Il Vaticano reprime gli ingressi illegali nel suo territorio

Articolo Notizia 2025-01-19 Vaticano
Il Palazzo del Governatorato in Vaticano, sede della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, nei Giardini Vaticani.

Di Almudena Martínez-Bordiú

Lo Stato della Città del Vaticano ha inasprito le sanzioni per chi tenta di entrare illegalmente nel suo territorio in aree in cui non è consentito il libero accesso.

In un decreto emanato il mese scorso dalla Santa Sede, sono state notevolmente aumentate le sanzioni pecuniarie e le pene detentive per coloro che violano le severe norme di sicurezza della Città del Vaticano.

Il documento, firmato dal cardinale Fernando Vérguez Alzaga, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, prevede multe pecuniarie da 10.000 a 25.000 euro (circa 10.200-25.700 dollari) e pene detentive da uno a quattro anni.

Queste multe si applicheranno soprattutto a coloro che entrano con violenza, minacce o inganno, aggirando i controlli di frontiera o i sistemi di sicurezza. Inoltre, coloro che entrano con permessi scaduti o non soddisfano i requisiti stabiliti riceveranno sanzioni amministrative da 2.000 a 5.000 euro (circa 2.060-5.145 dollari).

Il decreto sottolinea che le pene possono essere aumentate se il reato è commesso con armi da fuoco, sostanze corrosive, da una persona mascherata o da più persone insieme. Allo stesso modo, se l'accesso illegale avviene a bordo di un veicolo, la pena può aumentare fino a due terzi.

Il documento stabilisce inoltre che il sorvolo non autorizzato dello spazio aereo vaticano, anche attraverso l'uso di droni, può essere punito con pene detentive da sei mesi a tre anni oltre a una multa che può raggiungere i 25.000 euro (circa 26.000 dollari).

A chiunque venga condannato per ingresso illegale sarà vietato l'accesso al territorio vaticano per un periodo fino a 15 anni. Se questa sanzione viene violata, il trasgressore può essere punito con una pena detentiva da uno a cinque anni.

Inoltre, il promotore di giustizia vaticano può convocare chiunque abbia commesso un reato a comparire davanti al tribunale il giorno dopo aver ricevuto la denuncia o subito dopo averlo interrogato.

La Città del Vaticano è lo Stato più piccolo del mondo e attualmente ha una popolazione di poco più di 800 abitanti. La città-stato copre 0,17 miglia quadrate. Se fosse perfettamente quadrata, il Vaticano sarebbe meno di mezzo miglio per mezzo miglio.

Lo Stato della Città del Vaticano comprende aree ad accesso libero, come la Basilica di San Pietro o i Musei Vaticani, che richiedono controlli di sicurezza preventivi.

Tuttavia, ci sono altri ingressi fiancheggiati da alte mura, come Porta Santa Ana, Piazza del Sant'Uffizio o Porta Perugino, riservati al personale autorizzato o ai visitatori con permessi speciali.

Di Almudena Martínez-Bordiú

15.01.2025

FONTE: https://www.catholicnewsagency.com/news/261557/vatican-cracks-down-on-illegal-entry-into-its-territory

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. BrunoWald 21 gennaio 2025

      Ieri è sparito immediatamente un mio commento: dopo oltre ventiquattr'ore non è ancora riapparso.

      Sarà stato per il contenuto, o perché conteneva la parolina "me*da"?
      Eppure non era manco farina del mio sacco, mi limitavo a riportare il pensiero espresso da una risorsa d'origine africana, citato da un articolo apparso sulla Hompage di CDC.

      Non vi pare un tantino contraddittorio, gentile Redazione?

      E poi, perché darsi tanta pena per una parolaccia ogni tanto, visto che i commenti su questo sito sono mediamente accettabilissimi in quanto a stile e contenuti?

      Se proprio si vogliono filtrare i commenti, facciamolo bene, per non snaturare il dibattito tra gli utenti: sennò non si potrebbe citare nemmeno il Vaffan*ulo Day di Grillo, per dirne una...

      Se invece fosse una questione di contenuti, forse sarebbe più utile una franca discussione, come quella che ho cercato invano di intavolare con voi nel Forum.

      Mica mi lamento: è solo per la cronaca.

    2. Redazione CDC 21 gennaio 2025

      Salve, commento ripristinato, era andato in moderazione automatica.

    1. Primadellesabbie 21 gennaio 2025

      Non mi meraviglierei se questi provvedimenti fossero diretti a impedire i picnic nei giardini vaticani.

    2. Nonso 21 gennaio 2025

      Fu Benito a costruire quel vialone che oggi è pieno di senzatetto.
      Benito fu, con la sua arroganza, a distruggere l'effetto di meraviglia che doveva suscitare l'apparire improvviso del piazzale.
      Ma sai, politicamente era dover-oso.

    3. BrunoWald 21 gennaio 2025

      Con mia sorpresa, sono d'accordo con te!

      Ma la vera colpa di Benito è stata la Conciliazione, non Via della Conciliazione. Del resto i preti lo ripagarono con la loro proverbiale gratitudine, essendo coinvolti pure nel suo assassinio.

      I senzatetto, in ogni caso, non sono da ascrivere al fascismo ma bensì all'antifascismo, e in effetti il contrasto è suggestivo... Cuique suum...

    4. Nonso 21 gennaio 2025

      Sei d'accordo con Nonso???
      Segna la data, capita una volta ogni 104 anni, ma non a te, a chiunque, anche a Nonso stesso.
      Comunque oggi è il compleanno del PCI, e spero non ci siano connessioni con questa ricorrenza.

      Ad ogni modo il mio era un discorso metafisico:
      quando in una qualsiasi scelta, semini il principio dell'ingiustizia, questa continua a rigermogliare come le malerbe, se non poni rimedio ti ammazza l'orto.

    1. PietroGE 20 gennaio 2025

      Qualcuno dica a Bergoglio che l'ipocrisia è peccato e che il suo compito è quello di evangelizzare il mondo non di far venire il mondo (in prevalenza musulmano) in Italia. E non è il solo a fare i famosi due pesi due misure, c'è chi al TG della 7 ogni settimana ci dice che l'Italia ha bisogno di 120 000 immigrati l'anno ( e siccome hanno il diritto al ricongiungimento familiare, la cifra dovrebbe essere moltiplicata almeno per 5) mentre nel suo Paese, Israele, si fa pulizia etnica e genocidio dei non ebrei. Al popolino televisivo si fa credere che è necessario rispettare i diritti degli immigrati mentre il diritto del popolo italiano a vivere in pace senza essere invaso non viene neanche citato. E se lo fai notare ti prendono per nazista. Nel tempo storico della fine delle ideologie, quello che è rimasto, come pseudo ideologia, è il suicidio.

    2. Nonso 20 gennaio 2025

      Vivere in pace inizia col non partecipare alle guerre.
      Siano esse lo sterminio a Gaza, il suicidio ucraino, le ingiustizie in Africa, i quasi 9 milioni di italiani sotto la soglia di povertà... Poi, quando avremo rispettato il Ripudio costituzionale nei confronti di tutte le guerre, allora potremo parlare di queste persone che affrontano il mare su una zattera e vengono lasciati morire in mare per via della campagna elettorale, salvo dirottarli in Albania.

      PietroGE, non farmi innervosire

    3. PietroGE 20 gennaio 2025

      Non c'entra niente il 'ripudio' con l'invasione dei migranti e chi stermina a Gaza e fa pulizia etnica in Cisgiordania non deve permettersi di promuovere l'immigrazione in Italia.

    4. Nonso 20 gennaio 2025

      L'Italia è il primo Paese che si rischia di incontrare, nuotando dalle coste del nord africa. Questa non è che una constatazione oggettiva.
      L'immigrazione, in questa penisola-crocevia eurasiafricana, non è mai stata un problema, storicamente, è sempre stata una ricchezza.
      Questa che viviamo oggi è invece una tratta di schiavi, che raccolgono i pomodori che ti magni nella pastasciutta per 2 euro all'ora in nero, o stanno a morire di noia in qualche centro di lucraggio peso.

      Allora, il dovere è di andare alla radice dei problemi.
      Le diseguaglianze generano un benessere, solo per i privilegiati, che è un fuoco di paglia. La violenza genera violenza.

      "il diritto del popolo italiano a vivere in pace senza essere invaso non viene neanche citato"

      QUESTO E' UN DIRITTO DI TUTTI, non solo del nostro natostan a forma di stivale.
      Quindi, prima di tutto i vari La Russa mi assicurano di non bombardare la Libia, poi parliamo della Libia in mano ai "trafficanti di esseri umani".

    5. BrunoWald 20 gennaio 2025

      "Vivere in pace inizia col non partecipare alle guerre."

      Ma siccome siamo in debito col nostro grande alleato americano, che ci ha "liberati dal nazifascismo", adesso dobbiamo partecipare alle sue guerre, anche quando sono immorali, criminali e rovinose per i nostri interessi nazionali.

      Zitti e buoni, e col cuore pieno di riconoscenza!

      PS: la Costituzione è un pezzo di carta scritto da tizi che stavano là per gentile concessione del padrone, il quale aveva appena preso possesso del nostro paese. Tutto il resto sono chiacchiere.

    6. BrunoWald 20 gennaio 2025

      La radice del problema è quella che dicevo più sopra.

      Abbiamo perso la guerra e siamo stati conquistati da un nemico che è, a sua volta, il braccio armato di una mafia apolide che, tra le altre cose, ha deciso di rovinare l'Europa.

      La migrazione terzomondiale di massa è uno degli strumenti usati a questo fine: è stata voluta e provocata, non c'è nulla di spontaneo in essa. Vedi il ruolo di Soros.

      Nella stragrande maggioranza dei casi tale migrazione è di natura economica, non umanitaria; arrivano in massa, giovani maschi in età militare, perché sanno che l'Europa è ormai terra di conquista: «Italiani di merda, io fare quello che voglio!».

      Se non vogliono rischiare di incontrare l'Italia, nuotando nel Mediterraneo, rimangano a casa loro, e vi risolvano i loro problemi, che noi abbiamo già le nostre rogne da grattare, belle grosse.

      Non abbiamo alcun obbligo nei loro confronti. Di nessun genere. Como singoli individui, e come popoli, non siamo responsabili di nulla: né della tratta degli schiavi, né dei saccheggi delle multinazionali, e nemmeno delle cazzate che sparano il sig. La Russa e i suoi colleghi.

    7. Nonso 20 gennaio 2025

      L'impero l'abbiamo inventato qui, e da allora, cambiando faccia, nomi e geografie, è perdurato ed è diventato sempre più grande, sempre più potente, sempre meno riconoscibile.

      La Costituzione è fuoritempo e, sì, è stata scritta su gentile concessione del più forte. Detto ciò, sono molti gli articoli che varrebbe la pena rispolverare.

      Cosa ci impedisce di iniziare a farlo? Non so proprio, lo giuro su dio, che mi fulmini ora se sto mentendo.

    8. Nonso 21 gennaio 2025

      Non è una questione di obbligo o responsabilità, infatti, ma una questione di diritti umani.

      Altrimenti siamo al "c'è un aggredito e un aggressore". Per risolvere un problema bisogna analizzarlo nel suo contesto totale, arrivando fino alle cause.

      Ciò che spara un nostro ministro sulla testa di un altro popolo rimane sua responsabilità, finché noi lo contestiamo. Se invece ci giriamo dall'altra parte diventiamo complici.

    9. BrunoWald 21 gennaio 2025

      "Per risolvere un problema bisogna analizzarlo nel suo contesto totale, arrivando fino alle cause."

      La causa è quella che indicavo: la migrazione terzomondiale è stata voluta e provocata dalla mafia globalista. Il contesto è la demolizione controllata dell'occidente, da costoro perseguita.

      Non a caso, "l'accoglienza" e "l'antirazzismo" sono gli slogan promossi da questi criminali per confondere le acque, e con notevole successo.

      "...una questione di diritti umani."

      I "diritti umani" sono un'altra invenzione massonica, che serve a giustificare l'aggressione a regimi sgraditi, con il pretesto che violano i diritti umani (vedi tra gli altri i casi di Milosevic e Gheddafi). Quando i presunti "diritti umani" li violano gli amici, non c'è problema.

      Il Green Pass è stato un caso clamoroso di violazione dei diritti umani, eppure...

      Ma comunque, secondo te entrare illegalmente in un altro paese sarebbe un diritto? Perché non a casa tua, allora? Entro dalla finestra e stendo il sacco a pelo in salotto, poi mi servo pure nel frigo col pretesto di essere bisognoso?

      Certamente no, sarebbe un reato. Casa tua è tua, proprio come l'Italia è degli italiani, non di ogni vagabondo di passaggio. Se uno straniero vuole entrarci, lo faccia con le carte in regola.

    10. Nonso 22 gennaio 2025

      Va bene, allora tutto quello che devi fare è fondare un idioma nuovo per poter comunicare con la gente. Se ogni parola strumentalizzata per te perde il suo significato profondo e preferisci consegnarla chiavi in mano, ti tocca inventarne di nuove, altrimenti a breve non potrai più esprimerti.

      Siccome le missioni di pace non hanno a che fare con la pace, non si può più parlare di pace. Se ti sembra sensato...!

      La mia casa è mia, ma se faccio saltare in aria quella del vicino, corro il rischio di averlo in salotto o in cucina a mangiare.
      Questo non per dire che mi piaccia la situazione attuale, sto parlando di responsabilità e di contesto.

    11. BrunoWald 22 gennaio 2025

      "Siccome le missioni di pace non hanno a che fare con la pace, non si può più parlare di pace."

      Mai detto nulla di simile.

      Ho detto che i "diritti umani" sono un concetto inventato dai globalisti come pretesto per ingerenze e aggressioni a regimi sgraditi.

      Non esistono diritti sospesi nell'etere, i soli diritti che abbiamo sono quelli che possiamo difendere. Di solito, ciò avviene nel marco delle leggi di uno stato nazionale sovrano. E anche così in modo precario.

      Esempio: portare armi dovrebbe essere un diritto individuale, usarle male resterebbe un reato; invece lo stato si arroga questo privilegio in maniera arbitraria.
      Altro esempio, se preferisci: la marihuana è una pianta, non un prodotto tossico, per cui non si capisce in base a che principio è proibito coltivarla, o perché in Italia sarebbe illegale l'ayahuasca, ma non la grappa.

      Gli esempi sarebbero infiniti.

      Certo, è un "diritto umano" non essere arrestati arbitrariamente e torturati in una cella; eppure anche questo è relativo, se si tratta di un agente nemico, o cose del genere...

      Di sicuro non sarà mai un diritto entrare in casa d'altri, o in un paese altrui, senza essere invitati. Le guerre sono solo un pretesto.

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