Le boutade sul salario minimo

L'analisi del collettivo di economisti indipendenti di ConiareRivolta.org

Le boutade sul salario minimo

La proposta di legge dei partiti d’opposizione (esclusa Italia Viva) sull’introduzione del salario minimo legale, dopo tanti annunci, è approdata in Parlamento, attraverso la calendarizzazione nelle convocazioni delle varie commissioni della Camera. Come prevedibile, da parte del Governo e dei partiti che lo sostengono sono arrivate svariate dichiarazioni tese ad affossare la proposta e anche un emendamento soppressivo dell’intero testo. Le dichiarazioni in questione sono, come vedremo a breve, patetiche nella loro pochezza argomentativa oltre che palesemente strumentali. Ciò non vuol dire, però, che le proposte dei partiti di opposizione siano scevre da aspetti quantomeno discutibili, se non apertamente contrari a tutto ciò che una legge sul salario minimo dovrebbe rappresentare per essere veramente un punto di svolta nei rapporti tra lavoratori e capitale, da decenni sempre più sbilanciati in favore dei padroni.

Vediamo, in primo luogo, le dichiarazioni degli esponenti della maggioranza. A svettare su tutti è sicuramente il ministro degli Esteri e vicepresidente del consiglio Tajani. Quest’ultimo ha dichiarato testualmente “In Italia non serve il salario minimo. Serve un salario ricco, perché non siamo nell’Unione Sovietica in cui tutti avevano lo stesso stipendio”. Rizzetto, presidente della commissione Lavoro di Montecitorio, ha invece dichiarato che la proposta di legge è da respingere perché “banalmente, mancano le coperture finanziarie”.

Non sappiamo chi abbia detto a Tajani che il salario minimo non serve. Di certo servirebbe, anche nella sua annacquata versione della proposta dei partiti di opposizione, a quei 3,3 milioni di lavoratori che oggi guadagnano meno degli striminziti 9 euro lordi l’ora previsti dalla proposta di legge. Riteniamo saggio sorvolare sulla palese mancanza di collegamenti con la realtà del riferimento all’Unione Sovietica. Si tratta di una becera rappresentazione caricaturale di una realtà ben più complessa, che oggi nessuna persona sana di mente potrebbe riproporre. Né, forse, vale la pena di sottolineare che una legge sul salario minimo non ha nulla a che fare con un salario effettivo uguale per tutti, non ché il fatto, notissimo, che una legge sul salario minimo è presente nella gran parte dei paesi dell’Unione europea. Concentriamoci, invece, sulla dichiarazione, relativa al fatto che abbiamo bisogno di un “salario ricco”. Cosa avrà voluto dire? Non se ne può essere sicuri, certo. Potrebbe essere una dichiarazione completamente vuota, adatta a essere riempita di qualsiasi significato da diversi ascoltatori. Volendo, però, adottare una posizione di benevolenza nei confronti del bell’Antonio, possiamo pensare che abbia voluto fare riferimento a un vecchio cavallo di battaglia di Forza Italia: lo stato vampiro che si interpone tra il povero lavoratore e il generoso capitalista, andando a rosicchiare una quantità di danaro nota come “cuneo fiscale”. Sulla penuria di questa argomentazione abbiamo già scritto più volte. Qui basti ricordare che quella della riduzione del cuneo fiscale come strumento per mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori è una leggenda priva di fondamento, smentita dai dati e dalla logica del funzionamento del bilancio dello Stato e del sistema pensionistico.

Ma veniamo a Rizzetto. La sua obiezione, per la quale la legge in questione non avrebbe le coperture finanziarie, è curiosa e rivelatrice. Ci mostra, infatti, non solo il grado di fedeltà del governo ai dogmi dell’austerità, ma ci permette anche di osservare come la proposta del centrosinistra sia asservita e piegata alla logica degli interessi imprenditoriali. Per capire questo passaggio, è necessario fare un passo indietro. Perché – ci si dovrebbe chiedere – una legge sul salario minimo dovrebbe comportare maggiori spese a carico delle finanze pubbliche? La proposta non riguarda i lavoratori del settore pubblico. Ebbene, la risposta è nell’articolo 7 della proposta di legge del centrosinistra, che prevede l’introduzione di un indennizzo per quei datori di lavoro che vedrebbero aumentate le proprie uscite finanziarie a seguito dell’introduzione del salario minimo. Si tratta, leggendo l’articolo, di un “beneficio in favore dei datori di lavoro, per un periodo di tempo definito e in misura progressivamente decrescente, proporzionale agli incrementi retributivi corrisposti ai prestatori di lavoro al fine di adeguare il trattamento economico minimo orario all’importo di 9 euro”.

Detto in parole povere, si tratta di un chiaro messaggio agli imprenditori: non abbiate paura – si dice – del salario minimo. Non solo si tratta di un aumento misero, ma, nel caso in cui paghiate salari così da fame da essere interessati dalla legge, ci pensa lo Stato. Viene così messa, almeno parzialmente, a carico della fiscalità generale la necessità di adeguare i salari. Ciò, in un contesto di finanza pubblica caratterizzato da stringenti vincoli di bilancio, significherà probabilmente dover aumentare le tasse o ridurre le altre fonti di spesa, con effetti regressivi facilmente intuibili. È noto, infatti, che a sopportare più di tutti il peso delle imposte sono proprio i lavoratori dipendenti, come risultato delle diverse riforme fiscali che si sono succedute nel corso degli anni. In alternativa, volendo pensare a una riduzione della spesa pubblica in altri settori, è facile immaginare che a subire i tagli saranno quelle voci che già in passato sono state nel mirino dei “riformatori” di turno.

Il patetico dibattito sulla cosiddetta proposta di legge sul salario minimo ci offre, ancora una volta, l’immagine nitida della sostanziale assenza di differenze tra partiti di maggioranza e opposizione su temi come il mercato del lavoro e il rapporto di forza tra le classi sociali. Una ragione in più per supportare la proposta di Unione Popolare di un salario minimo orario lordo pari almeno a 10 euro, indicizzato alla dinamica dei prezzi e a carico delle imprese senza oneri per la collettività, ovvero senza oneri indiretti per i lavoratori stessi.

Una proposta che partendo dal cuore del problema, la distribuzione ineguale del reddito e il conflitto distributivo tra lavoro e capitale, imporrebbe un livello minimo di salario a carico delle imprese andando poi a condizionare a catena, verso l’alto, anche il livello di tutti i salari. Un argine e possibilmente un’inversione di rotta rispetto alla drammatica redistribuzione regressiva del reddito dal basso verso l’alto che ha caratterizzato gli ultimi 35 anni di storia.

Di ConiareRivolta.org

27.07.2023

Fonte: https://coniarerivolta.org/2023/07/27/le-boutade-sul-salario-minimo/

Commenti (31)

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Mostra commenti 31 caricati
    1. omega 29 luglio 2023

      In teoria il salario minimo garantito per legge sarebbe giusto.
      Però in Italia no perché, se fatto male, rischia di fare la fine del reddito di parassitismo.
      Introdurre elementi di rigidità in un Paese come l'Italia, pieno di inefficienze, di malavita, di sommerso, di disparità, di bassa produttività e di disoccupazione è una scorciatoia qualunquista e pericolosa, che andrebbe a danneggiare gli imprenditori piccoli e medi e, alla lunga, gli stessi lavoratori.
      Meglio sarebbe fare politiche di efficientamento del mercato del lavoro, con misure che favoriscano l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e la mobilità territoriale dei lavoratori.

    2. ric 29 luglio 2023

      praticamente il caporalato garantito per legge

    3. omega 30 luglio 2023

      Il caporalato esiste perché gli uffici di collocamento non hanno mai funzionato.
      Meglio un caporalato legalizzato e controllato che l'attuale jungla.
      Spero di sbagliarmi, ma tu sei di quelli che preferiscono un nero con annesso parassitismo di sussidi a una bassa ma regolare e garantita retribuzione per un lavoro tutelato.
      Molti datori di lavoro non possono corrispondere alte retribuzioni e molti lavori e lavoratori non le meritano. Forzare le cose porta danni per tutti.

    4. Arian Van Heisen 30 luglio 2023

      occorre solo piu controlli dagli ispettorati del lavoro e ufficcio entrate e sindacati che funzionano non il salario minimo che viene stabilito dal mercato la legge deve solo controllare non sostituirsi al mercato

    5. Arian Van Heisen 30 luglio 2023

      Il salario minimo provoca solo aumento di inflazione

    6. Arian Van Heisen 30 luglio 2023

      ric tu hai il dente avvelenato con gli imprenditori , ma non sono tutti degli sfruttatori come pensi..!

    7. ric 30 luglio 2023

      esattamente l' opposto di quanto affermi.
      l' imprenditore ( ovvero colui che ha piu' intraprendenza) come tale e' una figura importante in qualsiasi societa' , anche in una socita' comunista e' necessario premiare quelle persone che per alcune ragioni hanno capacita' e spirito organizzativo tale da migliorare un sistema operativo.

      Ma sai bene che deve essere canalizzato e indirizzato al bene di una collettivita'....

    8. ric 30 luglio 2023

      esattamene non vero quanto affermi.

      so benissimo che la figura dell' imprenditore . ovvero quella figura che ha piu' capacita'" di intraprendenza in un contesto sociale e ' una figura indispensabile in ogni societa' , a cominciare da quella comunista.
      Ma deve essere canalizzata , indirizzata e non lasciata libera di fare quello che desidera.

      Se un lavoro e' indispensabile , senza il quale si ferma un processo...ma se per ragioni da discutersi in separata sede n non deve essere il lavoratore a percepire uno stipendio da fame , senza una minimo (12 euro all' ora) garantito , ma deve essere valutato nel interno della societa' " civile".

      ci sono lavori che servono ad un cazzo ma vengono strapagati,.dai giocatori di calcio , ai dipendenti di Montecitorio e del Quirinale....

      e ci scandalizziamo per avere una paga oraria per un lavacessi , lavapiatti , o raccoglitore di pomodori ?

      Ma staremo per caso facendo una battaglia per la santacche'' o similia ?

    9. ric 30 luglio 2023

      Ma questo lo so benissimo , e quello che tu dici l' ho sperimentato personalmente in tutto l' arco della mia vita lavorativa. Posso dire che ho sempre avuto datori di lavoro eccezionali. Ma vedi , io costruivo prototipi , ( modelli funzionali e dimostrativi ) Un lavoro nel quale devi essere capace a fare tutto . dal falegname , elettricista , meccanico , verniciatore, fresatore , scaiolista , muratore . idraulico e una buona conoscenza di elettrotecnica non guastava.
      io mi riferisco a tutta quella massa che forma il tessuto operaio e che viene considerato in costo ..ma so che hai capito la differenza.
      tutta quella manovalanza che ha perso ogni dignita' e speranze di una vita decorosa. specie il mondo agricolo , quello delle GDO . , di Amazon .,di tutte le grandi distribuzioni .. a questi bastardi di imprenditori mi riferisco. E i sindacati , queste centinaia di organizzazioni Muti come pesci ....qualche boutade il televisione a strillare che 4 euro al kg gli zucchini sono un po cari ..cosi tanto per salvare la faccia.

      Solo zio Adolfo li ha sciolti tutti e riunito in un solo ed unico sindacato operaio. cancella la disoccupazione con salari congrui al costa della vita..... Come vedi il salario minimo si potrebbe anche evitare di parlarne...

    1. Arian Van Heisen 29 luglio 2023

      Scusate , un esempio un assistente su uno scuola bus come fai a dargli 9 Euro l' ora ? è chiaro che chi accetta lo fa perchè arottonda e aiuta la famiglia facendo niente in pratica se introduci il salario minimo quel lavoro sparisce -

      IL SALARIO MINIMO é UNA FOLLIA

    2. ric 29 luglio 2023

      mi sa che non hai capito: il salario minimo non pregiudica il fatto di poterlo elevare secondo la tipologia dei lavori...

      ma poi che lavoro e' un assistente su una scuola bus ??

    3. Arian Van Heisen 30 luglio 2023

      allora ci sono persone che lavorano part time o sono in pensione e si accontentano per stare impegnati ed arrotondare anche di 10 20 Euro se metti un salario minimo il lavoro sparisce o lo fanno fare in nero.

    4. ric 30 luglio 2023

      te l' ho gia' detto . se lavorano in nero e' perche' il datore di lavoro evade fatturazione e vende in nero il suo prodotto. altrimenti mom si spiega come possa pagare in nero un dipendente e non poterne dichiarare
      il costo.

    1. Teopratico 28 luglio 2023

      Capisco, o cerco di capire, chi ha figli, io non ne ho avuti e vi assicuro che vivo molti contrasti interni: da una parte un senso paterno che ho sempre avvertito e non soddisfatto, ma dall'altro una natura anarchica talmente bestiale che mi ha impedito di ricevere mai una busta paga, mai un padrun, mai una sicurezza. E qui parte un cane mordi-coda tra la mia fiera indipendenza dal sistema e il senso di essere un fallito che emerge dallo storico delle mie numerose appassionate relazioni, convivenze sempre, finite sempre a putta' in fondo perché sono uno squattrinato che non farà mai un mutuo.
      Modalità psicoterapia off.
      Come cazzo si fa a lavorare a meno di dieci euro l'ora? O non si sa il mestiere, oppure si accetta di essere letteralmente schiavi. Terzium non datur.

    2. ric 29 luglio 2023

      esistono lavori cui non e' richiesta esperienza particolare. ciò non toglie che lo stipendio debba corrispondere ad un minimo salario sotto il quale e' impossibile vivere.
      poi ci sono le storture , dove un cretino clinicamente riconosciuto tale fa l' " usciere " al quirinale e percepisce 100mila euro annui.
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      https://www.butac.it/lo-stipendio-dellusciere-del-quirinale/
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      e poi si parla delle ingiustizie del comunismo ?

    1. Brule 28 luglio 2023

      Ci sono i ccnl, e dovrebbero essere adottati questi, per filo e per segno.
      Ma non accade, c'è un numero critico di imprese che usa ogni forma di deroga al ccnl (che ha una sua logica anche in ottica contributiva).
      Esempi: lavoro interinale in cui lo stesso lavoratore passa da una agenzia all'altra quando scadono i termini con livello non congruo; lavoro nero totale, lavoro nero parziale (assunzione con ccnl part time, ma il lavoro è full time), utilizzo improprio di soci di cooperativa.
      Prima di parlare di salario minimo occorre bloccare ogni soluzione creativa del genere sopra menzionato.
      A parte la comunicazione preventiva al centro per l'impiego (la motivazione era questa: quando moriva un lavoratore in nero gli mettevano il contratto in tasca a cadavere caldo), ogni iniziativa governativa ha snaturato i meccanismi di controllo e di sanzione.
      Sulla carta sono le sanzioni terribili, ma tra mancanza di personale ispettivo e di regole di ingaggio, puoi inventarti qualsiasi cosa.
      E il lavoratore è nella sindrome di Stoccolma.
      Se andate a perorare la causa di altro lavoratore buggerato alla DPL, vi rimbalzano in malo modo, vogliono lo faccia il malcapitato, ma la vittima non ci andrà perchè gli serve lo stipendio, e se si sa in giro che ha denunciato, non si ricolloca.
      Tenendo presente che le aziende gli chiudono intorno come ghiaccio che si scioglie, sa di dover difendere la propria reputazione di uno che sa stare a bocca chiusa.

    1. Arian Van Heisen 28 luglio 2023

      Personalmente il salario minimo è una stortura e non può essere introdotto per legge perchè dipende da troppe variabili e deve essere frutto della contrattazione del tipo di economia e del territorio, piuttosto
      introdurrei il Tetto ai Salari e alle Pensioni

    2. ric 28 luglio 2023

      il salario minimo e' una esigenza .
      se un datore di lavoro non puo' pagare quella cifra gli si si fa chiudere l' azienda o sta senza dipendenti , oppure mette la moglie ed i suoi figli a lavorare. Nessun imprenditore e' indispensabile.

    3. Arian Van Heisen 29 luglio 2023

      spiace Ric non sono d accordo i salari vengono contrattati dalle parti sociali , ci sono tipi di lavoro che sparirebbero se introduci un salario minimo oppure favorisci il lavoro nero

    4. ric 29 luglio 2023

      che i salari vengano contrattati dalle parti sociali e' una realta' ma non un dogma.

      quali sono i lavori che sparirebbero ? la raccolta di pomodori a 20 euro alla giornata ? i lavapiatti ad ore?
      o forse le imprese edili che sono al quarto subappalto e

      raccattano manodopera alla giornata ?

      o forse quel pezzo di merda che in Romagna ha 30 gelaterie stagionali e si lamenta che non trova dipendenti ad uso e consumo secondo le sue esigenze?

      m a sono lavori questi ? e se favorisci il lavoro nero e' perché il bastardo imprenditore vende il lavoro in nero , r non ha bisogno di scaricare le spesa ed i costi per il dipendente , esattamente come le mignotte ...

      Anche Amazon ha contratti ad HOC...sai che se li tocchi Amazon fa causa allo stato italiano ?

    5. omega 30 luglio 2023

      Anche certi commentatori non lo sono.

    6. ric 30 luglio 2023

      allora astieni dai commenti.

    7. omega 30 luglio 2023

      Non mi riferivo a me stesso.

    8. Arian Van Heisen 30 luglio 2023

      tu stai parlando di pratiche illegali , la raccolta del pomodoro e il salario viene stabilit con contrattazione sindacale, come i lavori stagionali ,
      l imprenditore che fa lavorare in nero se pizzicato gli fanno chiudere le gelaterie , almeno dovrebbero
      se i sindacati funzionassero

    9. ric 30 luglio 2023

      a parole e' come dici tu..ma nei fatti e' come dico io .il sindacato entra neanche nelle aziende come si dovrebbe..figurati se entra nei campi di pomodori. .ma QUESTO E' EN ASPETTO LEGATISSIMO ALLA GRANTE DISTRIBUZIONE...
      io parlo in genere ---poi di sindacati che ne sono centinaia e tutti ad...HOC...

      solo zio Adolfo li ha sciolti tutti e creato un solo sindacato operaio germanico.

    1. maghi 28 luglio 2023

      la cosa tragicomica è che fanno vedere le file degli ombrelloni vuoti, come se il salario minimo servisse a riempire quelle file, quindi per consumi inutili e volottuari e non per esigenze necessarie a chi non ha sufficiente reddito per andare avanti e sopravvivere. Ah, già, ma come dice quel furbacchione lucchese, influenzer suo malgrado, l'Italia è il paese più ricco del mondo, perchè ha il nero. Poi ci sono pure i ladri, gli imbrogli, la prostituzione, lo spaccio e chi più ne ha, più ne metta, ma qui si va ancora più sul pesante, quindi meglio lasciar perdere. L'importante è riempire quelle file di ombrelloni.

    1. uomospeciale 28 luglio 2023

      9 euro lordi, quanti sarebbero netti in busta?

    2. ric 28 luglio 2023

      togli un 20% medio...

    3. ric 28 luglio 2023

      io lo porterei a 12 euro netti come salario orario minimo. E per compensazione un tetto massimo di 10.mila euro mensili a tutti politici e dirigenti. fra questi ultimi chi non accetta gli si propone corsi di riqualificazione in SIBERIA: agli imprenditori che delocalizzano un esproprio di ogni bene fino alla terza generazione. le pensioni da 1300 fino a 3 mila euro netti al massino , a seconda dei lavori svolti, 3 mila euro ad un operaio che ha passato la vita in fonderia , 1200 al P.D.R. e banda di simili .

    4. omega 30 luglio 2023

      Il qualunquismo galoppa. Manco al bar fanno più codeste affermazioni.

    5. ric 30 luglio 2023

      e perche' ?

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