Il Governo Usa ha permesso all'Ucraina di uccidere il giornalista Gonzalo Lira

Aveva criticato il 'dittatore' Zelensky.

Il Governo Usa ha permesso all'Ucraina di uccidere il giornalista Gonzalo Lira

Di Tarik Cyril Amar, Rt.com

In un mondo di vigliaccheri e bugie, dire la verità dove - e quando - è davvero importante: richiede coraggio. E può costarti la vita.

Quindi, Gonzalo Lira è morto. Come aveva avvertito nel suo ultimo videomessaggio prima di essere fatto sparire (questa volta, come si è scoperto, per sempre) dal regime ucraino, il suo giornalismo politico gli è costato la vita.

Commentatore di successo sui social media e cittadino americano, Lira è morto mentre era incarcerato dall'apparato di repressione dell'Ucraina per le sue critiche alla posizione occidentale e ucraina sulla guerra contro la Russia. I suoi termini erano spesso diretti, persino duri e polemici.

Ma non era una spia o una sorta di agente di influenza sovversiva. Era trasparente e aperto, con il suo nome e la sua vita, per tutto ciò che diceva. Era un prigioniero politico (sì, su questo sono d'accordo con Tucker Carlson); le accuse ufficiali dell'Ucraina contro di lui sono una vergogna ridicola.

La causa immediata della sua morte è praticamente certa che sia stata una grave, prolungata e sistematica negligenza, che ha portato alla sua uccisione indiretta - del tutto intenzionale o meno - a causa di una condizione (polmonite e complicazioni) che è perfettamente curabile. In termini legali, questo si qualifica come, almeno, omicidio colposo o addirittura omicidio, commesso da ufficiali ucraini della 'legge' e da coloro che emettono i loro ordini.

Secondo quanto dichiarato da Lira quando era ancora in grado di comunicare, è stato anche torturato in modo più pratico, al fine di derubare il suo patrimonio personale. Se si conosce il funzionamento della politica e delle autorità ucraine, non c'è alcun motivo per non credergli.

Nonostante i lodevoli sforzi di cittadini americani di spicco come Tucker Carlson ed Elon Musk per aiutare Lira, il Governo degli Stati Uniti si è reso complice di fatto della sua uccisione, rifiutandosi di assistere un suo cittadino che era, ovviamente, in estremo pericolo.

Lira, tra l'altro, ci ha detto di aver sentito da persone informate che la stessa Victoria Nuland era a conoscenza del suo caso e "lo odiava a morte".

In un momento in cui l'Occidente sta accelerando la sua abituale diffusione della guerra e persino del genocidio, può sembrare quasi strano dedicare un testo a una singola vita uccisa. Tutte le vite umane hanno esattamente lo stesso valore assoluto, una verità che ogni persona rispettabile accetta e, cosa più importante, pratica, che sia religiosa o meno.

Eppure, a causa del modo in cui il potere funziona nel nostro mondo completamente decaduto, ha senso parlare di Lira.

Prima di tutto, per porgere i nostri omaggi. È vero che Gonzalo Lira non era un santo (come tutti noi, del resto). Nel suo curriculum c'erano cose (ad esempio, l'attività di 'dating coach') di cui lui, come tutti, avrebbe dovuto avere una vita piena per pentirsi. Aveva anche opinioni politiche che io, per esempio, non condivido affatto, come il suo marchio di libertarismo ed un atteggiamento apologetico nei confronti dell'abissale dittatura cilena di Pinochet.

E allora? Ha avuto un coraggio fuori dal comune che, alla fine, gli è costato la vita. E ha avuto la straordinaria onestà non solo di capire quanto fosse sbagliata la guerra per procura tra Stati Uniti e NATO in Ucraina e attraverso l'Ucraina, ma di dirlo a voce alta e pubblicamente. Mentre si trovava in Ucraina. (E, ancora una volta, ho avuto l'onore e il piacere di essere invitato al suo programma su YouTube, dove è stato un ospite intelligente e cortese con un senso dell'umorismo irriverente).

In un mondo di vile subalternità carrieristica (vedendovi Olaf Scholz, Robert Habeck, Annalena Baerbock, per esempio...) e di abituale e grossolana menzogna (ora tocca a voi: Benjamin Netanyahu, Joe Biden, Antony Blinken e, sì, Vladimir Zelensky), Gonzalo ha gridato la verità dove era importante e ci voleva coraggio.

Ecco perché Stella Assange, la moglie del prigioniero politico più importante al mondo, Julian Assange, ha twittato sulla morte di Lira, sottolineando correttamente la responsabilità delle autorità statunitensi.

Il padre di Gonzalo Lira dovrebbe avere l'ultima parola. Ecco cosa ha detto a Grayzone:

"Non posso accettare il modo in cui mio figlio è morto. È stato torturato, estorto, incontattabile per 8 mesi e 11 giorni e l'Ambasciata degli Stati Uniti non ha fatto nulla per aiutare mio figlio... La responsabilità di questa tragedia è [del] dittatore Zelensky con il consenso di un presidente americano rimbambito, Joe Biden... Il mio dolore è insopportabile. Il mondo deve sapere cosa sta succedendo in Ucraina con quel dittatore disumano di Zelensky".

Possiamo sinceramente comprendere, anche se non possiamo letteralmente sentire la profondità del suo dolore. Ma per tutti noi, l'uccisione prolungata, assolutamente ingiusta e del tutto evitabile di Gonzalo Lira è l'ennesimo segno brutale che coloro che governano l'Occidente non hanno più limiti.

Di Tarik Cyril Amar, Rt.com

13.01.2024

Tarik Cyril Amar, storico tedesco dell'Università Koç di Istanbul: si occupa di Russia, Ucraina ed Europa orientale, della storia della Seconda Guerra Mondiale, della Guerra Fredda culturale e della politica della memoria.

-

Fonte:

https://www.rt.com/russia/590587-gonzalo-lira-death-ukraine-zelensky/

Tradotto dalla Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (70)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 70 caricati
    1. Luca VFR 14 gennaio 2024

      IL miglior nemico/prigioniero è quello che sta a guardare crescere le margherite. Dalla parte delle radici.

    1. GioCo 14 gennaio 2024

      [...] Gonzalo Lira è l’ennesimo segno brutale che coloro che governano l’Occidente non hanno più limiti

      Non li hanno mai avuti. Solo che ora lo possono Vedere tutti, globalmente. Solo i diretti interessati negano l'evidenza, mettendo paradossalmente in risalto quella che è sempre e solo stata malafede. Assurdamente è una buona notizia, perché prima pochi potevano vedere (e riconoscere) quella malafede. Pochi...

    2. Jimbo 14 gennaio 2024

      Punto centrale.
      Non posso mettere 20 pollici.. peccato.

    1. ws 14 gennaio 2024

      Okkio che qui c' è qualcuno che cancella i commenti.
      Non perderò tempo a riscrivere il mio.

    2. Moderatore 14 gennaio 2024

      Il suo commento era automaticamente entrato in ‘attesa di moderazione’ per l'utilizzo di termini considerati in generale non appropriati.

      Dopo aver letto, ho approvato il commento.
      A rileggerla e grazie della pazienza.

    3. ws 14 gennaio 2024

      Grazie,ho capito"il meccanismo"

      PS: Quale miglior conferma della intrinseca ottusità della "intelligenza artificiale?😎

    1. ws 14 gennaio 2024

      La politica è "sangue&merda" e la geopolitica anche di più, e in guerra spionaggio e propaganda sono armi spesso più importanti delle armi vere. Perciò la vicenda è oscura, perché non si capi' prima perché G-L non avesse lasciato Karkov in tempo e non si capisce adesso su quale "altare" e da chi G-L sia stato "sacrificato".

      In ogni caso come giornalista-blogger e cittadino straniero la sua detenzione e uccisione sono un grave crimine del regime di kiev e vile e vergognosa la complicità del regime americano nel permettere che tutto questo fosse fatto ad un suo cittadino da parte di un suo scagnozzo.
      Temo quindi la cosa più schifosa: che l'ordine sia venuto dalla cupola mafiosa di Washington a fini di "terrorismo"(colpirne uno per educarne cento) subappaltando il crimine al locale "capobastone"

    1. FrancoMaloberti 14 gennaio 2024

      Ho rivisto su Tucker X il messaggio che Gonzalo ha inviato a cinque km dal confine con la Romania, quando "cercava" di fuggire. Lui sapeva che il suo messaggio video sarebbe stato intercettato e che, come ha detto, sarebbe stato catturato. Sapeva anche che la sua vicenda avrebbe distratto per pochissimo tempo un po' di gente che avrebbe rivolto uno sguardo a quel disastro umanitario che è l'Ucraina. È per quel minuto di distrazione che ha avuto il coraggio di sacrificarsi.

    1. Brule 14 gennaio 2024

      Bello e doveroso pezzo, grazie.

    1. Bertozzi 14 gennaio 2024

      "Ci sta trascinando verso un'apocalittica guerra?"
      Ehi profeta del malaugurio, ieri hai scritto "Come avevo pensato che fosse inevitabile per le molteplici ragioni esposte su CDC, la terza guerra mondiale è ufficialmente iniziata!!! "

      E invece no, non è iniziato niente e come se niente fosse non hai la minima vergogna a ripresentarti qui con la faccia di tolla e la tua spocchia moralistica a sparare le tue intemerate; lo ripeto: non è iniziato nulla, né ufficiosamente, né ufficialmente, hai detto una Pantagruelica castroneria, non fai ammenda? Non chiedi scusa di aver gufato la peggiore delle situazioni (3WW) senza il minimo motivo? Non è che forse ci speravi? Non ti vergogni di aver prospettato morte e distruzione per milioni di persone senza alcun motivo e poi ripresentarti qui a farci la morale?

      Adesso te la faccio io la morale, la verità è che tu ci speri in una guerra apocalittica, e ci speri solo per poter dire di aver avuto ragione, e questo la dice lunga su quanto povero sia il tuo pensiero e arido il tuo cuore. Forse solo perché la tua vita ti fa schifo, ma ti piace tanto giudicare quella degli altri.
      Quelli come te sono i veri guerrafondai; ammetti di aver preso un granchio nell' affermare che la terza guerra mondiale era iniziata , un granchio grande come la tua speranza di vedere tutti morti, ammetti di gufare ogni giorno situazioni apocalittiche, morte e distruzione, fai ammenda e pentiti che hai molto peccato e i cavalieri dell'apocalisse stanno venendo proprio per chi come te desidera vedere morte e distruzione!
      Pentiti! Sei ancora in tempo!

    1. Nestor Halak 14 gennaio 2024

      Ho seguito più volte i filmati che Gonzalo Lira realizzava su you tube da Kharkov con cappellino in testa e sigaretta in bocca, sicuro e tranquillo quasi fosse uno scherzo ed ogni volta mi chiedevo perché dicesse in pubblico quel che diceva pur risiedendo in Ucraina.
      Mi pareva ovvio che fosse solo questione di tempo prima che lo facessero sparire in qualche modo e lui doveva saperlo meglio di me e meglio di me doveva sapere che il suo governo non l'avrebbe protetto, perché era lo stesso governo che regnava in Ucraina.
      Eppure, da cittadino americano, avrebbe potuto fare tranquillamente i suoi filmati da qualsiasi altro paese.
      Dunque perché questa ricerca del martirio?
      Personalmente non so spiegarmelo.

    2. FrancoMaloberti 14 gennaio 2024

      Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di correre dei rischi? Vincent van Gogh

    3. Nonso 14 gennaio 2024

      Voleva dimostrare di non essere un codardo. Magari qualcuno l'aveva messo in dubbio.

      Che discorsi fai, Nest? Vuoi sapere perché c'è chi non opta per il culo al caldo e al sicuro, pur potendolo fare?

      Sai, di vigliacchi è pieno il mondo, ma ancora non mi sembrano loro i "normali".

    4. Nonso 14 gennaio 2024

      Nest si è svegliato capriccioso oggi

    5. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Il coraggio consiste nel sapere che fare qualcosa può danneggiarci, può essere rischioso... e farlo comunque.
      La stupidità è esattamente la stessa cosa.

      E questo rende la vita maledettamente difficile.

    6. Nonso 14 gennaio 2024

      Lo stupido non capisce che può rimanere danneggiato, perciò compie azioni apparentemente coraggiose, in realtà incoscienti o presuntuose.
      Ne abbiamo esempi quotidiani.

    7. FrancoMaloberti 14 gennaio 2024

      Definizione italica del coraggio :)

    8. Nestor Halak 14 gennaio 2024

      Vivere è rischioso, Più o meno in tutto ciò che facciamo ci fa correre dei rischi. L'elemento chiave è la misura, la quantità.
      In questo caso la misura mi pare eccessiva.
      Se Gonzalo avesse fatto i suoi commenti dall'America sarebbe stato uno dei molti. Farli dall'Ucraina, a quanto ne so, lo rendeva piuttosto unico. Questo fatto aumentava di certo l'audience, ma il prezzo da pagare, la quasi certezza di doverlo pagare, non mi pare commisurato al vantaggio.
      Poi, certo, ognuno fa le sue valutazioni.

    9. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Aspetta, il mio focus era su coraggio vs stupidità, indipendentemente dall'individuo.

      Poi, e mi sembra che questo sia il tuo punto, possiamo applicare la definizione del comportamento coraggioso o stupido ad atti compiuti da un individuo stupido in sé, normo dotato in sé o coraggioso in sé.
      E qui ci sono differenze, evidentemente.

      Ti pare?

    10. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Cosa proponi? 😊

    11. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Mi domando, ma qual è il o sono i parametri da considerare per valutare se una azione è coraggiosa o stupida?
      Costo vs benificio?
      Valore etico dell'obiettivo da raggiungere?
      Disprezzo della vita?
      Raggiungere l'obiettivo o fallirlo?
      ...?

      Riflessioni da divano la domenica sera (mia).

    12. Nonso 14 gennaio 2024

      Il coraggio e la stupidità sono opposti, a mio avviso.
      La stupidità non raggiunge contezza, il coraggio parte da questa condizione e poi vince la paura.

    13. Nonso 14 gennaio 2024

      Il coraggio non è una condizione, come la stupidità

    14. Nonso 14 gennaio 2024

      Credo che sia la consapevolezza a fare la differenza.

      Azioni apparentemente stupide, anche folli, possono essere motivate da etica incontrovertibile. Anche quando soggettiva.
      Van Gogh e l'episodio dell'orecchio: voglio vedere chi ha il coraggio di dargli dello stupido.

    15. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Vediamo, uno stupido potrebbe considerarlo un gesto stupido (ma chi glielo ha fatto fare) ? o coraggioso (caspita! Io nemmeno morto).
      Un coraggioso potrebbe valutarlo stupido (automenomarsi è stupido, il coraggio si dimostra in modo diverso) o coraggioso (in funzione di un fine di natura morale o in virtù di sprezzo del dolore, o...)

      Come dicevo... la vita è complicata.

    16. FrancoMaloberti 14 gennaio 2024

      “L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”
      GIOVANNI FALCONE
    17. Nonso 14 gennaio 2024

      Il coraggio che chiamavo in causa era quello di un ipotetico "giudice" del fatto, che sarebbe stupido a prescindere, coraggioso o meno, giacché il fatto è misterioso (perciò richiede indagine, prima di avanzare giudizi) e Vincent non può essere interpellato nel merito. È morto.

      Inoltre parliamo di un uomo che si dice si sia suicidato poco più tardi (in tal caso, stupidamente ha rinunciato al dono più grande, ma quanto coraggio serve per togliersi la vita!
      Ok, ma anche il grande dolore della solitudine richiede una dose inesauribile di coraggio. Data la natura dell'uomo, è più coraggioso togliersi la vita o vivere nella solitudine? Domanda che vale per gli stupidi, ma anche per i più astuti).

      Stiamo sommando mele con stracci.

    18. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Possiamo senz'altro interrompere la chiacchierata.

      Non avevo inteso il tuo esempio in un ambito 'tribunale e giudice' come hai chiarito.

      Non era affatto mio intento ergermi a giudice. Solo una chiacchierata, per quanto
      comunque interessante.

    19. Nonso 14 gennaio 2024

      Il più delle volte, la fuga è astuta e affatto stupida, ma sempre gran poco coraggiosa.

    20. Nestor Halak 14 gennaio 2024

      Posso darti la mia versione.
      Un'azione è coraggiosa se il compierla comporta il superamento della paura di conseguenze negative per sé stessi.
      Un'azione è stupida se è inadatta al raggiungimento dello scopo che si prefigge.
      Quindi un'azione può tranquillamente essere stupida e coraggiosa allo stesso tempo.

    21. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Già, la vita è complicata, come si diceva in apertura.
      Chissà quante e quali cose si annidano nella mente dietro alle azioni.

    22. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Perdona se per rispondere uso il tuo: non so. Ed inoltre introduci un termine ulteriore 'astuta' che apre un... portale!
      Non sono ancora arrivato, come avrai evinto dalle mie chiacchiere, ad una conclusione.
      Siamo sempre in cammino.

    23. FrancoMaloberti 14 gennaio 2024

      Avevo messo la definizione di Giovanni falcone, ma non la vedo ....

    24. Nonso 14 gennaio 2024

      Se nel commento erano presenti links potrebbe essere finito in moderazione.

    25. Moderatore 14 gennaio 2024

      Il suo commento era automaticamente entrato in 'attesa di moderazione' per motivi ancora da chiarire.

      Sentite scuse, stiamo cercando di migliorare (anche) il software.

    26. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      Convivere con la propria paura, ovvero realizzare il sentimento di paura (rischio), e procedere comunque (senza farsi condizionare).
      Mi ci ritrovo. Non colgo la differenza nel concetto che hai esposto.

      Che il coraggio e la stupidità, anche se non saprei valutarne la frequenza, rasentino od appartengano all'incoscienza è cosa nota.
      Anche se il concetto di incoscienza (mancanza di consapevolezza di sé, del proprio esistere, dei proprî atti, come condizione temporanea o abituale) implica comunque una valutazione del rischio (ovvero la probabilità che il danno si verifichi effettivamente). L'incoscienza non valuta affatto, rischio o no, probabilità o no, è cieca e ti ci fa buttare senza pensare alle conseguenze.

    27. REmaggiore 14 gennaio 2024

      La paura è il fulcro dello sproloquio di quest'oggi.
      Coraggio, stupidità, o rossodisera che sia, sono solo diversivi.

    28. Nonso 14 gennaio 2024

      Se lo dice Falcone riesci a dar ragione contraddicendo. Roba da illusionista.
      Con me, spada tratta.

      Tra l'altro Falcone si limita all'enunciato istruttorio, da giudice. Io ti ho fornito il cangiare del concetto e hai saputo solo interrompere la conversazione. Ma va n mona.

    29. absitiniuriaverbis 14 gennaio 2024

      A me sembra di aver spiegato il perché non trovo differenza. Non è il mio un atto di deferenza al giudice.

      Nel tuo caso, non avevo afferrato il concetto che avevi espresso e chiarito succeddivamente , come ti ho scritto, e non mi è sembrato il caso di proseguire non avendo conoscenza di nessuno degli elementi relativi al caso (tribunale e giudice) che hai esposto.

    30. Fedeledellacroce 14 gennaio 2024

      Hai ragione, anche se oggigiorno per esempio, ci vuole coraggio per andare via dalla tua terra in rovina e cercare un futuro migliore.
      Ci vuole sicuramente piú coraggio a partire che restare a lamentarsi, o protestare........

    31. Nonso 14 gennaio 2024

      Dillo ai palestinesi.
      Poi mi riporti la risposta.
      E, visto che ti trovi, chiedi a Israele di fornire una VALIDA MOTIVAZIONE della sua pretesa, se ce l'ha. Poi ne riparliamo. Forse ci vuole più coraggio ad esporre delle giustificazione ad una tale richiesta. Coraggio che infatti manca, e si rimpiazza con dimostrazioni di forza militare.
      Prova a chiedere agli abitanti del Donbass, perché non hanno smesso di parlare russo.
      Se proprio ci tenevano, potevano andare a vivere in Russia! No?
      Esempi freschi freschi.

      Ci si sposta se si vuole, non se si deve. Se si deve, si resta.
      Fino a che non mi verranno fornite valide motivazioni all'obbligo di abbandonare la propria terra, io apprezzerò il coraggio di chi resiste, mentre tu incoraggi il rinvaso etnico, le guerra di conquista e - come nel caso italiano - la fuga all'estero (di cervelli e dia braccia).

      Se parli con un coraggiosissimo italiano in Germania, ti racconta della dura lotta che deve combattere ogni giorno per convincere i suoi amici italiani a raggiungerlo.

    32. Fedeledellacroce 14 gennaio 2024

      Diglielo tu.
      Io parlavo a te.
      Per la patria onore e sangue.
      Come no.

    33. Nonso 14 gennaio 2024

      Diritti e dignità,
      non patria.
      Parlavi alla persona sbagliata.
      Ops

    34. Fedeledellacroce 15 gennaio 2024

      Diritti e dignitá sono nulla senza la libertá.
      Anzi, sono nulla tout court!
      E la libertá mi/ci appartiene.
      Chi se ne priva é perché la baratta per "i diritti", o la dignitá.

    35. Nonso 15 gennaio 2024

      Non volevo usare la parola libertà, ma è sempre comoda. Come dio comprende tutto.

      Se ti lasci portare via diritti o dignità, non sei più un uomo veramente libero.
      Questo vale ovunque.

    36. REmaggiore 15 gennaio 2024

      Caro Nonso, lascia perdere.
      Libertà.
      Lasciala in pace, sta dormendo,
      qualcuno dice che russa, pure.

      Ascolta, fai una cosa, emigra.
      Non sai che setaccio.

    37. Nonso 15 gennaio 2024

      Primo, non voglio essere setacciato.
      Secondo, non vorrei mai disturbare il sonno di nessuno.
      Terzo, io sono già emigrato, parecchie volte, ma perché ho voluto conoscere altro, non perché in maniera subdola e silente i vari governi mi abbiano obbligato a farlo.

      Ora che i governi lo stanno facendo, in maniera atroce e meschina, con contorno di vili complici, io non partecipo. Se reco fastidio possono sbattere la testa al muro.
      Apprezza la carineria della parola muro.

    38. REmaggiore 15 gennaio 2024

      Apprezzo la parola muro.
      Però sei un test ardo.

    39. Nonso 15 gennaio 2024

      Non so, cosa significa testardo?

      Conoscevo uno che si definiva testardo, tutti lo definivano testardo, e invece poi ha rinunciato alla sua felicità per un motivo futile. Una convinzione, una specie di paranoia.
      Se questo è il tipico testardo, io non lo sono.

      Io sono ribelle, non testardo.

    40. REmaggiore 15 gennaio 2024

      ;) !

    41. Fedeledellacroce 15 gennaio 2024

      "Ci si sposta se si vuole, non se si deve"
      Alpitour?

    42. Nonso 15 gennaio 2024

      Fedeledellacrucca, ciceronami tu

    43. Fedeledellacroce 15 gennaio 2024

      A che ti servirebbe uno come me?
      Tu sai giá tutto.......

    1. Jimbo 14 gennaio 2024

      Non si può più tacere.
      Stare in silenzio divanizzati non è più ammissibile.
      Anche perchè, egoisticamente, il guinzaglio tenderá a stringersi.
      Ormai moltissimi hanno capito chi è l'Egemone, il Padrone che ci ha fatto star bene per 50 anni, mentre la stragrande maggioranza nasconde la testa sotto la sabbia.
      Il mainstream è solo la scusa.
      Se si continua a nutrirsi di panettoni al sangue la gravissima responsabilitá è di tutti gli italiani.

    2. BrunoWald 15 gennaio 2024

      "Non si può più tacere."

      Nel tuo caso, a questo punto, sarebbe una dimostrazione di buon senso. Infatti non me lo aspetto assolutamente.

      "Stare in silenzio divanizzati non è più ammissibile."

      Quindi la soluzione consiste nel mettersi a sputare sentenze, sempre divanizzati?

      Non è stato l'Egemone a farci star bene, ma il lavoro di intere generazioni, unito a una serie di qualità delle quali, a quanto pare, non sospetti neppure l'esistenza. Ma niente paura, adesso che le abbiamo perdute sprofonderemo anche noi nel terzo mondo, così il sangue continuerà a schizzare, ma proverai l'ebbrezza di non sentirti più in colpa.

    1. Eugiorso 14 gennaio 2024

      Si chiama sindrome di Stoccolma ...

      Cari saluti

    2. Nonso 14 gennaio 2024

      Ahahah

    1. Jimbo 14 gennaio 2024

      Qualsiasi limite é stato superato.
      Dagli uccidentali.
      Quindi dagli italiani.
      Spiace, tantissimo, ma in tutta questa fila ininterrotta di crimini c'entrano gli italiani.
      Anzi, ogni settimana che passa, ogni mese che passa, la responsabilitá degli italiani é maggiore.

    2. Stefanovic 14 gennaio 2024

      Quindi è anche colpa tua o scrivere delle frasi sul web ti derespansabilizza rispetto agli altri italiani?

    3. Jimbo 14 gennaio 2024

      Certo che é anche mia responsabilitá.
      Ovvio.

    4. Stefanovic 14 gennaio 2024

      Ottimo. Io invece non ho nessuna colpa delle guerre nel Mondo e mi dà fastidio che me ne venga attribuita una. Che poi è lo stesso meccanismo dei wokisti: uomo bianco colpevole di tutto, abbattiamo statue e facciamo leggi che lo penalizzino. Chi attribuisce colpe collettive deve avere qualche obiettivo sporco, o altrimenti è semplicemente masochista.

    5. Jimbo 14 gennaio 2024

      Se sei a posto con le guerre nel mondo benissimo.
      Ognuno fa i conti con sé stesso.
      Poi come giustamente osservi c'é la coscienza collettiva che riguarda 60 milioni di connazionali.
      E qui secondo me c'é un problema.
      Molto molto grosso. Enorme.

    6. Stefanovic 14 gennaio 2024

      Ognuno fa i conti con sè stesso e con chi gli attribusce colpe di cose mai fatte, ciò che succede in Europa da ottant'anni e negli USA da 15 (quindi mi preoccupa, visto che è lo stesso modus operandi di chi mi inquina l'esistenza). Mi pare che tu abbia un "Amore di riserva" (come diceva Cèline) un po' eccessivo e che nell'incolpare milioni di persone (che hanno altre colpe viste in questi anni, basterebbero queste) diventa sospetto. Poi parli sempre degli occidentali, ma i palestinesi sono lasciati soli da tutti, in primis dai Paesi arabi che non hanno mosso un dito, esclusi i disperati yemeniti (altra gente lasciata sola, peraltro in balia di altri arabi, non certo degli italiani)

    7. Jimbo 14 gennaio 2024

      Si, i palestinesi sono lasciati soli da tutti peró ad esempio oltre allo Yemen, il Sudafrica sta facendo qualcosa, altri paesi esprimono sdegno, ci sono manifestazioni di altri popoli oceaniche.
      In Italia gli italiani stanno muti.
      Non posso incolpare gli italiani di mutismo?
      Ti seguo ma fino a un certo punto.

    1. clausneghe 14 gennaio 2024

      E la nostra Gioggia con il suo manipolo di idioti malevoli patentati al governo continua ad abbracciare baciare e foraggiare con soldi non suoi ma nostri questo criminale attore fallito e la sua banda di orchi nazisti. Avanti così, che il Karma vi aspetta..

    2. Eugiorso 14 gennaio 2024

      Le navi militari italiane in Medio Oriente e presto nell'Indo-Pacifico a supporto dell'impero del male statunitoide-anglo-ebreo:

      Ecco cosa dice sulle navi militari italiane mandate nell'occhio del ciclone, in Medio Oriente, un locale rotolo di carta igienica collaborazionista dell'impero del male:


      https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/350-uomini-e-due-navi-da-guerra-cos%C3%AC-l-italia-protegge-i-suoi-interessi-nel-mar-rosso/ar-AA1mUgFq?ocid=entnewsntp&pc=U531&cvid=99b6805f1f024ea1b29c23ab434356b0&ei=27


      [Il Giornale]


      350 uomini e due navi da guerra: così l'Italia protegge i suoi interessi nel Mar Rosso


      Estratto: La Marina Militare Italiana ancora una vota protagonista di una missione internazionale di logistica e soccorso nel complesso teatro mediorientale.


      Questi leccapiedi definiscono l'invio di navi militari italiane, al seguito degli imperialisti anglo-statunitoidi, come "missione internazionale di logistica e soccorso" e probabilmente polli e zombi di cui è piena l'Italia ci credono ...


      Fortunatamente le due fregate non hanno partecipato ai bombardamenti sullo Yemen, anche perché non hanno a bordo i BGM-109 Tomahawk (missili da crociera) e altri simili ordigni.


      Con questo e con l'invio della portaerei leggera Cavour, assieme a una piccola squadra navale, nell'Indo-Pacifico il governicchio zerbino degli statunitoidi-angli-ebrei ci espone sempre di più a rischi di guerra.


      Cari saluti

    3. clausneghe 14 gennaio 2024

      Questi qua al governo, come i precedenti, del resto, devono giocoforza seguire il Padrone che per pudore chiamano alleato, nel bene e soprattutto nel male, come capitò nella 2ww . Se non lo fanno scattano ritorsioni e punizioni, leggi attentati e crisi varie.
      Gli esiti saranno gli stessi, in guerra ci siamo già e dalla parte sbagliata, come da Karma.
      Cordialità

    4. Jimbo 14 gennaio 2024

      Hai ragione, se non li seguiamo scatteranno ritorsioni e punizioni come hanno fatto ogni dove.
      Ma credo sia giunto il momento di sfidarli.
      Con tutto quello che ne conseguirá.

    1. oliver 14 gennaio 2024

      Olaf, Robert e Annalena sono senza dignità e i vigliacchi mandano del naviglio per combattere gli Huti anziché pattugliare il mare del nord per prevenire gli atti di terrorismo US contro i gasdotti.

    1. Eugiorso 14 gennaio 2024

      L'impero del male uccide a man salva i giornalisti, come notiamo a Gaza e anche in ukraina, ma si tratta di veri giornalisti, con una coscienza e disposti a rischiare personalmente, non certo delle vili e spregevoli puttanelle mediatiche che servono l'ìmpero del male, qui da noi assolutamente preponderanti ...

      Cari saluti

Visualizzati 70 di 70 commenti approvati.