Il nuovo pantano di Israele: un’invasione di terra del Libano

L'esercito di occupazione è stato espulso due volte dal Libano da Hezbollah. A distanza di due decenni, sta progettando un'altra invasione di terra del suo vicino settentrionale, questa volta contro un avversario molto più sofisticato.

Il nuovo pantano di Israele: un'invasione di terra del Libano

Di Mohamad Hasan Sweidan, thecradle.co

Il 26 settembre, l'esercito israeliano ha annunciato la conclusione di un'esercitazione di brigata che simulava un'operazione di terra in Libano, a diversi chilometri dal confine comune. Negli ultimi due giorni, diversi ufficiali militari israeliani, tra cui il Capo di Stato Maggiore Herzi Halevy e il Comandante del Nord Uri Gordin, hanno parlato della disponibilità dell'esercito di occupazione a eseguire operazioni di terra in Libano.

Ma come può Tel Aviv concepire realisticamente di lanciare truppe di terra in un Paese che non una, ma due volte, è riuscito a espellere le forze di occupazione, per ingaggiare un combattimento contro un avversario - il gruppo di resistenza libanese Hezbollah - che è molto meglio armato e organizzato rispetto agli anni passati?

Caratteristiche della strategia israeliana finora

Dall'inizio della sua recente escalation con il Libano, Israele sembra condurre la sua guerra su cinque binari simultanei. In primo luogo, cerca di colpire il sistema di comando e controllo di Hezbollah, principalmente attraverso omicidi mirati contro i principali leader militari della resistenza, il cui obiettivo più recente è il comandante dell'unità di droni Abu Saleh Sorour.

Il secondo obiettivo è colpire direttamente le capacità militari di Hezbollah, sulla base di una serie di obiettivi già stabiliti da Tel Aviv: lunedì scorso, gli israeliani hanno annunciato di aver colpito con successo 1.600 obiettivi militari della resistenza, tra cui depositi di armi, depositi di missili e piattaforme di lancio. In particolare, hanno rivendicato lo stesso tipo di successi nella guerra del luglio 2006, che si sono rivelati grossolanamente imprecisi.

In terzo luogo, Israele mira ad esercitare una pressione interna libanese su Hezbollah, danneggiando i suoi elettori, sostenitori e persino detrattori. Nelle ultime due settimane Tel Aviv ha intensificato i suoi sanguinosi attacchi alle popolazioni e alle aree civili, uccidendo oltre 728 civili, ferendone migliaia e sfollando quasi 390.000 persone, secondo i dati ufficiali del governo libanese.

Il quarto è il tentativo di influenzare l'ambiente libanese in generale a rivoltarsi contro la resistenza attraverso campagne mediatiche sistematiche - in collaborazione con i media libanesi e con personalità che ripetono a pappagallo le narrazioni intimidatorie di Israele al fine di addomesticare e frenare le azioni di Hezbollah. La quinta e ultima pista, ad oggi, è la crescente minaccia e preparazione di un'invasione israeliana di terra del Libano - anche se limitata - con l'obiettivo di confermare la superiorità israeliana sul campo controllando le aree libanesi, anche per brevi periodi.

Le reazioni di Hezbollah?

Naturalmente, la resistenza intende ostacolare le strategie di Israele attraverso una serie di passi interconnessi. Dopo ogni assassinio, Hezbollah conferma che il suo sistema di comando e controllo non è stato intaccato, quindi lancia un'escalation controllata per confermare la sua prontezza di fronte agli shock nemici. Ciò è stato evidente il 24 settembre, quando Hezbollah ha lanciato un attacco con oltre 300 missili il giorno dopo la campagna aerea di Israele, essenzialmente per confermare che le sue capacità missilistiche erano pronte e cariche, pronte a esplodere.

Come nei passati confronti israeliani con Hezbollah, la base di sostegno di quest'ultimo rimane in gran parte coerente e favorevole ai piani di escalation della resistenza. Separare Hezbollah dal suo ambiente di incubazione è una strategia israeliana che ha ripetutamente fallito, soprattutto perché i ranghi della resistenza provengono proprio da questa stessa realtà.

Infine, l'obiettivo di Israele di mettere l'opinione pubblica libanese contro la resistenza non è avanzato, fino ad oggi. Piuttosto, le aggressioni israeliane hanno aumentato la coesione nazionale, in particolare dopo l'attacco terroristico via cercapersone da parte dello Stato occupante, tranne in alcuni casi limitati.

La quinta pista: invasione di terra del Libano

Negli ultimi giorni, le discussioni sulla possibilità di un'incursione di terra israeliana in Libano sono aumentate notevolmente. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è vantato che le operazioni militari contro il Libano continueranno “a pieno regime per garantire che Hezbollah sia ‘significativamente indebolito’” e ha respinto gli appelli internazionali per un cessate il fuoco immediato.

Il capo di stato maggiore dell'esercito ha anche dato istruzioni alle forze israeliane di prepararsi a un possibile attacco di terra allo scopo di stabilire una zona cuscinetto israeliana nel sud del Libano. Dal punto di vista operativo, l'esercito di occupazione si sta preparando a questa eventualità eseguendo esercitazioni e convocando due brigate di riserva sul fronte settentrionale.

Secondo fonti occidentali e israeliane, esistono diversi scenari per un'eventuale invasione di terra israeliana del Libano, ognuno dei quali offre obiettivi strategici e rischi diversi:

Il primo è un'azione di terra limitata all'interno del territorio libanese con l'obiettivo di colpire obiettivi specifici di Hezbollah vicino al confine, come i siti di lancio dei missili, o di liberare un'area per impedire alla resistenza di compiere attacchi contro Israele. Si tratterebbe di un'azione a breve termine, utilizzata per fare pressione sulla controparte nei negoziati per il cessate il fuoco. A questo punto, se Tel Aviv sceglierà l'opzione dell'azione di terra, questo sarà lo scenario più probabile.

La seconda è un'incursione di terra limitata per spingere le forze di resistenza a ritirarsi dal confine, in particolare per ridurre la portata dei missili guidati anticarro che Hezbollah possiede. I comandanti militari israeliani hanno indicato che questa opzione servirebbe a creare una “zona di sicurezza” che si estende da 8 a 10 chilometri all'interno del territorio libanese. In particolare, questo scenario aumenta la probabilità di combattimenti prolungati e di maggiori perdite umane e militari per Israele.

Terzo, un'invasione completa del Libano - lo scenario più estremo - con l'obiettivo di distruggere le capacità di Hezbollah. Attualmente, questo scenario rimane altamente improbabile a causa del suo profilo estremamente rischioso - e dato che l'obiettivo a breve termine di Tel Aviv non è quello di distruggere Hezbollah, ma piuttosto di cambiare gli ostacoli alla sicurezza sul suo confine con il Libano.

Attaccare dove?

Un attacco di terra israeliano - limitato o esteso - dovrebbe concentrarsi su specifiche aree geografiche del Libano, principalmente il sud, dove Tel Aviv vuole la sua zona cuscinetto libera da Hezbollah, o la regione della Bekaa che fiancheggia il confine siriano. Israele prevede uno scenario simile allo status quo del Libano meridionale negli anni '90, in cui ha mantenuto una zona di sicurezza per limitare l'accesso di Hezbollah al confine - prima di essere epurato dai commando della resistenza nel 2000.

Al contrario, un'azione di terra israeliana limitata nella Bekaa avrebbe lo scopo di colpire e stringere le rotte logistiche e di rifornimento di armi di Hezbollah dalla Siria, sia tagliando le rotte terrestri tra il Libano e la Siria, sia tagliando le linee di rifornimento tra la Bekaa e il sud. La base di questo processo sarà la continuazione degli attacchi aerei israeliani nella Bekaa, che hanno preso di mira quattro principali valichi di frontiera con la Siria: Al-Arrayedh, Mutariba, Saleh e Qabsh.

La maggior parte degli analisti occidentali non è ottimista sul fatto che l'esercito israeliano riesca a eseguire operazioni di terra in Libano, date le capacità potenziate e sofisticate di Hezbollah di affrontare un'azione del genere. In un articolo del Washington Post, lo scrittore Max Boot afferma che questa opzione selvaggia “sarebbe un altro pantano per Israele”. Dal punto di vista di Tel Aviv, lo scenario migliore sarebbe che la sua campagna aerea riuscisse a fermare il fronte libanese di sostegno a Gaza e consentisse ai coloni israeliani sfollati di tornare alle loro case nella parte settentrionale di Israele.

Ma non essendo probabile una risoluzione imminente del conflitto con il Libano - dato il rifiuto di Netanyahu di prendere in considerazione un cessate il fuoco nel nord, per non parlare di quello a Gaza - la possibilità di un'azione di terra israeliana in Libano aumenta, nonostante gli straordinari rischi per l'esercito di occupazione. Dalla sua recente storia di battaglie con la resistenza libanese, in cui Israele ha perso la faccia, Tel Aviv sa bene che la sua superiorità aerea è eguagliata solo dal vantaggio terrestre di Hezbollah.

Di Mohamad Hasan Sweidan, thecradle.co

28.09.2024

Mohamed Sweidan è un ricercatore di studi strategici, scrittore per diverse piattaforme mediatiche e autore di numerosi studi nel campo delle relazioni internazionali. Mohamed si occupa principalmente di questioni russe, di politica turca e del rapporto tra sicurezza energetica e geopolitica.

Fonte:https://thecradle.co/articles/israels-new-quagmire-a-ground-invasion-of-lebanon

Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (72)

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    1. Cleon XIII 30 settembre 2024

      L'IDF è entrata in LIbano. L'Eserito Libanese è schierato a 5 km dal confine, Hezbollah è su posizioni avanzate.
      Gli USA, dopo aver scongiurato Netanyahu di non farlo, ora fanno da ufficio stampa per conto dei Sionisti e annunciano "Operazioni di terra limitate". Che figura di merda!

    1. Martin 30 settembre 2024

      Israele vuole risolvere il problema Palestina e Grande Israele (di cui nessuno parla in Occidente) ora, perche' una fase di simile debolezza degli USA e dell' UE asservita ai Dem USA, difficilmente si ripeterà. Purtroppo il calcolo e' molto razionale.

      Israele non ascolta nessuno, neanche gli USA, e sarebbe contentissimo se riuscisse a coinvolgere gli USA in una guerra in Medio Oriente, prima delle elezioni USA.

      A Washington invece, i Dem USA se la fanno letteralmente nelle braghe. Da un lato coprono Israele via armamenti e la presa in giro mediatica degli pseudo negoziati per la tregua di Blinken, dall'altra sono letteralmente ridotti a scongiurare in ginocchio Israele di non far scoppiare una guerra generalizzata in Medio Oriente, perche' hanno il terrore di perderci su le elezioni di novembre.

      In uno scenario di tale patetica debolezza dei Dem USA, ci sarebbe uno spazio enorme per un intervento UE, ma appunto la Commissione UE che comanda e decide per l'UE, dalle Presidenze Obama e' una dependance dei Dem USA. Siamo servi degli USA come nemmeno negli anni 50!

      Morale, bisogna sperare di arrivare alle elezioni USA senza una guerra generalizzata in Medio Oriente, ed ovviamente sperare che vinca Trump.
      Se dovesse vincere la marionetta del neoglobalismo guerrafondaio, la Harris, il problema non è se, ma quando scoppierà la WW3.

      Con Trump, la guerra russo ucraina dovrebbe risolversi, perche' l'UE, nonostante i proclami sguaiati della VDL, di Macron e dei guerrafondai (a spese nostre) Polacchi e Baltici, non e' in grado di sostenerla da sola. Il sogno UE dell'estensione ad Est in conflitto con la Russia (la Georgia e' la prossima pedina), il presunto antidoto alla crisi strutturale dell' UE, dovrà essere archiviato.

      Tornando a Israele, si sa che Trump è purtroppo dichiaratamente filo israeliano, anche se non sono esattamente sicuro quanto effettivamente, perche' avendo l'85% della lobby ebraica neoglobalista USA ferocemente contro, ed essendo costantemente accusato di fascismo, se Trump non fosse filo israeliano sarebbe stato già sepolto dall'accusa di antisemitismo.

      Resta il fatto che se veramente Trump, dopo oltre un secolo di storia USA, farà tornare gli USA all' isolazionismo, ad esempio riducendo drasticamente la presenza militare USA anche e soprattutto in Medio Oriente, di fatto saranno dolori grossi anche per Israele.

      Ovviamente non si può essere sicuri che lo faccia, ma potrebbe
      farlo, attenzione, con il sorriso in bocca e sempre dichiarandosi grande amico di Israele....un classico di Trump.

    1. Cleon XIII 30 settembre 2024

      Non ci sono "infiltrati" nella Resistenza, non ci sono agenti del Mossad travestiti da combattenti con la barbona finta, se non nei film di spionaggio. No, la realtà è molto più terra terra.
      Il Mossad ha seguito questi onorabili protocolli, da sempre:
      1) corrompere. Individuano un agente di sicurezza, un ufficiale di medio livello, e gli offrono del denaro per un "piccolo" tradimento, una sciocchezza. Se lui accetta, lo pagano. Da quel momento è fregato, sarà obbligato a tradire, anche dopo anni.
      2) ricattare. Individuano qualcuno che abbia le giuste caratteristiche, minacciano moglie e figli. Il resto ve lo immaginate
      3) ricattare bis (il sistema più usato): Individuano qualcuno che abbia le giuste caratteristiche e lo minacciano di esporlo ai suoi come spia del Mossad (che, nella Resistenza, equivale a una condanna a morte unita al disonore). Per evitare morte e disonore, il malcapitato tradisce.
      4) tortura e morte. Prima ti torturano finchè non parli, poi ti ammazzano.

      Questo è il modus operandi dell'invincibile Mossad, all'avanguardia nell'Intelligence. Ma anche della CIA.
      E della Mafia, ovviamente.
      Non è facile creare un'organizzazione di bastardi come il Mossad. Bisogna selezionare per decenni individui psicopatici, anafettivi, fanatici, gente che può rinunciare a tutto (famiglia, amici, sesso, amore) senza battere ciglio. Persone malvagie. Non ce ne sono così tante.

    2. Martin 30 settembre 2024

      Vero, ma l'infiltrazione classica ed il tradimento a favore del nemico comunque esistono.

      Per esempio, il caso dell'Ammiraglio Wilhelm Canaris, il capo dell' Abwehr (controspionaggio militare nazista), una delle diverse agenzie dell'intelligence tedesca, in costante conflitto con le SS di Heydrich.
      Canaris fu sospettato e imprigionato dopo l'attentato a Hitler del luglio 1944. I nazisti lo interrogarono rispettosamente per mesi, senza riuscire a capire se era effettivamente un traditore, fino a quando non furono trovati i suoi diari, e Canaris fu impiccato nell'aprile 1945, pochi giorni prima del crollo del Reich. I diari furono letti dallo stesso Hitler e poi furono distrutti..

      Ancora oggi, anche su Canaris gli archivi militari GB e USA restano chiusi. Canaris passò valanghe di informazioni strategiche decisive a USA/GB, sicuramente per esempio quelle sulle difese nel nord della Francia pre sbarco in Normandia, ma ancora oggi non sappiamo ne' quali altre, e nemmeno da quando. Gli storici dovrebbero chiedere l'apertura degli archivi, ma non lo fanno! Come per il famoso volo di Hess in Scozia.

      E' accertato che il tradimento di Canaris iniziò nel 1942-43, ma alcuni storici ipotizzano addirittura che fosse già venduto già dal 1941 se non da molto prima, e anche che l'assassinio di Heydrich a Praga, organizzato dagli Inglesi, sia stato deciso per proteggere Canaris. Infatti Heydrich sospettava di Canaris e di tutta l' Abwehr da tempo, e ne reclamava lo scioglimento. L'ultimo incontro tra Canaris e Heydrich a Praga si era concluso con una rissa esponenziale, riportata da varie fonti tedesche.

      Lo stesso per la famosa decifrazione del Codice Enigma e dei codici militari italiani. Ci fanno su i film trionfanti, ma ancora oggi non si sa quante decine di battaglie sono state decise dalle decifrazioni, si trova piu' comodo far leva sulle superiori virtù militari anglosassoni.
      Per esempio e' oggi ormai accertato che la disfatta navale di Capo Matapan - sulla quale gli Inglesi ci hanno dileggiato per decenni - e' stata dovuta alla decifrazione delle comunicazioni navali italiane.
      Rommel, per esempio, deve gran parte dei suoi successi alla frequente attitudine di cambiare i suoi piani all'ultimo momento, in contrasto con i piani comunicati.

      Buona parte degli archivi militari USA/GB sulla WW2 resta ancora oggi chiusa. E ancora non sappiamo, per esempio, quanti altri tradirono in Italia, prima e dopo il 25 luglio 1943.

    3. Cleon XIII 30 settembre 2024

      Percepisco che alcuni, in questo blog, si sono fatti l'idea che gli Hezbollah abbiano trascorso gli ultimi vent'anni spaparanzati sui divani a fumar dai narghillè. Non è così. Hezbollah negli ultimi anni ha combattuto duramente in Siria. Ha reclutato volontari, ha contribuito a costruire Hezbollah dell'Iraq, ha subito perdite e molti militanti sono stati fatti prigionieri. E' proprio in quelle condizioni, quando sono in corso operazioni militari, che il nemico riesce a raccogliere un'enorme quantità di dati, soprattutto grazie al supporto dei satelliti americani. La guerra d'Intelligence ha tempi diversi. I militari pensano a combattere la guerra in atto, i servizi segreti preparano la prossima. Quando combatti, quando le comunicazioni sono vitali e sei sotto l'occhio del nemico, è inevitabile un'allentamento della rete di sicurezza.

    4. Martin 30 settembre 2024

      Ok ma c'è un aspetto che temo che sfugga, e più che un aspetto è una componente essenziale delle dinamiche mediorientali e specificamente del movimento islamico.

      Gli Americani, Israele e i media occidentali, europei ovviamente inclusi, proiettano l'immagine della piovra Iran con i suoi infiniti tentacoli quale il nemico nr 1, come in sostanza il rappresentante dell'estremismo islamico mediorientale.

      Questa immagine è falsa: l'Iran è certamente un grosso attore, ma non controlla nè il Medio Oriente (c'è l' Arabia Saudita, etc) e nè il movimento e l'estremismo islamico tout court, anche perchè rappresenta la componente religiosa scita, in conflitto con quella sunnita.

      Al Qaeda non prendeva ordini dall' Iran.
      I Talebani non prendono ordini dall' Iran.
      Lo Stato Islamico o DAESH, oltre a non aver mai preso alcun ordine dall' Iran, in Siria e in Iraq è stato sconfitto - e migliaia di militanti massacrati - principalmente dalle forze militari iraniane (Soleimani).
      In Occidente non lo sa quasi nessuno! Eppure i sopravissuti del DAESH qualche mese fa hanno piazzato l'ennesima bomba, nell'anniversario della morte di Soleimani, con decine di morti civili iraniani.

      In sintesi, temo che quello che continua a sfuggire è che il Medio Oriente ed il movimento islamico sono molto, ma molto difficili da controllare. Non c'e' solo l'Iran.

      In Siria la guerra civile si è tenuta principalmente tra forze di diverse fazioni islamiche.
      In Libia il DAESH ha avuto un grosso ruolo nella sollevazione contro Gheddafi, e ripeto il DAESH è stato sconfitto in Siria e in Iraq principalmente da forze militari iraniane.

      E' un contesto estremamente conflittuale, sia tra Paesi che trasversalmente, all'interno del movimento islamico.

    5. Cleon XIII 30 settembre 2024

      Sì, questo è un punto su cui non è facile farsi un'idea precisa, ma di importanza fondamentale per comprende quel che succede nel variegato mondo che circonda Israele. C'è la secolare divisione religiosa fra Sciti e Sunniti, ma c'è anche un'altra divisione, tutta politica, quella fra islam che io definirei "globalista" e islam nazionalista. Daesh (globalista) e Taleban (nazionalisti), benchè Sunniti non vanno assolutamente d'accordo.Hamas, vicina ai Fratelli Musulmani (globalisti), inizialmente in Siria aveva combattuto con le fazioni Qaediste contro Assad, ma poi, tornata alla sue radici di movimento di liberazione nazionale, si è avvicinata all'Iran. L'Iran, Repubblica Islamica Scita e Hezbollah, movimento islamico Scita (ma di liberazione nazionale) in Siria hanno combattuto contro Daesh (sunniti) per sostenere Assad, uno degli ultimi esponenti del Nazionalismo Arabo. Inoltre ci sono i paesi Arabi, come l'Arabia Saudita (Sunnita) e l'iraq (a maggioranza scita) e i paesi musulmani non arabi, come la Turchia (sunnita) e l'Iran (scita). Nel Medioriente le linee di faglia che attraversano l'Islam e il mondo arabo sono almeno tre: religiosa (Scia/Sunna); etnica (Arabi/non Arabi) e politica (globalismo e nazionalismo).

      E' senz'altro vero che USA e Arabia Saudita hanno investito molto sui Fratelli Musulmani, Daesh, al' Qaeda, Salafiti ecc per abbattere i regimi nazionalisti arabi, ma questo ha poi creato loro non pochi problemi. Per contro in passato gli USA appoggiarono addirittura il nazionalista Saddam Hussein contro l'Iran Scita, ma poi si è visto anche lì com'è andata a finire, nel lungo periodo: si aspettavano gli USA che la loro invasione dell'Iraq avrebbe consegnato il paese all'Iran?
      E' vero che Israele ha assecondato l'imporsi di Hamas per disarticolare l'OLP, ma poi Hamas ha trovato la sua vocazione nazionalista e gli si è rivoltata contro, diventando un polo di attrazione per gruppi della Resistenza socialisti e nazionalisti, come il FPLP, ll FNLP e altri minori.
      Da noi se n'è parlato poco, ma subito dopo l'11 ottobre 2023, i Fratelli Musulmani, dall'Egitto hanno sentenziato per la prima volta la legittimità della lotte di liberazione nazionale, una presa di posizione estremamente importante che ha favorito l'avvicinamento fra Hamas e Iran.
      Da parte Scita, recentemente dall'Iran ci sono stati accorati appelli all'unità di tutta l'Umma (la comunità dei credenti) per il superamento delle divisioni.

      Una curiosità su Hezbollah, Partito Islamico Scita. Nei primi anni 80 combattè duramente contro le milizie cristiano-maronite alleate di Israele. Oggi la metà dei Cristino-Maroniti del Libano è iscritta a Hezbollah.

      L'Islam militante è un calderone di correnti e controcorrenti in cui si agitano odio cementato dai secoli e cambiamenti repentini, da cui ci si può aspettare di tutto.

      C'è un aneddoto, non so se sia vero, ma è divertente, a suo modo. Negli Anni 90 un diplomatico americano visitando una scuola elementare in Arabia Saudita, paese amico e alleato degli USA, prese in mano un libro di testo e sfogliandolo chiese all'interprete cosa ci fosse scritto, per capire cosa studiassero di bello i bambini Sauditi: "L'America è la casa del Demonio e dev'essere distrutta. Tutto l'Occidente dev'essere convertito alla Vera Fede. Gli infedeli devono convertirsi o morire." All'epoca i diplomatici americani non si curavano di imparare l'Arabo... Dopo l'11 settembre mi sa che ci si sono messi sotto.

    6. Martin 30 settembre 2024

      Ottimo e congrats, vedo che conosci bene la complessità del movimento islamico e dell'intero contesto mediorientale.

      Appunto e' oltremodo falso e riduttivo fare dell' Iran il simbolo e la causa dell'estremismo/terrorismo islamico, così come è falsa la nuova favola per cui basterebbe mettere in riga l'Iran per far diventare il MO tranquillo e gestibile (anzi sostenibile, LOL).

      Eppure questa e' la versione o nuova favola che USA, Israele e i media occidentali stanno facendo passare.
      Falsa come l'altra favola neocon della democrazia da installare a suon di bombe in Afghanistan, Iraq e Libia.

    7. Cleon XIII 1 ottobre 2024

      Una favola pericolosissima, aggiungerei. Indebolendo gli Sciti e i movimenti di liberazione nazionale potrebbero ridare impulso all'internazionalismo islamico. Un'ennesima umiliazione per gli Arabi e i Musulmani. A chi si rivolgeranno per il riscatto che aspettano da un secolo? L'Islam ormai è ovunque. Negli USA, in Europa, in Russia. Chi sono i leader religiosi che predicano nelle banlieue di Parigi? Non certo quelli che ospiti ai TG parlano di "Islam moderato". Chi ascoltano i nostri immigrati che si riuniscono nelle cantine del bresciano per le preghiere della sera? Dove sono le scuole Coraniche a Roma? Su quali parole meditano nei centri di prima accoglienza? Chi sta arrivando nelle nostre città attraverso le rotte dell'immigrazione clandestina e che accogliamo "a braccia aperte"? Non certo gli iscritti al partito Hezbollah, sicuramente non militanti di Hamas. Non aver capito il ruolo dell'Iran nella pacificazione del mondo islamico potrebbe costare molto caro. Ma io penso che gli Americani pensino ancora di trarre vantaggio dalla destabilizzazione. Ma penso anche che stiano giocando con il fuoco.
      I Salafiti a Beirut festeggiavano la morte di Nasrallah. Qualcuno a Tel Aviv e a Washington si è chiesto il perchè?
      Daesh non è una pedina, è la bomba atomica dell'Islam.

    8. Martin 1 ottobre 2024

      Gli Americani in Medio Oriente da decenni fanno crimini ed errori che generano altri crimini ed altri errori - nonostante abbiano un apparato analitico e informativo che qualunque Paese europeo può solo sognarsi.
      C'è infatti un gap enorme tra l'apparato analitico-informativo più la rete diplomatica e militare USA da una parte e quelli dei Paesi europei, Commissione e SRE inclusi dall'altra.

      Il 90% delle decisioni di politica estera dell'UE e di quasi tutti i Paesi Membri UE, in particolare a partire dalle Presidenze Obama, segue a ruota le analisi e le decisioni comunicate dagli USA.

      I funzionari apicali e intermedi dei Ministeri Affari Esteri dei Paesi UE e di Commissione/SRE sono qualitativamente di gran lunga inferiori per preparazione e determinazione ai corrispondenti USA nel Dipto di Stato e e altre agenzie USA; sono in stragrande maggioranza solo yesmen e fanno carriera in quanto yesmen.

      E' un problema gravissimo, e si è visto anche quando nel primo decennio del 2000 si è discusso il regime giuridico di Internet, Internet Service Providers e social media, tutti finiti regolati direttamente dagli USA per decisione della Commissione UE, con danni esponenziali per interi settori economici europei e per i media europei, ormai ridotti a mere dependances dei media USA, Google News in testa.
      Come si sia permesso, per fare solo un esempio, a Google News di ignorare il diritto d'autore dei media europei, resta tuttora un mistero per autolesionismo e servitù della Commissione UE e dell' Europa.

      Come si sia permesso, da oltre un decennio, che tutti i nostri dati internet finiscano nei servers USA, resta un altro mistero.
      Perche' i nostri dati sono stati ceduti for free al business USA (suggerimenti, pubblicità mirate, etc)?
      Perchè, inoltre, i nostri dati internet devono essere accessibii ai servizi dell'intelligence USA?

      C'è una enorme sudditanza dagli USA, a partire dalla Commissione e la SRE (Servizio Relazioni Esterne) UE, e quando Ministeri degli Esteri vengono affidati a soggetti come Di Maio, Tajani o la Baerbock tedesca, nemmeno si nasconde.

      Morale, c'è poco o nulla da sperare dall' UE.

      Dalla prima Presidenza Obama, stiamo a tutti i livelli ad un livello di dipendenza dagli USA simile, se non superiore, a quello degli anni 50, ed incomparabile a quelli degli anni 60,70,80 e 90.
      Il tutto in diretta coincidenza e come diretta conseguenza dell'esponenziale incremento dei poteri della Commissione UE a partire dal trattato di Maastricht el 1993 e successivi, adozione dell' Euro inclusa.

      Dico, il successore del patetico e invertebrato Borrell è la Kallas, una squilibrata guerrafondaia estone, ossia di un Paese minuscolo interamente mantenuto dall' UE dal 2004 e inoltre dedito all'oppressione della enorme minoranza russa residente. Per non parlare della rielezione della VDL.

      Facciamo semplicemente ridere i proverbiali polli, e nè sulla guerra russo ucraina (iniziata nel 2014) nè meno che mai sul Medio Oriente vogliamo ne' siamo in grado di offrire una posizione realmente diversa da quella USA, salvi "distinguo" bizantini.
      Siamo ormai solo una estensione dell'apparato USA.

      L'unica speranza che ho e' che vinca Trump e faccia tornare gli USA al neo isolazionismo, dopo oltre un secolo. Senza gli USA, in Europa finalmente voleranno gli stracci - non vedo l'ora.
      Per quanto concerne Israele, sono cmq sicuro che la situazione con Trump non peggiorerà rispetto ad oggi.

      Calcola che ieri perfino Parolin all'ONU, in rappresentanza del Vaticano, si e' limitato a dire di avere "dubbi sulla proporzionalità della reazione di Israele". Dopo 41500 morti a Gaza, circa 1000 in Cisgiordania, circa 1000 in Libano, etc etc, Parolin a nome della Chiesa Cattolica non è in grado di sfornare una condanna. Ha solo "dubbi".

      Come si puo' NON disprezzare gente del genere? Ormai siamo servi, e come veri, autentici servi usciremo dalla servitù solo per eventuale decisione del padrone..............

    9. Cleon XIII 1 ottobre 2024

      "Comunque sicuro che la situazione con Trump non peggiorerà rispetto ad oggi."

      Non so cosa potrebbe inventarsi per superare in bassezza la politica estera dei Democratici, di cui i soli elementi di positività derivano dal fatto che il Presidente è senile e il suo vice, impegnata in campagna elettorale, irrilevante.

    1. XaMAS 29 settembre 2024

      Mi spiace fare il bastian contrario, come sovente succede, e soprattutto contro il pensiero comune dell'utenza, ma...

      io leggevo di Iran che cucinava a fuoco lento israele, che lo scudo e' una bucarola, che in pratica avrebbero perso.
      intanto stanno facendo tabula rasa dei dirigenti di Hezbollah, hanno persino ucciso il loro leader.

      ora qualcuno mi puo' spiegare gentilmente come Israele NON sta vincendo questa guerra?
      Astenersi facinorosi.

    2. Pasqualotto 29 settembre 2024

      Ma possibile che non si senta qualcuno che dica quanti soldati israeliani sono morti? O sono tutti dei Rambo?

    3. ric 30 settembre 2024

      israele fa tutto quello che vuole certamente non per sua capacita' e determinazione. Solo l' appoggio incondizionato finanziario/militare degli anglo/yankee e l' 80 % dell europa gli da la spavalderia che dimostra.

    4. ric 30 settembre 2024

      io spero tantissimi...

    1. mago 28 settembre 2024

      Elicotteri che collassano con presidenti cerca persone che esplodono si sono portati avanti e magari al momento che entrano in Libano gli Iraniani avranno problemi interni mi sbaglierò di sicuro ma questa volta sarà diverso.

    1. mago 28 settembre 2024

      Quando muore un bambino proveniente da un barcone allora strillano tutti i TG e i perbenisti a libro paga quando sterminano centinaia di bambini che erano a casa loro tutti girano la testa e spengono i neuroni.ma gli Egiziani che stanno a fare ?

    2. ric 28 settembre 2024

      i bambini palestinesi sono tutti terroristi......!

      https://twitter.com/i/status/1837687978363121717

    3. Arian Van Heisen 29 settembre 2024

      Gli Egiziani e parte degli stessi libanesi cristiani Sunniti e tutti i Sunniti negli altri stati arabi sono contenti dell uccisione del Leader storico Hezbollah

    4. Cleon XIII 30 settembre 2024

      Ieri gli Israeliani hanno fatto fuori un dirigente di un'organizzazione sunnita Libanese, al' Jair, poi sempre a Beirut tre del FPLP, laici, e per non farsi mancare nulla, hanno ferito pure un deputato libanese greco-ortodosso. sono proprio degli ingrati!

    1. mago 28 settembre 2024

      Giusta osservazione.

    1. Astronauta 28 settembre 2024

      Giorni fa gli Usa hanno inviato nella regione un battaglione per supportare Israele.
      Oggi l Iran vuol mandare truppe in sostegno del Libano,dopo la morte di Nazrallah.
      LaCina ci avverte che non sostiene la Russia ma lo fara se intravvede una guerra mondiale.
      Non siamo messi tanto bene.

    1. ric 28 settembre 2024

      ho anche il presentimento che come re Erode applichino la regola tipica ebraica... ammazzane 1000 per educarne uno...

    2. Cleon XIII 30 settembre 2024

      Veramente ne ammazzano 2000 per ammazzarne uno...

    1. Arian Van Heisen 28 settembre 2024

      Quello che è successo con l' uccisione mirata del capo degli Hezbollah
      e dei cerca persona dimostra che il Mossad ha molti infiltrati arabi tra le elite di comando, a questo punto gli unici che possono risolvere la situazione è l' Iran con un intervento diretto ed un avvertimento con un missile su tel aviv

    2. ric 28 settembre 2024

      si ma c'e' anche una versione non meno realistica ..." dicendo " che ne hanno colpito uno dei "capi" per giustificare e la distruzione e l' invasione di un paese da conquistare prossimamente come da progetto .. mette il mondo occidentale in debito silenzio...

    3. nicolass 28 settembre 2024

      Nasrallah è vivo e lotta insieme a noi

    4. Astronauta 28 settembre 2024

      Potrebbe essere che veramente Nasrallah e’ vivo.
      Una trappola persiana….

    5. Astronauta 28 settembre 2024

      L Iran all intervento diretto sta pensando.
      gli houti pensano ai missili su TelAviv che proprioieri,nel silenziogenerale della stampa, hanno inviato mandando la popolazione nei bunker.I danni non sono pervenuti.

    6. Martin 28 settembre 2024

      Arian, bisogna fare molta attenzione. La Nato ha già cercato l'escalation con la Russia attraverso l'invasione del Kursk, e Putin sta evitando la trappola, almeno fino alle elezioni presidenziali USA che potrebbero mutare radicalmente lo scenario (la vittoria di Trump).
      Israele ha cercato l'escalation in tutti i modi, il sospetto e' che cerchi una guerra in Medio Oriente che coinvolga gli USA prima delle elezioni americane.....

    7. Cleon XIII 28 settembre 2024

      Non sono altro che Ebrei, chiamiamoli con il loro nome. Quelli che hanno conquistato il dubbio privilegio di non poter essere nominati. 6 condomini. Complimenti per la mira. Combattono in modo sporco per motivi ignobili, non sono altro che un esercito immorale travestito da Stato. La loro causa è insostenibile, i loro interessi sono criminali. Chiunque gli abbia appoggiati, sostenuti, difesi, compresi, ammirati è vergognosamente complice.
      Ma l'Onorato Asse della Resistenza non fa stragi di civili. Gli Ebrei applicano le stesse tecniche degli scagnozzi Americani in Afghanistan e Iraq. Bombardano città, villaggi, feste di paese, matrimoni, funerali e ospedali senza ritegno alcuno fra gli applausi della loro claque corrotta e disumana. Quante volte annunciarono la completa distruzione della catena di comando dei Taleban? Una, due, tre volte.
      Ogni orfano di Gaza, della Siria, dell'iraq e del Libano è un futuro comandante della Resistenza.

    8. ric 28 settembre 2024

      ebrei= feccia putrida nel mondo-

    9. ws 28 settembre 2024

      ripeterò all' infinito che il problema sono I "bankesters", sono loro ( non casualmente anche LORO) che gestiscono il conglomerato U$rael.

    10. Cleon XIII 30 settembre 2024

      Ci sono molti fattori in gioco. L'Iran non vuole la guerra. L'azione politica e diplomatica dell'Iran (e di Hezbollah) è volta alla pacificazione. Obiettivo dichiarato di tutta la Resistenza è il ritiro da Gaza e la trattativa per lo scambio di prigionieri. Questa è la posizione della Resistenza fin dall'inizio dei bombardamenti. Israele è contrario dichiaratamente alla tregua, andrà avanti (dice e ripete Netanyahu) finchè non distruggerà tutte le organizzazioni della Resistenza. Siccome questo include anche l'Iran, significa che intende continuare ed estendere la guerra in Libano, Siria, Iraq, Yemen e Iran. Queste, molto schematicamente, sono le posizioni.
      L'Iran (che non vuole la guerra per ovvi motivi) è sul punto di firmare un accordo di cooperazione militare con la Russia (altra forza pacificatrice già impegnata in Siria per contrastare la rete terrorista finanziata da Israele e USA), una vera e propria alleanza con impegno di mutua assistenza in caso di guerra. Quali impegni chiederà la Russia all'Iran, non possiamo saperlo, certamente, però, questo impegno dovrà avere l'assenso dell'altra potenza pacificatrice, la Cina, che vuole corridoi sicuri per le sue rotte commerciali.
      Israele intende scatenare la guerra prima di quella firma e preme sull'Arabia Saudita perchè riprenda le ostilità contro lo Yemen (dopo anni di bombardamenti, ora i Saud praticamente consentono agli Houiti di sanzionare a suon di missili le navi dirette ai porti israeliani). Contemporaneamente Israele preme anche su Egitto e Giordania perchè si prendono i Palestinesi, ma su questo punto non ha avuto ancora riscontri. E poi ci sono di mezzo le elezioni negli USA, in cui i due candidati stanno facendo a gara su chi è più filoisraeliano. infine c'è la Turchia. Erdogan si è reso conto che la Turchia non avrà più alcun ruolo nelle trattative per la soluzione della guerra in Ucraina (e che se mai si terranno saranno fra USA e Russia) e ora è tornato sui suoi passi, proponendosi come "protettore dei Palestinesi" in competizione con l'Iran.
      Israele e USA si trovano di fronte una situazione ingarbugliata. Possono attaccare l'Iran, ma in questo modo lascerebbero spazio alla Turchia, con una bella crisi nella NATO di contorno. Se poi andasse in porto (come sarà) il trattato fra Russia e Iran, altro che crisi, crisona: Russia e Cina potrebbero giocarsi l'Iran/Iraq/Siria come la NATO si sta giocando l'Ucraina e, in quel caso, Israele non avrebbe speranze. Ma questo a medio termine.
      Oggi, all'Iran conviene frenare in ogni caso. A Israele, invece, conviene velocizzare ma, senza gli USA, bloccati fino all'insediamento del Presidente eletto, non può fare nulla se non giocarsi l'aviazione in atti di terrorismo volti a dimostrare una potenza militare che, in realtà non ha senza un massivo intervento Americano. In che punto dello schema e quando potrebbe inserirsi la Turchia? Erdogan ha dimostrato di non essere un uomo prevedibile, potrebbe agire quando il suo tenere la NATO per le palle gli porterà maggiori vantaggi.
      Ci sono troppi se e troppi ma per poter avanzare qualunque previsione.
      Resta il fatto che in prima linea, a sopportare tutto il peso dell'esibizione muscolare di Netanyahu, c'è Hezbollah. Non è la prima volta e credo che fossero - e siano - preparati. Il nord di Israele è sotto una pioggia costante di razzi, i coloni continuano a sloggiare.

    11. Martin 30 settembre 2024

      Congrats per la tua analisi.

      Non darei tutta questa importanza a Erdogan, il problema centrale sono le elezioni USA.

      Israele vuole risolvere il problema Palestina e Grande Israele (di cui nessuno parla in Occidente) ora, perche' una fase di simile debolezza degli USA e dell' UE asservita ai Dem USA, difficilmente si ripeterà. Purtroppo il calcolo e' molto razionale.

      Israele non ascolta nessuno, neanche gli USA, e sarebbe contentissimo se riuscisse a coinvolgere gli USA in una guerra in Medio Oriente, prima delle elezioni USA.

      A Washington invece, i Dem USA se la fanno letteralmente nelle braghe. Da un lato coprono Israele via armamenti e gli pseudo negoziati per la tregua di Blinken, dall'altra sono letteralmente ridotti a scongiurare in ginocchio Israele di non far scoppiare una guerra generalizzata in Medio Oriente, perche' hanno il terrore di perderci su le elezioni di novembre.

      In uno scenario di tale patetica debolezza dei Dem USA, ci sarebbe uno spazio enorme per un intervento UE, ma appunto la Commissione UE che comanda e decide per l'UE, dalle Presidenze Obama e' una dependance dei Dem USA. Siamo servi degli USA come nemmeno negli anni 50!

      Morale, per me bisogna sperare di arrivare alle elezioni USA senza una guerra generalizzata in Medio Oriente, ed ovviamente che vinca Trump. Se dovesse vincere la Harris, il problema non è se, ma quando scoppierà la WW3.

      Con Trump, la guerra russo ucraina dovrebbe risolversi, perche' l'UE da sola, nonostante i proclami sguaiati della VDL, di Macron e dei guerrafondai (a spese nostre) Polacchi e Baltici, non e' in grado di sostenerla.

      Quanto a Israele, so benissimo che Trump è purtroppo dichiaratamente filo israeliano, anche se non sono esattamente sicuro quanto effettivamente, perche' avendo l'85% della lobby ebraica neoglobalista USA ferocemente contro, ed essendo costantemente accusato di fascismo, se Trump non fosse filo israeliano sarebbe sicuramente accusato di antisemitismo.

      Resta il fatto che se veramente Trump farà tornare gli USA all' isolazionismo, dopo oltre un secolo di storia, ad esempio riducendo drasticamente la presenza militare USA anche e soprattutto in Medio Oriente, saranno dolori grossi anche per Israele.

      Potrebbe farlo eccome, attenzione, con il sorriso in bocca e dichiarandosi amico di Israele....

    1. ws 28 settembre 2024

      "Il danaro " è il LORO sterco , ne producono quanto ne vogliono e tra le " bestie parlanti" c'è sempre la fila a riceverlo "con la bocca aperta".

      Nel dettaglio è indubbio che la classe dirigente degli Hez si sia invecchiata sugli allori di ventanni fa , ma l' ha pagata cara in prima persona e adesso verranno altri più giovani che avranno imparato "la lezione".

    2. Cleon XIII 30 settembre 2024

      Quando un Hezbollah è chiamato ad assumere posizioni di responsabilità, si considera e lo considerano già morto. E' già un Martire e i suoi rimpiazzi sono già pronti. Così è stato anche per Hassan Nasrallah, giunto al comando dopo l'assassinio del suo predecessore.

    1. R66 28 settembre 2024

      Ah, se solo ci fosse uno di noi alla guida dell'impero...
      Invece ci sono soltanto dei patetici cialtroni che non son riusciti a far altro se non creare l'impero.

    1. Kajros 28 settembre 2024

      Perchè fanno cio'?

    1. pieros 28 settembre 2024

      Se si riferisce a montanelli, forse il suo rientra in quei commenti che nicolass più giù battezza in un certo modo.

    2. ric 28 settembre 2024

      mi riferisco a tutti quei giornalisti che suonano la musica di chi la paga.. e se diventano indipendenti fanno la fine di Freccero ecc...

    1. R66 28 settembre 2024

      Mohamad Hasan Sweidan, Israele ti ha messo al corrente preventivamente riguardo all'operazione dei cercapersone?
      Però ti dice che faranno l'invasione di terra...
      Io due domandine me le farei.

    1. nicolass 28 settembre 2024

      stavolta mi sei piaciuto

    2. sbregaverse 28 settembre 2024

      E ancora non l'hai visto nudo!

    1. nicolass 28 settembre 2024

      Comunque la sezione commenti di questo sito fa sempre più schifo... sapevatelo

    2. ric 28 settembre 2024

      perche'? non direi..

    3. ws 28 settembre 2024

      E' oggettivamente un po' peggiorata, non solo perché i commenti non sono più immediatamente visibili, ma soprattutto perché cliccando sulle notifiche non si viene più direttamente indirizzati al commento in oggetto.
      Sulla prima però capisco la scelta redazionale di rendere visibili i commenti solo agli utenti registrati e connessi ...
      "mala tempora currunt".

    4. ric 28 settembre 2024

      infatti non mi davo spiegazione di questi disagi spacciati per migliorie..

    5. BrunoWald 28 settembre 2024

      Io invece non capisco affatto. Le notifiche riguardano gli utenti registrati, ed è pensando a costoro che sono state introdotte le recenti "innovazioni".

      Non vorrei esagerare con la dietrologia, ma non mi sembra che queste ultime evidenzino un atteggiamento positivo nei nostri confronti.

      Se ci sono dei problemi, sarebbe stato preferibile discuterne con franchezza, magari nel forum, possibilmente con spirito costruttivo. Invece si è preferito ricorrere a una discutibile tecnologia.

    1. nicolass 28 settembre 2024

      Cosa farei se fossi Putin?.. farei in modo che la miriade di armi e armamenti della Nato finite nelle mani dell'esercito russo durante l'operazione militare speciale in Ucraina venissero passate sotto banco all'asse della resistenza che si oppone ad Israele... così facendo nessuno potrebbe incolpare la Russia di armare i nemici di Sion e sarebbe un modo elegante per vendicarsi di coloro che tramano contro il suo paese. Solo facendo pagare un prezzo insostenibile ad Israele e ai suoi fiancheggiatori la bestia immonda si rintanerà nella sua cuccia a leccarsi le ferite.

    2. ws 28 settembre 2024

      Nonostante tutto quello che ha patito dal 1917 in poi nemmeno la russia è "al riparo" de l' "inimucus humani generis".
      Sono 3000 anni che LORO fanno così con cicli di "genocidi " prima "dati" e poi "restituiti" (e non dubito che finirà cosi anche stavolta) e la loro ripetizione continua di simili "cicli " ha ormai solo una spiegazione "escatologica".

    3. ric 28 settembre 2024

      a meno che.....

    4. mago 28 settembre 2024

      Tranquillo che le vedremo da noi molto presto e non in mano a gentiluomini.

    1. Martin 28 settembre 2024

      La stampa italiana descrive l'uccisione di Nasrallah come se si trattasse di una semplice azione di guerra, se non proprio come un fumetto.

      Israele ha raso al suolo 6 condomini, ossia un intero blocco di edifici, e le vittime civili libanesi dell'azione sono decine se non centinaia, ma non vengono nemmeno menzionate. Anche chi concorda con l'eliminazione di Nasrallah dovrebbe insorgere contro un simile crimine di guerra.

      Provate a pensare ai commenti se un qualunque Paese o organizzazione islamica avesse fatto lo stesso a Tel Aviv o Gerusalemme......ohh la barbarie islamica!

      Questo e' il livello al quale siamo scesi come Paese, prima ancora che come Governo.

      Il mio disprezzo - umano, ben prima che politico - verso questi "giornalisti" - che tralaltro un giorno scrivono sulla guerra in Libano, un altro sul giro d'Italia o le ricette per il pesto - e' infinito.

      Dato che ancora esiste la libertà di opinione, ve lo scrivo: FATE SCHIFO, a livello umano, ben prima che politico.

    2. nicolass 28 settembre 2024

      Sto pensando a quel viscido di Bruno Vespa che ieri dava compiaciuto la notizia del tentativo di Israele di assassinare Nasrallah senza minimamente menzionare l'enorme numero di vittime civili a causa del bombardamento israeliano...manco fossero mosche da sterminare col DDT

    3. Martin 28 settembre 2024

      Fosse solo Vespa o la Gruber, e' il 95% dei commenti della stampa italiana. Ormai siamo all'imbarbarimento generale

    4. uomospeciale 28 settembre 2024

      E' il bello è che sono gli stessi che poi scrivono sui giornali articoli sgomenti pieni di orrore e raccapriccio...per settimane e settimane, su un singolo fatto di cronaca dove magari è morta una, ( UNA ) donna ad opera di un pazzo.

      Chissà cosa scriverebbero se dovessero assistere ogni giorno in casa loro, nella loro città ai funerali di centinaia di civili innocenti fatti a pezzi dalle bombe, e vedendo padri madri fratelli e sorelle che scavano tra le macerie per raccogliere dentro i lenzuoli i resti dei loro cari.

    5. ric 28 settembre 2024

      assistono..assistono.. ma gli scannati dalle bombe sono solo Palestinesi.... contano nulla ...e poi il grave problema che affligge il mondo e' l' antisemitismo...

    6. Martin 28 settembre 2024

      E' da decenni evidente che le innocenti vittime civili palestinesi, libanesi e mediorientali in generale contano molto poco, di fatto vige un doppio standard chiaramente razzista, specialmente sul fronte mediatico. Noi Europei stiamo facendo letteralmente schifo, e francamente dubito molto che riusciremo ancora per molto ad evitare una guerra in Europa.

      La lobby neoglobalista che governa l'Occidente e che al tempo stesso copre le spalle ad uno Stato chiaramente nazionalista e razzista come Israele (che dovrebbe essere incompatibile con gli stessi "valori" invece propagandati e imposti dal neoglobalismo), ci sta portando diritti verso la WW3.

      Se negli USA tra due mesi dovesse vincere la Harris, ossia la stessa lobby che controlla l'Occidente da Obama in poi - con l'eccezione parziale del quadriennio di Trump - sarà molto, molto difficile evitare la WW3.

    7. Astronauta 28 settembre 2024

      La garbatella ha foraggiato la stampa, in primis l ansa lautamente poco tempo fa.
      Non siamo imbarbariti, ci trattano come mentecatti.E’ancora peggio.

    8. Deheb 28 settembre 2024

      Aggiungerei che questi in passato inscenavano processi farsa per i criminali di guerra. Adesso invece hanno l’arroganza degli impuniti, in barba a qualsiasi norma giurica hanno stabilito che quelli che per loro sono criminali vanno eliminati a qualsiasi costo senza processo e senza appello…e nessuno fiata. Anzi, applausi.
      Minosse era un dilettante a confronto.
      Non credo nella storia sia mai successa una cosa simile, o forse nel far erst dei film americani, forse.
      Lo schifo e’ riduttivo non solo se riferito ai giornalisti ma anche ai politici occidentali.

    9. BrunoWald 28 settembre 2024

      In un mondo in cui dei pediatri "raccomandano" un siero genico sperimentale alle gestanti e a bambini di pochi mesi, l'infame categoria dei giornalisti è coerente con il panorama generale. In termini evoluzionistici, direi che sono perfettamente adattati al mefitico ambiente.

    10. Martin 28 settembre 2024

      Sono gli standards e il regime giuridico di Internet ad aver deciso il dominio dei media USA, nessuno ha a suo tempo difeso gli interessi europei, era una cosa troppo complicata da afferrare.

    11. Martin 28 settembre 2024

      Siamo stati noi Italiani in primis a lottare per la Corte Penale Internazionale, organismo reso immediatamente quasi inutile prima da USA e Israele e poi anche da Russia e Cina.

    12. Balabiott 28 settembre 2024

      Ignavi senza dignità, gentaglia che mente sapendo di mentire un insulto vivente al (sempre più raro) giornalismo non 'lubrificato', luridi ceffi prostituiti a Mammona, VERMI!..

    13. Deheb 28 settembre 2024

      Inutile non direi, funzionale a…mi piace dí più
      poi devi rincorrere la narrazione (le caxxxate raccontate) ed e’ li che nascono i problemi ma fortunatamente arriva in soccorso la “libera informazione”.
      Tanto la gente non capisce e se capisce e’ complottista ed antisemita. (Scusate lo sfogo)

    14. Martin 29 settembre 2024

      Infatti serve solo a condannare, con enormi squilli di trombe, i classici "pesci piccoli" come Milosevic o Karadzic.

    1. Shax 28 settembre 2024

      Lo stato terrorista israeliano pensa che eliminando i capi di hamas e di hezbollah finisca tutto. Ma queste formazioni sono nate dai soprusi che questi popoli hanno subito dai sionisti. Cosa pensano succederà poi? Coloro che oggi sono bambini e hanno visto trucidare tutta la loro famiglia dalle bombe domani non vorranno vendicarsi? Non diventeranno nuove forze che li combatteranno??
      La situazione in medio oriente si puo' risolvere soltanto creando lo stato legittimo di Palestina e rispettando le popolazioni locali.
      israele agisce invece da decenni nello spregio di popoli e terre. E questa sarà la sua fine prima o poi.

    2. ric 28 settembre 2024

      israele e' un sopruso .

    3. Shax 28 settembre 2024

      Indubbiamente. E ormai questo stato d'occupazione terrorista è sostenuto solo dagli altrettanto terroristi usa e da pochi paesi occidentali. Il resto del mondo è schifato da ciò che fanno.
      Il tempo della loro impunità sta per terminare.

    4. ric 30 settembre 2024

      pochi paesi occidentali ? mica tanto...

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