Il Parlamento UE arma l'aggressore di Antifa contro il governo ungherese

Il Parlamento UE arma l'aggressore di Antifa contro il governo ungherese
Il Commissario Mairead McGuinness (PPE) ha rivelato che l'UE sta spingendo per ottenere gli arresti domiciliari per il militante di Antifa. Foto: Alexis HAULOT © Unione Europea 2024 - Fonte : PE

Di Thomas O'Reilly, europeanconservative.com

Una militante della sinistra radicale sotto processo per il suo ruolo in violenti attacchi a Budapest è diventata l'ultimo pretesto per gli eurodeputati di Strasburgo per girare il coltello nella piaga in Ungheria.

Il Parlamento europeo è stato accusato di aver escluso l'Ungheria da una sessione plenaria a Strasburgo lunedì, quando gli eurodeputati liberali hanno tentato di strumentalizzare il processo di una militante Antifa arrestata a Budapest l'anno scorso in un attacco allo “Stato di diritto” contro il governo Fidesz del Paese.

Il caso di Ilaria Salis, militante di sinistra di origine italiana, detenuta e in attesa di giudizio per il suo ruolo in molteplici aggressioni contro attivisti di destra, è balzato all'attenzione internazionale la scorsa settimana, con le ONG e persino il governo italiano che hanno contestato il fatto che la 39enne sia stata portata con le braccia e le gambe legate davanti a un giudice di Budapest con l'accusa di aver provocato lesioni personali gravi.

https://twitter.com/laszloan/status/1752787017593708800

Insieme a due cittadini tedeschi, Salis è stata accusata di aver partecipato a una serie di attacchi a colpi di martello e manganello a Budapest nel febbraio 2023. Gli aggressori hanno preso di mira persone che ritenevano di “estrema destra” in base alla loro scelta di abbigliamento. Salis rischia una condanna fino a 11 anni, poiché la scorsa settimana si è dichiarata non colpevole davanti al tribunale di Budapest.

Nonostante i funzionari ungheresi sostengano che abbia mentito quando ha testimoniato sul suo presunto ruolo negli atti di violenza politica premeditati che i suoi colleghi hanno contribuito a filmare, Salis è diventata un motivo di vanto tra i progressisti anti-Fidesz nel tentativo di creare un cuneo tra il governo conservatore italiano e quello ungherese.

I presunti maltrattamenti subiti da Salis, in particolare l'incatenamento in aula, hanno scatenato un dibattito al Parlamento europeo lunedì, con la commissaria Mairead McGuinness che ha rivelato che l'UE sta attualmente spingendo per una forma più indulgente di arresti domiciliari per la militante di sinistra incarcerata.

La McGuinness ha anche ventilato la possibilità di una “procedura d'infrazione”, mentre l'eurodeputato italiano di Fratelli d'Italia Pietro Fiocchi ha bollato l'intero dibattito come una mera “scusa per attaccare l'Ungheria” da parte delle forze di sinistra all'interno del Parlamento europeo, sostenendo che il governo italiano stava già “tirando fuori tutti gli strumenti” per un trattamento equo di Salis.

Rispondendo alle affermazioni secondo cui il suo governo sarebbe negligente nel trattamento dei prigionieri, l'eurodeputato di Fidesz Enikő Győri ha criticato la fissazione con Salis come un tentativo di attaccare il governo ungherese. Si è inoltre chiesto perché all'Ungheria non sia stato concesso il tempo necessario per rispondere alle accuse mosse contro il Paese.

Alle osservazioni di Győri ha fatto eco l'eurodeputato del Rassemblement National Jean-Lin Lacapelle, che ha chiesto se l'UE si sarebbe preoccupata dello stesso benessere dei nazionalisti se questi avessero attraversato i confini per attaccare attivisti di sinistra.

Le politiche conservatrici dell'Ungheria hanno spesso provocato attacchi da parte degli eurocrati con il pretesto dello “Stato di diritto”. Si moltiplicano le richieste di ricorrere alla procedura dell'articolo 7 per privare Budapest dei suoi diritti di voto.

Il declino delle relazioni UE-Ungheria è stato oggetto di intrighi mediatici la scorsa settimana, quando documenti trapelati hanno rivelato piani per sabotare l'economia ungherese.

Di Thomas O'Reilly, europeanconservative.com

06.02.2024

Thomas O'Reilly è un giornalista irlandese che lavora per The European Conservative a Bruxelles. Ha una formazione in scienze chimiche e giornalismo.

https://europeanconservative.com/articles/news/eu-parliament-weaponises-antifa-assailant-against-hungarian-government/

Traduzione di Costantino Ceoldo

Commenti (19)

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Mostra commenti 19 caricati
    1. arkalia 14 febbraio 2024

      Ma andiamo via da questa Unione che più che unione sembra una prigione.

    1. BrunoWald 11 febbraio 2024

      Insomma, tre zecche a passeggio per Budapest pensano bene di aggredire dei passanti rei di avere un look di "estrema destra", e siccome là non c'è Magistratura Democratica si beccano una tiratina d'orecchi che fa trasalire d'orrore la UE e tutto il variegato mondo dei sinistronxi, che ovviamente auspicano "una forma più indulgente di arresti domiciliari".

      Immaginate gli starnazzamenti, se le cose fossero andate in senso contrario: "Violenti! Picchiatori!! Squadristi!!! Giustizia subito!!!! Esigiamo sentenze esemplari per i nazisti aggressori!!!!!"

      In breve, sono sempre i soliti cialtroni.
      Ed è un vero peccato che questa imbecille venga trattata con i guanti, come si evince chiaramente dalla foto: se fosse caduta nelle mani giuste, le passerebbe la voglia di ridere.

    2. Luca VFR 11 febbraio 2024

      C'è sempre il "sucidio in cella" per svariati motivi. Preghiamo.

    1. omega 11 febbraio 2024

      Gollum dovrebbe ringraziare gli ungheresi per il solo fatto che essi tengono sotto chiave e lontana dall'Italia codesta pregiudicata squadrista di regime.

    1. dana74 11 febbraio 2024

      si capisce, la Ue minaccia il governo ungherese un giorno sì e l'altro pure, ora poi che si è messo di traverso per i soldi a fondo perduto all'ucraina....due articoli per avere un'idea di cosa si celi dietro ai ricatti all'ungheria:

      1)L’UE ha apertamente minacciato il premier ungherese per la sua riluttanza a finanziare Kiev.
      Secondo il Financial Times, l'UE ha minacciato di congelare completamente i fondi in circolazione dell'Ungheria e di far crollare il tasso di cambio della valuta nazionale, il fiorino ungherese, al fine di danneggiare l'economia del paese dell'Europa centrale e comprometterne l'attrattiva per gli investimenti. I leader dell’Unione Europea hanno apertamente minacciato di indebolire l’economia ungherese se il suo governo si rifiuterà di approvare gli aiuti finanziari all’Ucraina, ha affermato Balazs Orban, direttore politico del primo ministro ungherese Viktor Orban.
      https://tass.com/world/1744715

      2) Aiuti" UE all'Ucraina: dov'è la fregatura
      Oggi, mentre nel centro di Bruxelles gli agricoltori accendevano falò davanti al palazzo del Parlamento europeo, Charles Michel e i leader dell'Unione annunciavano l'approvazione di un pacchetto di sostegno per l'Ucraina da 50 miliardi di euro.

      Ma in cosa consiste davvero? Non è altro che un escamotage trovato dall'Europa per inviare il messaggio del "sostegno a lungo termine" all'Ucraina, in un momento di grave crisi politica (il conflitto interno tra la fazione Zelensky e la fazione Zaluzhny sta per giungere al suo epilogo), militare (Kiev ha definitivamente abbandonato le rivendicazioni territoriali ed è passata alla difesa a oltranza), economico (a marzo, senza fondi occidentali, non ci sarebbero stati soldi per tenere in piedi lo Stato sociale). Dietro il messaggio, però, c'è davvero poca sostanza. Il pacchetto di "aiuti", effettivamente approvato, Kiev lo riceverà "a rate", in varie tranche, nell’arco di almeno tre anni.

      La prima tranche dovrebbe ammontare a 4,5 miliardi di euro ed essere erogata giustappunto a marzo.
      Altra fregatura: i fondi non saranno trasferiti a titolo gratuito, visto che ben 33 miliardi su 50 sono sotto forma di "prestiti", e solo 17 miliardi saranno contributi a fondo perduto.

      Ultima ma non ultima mossa di illusionismo: l’Ungheria di Orban, alla fine, non ha ottenuto nell'immediato lo sblocco dei fondi che Bruxelles ha congelato per Budapest ma ha posto come condizione per il suo consenso una revisione periodica del volume delle varie tranche. Cosa vuol dire? Che il veto potenziale ungherese si riprotrarrà nel corso del tempo, ogni volta che bisognerà ridiscutere scadenze e importi, che potrebbero dunque variare (al ribasso) negli anni. Per non parlare del fatto che tra pochi mesi si vota e la composizione della governance UE potrebbe cambiare radicalmente insieme alla crescita dei partiti contrari agli aiuti per Kiev. https://t.me/dellorcogeopolitica/1395

    1. GioCo 11 febbraio 2024

      Il motivo per cui si bastona l'Ungheria è per la guerra in Ucraina. Il motivo per cui DOBBIAMO morire di stenti e gli Ucraini essere massacrati dalla loro stessa etnia è perché gli aschenazi non vogliono in mezzo ai piedi ne noi ne loro, ma rivogliono le loro terre originarie indietro. Fink (origin) docet. Se no perché un magnate del "natostan" compera terre ucraine "minacciate" dai Russi ? Il motivo per cui dovremmo aiutare Israele a spazzare via i palestinesi da Gaza... Uguale. Con la postilla che quei territori cananei non sono mai stati un "impero". La Bibbia è storicamente "inaccurata" (per usare un eufemismo). Diciamo proprio che conta palle... Di cannone e altre questioni guerrafondate... Direi (a occhio) basate su complessi di inferiorità che abbisognano di continua riaffermazione di presunta superiorità...

    1. Don1952 11 febbraio 2024

      Regeni in sedicesimo.

    1. Brule 11 febbraio 2024

      Notare il doppio standard: i nazisti sono un grave problema in Ungheria, innocente folklore in Ucraina.
      Ilaria Salis santa subito, Gonzalo Lira (mai torto un capello a nessuno) un babbeo che cercava guai.

    2. ric 11 febbraio 2024

      il solito metro di misura , Come i " partigiani " in itaglia , e i partigiani a GAZA , i primi eroi , i secondi terroristi secondo la democrazia occidentale vigente 2.0

    1. pippo123 11 febbraio 2024

      La salis va tenuta in gattabuia a pane ed acqua, è un metodo collaudato per riflettere sui propri errori

    2. oriundo2006 11 febbraio 2024

      A me fa paura il suo sorriso nelle foto: se ne frega di ciò che ha fatto ed pronta a ripeterlo contro chiunque. Una donna sadica e irresponsabile.

    3. ric 11 febbraio 2024

      oppure starebbe bene in carcere a BOLOGNA:... dove hanno dei metodi ben convincenti per farla rinsavire .

    4. alduccio 11 febbraio 2024

      Avendola vista l'ultima volta che tirava calci e pugni sulla pubblica via, è ragionevole che l'abbiano portata in aula (dove c'è sempre un pò di folla) con piedi e mani resi inoffensivi.

    5. Martin 11 febbraio 2024

      Semplicemente, e' un altra dei tanti poveri dementi formati a considerare qualunque destra come il male assoluto, da estirpare in tutti i modi. Rappresenta il lettore medio di Repubblica o del Fatto Quotidiano, che ha deciso di passare dalle parole ai fatti.
      .

    6. ws 11 febbraio 2024

      see, secondo una sua "vecchia tradizione "er piddì" la farà "parlamentare" da "qualche parte".

    7. dana74 11 febbraio 2024

      ha delle coperture notevoli, un comune cittadino se lo sogna tutto questo "affetto"..Quasi 2.000 italiani detenuti all’estero dei quali 783 in attesa di giudizio: evidentemente queste persone non meritano appelli e indignazione perché non hanno il patentino antifascista. da Francesca Totolo https://t.me/fratotolo/24982

    8. dana74 11 febbraio 2024

      sicuro

    9. serizzo 11 febbraio 2024

      ricordi quelle belle parole ci sono cittadini di serie A e B

    10. BrunoWald 11 febbraio 2024

      Gli antifa sono sempre stati coccolati e protetti dal sistema, e ho l'impressione che siano anche finanziati e manovrati dal mossad, o chi per esso.

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