Il ministro delle Finanze statunitense si vanta: ecco come gli Stati Uniti saccheggeranno i loro “alleati” della Ue

Il ministro delle Finanze statunitense si vanta: ecco come gli Stati Uniti saccheggeranno i loro “alleati” della Ue

Di Tobias Riegel, nachdenkseiten.de - Germania

Il ministro delle Finanze statunitense Scott Bessent ha recentemente espresso in modo chiaro lo status di vassalli degli “alleati” nei confronti degli Stati Uniti: secondo Bessent, a seguito di accordi come quello tra l'UE e gli Stati Uniti, risorse straniere potrebbero presto essere trattate indirettamente come un “fondo sovrano” statunitense e a discrezione del presidente degli Stati Uniti. La mancanza di reazione a questa brutale “franchezza” sottolinea l'atteggiamento servile dei nostri politici. Questo atteggiamento deve cambiare, l'accordo con l'UE deve essere rinegoziato con urgenza. Un commento di Tobias Riegel.

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Il ministro delle Finanze statunitense Scott Bessent ha recentemente dichiarato in un'intervista alla rete televisiva statunitense Fox News che gli Stati Uniti sarebbero ora disposti a trattare risorse appartenenti ad alleati come il Giappone o i paesi dell'UE indirettamente come un “fondo sovrano” americano.

Gli Stati Uniti darebbero agli alleati istruzioni “in larga misura a discrezione del presidente [degli Stati Uniti]” su come utilizzare il loro denaro per costruire fabbriche statunitensi e rilanciare le industrie statunitensi.

Secondo Bessent, gli Stati Uniti darebbero agli alleati istruzioni “in larga misura a discrezione del presidente [statunitense]” su come utilizzare il loro denaro per costruire fabbriche negli Stati Uniti e riportare in patria le industrie americane.

Persino il conduttore di Fox News fatica a credere a questa affermazione e parla di “appropriazione offshore” (appropriazione di risorse straniere), affermando di non essere sicuro che una cosa del genere sia mai esistita prima. Il video con i sottotitoli in tedesco è disponibile a questo link.

Dieses Video sollte sich jeder ansehen! Bitte teilt es. Ich habe Untertitel erstellt.

US-Finanzminister Bessent sagt in diesem Interview, dass die USA den Reichtum ihrer Verbündeten nun als einen amerikanischen „Staatsfonds“ (seine Worte) behandeln und den Verbündeten… https://t.co/ex2f6YmvIb pic.twitter.com/GsfQS6r3jC — Katharina Münz Kátla Mortensen Katlyn S. Coen (@katharina_munz) August 13, 2025

Miliardi dell'UE per gli Stati Uniti

L'attuale posizione di Bessent coincide con le precedenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo al recente e autodistruttivo accordo dell'UE con gli Stati Uniti.

Secondo i media, Trump ha definito “un regalo” gli investimenti di 600 miliardi di dollari promessi dall'UE nell'ambito dell'accordo doganale. Alla rete televisiva CNBC ha dichiarato che potrebbe investire il denaro dell'Unione Europea in tutto ciò che desidera. Se l'UE non dovesse mantenere la promessa, imporrà dazi del 35%.

Secondo la radio tedesca Deutschlandfunk, tuttavia, le dichiarazioni di Trump erano in contraddizione con le informazioni fornite all'epoca dalla Commissione europea. Secondo tali informazioni, gli investimenti erano manifestazioni di interesse da parte delle imprese. La Commissione, in quanto autorità, non poteva garantirli. Secondo il rapporto, l'autorità di Bruxelles non ha comunicato quali imprese avessero manifestato intenzioni di investimento e per quale importo.

Oltre ai 600 miliardi di dollari, secondo i media l'UE ha promesso a Trump di acquistare entro tre anni prodotti americani a base di gas liquido, petrolio ed energia nucleare per un valore di 750 miliardi di dollari. A ciò si aggiunge attualmente la richiesta degli Stati Uniti che l'UE si assuma la “parte del leone” nelle “garanzie di sicurezza” per l'Ucraina.

Sfacciata insolenza”

Il BSW ha recentemente dichiarato in merito alle dichiarazioni del ministro delle Finanze statunitense Bessent:

"Raramente un ministro delle Finanze statunitense ha espresso in modo così aperto le pretese coloniali degli USA nei confronti dei propri ‘alleati’. (...) Il ministro delle Finanze statunitense desidera apertamente un saccheggio coloniale. I media tedeschi non ritengono nemmeno degna di nota questa intervista. Come è possibile? In realtà, gli Stati Uniti hanno appena costretto i loro alleati europei a spendere il 5% del PIL per le guerre statunitensi, ad acquistare gas da fracking statunitense a prezzi esorbitanti per tre quarti di miliardo di euro e a investire altri decine di miliardi negli Stati Uniti. Il governo federale e l'UE non devono tollerare ogni insolenza da parte degli Stati Uniti".

L'accordo UE-USA può e deve ancora essere fermato

Dove sono le reazioni indignate degli “alleati” statunitensi all'ultima intervista, che respingono con forza un simile trattamento?

Oppure le recenti dichiarazioni di Bessent (e prima ancora di Trump) sono solo chiacchiere esagerate con cui i politici statunitensi vogliono guadagnare punti presso il proprio pubblico interno? Dopo tutto, la Commissione europea presenta le cose in modo diverso e l'accordo UE con gli Stati Uniti deve ancora essere attuato. Tuttavia, anche nel caso in cui le dichiarazioni fossero “solo” autopromozione da parte dei politici statunitensi, il tono coloniale scelto dai politici statunitensi dovrebbe comunque essere condannato pubblicamente dal governo federale tedesco e dalla Commissione europea.

L'accordo UE può ancora essere bloccato nei parlamenti nazionali e nel Parlamento europeo – la reazione degli Stati Uniti sarebbe probabilmente l'imposizione dazi elevati. Una guerra economica tra l'UE e gli Stati Uniti dovrebbe essere evitata il più possibile.

Tuttavia, nonostante le minacce tariffarie degli Stati Uniti, le recenti dichiarazioni del ministro delle Finanze statunitense dovrebbero costituire un'ulteriore motivazione per non concludere l'accordo con gli Stati Uniti nella forma annunciata, che deve essere rinegoziato.

Di Tobias Riegel, nachdenkseiten.de

21.08.2025

Fonte: https://www.nachdenkseiten.de/?p=137763

Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (10)

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    1. Deimos 23 agosto 2025

      Rimane da vedere se chiarito il concetto qualcosa si muoverà...

      In fondo Roma ha svuotato le colonie per secoli poi superato il limite è semplicemente evaporata, fintanto che gli alleati hanno vantaggi reciproci tutto bene, stesso per le colonie romane, finito il periodo di reciprocità ognuno si organizza: Roma forniva alle colonie una serie di vantaggi in termini di infrastrutture, governo e sicurezza dei trasporti, i colonizzati grugnivano ma preferivano i bagni, le strade e le leggi romane tanto che li hanno tenuti, adattati e integrati.
      L'impero inglese è stato identico con ferrovie e telegrafi, quello cinese con i canali e il governo e così via.
      Il dopo è ancora da vedere, la UE ha possibilità di affrancarsi ma in questo momento gli USA sono in collasso, la Cina è in implosione, la Russia si dissangua per un fazzoletto di terra (gli ucraini sono slavi come i russi...) e il medio oriente è una polveriera non in grado di provvedere materialmente a se stesso. Chi formulerà il nuovo ordine non è ancora chiaro ne lineare, il Rinascimento è stato italiano ma i frutti migliori li ha dati altrove...

    2. nicolcass 24 agosto 2025

      dove?

    3. rosacroce 24 agosto 2025

      avete voluto l'antifascismo e i partigiani e adesso vi beccate gli americani

    4. nicolcass 24 agosto 2025

      sembra un messaggio in codice..a chi parli e su cosa?

    1. 3CENT0 23 agosto 2025

      Gli europei medi sono tenuti tranquilli dall'esistenza di un sistema infrastrutturale pensioni televisione social Erasmus ricchezza dei nonni, e, per la parte "spirituale" la retorica di essere la parte migliore del mondo, che tutti vanno d'accordo con noi tranne pochi cattivoni, che tutti vorrebbero venire qua a tranne pochi dementi. Se le singole Nazioni tentassero di sviluppare una politica pan- Europea di indipendenza e scambio con Russia i Stati Uniti Cina arabi ecc sarebbero prima costretti a sviluppare una politica e una retorica della NON tranquillità per le masse(stop rendita si torna a lavorare si investe, sicurezza, politiche antipedofili, un po' di meritocrazia nelle aziende nella politica eccetera) e questo distruggerebbe immediatamente il loro potere. Quindi per il mantenimento del loro potere è più facile e più semplice che la prendiamo in .... inizia per c e finisce per ulo. E poi a stare comodi si sta comodi. Ci hanno comprato questo è.

    1. BrunoWald 23 agosto 2025

      Che nessuno s'azzardi a lamentarsi! Non vi hanno forse liberati dal fascismo? E mò ve li cuccate, da qui all'eternità...! 🤣🤣🤣

    2. rosacroce 24 agosto 2025

      perfettamente d'accordo

    1. Spartan 23 agosto 2025

      Beh, ora , gli americani, te lo dicono apertamente , facendo lo spelling, come si fa con lo scemo del villaggio. Fino ad ora si portavano via tutto come hanno fatto i vari " conquistadores" che, in cambio di beni tangibili, ti davano le palline di vetro ( pezzi di carta con scritto " dollars" )

    1. Dario Lampa 23 agosto 2025

      "Il ministro delle Finanze statunitense si vanta: ecco come gli Stati Uniti saccheggeranno i loro “alleati” della Ue".
      E' chiaro oramai che il nostri attuali governanti (PdR compreso), e pure quelli precedenti, sono a tutti gli effetti dei traditori degli interessi del popolo italiano, addirittura si potrebbe prefigurare il tradimento della Patria. E soprattutto lo sono coloro che nella propaganda si sono definiti "patrioti" (Sic!).
      Ma il dramma è che ad essere saccheggiate saranno le tasche dei poveri onesti lavoratori e contribuenti italiani. Mica paghernno i nostri governanti o la casta!

    1. nicolcass 23 agosto 2025

      si ma cosa cambia per un paese de industrializzato? avrai i conti in pareggio ma le aziende producono sempre altrove, e alla prossima crisi vera sei a terra...

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