Il futuro è alle nostre spalle ma i grillini non lo sanno
Commenti (35)
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Veramente si era interssati alla luna, nè a te, nè a fini, nè alla TV. Discutiamo malgrado voi (te, fini, la tv e chi va a votare), insomma. Nella mia vita reale, molto reale, c'è pochissimo spazio per voi. Malgrado voi.
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L'abbastanza è spesso il meglio possibile.
Basterebbe ricordare questo.
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"Il poco lavoro che ancora rimane sia distribuito fra quanta più gente possibile. Turni di tre ore e settimana lavorativa di quindici ore possono tenere a bada il problema per un buon periodo di tempo.
Tre ore di lavoro al giorno, infatti, sono più che sufficienti per soddisfare il vecchio Adamo che è in ciascuno di noi.
Per la prima volta dalla sua creazione l'uomo si troverà di fronte al suo vero, costante problema: come impiegare il tempo libero che la scienza e l'interesse composti gli avranno guadagnato, per vivere bene, piacevolmente e con saggezza"John Maynard Keynes (1930)
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Fini sbaglia, i pentastellati sono i più consapevoli rispetto al futuro, il M5S su questo non ha rivali. Parlo ovviamente del vertice, quello che proprio da Ivrea ha lanciato il progetto politico, portandolo all'enorme affermazione attuale.
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I problemi da trattare ad Ivrea erano quelli che Fini non ha voluto trattare a Roma, forse per non dispiacere ai suoi ospiti di Ivrea: i problemi del "popolo sovrano", non nel prossimo o remoto futuro, ma oggi, e in particolare i problemi della democrazia interna al m5s... Il nostro Massimo Fini mena qui il can per l'aia.
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Spesso un aforismo racchiude in sè significati più chiarificatori di tante pagine scritte o arringhe lungagnone.
Dei 5stelle tanto è stato detto e scritto, fin troppo. E allora mettiamola così: "Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi". (A,Eistein) -
nulla da commentare sul contenuto dell'articolo. Si informi solo circa l'intelligenza dei levrieri.
Saluti -
Scusi Ronte il mio commento non era diretto a lei bensi all'estensore dell'articolo. grazie
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ovviamente tu ed Einstein vi sentite parte dell'infinito, più che della limitatezza dell'essere umani (che spesso sono esempio di stupidità). Questa è una delle cose più stupide che abbia letto.
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Come volevasi dimostrare...
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Infatti. Evidentemente certa escatologia di stampo pseudo marxista volta tranquillamente le spalle all'analisi materialista e fa volontariamente da sponda al più becero dogmatismo metafisico. Giova ricordare che Einstein fu il più illustre firmatario della petizione per la costruzione dell'atomica made in USA, e che fu Oppenheimer (poi epurato dal maccartismo per le simpatie comuniste) a realizzarla con i falchi dell'establishment militare nei laboratori di Los Alamos. E io dovrei dare retta a Einstein quando mi dice che esiste l'infinito? Preferisco ricordare Hiroshima e tutte le vittime dell'imperialismo e del colonialismo. Ma io sono io, e tu sei tu. manteniamo le distanze, please.
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Senza scomodare Marx, caro sapientone, basta dire che vivo in una città (ex) dove disgraziatamente amministrano i paladini del mondo fantasioso auspicato dal Casaleggio. Follia e solo follia. Aumentano vertiginosamente le tasse comunali, il piano urbanistico è roba da malati di mente; aumenta la disoccupazione giovanile, così come l'inquinamento che regala un bel più del 20% delle malattie tumorali nei bambini; le privatizzazioni non conoscono limiti, tagli al sociale; parchi a verde con tanto di ville storiche in putrefazione. Eccetera eccetera. E se prima col PD la situazione era pesantissima, oggi col M5S è diventata insopportabile: Fatti e solo fatti...
Un consiglio: Esprimete la vostra rabbia o delusione che sia in altro modo. Così pensando e facendo sarete complici diretti dell'imminente catafascio totale... -
Fammi capire: le nefandezze made in M5S sarebbero la prova
dell'esistenza dell'infinito? Oppure della bontà della bomba atomica?
Infine anche della giustezza del colonialismo?
Siamo proprio a livelli psichiatrici preoccupanti, oh principe indiscusso del non sequitur -
perchè ti pare cosi strano pensare che esiste l'infinito? solo perchè non riesci a immaginarlo?
Invece riesci ad immaginare un universo "finito"? Ti pare meno assurdo? sono assurdi entrambi!
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Anche distinguere e ordinare le culture per "profondità" fa parte dell' hybris.
PS
Trovo patetico che un convegno aziendale sia punto di riferimento centrale per un movimento politico, per di più sulla base di una discendenza dinastico-contrattuale.
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"il nostro sistema è basato sulle crescite esponenziali che esistono in matematica ma non in natura".
Da questa semplice constatazione si desume che la matematica in realtà regola le nostre esistenze. Purtroppo la matematica è un'astrazione, che fa uso di simboli che non possono esistere, come l'otto rovesciato ovvero l'infinito. Quindi abbiamo immesso una dose massiccia di astrazione nelle nostre esistenze, intossicando la nostra percezione del Reale. La democrazia è una forma matematica che non considera la saggezza degli atti governativi, ma la loro consistenza numerica. Gli antichi greci, oltre che di Techne, parlavano anche di Physis e Nomos, dove l'aspetto concreto è messo a confronto con l'aspetto normato. La matematica è normante, non esiste nella Physis. Ogni sistema fondato sulle astrazioni soffre di derive normanti arbitrarie. Musica atonale come futures.
Il tempo ha quindi acquisito carattere normativo e normante, come correttamente sottolinea Fini, e noi all'interno di questo Nomos abbiamo l'obbligo etico (?!) di sottostare ai dettami dell'inesistente tempo, divenuto esso stesso Nomos imperante. Con la sua improponibile suddivisione sessagesimale ma con abbondanti 24 e multipli, suddivisioni decimali e moltiplicazioni più che arbitrarie (12 mesi ognuno con un numero di giorni per conto proprio), il tempo si dimostra essere un caos normativo, che pure abbiamo imparato a memoria. Ma del NOSTRO tempo, cosa resta? Di quello che esilia numeri ed astrazioni e ci fa vivere secondo i nostri criteri non assoggettabili a perverse logiche matematiche, quale utilizzo è ancora possibile al di fuori del Nomos? Sappiamo ancora distinguere tra Chronos e Kairos? -
La matematica non regola le nostre esistenze, perché se ne infischia delle nostre esistenze.
La matematica esiste a prescindere dalla nostra esistenza; noi cerchiamo di utilizzarla per descrivere il nostro mondo senza le ambiguità proprie del linguaggio umano. Pi Greco, il rapporto aureo, la costante di Nepero, ecc esistono a prescindere dal fatto che un qualche umano si sia accorto della loro esistenza.
Un po' pitagorico ? Vediamo
Consideriamo un insieme vuoto, ossia un insieme che non contiene nulla, e indichiamolo con []
ora consideriamo un insieme che contiene un insieme vuoto [ [] ]
[] e [ [] ] non sono uguali, il primo non contiene nulla ossia 0 elementi, il secondo contiene un insieme che non contiene nulla, ossia contiene 1 elemento
continuiamo e consideriamo l'insieme [ [],[ [] ] ], contiene 2 elementi e così via.
I numeri sono saltati fuori dal nulla. Esistono e basta. -
Ho seri dubbi che quello che scrivi sia corretto. Per iniziare: dimostrami che la matematica, partorita dalla nostra cultura, se ne infischi addirittura della nostra esistenza. Stai reificando una virtualità che senza di noi che la creiamo indubbiamente sparirebbe. La teoria degli insiemi è anch'essa parto culturale, quindi stai giustificando una teoria con una teoria equivalente. Il teorema dell'incompletezza di Goedel? La teoria Quine-Duhem? Sparito tutto?
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senza di noi niente più pigreco e puff niente più circonferenze !
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beh in parte è così, non esistono circonferenze perfette in natura
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la matematica è un linguaggio che serve per descrivere cio che si osserva.
Chiedersi se il pi greco esiste è un esercizio veramente inutile!
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Ma questo fini beve ancora?ma date retta ad uno cosi?ma pensate al presente non al futuro.Ma che me frega a me del futuro del mondo dopo che ho stirato le zampe?
p.s
ho fatto richiesta di registrazione a questo sito ma siccome non ricordo ne con che mail ne la passwrd non so se la mia richiesta è stata accettata.
che devo fare per registrarmi?
Scusate se espongo il problema in pubblico ma vorrei sapere se devo scervellarmi ancora nel tentativo di registrarmi o la mia registrazione è stata rifiutata,legittimamamente.
grazie -
Ciao "pollo va bene?" come ti sei firmato nella richiesta.
Ti ho risposto subito, ma il tuo indirizzo email non riceve la posta. è tornata
indietro, quindi è inutile continuare a scrivere a/da un indirizzo che
non funziona.
A latere, uno che si vuole iscrivere con un indirizzo email fittizio, come hai dichiarato di voler fare, non lo iscriviamo su CDC, puoi continuare a commentare da utente di Disqus e ti consiglio caldamente di leggere le Condizioni d'uso, la Netiquette e le FAQ, per evitare equivoci.
Grazie -
ti conviene rimanere anonimo perche se scopro la tua identità ti vengo a trovare sotto casa e ti faccio pagare caro l'affronto che mi hai fatto.
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Grandissimo Fini! Un post da incorniciare e da proporre, leggere, far studiare in istituti scolastici di ogni ordine e grado!! Platone aveva ragione! L'auriga, il cavallo bianco, il cavallo nero! Ma se l'auriga è completamente folle ed incapace, quantunque supponente ed altezzoso ed imbottito di superbia, il disastro è dietro l'angolo. Il vero progresso è costituito dal coesistere di umanesimo, filosofia, tecnologia non già da sola folle, spietata, devastante tecnologia asservita a fini di esclusivo, criminale profitto! Purtroppo il pianeta andrebbe bonificato, ripulito, recuperato, messo in sicurezza ed avrei pure qualche rimedio ma, mi dicono, che i miei sistemi prediletti non sono utilizzabili! Peccato!! Peggio per noi.
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Ma non è precisamente questo il problema.
I problemi sono due:
1) se tu fai compiere a una macchina una funzione umana, quella funzione si atrofizza. Quindi il risultato finale è una diminuzione di capacità e di conseguenza masse di incapaci, di handicappati, di deboli.
2) non esiste il guadagno "assoluto" in natura. A ogni guadagno corrisponde una perdita, a ogni progresso un regresso. -
Perchè i problemi sono solo questi due? Mi sembra che l'articolista metta in luce l'aspetto della precauzione e della rinuncia contro l' Hybris incontrollata.
I due aspetti che metti in evidenza tu sono azzeccati, secondo me.
Al primo si contrappone la necessità di fare meno fatica (mai provato l'agricoltura per vivere? ad esempio la permacoltura, più che ecologismo, era una forma per uomini sopra i quaranta, sai com'è la schiena).
Il secondo è ineccepibile. Termodinamicamente ineccepibile.
Per cui vedo l'importanza della scelta, del libero e cosciente arbitrio, della libertà che non è una favola buona, è il dramma e la vera essenza degli esseri umani. Bisogna crescere imparando a scegliere e a conoscere senza permetttere a qualcuno (nascosti e camuffati in istituzione) di farlo per conto di chiunque altro.
L'ipetrofia di pochi alla libertà e l'atrofia dei moltissimi (la massa) alla libertà ha generato questo mondo. Perlomeno questa è l'idea che mi sono fatto.
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La tecnica ha sostituito la natura e costituisce oggi l'ambiente nel quale viviamo, noi però ci muoviamo con i tratti tipici dell'uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi, con un bagaglio ed una cultura, ma la tecnica non tende ad uno scopo, non apre scenari di salvezza, non svela verità, la tecnica «funziona» ... poi è perfettamente razionale, priva di qualunque senso condivisibile, però capace di compensare la nostra inadeguatezza (Galimberti, Psiche e Techne) ... Le politiche neoliberiste hanno imposto gli attuali processi di globalizzazione anche grazie all'utilizzo di nuove tecnologie, ed hanno solo apparentemente incrementato le libertà personali, di associazione, di pensiero, di espressione, ma sono vere libertà? Zygmunt Bauman ne "La solitudine del cittadino globale" dice «L’insicurezza odierna assomiglia alla sensazione che potrebbero provare i passeggeri di un aereo nello scoprire che la cabina di pilotaggio è vuota», è la situazione che si avverte nel mondo del lavoro, in cui dominano la flessibilità, i voucher, contratti a tempo determinato, in cui le aziende chiudono o delocalizzano, e l’individuo si trova a convivere con un mercato in continua evoluzione e specializzazione ... l'aereo vola senza il pilota, quindi ognuno è posto dinnanzi al proprio rischio esistenziale, al proprio gioco mortale, ma mentre il giocatore d’azzardo sceglie il rischio come una scelta esistenziale libera, l’economia dell’incertezza oggi imperante lo impone a tutti come destino ineluttabile.
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Rimane la morte. Quella è sempre (ancora) certa. È la follia, la malattia, molto probabili.
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non sono d'accordo, Rosanna, purtroppo il pilota (la funzione guida) c'è: è accumulare ricchezza, oltre qualsiasi ragionevole avidità.
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Su questa suggestione del "pilota", presente o assente, e sul contenuto dell'articolista in riferimento all'Hybris, mi sento di rimandare alla favola "La nave dei folli" scritta o riscritta, non so, da Theoddore W. Kaczynski, ergastolano in nordamerica. Si trova facile in rete.
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grazie
ricambio con "Il mutuo appoggio" di Kropotkin
in rete si trova in inglese e francese, in italiano presso Ed. Anarchismo -
gattaro pure tu? guarda la coincidenza, ma per me non è una pasisone ma una contingenza temporanea (hanno il pregio di sterminare i topi).
non sapevo di una precedente versione della "nave dei folli", grazie.
In quella di Ted kaczinsky secondo te la figura del mozzo è la metafora, il simbolo di quale figura dell'attuale società?
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"Questa volta il mozzò andò in collera: — Branco d’imbecilli! – gridò –
Non vedete cosa stanno per fare il capitano e gli ufficiali? Vi tengono
occupata la mente con le vostre modeste rivendicazioni ..."Ma nessuno gli prestò la minima attenzione: non era che il mozzo.
Annegarono tutti.
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Oppure non importa chi rappresenti il mozzo, importa fare la cosa più concreta: disfarsi dei piloti e cambiare rotta? -
entrambi, una facile, l'altra difficile
Io gatti "ne ho" tre fissi e due questuanti, passano quando hanno fame, sono siriani un maschio, Artù, e una femmina, Minni.
Quelli fissi sono 2 europei (Miss e Baffina) e 1 siriano (Cloe), una profuga ? Ha gli occhi verdi e tristi. I due europei non sopportano il siriano, il siriano se ne infischia; la storia si ripresenta in sedicesimo.
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marco schanzer 19 aprile 2017
Fini , quel che lei arriva a capire , e' superato . Oggi , la cultura , il potere , la fantasia , sono solo la globalizazione voluta dai finanzieri ebrei satanisti . E nel porsi la domanda : sopravvivera' l'umanita' ?.....bisogna chiarire se si parla della civilta' , della bellezza , di quel che alcuni di noi hanno intravisto , e che non e' animale....o se si parla di un animale con 4 arti e una testa occupabile dalla propaganda di regime , frutto del miscuglio brutale di speci ominidi , giunte fin qui con una loro , lunga , storia , e ora confluite in cloaca .