La vergogna di essere occidentale

Mettiamo un braccialetto rosso per manifestare la nostra vergogna!

La vergogna di essere occidentale
Yazan Abu Foul, due anni, accudito dalla madre Naima, soffre di malnutrizione per la carenza di cibo a Gaza

Di Franco Maloberti

L'Europa è una vergogna e chi è occidentale deve provare vergogna. Purtroppo, solo una frazione, forse molto piccola, prova vergogna. Molti altri sono indifferenti e una discreta porzione è causa della vergogna.

La grande vergogna è l'inazione e, per alcuni, il supporto all'uccisione di tanti innocenti nella striscia di Gaza e in Cisgiordania. Ho letto recentemente un articolo di Peter Haenseler [1]: "Complicity in the genocide in Palestine – the day of reckoning will come!", disponibile anche, tradotto, in [2]. Non sono sicuro che la resa dei conti arriverà presto, anche se mi auguro un nuovo processo di Norimberga, ma sono certo che la storia non farà sconti a questo occidente, noi compresi.

Haenseler paragona quanto fatto dai nazisti tedeschi con quanto viene fatto a Gaza: pubblicando le foto delle distruzioni del ghetto di Varsavia e quello che è ora di Rafah.

[caption id="attachment_230373" align="aligncenter" width="1280"] Il Getto di Varsavia dopo la sua distruzione[/caption]

[caption id="attachment_230374" align="aligncenter" width="1266"] Rafah dopo i bombardamenti israeliani[/caption]

Paragona anche i risultati della politica della fame pubblicando le immagini di bambini incredibilmente denutriti.

[caption id="attachment_230375" align="aligncenter" width="1246"] Bambino denutrito per l'assedio di Leningrado (1942)[/caption]

[caption id="attachment_230376" align="aligncenter" width="1224"] Yazan Abu Foul, due anni, accudito dalla madre Naima, soffre di malnutrizione per la carenza di cibo a Gaza[/caption]

Le foto dell'articolo di Haenseler non sono inusuali. Basta fare una ricerca digitando "bambini morti per fame a Gaza" e vengono fuori decine e decine di immagini sconvolgenti simili a quelle che si ottengono digitando "bambini morti per fame nei campi di sterminio".

E quelle semplici ricerche le possono fare tutti, compresi la presidente dell'UE Ursula Von der Leyen, i commissari europei, il cancelliere Merz, il presidente Macron, il presidente Mattarella, la premier Meloni, i ministri e il parlamento tutto, la senatrice a vita Segre, tra i cui meriti c'è l'essere stata deportata ad Auschwitz, evacuata al campo di Malchow e liberata dall'Armata Rossa (e non dagli americani). Ebbene, tutti quei personaggi famosi quelle ricerche non le hanno fatte o, forse, non è nella loro agenda. Io, impotente, mi vergogno di far parte di questa comunità, ma gli altri? Sembra di no. Forse sono loro la causa della vergogna, dato che non sono impotenti come il sottoscritto. Alcuni (Merz) esprimono "il massimo rispetto" per il coraggio dimostrato dall’esercito israeliano (nell'ammazzare persone disarmate e in cerca di cibo), altri fanno "ammuina", e si indignano dopo tanto silenzio nel dire "è difficile, in una catena simile, vedere un'involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente". E l'ineffabile presidente israeliano Hergoz zittisce "all'amico" presidente dicendo che "Israele non ha alcuna intenzione di uccidere indiscriminatamente. Vogliamo solo vivere in pace e sicurezza". Solo quello? ... far morire di fame persone è un segno di pace? Distruggere intere città è sicurezza? Vergogna!

A proposito [2]:

A Gaza 57 morti per fame nel maggio 2025, e il numero aumenta ogni giorno. Migliaia di persone rischiano la fame. Eppure, l’UNRWA riferisce di avere cibo a sufficienza per sfamare l’intera popolazione di Gaza per molto tempo. Ma Israele, che usa gli aiuti come arma ed è protetto dagli Stati Uniti, non ne consente l’ingresso nel Paese.

Comunque, come scrive Scott Burchill, giornalista e Senior Lecturer di "International Relations" alla "School of International and Political Studies" della Deakin University (Australia) [3]:

Se si trattasse solo di un piccolo numero di sionisti che invocano l'assassinio e la fame dei bambini palestinesi, si potrebbe forse liquidare queste voci come isolate ed estremiste. Ma quando includono ministri del governo israeliano, membri della Knesset, leader religiosi, addetti alle pubbliche relazioni, conduttori televisivi e sostenitori stranieri, ci troviamo di fronte alla degenerazione morale di una cerchia molto ampia di persone: queste affermazioni non possono essere liquidate come aberrazioni. Nella storia moderna, è difficile pensare a un esempio paragonabile. Persino ai livelli estremi della depravazione umana, i nazisti non si vantavano di voler semplicemente uccidere gli ebrei o che fosse divertente farlo, ma fornivano giustificazioni folli come "purificare la razza ariana" e agire per "autodifesa". Nonostante la portata industriale dell'Olocausto, fecero di tutto per distruggere le prove dei loro crimini, in particolare le tracce documentali che collegavano direttamente la Shoah alle decisioni prese da alti comandanti politici e militari. Il loro successo in questo occultamento permise successivamente al "negazionismo dell'Olocausto" di radicarsi negli anni '80. Questo suggerisce che i nazisti avessero un senso del bene e del male, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di elaborare elaborate teorie di superiorità razziale e culturale, o di nascondere la loro colpevolezza per un comportamento così barbaro. Perché scelsero di agire in base alle loro convinzioni e come vendettero le loro politiche a una popolazione tedesca ricettiva sono questioni separate. Negli ultimi 18 mesi, i sostenitori della distruzione di Gaza da parte di Israele, compresi i responsabili dell'IDF, hanno apertamente appoggiato l'annientamento dei palestinesi a Gaza. E nessun gruppo è stato risparmiato. Operatori umanitari, medici, infermieri, giornalisti, insegnanti e religiosi, molti dei quali normalmente protetti dalle leggi di guerra, sono stati etichettati come "Hamas" e presi di mira senza pietà. Coloro che hanno perpetrato il massacro si sono rivolti ai social media per documentare i loro crimini per i posteri, fiduciosi che non ci saranno conseguenze negative derivanti dal loro allontanamento dal mondo dei principi etici in cui vive la maggior parte degli esseri umani. Non si tratta solo della fiducia nella loro impunità legale: su Instagram, Facebook e X si vantano con gioia delle loro orribili imprese. I sostenitori del genocidio tra la popolazione civile non sono meno gioiosi o meno inibiti. Il fatto che un rabbino benedica l'assassinio di un bambino palestinese perché un giorno diventerà un "terrorista" dimostra la necessità di disumanizzare e demonizzare un nemico come prerequisito per legittimare il suo "giusto" assassinio. Che osservazioni come queste non suscitino quasi alcun commento nei media dei paesi che forniscono a Israele i mezzi per portare a termine il compito è profondamente inquietante.

Profonda inquietudine, o forse sconforto e vergogna.

A proposito di vergogna segnalo, per inciso, la ditta americana TechUSAtees che vende allo scontato prezzo di $22,99 la maglietta che piace tanto ai soldati israeliani: **1 shot 2 kills**, un capo che incarna l'essenza dell'efficienza e del design a duplice scopo. Ovvero, ammazza una donna musulmana incinta e ne fai fuori due.

Torniamo in argomento. Per tranquillizzare l'interlocutore nostrano del presidente israeliano Hergoz, ricordiamo che, a sentire Scott Burchill:

La macchia più indelebile del genocidio, tuttavia, riguarderà la reputazione morale di Israele. Con questo non si intende semplicemente la leadership di un governo specifico, ma il più ampio gruppo nazionale in cui, secondo un nuovo sondaggio della Penn State University, l'82% degli israeliani sostiene l'espulsione forzata dei residenti di Gaza e solo il 9% degli uomini sotto i 40 anni si oppone a qualsiasi scenario di genocidio per i palestinesi: c'è da stupirsi che Norman Finkelstein, la massima autorità mondiale sulla storia politica di Gaza, abbia definito Israele una "società di lunatici"? La stessa responsabilità morale spetterà al più ampio gruppo di apologeti di Israele, tra cui i finanziatori, i guerrieri dei social media, i giornalisti attivisti, i governi fautori di potere in Europa, Australia e Nord America e i gruppi di pressione organizzati. Questi tifano per un massacro di civili in nome dell'"autodifesa" e attaccano incessantemente chiunque vi si opponga, definendolo antisemita. Per i governi che si vantano della loro amicizia con Israele, la fame di massa e lo sfollamento forzato di due milioni di persone – che non possono essere razionalizzati come parte di un conflitto con Hamas – potrebbero rivelarsi un passo troppo lungo. Non sorprende che la loro retorica pubblica si sia recentemente indurita e alcuni si sforzeranno di resuscitare la soluzione dei due stati, ormai morta da tempo, riconoscendo lo Stato di Palestina a giugno. Tuttavia, cancellare la loro complicità nell'omicidio di massa di decine di migliaia di civili innocenti si rivelerà molto più arduo. Arriverà anche per loro il giorno del giudizio.

Arriverà? Non so! Per ora accontentiamoci di provare una grande vergogna.

Poco tempo fa il figlio di un amico cinese mi ha regalato un braccialetto rosso di filo intrecciato. È un portafortuna, mi ha detto.

Ora ho deciso di dare al portafortuna un diverso significato: provare vergogna di essere occidentale.

Di Franco Maloberti

04.08.2024

Franco Maloberti. Professore Emerito presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Informatica e Biomedica dell’Università di Pavia; è Professore Onorario all’Università di Macao, Cina, dove è stato insignito della Laurea Honoris Causa 2023.

NOTE

[1] https://forumgeopolitica.com/article/complicity-in-the-genocide-in-palestine-the-day-of-reckoning-will-come](https://forumgeopolitica.com/article/complicity-in-the-genocide-in-palestine-the-day-of-reckoning-will-come

[2] https://giubberossenews.it/2025/08/03/la-complicita-nel-genocidio-in-palestina-arrivera-il-giorno-della-resa-dei-conti/](https://giubberossenews.it/2025/08/03/la-complicita-nel-genocidio-in-palestina-arrivera-il-giorno-della-resa-dei-conti/

[3] https://johnmenadue.com/post/2025/05/gaza-the-day-of-reckoning-is-coming/](https://johnmenadue.com/post/2025/05/gaza-the-day-of-reckoning-is-coming/

Commenti (27)

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    1. nuunciaafamo 7 agosto 2025

      Tutto interessantissimo (a partire dalla vergogna) ma, alla fine, c'è qualcosa che possiamo fare, che vogliamo fare, come contributo a far finire questo girone infernale ?

    2. oriundo2006 7 agosto 2025

      Pregare.

    3. nuunciaafamo 8 agosto 2025

      beh, contro i proiettili 7.62 tranquillizza molto ......

    1. oriundo2006 7 agosto 2025

      Trovo retorico l'appello alla coscienza nostra, già gravata da infinite vicissitudini personali e sociali. Oltretutto siamo quattro gatti qui su CDC ed anche se ci stracciassimo le vesti e ci percuotessimo gli zebedei, stile Tafazzi, giorno e notte in pubblica piazza poco cambierebbe.

      Perchè non mi vergogno ?

      Perchè da tempo ho scisso la mia 'coscienza' da quella collettiva, sia essa una religione, sia una politica sia anche l'appartenza ad un Paese specifico come il nostro.
      Sono entrato in 'sonno', come dicono i massoni, tempo addietro, dissociandomi da tutte le guerre criminali, false, sanguinarie e menzognere degli ultimi decenni ed anche dissociandomi da come l' URSS è stata costretta a sciogliersi: nella vergogna e nella disperazione di milioni di uomini e donne che avevano creduto, la più parte in buona fede, ad un avvenire migliore all' interno del 'socialismo', da un momento all'altro privati di tutto. Milioni sono morti nella disperazione dell'alcol, nel suicidio o per mancanza di generi di sussistenza: è documentato dalle parole di Putin.

      Io non ero adepto vittima di idee di quel genere, e sopratutto di condizioni di vita simili, ma ho colto il dolore dell' ingiustizia subita da quanti hanno perso fraudolentemente ogni proiezione valoriale nella sconfitta e nella calunnia di quanto di buono e di positivo comunque era stato fatto: oggi ne sentiamo la mancanza, in parte si capisce, ma sopratutto sentiamo la mancanza di quell'apporto umano indispensabile ad un sistema politico oggi invece ridotto a lite di malfattori sulla preda da spartirsi.
      Quello che sta succedendo nell' opinione pubblica, solo in superficie sedata, è in connessione profonda con questo.

      Dunque non trovo argomenti per vergognarmi, anzi volendo dirla tutta, trovo che questi appelli sono inguaribilmente 'vetero-cattolici', di chiamata dal pulpito che dice 'pentitevi' reprobi, le tenebre dell' inferno vi aspettano. Eccetera eccetera.
      Consiglierei di evitare.

      N.B.: la gente comincia a svegliarsi. Ultimamente provocatori sionisti sono stati invitati ad andarsene via in termini accesi. Sono stati rifiutati per le loro insopportabili presunzioni elitiste ma sopratutto perchè massacratori di innocenti.
      Non abbiamo bisogno della shoà per sapere il limite che sta fra bene e male e sopratutto non abbiamo bisogno di voi per questo.
      E tanto per esser chiari non abbiamo bisogno dei sunniti tipo quelli di Tahrir al Sham o dei cristiani o di chiunque altro.
      Non abbiamo bisogno di figure più o meno autorevoli a ricordarci i nostri doveri di uomini.
      Proprio per questo incipiente risveglio, la Lega sta proponendo un disegno di legge che equipara sostanzialmente ogni critica al regime di apartheid vigente laggiù al delitto di 'antisionismo', sulla falsariga dell'equiparazione ai suoi tempi fatta da Mattarella, delitto analogo all'apologia del razzismo e simili: si santifica insomma il popolo ebraico qualsiasi cosa dica o faccia ed ogni critica diviene bestemmia.

      Un assurdo che però testimonia la paura delle elites nell'effetto 'snowball' e fa capire come la coscienza collettiva sia in rapido risveglio.

    1. BrunoWald 6 agosto 2025

      "Il loro successo in questo occultamento permise successivamente al “negazionismo dell’Olocausto” di radicarsi negli anni ’80."

      Al contrario, Emerito Professore.

      Fu l'intrinseca debolezza della narrativa dei vincitori a farla traballare di fronte alla prima verifica metodologicamente fondata, da parte di una nuova generazione di storici, tanto che fu necessario ricorrere al codice penale per metterli a tacere.

    2. Sic 6 agosto 2025

      Ma la pianti con tutti questi "Emerito"?

    3. BrunoWald 7 agosto 2025

      "Franco Maloberti. Professore Emerito presso il Dipartimento ecc..."

      Chi sa cogliere l’ironia, vive più rilassato.

    4. FrancoMaloberti 7 agosto 2025

      Appunto, Professore Emerito, una posizione formale stabilita dal Ministero dell'Istruzione e nel mio caso fissata da un decreto del Ministro. Lei, caro Bruno, contesta ironicamente il titolo di dottore al suo medico?

    5. BrunoWald 7 agosto 2025

      In effetti con certi medici, come quelli che abbiamo visto in azione negli ultimi anni, il dubbio ci starebbe eccome, ma nel suo caso, dott. Maloberti, non mi sogno affatto di contestare le sue credenziali accademiche.

      La mia ironia è stata solo una reazione, del tutto inoffensiva, all'irritazione che mi produce la tattica della colpevolizzazione a senso unico che abbiamo visto all'opera per ottant'anni, e che di recente ha raggiunto nuovi fasti con i fenomeni woke e cancel culture.

      Non ho dubbi sulla sua buona fede, e devo dire che comprendo i suoi sentimenti, ma ci tengo a sottolineare certi distinguo, specie quando si chiamano in causa i soliti parallelismi con eventi storici del passato, sui quali grava una coltre di nebbia propagandistica così fitta da scoraggiare i naviganti più esperti.

    6. Sic 7 agosto 2025

      E Lei dall'alto delle sue cattedre non trova argomentazioni migliori per difendere la sua competenza?
      Ministero dell'Istruzione e Albo dei medici.
      I tempi sono maturi.

    7. Sic 7 agosto 2025

      Eh, coglila anche tu quando ti capita l'occasione

    1. BrunoWald 6 agosto 2025

      Se l'Emerito Prof. Maloberti prova vergogna, avrà le sue ragioni.

      Fra l'altro, cita un personaggio poco serio come Haenseler, che sostiene il regime moscovita complice dei sionisti, e lui stesso riproduce i soliti luoghi comuni, tratti dalla propaganda di quell'occidente che tuttavia condanna.

      L'occidente è l'impero anglosionista, che ha scatenato due guerre mondiali contro l'Europa, e la mantiene tuttora sotto occupazione. Essendo io europeo, non ho motivo di vergognarmi, al contrario di coloro che di quell'occidente presero le parti e lo chiamarono "Liberatore": sono bensí fiero di rivendicare l'eredità spirituale di coloro che lo combatterono, schierandosi secondo voi "dalla parte sbagliata della Storia".

      Solo per chiarire.

    2. FrancoMaloberti 7 agosto 2025

      Quindi, lei, chiamandosi fuori, giustifica le distruzioni e le uccisioni di civili innocenti.

    3. BrunoWald 7 agosto 2025

      Forse per un mio limite, non riesco ad afferrare il filo del ragionamento in base al quale, dal fatto che mi dichiaro nemico di questo "occidente", lei ne deduce che giustifico i crimini che esso commette.

    1. Giacomo 6 agosto 2025

      Buonasera Prof.Maloberti,
      devo dire che non provo vergogna nel fatto di essere occidentale, mi vergogno per coloro che, in maniera consapevole o inconsapevole, la maggior parte sono sottosviluppati, occupano posizioni di forza, o meglio sono stati messi sugli scranni... prego per loro il Signore, pagheranno per l'eternità le loro colpe e la loro incoscienza.
      riguardo ai media silenti, vale lo stesso discorso dei politici, gente che si è venduta in cambio dello sterco del demonio...

    2. FrancoMaloberti 7 agosto 2025

      Sono d'accordo, ma se si mette dalla parte degli oppressi, probabilmente questi non vedranno la differenza tra una maggioranza e una piccola minoranza che, impotente, non fa nulla.

    1. absitiniuriaverbis 6 agosto 2025

      Seppure concordo sul tema di fondo che hai sottolineato nel tuo articolo, non condivido il 'provare vergogna di essere occidentale'.

      Provo vergogna certamente.
      E certamente la provo per coloro che, a torto o a ragione, pretendono di parlare e di operare in nome dell'Occidente.
      E certamente la provo per i politici, i media, i giornalai, gli opinionisti prezzolati, le organizzazioni cosiddette politiche, i magistrati, le religioni, le istituzioni che pretendono di rappresentarmi.

      L'Occidente che costoro pensano di rappresentare non è quello che conosco.
      Abbiamo ancora un futuro se ne siamo ancora convinti.

    1. Kajros 6 agosto 2025

      u-ccidentale ...cmq ragazzacci suggerisco di guardare an pasant il putridame dei commenti nello spazio dell'infosfera di msn news su browser e wiidget di windows ...mostruoso..

    1. maghi 6 agosto 2025

      Forse proverei vergogna, se non avessi partecipato al '68, dove acquisii conoscenze politiche che nei decenni successivi si sono rivelate corrette e dimostrate, dove cercai di fare il possibile per cambiare questa società. Tutti sappiamo com'è andata. Teoricamente il popolo, se si muovesse, anche pacificamente, ma all'unisono, o comunque nella sua maggioranza, non avrebbe problemi a cacciare i dittatori e gli oligarchi prepotenti, ma questa è palesemente un'utopia. Per fortuna pare che entro 5 anni l'AI avrà raggiunto una tale capacità di pensiero autonomo, che vedremo la fine di questa società infame, formata da omuncoli malvagi. Spero di esserci ancora per sincerarmene, sennò pace all'animaccia mia.

    1. Dario Lampa 6 agosto 2025

      Mi vergogno si, ma dei nostri governanti che si sono succeduti dalla fine del secondo conflitto mondiale e che si sottomessi o hanno svenduto la nostra sovranità agli occupanti alleati (alleati si fa per dire): la cultura occidentale, quella vera, della quale non mi vergognerò mai, che trae origine da quella greco/romana, è stata stuprata dai neo barbari anglo-giudaici-americani che hanno gettato il mondo nel caos più completo distruggendo anche altre millenarie civiltà le quali tutte insieme formano, o formavano, la vera ricchezza dell' umanità. Umanità che non esiste nella cultura anglo-giudaica-americana, anzi è stata sostituita dal profitto e dal lucro a tutti i costi.
      E il nostro paese, fino all' occupazione anglo-americana, era uno scrigno di vera civiltà: tesori d'arte, cultura e tradizioni popolari che nessuno altro paese è tutt'ora in grado di proporre!!! Poi c'è stato il tradimento dei vari governanti e capi di stato che allora firmarono (e ai quali tutt'ora si sottomettono) nell' immediato dopoguerra accordi capestro mai ratificati dalla maggioranza popolare e che adesso stanno cruentemente pesando sulle spalle del cittadino comune (ma non sulla casta al potere solidale con gli occupanti) e sulla nostra millenaria cultura cresciuta nel rispetto del " Mos Maiorum" dei nostri Padri!!!

    2. casalvento 6 agosto 2025

      Sarebbe l ora di distinguere tra Occidente ed Europa. L Occidente ormai è il paese degli angloamericani e degli anglosemiti, mentre l Europa non è più nulla, se non la preda dell Occidente stesso.

    1. Martin 6 agosto 2025

      Maloberti, i civili sterminati dai bombardamenti incendiari sulle città tedesche e giapponesi, atomiche incluse, sono stati circa 2 milioni. Altrettanti i civili sterminati dai bombardamenti sulle città, centrali elettriche e dighe nord coreane (1950-53), ed almeno 1 milione i civili sterminati dal napalm in Vietnam. Poi si aggiungono le 700.000 vittime civili della seconda invasione dell' Iraq (2003-2006), del tutto gratuita.

      Tutti crimini degli Anglo Sassoni, ma lo stalinismo ha ammazzato tra i 15 e i 20 milioni di sovietici, e Mao e la sua ignobile rivoluzione culturale almeno 10-12 milioni di cinesi.

      La vergogna è di lunga data, e non è solo occidentale. Quanto all' Olocausto, il problema reale non è il negazionismo, ma il numero delle vittime, comunque di alcuni milioni.

      Diciamo che il cd "Silenzio dei Giusti" è un fatto normalissimo, stiamo assistendo all'ultima versione....

    2. FrancoMaloberti 7 agosto 2025

      Quindi, tutto normale?

    3. Martin 7 agosto 2025

      Maloberti, una laurea in scienze esatte (ingegnieria, fisica, matematica, etc) non aiuta di per sè a comprendere la storia, neanche un po'. Personalmente sospetto perfino che sia il contrario............

      Io sono 40 anni che studio storia, specie del secolo scorso, approfonditamente, in 3 lingue diverse ed anche sulle fonti degli sconfitti di due WWs. Sono letteralmente nauseato da decenni dal mare di balle che continua ad esserci propinato dalla storia in vrsione vincitori, attraverso molteplici evidenti falsificazioni e sopratutto omissioni. Potrei farle decine di esempi circostanziati.

      La lettura che Lei indirettamente ha fatto di altre vicende, quali la WW2 e l'Olocausto, è quanto mai superficiale e risente in pieno della marea di balle della storia ufficiale, ossia della versione dei vincitori.

      Venendo ad oggi, il Governo israeliano è un Governo criminale sostenuto da oltre il 70% della sua popolazione. E' del tutto lecito lecito supporre che Netanyahu la farà franca, come l'hanno fatta franca Bush e Blair, sotto gli occhi di tutti.

      Vedrà che se si "riconoscerà la Palestina" , accadrà solo dopo che sarà stata depopolata, il massimo dell'ipocrisia. Sarà appunto SOLO una questione di principio, e nulla di più.

    4. FrancoMaloberti 7 agosto 2025

      Lei ha ragione, una laurea in scienze esatte si basa su cose concrete, come le foto (non taroccate). Quello che dice della storia scritta dai vinti e sulle previsioni sul prossimo futuro, sono d'accordo. Per questo sento un senso di vergogna (e non solo mia).

    5. Martin 7 agosto 2025

      Condivido profondamente il senso di vergogna, è che sono decenni che mi accompagna

    1. nicolcass 6 agosto 2025

      Quando vedo film sui mafiosi italo americani , come italiano non ne vado fiero, quando sento parlare mattarella, tajani,meloni,schlein ,conte ecc. non ho motivi d'orgoglio...per fortuna la signora Albanese ha alzato un po' una autostima ai minimi...

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