Secondo l'agenzia di stampa IRNA, la Forza Navale Speciale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha sequestrato la nave MCS Aries, legata a Israele, vicino allo Stretto di Hormuz, dirigendola verso le acque territoriali iraniane. La nave, battente bandiera portoghese, è gestita dalla compagnia di navigazione Zodiac Maritime, che è in parte di proprietà dell'uomo d'affari israeliano Eyal Ofer.
E' quindi arrivata la risposta di Teheran dopo l'attacco di Israele al consolato iraniano in Siria del 1° aprile scorso dove erano rimaste uccise tredici persone, tra cui sette consiglieri militari iraniani, incluso il comandante senior dell'IRGC, il Maggiore Generale Mohammad Reza Zahedi.
Mercoledì 10 aprile, la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, aveva dichiarato che l'attacco al consolato equivale a un attacco sul suolo iraniano, sottolineando che "il regime sionista deve essere e sarà punito".
Come riporta Reuters, MSC ha confermato il sequestro della nave e sta lavorando "con le autorità competenti" per la salvaguardia dei 25 membri dell'equipaggio a bordo. Il Ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha accusato Teheran di pirateria.
Martedì scorso il capo navale delle Guardie Rivoluzionarie, Alireza Tangsiri, aveva dichiarato che, se ritenuto necessario, potrebbe essere chiuso lo Stretto di Hormuz, aggiungendo che l'Iran considera una minaccia la presenza di Israele negli Emirati Arabi Uniti, con i quali Tel Aviv ha stabilito relazioni diplomatiche nel 2020 come parte degli 'Accordi di Abramo' mediati dagli Stati Uniti.
Nelle ultime ore, dagli Usa si erano diffuse continue notizie su possibili attacchi di Teheran sul suolo israeliano. La risposta iraniana è arrivata con l'azione nell'area dello Stretto di Hormuz, che di fatto controlla: il crocevia di almeno un terzo delle risorse energetiche destinate ai paesi consumatori.
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13.04.2024
FONTI
https://en.irna.ir/news/85442951/IRGC-seizes-Israel-linked-ship-near-Strait-of-Hormuz
uomospeciale 13 aprile 2024
Mi piacciono le pretese americane ed europee all'Iran che chiedono di non reagire per non provocare una "Escalation" ( per chi con l'inglese ci va pure al gabinetto )
Una bella pretesa, non c'è che dire.
Astronauta 14 aprile 2024
E infatti l Iran li ha talmente ascoltati che proprio qualche ora fa ha lanciato i droni verso Tel Aviv.
Intanto lancia droni che arriveranno domattina, mentre pensa poi di mandare missili balistici che arrivano in Palestina dopo 12 minuti.
Ora e’possibile tutto.