Il mondo sta a guardare mentre si allargano le crepe nella democrazia tedesca

Il colpo di Stato silenzioso
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz

Di Movisol

Negli ultimi mesi, la Germania ha mostrato una spiccata tendenza a violare proprio quelle regole della democrazia che da anni predica con insistenza agli altri paesi. Infatti, le critiche alle narrazioni ufficiali anti-Russia della NATO vengono bollate come “propaganda di guerra russa”, mentre i due partiti di opposizione AfD e BSW (Movimento di Sahra Wagenknecht) sono stati criminalizzati come “portavoce di Putin”.

Inoltre, il governo ha ordinato alle istituzioni tedesche di non invitare rappresentanti russi a nessuna delle cerimonie commemorative dell’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, una mossa che ha suscitato perplessità a livello internazionale, dato il ruolo cruciale delle forze armate sovietiche nella liberazione della Germania dal nazismo. Infine, le proteste pubbliche contro il genocidio israeliano a Gaza sono state vietate perché ritenute “antisemitiche”.

Ma la decisione più scioccante è stata quella annunciata il 2 maggio dall’Ente per la protezione della Costituzione (BfV) di classificare l’AfD come partito “di comprovata estrema destra”, il che conferisce a tale ente di intelligence il potere di mettere sotto sorveglianza i leader e i membri del partito, monitorando tutte le telefonate, le e-mail, ecc. La decisione è stata criticata da altri governi (tra cui quello statunitense) come una sostanziale interferenza con il diritto alla libertà di espressione e come un controllo delle opinioni politiche. Solo una coincidenza? La decisione del BfV è arrivata il giorno dopo che un sondaggio di opinione aveva constatato il sorpasso dell’AfD nei confronti della CDU/CSU, con il 26% contro il 24%.

L’involuzione della scena politica tedesca procede in parallelo con l’erosione della democrazia in tutta l’UE, quasi altrettanto rapida quanto il crollo di popolarità delle politiche imposte da Bruxelles. Numerosi osservatori hanno stigmatizzato la decisione di annullare le elezioni presidenziali in Romania, dopo che erano state vinte dal candidato anti-NATO e presunto xenofobo Georgescu, al quale è stato poi vietato di ricandidarsi. Ciò non è bastato a fermare il candidato che lo ha sostituito alla guida del partito, George Simion, che ha vinto il primo turno delle elezioni, ripetutesi il 4 maggio. L’Ungheria è stata notoriamente sottoposta a ogni tipo di pressione per aver resistito ad alcuni diktat della Commissione europea. In Francia, a Marine Le Pen, l’esponente politico attualmente più popolare secondo i sondaggi, sono stati tolti i diritti elettorali passivi per cinque anni, sentenza che potrebbe essere ribaltata in appello.

In Germania, il rapporto del BfV (che rimane riservato) sull’AfD ha spinto alcuni politici del Partito dei Verdi e della Linke, nonché altri esponenti politici, a rilanciare la campagna per vietare il partito dinanzi alla Corte costituzionale. Tuttavia, esponenti di spicco della CDU, tra cui il nuovo ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, temono che una procedura di questo tipo possa portare ancora più sostegno all’AfD da parte dei crescenti schieramenti di protesta di elettori e cittadini scontenti.

Di Movisol

10.05.2025

Fonte: https://movisol.org/il-mondo-sta-a-guardare-mentre-si-allargano-le-crepe-nella-democrazia-tedesca/

Commenti (4)

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    1. nicolcass 14 maggio 2025

      la democrazia non esiste...è stato solo in intervallo per combattere il comunismo..finito quello " se sono rimessi le parrucche e se ritorna a luigi sedici"

    1. maghi 12 maggio 2025

      ulteriore prova che la democrazia non esiste. Il popolo non comanda nulla, ci sono solo interessi e l'interesse della politica è far credere al popolo, che comanda, così sta buono buono e non rompe più di tanto.

    1. Marco Fontana 12 maggio 2025

      La Germania sta ritornando alla sua forma patologica di conformismo prevaricazionista di sempre.
      I motivati sensi di colpa verso il mondo ebraico, innescano l'attuale empatia verso i crimini odierni del governo Nenanyahu.

      Non vorrei offendere nessuno, men che meno il "simpatico" popolo tedesco, ma chi ha esperienza come me di addestramento di razze canine da difesa, conosce molto bene questa predisposizione... diciamo culturale.

    2. BrunoWald 12 maggio 2025

      Volendo generalizzare, inglesi e francesi sono di gran lunga più antipatici dei tedeschi: tranne forse per quegli italiani che non perdono mai l'occasione di esibire il proprio complesso di inferiorità verso un popolo che, con i suoi pregi e difetti, forse è un pochino più decente del nostro.

      "La Germania sta ritornando alla sua forma patologica di conformismo prevaricazionista di sempre."

      E in che paese, invece, le cose non starebbero così? In Romania? In Francia? Lo sai che in Inghilterra e in Spagna mettono la gente in galera per un commento sui social? Per caso la dittatura sanitaria è stata un fenomeno tedesco? Non ti sei accorto che spira un vento di tirannia su tutto il mondo occidentale, giacché hanno deciso di omologarci alla Cina?

      A parte che gli ebrei non hanno mai nutrito sensi di colpa verso gli altri, per cui la reciprocità sarebbe giustificata, l'asservimento ai sionisti è imposto dallo statu quo in tutto l'occidente, e tu ne fai una peculiarità tedesca?

      Qui mi fermo, perché anch'io non vorrei offendere nessuno.

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