La legge di bilancio in tre bugie

Et tu, Meloni?

Di ConiareRivolta.org

Il dibattito sulla manovra di bilancio per il 2025 presenta alcuni aspetti paradossali. Essendo impostato su una strategia del Governo consistente nel rappresentare una realtà che non esiste, la discussione oscilla fra il surreale e la confusione (voluta) nel trattare aspetti tecnici complessi.

Proviamo a sfatare almeno qualche elemento principale di mistificazione.

1) Prima bugia: dice il Governo che la manovra condurrà a una maggiore crescita. Ma affinché una manovra stimoli l’economia, è necessario che sia espansiva. L’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche in realtà viene ridotto dal 3,8% del PIL nel 2024 al 3,3% nel 2025, dunque la politica di bilancio non è espansiva, bensì recessiva, ovvero avrà l’effetto di deprimere la crescita. Per di più, il 2025 è solo il primo anno di un percorso quinquennale, già individuato nel Piano strutturale di bilancio (PSB), che attraverso tagli successivi porterà l’indebitamento netto all’1,8% del PIL nel 2029, per rispettare le nuove regole europee. Lo stesso PSB lamenta il rischio che l’applicazione di politiche di riduzione del deficit in diversi paesi europei possa rendere l’impostazione delle politiche di bilancio dell’UE complessivamente restrittiva, mentre altrove ci si preoccupa di rispondere alle sfide tecnologiche e ambientali utilizzando ampiamente le risorse pubbliche. E, a conferma di questo “rischio” è la stessa Commissione Europea in questi giorni a dire che le stime di crescita dei Governi (a partire dall’Italia) sono troppo ottimistiche

E allora perché il Governo parla di manovra per la crescita? Da un lato, perché si ripropone un vecchio mantra, in base al quale basta la riduzione delle tasse – anche tagliando la spesa pubblica – per generare maggiore crescita.

L’altra ragione è che nei documenti di finanza pubblica lo scenario programmatico, che comprende gli effetti della manovra, viene posto a raffronto con uno scenario ipotetico, ovvero la previsione del Governo sull’evoluzione dell’economia e della finanza pubblica qualora non si fosse intervenuti in alcun modo (quadro tendenziale a legislazione vigente, che non comprende nemmeno il finanziamento dei rinnovi contrattuali del personale). Lo scenario tendenziale per il 2025 e anni successivi appare, peraltro, del tutto particolare, perché alcune misure consistenti di riduzione del gettito adottate per il 2024, volte a diminuire il cuneo fiscale sui redditi da lavoro dipendente (attraverso la riduzione dei contributi previdenziali a carico del dipendente fino a 35 mila euro e l’accorpamento delle aliquote IRPEF su tre scaglioni), erano provvisorie, e in assenza di interventi avrebbero esaurito i loro effetti. In questo quadro ipotetico si sarebbero verificati un incremento rilevante delle entrate fiscali e contributive e una riduzione del deficit rispetto al 2024 pari a quasi un punto di PIL. Questa riduzione, con la manovra, si riduce a mezzo punto, perché la diminuzione del cuneo viene sostanzialmente confermata, sia pure attraverso una diversa modulazione del prelievo. Ma si tratta, comunque, a tutti gli effetti di una diminuzione del deficit – quindi di una diminuzione delle risorse messe a disposizione dell’economia – la quale, per un mero effetto ottico, risulta meno feroce di qualcosa che non è mai esistito.

Ciò non basta a rendere la politica di bilancio espansiva. Il Governo annuncia effetti slegati dalla realtà per nascondere la sua marcia indietro rispetto ai bellicosi proclami anti-UE di Lega e FdI durante la campagna elettorale. Affinché si abbiano davvero politiche fiscali espansive, infatti, è necessario un aumento della differenza tra spesa e prelievo fiscale tra un periodo e il periodo successivo. In questo caso, invece, la differenza tra spesa e prelievo fiscale relativa agli anni compresi nel periodo programmatico della manovra sarà maggiore rispetto a quanto previsto nei precedenti documenti di finanza pubblica, senza alcun riferimento al suo livello in relazione a quello dell’anno in corso.

2) Seconda bugia: dice il Governo che la manovra va principalmente a vantaggio delle famiglie, soprattutto quelle formate da lavoratori dipendenti. Questo avverrebbe grazie soprattutto alla riduzione del cuneo fiscale, ottenuta attraverso una detrazione sui redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro e un bonus per quelli inferiori a 20.000 euro, in modo da raggiungere anche i lavoratori più poveri, che potrebbero essere incapienti e dunque non avvantaggiarsi della detrazione. La bugia qui è clamorosa, in quanto – come detto in precedenza – il decantato “taglio del cuneo fiscale” è in realtà solamente la conferma dell’agevolazione già in vigore e sinora finanziata solamente per il 2024. Ora invece diventa strutturale, ma di fatto nelle tasche dei lavoratori da gennaio 2025 non entrerà neanche 1 euro in più rispetto all’anno precedente, semplicemente si eviterà che la tassazione per loro aumenti!

Ma la conferma di questo taglio è comunque una cosa positiva? Non proprio. Come detto tante volte, provvedimenti di questo tipo sono sostanzialmente una truffa, poiché mascherano la misura effettiva in cui tali interventi favoriscono effettivamente le imprese – che potranno garantire un salario netto più alto a spese dello Stato – e non i lavoratori. Un’imposta può essere traslata su altri soggetti (ad esempio dalle imprese ai consumatori attraverso prezzi più alti), ma anche una riduzione di imposta può essere trasferita (ad esempio dai lavoratori alle imprese attraverso salari più bassi). Nel frattempo, la spesa primaria netta (definita nell’ambito delle regole europee come spesa pubblica, esclusi gli oneri per interessi, al netto delle componenti legate al ciclo economico, come i sussidi per la disoccupazione, delle misure non strutturali o finanziate dall’UE e delle misure discrezionali sulle entrate) per il prossimo quinquennio dovrà crescere in media dell’1,5% (1,3% nel 2025 secondo il PSB), meno del tasso di inflazione, e questo implicherà oltre ogni possibile dubbio un ridimensionamento dei servizi pubblici erogabili.

Tagli di questa entità, è la stessa legge di bilancio a dircelo, si riflettono su minori disponibilità (e quindi minori servizi) per Regioni ed Enti Locali, cioè le realtà che erogano la maggior parte dei servizi concreti di cui usufruiscono i cittadini. L’entità dei sacrifici richiesti è da brividi, con tagli che arrivano a superare i 7 miliardi nei prossimi anni.

Tagli a Regioni ed Enti Locali (milioni di euro)
Anno Regioni Regioni a statuto speciale Comuni e Province
2025 280 150 140
2026 840 440 290
2027 840 440 290
2028 840 440 290
2029 1.310 440 490
Totale 4.110 1.910 1.500

Tagliare vuol dire anche bloccare il turnover del pubblico impiego (cioè, non si garantisce neanche che ogni lavoratore che va in pensione sia sostituito), e ancora una volta basta lasciare la parola alle tabelle predisposte dallo stesso Governo e inserite nella legge di bilancio per mostrare che uno dei settori più colpiti sarà quello della scuola, con effetti che non si limiteranno al 2025:

Insomma, quei due spiccioli, neanche aggiuntivi, che resteranno nelle tasche dei lavoratori, saranno pagati dai lavoratori stessi attraverso meno servizi pubblici. Chi ci guadagnerà alla fine? Sicuramente, ad esempio, ci guadagneranno le banche (e anche qui smontiamo una bugia del Governo). Per loro infatti, nonostante i profitti da record accumulati negli ultimi anni, non si prevede alcun “sacrificio” ma solo un’anticipazione di versamenti, attraverso la sospensione di alcune deduzioni di imposta, con recupero dal 2027.

3) Terza bugia: il Governo millanta che la spesa sanitaria aumenterà come mai prima d’ora, c’è un piano di assunzioni, il tetto alla spesa di personale nel settore sanitario non ci sarà più dal 2025, etc. etc. La spesa sanitaria aumenterà in valore assoluto (come sempre nell’ultimo decennio) e più della spesa primaria netta, ma se calcolata in rapporto al PIL, dopo aver toccato il minimo storico nel 2023 (6,2%), tornerà solo nel 2026 all’incidenza del 2019, un livello comunque assai misero e che ci fece trovare in brache di tela di fronte alla pandemia (6,4%), dove era planata dopo anni di riduzione della quota di risorse dedicate al settore. Inoltre, ed è ben più grave, la spesa sanitaria espressa in termini reali (quindi al netto dell’inflazione) è in discesa già dallo scorso anno, essendo tornata addirittura a livelli inferiori a quelli del 2019.

La manovra, inoltre, non contempla alcun piano di assunzioni. Quelle che comunque si potranno fare dovranno rispettare una nuova metodologia di valutazione dei fabbisogni di personale, che dovrà essere coerente con il tetto indicato dal decreto-legge sulle liste di attesa del giugno scorso.

In conclusione, altro che manovra per la crescita: il Governo con questa manovra cala completamente la maschera e ci riporta indietro di oltre 10 anni a una stagione di pure austerità fatta di tagli operati a tutti i livelli, le cui conseguenze colpiscono in particolare i lavoratori e le fasce più povere della popolazione.

Di ConiareRivolta.org

ConiareRivolta è un collettivo di economisti indipendenti.

Fonte: https://coniarerivolta.org/2024/11/20/la-legge-di-bilancio-in-tre-bugie/

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. omega 30 novembre 2024

      Qualcuno glielo spiega ai coniatori di rivolta (apripista dei Landini di turno?) che gran parte della spesa pubblica va in quattro grandi buchi neri?
      1) Accoglienza e sussidi agli immigrati, che affollano agratis le case popolari, le scuole, le strutture sanitarie e i trasporti pubblici senza pagare un tubo.
      2) Le guerre contro la Russia, col mantenimento dell'Ucraina.
      3) Gli interessi sul debito pubblico, a vantaggio di banche e speculatori vari.
      4) Le pensioni baby, di invalidità, sociali, i sussidi ai "poveri", i bonus a pioggia et similia.
      A ciò si aggiungano sprechi e corruzione e la pappa sarà pronta.

    2. Phantom 1 dicembre 2024

      5)soldi a pioggia per i lgbt+ e amenità varie.

    3. uomospeciale 1 dicembre 2024

      Credi che non lo sappiano?
      Fanno bene il loro lavoro, che è poi quello di dirottare l'attenzione e l'ostilità del popolo bue sui loro avversari politici o ideologici.
      Le masse sono solo uno strumento senza cervello.

    1. Rama 30 novembre 2024

      L'abito non fa il monaco, può bastare vedere come sì veste questa!

    2. ric 30 novembre 2024

      una vera stracciona....

    1. Vincent1 30 novembre 2024

      Spero che ciò che ho letto non sia vero.
      Tutta la mia solidarietà a Megas.
      Chiedo anch'io di essere bloccato.

    1. Martin 30 novembre 2024

      Il Governo sta semplicemente eseguendo gli ordini del Patto di Stabiità voluto da Commissione UE, Paesi nordici e Paesi dell Est. Il nuovo Patto blocca la spesa pubblica di tutti i Paesi con debito superiore al 60% del Pil. Sembra un criterio obiettivo, ma la scelta di farlo diventare il criterio dominante è del tutto soggettiva, e politica.

      Guarda che caso i colpiti sono tutti Paesi latini, Francia inclusa.
      Se si fosse preso il criterio di chi più ha dato e più ha ricevuto dal 2004, a pagare sarebbero stati i Paesi dell' Est, con il taglio esponenziale dei giganteschi sussidi che ricevono ogni anno dal 2004. Questi sussidi sono stati finanziati utilizzando i contributi annuali all' UE di (nell'ordine): Germania, UK pre Brexit, Francia, Italia, Paesi Bassi e Spagna - ripeto nell'ordine. Quindi anche Francia, Italia e Spagna hanno pagato per i Paesi dell' Est, dal 2004.

      Ancora: prendere il debito al 60% del Pil come criterio cardine è del tutto ingiusto, perchè non solo i Paesi dell' Est avevano un debito molto basso al tempo dell'accessione nel 2004, ma dopo come ovvio non l'hanno aumentato, perchè i giganteschi sussidi versati ogni anno dal 2004 (pari al 3-5% del rispettivo pil annuale, un importo enorme) sono stati versati a dono, ossia senza indebitamento.

      E' letteralmente sconcertante che la bonanza a favore dei Paesi dell' Est, ininterrotta dal 2004, non costituisca un argomento centrale di discussione, ed anzi venga costantemente nascosta. Ovvio, se la priorità UE non dichiarata è il confronto con la Russia.....

      Si tratta di un gigantesco Piano Marshall ormai ventennale, un intervento neokeynesiano, tanto quanto i miliardi di sussidi versati direttamente e indirettamente nell'ambito dell' agenda verde. E sempre di natura interventiste o neokeynesiane sono le politiche di armamento dell' Ucraina. Se si continua a straparlare di neoliberismo, non si capisce niente: la Commissione UE ha una chiara agenda politica impostata su politiche fortemente interventiste.

      Ora la Germania e i Nordici - sull'onda del pregiudizio protestante e weberiano (si, quel fessacchiotto di Max Weber) - non vogliono saperne di più debito contratto insieme ai Latini e Cattolici, ossia ai terroni dell' Europa (io siccome li ho in famiglia, li conosco).
      E i Paesi dell' Est dal canto loro esigono che la bonanza dei sussidi continui.

      Risultato; pagano i Paesi Latini, legati con la camicia di forza del Patto, stile malati psichiatrici.
      Con auguri di felice riposo al concetto di sovranità nazionale.

      La domanda è: perchè i Paesi Latini (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Belgio e infine Grecia) si fanno trattare in questo modo da Germania + Nordici e Paesi dell' Est?

      Risposta: perche' sono i più disuniti di tutti. Non riescono ad allearsi!

      Certo è dura, quando il nr 1 dei Latini, ossia la Francia, si ritiene una potenza europea e mondiale che "trascende" la dimensione culturale latina, e focalizzata primariamente nella relazione bilaterale con la Germania. Andate in Francia e osservate con che tono i Francesi parlano di Spagna e Italia - come se fossimo Latini arretrati di decenni e sopratutto sfortunati per non essere francesi.

      Italia e Spagna non si alleano mai quando in Spagna governa la sinistra, per evidenti ragioni storiche, e l'Italia si è giocata anche la relazione preferenziale con la Grecia - grazie a Monti, sempre raggiante quando poteva passeggiare a braccetto con Angela. Grecia nella quale sono poi arrivati i capitali tedeschi.

      Poi inutile nascondere l'esponenziale ridimensionamento dell' Italia dopo la sua partecipazione alla guerra alla Libia, contro tutti i suoi interessi.

      Ora cosa doveva fare la Meloni? Far saltare da sola o quasi il Patto di Stabilità? Avrei anche io stappato una delle migliori bottiglie!

      Ma parliamoci chiaro: si ha idea di quello che sarebbe successo? Il linciaggio ventennale -nazionale e internazionale - di Berlusconi ve lo siete per caso dimenticato? In un Paese brulicante di Pulcinella come l'Italia? Con la sinistra politica giudiziaria e mediatica disposta a tutto?

      Una manovra da poco più di 20 miliardi, per il secondo anno consecutivo, è una inezia per una economia come quella italiana. Ovvio che la stanno presentando come propulsiva. L'unica cosa di buono che c'è - ed è già tanto - è il mancato incremento della pressione fiscale che la Schlein e i Lucignoli vari al seguito ci avrebbero sicuramente inflitto - non sanno fare altro.

      Ripeto, c'è solo una speranza: che tra la pace in Ucraina e le tariffe sull'export europeo negli USA, Donald Trump assesti un colpo fondamentale alla baracca UE, e che finalmente volino gli stracci.

    2. PietroGE 30 novembre 2024

      Aggiungi anche che tra i Paesi latini l'Italia 'brilla' per provvedimenti assurdi come il superbonus che hanno ulteriormente aggravato la situazione debitoria di uno dei Paesi più indebitati del mondo. E l'autore di questa disgraziata idea è ancora lì a fare politica tra 'vaffa' e carte bollate. Avrebbero dovuto mandarlo via a calci nel posteriore. Chi non ha idea dei danni provocati dovrebbe fare un giro per i dintorni del Vaticano. Vedete le facciate degli edifici religiosi che sono tutte rimesse a nuovo? Bene, le abbiamo pagate noi con il superbonus a debito. Ma già, in quel 'movimento' c'era chi ( e ha pure fatto carriera) festeggiava dal balcone il nuovo debito concesso dalla UE come se fosse il regalo di Babbo Natale. Con questa classe politica che cosa ti aspetti?

    3. Martin 30 novembre 2024

      Ah certo, quando Mattarella nomina Di Majo Ministro degli Esteri! Comunque per consolarci Scholz e la Baerbock in Germania non sono da meno! Oltre all'inaugurazione di Trump (metà gennaio), bisogna aspettare le elezioni tedesche di fine febbraio! Con la CDU al 30-33%, AFD al 17-20% e socialdemocratici, verdi e liberali dietro, buona fortuna per la formazione del prossimo Governo! Forse una consulenza da parte di Clemente Mastella potrebbe aiutarli.
      In sintesi, non siamo soli - vedi come sono ridotti in Francia.

    4. uomospeciale 30 novembre 2024

      E pensare che una volta i debiti:
      (di qualsiasi genere e verso chiunque)
      erano considerati una vergogna da nascondere, mentre oggi si sperperano e si ipotecano i guadagni di intere generazioni non ancora nate, sperando che la baracca regga quel tanto che basta a crepare prima del disastro totale.
      Siamo in mano a gente che ha pensato al futuro della nazione e dei propri figli, molto meno di quanto ci ho pensato io che di figli non ne ho mai avuti ed entro 20/30 anni al massimo,sarò solo polvere nel vento...

    5. Vincent1 30 novembre 2024

      La AFD ha espressamente messo nel programma elettorale l'uscita dalla UE.

    1. Primadellesabbie 30 novembre 2024

      Megas, dove sei?

    2. Warren 30 novembre 2024

      A Megas la direzione ha impedito di commentare, bloccandolo qua sopra e su tutti i canali TG.
      Questo è la concezione che il Nuovo Corso di CDC ha rispetto alla libertà di pensiero.
      Vedrai che ora bloccherà anche me, che sono suo amico!

    3. Primadellesabbie 30 novembre 2024

      Brutto segno: peccato!

    4. Vincent1 30 novembre 2024

      Se quello che dici è vero, prego la direzione, come solidarietà a Megas di bloccare anche me.
      Chiedo espressamente di essere bloccato.

    5. Vincent1 30 novembre 2024

      Non è solo un brutto segno. Se così fosse, sarebbe uno scandalo totale. CDC dimostrerebbe di non essere da meno di repubblica. Se così fosse, io abbandono questo sito. Faranno a meno di me.
      Amen

    6. Warren 30 novembre 2024

      No se fosse…. e’ così!!!!

    7. ric 30 novembre 2024

      fanno che cancellare i post senza nessuna giustificazione....

    8. Vincent1 30 novembre 2024

      In segno di solidarietà a Megas io abbandono il sito e spero che chiunque abbia una visione democratica e liberale riguardo la diffusione di informazioni faccia altrettanto. I siti di informazione non mancano, non pensi CDCdi averne il monopolio.

    9. danone 30 novembre 2024

      Quando dici nuovo corso cosa intendi?
      sapevo che la baracca la gestiva prevalentemente Jacopo Brogi.
      Qualcun'altro è subentrato?
      Lo conosco personalmente Jacopo e lo contatterò per chiarimenti.
      Anche il Bertozzi mi ha comunicato che è stato bloccato.
      Certo è che i segnali di malagestio del sito c'erano già oggettivamente da tempo, dati di fatto non opinioni, per lo meno da quando se ne uscirono con la limitazione della lunghezza dei commenti, poi per fortuna ritirata perchè insostenibile in modo palese, ma noi commentatori facemmo pressione sulla questione.
      Da tempo hanno limitato e penalizzato i commentatori togliendo il tasto verde che dirigeva dirittamente sul commento voluto.
      Io è da quel di che ho ridotto i miei interventi, valutando il fatto che non ha molto senso impegnarsi su di un sito che controlla la libertà di espressione spacciandosi per un servitore della libertà di espressione.
      Non ho visto molta protesta da parte dei frequentatori di questo sito, pochi sui molti.
      E' vero che a volte vale la regola del piutost che gnit l'è mei piutost, ma mi chiedo se ne vale ancora la pena su questo sito.
      Leggi in fretta perchè questo commento, qualcosa mi dice, che potrebbe durare come le foglie sugli alberi in questa stagione.

    10. Vincent1 30 novembre 2024

      Morto un sito, se ne fa un altro.
      Mitt Dolcino.

      Se lo leggano loro i loro articoli e se li commentino pure. Si daranno una pacca sulle spalle con un mare di like.

      Auf Viedersehen Mein Freund

      VERGOGNA!!!

    11. BrunoWald 30 novembre 2024

      "Io è da quel di che ho ridotto i miei interventi"

      Un vero peccato.
      E vale anche per gli altri che stanno facendo la stessa cosa.

    12. Warren 30 novembre 2024

      Si, tutti gli accorgimenti tecnici che hai evidenziato hanno lo scopo di scoraggiare i commenti. Non sapevo che era stato bloccato anche Bertozzi. Sicuramente perché ultimamente era molto critico. Il Nuovo Corso in materia di economia e moneta è evidente e tu che ne capisci della materia lo puoi comprendere bene. Qui si torna a presentare il debito pubblico come un debito reale e persino, in linea con il Gold Standard si considerano debiti anche i deficit commerciali. Il sostegno alla propaganda per una moneta comune da far adottare ad ogni costo ai Brics è stato massiccio sul sito… con molteplici articoli, inginocchiati a Pepe Escobar che sostiene da sempre l’Euro 2 per i Brics. In questo senso Megas parla di Nuovo Corso. Il cambiamento è più che evidente rispetto a prima su questi temi. Oggi, si pubblicano articoli che sostengono le idee neoliberiste in tema di moneta e debito pubblico. Se è cambiata fisicamente la direzione o se chi c’è ha cambiato idea su questi temi importanti (oppure è stato convinto a cambiare idea con buoni argomenti), io non posso saperlo….. Megas, con cui ho parlato, su questo non si sbilancia… o forse non lo sa nemmeno lui. Se tu conosci fai le tue verifiche. Ma quello che conta sono le pubblicazioni e quello sono scritte.

    13. Warren 30 novembre 2024

      Complimenti per la tua integrità morale…. questi erano i principi di DonChischiotte

    14. BrunoWald 30 novembre 2024

      "Si, tutti gli accorgimenti tecnici che hai evidenziato hanno lo scopo di scoraggiare i commenti. "

      Un motivo di più per continuare a commentare.

      Detto questo, sono assolutamente contrario a ogni forma di censura, ad eccezione degli insulti gratuiti e delle palesi provocazioni volte a creare gazzarra, che sono la firma dei troll.

      Bannare qualcuno per le opinioni che esprime è eticamente inaccettabile, in un sito come questo, e anche controproducente quando il proprio prestigio si basa appunto sull'essere diversi dagli altri, proprio su tali questioni fondamentali.

      Di conseguenza, e per quel che può valere, esprimo solidarietà anche a Megas, malgrado il fatto che mi abbia dato dello stupido e mi ha accusato di "odiarlo e disprezzarlo" per un banale disaccordo su alcune sue posizioni, scevro da qualsiasi attacco o critica personale.

      Questo per dire che certi principi bisogna anche praticarli, oltre che affermarli.

    15. Warren 30 novembre 2024

      Dovrebbe essere così….. soprattutto qua sopra!

    16. maitresse 30 novembre 2024

      Cambiare sito equivale a rientrare nella stessa dinamica: il gestore del sito decide che articolo pubblicare e poi tutti i commentatori ballano su quella musica.
      Lo spazio per i commenti viene gentilmente offerto dal sito che ovviamente si riserva il diritto di controllo e censura.

      Abbiamo veramente bisogno di qualcuno che ci suggerisca i temi da discutere e ci offra uno spazio per i commenti?
      Un gruppo telegram gestito da un paio di commentatori stimati potrebbe essere una soluzione transitoria per uscire da questa suddittanza.

    17. Warren 1 dicembre 2024

      Guarda Danone, ho parlato con Megas, credo che alla luce di quanto sta emergendo in questi commenti, in merito appunto alla decisione di CDC di bloccare commentatori scomodi e commenti di critica, ovvero una vera e propria azione di “censura” del pensiero tipica dei regimi, voglia scrivere un articolo sul suo blog, dove spiega le motivazioni che lo hanno portato fuori di CDC. Per di più ho saputo che sono stati fatti fuori con una decisione arbitraria da parte della direzione altri due redattori storici (gente che scriveva articoli come Megas e non che traduce e ripubblica il mainstream), solo perché hanno chiesto trasparenza e rispetto delle regole che stavano alla base degli ideali di CDC.

    1. alduccio 30 novembre 2024

      Nell'estate 2023 mi sono prenotato per una visita oculistica all'ICCS per l'autunno seguente.
      Nell'estate 2024 NON ho potuto fare la stessa cosa per mancanza di date. Vedremo a dicembre.

    2. alduccio 30 novembre 2024

      Il grande mistero perché si debba finanziare uno stato non europeo in guerra contro un altro stato non europeo.

    3. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Intanto il paziente muore, con tutti gli scongiuri del caso...

    4. uomospeciale 30 novembre 2024

      A me e successo lo stesso per un glaucoma scompensato:
      ( aumento improvviso della pressione oculare )
      Se non avessi avuto i soldini💰 per pagarmi le visite specialistiche e le cure mediche d'urgenza, avrei riportato seri danni alla vista e potevo addirittura diventare cieco.
      E tutto questo dopo aver pagato tra stipendi TFR trattenute e tasse fiumi di soldi al mese per decine di anni.🤬😡

    5. ric 30 novembre 2024

      forse il 30 febbraio prossimo a venire..

    6. ric 30 novembre 2024

      ordini da oltreoceano...

    1. Vincent1 30 novembre 2024

      Negli ultimi 30 - 40 anni è stato dimostrato che le leggi più antipopolari venissero affidati a quei partiti che hanno sempre fatto opposizione feroce. Il motivo è duplice: questi devono rientrare nelle grazie dei loro padroni che li hanno messi in quei posti, devono poi dimostrare che in fondo loro non sono così cattivi come sono stati dipinti, e poi c'è l'ultimo aspetto, questo però da parte dell'elite che tira le fila, e cioè quello di fare in modo che il partito venga screditato fino in fondo.
      Il problema sta però negli italiani che votano come nelle partite di calcio. Se uno è tifoso del milan, per lui il milan sarà sempre la squadra del cuore.
      Se uno aveva il nonno o il padre che votava PD (in ricordo di Berlinguer), continuerà a votare sempre per il PD.
      Anche se è vero che il punto di partenza debba essere il popolo e cioè la base elettorale, è anche vero che da qualsiasi parte ci giriamo, avremo sempre le spalle scoperte.
      Amen,

    2. ric 30 novembre 2024

      ovvio , sia il C.D che il C.S sono gli unici che partecipano al campionato delle false competizioni sociali ... Entrambi sono la staccionata esterna del sistema per impedire la fuga delle pecore verso altri pascoli...

    3. Vincent1 30 novembre 2024

      Solo chi non l'ha voluto capire non l'ha capito. Ma il problema vero sta nelle cosiddette forze sovraniste.
      Ora non fanno paura a nessuno. Numericamente irrilevanti. Ma non c'è problema: qualora dovessero crescere, saprebbero bene come gestirle.
      Il problema secondo me va risolto a livello di base. Occorre che il popolo acquisti consapevolezza. Uno alla volta. Probabilmente impiegheremo un paio di secoli (se prima non precipita tutto), ma è l'unico modo. Solo con uno zoccolo ben conscio dei propri diritti si può avere qualche speranza.
      Le rivoluzioni? Lasciamo perdere.

    4. Martin 30 novembre 2024

      Le gente comune perlopiù non ha la preparazione per giudicare e spesso vota i politici sulla base dell'immagine personale proiettata dai media, e non solo in Italia ovviamente.

    5. Vincent1 30 novembre 2024

      Eh certo. Ecco il risultato.

    6. uomospeciale 30 novembre 2024

      E mettici anche che oltre a non sapere e a non capire, quasi sempre la gente non cerca neppure di farlo.
      Se speri in un cambiamento dovuto alla presa di coscienza della "Gente" stai fresco.
      Se mai qualcosa cambierà, sarà solo per eventi esterni decisi da altri. Da altre "élite"...

      Il popolo, la gente, si farà solo usare e tirare di qua o di la come uno stupido bove con l'anello al naso, come sempre:

      -Spingi bestia!... ( E la bestia spinge )
      -Tira bestia!....( E la bestia tira )
      -Combatti bestia! ( E la bestia combatte )
      -Votate per per me!.... ( E tutti votano per lui )
      -Comprate rovagnati! ( E tutti comprano rovagnati )

      C'è un motivo se ovunque nel mondo i popoli sono da sempre sacrificati, sfruttati e trattati come capi di bestiame, dalle loro classi dirigenti..

      E' perché al 95% ragionano e si comportano come tali😃

    7. BrunoWald 30 novembre 2024

      Eppure questa verità evidente viene sottaciuta e negata con mille pretesti non solo dai mandriani, per ovvie ragioni, ma anche e soprattutto da coloro che vorrebbero opporglisi in nome di un principio democratico che esiste solo nei loro cervelli, senza dubbio bene intenzionati ma scollegati dalla realtà.

    8. BrunoWald 30 novembre 2024

      "qualora dovessero crescere, saprebbero bene come gestirle."

      È questo il punto, infatti. La forma-partito, prodotta dalla rivoluzione francese, ha dimostrato i suoi limiti ed è gestibile senza problemi dalle elite.

      Prima che il popolo acquisti consapevolezza, campa cavallo... Di conseguenza si tratta di un compito individuale, ormai ineludibile. Chi cambia se stesso cambia il suo mondo, quello che lo circonda e lo riguarda direttamente, e sarebbe già moltissimo.

      Il resto è al di là della nostra portata.

    9. Martin 30 novembre 2024

      Il tipo che è andato per la più in Italia è il cattolico di sinistra dall'aria moderata e misurata: Moro, Andreotti, Rumor, etc e poi in particolare il trio Prodi, Ciampi e Andreatta, che insieme a Amato hanno assestato colpi fatali al nostro Paese, dalle privatizzazioni al cambio dell' Euro a 1936. Craxi e Berlusconi erano già atipici.

      Trovo incomprensibile come per esempio si possa ancora oggi dare qualunque credito a Romano Prodi, ci si dovrebbe vergognare solo a menzionarlo.

      C'e' poco da fare, abbiamo una classe dirigente di scarsissima qualità da decenni, e non solo politica, ma anche nella magistratura, nei media, etc etc. L'unica consolazione è che lo stesso accade in altri Paesi, vedasi Germania e Francia.

    1. uomospeciale 30 novembre 2024

      Secondo me è tempo in Italia di fare un patto di solidarietà sociale.
      Essendo vecchio io sarei pure disposto ( credo come moltissimi altri ) a dare il 90% dai miei averi allo stato, a condizione che:

      1: Lo facciano tutti senza eccezioni, dalle persone fisiche alle società alle banche alle grandi aziende.

      2: il denaro così raccolto venga usato solo per la sanità, la giustizia e la scuola, la riduzione delle tasse e l'azzeramento del debito pubblico.

      3: Non un centesimo dovrà andare per le armi, sperperato in beneficenza all'estero, per gli immigrati, per le associazioni femministe o per assunzioni clientelari.

      3: Nessuno mai osi anche solo pensare di venirmi a tassare o a dirmi come spendere il mio restante 10%.

      Fate girare e sapere alla Meloni e a Giorgetti
      ( anche loro dovranno dare il 90%..)

    2. ric 30 novembre 2024

      non preoccuparti..i tuoi averi te li prende il sistema attuale con l' inflazione creata apposta per farti raggiungere la prima parte delle tue aspirazioni....

    3. Vincent1 30 novembre 2024

      Basterebbe una sola clausola: Lo stato smetta di dichiarare guerra al popolo e si impegni a fare il suo bene.
      Basterebbe poco.
      Sarebbe come dire a netaniau di smettere di ammazzare i palestinesi e cominciare una seria politica di convivenza con loro.
      Questa è la dimostrazione che i governi sono troppo distanti dal bene comune e che il loro vivere è su un pianeta e noi siamo su un altro.
      Questo dovrebbe essere il punto di partenza di ogni nostro ragionamento.

    4. BrunoWald 30 novembre 2024

      "Questo dovrebbe essere il punto di partenza di ogni nostro ragionamento."

      Esatto. Bisognerebbe partire da un'analisi disincantata e oggettiva della realtà, cosa che dopo i fallimenti epocali del XX secolo non dovrebbe risultare troppo difficile.

      Si preferisce invece continuare ad illudersi con miti che hanno fatto il loro tempo dimostrando tutta la propria inconsistenza, come "volontà popolare", "democrazia", ecc.

      Nessuno di noi possiede la ricetta magica, tantomeno il sottoscritto, ma forse se cominciassimo ad osservare la realtà così com'è, e non come vorremmo che fosse, qualche piccolo passo avanti potrebbe diventare fattibile.

    1. Vincent1 30 novembre 2024

      "Se non puoi convincerli, confondili".
      Murphy.

    1. sbregaverse 30 novembre 2024

      Un carrozzone di pagliacci* a rimorchio di un T.I.R. uccidente di follie.
      *Sgoverno italopiteco .

    2. sbregaverse 30 novembre 2024

      Il saggio dice:
      《Non ti curar di lor ma guarda e passa》
      { Non mi riesce, mi sforzo, ma proprio, non ce la faccio:
      ad essere saggio}

    3. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Senza offesa per i cercopitechi...

    1. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Ma già si sapeva che questo è, più dei precedenti, un governo di (deficienti?) millantatori e bugiardi e lo dimostrano tutte le promesse fatte in campagna elettorale non mantenute.
      Sta di fatto che a causa della stratosferica astensione al potere c'è una minoranza che governa con un risicato 23% degli aventi diritto al voto: di fatto sono delegittimati dalla maggioranza del popolo vessato come del resto, a dire il vero, è delegittimato tutto il parlamento, opposizione compresa. Dunque, questa è di fatto una "democrazia azzoppata" oltre che delegittimata dal popolo.
      Ora non resta altro che unire la lotta dei lavoratori, dei pensionati degli studenti e delle famiglie in difficoltà contro il malgoverno, le ingiustizie e le iniquitá di un sistema in avanzato stato di putrefazione e crearne uno sostenibile economicamente, socialmente e soprattutto ambientalmente, fatto a misura d'uomo e non a misura di lucro.

    2. ric 30 novembre 2024

      Non si puo' fare. Una societa' a capitalismo privato , ovvero senza progetto collettivo , ma basata esclusivamente su molle individualistiche barcolla costantemente sulle contraddizioni che la
      costituiscono.. Fin che gli interessi di gruppi o di singoli contrastano con altri simili , ci sara' sempre soltanto la stessa situazione che si crea quando un branco iene si trova davanti ad un pollo.

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