Riceviamo e pubblichiamo uno studio strutturato su dati occidentali. La sconfitta dell'Ucraina è certa da mesi e mesi, che rischiano di diventare anni. Soltanto chi comanda i nostri tecnocrati Ue ed i nostri politicanti non vuole la pace.
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- Una crisi di reclutamento ucraina guidata da vincoli demografici insuperabili.
- Una continua consolidazione territoriale russa nelle regioni ricche di minerali.
- Un ultimatum transazionale degli USA che richiedesse cessioni territoriali.
UCRAINA La Pace del Dividendo(Analisi Originale - luglio 2025)INIZIO ARTICOLO ORIGINALE
Autore: Alfredo De JoannonTesi: Stiamo assistendo all'eclissi del principio da parte del pragmatismo sulla scena mondiale. La convergenza tra una crisi sistemica interna agli Stati Uniti e la sbalorditiva ricchezza mineraria dell'Ucraina occupata sta creando le condizioni per un riallineamento geopolitico. Ciò che emerge è il progetto di una pace transazionale, forgiata non nelle aule del diritto internazionale ma nel crogiolo dell'interesse nazionale, dove il territorio viene scambiato con le risorse, ridefinendo di fatto il concetto di vittoria e marginalizzando l'Europa.
- Crisi Fiscale e Monetaria: Un debito pubblico esplosivo, unito all'aumento dei tassi di interesse sui bond a lungo termine, rende il finanziamento degli aiuti esteri - un importo che ha superato i 170 miliardi di dollari secondo UkraineOversight.gov - sempre più oneroso. Ciò è aggravato dalla lenta erosione del primato globale del dollaro, spinta dalla de-dollarizzazione.
- Frammentazione Socio-Politica: L'acuirsi dei conflitti sociali interni e l'aspro scontro tra i poteri dello Stato consumano il capitale politico della nazione, creando una travolgente domanda pubblica per un leader che si concentri sui problemi di casa. Questa tempesta perfetta di pressioni interne crea un incentivo quasi irresistibile a "chiudere la partita" in Ucraina con un accordo rapido che porti benefici tangibili: tagliare le spese, acquisire risorse strategiche e dichiarare una vittoria diplomatica a un elettorato esausto.
- Per la Russia, il Premio: Il riconoscimento de facto da parte degli Stati Uniti del suo controllo sui territori occupati, una graduale revoca delle sanzioni statunitensi e l'accesso a tecnologia americana per l'estrazione.
- Per gli Stati Uniti, il Quid Pro Quo: Accordi a lungo termine per l'acquisto a prezzi vantaggiosi di litio, titanio e altri minerali critici ucraini, come prefigurato dall'accordo bilaterale analizzato dal CEPA. Il premio immediato è la cessazione del massiccio aiuto finanziario a Kiev.
- La Garanzia Implicita (l'Assicurazione): Qui risiede il genio cinico dell'accordo. Per la Russia, la presenza di capitali e tecnologia americani nei suoi nuovi territori diventa la polizza assicurativa definitiva contro future ingerenze della NATO. Paradossalmente, per un'Europa nervosa, questa stessa partnership economica servirebbe da freno a un ulteriore espansionismo russo. L'accordo sostituisce così la fragile struttura della legalità internazionale con la robusta logica del profitto e del rischio condiviso.
- Il Congresso USA: Il consenso bipartisan a sostegno dell'Ucraina è fragile. Di fronte a una "guerra persa", l'opinione pubblica non tollererebbe più debito e tasse. I membri del Congresso si allineerebbero probabilmente a un presidente determinato e sostenuto dal sentimento popolare.
- L'Alleanza NATO: Sebbene gli stati membri più interventisti, in particolare sul fianco orientale, considererebbero l'accordo un tradimento strategico, alla fine avrebbero poche alternative se non fare buon viso a cattivo gioco. In mancanza di autonomia militare, le loro proteste sarebbero forti ma le loro azioni limitate.
- La Cina: Sebbene non sia uno scenario ideale per Pechino, un accordo che garantisca la stabilità globale è di gran lunga preferibile alle alternative. Guidata dal pragmatismo, la Cina accetterebbe probabilmente l'accordo per mitigare i rischi sistemici.
- Center for European Policy Analysis (CEPA). "Why the US-Ukraine Minerals Deal Matters". https://cepa.org/article/why-the-us-ukraine-minerals-deal-matters/
- Kyiv Independent. "Trump wants Ukraine's 'rare earths': what critical materials does Ukraine actually have?". https://kyivindependent.com/trump-wants-ukraines-rare-earths-what-critical-materials-does-ukraine-actually-have/
- MINING.COM. "Op-Ed: Unpacking Ukraine's 'trillion dollar' rare earths myth". https://www.mining.com/op-ed-unpacking-ukraines-trillion-dollar-rare-earths-myth/
- RAND Corporation. "Overextending and Unbalancing Russia". https://www.rand.org/pubs/research_briefs/RB10014.html
- Kyiv School of Economics (KSE). "Russian Oil Tracker". https://kse.ua/about-the-school/news/russian-oil-tracker-march-2025-urals-prices-approach-the-cap-but-russia-maintains-export-volumes-despite-expanding-sanctions/
- Kiel Institute for the World Economy. "Ukraine Support Tracker". https://www.ifw-kiel.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/
- U.S. Government. "UkraineOversight.gov". https://www.ukraineoversight.gov/Funding/
- Institute for the Study of War (ISW). "Russian Offensive Campaign Assessment". https://www.understandingwar.org/
- Valdai Discussion Club. https://valdaiclub.com/
- Russian International Affairs Council (RIAC). https://russiancouncil.ru/en/
ADDENDUM: DICEMBRE 2025Verifica e Meta-Analisi Nota Editoriale: La seguente analisi è stata redatta nel Dicembre 2025 per verificare le previsioni fatte nel documento originale "Ucraina: La Pace del Dividendo " datato Luglio 2025. Tutte le affermazioni sono state verificate rispetto a fonti attuali con citazioni appropriate incluse. I. La Verifica della Realtà (Backtesting) Sei mesi dopo il completamento dell'analisi originale, le forze strutturali previste a Luglio 2025 si sono materializzate con estrema chiarezza. Le tre variabili chiave identificate come "inevitabili" sono ora entrate nel registro storico: 1. La Crisi del Reclutamento: Dallo Stallo al Collasso Strutturale L'analisi originale identificava i limiti demografici dell'Ucraina come un vincolo critico. A Dicembre 2025, questa previsione è stata validata oltre ogni dubbio. Nel Febbraio 2025, l'Ucraina ha lanciato una campagna di reclutamento senza precedenti mirata ai giovani tra i 18 e i 24 anni con incentivi finanziari straordinari: un pagamento una tantum di 24.000 dollari, prestiti immobiliari a tasso zero e stipendi mensili di 2.900 dollari - 5,5 volte la media nazionale. Nonostante questi massicci incentivi, meno di 500 volontari si sono arruolati nei primi due mesi. Ad Agosto 2025, l'Ucraina reclutava solo 17.000-24.000 soldati al mese mentre la Russia ne reclutava 30.000, creando un deficit annuale di 70.000-150.000 truppe. Alcune brigate ucraine operavano appena al 30% delle forze. Fonti: Meduza (Aprile 2025), Radio Free Europe/Radio Liberty (Agosto 2025), OSW Centre for Eastern Studies (Marzo 2025) Visualizzazione Dati: Deterioramento Esponenziale della Coesione Militare Ucraina La seguente analisi completa dei dati dimostra il collasso accelerato previsto nell'analisi di Luglio. Quattro metriche chiave - tassi di diserzione, velocità di diserzione giornaliera, controllo territoriale e perdite territoriali annuali - confermano tutte la tesi dell'inevitabilità strutturale: più il conflitto continua, peggiore diventa la posizione dell'Ucraina.
Figura 1: Verifica Dati "Pace del Titanio" (Luglio → Dicembre 2025). Analisi a quattro pannelli che mostra: (1) Crisi delle diserzioni ucraine che scala da 29 a 576 soldati/giorno - un aumento di 19,9 volte; (2) Curva esponenziale dell'accelerazione delle diserzioni giornaliere; (3) Controllo territoriale russo che si stabilizza a ~20% dell'Ucraina; (4) Guadagni territoriali annuali russi che accelerano di 8,5 volte dal 2023 al 2024. Fonti: Al Jazeera, Euromaidan Press, RFE/RL, ISW, Russia Matters, CFR (2025).
Risultati Chiave dell'Analisi dei Dati:
- Pannello 1 (In alto a sinistra) - Crisi delle Diserzioni Ucraine: I dati rivelano un'escalation esponenziale che valida precisamente la previsione di Luglio. Da una base di 10.400 casi nel 2022 (29 soldati/giorno), le diserzioni sono aumentate a 25.600 nel 2023 (70/giorno), esplose a 91.000 nel 2024 (250/giorno) e raggiunte le 184.000 nei soli primi dieci mesi del 2025 (576/giorno). Questo rappresenta un aumento di 19,9 volte in soli tre anni - un tasso di deterioramento che rende il collasso strutturale matematicamente inevitabile.
- Pannello 2 (In alto a destra) - Accelerazione del Tasso Giornaliero di Diserzione: Il grafico a linee visualizza la natura esponenziale della crisi. L'impennata della curva nel 2024-2025 dimostra che non si tratta di un degrado lineare ma di un collasso accelerato - esattamente come previsto dai vincoli demografici identificati a Luglio.
- Pannello 3 (In basso a sinistra) - Controllo Territoriale Russo: Dopo che le controffensive ucraine avevano ridotto il controllo russo da un picco del 27% (Marzo 2022) al 18% (Novembre 2022), i dati mostrano una costante riconsolidazione russa. L'intuizione critica: il 2024 ha visto la Russia guadagnare 7 volte più territorio rispetto al 2023, dimostrando il passaggio dallo stallo al vantaggio russo proprio quando l'analisi di Luglio prevedeva che i vincoli demografici avrebbero iniziato a dominare.
- Pannello 4 (In basso a destra) - Accelerazione dei Guadagni Territoriali Annuali: Il confronto delle conquiste annuali (487 km² nel 2023 vs. 4.168 km² nel 2024 vs. 1.850 km² in Gen-Nov 2025) mostra il crescente slancio della Russia. L'aumento di 8,5 volte dal 2023 al 2024 è avvenuto precisamente quando il reclutamento ucraino è crollato, confermando la relazione causale prevista nell'analisi strutturale.
Quante vite - ucraine, russe e civili - avrebbero potuto essere preservate se una soluzione che è 'accettabile' nel Dicembre 2025 fosse stata perseguita nel Luglio 2025, o prima?
Questo non è un esercizio di relativismo morale, né una giustificazione per l'aggressione. Piuttosto, è il riconoscimento di una tragica verità: quando le forze strutturali rendono un esito inevitabile, prolungare il viaggio verso quell'esito attraverso una sfida retorica non cambia la destinazione - aumenta solo il costo umano dell'arrivo. Tra Luglio e Dicembre 2025, migliaia di soldati ucraini sono stati mobilitati in una logorante guerra di attrito che l'analisi strutturale prevedeva non potessero vincere. Migliaia di soldati russi sono stati coscritti in un'offensiva che gli incentivi economici rendevano inevitabile. Innumerevoli civili hanno subito bombardamenti, sfollamenti e perdite. Il coraggio di perseguire la pace quando la continuazione "premierebbe l'aggressione" richiede un tipo di coraggio diverso da quello di continuare a combattere. Richiede ai leader di affrontare i propri pubblici e dire: "I principi che difendiamo rimangono sacri, ma il prezzo per difenderli in questo modo è diventato insostenibile". Se un approccio più umano-centrico - uno che desse priorità alla preservazione della vita rispetto alla preservazione del massimalismo territoriale o della coerenza retorica - fosse stato adottato nel Luglio 2025 o prima, quanti soldati ucraini non sarebbero stati spinti al servizio? Quanti coscritti russi sarebbero tornati a casa? Quante famiglie sarebbero ancora intatte? Queste sono domande a cui non possiamo rispondere definitivamente nel Dicembre 2025. Ma sono domande che devono essere poste se vogliamo imparare qualcosa da questa tragedia - e se vogliamo approcciare i futuri conflitti con l'umiltà di riconoscere quando le realtà strutturali hanno reso i nostri esiti preferiti irraggiungibili. III. Meta-Analisi: Il Valore della Collaborazione Uomo-IA Questo esperimento rivela una verità metodologica sull'analisi predittiva nell'era dell'intelligenza artificiale. Nel Luglio 2025, mentre il discorso mainstream rimaneva focalizzato sulla retorica della "vittoria totale" e sui dibattiti su specifici sistemi d'arma, il quadro analitico Uomo-IA ha identificato tre variabili strutturali - demografia, risorse minerarie e vincoli fiscali USA - che avrebbero inevitabilmente converso per produrre un accordo transazionale. La componente IA ha contribuito con la capacità di processare vaste quantità di dati economici, tracciare catene causali multiple simultaneamente e identificare modelli attraverso domini disparati. La componente umana ha fornito l'architettura strategica: il giudizio per distinguere tra segnale e rumore, la saggezza per riconoscere quando l'ideologia maschera l'interesse materiale, e il quadro filosofico (longue durée di Braudel, astuzia della storia di Hegel) per interpretare ciò che i dati rivelavano. Il risultato è stata un'analisi che ha filtrato con successo il "rumore degli eventi quotidiani" per identificare le correnti profonde che avrebbero infine determinato gli esiti. Mentre gli esperti dibattevano di tattiche sul campo di battaglia e posizionamenti diplomatici, questo quadro prevedeva che nulla di tutto ciò avrebbe avuto importanza - che le forze strutturali stavano già scrivendo la conclusione. Questo conferma un principio: l'analisi predittiva più efficace non emerge dall'accumulo di soli dati, ma dalla capacità di discernere le placche tettoniche della storia in lento movimento (Braudel) sotto la turbolenza superficiale degli eventi attuali. IV. Conclusione: Il Verdetto della Storia L'analisi originale si concludeva con un riferimento all'"astuzia della storia" di Hegel - l'idea che la ragione storica si faccia strada attraverso le contraddizioni e la miopia dei singoli attori. Sei mesi dopo, questo concetto si è dimostrato profetico. Leader intrappolati dalla loro stessa retorica, da una strategia di attrito insostenibile e dall'immutabile logica della geografia mineraria si sono trovati in un cul-de-sac strategico. L'accordo transazionale che emerge non è il prodotto di saggezza o coraggio morale - è la manifestazione di ciò che Henri Bergson chiamava élan vital: un impulso pragmatico e vitale verso la stabilità e la sopravvivenza che travolge i costrutti intellettuali. Il primo, innegabile dividendo di una simile pace è la fine dello spargimento di sangue. Ma la sua vera natura si rivela come il ritorno forzato al principio di realtà che l'analisi originale aveva previsto: quando le forze strutturali si allineano, la storia scrive se stessa attraverso la cecità dei suoi attori contemporanei. La domanda che resta non è se l'analisi fosse corretta - l'evidenza conferma che lo era. La domanda è se impareremo la lezione: che riconoscere l'inevitabilità strutturale abbastanza presto da minimizzare la sofferenza umana richiede un coraggio intellettuale che trascende il comfort ideologico.Di Alfredo De Joannon
13.12.2025
Alfredo De Joannon è un Ricercatore Indipendente.


oriundo2006 1 gennaio 2026
Io sarei più sul pratico.
Chi ha interesse alla pace ?
Quella vera, s'intende.
Gli ucri no: cesserebbe il flusso di finanziamenti e le connesse ruberie. Gli oligarchi ed i loro amici piangerebbero...
Sion ufficiosa neppure: parte dei fondi prende la lucruosa via di dazioni indirette a costoro, tipo per comprare case a Cipro ... che nessuno si chieda da dove vengano i fondi graziosamente a disposizione loro è un vero mistero...vero Albanese ?
Il sistema finanziario internazionale: assolutamente no. Snowden ha fatto capire come funziona la macchina finanziaria dell' Ucraina: è inutile ricordare che si tratta di un immenso 'grimoire' di dazioni senza rendiconti, vendite sotto banco di armi, riciclaggio 'spinto' dei fondi, loro scomparsa da qualche parte. Tipo sion e Uk, tanto per dire, più paradisi ( per chi investe ) e connessi inferni ( per chi ci abita ).
Gli USA: neppure. Il complesso militar-industriale vive sulle guerre e gli USA vivono su questo complesso. Per tante ragioni ma quella vera è ideologica, specie oramai solo per il pubblico interno: dimostrare la loro egemonia nella quantità di male che possono infliggere direttamente od indirettamente agli altri. Gli USA a livello 'ideale' vivono letteralmente su questo: bomb bomb bomb.
L'Europa: neppure. Vuole esplicitamente la capitolazione della Russia e la sua scomparsa come nazione unitaria. Detto e stradetto. Follia priva di qualsivoglia ragione etica o militare. Ma insistono nel volerlo realizzare in un conflitto che vedrebbe perdente proprio l'Europa che rappresentano ( indegnamente ). Malati di mente da rinchiudere.
I 'superiori sconosciuti' 'protocollari'. Vogliono il contrario, che la distruzione continui 'ad libitum', sempre maggiore, non importa come e perchè. Anche qui fattori di lunga data collaborano a politiche attuali prive di senso anche militare: conta solo fare spazio agli 'eletti' a gioioso detrimento degli 'untermenschen' slavi, sacrificabili senza pietà. Schneerson l'ha detto chiaramente.
Putin: a parole la vuole, nei fatti sa che è improponibile che la Russia accetti un piano divisivo che congeli la situazione attuale. Centinaia di migliaia di vittime per che cosa ? Risorse materiali la Russia ne è piena. Dunque accettare uno stop all' Operazione Speciale all' interno di una situazione consolidata parzialmente significherebbe immediatamente un 'rebound' politico all' interno della complessa macchina politica del Kremlino. Sarebbe suicida da parte sua.
Trump. Ecco è l' unico che vuole la 'pace' ma per megalomania personale: dimostrare che è il migliore di tutti i presidenti presenti, passati e pure futuri. Ha fatto ristrutturare un'ala intera della Casa Bianca per suggellare i sui trionfi. La sua buona fede nel volerla, molto vacillante sul piano personale, dimostra che in prospettiva sarebbe incapace di farla rispettare: Gaza docet.
Gli extraterrestri: la vogliono, suppongo, per evitare di tenere il cerino in mano dopo una guerra che causerebbe la scomparsa dei loro 'sorvegliati speciali', cioè noi. Poco significativo occuparsi di loro. Dopo tutto per secoli, anzi millenni, sono stati laudati come 'dei'. Adesso si rendono conto di non esserlo come vorrebbero e sono molto dispiaciuti.
Detto questo, la pace è senz'altro possibile. Quella nel senso di Tacito: Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.
E' già stato così, per milioni di morti ucraini e russi. Sarebbe solo il loro epitaffio funebre.
Buon Anno.