Il divieto di vivere

Il divieto di vivere

Di Saura Plesio (Nessie)

Il 31 gennaio ricorre un anniversario che ogni italiano farebbe bene a ricordare anche se non vuole, perché è stato l'inizio della sottrazione della nostra libertà: la Gazzetta Ufficiale del 2020 pubblicò il piano d'emergenza sanitaria del governo Conte2-Speranza. Le clausure iniziarono più tardi, verso il 9 marzo, cioè il giorno dopo la Festa della Donna, ma chi ha fatto scrivere sulla GU il piano emergenziale, sapeva già bene dove voleva andare a parare. Sono stati tre anni maledetti e non ne siamo ancora fuori. Però, visto che si parla tanto di memorie relative a crimini avvenuti quasi un secolo fa, è bene ricordare anche i torti, le malversazioni e i soprusi recenti. Specie se nessuno dei responsabili ha finora pagato il giusto prezzo delle sue colpe.

Chi vuole seguire qualche racconto fatto in quegli anni può andare all'archivio di questo blog del 2020, 21, 22, dove ci sono commenti indimenticabili, da parte dei miei ospiti. Ma più d'ogni altra cosa, contano le impressioni ed emozioni personali di quel periodo, quelle che ci sono rimaste dentro prigioniere e cristallizzate in una sorta di confinamento perpetuo. Sembrerà strano, ma colsi d'istinto due o tre cose rivelatrici che la masquerade fosse stata preparata anzitempo: la canzone di Sanremo vincitrice fu "Fai rumore" di un certo Diodato, mai sentito nominare prima di allora. Ecco le parole galeotte e allusive: Ma fai rumore sì/ che non lo posso sopportare/questo silenzio innaturale.

Da notare che la macchina sanremese del febbraio 2020 andò avanti, nonostante alcune avvisaglie sanitarie già in atto. Pecunia non olet e può perfino sfidare la forza dei virus.
Un altro elemento che mi insospettì circa la finzione era lo slogan mondiale "Andrà tutto bene". E' mai possibile che tutti i coglioni del globo debbano scrivere la stessa cosa in tutte le lingue? Certo, le pecore sono conformiste, ma deve pur esserci stata una regia occulta per tutto questo magico sincronismo, una cabina di regia che passa sopra ad ogni cosa. Tutti saltellano e cantano dal balcone all'unisono, con lo stesso slogan? E che c'era da festeggiare nello starsene segregati in casa?
Anche la chiesa fece la sua parte di mistificazione. Bergoglio attraversò le piazze solitarie di una Roma notturna e surreale, mentre le note della canzone "Fai rumore" diventata già colonna sonora, accompagnavano il suo faticoso incedere, nei servizi di reportage televisivi. Quando vidi le code in farmacia che parevano quelle dei paesi comunisti prima che cadesse il Muro, code ai supermercati con persone zombificate al carrello come nei film horror di Romero, capii subito che eravamo dentro una macabra farsa più grande di noi.
Una sorta di drammatico Truman Show nel quale le nostre vite avevano la funzione di una recita carpita e manipolata altrove. C'era la foto-simbolo, quella destinata ad andare per il mondo come durante le rivoluzioni colorate: una povera infermiera stanca morta per i turni che crolla davanti a un computer, la citata canzone divenuta la traccia sonora di quel periodo. Ogni sera in tv comparivano le brutte facce di Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità, di Angelo Borrelli di quella Protezione Civile fondata dal fu valoroso Giuseppe Zamberletti detto Zambo di Sacromonte sopra Varese, passata poi tristemente nelle mani di maneggioni del Sud. Di Domenico Arcuri Commissario Straordinario per l’attuazione delle misure per il contenimento dal Covid-19, implicato poi nello "scandalo mascherine".
Poi fu la volta della parata delle virostar che si contraddicevano a vicenda.
Ma soprattutto c'era Conte che, per l'evenienza, usò toni gravi da statista (quale non è) alla Churchill parlando dell'"ora più buia". Giuseppi, con la pochette e ciuffo spettinato ad arte come un gagà pugliese che, alle 5 della sera di ogni sera, invitava con impudenza a scaricare i moduli dei famigerati Dpcm come se fosse obbligatorio possedere per tutti un computer e una stampante. Poi minacce di sanzioni su minacce ("vi sarà consentito, non vi sarà consentito"). Multe se non avevi la certificazione, se violavi il coprifuoco, se varcavi un comune che non era il tuo. Moniti severi, a chi andava troppe volte ai supermercati, unico svago consentito. Perfino se avevi la sventura di essere un' inerme vecchietta che usciva dal cimitero (peraltro zona vietata). Multe per un preticello di campagna, reo di officiare la Messa e di somministrare l'Eucarestia ai suoi fedeli. Multe se un barista misericordioso osava offrirti un bicchiere d'acqua minerale e il servizio alla toilette. Ah sì, perché tra i tanti divieti di vivere, amare, passeggiare, pregare, mangiare, giocare, correre, fare sport, c'era anche quello di fare i bisogni, come se volessero umiliare e barbonizzare la popolazione, privandola d' ogni dignità.
Con mio grande sgomento, cercai almeno un rifugio spirituale in una chiesetta di campagna, ma erano tutte sbarrate, come sbarrati erano gli ambulatori medici. Gli artefici della cura del corpo si erano dati pavidamente alla macchia, come pure quelli dello spirito.
Tutti ricorderanno che durante i primi mesi, le mascherine erano introvabili, dato che erano diventate oggetto di speculazione affaristica. Un ministro così oculato e attento come Di Maio, le aveva spedite in Cina quale atto di beneficenza, mentre i reparti ospedalieri ne erano sprovvisti. In seguito, perfino le griffe di alta moda si misero a produrre mascherine, camici, berretti, calzari...Insomma, tutti gli strumenti del galeotto sanitario, quale forma di riconversione tessile e produttiva. Che creatività e che stile, da vero made in Italy! Improvvisamente l'introvabile mascherina divenne uno strumento così indispensabile che davano la multa se non la mettevi anche per bere un bicchiere d'acqua minerale. Inoltre, i fautori dell'Italia democratica, unita, indivisibile e antifascista, suddivisero le regioni della Penisola in colori, laddove i contagi erano considerati più alti: bianco, giallo, arancione, rosso, a seconda della gravità dell'indice dei contagi per cifre diramate sempre da loro. Una vera guerra dei colori e dei numeri.
La fase 2, quella di Draghi, (sempre con Speranza al suo posto), legata ai "salvifici" vaccini, non andò meglio per i renitenti all'inoculazione. Il suo gelido e terribile motto "Non ti vaccini, ti ammali, muori e fai morire", suonò come il monito delle alte massonerie che si arrogavano il supremo diritto di vita e di morte su di noi. Il problema è che quel "ti ammali e muori" di draghiana memoria avvenne sì, ma soprattutto dopo le vaccinazioni mRNA. Parlano chiaro i bollettini quotidiani di ieri come di oggi, sulle "morti improvvise" nel sonno per giovani e meno giovani; dei "malori improvvisi" di gente sconosciuta, ma anche di celebrità del mondo sportivo, dello spettacolo, della moda e della cultura. Oltre a multe e Dpcm, divenne palese l'apartheid legato al pass sanitario chiamato stoltamente green pass. Si istigò a una sorta di guerra civile tra vaccinati e non vaccinati. Si sobillò i più ottusi e collaborazionisti a praticare la delazione - già presente durante la gestione Conte con le fatidiche "cene vietate" o tuttalpiù, con non più di tre componenti.
Tra chi poteva avere accesso alle molteplici funzioni legate al vivere, e a chi ne doveva rimanere tagliato fuori. Si impedirono perfino normali adempimenti come il ritiro di raccomandate alla posta. E il marchio verde col QR code, divenne la conditio sine qua non per avere accesso al proprio lavoro. In pratica, si rese obbligatoria la vaccinazione, senza dichiararlo, ipocritamente e subdolamente: lo era di fatto, poiché chi non lavora non mangia. Le conseguenze le conosciamo. Guerricciole civili, piccoli pogrom, umiliazioni per avventori da parte di quei commercianti che cercammo in ogni modo di difendere dai soprusi del governo Conte 2 con le sue inutili clausure.
Per tutta ricompensa del sostegno dato loro nella campagna "Io Apro", notai che alcuni esercenti si trasformarono in poliziotti non autorizzati che richiedevano non solo il pass, ma anche il super-greenpass, quello da avvenuta vaccinazione, come riportato dal cartello della foto sottostante, messo sulla porta di una pasticceria.
Cacciarono dai locali il consumatore non vaccinato che portava soldi e accresceva il loro commercio, per obbedire in modo vile a chi i soldi glieli toglieva. In alcuni casi, si spinsero a chiedere anche i documenti, come se baristi e ristoratori appartenessero a un corpo speciale delle forze dell'Ordine. Anche in queste circostanze, fioccarono multe, ricorsi, contenziosi presso avvocati che non lavorarono mai così tanto in vita loro, come da quando inventarono questo diabolico virus della malvagità (la loro), della divisione, dell' istigazione alle risse e alle discordie intestine anche tra parenti stretti alcuni dei quali pretendevano tamponi e green pass tra fratelli e sorelle, nonni e nipoti, durante le riunioni di famiglia. Ditemi voi, come diavolo è possibile dimenticare tutto ciò.
Cartello di divieto in un bar-pasticceria varesino
Vale la pena di citare un piccolo aneddoto personale - di quelli che ognuno di noi ha in serbo. Correva il 23 febbraio 2020 e non c'erano ancora i confinamenti. Mi trovavo al mare quando la Lombardia nella zona del Lodigiano (Codogno, Alzano e Nembro ) venne "cinturata" e presidiata da forze dell'ordine che ne impedivano l'accesso a causa del fatidico "virus cinese". Riuscirò a tornare a casa mia? - pensai tra me e me. Sarà solo una zona piccola circoscritta della Bassa Lodigiana? O si allargherà?
I bambini del villaggetto marino dove mi trovavo al momento, vennero spostati dal salone dell'Oratorio dove avrebbero dovuto festeggiare il Carnevale con chiacchiere e frittelle, coriandoli e stelle filanti, al campetto di calcetto all'aperto, ma recintato da una specie di rete da pollaio verde. Intanto diramarono le ordinanze municipali: c'era un'epidemia in corso ed era più prudente non tenerli al chiuso. Scattai una foto dei bimbi mascherati e rinchiusi nel campetto, auspicando in cuor mio che questi poveri ignari pulcini, non dovessero fare la fine dei polli da batteria. Nel giro di un mesetto, i parchi giochi di tutta Italia, con le altalene e gli scivoli, le piccole giostre, rimasero transennati col divieto di giocare mantenuto fino a luglio. Parchi in zone verdi rimasti silenziosi e proibiti ai bambini che non dovevano più comportarsi da bambini. Potevano avere a disposizione solo 200 mt dietro casa. I cani ne avevano di più. Impossibile dimenticare tutto ciò, perché da allora, non è ancora finita.
No, non è finita, dato che vorrebbero un pass digitale internazionale per poterci spostare e sorvegliarci in ogni minima azione giornaliera, con un governo mondiale a guida Onu-Oms su base sanitaria e falso-salutista, allo scopo di controllare la popolazione del mondo nella loro vita quotidiana. Vorrebbero trasformare ciascuno di noi in una cartella clinica elettronica ambulante, da poter precettare in qualsiasi momento nel nome della suprema "biosicurezza".
Non è finita, perché anche i pupazzi politici nostrani hanno appena varato la bozza di un piano pandemico 2024/2028 del tutto simile a quello delle gestioni precedenti. Noi non vogliamo mai più un lasciapassare per vivere né nazionale, né europeo, né internazionale, e dobbiamo impedirlo in ogni modo. Costi quel che costi. Sì, perché come ho già scritto infinite volte, si può anche perdere la salute per la libertà, ma non si può e non si deve, perdere la libertà per la salute. Salute, verità, libertà, giustizia sono cose intimamente legate per favorire una vita dignitosa. E non dobbiamo farcela togliere.
San Timoteo

Di Saura Plesio (Nessie)
26.01.2024

Fonte: https://sauraplesio.blogspot.com/2024/01/il-divieto-di-vivere.html

Commenti (33)

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    1. Cangrande1965 31 gennaio 2024

      Ottimo articolo.

      Il grande problema è che perfino alcuni commentatori qui, oppure persone (apparentemente) "contro", credano ancora che il "virus" sìa esistito, come la relativa pandeminkia.

      Io con questi non dialogo più, neanche per commentare che tempo che fa (a parte che questi neanche si accorgono che cosa stanno facendo in cielo).

      E' stata SOLO UNA MANIPOLAZIONE MENTALE DI MASSA.

      Punto.

      E prevista e preparata da DECENNI.

      Con riferimento a ciò (un solo esempio, l'altro è il libro "Massoneria e sette segrete" di Epiphanius, pubblicato 30 anni fa, che prevedeva i piani di "loro". Assolutamente imperdibile e fondamentale) è necessario guardare la serie inglese "Utopia", uscita nel 2013 e sceneggiata nel 2010, quasi 15 anni fa.

      Esempio eccezionale di programmazione predittiva.

      Due serie da sei puntate ciascuna.

      Una chicca: la prima puntata della seconda serie inizia con gli omicidi di Moro e Pecorelli (!!!).

      In Inghilterra nessuno sa chi fossero. Ma E' TUTTO COLLEGATO. Finto virus della finta pandeminkia compreso.

      Gli sceneggiatori (molto "addentro" al "vero potere"), svelano così i veri mandanti di tutto questo.

      Gli stessi della finta pandeminkia del finto virus, dello sterminio di innocenti in giro per il mondo, del "nostro" impoverimento e istupidimento

      Serie capolavoro, ben sottotitolata in italiano (troppa paura nel farla doppiare).

      Sotto, il link della serie: è ben nascosta in YouTube, la ricerca è pressoché impossibile, se no sarebbe censurata al volo.

      Però c'è (per ora...).

      Da guardare solo in tv per coglierne i particolari e fino in fondo, assolutamente.

      P.s.: da non confonderla col remake/ciofeca USA del 2020, fatta apposta per oscurare la serie originale inglese

      Un vero capolavoro del suo genere: programmazione predittiva, appunto.

      Altro che finta pandeminkia del finto virus...

      Link:

      https://m.youtube.com/channel/UCH71yVrCjtRbLB9_2f_9eiQ

    2. ducadiGrumello 1 febbraio 2024

      grazie

    1. gix 31 gennaio 2024

      Anche se la domanda forse è rivelatrice di presunti buoni propositi, è comunque sicuro che non è possibile dimenticare. Non che uno si volesse illudere sull'umanità di prima, ma le conferme sono state implacabili. Mi sono chiesto, fin dai primi giorni di "reclusione", se ci fossero spazi (legali soprattutto) per chiedere i danni per i giorni di vita e di libertà che ci sono stati tolti senza una ragione concreta; i reati e le illegalità commesse sono molteplici, questa poi non è roba che si prescrive, se verrà riconosciuta la strage che a fatica viene nascosta. Per molti la stessà libertà si è rivelata un bene più che sacrificabile, quindi non si renderanno nemmeno conto del valore di quello che gli è stato tolto, e anche se difficilmente si ripresenteranno le condizioni globali che hanno consentito gli abomini visti, di sicuro saremo ancora una volta una minoranza a dover combattere, per evitare nuovi colpi di mano. Non era difficile capire che si trattava di una enorme manipolazione, bastava ricordarsi che, se di virus letale si fosse trattato, di certo non si sarebbe fermato davanti a mascherine, assurde separazioni o chiusure sterilizzate. Infine, semmai dovesse riaccadere, non bisogna dimenticare che a bandito, bandito e mezzo, senza alcuna considerazione per ruoli istituzionali e politici, o norme palesemente illegittime. La coscienza di ognuno di noi ha un valore immensamente superiore a qualsiasi burocrate o diligente carnefice che ci si pari davanti.

    2. Bertozzi 31 gennaio 2024

      Mi riallaccio al tuo bel commento per dire che la domanda mi ha creato di per sè già da sola un certo fastidio, una sorta di stonatura; dimenticare cosa? qualcosa che è stato? là fuori le persone sono le stesse di prima, hanno comportamenti leggermente meno minacciosi e manifestamente sospettosi, ora, ma sono le stesse di prima. Chiedere di dimenticare è come chiedere di smettere di vivere, di percepire il 'là fuori' per quello che è, che è sempre quello, lo era prima del 2020 e lo è pure adesso. Dimenticare cosa? che i padri fratelli e madri e figlie si possono disconoscere da un giorno all'altro perchè glielo chiede una scatoletta? e diano il proprio corpo in pasto alle sirene della manipolazione e, soprattutto,del quieto vivere? Non è stata una parentesi di buio ma di luce, di svelamento, non è che poi quando sei 'svelato' puoi smettere di esserlo, non è che puoi dimenticare... Per parte mia lo ero anche prima, "svelato", e non certo in quanto illuminato, ma in quanto disincantato, della prima ora, se così si può dire. Buongiorno e benvenuti a chi ha avuto il bisogno del carnevale per disincantarsi, e capire un pò di più come funziona là fuori, come funziona la macchina uomo. Io mica lo so, ma continuo a cercare. E nessuno vi giudicherà per essere arrivati tardi. Ma davvero c'era bisogno del "covid" per aprire gli occhi, prima era tutto figo? Capito, sennò si dà tutta sta importanza a un fatto che di per sè, non è esistito, non c'è stata nessuna emergenza di nessun tipo e le persone hanno tutte recitato un fantastico teatrino. Si potrà dimenticare? Perchè forse domani non reciteranno ancora? Mah, forse il problema di dimenticare, o ricordare, anche lui non esiste, dimenticare quegli anni, come se fossero diversi dai 5 prima o i 5 dopo, insomma, proprio non si pone. In questo caso davvero ogni giorno è il giorno della memoria.

    3. Pfefferminz 31 gennaio 2024

      "Ma davvero c’era bisogno del “covid” per aprire gli occhi, prima era tutto figo?"

      Mi limito a commentare per quello che riguarda il cerchio delle amicizie e rispondo di sì. Io ho "perso" tutti i miei amici, tranne uno. Malgrado li conoscessi da tanti anni e li considerassi sulla mia stessa lunghezza d'onda, nessuno di loro ha capito una cippa dell'era Covid, nada, cosa che mi ha causato non pochi grattacapi, perché non riesco a spiegarmelo.

    4. Cangrande1965 31 gennaio 2024

      Bel commento !

    5. Bertozzi 31 gennaio 2024

      Grazie, lo apprezzo molto.

    6. nicola 1 febbraio 2024

      Come dici tu: ho perso quasi tutti gli amici. Be’, a questo punto dovresti chiederti che cosa effettivamente hai perso. Ossia: che cosa avevi prima e che ora non hai più. Se ci pensi bene, vedrai che non hai perso nulla. Come fai a perdere qualcosa che non hai mai avuto? Per fare chiarezza ci voleva proprio il Covid. Santo Covid!

    7. Pfefferminz 1 febbraio 2024

      Sono d'accordo e purtuttavia continuo a chiedermi cosa sia quel quid che manca loro e che è presente in quelli che hanno capito. Tu hai un'idea?

    8. nicola 1 febbraio 2024

      Premesso che nessuno ha capito per filo e per segno quello che è successo, e che quindi il capire c'entra poco, direi che bisognerebbe interrogarsi sul perché certe persone hanno creduto, o fatto finta di credere (soprattutto) alla narrazione ufficiale. Le motivazioni sono molteplici, ma hanno tutte a che fare con la paura. Paura di essere giudicati male, paura dell'esclusione sociale, paura di mettersi in discussione, paura del virus (anche quella, sì), paura di prendere atto che se i governi hanno mentito su una cosa del genere, su quante altre cose avranno mentito?

    9. Pfefferminz 1 febbraio 2024

      Grazie, è una buona spiegazione. I timorosi restano nella zona confort ed evitano così la sofferenza causata dal guardare in faccia la realtà. Forse il segreto è tutto lì, la soglia di tolleranza alla sofferenza. Il rifuggere dal dolore psichico è tra l'altro un meccanismo di difesa messo in luce da Freud, quindi anche comprensibile. Sarebbe il motivo per cui si dimenticano, o rimuovono, le esperienze spiacevoli.

    10. Cangrande1965 1 febbraio 2024

      Cito:
      "continuo a chiedermi cosa sia quel quid che manca loro e che è presente in quelli che hanno capito."

      È la domanda che mi faccio continuamente da quattro anni...

    1. BrunoWald 31 gennaio 2024

      Nei primi giorni c'ero cascato come un cogl**ne, anche perché mi ero scollegato da tutto e avevo avuto solo vaghi sentori di un virus cinese... Quando ci rinchiusero, come in Italia, non mi venne in mente che si trattasse di una farsa.

      Fu l'atteggiamento istero-terroristico dei media a mettermi sul chi vive, lo stile inconfondibile delle psyops a reti unificate che avevo imparato a conoscere da noi.

      Ricordo i giornalisti di un canale tv, andare in giro per Lima in piena notte cercando reprobi da inchiodare alla gogna mediatica. Si affiancano all'auto di un tizio in sosta al semaforo, luci e telecamere puntate in faccia: "Ma lei si rende conto di stare violando il coprifuoco? Non le importa che la gente muoia???" Sputtanato al TG in prima serata: colpirne uno per educarne cento, affinché la plebe obbedisca e non esca di casa!

      Poi m'imbattei nel video di una battagliera dottoressa argentina che parlava di "esercitazione militare globale" della NATO + satelliti, e si accese la luce anche nel mio cervello.
      Del resto, il centro della città in cui vivo era transennato e interdetto da veicoli militari, ovunque un'atmosfera spettrale con i supermercati presidiati da soldati in mimetica e mascherati, che imbracciavano fucili d'assalto... Per sparare al virus, senza dubbio.

    2. Brule 31 gennaio 2024

      Ah, io pure.
      Smisi di prendere la metro, tirai fuori la bicicletta, in ufficio non prendevo l'ascensore.
      Poi, con l'annuncio del lockdown capii che il vero pericolo derivava dalla gestione.
      La cosa buffa è che chi mi prendeva in giro per le precauzioni nei primi di febbraio, erano gli stessi che poi diventarono zelanti delatori, sostenitori della polizia morale, accusatori implacabili di chi camminava da solo di notte.

    1. nicola 31 gennaio 2024

      Al di là di tutti i discorsi fatti e rifatti mille volte, ma voi, sinceramente, pensate che sarebbe stato meglio che il Covid (con tutti gli annessi e connessi) non ci fosse stato?
      Io trovo che sia stata la cosa migliore che poteva capitarci. Ha permesso a milioni d’individui di fare un salto coscienziale di tutto rispetto, ha chiarito un’infinità di situazioni, di rapporti, ha ristabilito ordini di priorità. Poi, certo, c’è una grande fetta di umanoidi che ha perso l’occasione di farsi del bene e l’ha semmai colta per fare del male, ma ha fatto davvero male?

    2. uomospeciale 31 gennaio 2024

      https://www.facebook.com/groups/noidenunceremo/?locale=it_IT

    1. uomospeciale 31 gennaio 2024

      Avrei solo una domanda per la sig Di Saura Plesio.

      Ha mai letto il sito :

      "Noi denunceremo" ?

      https://www.facebook.com/groups/noidenunceremo/?locale=it_IT

      Gli dia una buona occhiata, io l'ho fatto e ringrazio il cielo di non aver mai dovuto vivere tragedie simili.

    1. Martin 31 gennaio 2024

      Non siamo soli.....i Cinesi mentre facevano i lockdowns, con la piena copertura dell'OMS da loro controllato, i primi due mesi lasciarono viaggiare all'estero migliaia di Cinesi, e chi l'ha pagata per prima e' stata la Lombardia e l'Italia, ma tutti zitti..... i Francesi, pur confinanti, dicevano che era un virus italiano e mentre da noi si moriva sono andati a votare in milioni per le amministrative, per poi imporre il lockdown il giorno dopo, a causa della ovvia impennata dei contagi..... gli Svedesi non hanno fatto nulla e hanno lasciato che i contagi sterminassero gli anziani...i Peronisti argentini hanno fatto passare mesi per i vaccini perche' non riuscivano a "mettersi d'accordo" sul prezzo.... continuiamo?

    2. uomospeciale 31 gennaio 2024

      io dovunque su internet e sui giornali ho postato l'idea di chiedere al governo cinese i danni per i milioni di morti e per le colossali perdite economiche dovute alla gestione disastrosa e irresponsabile delle prime fasi della pandemia da parte del loro governo, sono stato subito censurato e bannato.
      Che bella la democrazia, eh?...

    1. 3CENT0 31 gennaio 2024

      Noi non vogliamo mai più un lasciapassare per vivere né nazionale, né europeo, né internazionale, e dobbiamo impedirlo in ogni modo. Costi quel che costi.

      E' sufficiente essere ben coscienti del significato di questa frase, e io sono d'accordo. Però poi niente piagnistei.

    1. nicolass 31 gennaio 2024

      OT invito la redazione a dedicare spazio anche alla protesta dei trattori.. una battaglia per la sopravvivenza alimentare che ci riguarda tutti. Grazie

    1. Nestor Halak 31 gennaio 2024

      Certamente no, non si può dimenticare, anche perché i colpevoli non solo non sono stati puniti, ma sono ancora al potere ed ancora pontificano in televisione.
      Né si può dimenticare la vigliaccheria e la stupidità della maggioranza dei nostri concittadini che hanno permesso che tutto ciò avvenisse con la loro attiva complicità.
      E' stato un punto di svolta, il momento in cui il nuovo volto del potere è venuto alla luce.

    2. ric 31 gennaio 2024

      ma.. forse quando i " GIUSTI " ne azzoppavano qualcuno...

    3. Luca VFR 31 gennaio 2024

      L'intelligenza di una popollazione (non è un errore di battitura!) è inversamente proporzionale al cubo, o alla quarta potenza?, del suo ammontare numerico. Ed il biennio 2020-2022 l'ha dimostrato in modo inequivocabile. L'unica soddisfazione è che i talebani del siero magico stanno, per fortuna nostra, abbandonando questa valle di lacrime. eredi punturati compresi. Diciamo che hanno collettivamente vinto, a pieni voti, il Darwin Award che, ricordo a tutti, viene consegnato a chi "si impegna con il suo agire a purificare il genoma umano impedendo il diffondersi dei suoi geni. Cinismo? Può essere, ma mai come in questa occasione ampiamente strameritato.

    1. clausneghe 31 gennaio 2024

      Pensare che questi criminali stupidi e sadici sono ancora al loro posto mi fa venire una rabbia con annessa visione dei pali della luce ornati dalle carcasse penzolanti di questi schifosi.
      Ma siamo in Italia, il paese dei cachi, come cantava Elio.
      A me questo periodo è servito per farmi vedere chi è "amico e simile" e chi invece è stronzo e alieno a me, praticamente nove individui su dieci che incontro, a caso, questa è la percentuale dei vaccinati almeno due volte, 87% dicono.
      Naturalmente io non sono tra loro, ho sempre rifiutato tutto, tampone, siero, e anche covid che non ho contratto, guarda te.
      Il mio amico d'infanzia ora over 60 cedette al gren pass e al vacchino per golosità, non lo lasciavano più entrare nei bar, e ora è da 5 mesi immobile nel letto di una clinica, colpito da due Ictus.
      Sarà una coincidenza, ma tutti o quasi i conoscenti attorno a me vaccinati non godono di buona salute, anzi, covid e influenze a go-go quando non malanni peggiori. Di sicuro non li ha migliorati, è da vedere, come lo vedono bene i non inonCulati..

    2. Luca VFR 31 gennaio 2024

      Più che dei cachi del nulla cosmico ben confezionato.

    3. Cangrande1965 31 gennaio 2024

      Grande Clausneghe !
      Come sempre.

      Anche per me, l'unica cosa che mi tranquillizzerebbe sono le forche.

      Chi ancora confida in magistratura, avvocati, ricorsi, non ha capito un cazxo e anche loro sono da considerarsi "nemici".

      P.s.: Se non sbaglio, dalle tue parti, come gli emiliani, quasi tutti si sono inoculati.
      I "dissidenti", rispetto alle mie parti (e Veneto in genere) erano/sono veramente pochi.

    4. Pfefferminz 31 gennaio 2024

      "Chi ancora confida in magistratura, avvocati, ricorsi, non ha capito un cazxo e anche loro sono da considerarsi “nemici”."

      Come quell'agente di polizia canadese in pensione, Vincent Gricys, che ha vinto la causa contro il governo? Il suo conto corrente era stato bloccato al pari di quello dei camionisti che avevano manifestato due anni fa. La misura è stata dichiarata illegittima. La sentenza del giudice consta di ben 200 pagine.

      https://t.me/CoronaAusschussAlleAnhoerungen/12641
      (video in inglese di un'intervista all'agente di polizia canadese che ha vinto la causa contro il governo. Comitato Corona di Viviane Fischer)

    5. clausneghe 1 febbraio 2024

      Sì, purtroppo dalle mie parti, Lombardia centro orientale, (bs-mn) la stragrande maggioranza è punturata.
      A nulla sono valsi i miei argomenti, anche con i parenti..

    1. pippo123 31 gennaio 2024

      Medio evo prossimo venturo con un tocco di Horror, del resto oggi non siamo scesi in strada con gli agricoltori, già distanziati ed amorfi. Dio secondo bergoglio è morto ,Marx è stato assunto dai Rotshild e noi non ci sentiamo così bene...sorridi!! non sei in Spagna ma da fazio con speranza e la littizzetto.

    1. IlContadino 31 gennaio 2024

      Una farsa durata anni, mondiale, sticazzi.
      Spontaneo pensare ci sia stata una unica regia, troppo ben fatta per pensare altrimenti.
      Qualcuno quella farsa l'ha organizzata, non sappiamo chi, da qui "regia occulta", ma sappiamo che senza un sostegno continuo e costante la farsa non avrebbe retto.
      Se è vero che non conosciamo chi ha organizzato quel pandemonio è altrettanto vero che sappiamo chi l'ha sostenuto, perché chi ha permesso che la farsa rimanesse in piedi per anni ci ha messo la faccia. Quelle facce ce le dobbiamo ricordare. Ogni singolo governante del pianeta ha collaborato. Ogni singolo governo ci è ostile, nessuna eccezione.
      I governi sono contro di noi, pace.

    2. fuffolo 31 gennaio 2024

      Ci fanno fare le guerre perchè ci amano, per il nostro bene di quando saremo morti.

    1. CptHook 31 gennaio 2024

      Grazie per aver così sinteticamente riassunto tre anni di ignominia.
      Spero solo tu non resti "vox clamans in deserto", gli imbecilli di allora sono ancora tanti.
      Proviamo a far giungere a molti questo tuo sforzo.

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