Intelligenza Artificiale in caso di guerra: vincerà la legge del più forte

Intelligenza Artificiale in caso di guerra: vincerà la legge del più forte

Di Glauco Benigni

Come mai le Leggi sull’uso dell’AI, in caso di guerra, sono diverse tra USA e UE ?

Risponde ChatGPT

Agli inizi di agosto '24 è entrata in vigore la Legge Europea sull'AI (Intelligenza Artificiale), ma la maggior parte delle norme si applicherà a far data dal 2.8.2026 . Nel frattempo la Commissione sta promuovendo il Patto IA che sollecita l'impegno volontario, per i Soggetti coinvolti nelle attività, ad anticipare l'attuazione della Legge prima della sua entrata in vigore legale . Una sorta di autoregolamentazione.

E' questa una strada diversa da quella adottata dagli Stati Uniti, i quali hanno promulgato il 30 ottobre 2023 un'Ordinanza Presidenziale, a firma Joe Biden; ed è diversa anche dal percorso della Cina, che sin dal 2017 ha cominciato a pubblicare linee guida dette "Piano di Sviluppo AI per le Future Generazioni" .

Il presidente russo Vladimir Putin, invece, nel novembre 2023 ha annunciato l'intenzione di approvare una strategia nazionale per lo sviluppo dell'IA, essenziale secondo il leader del Cremlino per evitare il "monopolio occidentale". Quindi la Legge russa non c'è ancora e secondo alcuni osservatori il motivo potrebbe essere una "certa dipendenza" dalla visione di Pechino.

In tutto il mondo le Nazioni che hanno formulato norme, regolamenti, leggi e/o linee guida sono gia una 70ina. In questa grande scena - che comunque è ben lungi da configurarsi quale scena di riferimento globale condivisa - un aspetto di enorme rilevanza è quello che riguarda le norme sull'uso dell'AI riferite a armi e attività militari. Purtroppo è questo un aspetto che è sempre più tragicamente presente ma resta nel cono d'ombra dell'informazione.

Cerchiamo di saperne di più .

E scopriamo che: mentre in USA le norme esistono e sono ben strutturate, nell'AI Act dell'Unione Europea, non sono previste norme specifiche che regolano le attività militari.

Sorpresa !? Sembrerebbe di no! Abbiamo chiesto il Perchè di tale "diversità" a CHATGPT che ci ha risposto così:

1) L'Unione Europea ha competenze limitate in materia di difesa e sicurezza nazionale. Queste aree rientrano principalmente nella sovranità degli Stati membri. La politica di difesa è una prerogativa nazionale e regolamentare l'uso dell'IA in ambito militare potrebbe superare le competenze attuali dell'UE.

2) Le attività militari sono strettamente legate alla sicurezza nazionale e spesso richiedono un alto livello di segretezza. Regolamentare l'IA militare a livello dell'UE potrebbe complicare la gestione delle informazioni sensibili e delle strategie di difesa degli Stati membri .

3) Molti Stati membri dell'UE hanno già le proprie normative e linee guida riguardanti l'uso dell'IA in ambito militare. Queste regolamentazioni possono variare significativamente in base alle specifiche esigenze e strategie di difesa di ciascun paese.

4) Le questioni militari e l'uso dell'IA in ambito militare sono spesso affrontate attraverso trattati e accordi internazionali. Ad esempio, esistono discussioni globali sull'uso di armi autonome letali (LAWS) nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite su certe armi convenzionali (CCW). Queste piattaforme sono considerate più appropriate per trattare tali questioni rispetto a una normativa interna dell'UE.

5) L'AI Act si concentra principalmente sull'uso dell'IA in contesti civili e commerciali, mirando a bilanciare l'innovazione con la sicurezza dei cittadini. Inclusi in questa regolamentazione sono settori come la salute, la finanza e i trasporti. L'inclusione delle attività militari avrebbe richiesto un'analisi e una regolamentazione molto diverse, rendendo il processo normativo più complesso e disomogeneo.

6) L'uso dell'IA in ambito militare solleva complesse questioni etiche e morali, come l'uso di armi autonome. Queste questioni richiedono un dibattito etico approfondito e un approccio normativo specifico, spesso meglio trattato in contesti internazionali dedicati .

Conclusioni :

"L'esclusione delle attività militari dall'AI Act riflette la complessità e la sensibilità del settore della difesa. Le attività militari richiedono un approccio diverso, probabilmente più adatto a livello nazionale o attraverso trattati internazionali specifici, piuttosto che essere incluse in una normativa ampia e generale sull'IA come l'AI Act dell'UE".

( N.d.R ... probabilmente anche la sede NATO è considerata più appropriata per affrontare questi temi.)

Bene ... questo è il "punto di vista" di CHATGPT . Resta però non affrontata una questione fondamentale, ovvero : come è stato trattato il tema in generale da quelle Nazioni che hanno voluto esprimere norme al riguardo. Anche in questo caso abbiamo posto la questione a CHATGPT che ci ha risposto così :

"Il problema centrale nei regolamenti sull'IA che affrontano le questioni militari e di guerra riguarda principalmente l'equilibrio tra l'innovazione tecnologica e le implicazioni etiche e di sicurezza. Ecco alcuni degli aspetti chiave:

1. Autonomia delle Armi e Decisioni Letali
Uno dei temi più dibattuti è l'uso delle armi autonome letali (LAWS) (n.d.r killer robots , munizioni vaganti e altri ordigni che possono colpire obiettivi senza l'intervento umano). Queste armi possono prendere decisioni di vita o di morte. Le preoccupazioni principali includono:
Controllo Umano: La necessità di garantire che ci sia sempre un controllo umano significativo nelle decisioni letali, per evitare scenari in cui macchine prendano decisioni etiche complesse senza supervisione umana.
Responsabilità: Difficoltà nel determinare chi è responsabile in caso di malfunzionamento o uso improprio delle armi autonome. Questa ambiguità potrebbe complicare l'attribuzione della responsabilità legale e morale.

2. Rispetto del Diritto Internazionale Umanitario (DIU)
Le tecnologie di IA devono essere conformi al diritto internazionale umanitario, che regola la condotta della guerra e protegge i civili e i combattenti che non partecipano più alle ostilità. Le sfide includono:

- Distinzione e Proporzionalità: Assicurare che i sistemi di IA possano distinguere tra combattenti e civili e che qualsiasi attacco sia proporzionato rispetto all'obiettivo militare legittimo.

- Riduzione del Danno Collaterale: Minimizzare il rischio di danni collaterali e vittime civili, che richiede sofisticati algoritmi di riconoscimento e analisi in tempo reale.

3. Sicurezza e Cybersecurity
L'uso di IA in ambito militare introduce rischi significativi legati alla cybersecurity:

- Hacking e Manipolazione: I sistemi di IA possono essere vulnerabili a hacking e manipolazioni, che potrebbero portare a conseguenze disastrose se utilizzati in operazioni militari.

- Difesa contro Attacchi Cibernetici: Necessità di sviluppare misure di difesa robusta per proteggere i sistemi di IA da attacchi cibernetici che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale.
4. Trasparenza e Supervisione
La trasparenza e la supervisione sono cruciali per garantire che l'uso dell'IA in ambito militare sia etico e legittimo:

- Supervisione Internazionale: Creazione di meccanismi di supervisione internazionale per monitorare l'uso delle tecnologie di IA militari e assicurare la conformità con le leggi internazionali.
- Trasparenza Operativa: Implementazione di requisiti di trasparenza per garantire che le operazioni militari condotte con IA siano documentate e sottoposte a revisione pubblica e legale.

5. Etica e Norme Internazionali
L'adozione di norme e principi etici internazionali è essenziale per guidare lo sviluppo e l'uso dell'IA in ambito militare:

- Standard Etici: Sviluppo di standard etici comuni per l'uso dell'IA nelle operazioni militari, che includano il rispetto dei diritti umani e la dignità umana.

- Cooperazione Internazionale: Promozione della cooperazione internazionale per affrontare le sfide etiche e normare l'uso dell'IA in guerra, attraverso trattati e accordi multilaterali.

Questi problemi evidenziano la necessità di un quadro normativo globale che possa bilanciare l'innovazione tecnologica con imperativi etici e di sicurezza, garantendo che l'uso dell'IA in ambito militare sia responsabile e conforme ai principi umanitari.

Sono belle parole, senza dubbio: controllo e responsabilità umane; riconoscimento diversificato a distanza tra civili e combattenti; limitazione di danni collaterali; protezione da attacchi di hackers; supervisione internazionale e conformità ai trattati; operazioni documentate e sottoposte a revisione pubblica; standard etici comuni; rispetto diritti umani e dignità; cooperaione e accordi multilaterali !

Tutti argomenti da Consiglio di Sicurezza dell'ONU o da G20, visioni del nemico (quasi) poetiche, che però non compaiono all'Ordine del Giorno di quelle spettabili Istituzioni mondiali. E del resto perchè aspettarcelo visti i tempi? Resta il fatto che purtroppo le guerre appaiono sempre più prossime e vicine e che l'AI è già abbondantemente utilizzata per scopi bellici e i morti muoiono in deroga, o peggio in assenza, di ogni auspicabile quadro normativo globale condiviso dalle parti belligeranti .

Di Glauco Benigni

24.11.2024

Glauco Benigni. Giornalista professionista e saggista.

Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. Kajros 25 settembre 2024

      Ah Redazione , questa è bella , la devo linkare ...ragazzi spulicando tra le news alternative ecco a voi ta-da : "L'A.I. fara il lavaggio del cervello ai " --- te pareva , mi sa che ste news se le inventano da soli , si creano il "nemico" / "gomploddisdih" , si creano la piattaforma e zac! Hanno un ossessione paranoica al limite della libido per quelli che non la pensano come loro....eccovi il link : https://www.infowars.com/posts/ai-chatbot-mind-sucking-machine-developed-to-change-the-brains-of-conspiracy-theorists-study

    1. BrunoWald 24 settembre 2024

      La legge del più forte ha sempre dominato, non vedo quale sia la novità. E mettiamoci pure il cuore in pace: AI o non AI, se ci sarà un nuovo conflitto generalizzato, esso sarà devastante oltre ogni immaginazione.

      Riguardo agli "aspetti chiave" evidenziati nell'articolo, rivelano una certa ingenuità. Nella Seconda Guerra Mondiale il controllo umano sulle decisioni letali era totale, eppure si sono commesse atrocità su scala industriale. In quanto alla "responsabilità legale e morale", nessun problema: il vincitore potrà bagnarsi impunemente nel sangue degli innocenti, lo sconfitto sarà colpevole di tutto.

      Con il "rispetto del Diritto Internazionale Umanitario" siamo sbarcati sull'Isola Che Non C'è. Nella 2GM esistevano fior di convenzioni internazionali a tutela dei civili e dei prigionieri di guerra. Il ché non impedì la riduzione in schiavitù e la morte per fame di milioni di prigionieri, né l'uccisione di milioni di civili tedeschi, sottoposti a ogni sorta di stenti e atrocità.

      Il fatto che questo capitolo orrendo sia stato letteralmente cancellato dalla memoria collettiva, ci fa capire con chiarezza a cosa andremo incontro la prossima volta.

      Siamo seri, ragazzi, evitiamo di risultare patetici: con l'etica, il diritto e la dignità umana, gli Orchi si puliscono le zanne.

    1. Kajros 24 settembre 2024

      ChatGpt è la versione narrata e a battuta di wikiPDedia...si tratta di G.I non A.I , intelliggenza globalista , propaganda dell'ammissibile e politicamente corretto , tutto cio' mentre Durov ha accettato di dare le chiavi di accesso a telegram alle entità per beccare attività illegali...che sul web normale proliferano alla grande...Sicuro tra un po gli oppositori all'ancien regime globale verranno chiamati "terroristi"...giochetto scontato dei predoni padroni della finanza e del regime politique....as usual---!

    2. ric 24 settembre 2024

      e' gia' tutto in atto. I terroristi avranno vita breve....Gli ordini si eseguono. !

      caccia al terrorista in Germania.:

      https://twitter.com/i/status/1837687978363121717

      .

    1. Bertozzi 24 settembre 2024

      La tecnologia è roba per i poveri. È per l' anima e il cervello quello che è il junk food per il corpo. L' ai chat gpt ecc non è altro che droga per le capacità delle persone. Mica peraltro chi è lassù, vicino alla punta della piramide, quelli che l' AI la costruiscono e la vendono non la fanno usare ai propri figli e nipoti, perché quella è roba per i poveracci, mica per loro. Steve Jobs non la faceva usare ai suoi figli. E avanti così. Noi provinciali poveracci pendiamo dalle labbra di ChatGPT come un senzatetto morto di fame sbava per un big Mac di MacDonald.
      E il metaverso? Che fine ha fatto? Tutte specchietti per le allodole per noi poveracci senza memoria.

    2. Hospiton 24 settembre 2024

      Se non sbaglio Jobs vietava ai figli anche l'utilizzo del cellulare. E senza arrivare al vertice della piramide senti che dice il buon Djokovic su smartphone e dintorni https://www.eurosport.it/tennis/djokovic-rivela-perche-i-suoi-figli-non-possiedono-uno-smartphone-si-lamentano-ma-voglio-imparino-a-non-seguire_sto20037736/story.shtml

    3. Bertozzi 24 settembre 2024

      E infatti erano proprio due che avevo in mente.

    1. Marina TRIO 24 settembre 2024

      Per il militare posso essere d'accordo con il fare regolamentazioni anche stringenti a condizioni che chi scrive i regolamenti sappia quantomeno scrivere un algoritmo in metalinguaggio e conosca le basi ma per l'IA civile ed in particolare per ChatGPT che come quasi tutte le IA ha una 'moderazione integrata' assolutamente no! Se vi mettete ad usare un pochino di Prompt Engineering potete letteralmente pilotare la risposta al prompt, il DSA ha come unico scopo di far fuori dal mercato l'Europa. Come ho gia detto in piu sedi e contesti: "farei solo 2 regole: 1 Il contenuto creato dall'IA dovrebbe essere contrassegnato come "creato dall'IA" 2 Nessun contenuto creato dall'IA può essere utilizzato per alimentare l'addestramento di un'IA

    2. ric 24 settembre 2024

      gia' fatto in passato...OCG....DOC ..DOP...OGM... serie di pseudo tutele insistenti .

    1. IlContadino 24 settembre 2024

      Leggere ChatGPT un pochetto mi inquieta.
      Non è ciò che scrive ad inquietarmi, il fatto è che quando la leggo mi vien da pensare che forse, a volte, in altre occasioni, può accadere che mi trovo a leggere qualcosa di prodotto da ChatGPT che invece viene spacciato come qualcosa creato da mente umana. Per quanto ne so anche i pezzi di Crooke o Whitney possono essere partoriti da ChatGPT (quasi me lo auguro).
      Ieri mi è capitato di vedere un video insulso che però mi ha fatto riflettere. Una bella ragazza viene spacciata per vera ma è invece prodotta da ChatGPT, la gente le scrive, convinta che sia reale appunto. Un po' come facciamo noi, scriviamo per commentare avvenimenti che ci vengono spacciati per veri, con dichiarazioni e filmati al seguito, e magari sono eventi creati da ChatGPT, chi lo sa?!

      Qui il video insulso che mi ha fatto riflettere, due minuti.

      https://youtu.be/9PIgOYawj84?si=FM7Qmg-4Yg-H5okT

    2. uomospeciale 24 settembre 2024

      Il video fa capire bene l'imminente fine di OnlyFans e del tr0ieggiamento virtuale come pure del porno e dell'intera industria cinematografica e dell'intrattenimento, per come le conosciamo oggi:
      Nessuna donna o uomo reale potranno mai reggere il confronto e
      a molte toccherà andare a lavare le scale per mangiare.
      Ma la faccenda è anche più seria, perchè l'impossibilità di distinguere il vero dal falso si tradurrà anche nella possibilità di creare video falsi usati come prove in tribunale oppure anche di invalidare prove vere sostenendo che sono false.
      La famosa frase:
      "Non posso credere ai miei occhi"
      In futuro, rischia di diventare più vera di quanto non avremmo mai immaginato
      Sarà il caos...Letteralmente.
      La prudenza ormai impone di non mettere nessuna foto, filmato, video o dato personale di voi stessi o dei vostri familiari in rete.
      Non si sa mai per cosa potrebbero essere modificati, manipolati, oppure anche usati contro di voi.
      Meditate gente, meditate...

      E il bello è che io sono più di trenta anni che mi sento dare del paranoico, perchè tutelo la mia privacy meglio di quanto faccia un terrorista internazionale ricercato. 😉

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