stadiofinale.it
Pian piano i sionisti si stanno allargando anche al Vaticano: finalmente anche loro (i sionisti) potranno dire:
“Habemus Papam!“.
Ovviamente prima della fatidica frase (habemus papam) ci sarà il solito fumo bianco.
É proprio qui il punto di forza dei sionisti: dopo mesi e mesi di dure prove sui Palestinesi, i sionisti hanno imparato a gestire i diversi tipi di fumi.
Per esempio se viene eletto il Papa nuovo si userà il fumo bianco, meglio se proveniente da fosforo anch’esso bianco.
Se invece la fumata è nera-nera basterà arrostire una scolaresca di bambini (Palestinesi, ça va san dire) .
Se invece per l’elezione del Papa c’è stato un “testa-a-testa” allora la fumata sarà grigio scuro e quindi basterà incendiare una dozzine di tende Palestinesi con gli occupanti (Palestinesi) inclusi.
Questi progressi nell’uso sapiente dei fumi sono state molto apprezzate dal Papa Leone il quale ha voluto che fosse proprio il presidente sionista Herzgog a dare dimostrazione.
Per la dimostrazione pratica Herzgog inizialmente aveva pensato di portare in Vaticano il materiale necessario: un pullman (piombato) di bambini Palestinesi e un container di tende e relativi occupanti (tutti dentro il container). Era tutto materiale dimostrativo da dare alle fiamme (tanto, che muoiano in Palestina o in Vaticano poco cambia).
Poi qualcuno ha spiegato al sionista presidente che il Vaticano non ha un poligono tutto suo ed anche la scelta del litorale di Ostia non era possibile perchè ci sono ancora dei bagnanti (non Palestinesi).
Nessun problema, il sionista presidente prende l’album delle figurine dei Palestinesi ammazzati per illustrare la superiorità sionista nell’arte del fumo papale.
Prima dell’incontro il sionista presidente, al secolo Herzgog, aveva provveduto a lavarsi per bene le mani ed in particolare i polsini della camicia: purtroppo, come noto, il sangue degli innocenti è un po’ difficile da lavare però alla fine Rubio (nel senso di Marc) gli ha passato un candeggiante che usa spesso anche lui: É bastata una passata ed ogni macchia spariva come d’incanto, anche nei punti più difficili, vicino alle asole.
A proposito di Rubio, nel senso del cuoco: era stato mezzo ammazzato, ma al momento le indagini sono ferme e tra poco archivieranno. Che strano, veramente strano, però per un petardone il “colpevole” lo trovano in fretta (qui).
Per Leone ed Herzgog , finalmente insieme, sono stati bei momenti dove hanno potuto deliziarsi anche con un prezioso scambio di doni e molti abbracci.
Pare che il Papa fosse molto preoccupato anche per le minacce della Corte Penale Internazionale contro il prode Bibi Nethanyahu. Il sionista presidente l’ha rassicurato confermando che il Presidente della Corte Penale è un mariuolo che pratica mensilmente la violenza sulle donne e poi ubriaco parcheggia in seconda file con il suv.
I due hanno evitato con cura di accennare al Cardinale Pizzaballa, ma Leone, che è anche “volpe”, aveva pronta la risposta: avrebbe detto che Pizzaballa era andata a Gaza perchè invidioso e quindi “rosicava”. Ma non ve ne è stato bisogno , i due hanno glissato amabilmente sull’argomento. Hanno anche glissato sulle chiese cristiane (ovvero non Hamas) che normalmente vengono bombardate.
Per Herzgog è stata una magnifica giornata: ha capito che qualcuno lassù (nel senso del meridiano, rispetto a Tel Aviv) lo apprezza e non lo vede come un criminale amico di criminali, ma come un uomo di buona volontà.
Ed Herzgog di volontà ne ha molta: egli vuole prendersi la Cisgiordania, poi vuole la Siria (forse non tutta) , poi vuole l’Egitto (solo fino a Menfi) e poi e poi…
ERESIANDO
La Chiesa Cattolica è agli sgoccioli: prima la gestione del Covid ed ora quella del GENOCIDIO dei Palestinesi.
Con il Covid è emerso chiarissimo che la Chiesa (intesa come Vaticano) è un “bluff”: infatti se un fedele non va in chiesa per paura di ammalarsi o è un cretino oppure la Chiesa è “falsa”, farlocca.
Infatti nei secoli precedenti si andava in chiesa mentre in città dilagava la peste e non certo una influenza “tignosa” (come è stato il Covid).
Le miserabili parole di Papa Leone: “Mi raccomando due Stati e basta guerra” equivalgono alla campana a morto per il cattolicesimo. Ora veramente la “Messa è finita”.
Ovviamente tutto questo non ha nulla a che vedere con il messaggio cristiano: “amatevi l’un l’altro come io ho amato voi“.
stadiofinale.it
05.09.2025
ric 8 settembre 2025
quando il denaro si fa con il denaro , il lavoro diventa una schiavitu' che si auto genera.