Lavoratori di Poste Italiane in subbuglio: "Privatizzare ha portato solo rovina"

Slg-Cub e Movimento Lottiamo Insieme contro privatizzazione e precariato

Lavoratori di Poste Italiane in subbuglio: "Privatizzare ha portato solo rovina"

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato sindacale SLG-CUB Poste

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Poste Italiane: Slg-Cub e Movimento Lottiamo Insieme contro privatizzazione e precariato

Milano, 24 OTT – Da anni SLG-CUB Poste denuncia costantemente che la privatizzazione ha solo portato rovina, sia ai lavoratori che agli utenti. Eppure, da nessun partito presente in Parlamento sono mai arrivati dubbi o perplessità sulla correttezza sociale ed economica della privatizzazione di Poste Italiane. Anzi, proprio il governo di Renzi, del PD, vendette il 35% dell'azienda postale, mentre ora, anche il governo di Meloni, di FDI, si è convertito alla privatizzazione di Poste Italiane. Dunque, quelli che si dicono di destra o di sinistra sono un tutt'uno per la privatizzazione, malgrado i gravi danni conclamati che tutte le privatizzazioni italiane hanno sempre portato, dal calo dell'occupazione allo sfruttamento del precariato, dall'aumento dei prezzi al degrado dei servizi e, oltretutto, provocando l'aumento esplosivo del debito pubblico (passato dai 755 miliardi di euro del 1991 – cioè, prima delle privatizzazioni italiane – ai 2mila e 944 miliardi di euro del 2024).

Articolo Comunicato Stampa Poste 24-10-2024 - 2

Il motivo del perché destra e sinistra parlamentare italiana sia, da ormai 30 anni, un unico partito per la privatizzazione è che si tratta di schieramenti politici figli del capitalismo, il quale non ha alcun rispetto per gli esseri umani, pensando solo al profitto economico egoistico, con schemi ripetitivi che conducono solo a far convogliare i soldi ai super benestanti, ai ricchi e ai poteri forti, incuranti dei danni economici e sociali che questo comportamento procura alle masse umane. In questo schema disumano, purtroppo, rientra anche lo sfruttamento del precariato, come accade in Poste Italiane, dove migliaia di precari assunti a tempo determinato vengono spremuti per un periodo e poi mandati a casa, per essere sostituiti da altri giovani, ignari, che faranno la stessa fine, in un ciclo di sfruttamento che si protrae ininterrottamente dal 1994, cioè da 30 anni giusti.

E dire che i tribunali, a cavallo tra gli anni 90 e primi anni 2000, furono investiti da 70mila ricorsi legali, presentanti da giovani precari per chiedere l'assunzione stabile. Solo dopo avere perso le prime 30mila cause, costate all'azienda una marea di soldi in spese legali, Poste Italiane chiamò i sindacati di "supporto" alla privatizzazione, per stabilire, obtorto collo, l'assunzione stabile di quei giovani. Tuttavia, l'indecenza dello sfruttamento del precariato continuò, arrivando fino ai nostri giorni, totalizzando altre decine di migliaia di sfruttati da questo meccanismo.

Così, è nato il Movimento dei precari di Poste Italiane "Lottiamo Insieme", che sta conducendo una impegnativa azione di denuncia, di questa situazione vergognosamente italiana, e che SLG-CUB Poste condivide, nel metodo e nel merito. Dunque, in attesa che, dal Parlamento, al di là dell'impegno espresso da singoli parlamentari coerenti, i partiti politici seri, se ce ne sono, assumano la posizione politica di condannare lo sfruttamento del precariato e la privatizzazione di Poste Italiane, SLG-CUB Poste continuerà a sostenere la denuncia di questo sfruttamento.

Sindacato Lavoro e Giustizia-CUB della base dei lavoratori di Poste Italiane

Commenti (7)

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Mostra commenti 7 caricati
    1. maghi 25 ottobre 2024

      io c'ero e l'assunzione di quelli che poi furono assunti fu determinata da errori formali nei contratti di lavoro precario. Errori cui le Poste fecero tesoro correggendoli. Intanto la maggior parte dei ricorrendi avevano trovato lavoro altrove e perciò il giudice del tribunale non concesse loro l'assunzione in Poste. Il problema non sono le Poste, ma il sistema capitalistico, che dà opportunità non ai meritevoli, ma solo ai disonesti.

    1. Nonso 25 ottobre 2024

      Alle donne guardo il culo, le donne per me sono principalmente culo.

    2. maghi 25 ottobre 2024

      un pò di coerenza e di rispetto per chi è nelle grinfie del capitalismo.

    3. Nonso 25 ottobre 2024

      Maghi senta, se lei non capisce l'ironia, non è colpa mia, avrà qualcosa di irrisolto a livello interiore.
      Io sto dicendo che se si guarda solo il culo alle donne, le donne diventeranno principalmente "culo". La realtà significante delle cose dipende dall'attenzione che si ripone sulle cose stesse.
      Se ci sono ancora dei lavoratori che accettano contratti a 28 ore al mese o paghe umilianti, non sarà la piazza a salvarli.

    4. maghi 25 ottobre 2024

      capisco che lei ha bisogno di fare ironia e va benissimo, se fatta nei luoghi e momenti opportuni. Se lei ha difficoltà di comportamento, non è una patologia psichica grave, ma per essere corretta ha bisogno di supporto psicoanalitico. Può anche rimanere nello stadio in cui è, ma avrà vita poco felice lei e chi le sta intorno. Io pure ho fatto un percorso simile, che mi ha permesso di fare una vita normale.

    5. Nonso 25 ottobre 2024

      Mi congratulo con il suo medico.

      Per quel problemino di moralismo e mania del controllo, potrebbe invece sentire un mago, la psicanalisi può solo peggiorare le sue già gravi condizioni

    6. maghi 25 ottobre 2024

      guarda, l'analista che mi ha analizzato per 6 mesi credeva di portarmi dove voleva lui, ma sono stato io a portarlo dove volevo io. E' una questione di intelligenza. Prevale chi ne ha di più. Comunque qualcosa di buono era riuscito a fare. Mi ha reso indipendente da tanti stronzi e stronze. Sono stati soldi ben spesi.

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