La preparazione della guerra mondiale

Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

Biden era stato chiaro: "Toglieremo di mezzo il gasdotto Nord Stream 2". Sull'Europa si stringe il cappio transatlantico
Ursula Van der Leyen e Joe Biden
Gli Stati Uniti spingono gli alleati dell’Unione Europea a prepararsi alla terza guerra mondiale. Non hanno scelta se vogliono uscire vincitori dalla “trappola di Tucidide”. A meno che tutto questo trambusto sia una messinscena per mantenere gli alleati nel proprio campo, allorché in America Latina, Africa e Asia molti Stati si dichiarano «neutrali». Nel frattempo al rimbombo di stivali rispondono i militaristi giapponesi che riemergono, come accaduto in Ucraina con i nazionalisti radicali.
Di fronte ai progressi dei paladini di un mondo multipolare, i difensori dell’“imperialismo americano” hanno reagito con prontezza. Qui analizziamo due operazioni: la trasformazione del mercato comune europeo in struttura militare; la ricostituzione dell’Asse della seconda guerra mondiale, grazie all’ingresso di un nuovo protagonista, il Giappone.
[caption id="" align="aligncenter" width="512"]Charles De Gaulle si alleò con i comunisti per far fallire la Comunità Europea di Difesa (CED). Charles De Gaulle si alleò con i comunisti per far fallire la Comunità Europea di Difesa (CED).[/caption]


LA TRASFORMAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA

Nel 1949 gli Stati Uniti e il Regno Unito fondano l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (Nato). Vi fanno entrare il Canada e gli Stati dell’Europa occidentale liberati. Lo scopo non è la difesa, ma preparare un attacco all’Unione Sovietica, che a sua volta risponde creando il Patto di Varsavia.

Nel 1950, quando fanno scoppiare la guerra di Corea, gli Stati Uniti valutano l’opportunità di estendere il conflitto alla Repubblica Democratica Tedesca (la cosiddetta Germania Est). Per attuare il piano devono però riarmare la Repubblica Federale Tedesca (la cosiddetta Germania Ovest), vincendo la contrarietà di Francia, Belgio e Lussemburgo. A questo fine propongono di fondare una Comunità Europea di Difesa (CED), ma il progetto fallisce per la resistenza dei gollisti e dei comunisti francesi.

Parallelamente gli Stati Uniti aiutano la ricostruzione dell’Europa occidentale con il piano Marshall, che però include molte clausole segrete, tra cui la formazione di un mercato comune europeo. La finalità di Washington è dominare economicamente l’Europa occidentale e al tempo stesso sottrarla politicamente all’influenza comunista e all’imperialismo sovietico. Le Comunità Economiche Europee, nonché la successiva Unione Europea, sono il lato civile dell’offensiva degli Usa, di cui la Nato è il lato militare. La Commissione Europea non è l’organismo dei capi di Stato e di governo dei Paesi membri dell’Unione, ma l’interfaccia tra questi Paesi e l’Alleanza Atlantica. Le norme europee – non solo in materia di armamenti e costruzioni, ma anche di equipaggiamenti, di abbigliamento, di alimentazione e via dicendo – sono stabilite dai servizi della Nato, prima in Lussemburgo, poi in Belgio, infine trasmesse alla Commissione e approvate dal Parlamento Europeo.

Nel 1989, con l’implosione dell’Unione Sovietica, il presidente francese François Mitterrand e il cancelliere tedesco Helmut Kohl immaginano di liberare l’Europa occidentale dalla tutela statunitense, così da competere con Washington. Le negoziazioni, che sfoceranno nel Trattato di Maastricht, avvengono contemporaneamente alla fine dell’occupazione quadripartita della Germania (12 settembre 1990), alla riunificazione delle due Germanie (3 ottobre 1990) infine allo scioglimento del Patto di Varsavia (1° luglio 1991). Washington accetta il Trattato di Maastricht a condizione che venga riconosciuta l’egemonia militare statunitense. L’Europa occidentale accetta.

Ma Washington diffida della coppia Mitterrand-Khol e all’ultimo momento pretende che l’Unione Europea integri tutti i Paesi dell’ex Patto di Varsavia, nonché i nuovi Stati indipendenti nati dallo scioglimento dell’Unione Sovietica. Questi Paesi non condividono le aspirazioni dei negoziatori di Maastricht, anzi ne diffidano: aspirano a liberarsi sia dell’influenza tedesca sia dell’influenza russa e per difendersi vogliono affidarsi esclusivamente all’“ombrello americano”.

Nel 2003 Washington approfitta della presidenza spagnola della UE (il socialista Felipe Gonzales) e dell’alto rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Comune, Javier Solana, per far adottare dalla UE la Strategia Europea di Sicurezza, ricalcata sulla National Security Strategy del presidente statunitense George W. Bush. Questo documento viene rimaneggiato nel 2016 dall’alta rappresentante Federica Mogherini.

[caption id="" align="aligncenter" width="768"]La preparazione della guerra mondiale Emmanuel Macron ha dedicato il periodo francese di presidenza dell’Unione a ricostituire la CED, sotto le mentite spoglie della Bussola Strategica della UE.[/caption]



Con la guerra d’Ucraina iniziata nel 2022 gli Stati Uniti ritengono necessario, come già accadde con la guerra di Corea, riarmare la Germania contro la Russia, erede dell’URSS. Questa volta però gli USA trasformano l’UE con precauzione. Durante la presidenza francese, propongono a Emmanuel Macron una “Bussola Strategica”, adottata appena un mese dopo l’intervento russo in Ucraina. I membri dell’Unione Europea sono tanto più bloccati in quanto continuano a non sapere esattamente se stanno insieme per cooperare o per integrarsi (l’«ambiguità costruttiva», secondo l’espressione di Henry Kissinger).

A marzo 2023 l’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, organizza il primo Forum Robert Schumann sulla Sicurezza e la Difesa. Vi partecipano molti ministri della Difesa e degli Esteri degli Stati membri dell’Unione, nonché Stati europei non membri UE, ma filo-Usa. Sono rappresentati a livello ministeriale anche molti altri Stati come Angola, Ghana, Mozambico, Niger, Nigeria, Rwanda, Senegal, Somalia, Egitto, Cile, Perù Georgia, Indonesia e Giappone. Oltre alla Nato vi partecipano rappresentanze dell’ASEAN [Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico], del Consiglio di Cooperazione del Golfo, nonché l’Unione Africana. Ma soprattutto la Lega Araba invia il proprio segretario generale.

Il Forum ha per scopo esplicito la difesa del «multilateralismo e di un ordine internazionale basato sulle regole»; un modo elegante per contrapporsi al progetto russo-cinese di «mondo multipolare fondato sul Diritto Internazionale».

Grazie all’epidemia di Covid, l’Unione Europea ha già potuto attribuirsi in campo sanitario poteri non previsti dai Trattati. All’inizio dell’epidemia spiegai che l’imposizione dell’isolamento a persone sane non aveva precedenti nella storia. Su richiesta di Donald Rumsfeld, ex direttore del laboratorio Gilead Science, nonché ex segretario alla Difesa, la misura fu inventata dal dottor Richard Hatchett, diventato direttore del CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), nonché caposcuola del provvedimento adottato dal mondo intero [1]. Secondo un rapporto secretato del 2005, che sfortunatamente conosciamo solo attraverso le reazioni suscitate, l’isolamento di civili sani doveva permettere di determinare i posti di lavoro delocalizzabili, di chiudere industrie di beni di consumo in Occidente per concentrare la forza lavoro nell’industria della Difesa. Non siamo ancora a questo punto, ma l’Unione Europea, che si è appropriata di poteri di sanità pubblica non previsti dai Trattati senza sollevare indignazione, ora interpreta questi testi per trasformarsi in potenza militare.

[caption id="" align="aligncenter" width="768"]Josep Borrell durante il Forum Robert Schumann sulla Sicurezza e la Difesa. Josep Borrell durante il Forum Robert Schumann sulla Sicurezza e la Difesa.[/caption]



La scorsa settimana, nel corso del Forum Robert Schumann, Josep Borrell ha presentato il primo rapporto sulla messa in atto della Bussola Strategica, ossia sul coordinamento per la messa in comune delle forze armate nazionali – comprese quelle d’intelligence – in uno spirito d’integrazione e non più di coordinamento. Il progetto di Macron seppellisce definitivamente quello di De Gaulle e dei comunisti francesi. L’«Europa della Difesa» è ormai uno slogan finalizzato non soltanto a porre sotto il controllo del Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR) – oggi guidato dal generale statunitense Christopher G. Cavoli – le forze operative degli Stati membri della UE, ma anche ad assumere il controllo delle decisioni di finanziamento, finora di competenza dei parlamenti nazionali, nonché delle decisioni sugli armamenti e organizzative, finora di competenza dei governi degli Stati membri. L’Unione sta organizzando forze armate comuni senza sapere chi ne avrà il comando.

LA RICOSTITUZIONE DELL’ASSE NAZI-NIPPONICO

La preparazione della guerra mondiale

Quando in Europa si pensa all’inizio e alla fine della seconda guerra mondiale in Europa vengono in mente due date: 1939 e 1945. È falso. L’inizio risale al 1931, con l’attacco in Manciuria di generali giapponesi a soldati cinesi. Fu la prima insidia al potere civile da parte della fazione militarista nipponica, che alcuni mesi dopo culminò nell’assassinio del primo ministro a opera di un gruppo di militari. In pochi anni il Giappone si trasformò in potenza militarista ed espansionista. La fine del conflitto mondiale non coincide con la liberazione della Manciuria da parte dell’Armata Rossa nel 1945. Gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche per impedire al Giappone di arrendersi all’URSS, costringendolo a capitolare solo ai propri generali. Ma gli Stati Uniti continuarono a combattere fino al 1946 perché molti giapponesi si rifiutavano di arrendersi agli Stati Uniti, che fino a quel momento non avevano combattuto nel Pacifico. La seconda guerra mondiale è durata quindi dal 1931 al 1946. Se in occidente sbagliamo le date è perché la guerra divenne mondiale con l’Asse Roma-Berlino-Tokyo (il Patto Tripartito), cui presto si unirono Ungheria, Slovacchia, Bulgaria e Romania.

L’Asse si fondava non sui disparati interessi dei suoi membri, ma sul culto della Forza. Per ricostituirlo basta unire coloro che oggi condividono questo culto.

[caption id="" align="aligncenter" width="390"]La preparazione della guerra mondiale Yoshio Kodama, primo padrino della yakuza, svolse un ruolo importante nel militarismo giapponese. Dopo la seconda guerra mondiale fu messo in prigione, ma in seguito beneficiò del cambiamento di politica degli Stati Uniti. Fondò il Partito Liberale, da cui provengono Shinzo Abe e Fumio Kishida. Kodama diresse di nascosto numerose operazioni della CIA in Giappone. Fu membro della Lega Anticomunista Mondiale quando era presieduta da Slava Stetsko (redattrice dell’art. 16 della Costituzione ucraina).[/caption]



Quando nel 1946 gli Stati Uniti occuparono il Giappone, pensarono innanzitutto a epurarlo dagli elementi militaristi. Ma allo scoppio la guerra di Corea decisero di appoggiarsi al Giappone per lottare contro il comunismo. Posero fine ai processi in corso e riabilitarono 55 mila alti funzionari. Attuarono il piano Dodge, corrispondente al piano Marshall per l’Europa. Hayato Ikeda, uno dei fortunati beneficiari del cambiamento di politica statunitense, divenne primo ministro e rimise in sesto l’economia del Paese. Con l’aiuto della CIA fondò il Partito Liberal-Democratico. Dalla corrente di Ikeda provengono Shinzo Abe, primo ministro dal 2012 al 2020, nonché il suo successore, Fumio Kishida.

Kishida ha fatto a sorpresa una visita in Ucraina: è il primo capo di governo asiatico a recarvisi dall’inizio della guerra. Ha visitato un carnaio a Bucha e presentato le condoglianze per le vittime dei «soprusi russi». La maggior parte degli analisti interpretano il viaggio come preparazione del prossimo G7, che si svolgerà in Giappone. La visita però potrebbe preludere a ben altro.

[caption id="" align="aligncenter" width="768"]Il 21 marzo 2023 Fumio Kishida e Volodymyr Zelensky stringono un’alleanza contro la Russia e la Cina: un prolungamento dei legami a suo tempo stretti da Yoshio Kodama e Slava Stetsko. Il 21 marzo 2023 Fumio Kishida e Volodymyr Zelensky stringono un’alleanza contro la Russia e la Cina: un prolungamento dei legami a suo tempo stretti da Yoshio Kodama e Slava Stetsko.[/caption]



Nel comunicato finale congiunto, Kishida e Zelensky sottolineano «l’inscindibilità della sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica», nonché «l’importanza della pace e della stabilità nello stretto di Taiwan». Si tratta cioè di difendere non solo l’Ucraina contro la Russia, ma anche il Giappone dalla Cina. Il comunicato pone le basi di una nuova alleanza tra gli eredi dei nazisti, ossia i nazionalisti integralisti ucraini [2] e gli eredi del nazionalismo Shōwa. L’Ucraina è l’unico Stato al mondo ad avere una Costituzione esplicitamente nazista. Adottata nel 1996 e modificata nel 2020, all’art. 16 stabilisce che «preservare il patrimonio genetico del popolo ucraino è responsabilità dello Stato». Questo articolo è stato redatto dalla vedova del primo ministro ucraino nazista, Iaroslav Stetsko.

All’art. 9 la Costituzione giapponese invece rinuncia alla guerra. Abe e Kishida hanno però già iniziato la battaglia per modificare le norma. La Costituzione giapponese inoltre non consente di fornire attrezzature di difesa letali. Tokyo però ha già inviato a Kiev aiuti umanitari e finanziari per 7,1 miliardi di dollari. Riguardo all’invio di materiale militare non letale, durante la visita a Kiev Kishida ne ha tuttavia annunciato la fornitura, ancorché limitata al valore di 30 milioni di dollari.

Washington sostiene la rimilitarizzazione del Giappone, che appunto ha già cambiato campo appoggiando l’Ucraina. L’ambasciatore degli Stati Uniti a Tokyo, Rahm Emmanuel, ha twittato: «Il primo ministro Kishida fa una visita di portata storica in Ucraina per proteggere il popolo ucraino e promuovere i valori universali inscritti nella Carta delle Nazioni Unite (…) A circa 900 chilometri di distanza, a Mosca, si delinea un partenariato ben diverso e più nefasto» (allusione al vertice Putin-Xi).

A proposito del viaggio in Ucraina del primo ministro giapponese, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Weibin ha invece dichiarato che «spera che il Giappone prema per una distensione della situazione, non per il contrario». Da parte sua, la Russia ha inviato due bombardieri strategici a sorvolare per quasi sette ore il Mar del Giappone.

Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

28.03.2023

Thierry Meyssan. Consulente politico, presidente-fondatore della Rete Voltaire. Ultima opera in italiano : Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della “Primavera araba”. Dall’11 settembre a Donald Trump, Editioni La Vela, 2018.
Traduzione Rachele Marmetti

FONTE: https://www.voltairenet.org/article219068.html

Commenti (44)

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    1. clausneghe 30 marzo 2023

      Si ripetono paro paro scenari e dolori già visti dai nostri nonni ma stavolta non andrà tutto bene..

    2. Primadellesabbie 30 marzo 2023

      Stavolta c'è la diga del nucleare, la cui tenuta dipende da chi manovra le chiuse.

      Intanto il livello dietro la diga sale e la pressione aumenta.

    1. XaMAS 30 marzo 2023

      ma quindi sto partito liberale giapponese lo ha fondato Kodama (didascalia della foto) o Ikeda (all'interno dell'articolo) ?

      da nessuno dei due, in quanto wiki ci dice che il partito nasce dalla fusione del partito liberale di Yoshida e quello democratico di Hatoyama, che si unirono per fronteggiare il partito socialista.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Liberal_Democratico_(Giappone)

      quindi in effetti ha ragione Martin quando afferma che sto articolo e' "pieno di cazzate"...

    2. Primadellesabbie 30 marzo 2023

      È una gara tra costruttori di castelli di balle.

      Un castello di balle è fragilissimo, gli ideatori devono difendere con i denti ogni singola balla.

    1. Primadellesabbie 30 marzo 2023

      È la storia di un assedio, un classico lunghissimo assedio,

      Un Continente al posto di una città fortezza, nuovi assedianti si aggiungono ai vecchi, altri se ne vanno, a volte l'assedio è più stretto a volte si allenta fino a sembrare tolto, gli assedianti che litigano tra loro, che commerciano con gli assediati fin dentro la città, i traditori che consegnano le chiavi della porta, gli assediati che riescono a richiuderla, ecc.

      Meyssan è un buon osservatore, i preparativi e l'impegno di questo gruppo di potere sono allarmanti e se rimane compatto non si può escludere nulla.

      L'impegno della diplomazia russa (M. Oriente, Africa, Asia, A. Latina) per rompere il fronte potrebbe a sua volta riservare sorprese.

      PS - Notizia che non vedo in prima pagina: il Brasile di Lula si è schierato apertamente con Russia e Cina (ma non doveva stare dall'altra parte secondo certi sapientoni di CdC?) al Consiglio di Sicurezza UN, in una mozione, respinta, proposta dalla Russia di aprire un'indagine per l'attentato al gasdotto:

      https://www.aljazeera.com/news/2023/3/27/un-security-council-turns-down-request-for-nord-stream-inquiry

    1. Astronauta 29 marzo 2023

      Il Nordcorea manda battaglioni in.aiuto alla Russia e annuncia che puo colpire gli Usa con i missili.
      Berlusconi e' in ospedale e anche Bergoglio entrambi con problemi di cuore.
      In Germania il governo traballa e in Francia combattono ancora.
      E qualcuno sta dicendo che stanno "preparando " la guerra mondiale?

    2. LuxIgnis 29 marzo 2023

      Già ho letto anch'io questa notizia dei Nord Coreani (pare abbiano pronte già 500.000 truppe ma ne manderanno 50.000 al momento come milizia privata, una sorta dei Wagner con gli occhi a mandorla) che se confermata, apre degli scenari interessanti e inquietanti. Soprattutto perché devono avere l'OK dalla Cina.

    3. Cachafaz 29 marzo 2023

      La nord corea ha annunciato che hanno fatto richiesta per andare nel donbass-ucraina come volontari, 800000 tra militari ed ex militari congedati. Evidentemente, arriveranno se gli europoidi Polonia, baltici ecc. incrementaranno i loro mercenari kamikaze, insomma se ci sara' un incremento di truppe europee.

    4. Astronauta 29 marzo 2023

      Sara' per questo che Conte dice a Crosetto che ci stanno mandando in guerra?
      Intanto la manfrina dei.migranti dell utero in affitto e del ponte sullo stretto servono come distrazione....

    5. Cachafaz 29 marzo 2023

      Io comunque ho una mezza idea mia, nessuno realmente parteggia per gli anglo-usa, a parte Polonia e Baltici, per motivi di interesse. Tutti gli altri hanno governi allevati anno dopo anno, decennio dopo decennio. Ma i popoli sono stanchi di questo dominio, europa, africa, sud america ed asia . Per vincere una guerra ci vogliono anche le motivazioni, non ci sono, ce le hanno i brics. La situazione dell'egemone e' disperata sotto tutti gli aspetti; non escluderei che la magistratura, la corte suprema finalmente passi all'azione e Biden venga disarcionato per salvare il salvabile per quanto riguarda la dedollarizzazione che sta diventando una valanga...anche se e' tardi.

    6. ric 29 marzo 2023

      ma il crosetto ha detto che l'italia non madera' truppe... ufficialmente.

    7. Quasar 30 marzo 2023

      mi auguro l'europa sia abbastanza furba da tirarsene fuori...

    1. BrunoWald 29 marzo 2023

      L'esistenza stessa di un Comando Supremo Alleato in Europa, 78 anni dopo la fine della 2GM e 32 anni dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia, dovrebbe far capire l'essenziale anche ai meno attenti, per quanto riguarda gli ultimi cent'anni di storia o poco più.

      Invece bisogna sorbirsi le corbellerie di Meyssan sulla "ricostituzione dell'asse nazi-nipponico": e poiché costui è (o potrebbe essere) un analista vero, a differenza dei vari squinternati i cui articoli appaiono ogni tanto su CDC, le cose che scrive dimostrano l'inaffidabilità e mala fede del personaggio. Detto altrimenti: Kurt Nimmo, Cynthia Chung e Declan Hayes non sono consapevoli di scrivere cazzate, Meyssan invece sì.

      Due battute finali. Le costituzioni giapponese, italiana e tedesca "rinunciano alla guerra" perché di fatto rinunciano alla sovranità, in quanto gli stranieri che le hanno ispirate intendono mantenere questi paesi nella perenne condizione di vinti. Infine, che i nuovi Stati "indipendenti" nati dallo scioglimento dell’URSS (polacchi, ucraini, baltici, rumeni ecc.) si affidino all'"ombrello americano" per liberarsi sia dell’influenza tedesca che di quella russa, dimostra che le loro elite sono di livello così infimo, da poter rivaleggiare con quelle italiane.

    1. uparishutrachoal 29 marzo 2023

      Sarà..ma volendo fare paragoni storici, mi sembra che Russia e Cina siano Germania e Giappone, l'Ucraina la Polonia, e il Donbas i Sudeti con la minoranza tedesca, oggi russa, aggredita.
      E come un tempo, la lotta è contro le forze plutocratiche dell'Occidente giudeizzato.
      L'unica differenza è il Giappone che passa nel campo opposto mentre la Cina ne prende il posto.
      Come tutto finirà in guerra è automatico; resta da vedere chi vincerà, e forse non vincerà nessuno ma perderanno entrambi, lasciando vincente chi se ne sarà tirato fuori.

    2. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      condivisibile ...ma okkio che to bannano

    3. uparishutrachoal 29 marzo 2023

      Mah..quello che ho scritto non implica giudizi morali, ma strutturali..
      Svolgere formalmente un ruolo non significa averne anche la sostanza..ma è indubbio che il nemico plutocratico è lo stesso pur combattendolo da una posizione più potabile di quella nazista, che sembra appannaggio dei "vichinghi" di Kiev uniti ai razzisti finanziari.

    4. BrunoWald 29 marzo 2023

      Parallelismo impeccabile! Solo, piuttosto che dei Sudeti, il Donbass è l'equivalente di Danzica e dei territori orientali tedeschi.

    5. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      ah, grazie per la precisazione. concordo fino al paragone russi = nazisti. Il resto plutocrazie-complotti-giudeo-massoniche-amerikane la considero una cazzata. Con rispetto, beninteso.

    1. PietroGE 29 marzo 2023

      "Nel 1949 gli Stati Uniti e il Regno Unito fondano l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (Nato). Vi fanno entrare il Canada e gli Stati dell’Europa occidentale liberati. Lo scopo non è la difesa, ma preparare un attacco all’Unione Sovietica, che a sua volta risponde creando il Patto di Varsavia."
      Le cose sono più complicate di come le espone Meyssan. Lo scopo non dichiarato della NATO è sempre stato quello di sottomettere l'Europa, in particolare la Germania, e mantenere un contingente di truppe americane sul continente, non solo a scopo di occupazione, ma soprattutto, in caso di guerra, in modo da limitare gli scontri (specie se nucleari) al territorio europeo. Il cosiddetto 'ombrello atomico americano' è sempre stata una bufala. Altro obiettivo era quello di mantenere divisa la Germania accettandola formazione del Patto di Varsavia. Gli USA avrebbero potuto imporre all'URSS di ritirare le loro truppe al confine del 1939, bastava far vedere a Stalin le foto di quello che era successo a Hiroshima. La lobby che da un secolo controlla la politica estera americana voleva invece la punizione della Germania e quindi la sua divisione, anche a costo di dividere l'Europa Centrale.

    2. Arian Van Heisen 29 marzo 2023

      La visione unilaterale e semplicistica della Storia è il frutto della dissimulazione dei Fatti da parte degli alleati, con uno stuolo di scrittori di best sellers e pennivendoli al seguito per imbambolare le masse.

    3. ric 29 marzo 2023

      gli alleati ?? come selezione di Reader's Digest

      https://it.wikipedia.org/wiki/Selezione_dal_Reader%27s_Digest

    4. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      "La lobby che da un secolo controlla la politica estera americana voleva invece la punizione della Germania e quindi la sua divisione, anche a costo di dividere l’Europa Centrale."

      si, divisa pompando miliardi per la ricostruzione e favorend il processo di unificazione. che film hai visto?

      "Gli USA avrebbero potuto imporre all’URSS di ritirare le loro truppe al confine del 1939, bastava far vedere a Stalin le foto di quello che era successo a Hiroshima. "

      su questo concordo, gli USA sono stati generosi, hanno lasciato pure che i russi mettessero la bandiera rossa sul reichstag. Dovevano schiantare subito l'orso sovietico. ci saremmo risparmiati 40 anni di guerra fredda, e ora anche il Puttino

    5. PietroGE 29 marzo 2023

      La lobby era contrarissima alla riunificazione. Kissinger si è impegnato in prima persona per calmare le acque dicendo che l'opposizione alla riunificazione avrebbe scatenato il nazionalismo tedesco. Non hanno pompato soldi nella ricostruzione della Germania, li hanno sottratti, fai il conto dei miliardi, che continuano anche oggi, estorti alla Germania per storia dell'olocausto. Senza quei miliardi (e quelli americani dal 1972) Israele non aveva nessuna possibilità di sopravvivere economicamente. Per favorire la divisione della Germania (e per supportare le richieste di risarcimenti per l'olocausto), e quindi dell'Europa, gli ebrei hanno dato a Mosca le informazioni necessarie per costruire la bomba atomica, senza la quale i sovietici avrebbero dovuto abbandonare tutti i territori conquistati.

    6. ric 29 marzo 2023

      lobby ?

      il B' NAI B' RITH.....

    7. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      si va be, mo riscriviamo la storia su cdc. fatti 2 minuti di google sul piano marshall e sul programma nucleare sovietico poi riscrivi il post eliminando le minchiate. Se possibile non buttare tutto in caciara con Isreale

    8. Arian Van Heisen 30 marzo 2023

      tu si che hai visto troppi film dell' industria cinematografica USA.Gb Giudea ormai sei irrecuperabile ..!
      hai i neuroni plasmati irreversibilmente vivi nel mondo al contrario.. lo ripeto hai sbagliato sito...!
      sveglia Boomer fai ridere..!

    9. Arian Van Heisen 30 marzo 2023

      certo tu vai bene e sei formato da Google ed i pseudo storici della dissimulazione

    10. Quasar 30 marzo 2023

      diciamolo chiaramente molotov, sopra citato, voleva annettere la groenlandia e aveva giustamente ragione perche' fermarsi agli interessi Russi in europa orientale?

      per quanto riguarda l'altro punto mentre i russi mettevano la bandiera sul reichstag gli americani cercavano ancora la direzione nelle ardenne

    11. Quasar 30 marzo 2023

      piano marshall = tanti soldi = tante mazzette = il debitose loaccolleranno le generazioni a venire perche' noi viviamo sopra i nostri mezzi

      cerchiamo di essere seri poi cosa ne sa lei del programma nucleare sovietico?

    12. WarezSan 30 marzo 2023

      Lascia stare, non credo sia un troll.
      Penso sia proprio come si presenta.

      Andrebbe solo eliminato da cdc.

    13. clausneghe 30 marzo 2023

      Ricordiamoci che l'attacco atomico pianificato contro l'URSS non fu sferrato solo per mancanza di un numero sufficiente di ordigni.
      E ho detto tutto sulla non violenza degli Usa-Natostan

    1. Arian Van Heisen 29 marzo 2023

      Francamente trovo gli articoli di questo gay patetici, da quanto sia ossessionato verso il Nazionalismo.

      Thierry Meyssan datti allo sport o al cabaret invece di dissimulare gli eventi.

    1. Martin 29 marzo 2023

      Assolutamente patetico e ridicolo far iniziare la WW2 nel 1931, con l'invasione giapponese della Manciuria.

      Come quasi tutti i Francesi, Meyssan e' stranoto per cercare di stupire sparando turbo-stronzate da rotocalco scandalistico. Ha costruito una carriera a colpi di cazzate, ma la realta' e' che non e' in grado nemmeno di afferrare l'aggettivo "mondiale" ed il processo di mondializzazione della WW2 - processo che ha coinvolto centinaia di milioni di persone e causato oltre 50 milioni di morti.

      Fino alla caduta della Francia, si era trattato solo di una delle tante guerre europee.
      Con l'entrata in guerra dell'Italia, la WW2 dal Centro-Nord Europa si estese a Mediterraneo, Nord Africa, Medio Oriente e Corno d' Africa.
      Con l'invasione nazista, la WW2 si estese all'URSS.
      La mondializzazione divenne definitiva con Pearl Harbour e l'estensione della WW2 al continente asiatico.

    2. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      ma come? non vedi il parallelo? le guerre nascono da lontano: Crimea 2014 > invasione russa 2022. qui su sdc si discute solo roba demenziale

    3. PietroGE 29 marzo 2023

      Io aggiungerei che chi ha trasformato una disputa territoriale in Europa tra Germania e Polonia in una guerra mondiale sono state la GB e la Francia con le assurde 'garanzie' alla Polonia. Quanto valevano questa 'garanzie' lo si è visto dopo la guerra. La Polonia si è sentita con le spalle coperte e ha cominciato a massacrare la minoranza tedesca spingendo Hitler all'invasione. Oltre alle potenze coloniali grande responsabilità ha anche la Società delle Nazioni che avrebbe dovuto e potuto mediare tra Germania e Polonia.

    4. Arian Van Heisen 29 marzo 2023

      Dopo la caduta del Muro di Berlino (1989) i leader dei maggiori paesi della Nato avevano promesso a Mosca che l’Alleanza atlantica non sarebbe avanzata verso Est «neppure di un centimetro». Una promessa smentita dai fatti, visto che da allora ben 14 paesi sono passati dall’ex impero sovietico all’alleanza militare atlantica. Da qui le contromosse di Putin: la guerra in Georgia, l’occupazione della Crimea, l’appoggio ai separatisti del Donbass, lo schieramento di oltre centomila soldati al confine con l’Ucraina, infine la dura linea diplomatica con cui ha ribattuto alle minacce di sanzioni da parte di Usa ed Ue: «Mosca è stata imbrogliata e palesemente ingannata».

      Per non parlare delle violazioni degli accordi di Minsk e dei massacri compiuti dagli Ucraini verso i fratelli Ucraini Russofoni

    5. ric 29 marzo 2023

      verissimo ma la Francia e GB obbedivano ai suggerimenti d'oltreoceano.

    6. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      vedi Ariano, trascuri un piccolo particolare: e che i polacchi, cechi etc, hanno voluto loro entrare nella NATO. E guarda un po pure la Finlandia e la Svezia mo. e se potesse l'ucraina pure. Ma come sara' che sotto l'orso sovietico ce voi sta solo tu?

    7. Astronauta 29 marzo 2023

      I polacchi i cechi i finlandesi e gli svedesi e ucraini, hanno in comune con la Nato un bel nulla.
      La protezione la potevano avere dalla Russia ma in un mondo rovesciato con un karma imperversante si sentono sicuri sotto la classica volpe a guardia del loro pollaio.

    8. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      mbe ...saranno pure cazzi loro co chi vogliono stare

    9. ettorefieramosca 29 marzo 2023

      si certo, mentre Molotov era un pacifista a quel tempo

    10. Arian Van Heisen 30 marzo 2023

      Vedi scaccia la mosca , i Finlandesi i Polacchi gli Svedesi sono come gli Italiani votano della gente che fanno promesse ed una volta eletti questi fanno gli interessi e a libro paga degli USA ANGLO GIUDEI , ma tu sei troppo intelligente per arrivarci,.ma anche se fosse come scrivi non cambia di una virgola i termini della questione Pacta sunt Servanda.
      Arian non vuole stare ne sotto gli Slavi e men che meno sotto i guerrafondai USA.GB Giudei se ancora non avessi capito sono figlio di un Cittadino del Reich ...!

    11. Arian Van Heisen 30 marzo 2023

      loro possono stare con chi vogliono certamente, ma è la Nato che non puo espandersi ad Est hanno sottoscritto dei Patti e la Nato è un organizazzione Militare non è uno stato pacifico .
      Ma tu sei proprio di coccio...!

    12. alexfashtv 3 aprile 2023

      Ma vai a commentare gli editoriali del corsera, e lascia questo piccolo spazio libero

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