Di Saura Plesio, Nessie
Ho spedito questo post di commento al blog di Gioia Locati de "Il Giornale" dopo aver ascoltato con interesse il video di Massimo Del Papa detto Max. Ecco dove potete reperirlo e ascoltarlo:
Di Saura Plesio, Nessie
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L'operazione pandemica è stata qualcosa di molto complesso, che ha agito su piani diversi con molteplici obiettivi, alcuni dei quali sicuramente ignoriamo e non conosceremo mai.
È stata senza dubbio un'esercitazione militare globale, come la definì sin dall'inizio una battagliera dottoressa argentina, cui sono debitore di avermi aperto gli occhi ancora socchiusi. Ci furono anche motivazioni economiche, come evitare il collasso del sistema finanziario globale che secondo alcuni era ormai questione di settimane. Gli esperti di esoterismo la considerano inoltre la "messa a terra" di un rito magico, che in termini profani si potrebbe descrivere come un atto di guerra psicologica (termine più in sintonia con la mentalità dei nostri tempi).
Ma su una cosa ritengo vi sia unanimità: sul fatto, cioé, che abbiamo assistito a un colossale esperimento di ingegneria sociale, in cui la divisione (diaballo) o spaccatura del corpo sociale nel maggior numero possibile di frammenti, di cui parla Saura Plesio, è stata l'elemento fondamentale, forse ancor più della misurazione del livello di obbedienza e militarizzazione che era possibile raggiungere.
E almeno in quest'ambito hanno avuto un successo indiscutibile, visto il livello di estrema abiezione, persino nei comportamenti privati, a cui sono scesi così tanti in così poco tempo. Alcuni esempi citati dall'Autrice sono illuminanti, ma si è visto molto di peggio. E non dimentichiamo i probabili omicidi intenzionali di pazienti, avvenuti in diverse strutture sanitarie.
Per l'Umanità !
Nessie tosta ed in gamba
Visualizzati 6 di 6 commenti approvati.
clausneghe 21 dicembre 2024
La Nessie del Lago non ha considerato la cosa più semplice per mandare ai matti quelli della multa.
Bastava rifiutarsi di ricevere e firmare la minacciosa raccomandata targata ministero della salute, come ho fatto io, che l'avviso finiva nel magazzino delle poste.
I postini non possono consegnarti una missiva che tu non vuoi.
Hanno voglia poi di passare casa per casa, non hanno i mezzi e nemmeno la forza per imporci niente, basta non ubbidire, non collaborare, sabotare e mandarli a fare in ..avete capito.
E la pece picerna si sciolga in melma.
BastianContrario 22 dicembre 2024
Buongiorno, pur essendo d'accordo sul rifiutare l'imposizione del "siero magico" e di mantenere questo atteggiamento anche a fronte delle conseguenze giuridiche che questo può comportare, mi permetto di confutare l'affermazione, secondo cui basta rifiutarsi di ritirare la raccomandata, per mettersi al sicuro. Per effetto della compiuta giacenza, la raccomandata anche se non ritirata, si considera a tutti gli effetti notificata al destinatario. Variano soltanto i tempi nei quali questa giacenza si considera compiuta: la compiuta giacenza avviene in 10 giorni se la raccomandata riguarda atti giudiziari, invece valgono i 30 giorni per tutte le altre raccomandate.
Premesso questo, avviso o non avvisio ritiro o non ritiro, rimango dell'idea che la resistenza sia un obbligo.
Cordialità
clausneghe 22 dicembre 2024
Ricambio le cordialità e confermo che io sono un tipo poco avvezzo alla burocrazia ed ai suoi inghippi, agisco d'istinto ma a ragion veduta e di solito la vinco. Ad ogni modo, mi ricordo che alla postina che mi consegnava l'avviso di raccomandata, chiesi com'è nostro diritto prima di firmare, chi era il mittente al che mi rispose "ministero salute".
Quindi le dissi che rifiutavo la missiva e lei non potè fare altro che lasciarmelo nella cassetta da dove lo buttai via.
Il mio intento era anche quello (non sapevo come andava a finire) di rendergll le cose difficili se non impossibili con la semplice "non collaborazione" e resistenza passiva.