La condanna di Donald Trump. L’attacco alla democrazia americana e la pulsione per la guerra alla Russia

La condanna di Donald Trump. L’attacco alla democrazia americana e la pulsione per la guerra alla Russia

Di Belisario

Dopo la condanna al pagamento di 355 milioni di danni (per una “frode” curiosamente priva di un soggetto frodato) da parte del Tribunale Civile di New York, negli USA si è concluso l’ignobile spettacolo del processo penale intentato dal District Attorney di Manhattan Alvin Bragg contro Donald Trump.

Il punto di partenza del “teorema” giuridico di Bragg è il pagamento di USD 130.000, asseritamente effettuato da Trump alla pornostar Stormy Daniels per garantirne il silenzio, ma camuffato come retribuzione rateizzata dei servizi dell’ Avv. Michel Cohen.

Normalmente, si tratterebbe di una falsificazione di un business record, per lo Stato di New York un misdemeanor punibile con una mera sanzione amministrativa - salvo che la falsificazione non costituisca prova o mezzo della commissione di altri reati.

E su quali sarebbero i reati compiuti attraverso la falsificazione del titolo del pagamento, il District Attorney Alvin Bragg non ha mai avuto certezze, ma diverse elaboratissime ipotesi, alternative o cumulative: dalla frode fiscale alla violazione delle leggi sul finanziamento elettorale, fino all’appropriazione indebita per uso personale da parte di Trump di fondi donati a scopi politici. Un bel menu à la carte, della serie: scegliete il reato che più vi aggrada.

Sul piano giuridico, le ipotesi alternative di Bragg sono state demolite come astruse e improbabii da diversi editoriali in prima pagina della redazione del Wall Street Journal (1); non per nulla il presunto pagamento alla pornostar – noto da anni agli inquirenti - non era mai stato ritenuto un presupposto sufficiente per un procedimento penale, nè dalla giurisdizione federale USA e né dal precedente DA di Manhattan, Cyrus Vance.

In sintesi, anche per la redazione del Wall Street Journal – che non ha mai sostenuto Donald Trump – il processo è sempre stato innanzitutto una evidente interferenza nelle elezioni presidenziali di novembre 2024: per la sua intera durata, infatti, Trump è stato costretto nell’aula del tribunale di New York, invece che impegnato nella campagna elettorale.

Ma soprattutto, per il Wall Street Journal il processo è sempre stato una azione di persecuzione politica. E il verdetto è stato affidato ad una giuria popolare di Manhattan, area a stragrande maggioranza democratica (85%-15%).

Sia la persecuzione politica che l’interferenza nelle elezioni presidenziali non finiscono con il DA Alvin Bragg - aiutato dal DA Matthew Colangelo, che fino al 2022 era il numero 3 del Dipartimento di Giustizia guidato dall’ USA Attorney General Merrick Garland.

Infatti, il giudice di Manhattan Juan Merchan, figlio di immigrati colombiani, ha sposato in pieno l’oscena linea Bragg, chiedendo alla giuria popolare di esprimersi solo sulla falsificazione, ossia su un misdemeanor, senza necessità alcuna di concordare sull’esistenza di uno o più dei tre reati prospettati nel menù giuridico (frode fiscale, violazione legge sul finanziamento elettorale, appropriazione indebita).

Quale reato Trump avrebbe commesso attraverso il misdemeanor, lo deciderà infatti il giudice Juan Merchan!!!!

L’intera procedura, secondo il parere di decine di legali e professori universitari, rappresenta una violazione multipla dei diritti e delle garanzie costituzionali di qualunque imputato. La difesa di Donald Trump, con il sostegno di innumerevoli specialisti, ha infatti preannunciato una serie di ricorsi anche alla Corte Suprema Federale.

Come se non bastasse, il giudice Juan Merchan emetterà la sua sentenza l’ 11 luglio p.v., qualche giorno prima della convention repubblicana che nominerà Donald Trump candidato per il Partito Repubblicano!!!

Avrà il giudice di Mahattan Juan Merchan il coraggio di mettere Donald Trump in galera?

Non lo sappiamo!

Proviamo a studiare solo alcuni degli scenari possibili.

Scenario nr uno: Trump va in galera e Biden vince le elezioni - contro un candidato in galera. Se ciò non bastasse: cosa succederebbe se dopo le elezioni Trump vincesse il processo di appello, ossia fosse assolto? Esigere l’annullamento delle elezioni non sarebbe certo una richiesta irragionevole. Immaginiamo i toni dell’eventuale dibattito e scontro politico…….la domanda è inevitabile: perché esporre gli USA ad un simile, estremo rischio di instabilità istituzionale e politica?
Scenario nr due: Donald Trump, invece, vince le elezioni, ma mentre come Presidente potrebbe auto perdonarsi un reato federale, lo stesso non potrebbe fare per una condanna per un reato statale, quale quella di New York. Che si fa, si apre un bel conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Suprema Federale? In teoria, una sentenza della Corte Suprema Federale potrebbe sancire l’improcedibilità della sentenza dello Stato di New York. Ma dall’altra, la competenza della giurisdizione statale di New York è temporalmente anteriore a quella federale…... Immaginiamo ancora i toni di un simile dibattito…la domanda ritorna: perché esporre gli USA ad un simile, estremo rischio di instabilità istituzionale e politica?

Tra i vari processi pendenti nei confronti di Donald Trump, quello del DA Bragg e del giudice Juan Merchan è l’unico che si concluderà con una sentenza penale prima delle elezioni di novembre, e precisamente l’11 luglio p.v.: una vera e propria spada di Damocle che continua a pendere sulla democrazia statunitense.

Ma tutta la trama dei diversi 81 capi di imputazione federali e statali pendenti su Donald Trump suona come una orchestrata persecuzione politica (2) che sta esponendo ad un gravissimo rischio la democrazia statunitense.

I rischi dell’instabilità istituzionale e politica degli USA

Il rischio di un prolungato periodo di instabilità politico-istituzionale negli USA - anche dopo le elezioni di novembre – è altissimo.

I 6 mesi che ci separano dalle elezioni appaiono estremamente delicati. Nonostante la persecuzione, i polls, infatti, continuano a dare Trump in notevole vantaggio su Biden, e specialmente negli swing States decisivi. La tentazione, estrema, di sospendere o rinviare le elezioni presidenziali USA a causa di uno stato di allerta o di crisi internazionale, non può essere completamente esclusa - è quello che “nel suo piccolo” ha fatto Zelensky, sospendendo le elezioni presidenziali ucraine; e meno che mai può essere esclusa la tentazione di impattare in modo decisivo sull’opinione pubblica statunitense attraverso una nuova crisi internazionale, ossia una degenerazione dei conflitti in corso: la guerra russo-ucraina e la guerra a Gaza.

Ora, se la guerra russo-ucraina potrebbe continuare in uno stallo, la guerra a Gaza, dopo il noto scambio bellico diretto tra Israele e Iran - scatenato, attenzione, da Israele - appare molto più esposta a sviluppi negativi. E l’attore centrale della guerra è Israele: procederà o no all’ulteriore sterminio e deportazione biblica di Rafah? Nell’ipotesi positiva, che impatto negativo avrebbe sulle già deboli chances di rielezione di Biden?

Israele: l’ulteriore spada di Damocle sulle elezioni statunitensi

Dopo l’imprevisto attacco di Hamas, Israele, approfittando della debolezza degli USA, dell’ Occidente e della Russia, sembra intenzionato a risolvere il problema di Gaza e della Palestina una volta per tutte, ossia con uno sterminio e deportazione biblica della popolazione palestinese.

Per la lobby neoglobalista che controlla sia la Presidenza Biden che la Commissione UE, l’azione di Israele rappresenta una variabile assolutamente indesiderata: la priorità nr 1 è infatti impedire a tutti i costi un'altra Presidenza Trump – come evidente dalla persecuzione in corso - e l’azione di Israele la mette certamente a rischio.

La Presidenza Biden, a 6 mesi dalle elezioni e sotto la crescente, massiccia contestazione dell’ala sinistra del Partito Democratico, appare indecisa ed imbelle: da una parte dichiara di opporsi all’ulteriore sterminio e deportazione della popolazione palestinese, ma dall’altra continua ad assicurare ad Israele la vitale fornitura USA di armamenti ed esplosivi.

Nell’attuale scenario, Israele è quindi nelle condizioni di poter esercitare un’influenza molto rilevante sulle elezioni presidenziali di novembre. Nell’ottica elettorale statunitense, l’ulteriore sterminio e deportazione biblica di Rafah rischierebbe di affossare Biden.

Le elezioni politiche statunitensi del novembre 2024 – senza dubbio tra le più importanti del dopoguerra - e la stessa democrazia statunitense sono quindi esposte a due contemporanee spade di Damocle: la persecuzione politica di Donald Trump e le scelte del Governo israeliano.

La nullità politica totale dell’ Europa e dell’ Unione Europea

La Commissione UE e la maggioranza dei Governi europei, terrorizzati dalla prospettiva del neo isolazionismo e neo protezionismo di Trump, sostengono chiaramente Biden e si limitano ad assistere, mentre i media mainstream europei cercano di svilire la persecuzione nella categoria falsa, ignorante e neo qualunquista delle “beghe giudiziarie di Trump”.

In sintesi, la democrazia è sotto attacco negli USA, ma la Commissione UE ed i Governi europei non hanno alcunchè da opinare.

Nessuno che si azzardi nemmeno ad “esprimere preoccupazione”, secondo una delle formulazioni diplomatiche più morbide dei “passi formali” che anche la Commissione UE peraltro effettua sistematicamente in decine di Paesi su varie tematiche, dai diritti umani e politici al global warming e i diritti degli Lgbt.

Un silenzio francamente agghiacciante, sia da parte dei Governi europei che a maggior ragione di un organismo – la Commissione UE – sempre con il ditino alzato urbi et orbi nel raccomandare un determinato set di valori. Cosa implica la logica di tale silenzio? La persecuzione di Trump è un dato di fatto indiscutibile, ed ugualmente l’alto rischio al quale espone la democrazia statunitense.

Parimenti agghiacciante è la posizione europea su Israele e Gaza, letteralmente a rimorchio di quella degli USA di Biden. Solo qualche Paese europeo (Irlanda, Portogallo, Spagna) aveva sostenuto le prime, vitali risoluzioni dell’ONU sulla sospensione delle ostilità, ed ha recentemente riconosciuto lo Stato Palestinese.

La Presidente della Commissione Albrecht VDL ha fin dall’inizio ribadito – andando nuovamente ben oltre il suo mandato istituzionale - la massima solidarietà ad Israele, in osceno contrasto con l’aggressivo lirismo delle sue ripetute e urlate denunce delle vittime civili in Ucraina. In sintesi, l’azione diplomatica dei Governi europei e della Commissione UE ha natura meramente osservativa e di supporto di quella degli USA di Biden.

L’Europa – i Paesi Europei e la Commissione UE – non ha la volontà di esercitare alcuna reale pressione su Israele; a rimorchio degli USA di Biden, l’Europa si limita ad osservare lo scenario, in attesa delle decisioni israeliane.

Il neoglobalismo ed il crescente GAP tra opinioni pubbliche e Governi in Occidente

La persecuzione da parte della lobby neoglobal di Donald Trump rappresenta un affronto diretto nei confronti del 53-55% dell’elettorato statunitense, ossia - secondo i polls – della maggioranza, o almeno circa la metà dell’elettorato statunitense.

In Europa, ripetuti polls hanno attestato che la maggioranza degli Europei è contraria alla politica di armamento dell’ Ucraina – ma tale politica non solo continua, ma è stata recentemente intensificata.

Sempre in Europa, è ragionevolmente deducibile che la maggioranza degli Europei sia contraria all’ulteriore sterminio e deportazione biblica di Rafah – ma i Governi europei e la Commissione UE non alzano un dito.

Ci si domanda: dove sta finendo la democrazia occidentale? Perché i Governi occidentali riflettono e rispettano sempre meno le loro opinioni pubbliche?

La risposta è una sola: benvenuti nel regno del neoglobalismo e del set di valori neoglobal imposto dalla lobby che governa l’Occidente: i Dem USA e la Commissione UE, da loro occupata a partire dalla Presidenza Obama.

La dottrina neoglobalista mira ad un nuovo ordine internazionale nel quale anche i Governi democraticamente eletti dal popolo devono sottostare ad un determinato set di valori, pena la loro esclusione dal cd contesto civile occidentale. Qualunque esponente politico o Governo occidentale sia sospetto di o si azzardi a contestare anche una parte di tale set di valori, viene infatti immediatamente attaccato e linciato a livello mediatico, e nei casi più gravi, perseguitato a livello giudiziario: è un fenomeno da decenni sotto gli occhi di tutti (Haider, Le Pen, Berlusconi, Orban, Trump).

Il percorso verso la restrizione dei poteri dei Governi nazionali democraticamente eletti è giunto al culmine in Europa, attraverso l’immenso potere conferito alla Commissione UE, il Governo europeo eletto da nessuno: siamo ormai arrivati ad un regime autorizzativo preventivo, perfino sulla spesa e sui bilanci pubblici dei Paesi Membri dell’ UE.

Conseguentemente, i dibattiti sulle grandi scelte e sulle grandi questioni non appartengono più alle comunità nazionali ed ai relativi Parlamenti nazionali: avvengono nei corridoi di Bruxelles, ben cammuffati dalla parodia pubblica delle pseudo sessioni del pseudo Parlamento Europeo (un “Parlamento” che non ha nemmeno il potere d’iniziativa legislativa, attribuito alla Commissione).

Il risultato inequivocabile è un GAP evidente di democrazia e partecipazione democratica. Chiunque voglia azzardarsi a negare tale GAP è pregato di ricordare i livelli di mobilitazione e dibattito civile e politico - tanto nelle opinioni pubbliche che nei Parlamenti nazionali europei - verificatosi negli anni 80 sulla questione dello schieramento degli Euromissili da parte della NATO.

E provare a compararlo con il livello di dibattito attuale, su scelte ugualmente se non maggiormente importanti, quali la politica di sostegno e armamento dell’ Ucraina e la politica di sostegno ad Israele.

Nelle scuole e nelle università occidentali si continua allegramente ad insegnare il faticoso e radioso percorso evolutivo e progressista della democrazia occidentale - dalla Magna Carta alle rivoluzioni inglese, francese e americana, fino alla sconfitta dei regimi fascisti nella WW2 ed al crollo del comunismo - verso Governi democraticamente eletti dai popoli e responsabili verso i loro popoli.

Peccato che tale radioso percorso in Europa si sia invertito nel 1993, con l’approvazione del trattato di Maastricht, più i trattati di Lisbona e Nizza, ed il conferimento alla Commissione UE (e con l’adozione dell’ Euro alla BCE) di una concentrazione di poteri inaccettabile e sempre più incompatibile con la democrazia e la sovranità nazionale.

Negli USA – attenzione – non è accaduto nulla di tutto questo: mentre noi Europei votiamo per l’equivalente di Governi regionali, sottomessi al Governo imperiale della Commissione UE, gli Americani votano ancora per il loro Governo Federale: la persecuzione di Donald Trump e l’attacco alla democrazia americana rappresenta in ultima istanza un attacco devastante alla democrazia occidentale. E se passerà un simile attacco negli USA, le conseguenze saranno inevitabilmente gravissime anche in Europa.

Non resta che attendere le elezioni USA

Donald Trump, che durante la sua Presidenza è stato impeached ben due volte sotto la falsa accusa di un accordo con Putin, e che si oppone a tale visione guerrafondaia, è a rischio di condanna al carcere, mentre sia i Dem USA che la Commissione UE e i Governi europei, nel terrore della sua possibile vittoria, hanno recentemente aumentato gli armamenti all’ Ucraina, fino ad autorizzarne l’utilizzo in territorio russo.

Ci vuole tanto a capire che per cercare di mantenere la supremazia planetaria messa in discussione dall’ascesa della Cina, la lobby neoglobalista che controlla gli USA e la Commissione UE sta andando diritta verso la guerra con la Russia? Intanto, è appena iniziata la destabilizzazione della Georgia…….

Possibile non notare che nella Nato e in Europa, un numero sempre più alto di psicopatici criminali ritiene di fatto possibile una guerra convenzionale contro la Russia? Eppure le vittime sarebbero rapidamente centinaia di migliaia, anche senza le armi nucleari.

I popoli europei sembrano sprofondati in una sorta di sonnambulismo, simile a quelli pre WW1 e WW2. Il probabile aumento delle forze anti UE e anti globaliste nelle imminenti elezioni UE non potrà cambiare molto, perché tali forze resteranno una minoranza e non potranno impattare sensibilmente né su un EuroParlamento privo perfino del potere di iniziativa legislativa e ne’ sulla formazione della nuova Commissione, rimessa principalmente alle decisioni del Consiglio Europeo, ossia degli attuali Governi europei (3).

Triste ma vero: non resta che attendere le elezioni USA, sperando che nel frattempo qualcuno non faccia saltare il banco.

Di Belisario

04.06. 2024

NOTE

(1) Alvin Bragg Hasn’t Proved His Case in the Trump Trial - WSJ

(2) La lobby mondialista terrorizzata perseguita Trump: mai piu' neoisolazionismo e antiglobalismo in America - Come Don Chisciotte

(3) Secondo i trattati, il candidato a guidare la nuova Commissione viene proposto da una decisione del Consiglio Europeo - ossia dagli attuali Governi – a maggioranza qualificata del 55% degli Stati Membri e del 65% della popolazione dell’UE.

Il candidato alla guida della Commissione deve poi ricevere solo l’approvazione a maggioranza assoluta del Parlamento Europeo, che alla fine deve anche approvare l’intera Commissione di 27 Commissari.

Commenti (60)

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    1. andreabsni 8 giugno 2024

      Ho una natrurale predisposizione a non fidarmi di chi indossa la kippa e penna bionda sicuramente non fa eccezione. Detto ciò credo che dallo pseudopsico imbroglio elettorale in poi sia attore protagonista del megashow

    1. gianB 8 giugno 2024

      Semplici domande e semplici risposte:
      Quale è l'attuale nemico degli US? Lo sviluppo economico della Cina.
      É disponibile Trump a contrastare questo pericolo? Si.
      Per contrastare questo nemico cosa significherebbe una guerra civile ma anche un movimento secessionista negli US? Assolutamente negativo. Dovrà essere evitato ad ogni modo. É necessaria la coesione nazionale contro il vero nemico.
      Chi è preferibile da parte della "regia" come vincitore delle elezioni US? Biden é sfavorito ma sostanzialmente impresentabile. Trump è favorito ma soprattutto unico candidato che ha la possibilità di evitare rivolte civili e movimenti secessionisti.
      Cosa farà Trump una volta eletto? Rinnoverà il "MAGA" pensiero e l'idea di eccezionalismo degli USA.
      Adotterà una politica pacifista? Dovendo render conto anche al proprio elettorato, adotterà inizialmente una politica di guerra commerciale e daziale, dopodiché si rivelerà necessario adottare misure più "umanitarie" contro lo sfruttamento del sistema cinese fino ad arrivare a punti di confronti militari, il tutto secondo le indicazioni che gli verranno impartite dal sistema militare e da chi lo comanda*. Nel frattempo unificherà e compatterà il popolo US sotto la visione del "vero nemico".

      *Il sistema militare e chi lo comanda che lo avranno nel frattempo salvato dalla valanga giudiziaria appositamente realizzata per farlo "rinsavire". Ma magari più che salvarlo, "congeleranno" la "valanga" di modo da poterlo controllare meglio.

    2. Martin 9 giugno 2024

      Trump non ha da obbedire a nessuno, incluso il sistema miitare USA che per inciso e' in gran parte stufo delle guerre. I civili sono piu' guerrafondai dei militari negli USA, e da molto tempo.

    1. Sony 8 giugno 2024

      È sempre stato così li, e sarà ancora così, fin quando non schiatteranno tutti e speriamo presto.

    1. afrances 8 giugno 2024

      Dopo il 2016 a credere ai sondaggi elettorali è rimasto solo l'autore di questo articolo

    1. GioCo 8 giugno 2024

      Trump ha un solo "difettuccio" incolmabile che non gli può essere perdonato... E' un outsider, non fa parte della cricca monopolista globalista teocratica plutocratica...
      Tuttavia descriverlo in qualsivoglia modo "migliore" per questo motivo è assurdo...
      Non è un loro servo e neppure un cameriere, non è un lacchè come Macron o Soltemberg... Quindi non fa parte del tavolo e rivendica un autonomia che è concessa solo sulla carta, per mascherare la plutocrazia teocratica di stampo medievale con il vestitino succinto della democrazia (demoniocratica). Ti becchi Madonna lasciva sul palco che ti canta "Like a Virgin" e pensi che quello sia uno spettacolo. Funziona così... Trump lo sa benissimo e da buon opportunista sa anche d'essere il granello che fa inceppare il meccanismo... Che è un ammasso di contortume profondamente oscuro col sorriso semplice e accattivante stampato sopra che salva l'apparenza. Così ci saranno sempre masse di indottrinati e rassicurati dal sorriso che si dirigono "festanti" verso la rovina certa e sicura, loro e dei loro affetti. Si rimane inconsapevoli ed è questa la chiave di volta, la partita che si sta giocando, la reale posta in @GioCo... Oh no ?!

    2. Martin 9 giugno 2024

      Puoi argomentare e cavillare quanto vuoi, il punto e' che con altri 4 anni di Biden con la Commissione UE ai suoi ordini, si andrebbe alla WW3. Non si tratta di un cavillo.

    1. Jimbo 8 giugno 2024

      Belisario,
      1) perché definirli psicopatici criminali quando semplicemente muovono guerra alla Russia unico modo per difendere il Sistema capitalistico del benessere che i popoli europei esigono?
      Quale altro modo esiste per difendere il "capitalismo del benessere" ?
      Veramente possiamo pensare che stia dritto senza occupare, invadere e sterminare popoli? Sul serio?
      Continuare cosí ma in pace?
      2) perché vinceranno le elezioni tutti partiti pro UE, globaliste, pro NATO, pro guerra?
      Veramente pensiamo che metá del continente stia dormendo, che sia bovinizzato?

    2. Hospiton 8 giugno 2024

      Quindi si battono per garantirci più benessere, ottenendo stranamente l'effetto contrario. Perché insisti con simili teorie prive di alcun riscontro, Jimbo? Voglio tentar di nuovo, altra chance, citami almeno dati a supporto di tale ottimistica tesi, mi si dimostri in maniera incontrovertibile che l'economia italiana e i nostri redditi sono in costante crescita da 15 anni a oggi, che han subito un'ulteriore e decisa impennata dal 2020-2022 tra covid, Ucraina e Gaza, che le generazioni tra i 20 e i 50 nuotano nello spritz da quando UE, NATO e OMS son diventate "irreversibili".
      Io intanto allego questo
      https://www.linkiesta.it/2023/11/italia-redditi-potere-dacquisto-famiglie-con-figli-lavoratori-europa-inversione-di-tendenza-stagnazione/

      inutile dire che nel mondo reale qualsiasi crisi bellica degli ultimi anni (ma mettiamoci senza problemi quelle pseudo-sanitarie, pseudo-climatiche e così via, stessa matrice) ha avuto tra gli effetti -previsti, possiamo scommetterci- quello di indebolire ulteriormente le economie europee, italiana in primis, operazione scientificamente calcolata da WEF & C., nonché preventivata da chi osserva gli scenari internazionali da decenni senza paraocchi né biglietto per curve varie e eventuali (mi annovero in tale categoria di reietti).

      Visto il benessere che ci regalano i nostri eroi, tra una crisi preconfezionata e uno sterminio? Io non lo vedo, ma vivo sulla luna quindi non conto, peccato non lo vedano neanche i più preparati analisti su piazza, anche loro sulla luna? O è qualcun altro a vivere in una dimensione parallela?

      L'ultima domanda è retorica, so benissimo che NON sono io a vivere sulla luna, ho passato anni a studiare e analizzare opere di Galbraith, Cipolla, Klein, Debouzy, Geminello Alvi, Ivan Illich, Cardini, Sapelli, Romani, Stiglitz, Gallino, Canfora, Schmitt, Bauman, Chomsky e innumerevoli altri, gente precisa, affilata come un rasoio, quindi so riconoscere chi è in grado di parlare con cognizione di causa di determinati argomenti storico/politico/economico/propagandistici e chi non lo è, di conseguenza chi è in grado di "leggere" un minimo il mondo in cui vive e chi non lo è. A meno che il senno di tutti i nomi summenzionati non sia finito sulla luna, in compagnia di quello di Orlando (e del mio, molto meno quotato).

    3. Hospiton 8 giugno 2024

      Altro articolo sul "benessere" degli italiani, sul web ne troverete a decine
      https://www.corriere.it/economia/lavoro/24_maggio_09/in-italia-si-guadagna-meno-che-nel-1990-e-l-unico-paese-ue-dove-i-salari-reali-sono-scesi-il-grafico-741356f1-2bd7-46de-b0af-1717f28c6xlk.shtml?refresh_ce

    4. Hospiton 9 giugno 2024

      Come volevasi dimostrare, niente studi o opinioni autorevoli "a supporto", ci si basa sul nulla (o su agende WEF).

    1. fiurdesoca 8 giugno 2024

      no, la democrazia non è mai esistita.
      esiste solo una forma di governo: l'oligarchia. può essere travestita da democrazia, dittatura, monarchia o altro ma è l'unica forma reale di governo, da sempre è così.

    2. pieros 8 giugno 2024

      Veramente è esistita.ad Atene.iniziata da clistene. Restaurata da trasibulo dopo la sconfitta nella guerra del peloponneso e l'anno dei trenta tiranni.

    3. fiurdesoca 8 giugno 2024

      stando a quello che dicono qui https://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_ateniese
      gli aventi diritto al voto erano tra il 10 e il 20 per cento della popolazione reale. era solo una oligarchia allargata. se poi è vero che sulle varie questioni decidevano solo chi ne aveva competenza era una cricca di oligarchi in concreto.

    1. Jimbo 8 giugno 2024

      Nessun dorma.

    1. Jimbo 8 giugno 2024

      Nessun sonnambulismo egregio Belisario, semplicemente agli europei sta bene cosí.
      Agli europei sta bene la guerra in Ucraina, Rafah ma anche Gaza, la lobby neoglobal, l'Agenda 2030, Schwab & co., Siria e Georgia**.
      Occorre un bel passo avanti nell'interpretazione.
      Gli europei adorano l'american dream e l'Uccidente compreso tutto l'armamentario (UE, NATO, OMS).
      ** Si vota: nessuno degli argomenti principali é all'ordine del giorno, zero discussioni.
      Gli italiani, gli europei voteranno per altre cose. Ovviamente lo sanno, mica dormono.

    2. Martin 8 giugno 2024

      Appunto negli USA stanno molto meglio, hanno una via se non di uscita, sicuramente di un grosso cambiamento.
      Molti di coloro che votano Trump per decenni avevano votato per la sinistra Dem: sono stati definitivamente curati dalle guerre e dall'invasione migratoria scatenate dal duo Obama/Cinton.

    3. Jimbo 8 giugno 2024

      Che negli USA stiano meglio non so, mi riferivo al sonnambulismo continentale che é quasi assente.
      La gente sa, sia che voti che non voti.
      Mi fa ridere la storiella che tutti dormono.
      Di notte dormono ma di giorno sono belli svegli.
      La gente sa, e lo sa molto bene.
      E alla gente sta bene cosí.
      Sta bene il Sistema cosí com'é (tutto compreso, tutto peró anche Gaza) con pochi correttivi.
      A quasi tutti sta bene cosí.
      A chi voterá tanto la differenza tra dx e sx fa ridere.
      E a chi non voterá pure gli sta bene cosí, mica vuole mettere in discussione un bel niente.
      In USA hanno l'alternativa Trump che avrá un movimento in ambito limitato ma puó cambiare qualcosa. (Non so se lo faranno vincere però).
      ** Credo che sia importante che vinca non tanto perché (da solo) potrebbe cambiare radicalmente le strategie (contro tutto e tutti, Dipartimento di S., CIA, Pentagono, lobbies ..) ma perché "tutto e tutti" hanno deciso che é il Presidente giusto adesso.
      In altri termini non perché vince ma perché lo fanno vincere.

    4. Martin 8 giugno 2024

      Il tuo discorso fila solo in parte. Dopo che sono partiti i missili, sarebbe troppo tardi per fare marcia indietro.
      E' già successo nella WW1 e WW2.
      Che i discorsi guerrafondai di Sullivan, Biden, Stoltenberg, VDL, Michel e Macron siano ritenuti accettabili significa che siamo molto vicini ad una catastrofe.

      Quanto a Trump, stanno facendo l'impossibile per non farlo vincere, a livello Banana Republic

    5. Jimbo 8 giugno 2024

      Quale passaggio non filerebbe, scusa?
      Quando scrivo che gli europei non dormono?
      Se la frase é quella .. il motivo é che hanno capito o pensano di aver capito che le bombe cadranno a grappoli ma sulla testa di ucraini e siriani, africani o moldavi; ma non qua.
      Infatti manco vogliono sentir parlare di guerra.
      Neanche per le elezioni, avrai notato che non è argomento, ma anche fra la gente, in rarissimi casi se ne parla. E per pochi minuti.
      La gente non è che non sa, figuriamoci: semplicemente non ne vuol parlare.
      Un argomento "imparlabile".

    1. pippo123 8 giugno 2024

      Nessuna vera democrazia fornisce armi per un genocidio

    1. pieros 8 giugno 2024

      Considerando la storia del procuratore e del giudice si può tranquillamente ricordare quel che imparai al primo anno di giurisprudenza: le leggi x gli amici si interpretano. X i nemici si applicano.

    2. Giudice Holden 9 giugno 2024

      Vero. Ce lo spiegava bene anche il Manzoni. Senza il reset della peste, Renzo sarebbe finito in galera e Don Rodrigo e il conte Attilio avrebbero fatto gang bang con Lucia.

    1. Giudice Holden 8 giugno 2024

      La domanda vera è: da qualche parte in occidente, esiste la democrazia?

    2. Jimbo 8 giugno 2024

      Mi sa che peró hai sbagliato agorá.
      Se tu non te ne fossi accorto qui siamo in un sito anticapitalista con molte idee marxiste ma gran parte dei commentatori sono ipercapitalisti e antimarxisti.
      Ahaha.

    3. Jimbo 8 giugno 2024

      Con ció cosa?
      Stai bestemmiando in chiesa.
      O se preferisci stai pregando chessó nella sede del PCI.
      Te ne sarai accorto da solo ma mi é sembrato di no.

    4. Martin 8 giugno 2024

      E' semplicemente che le linea anti sistema neoglobal e' anche a destra, e non solo a sinistra

    5. Martin 8 giugno 2024

      Il comunismo ha fallito ovunque ed e' infatti stato mollato anche da Russi e Cinesi, che hanno economie capitaliste.

    6. Martin 8 giugno 2024

      Lo erano eccome, al costo di decine di milioni di morti

    7. Jimbo 8 giugno 2024

      Vero, ma nella parte che non riguarda l'economia e la geopolitica.
      Infatti in alcuni ambiti mi ritrovo piú destrorso (su woke e affini) ma su tutto ció che concerne i "soldoni" la dx tende all'antiegualitarismo e Vincenzo coglie nel segno.
      Peccato che qui (lo so che la pensi diversamente Martin) tra i commenti non c'é traccia di anticapitalismo (a differenza degli articoli).
      Infatti la discussione sul modello capitalista decade. Si glissa.
      Osservo questo.
      Amen.
      In fondo alla fine della fiera a tutti piace l'attuale sistema, gli si sputa ma poi nessuno lo mette in dubbio.

    8. Jimbo 8 giugno 2024

      Certo e per certi aspetti concordo Vincenzo.
      Semplicemente qui su CDC, ripeto, i commentatori sono anticomunisti diversamente da CDC.
      É un pó un assurdo ma tant'é.
      * Detto questo fai bene a continuare a scriverne ma qui é pieno di capitalisti che non gliene puó fregare di meno dell'egualitarismo.

    9. Martin 8 giugno 2024

      Il capitalismo è declinabile in modi molto diversi. Vedasi per esempio la versione socialista della GB primi anni 70 e quella decennale della socialdemocrazia nordica, con tassazione ultra progressiva ed alto welfare. O il capitalismo burla del peronismo argentino. Ovvio che con l'immigrazione incontrollata salta il welfare e l'assistenza pubblica, tanto per cominciare.

    10. Jimbo 8 giugno 2024

      Certo, ci sono tanti capitalismi e secondo me occorrerebbero maggiori discussioni sull'argomento (con interviste a chi ne sa a pacchi) infatti sono molto critico sulla tipologia attuale che trovo tossico e foriero di conflitti perenni, ma d'altro canto non posso che constatare il benessere che portò in Occidente dai '60 in poi, ma anche in quel caso sempre con l'aiutino esterno (imperialismo e conseguenti sfruttamenti vari).
      È molto complessa la questione capitalista e andrebbe sviscerata.
      L'attuale situazione lo consentirebbe.
      Tutti sistemi hanno pregi e difetti, andrebbe fatta la tara.
      Tutto qui.

    11. Cangrande1965 8 giugno 2024

      Parli del PCI del marchese Berlinguer ? Il latifondista Berlinguer ? Con braccianti sfruttati che lavoravano le sue immense proprietà in Sardegna ?
      Quello che nel 1972 disse che preferiva stare sotto l'ombrello della NATO ?

      Quel comunismo di quel Berlinguer ?

    12. serizzo 8 giugno 2024

      sei piu unico ke raro queste pqrole nn le diranno nessuno anke se è la verità

    13. pieros 8 giugno 2024

      Ecco,sul : in funzione del bene comune , avrei qualche perplessità ( eufemismo).

    14. pieros 8 giugno 2024

      Chesterton la pensava diversamente.provi a indovinare se tengo più da conto le motivazioni di chesterton ( e belloc) o le sue..

    15. Giudice Holden 9 giugno 2024

      Su questo concordo. Comunismo e fascismo sono solo movimenti politici del secolo scorso, e come tali non torneranno più in quelle forme. Ma hanno origine da un sentire interiore e da visioni del mondo che abitano da sempre nell'animo umano, e queste non moriranno mai. Come tali, si manifesteranno sempre, con nomi e forme diverse, finché esisterà l'uomo.

    16. Giudice Holden 9 giugno 2024

      Più che altro bisognerebbe capire cosa voglia dire "liberal".

    17. Giudice Holden 9 giugno 2024

      Alcuni si, altri un po' meno. Devi considerare che nessun uomo può incarnare pienamente un'idea. Sarebbe come chiedersi se i vari papi e santi fossero davvero cristiani. Un Lenin od un Mao erano sicuramente comunisti.

    1. Cangrande1965 8 giugno 2024

      Neanche leggo l'articolo...

      Trump è stato pieno complice nella truffa dei cosiddetti "vaccini" assassini e nella finta pandeminkia del "virus" mai esistito.

      E tanto mi basta per inquadrarlo come uno dei burattini del teatrino organizzato da secoli dai "soliti noti" che non si possono nominare.

    2. Martin 8 giugno 2024

      Dico, andare contro vaccini e lockdowns va benissimo, ma arrivare a negare l'epidemia e le morti di Covid e' veramente surreale.
      Ti darei la stessa sorte di Bruce Willis in Die hard, quando fu costretto a girare nudo per Harlem con un cartello - sandwich con su scritto "I hate niggers".
      Potresti girare a piedi per Bergamo con lo stesso cartello - sandwich, con su scritto "Nessuno e' mai morto di Covid".

    3. Cangrande1965 8 giugno 2024

      Ma sei ancora fermo ai "camion di Bergamo" ???

      Ancora credi a queste fregnacce e non che li ammazzavano negli ospedali a suon di Midazolam, Propofol e ossigeno sparato nei polmoni fino a bruciarli ?
      Ricordi i fondamentali "ventilatori" che mancavano ?
      O gente a casa con la polmonite che veniva "curata" per telefono col paracetamolo per poi aggravarsi e portarla in ospedale per il colpo di grazia ?

      O le "vaccinazioni" a tappeto per la falsa epidemia di meningite a Brescia/Bergamo, nel 2019, che hanno fatto poi strage ?

      O alla normale influenza fatta "sparire", perché era la stessa cosa del "Coso 19", sotto altro nome ?

      Questi sono fatti, non mie opinioni.

      Incredibile che ci sia ancora qualcuno che creda alla falsa pandeminkia del "virus" farlocco, mentre è stata un'evidentissima operazione di manipolazione psicologica di massa.

      Che evidentemente, dopo quattro anni, fa ancora breccia su molta gente semplice...

    4. Bertozzi 8 giugno 2024

      Ma non perder tempo, qui siamo allo sbarco sulla luna, 11 settembre, bare di Bergamo, long covid e così via. Che scrivano qui è impressionante, ma la colpa è mica loro, ma dei padroni di casa.

    5. Martin 8 giugno 2024

      T' ho detto, fatti una passeggiata per Bergamo - alta o bassa, fa lo stesso - con un bel cartello-sandwich con su scritto "Nessuno e' mai morto di Covid".

    6. Martin 8 giugno 2024

      A te consiglio direttamente l'altoparlante, nelle strade di Bergamo, con il messaggio a viva voce "Nessuno e' mai morto di Covid", ripetuto a regolari, brevi intervalli.

      Se ci avvisi prima di andare, mettiamo su un business di scommesse - quanti minuti primi prima dell'aggressione, ossia dell' ondata di sdegno.

      Secondo me max 15 minuti. Se hai un accento di Roma o del Sud, max 10 minuti.

      Non si accettano scommesse oltre i 45 minuti.

    7. Cangrande1965 8 giugno 2024

      Sì. Vero.
      Perdo tempo.
      È come sfilare davanti alla Segre con un cartello: "Mi dia le prove che è stata davvero internata ad Auschwitz!".
      Una mossa suicida.
      Non sono cose da fare...

    8. Martin 8 giugno 2024

      Va benissimo, ma non serve spingersi fino a negare l'epidemia. Il risultato e' solo perdere di credibilità.

    9. Martin 8 giugno 2024

      Salvo che nel caso della Segre la domanda e' sensata

    10. LuxIgnis 8 giugno 2024

      Certo che se c'hai paura e propagandi questa paura di un'influenza la cui mortalità ha colpito soprattutto i vecchietti (82 anni di media) (quelli di Bergamo erano tutti giovanottoni di 80 anni e più) e le persone già con belle patologie, sei veramente ridotto male. Ma proprio male.
      Contento te, contenti tutti, basta che poi non rompete i cocomeri agli altri, cosa che purtroppo fate.

    11. Cangrande1965 8 giugno 2024

      Ricordo anche i medici in pensione 90enni e oltre, che da morti venivano fatti passare come "medici eroi" morti sul campo (!) di "Coso-19".

      Tutto questo e molto altro è bene tenerlo sempre a mente, se un giorno verrà il momento delle forche (ma non credo proprio. Anzi: è impossibile).

    12. alduccio 8 giugno 2024

      mi giunge nuova, ho sempre ritenuto che uno dei motivi per il defenestramento di Trump, fosse che lui non ne volesse affatto sapere di lockdowns.

    13. Cangrande1965 8 giugno 2024

      Ha fatto il pesce in barile e il gioco delle tre carte.
      Contro le segregazioni, ma a favore delle inoculazioni assassine.
      Un clown messo lì per far credere al popolaccio che esista una vera alternanza. Mentre gli USA sono semplicemente una ferocissima oligarchia, con, sopra di essa, i "soliti noti".

    14. Martin 8 giugno 2024

      Quello che volete, ma l'epidemia e i morti ci sono stati a migliaia, ovunque meno che nell' Africa SubSahariana (pochissimi), ma ovviamente e' vietato parlarne. Anche il virus dell' Aids in Africa e' stato diverso da quello occidentale, ossia molto meno letale.

    15. Martin 8 giugno 2024

      Ma non lo vedi che i soliti noti stanno cercando di sbatterlo in galera? Eppure e' chiarissimo!

    16. Sony 8 giugno 2024

      C'è chi ancora non ha chiaro cosa hanno combinato durante quel periodo....la scena dei camion è l'emblema di quella presa in giro.

    17. Sony 8 giugno 2024

      La chiusura totale non gli interessava ma i vaccini si, caspita se ne era interessato.

    18. andreabsni 8 giugno 2024

      Potresti trovare molta più gente che ti sostiene di quanto tu possa immaginare. L'epidemia è stata solo mediatica, ci sono ormai camion di prove

    19. emilyever 8 giugno 2024

      No, Trump invece aveva dapprima rifiutato l'autoinvito di Bill Gates alla Casa Bianca per parlargli dei vaccini, anzi, lo aveva vincolato alla presenza di Robert Kennedy perchè personalmente, disse a Gates, credeva di più alle cure dei vaccini. Quindi, aveva invitato i due a confrontarsi davanti a lui. Lo raccontò Bill Gates che aveva sdegnosamente, a quelle condizioni, rifiutato di recarsi alla Casa Bianca. Trump credette e annunciò pubblicamente di credere alle cure precoci con l'idrossiclorochina, e lui stesso si rivolse al dottor Zelenko che seguìva il protocollo Raoult negli Usa e curò molti pazienti. Ordinò di rifornire di idrossiclorochina le farmacie e ne mandò quintali a Bolsonaro. A quel punto partì la derisione di Fauci, l'annullamento delle sue iniziative. C'è una relazione del direttore del CNR francese, il prof Mucchielli, all'IHU di Marsiglia, che inizia con una battuta, che ciò che nocque al prof Raoult e alla sua cura fu Trump, il fatto che dall'altra parte dell'oceano, senza conoscersi nè mai sentirsi personalmente, Trump avesse creduto alla sua cura e l'avesse annunciata pubblicamente
      Fauci si lasciò sfuggire un giorno che la pandemia avrebbe fatto saltare la rielezione di Trump.... Misterioso fu quello che successe nei suoi ultimi giorni di presidenza, in cui molti del suo entourage furono trovati positivi, e successivamente anche lui,. Testimonianze dicono che quando arrivò all'ospedale miitare di Bethesda lui chiese di essere curato con l'idrossiclorochina. Ne uscì 3 giorni dopo inneggiando all'antivirale Remdesivir ( quante vittime avrà fatto? ampiamente osteggiato da Raoult e dai medici inglesi, usato moltissimo in Usa e in Italia) e ai futuri vaccini. Ho la vaga impressione che in quei tre giorni Trump abbia visto la morte in faccia, e non fosse per il covid. Ricordo fra l'altro che il Remdesivir e' della Gilead che collabora da sempre con i militari statunitensi.

    20. Cangrande1965 8 giugno 2024

      Appunto. Che sia stato minacciato è evidente. Quindi, però, ha pubblicizzato i sieri letali.

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