IL REFERENDUM E' FALLITO. GIA' PRONTA LA DITTATURA DELLA MINORANZA: "ABOLIRE IL QUORUM"
A cura di
Redazione CDC
- pubblicato in data 9 giugno 2025 - 29 commenti - 12.935 visite
Affluenza al 30%. Fallisce il quorum e tutti vincono i referendum. Qualcuno in Italia ha mai perso una consultazione elettorale? Neppure questa volta fa eccezione.
La sinistra che difende il lavoro, ma che ha fabbricato la povertà di chi lavora - compreso le norme che avrebbe voluto abolire col voto di oggi - si è rifatta trucco e parrucco come difensore del precari e dei penultimi, la colpa è del popolo bue che non vuole cambiare.
La destra - che come la sinistra - vuole la schiavitù da lavoro, è felice e magari ora legittimata a fare norme peggiorative, visto che il popolo "ha dato un chiaro segnale", merito del popolo.
L'iter per la cittadinanza agli stranieri rimane tale e quale? Bene per tutti, sia a destra che a sinistra vanno a nozze col tema: più voti, virtuali, e più sfruttamento per italiani e non. Sempre di lavoro si parla.
Mentre tutti festeggiano, chi di nascosto, chi in evidenza, è già pronto il colpo di mano grazie al solito esponente radicale transnazionale, stavolta ex segretario dei Radicali italiani (l'arma letale del globalismo estremo in Italia): dal comitato apposito, Mario Staderini fa sapere di aver depositato lo scorso 5 giugno una proposta di legge popolare, di cui è partita la raccola firme: "Basta quorum!"
Ecco pronta all'uso la dittatura delle minoranze, anzi della minoranza:
"Il quorum è uno strumento dannoso per la democrazia. Disincentiva la partecipazione dei cittadini, trasforma l'astensione in un'arma strategica per le minoranze, elimina il dibattito e distorce la volontà popolare. È anche anacronistico, considerato che alle ultime elezioni europee, regionali e comunali hanno votato meno del 50% degli elettori aventi diritto. Il quorum è stato previsto 80 anni fa, quando l'affluenza era al 90% e chi non votava veniva sanzionato".
Avete visto che non votare serve?
Infatti vogliono togliere il quorum, invece di estenderlo alle altre consultazioni.
peppe5710 giugno 2025
Ho letto l'articolo e non sono per niente d'accordo.
La questione è: Vogliamo che la gente, il popolo, il reale fruitore dei servizi della società, si esprima? Prima domanda; se rispondi "SI?" continua a a leggere, se rispondi "NO" allora lascia perdere.
Se rispondi "SI'" Allora la risposta DEVE essere il referendum valido senza quorum.
Il punto è che se voti, vuol dire che sei interessato al tema e quindi che le decisioni prese devono ricadere su di te, nel bene (se hai vinto) e nel male (se hai perso). La questione grande sarebbe: e il resto del popolo che non ha votato? Subisce quella che sarà una scelta di terzi? Per quanto mi riguarda SI'.
Perché non hai votato? Per indifferenza? Per protesta? Per "lottare contro lo stato"?
Se non hai votato per indifferenza allora non ti tocca né se un quesito ha vinto, né se ha perso, in fin dei conti sei sempre un burattino nelle mani del più forte, del più potente, di chi riesce a guidare la massa.
Lascio perdere il "lottare contro lo stato" perché se pensi che non votare al referendum sia una lotta contro lo stato, ancora dobbiamo ragionare su cinquant'anni di lotte in Italia.
Se non hai votato per protesta, la presenza o meno di un quorum ti dovrebbe essere indifferente, in quanto la protesta si esprime su altri livelli.
MA se NON HAI votato per protesta il tuo non voto esisterà, perché tutti lo sapranno che non hai votato, ma non otterrai nessun risultato perché tanto ti sei estromesso dal procedere delle cose, e chi si estromette non ha, sceglie di non avere nessun potere e nessuna decisionalità. Mentre se VUOI che quel quesito ottenga un rifiuto il tuo impegno sarà maggiore per diffondere la tua convinzione, per suscitare dibattito, per far vedere come le cose vengono decise alla faccia nostra e contro le nostre idee.
La cosa più importante E' PREPARARE UNA LEGGE SUL REFERENDUM CHE PREVEDA IL REFERENDUM COME ISTITUZIONE LEGALE VINCOLANTE, perché ne abbiamo visti di referendum i cui risultati sono stati poi boicottai dai palazzi come quello dell'acqua.
UN referendum come istituzione legale vincolate prevede che non ci sia il quorum, ma che la decisione viene presa con il conteggio,dei sì e dei no, e che quello rimane come determinazione delle leggi e dei regolamenti che poi vengono fatti e attuati (ritorna l'esempio del referendum sull'acqua).
UN referendum DEVE avere UNA SOLA DOMANDA e va fatto solo per un quesito. Se abbiamo tante domande faremo altri referendum.
Come si fa a votare sempre in tanti referendum? Non serve la tessera elettorale, ognuno di noi ha il proprio codice di identificazione (vi piace come nome del Codice Fiscale?) e quello è unico per ogni persona, per cui non c'è pericolo di duplicazioni e di altre azioni di sabotaggio. Il C.F. è registrato a livello centrale (credevate di essere contro la società del controllo? Ragazzi.... sveglia....), quindi con una matita fornita a chi ha mostrato il proprio CF e che ha ricevuto l'OK, cioé non ci sono problemi di duplicazione o altro, metto la mia crocetta NON SU UN SI? O SU UN NO; MA SU UNA SCELTA DI CUI ABBIAMO GIÀ' PARLATO, CHE ABBIAMO GIÀ' DISCUSSO, QUINDI PORTO IO MIO VOTO SU UN ARGOMENTO SOCIALMENTE NOTO E DIFFUSO.
Così possiamo togliere dalle mani degli imbecilli del palazzo la possibilità di fare un mostro secondo le proprie voglie, e cominciamo a costruire qualcosa che possa muovere il modo.
TM 31-21010 giugno 2025
«Appuntato Catozzo! Appuntato Catozzo! Aò! Legga qua che commenti! La lurida plebaglia inizia a sospettare qualcosa! Dicono che il gioco è truccato, che le votazioni in ‘sto paese so’ una frode, che siamo governati da kapò massomafiosi al guinzaglio di Washington e Londra traditori del popolo e della patria! Che i direttori dei campi di concentramento si combattono, non si legittimano col voto… Che facciamo?!»
«Eh, che vuoi fare? Pure a me piacerebbe zittirli come ai bei vecchi tempi di Bava Beccaris. Le frattaglie che volano, le gratifiche extra in busta paga a fine mese… Ma ordini dall’alto ci impongono di mantenere l’apparenza democratica. Per ora.»
«E allora che si fa?»
«Per ora la solita retorica pseudo-popolare, paternalistica e normalizzatrice. Fare appelli per andare a votare. Sottintendere che ci troviamo in democrazia. Fare appelli per rimuovere il quorum dai referendum mascherando la conseguente dittatura della minoranza, irrimediabilmente plagiata e telecomandata dai media degli oligarchi, come un “miglioramento delle possibilità di espressione del popolo”. Far passare quelli che non votano per “disinteressati”. Anzi, farli passare per pazzoidi anarcoidi che “lottano contro lo Stato”. Mai ammettere che chi non vota ha una precisa posizione politica. Mai ammettere che chi non vota non vuole più essere vittima di frodi. Mai ammettere che chi non vota non vuole più legittimare i partiti di finta-sinistra e finta-destra che opprimono il paese. Mai ammettere che chi non vota non sta “lottando contro lo Stato”, ma sta iniziando a lottare contro la cricca che ha preso il controllo dello Stato e che lo usa per soddisfare interessi stranieri e per riempirsi le tasche. Dipingere sempre ogni istanza popolare rivoluzionaria come puerile velleitarismo.»
«…»
«Non hai capito una sega di quello che ho appena detto, vero?»
«…»
«Vabbè, te sei bravo al massimo a falsificare i verbali quando prendiamo a calci i barboni, o quando spacchiamo il cranio a quelli che manifestano per avere pane lavoro e dignità per poi arrestarli mettendogli in tasca la solita bustina di coca.»
«Ah sì appuntato Catozzo!! Sì si!! Quanto mi piace fare quella roba là!! Ahah!! Ahah!! ah ah ah hah!!!»
«Vai da quelli dell’ufficio politico, là sono bravissimi a scrivere supercazzole per infinocchiare la plebaglia.»
TM 31-21010 giugno 2025
Riassunto degli scopi che erano alla base del “referendum” fraudolento, a futura memoria contro nuovi tentativi fraudolenti:
1) Raggiungere il quorum attirando la gente per mezzo di 4 quesiti sul lavoro (specchietti per allodole), allo scopo di portare voti al 5° quesito (cittadinanza facile a immigrati clandestini).
2) Mantenere sostanzialmente inalterate le leggi sul lavoro, dare la cittadinanza a più di 1 milione di immigrati clandestini (attualmente 1.200.000 secondo ultimi dati del Ministero dell’Interno, se non erro), e ad altri che arriveranno.
3) Creare/rafforzare così quello che Marx avrebbe definito un potenziale “esercito industriale di riserva”, allo scopo di mantenere bassissimi i salari di tutti.
4) Innescare conflitti orizzontali di natura economica-etnica-culturale fra poveracci autoctoni italiani e poveracci stranieri “italianizzati” (anche facendo in modo che quella quota di clandestini che proprio non vogliono lavorare vada a ingrossare le file di mafie e criminalità organizzata, da sempre il braccio armato occulto dello Stato borghese per la conduzione di operazioni davvero sporche con negabilità plausibile)…
5) …dando così ai kapò di Washington e Londra che ci governano la giustificazione perfetta per implementare leggi sempre più liberticide e controlli sempre più orwelliani.
6) Continuare la sostituzione etnica – ma soprattutto culturale – degli italiani. Gli italiani sono un popolo che, pur sottoposto dopo il 1989-91 a ogni sorta di lavaggio del cervello capitalistico-borghese-neoliberale, conserva pur sempre la vaga memoria di un’idea, e così la conservano altri popoli europei. Quale idea? Quella che si sviluppò da metà '800 fino agli anni '70 del '900, ovvero la lotta di classe: quell'idea secondo la quale il popolo lavoratore non è povero per ineluttabile destino divino, ma perché sfruttato da pochi oligarchi che hanno la proprietà privata dei mezzi di produzione della ricchezza (terreni agricoli, fabbriche, miniere, infrastrutture). L’idea secondo la quale il popolo lavoratore ha diritto di possedere e gestire i mezzi di produzione della ricchezza, di essere quindi prospero, felice, libero di decidere della propria vita per un futuro migliore, e di non essere semplicemente una bestia da soma eternamente attaccata a un macchinario per produrre ricchezza a favore di una piccola cricca di miliardari depravati. L'idea secondo la quale anche la vita di un pezzente ha diritto di essere dignitosa e degna di essere vissuta. L’idea secondo la quale gli oligarchi capitalisti sono nemici del popolo, della libertà, della giustizia, della dignità umana, della patria e non hanno alcun diritto di esistere. L'idea secondo la quale il popolo lavoratore può fare una Rivoluzione per scrollarsi di dosso gli oligarchi parassiti. Alla fine degli anni '70 tale idea stava prendendo il sopravvento, ma fu distrutta dall’insipienza della Sinistra di allora (il PCI non appoggiò mai, in tutta la sua storia, un serio tentativo rivoluzionario, venendo meno alla sua missione storica – e tuttavia era ancora Sinistra, se paragonata alla feccia oggi definita "sinistra") e soprattutto da una serie di operazioni di CIA/MI6 (“Blue Moon”, “Demagnetize”, eccetera) culminate nella distruzione dell’URSS, che fu un golpe. Ecco, l’invasione di clandestini che non hanno mai vissuto quell'esperienza storica è funzionale a cancellare definitivamente dalla memoria delle masse quella storia, e quell’idea.
7) Creare entro il 2030 un potenziale bacino di carne da cannone da usare in una guerra diretta contro la Russia, nel tentativo di impiantare anche lì lo schifoso sistema che opprime noi qui. In una tale guerra – ammesso che non degeneri subito in scambio nucleare – gli oligarchi capitalisti e i loro kapò prezzolati spedirebbero comunque anche vagonate di italiani autoctoni, rigorosamente poveri e disoccupati: come "risolvono" lorsignori il problema dei troppi poveri e disoccupati? Mandandoli a morte.
me-stesso10 giugno 2025
Io mi sono regolato così: sono andato a votare (scegliendo il NO per il quinto quesito).
Ho legittimato il sistema? Non sento di averlo legittimato. Queste non erano elezioni politiche e non ho votato per nessun partito. Ho espresso solo il mio consenso/dissenso su questioni tecnico giuridiche.
Se fossero passate le abrogazioni o alcune di esse il partito democratico si sarebbe potuto vantare e glorificare del risultato? Chi se ne freca, che facciano quello che vogliono, che esultino pure, che tanto alle elezioni non li voto ugualmente o non vado proprio a votare.
Potranno comunque indipendentemente dall' abrogazione reinstaurare le leggi liberticide sul lavoro? Che lo facciano. Intanto dovranno fare lo sforzo loro.
In poche parole andando a votare per abrogare il job act (o parte di esso) avremmo potuto almeno impedire di affermare che fanno bene a mettere leggi liberticide (a meno che uno non fosse d'accordo con il governo). Ora potranno dire che le leggi neoliberiste il popolo le approva pienamente, il popolo approva e ritiene buono quello che fa e che ha fatto il governo, perché poteva esprimersi contrariamente e non lo ha fatto. Sarete molto felici di aver riabilitato il sorriso di Renzi immagino.
E se dopo aver abrogato una legge cattiva la rimettono tempo dopo, almeno andando al referendum io gli ho fatto sapere che non sto godendo quando me lo inseriscono dentro e che il mio godere non lo avranno mai.
Nonso10 giugno 2025
Ha fatto bene chi ha fatto come si sentiva di fare.
Ora andrei oltre.
sbregaverse10 giugno 2025
Nel 《quorum》 , o di riffete o di raffete ,
ce lo mettono sempre.
ric10 giugno 2025
siamo democratici..la liberta' e' partecipazione...
“Uddiiioooo! La plebaglia si è rifiutata di partecipare all’ennesima votazione farsa, atta a legittimare robaccia già decisa dagli oligarchi a porte chiuse! Che schifo la plebaglia, signova mia! dove andvemo a finive di qvesto passo?!”
Ottimo che sia finita così. Ottimo che il 70% del popolo non si sia prestato alla frode. Avanti con queste percentuali anche per le elezioni politiche. Sarà la conclamata dittatura della minoranza? Benissimo, tanto peggio tanto meglio. Che i kapò prezzolati di Washington e Londra, annidati a Roma, siano costretti a gettare ogni maschera “democratica”. Che tutti capiscano che siamo in dittatura. E quando in milioni avremo finalmente capito di trovarci in dittatura… e quando in milioni avremo finalmente capito che ci stanno distruggendo… che non abbiamo più nulla da perdere… che non abbiamo altra strada… come reagiremo?
Cambiando argomento. L’altro giorno ero al bar e ho visto un tizio con addosso una maglietta con su scritto “vote from the rooftops”. Io l’inglese non lo capisco. Chissà che voleva dire. Boh.
ric9 giugno 2025
che fare ? non si puo' dire.....
filcon9 giugno 2025
In molte democrazie mature, come la Confederazione Elvetica, il quorum nei referendum non esiste. Decisioni rilevanti passano con la partecipazione effettiva, senza mettere in dubbio la legittimità.
Questo modello riflette fiducia nel cittadino e responsabilità nella scelta di partecipare. Il quorum, al contrario, può favorire dinamiche strumentali: l’astensione diventa arma politica.
L’abolizione del quorum non è “dittatura della minoranza”, ma assunzione adulta del rischio democratico: chi partecipa decide; chi no delega.
Affidarsi alla volontà espressa, anche di una parte dell’elettorato, è segno di solidità istituzionale. La vera sfida è motivare e coinvolgere, non vincolare la democrazia a soglie numeriche.
simonlester10 giugno 2025
I risultati dei referendum in svizzera vengono disattesi? Quanti invasori clandestini hanno ? Quanti anni ci vogliono per ottenere la cittadinanza? Puoi delinquere impunemente in Svizzera?
mago10 giugno 2025
La Svizzera si sta adeguando (rido)alle normative Ue in tutti i campi,tengono duro per il momento per finta o per disperazione ma applicano le leggi europee vedi anche quella sul diritto di cui si sta dibattendo,un referendum sulla libera circolazione è stato vinto in Cantone Ticino a larga maggioranza dato che ha un grosso problema di frontalieri e dumping salariale ma non applicato dato che Berna ha dovuto chinarsi alle leggi europee in materia.
mago10 giugno 2025
Purtroppo in certe votazioni ci vuole la maggioranza dei Cantoni e notoriamente ci sono delle divergenze geografiche e di interesse e che ci perdono sono sempre quelli.
mago9 giugno 2025
Qualcuno dovrebbe spiegare a questo bel ragazzo che è fallita la politica e se mai dovrebbe provare a raccogliere pomodori o fare il barista per capire il lavoro e la mentalità di chi lavora,spiegarle che certi referendum passati con il kuorum sono stati disattesi o maldestramente modificati rimaneggiati interpretati sbeffeggiati a piacimento da un parlamento celere solo ad aumentarsi la diaria.
Dario Lampa9 giugno 2025
Non ho mai visto un popolo così masochista ( oltre che "italiota", sempre con le dovute eccezioni). Perché non mettiamo un quorum anche per le elezioni politiche? Così vedremo quale partito inviterà più gli elettori ad astenersi...
Ad ogni modo, e purtroppo, secondo l'ISTAT più del 30% (percentuale che li colloca ai primi posti nel mondo) degli italioti è analfabeta funzionale, cioè è incapace di comprendere, valutare e usare le informazioni riscontrabili nella società contemporanea. Ecco perché la casta al potere li tiene in pugno e li manovra come marionette tramite i mezzi di persuasione di massa! E per lo stesso motivo non riescono nemmeno a rendersi conto della loro schiavitù nei confronti del "potere truffaldino".
La causa di questo "illitteratismo" di massa? Telefonini, social spazzatura, informazione mediatica falsa e fuorviante e la cosiddetta "droga dei popoli" e, per finire, chi ne ha più ne metta...
Ma questa condizione del popolo è una sciagura per tutti, anche per chi manovra dall'alto e "crede di sapere".
nicolcass9 giugno 2025
quindi bisogna votare come chiesto da Landini? magari si?
Non temere ci pensa mamma Europa…se non passa dalla porta la fanno entrare dalla finestra e questo si chiama democrazia chiedi agli amici della 🇷🇴 Romania.
Dario Lampa9 giugno 2025
Andare a votare per il si o per il no ma andare a votare. Elementare, no?
mago9 giugno 2025
Ti rendo attento che il miracolo italiano è stato fatto dagli analfabeti che magari non sapevano leggere e scrivere andavano a messa ascoltavano il prevosto e il maresciallo ancora non esistevano la Gruber il Cacciari di turno e votavano Dc come le consigliava il curato..vedi cambiano i tempi ma i metodi e modi rimangono.
Dario Lampa9 giugno 2025
Quelli erano altri tipi di analfabeti...
nicolcass9 giugno 2025
No ti sbagli, andare a votare avrebbe dato dignità a questa puttanata di referendum, che è solo una guerra interna al PD
ric9 giugno 2025
e sentirsi dire che interessa a nessuno , vista la campagna contraria ben orchestrata ?
mago10 giugno 2025
Certo..onesti e gran lavoratori a cui va il mio rispetto.oggi sono tutti imparati ma ne fanno peggio.
maghi9 giugno 2025
praticamente se guardiamo il numero dei voti ottenuti dalla sx alle elezioni politiche del 2022, abbiamo gli stessi votanti di questo referendum. Per cambiare il quorum occorre il 50% +1!!!! Sicuramente sono esternazioni per ottenere visibilità.
omega9 giugno 2025
La dittatura dei trenta tiranni è già in sella.
nicolcass9 giugno 2025
Voto A e fanno B, allora voto C e fanno B, voto D e se ne sbattono e torna B...quindi a che serve votare?
omega 10 giugno 2025
Avete visto che non votare serve?
Infatti vogliono togliere il quorum, invece di estenderlo alle altre consultazioni.