Il colmo della stupidità

Il colmo della stupidità

Di BrunoWald per il Forum di ComeDonChisciotte.org

Uno dei fenomeni più impressionanti che accompagnano il tramonto della nostra civiltà è il declino delle facoltà cognitive, cosa che in termini colloquiali si può definire come il dilagare della stupidità a tutti i livelli. Non si tratta solo della scomparsa del Pensiero nelle sue espressioni più elevate, ma banalmente della sparizione del buon senso, come dimostra la facilità con cui si diffondono idee e comportamenti demenziali. Gli esempi sarebbero innumerevoli, ognuno di noi ne è quotidianamente testimone, mi limiterò a citarne uno a caso. Di recente mi sono imbattuto nell’intervista ad una psicologa latinoamericana la quale sosteneva che “gli uomini cercano donne che non esistono più, mentre le donne cercano uomini che non esistono ancora”.

Questo ragionamento, evidentemente, esprime la visione progressista e antitradizionale con cui le masse vengono indottrinate ormai da decenni, secondo la quale intere catene di generazioni che ci hanno preceduto erano composte da cavernicoli ignoranti e cattivi, abbiamo dovuto attendere gli anni Sessanta e Settanta del Novecento per veder apparire una nuova specie di geni in blue jeans che hanno capito tutto e si son messi in testa di riformare l'universo (in realtà, glielo hanno messo in testa gli spin doctors del potere, ma questo è un altro discorso).

È comprensibile che la dittatura del politicamente corretto, la scomparsa del senso comune e il rimbecillimento da social facciano strame delle già deboli capacità critiche dell’individuo medio. Ma che una psicologa professionista, la quale dovrebbe possedere una conoscenza adeguata della natura umana, se ne esca con simili idiozie, è qualcosa che lascia veramente basiti: il conformismo e la cecità ideologica sono malattie invalidanti, che rendono incapaci di vedere l’evidenza.

Da che tipo di donne potrebbero mai sentirsi attratti gli uomini? Vi svelo l’arcano: ci piacciono le donne femminili! Perché mai uno vorrebbe convivere con una tizia che ragiona e si comporta come un maschio? L’esistenza è già abbastanza stressante là fuori, per riprodurne l’attrito anche fra le mura domestiche. E d’altra parte, le donne dovrebbero sentirsi attratte da uomini che possiedano quelle qualità che sono sempre state apprezzate dal sesso femminile: fermezza di carattere, stabilità emozionale, capacità di superare le difficoltà dell’esistenza. In una parola, uomini virili.

Ma questo era vero fino a un paio di generazioni fa.

Oggi, indottrinate dal femminismo, viziate dal consumismo, persuase che a loro tutto sia dovuto, molte donne cercano un tipo d’uomo molto diverso: lo zerbino. Vale a dire, un uomo che sia disposto a dare tutto, ricevendo in cambio poco o nulla. E a tal fine non è necessario attendere un imprecisato futuro, perché ne esistono già milioni di esemplari. Questo però è solo il discorso cosciente, razionale, mentre a livello inconscio, emozionale, è tutta un’altra storia: perché in realtà le donne non si sentono attratte dagli zerbini, e spesso finiscono per lasciarli, o metter loro le corna con uomini capaci di suscitare in esse emozioni forti.

E qui sta la tragedia di molte donne postmoderne che, insoddisfatte dello stuolo di castrati di cui amano circondarsi, hanno ben poco da offrire a uomini degni di questo nome, i quali se ne terranno alla larga, o le prenderanno in considerazione al massimo per un’avventura. Perché questi uomini, avendo rispetto di sé e fiducia in se stessi, sarebbero disposti a dare anche la vita per donne che valgano la pena: ma se queste “non esistono più”, se ne faranno tranquillamente una ragione, con buona pace della signora psicologa.

Non è possibile andare contro le leggi naturali, specie in un ambito così essenziale come la polarità sessuale, che è la forza che origina la vita stessa. Infatti, i risultati della predicazione progressista, sponsorizzata dalle elite, parlano da soli: la gente ha smesso di sposarsi, di fare figli, di coltivare rapporti umani autentici. La solitudine diventa la “nuova normalità”, che si cerca di dissimulare con il narcisismo dei social o di anestetizzare con comportamenti devianti. E a mio modesto parere, fingere che la società stia “cambiando”, quando in realtà sta morendo, è il colmo della stupidità.

Di BrunoWald per il Forum di ComeDonChisciotte.org

15.07.2025

Fonte: https://forum.comedonchisciotte.org/opinioni/il-colmo-della-stupidita/

Commenti (73)

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Mostra commenti 69 caricati
    1. A.V.Congiarov 11 agosto 2025

      Articolo semplicemente strepitoso.

    1. DrCaligari 22 luglio 2025

      Scusa Bruno leggo di fretta chè sono grappato al predello di un trammino e le curve ampie e lunghe. Tu dici che lei dice “gli uomini cercano donne che non esistono più, mentre le donne cercano uomini che non esistono ancora”. Mbè buono no? Vuol intender che loro sono nel passato mentre noi ci stiamo vestendo in fretta per uscire il sabato sera. O no, io leggo cosi scusa che devo scendere.

    1. Giudice Holden 19 luglio 2025

      Ottima analisi, complimenti. Praticamente identica a quella del romanziere francese Michel Houellebecq.

    1. Pfefferminz 16 luglio 2025

      Dalla psicologa latinoamericana non c'era da aspettarsi di meglio perché anche lei è imbevuta di propaganda.
      Anzi, forse sono proprio gli psicologi ad essere in prima linea per forgiare le menti degli ignari.
      Ho apprezzato l'articolo, anche se l'effettivo miglioramento della condizione della donna nel senso di una maggiore autodeterminazione passa sotto silenzio. Il desiderio ivi espresso di piú femminilità fa riemergere nella mia coscienza il concetto di donna-oggetto. Gonne, tacchi a spillo e camicette scollate per accondiscendere agli appetiti dei maschi? No, grazie. Mi tengo il gatto che non chiamo "amore", ma "grande amore".😀

    2. BrunoWald 17 luglio 2025

      Ben ritrovata, Pfeff.

      Perdona la franchezza, ma sentir associare la femminilità alla "donna oggetto" risulta alquanto deprimente. E quell'"accondiscendere agli appetiti dei maschi" esprime una mentalità paradigmatica della nostra decadenza come specie. Sentirsi bella e desiderata è un istinto innato nella donna, o almeno lo era prima che venissero riprogrammate.

      Le donne potevano votare, lavorare, possedere proprietà, ballare in minigonna o prendere il sole in bikini ben prima del femminismo, un'ideologia marxistoide (priva però della dignità filosofica e dello spessore analitico del marxismo) che, al netto della fuffa, non faceva che razionalizzare l'odio per "il maschio": odio indotto, al pari di quello contro i novax. In questo senso non c'è differenza tra il femminismo di allora e l'attuale. Vi hanno convinto che eravamo il nemico, col risultato di fotterci entrambi.

      Mia nonna, come tante altre donne di una volta, aveva dignità da vendere, al contrario delle femministe che davano spettacolo in piazza o lucravano rendite politiche. Un movimento truffaldino fin dal nome, dato il suo disprezzo e incomprensione per la complessità della natura femminile. In soldoni il messaggio era: niente paura ragazze, potete essere come i maschi anche voi!

      Come si suol dire, errare è umano ma perseverare è diabolico.

    3. ric 17 luglio 2025

      certo che hai un concetto di femminilita' abbastanza strano...tacchi a spillo..minigonne , appetiti dei maschi...
      ma fatti una zippata in Tv dopo la mezzanotte , su 4 canali almeno tre presentano donne con culi in aria , tette al vento pose da vaccone, boccacce slabbrate da far schifo... Ma le femministe , che tanto odiano i maschi , non si sentono rappresentate un po' stranamente da queste esibizioni di donne maggiorenni ? e poi vi lamentate che venite considerate oggetti ?

      Possibile che NESSUNA donna a nessun livello abbia protestato per immagini cosi lesive per il genere femminile ? ma vi va bene cosi ?

      fate finta di non vedere , oppure vi va BENISSIMO cosi ? e poi sarebbero l' uomo che se ti sfiora le chiappe inavvertitamente viene denunciato e linciato per molestie sessuali ?

      ma quando diventate grandi ?

    4. Pfefferminz 17 luglio 2025

      Non guardo la TV, spiacente e la diatriba che avete innescato con questo articolo non mi ha mai interessato. Sono anche contraria alle quote rosa, cosa che trovo ridicola.

    5. ric 17 luglio 2025

      le guardi,,,le guardi.. anche inavvertitamente e sai di cosa parlo .

    6. CptHook 17 luglio 2025

      Mia moglie, disabile grave, che in ufficio si faceva il proverbiale mazzo a cappello di prete e che a casa contribuiva alla grande alla gestione domestica (e quanto lo facesse lo sto scoprendo adesso da solo), quando arrivava l'8 marzo diceva sempre che lei si sentiva Donna tutti i giorni e nutriva un sano disprezzo per le galline pronte ad accorrere sculettando al richiamo del gallo del pollaio (alias direttore regionale).
      Quello stesso direttore regionale che le propose di diventare il suo braccio destro/spia e anche di dividere il suo letto, lasciando perdere questo sfigato che adesso vi scrive.
      Era una Donna più Uomo di tanti uomini..., ma era una Grande Donna da cui molte avrebbero dovuto imparare...

    7. Pfefferminz 17 luglio 2025

      "Sentirsi bella e desiderata è un istinto innato nella donna, ..."

      Nel mondo degli istinti c'è soltanto la spinta alla procreazione, c'è il gene che vuole partout trasmettere le sue caratteristiche.
      Tutto il resto è culturalmente indotto, anche la tua espressione "sentirsi bella e desiderata", spacciata per istinto.
      Ovvero la donna vista come tu vorresti che fosse, quindi ancora una volta nella direzione donna-oggetto.

      "Le donne potevano votare, lavorare, possedere proprietà, ballare in minigonna o prendere il sole in bikini ben prima del femminismo, un’ideologia marxistoide ..."

      Ma quando mai. Il movimento femminista inizia nell'Ottocento e la seconda ondata si colloca fra il 1960 e il 1980. La prima minigonna comparve nel 1966 o giù di lì.
      Il diritto al voto e il diritto al lavoro senza il consenso del marito furono conquiste del movimento di emancipazione della donna.

      "...non faceva che razionalizzare l’odio per “il maschio”: odio indotto, al pari di quello contro i novax. "

      Saranno limiti miei, ma di questo "odio indotto" contro il maschio ne sento parlare per la prima volta.
      Qualcosa deve essermi sfuggito in questi anni... al pari dell'"Ideologia marxistoide".

    8. BrunoWald 17 luglio 2025

      Non intendevo innescare nessuna diatriba, ho postato una riflessione nel forum e, con mia sorpresa, l'ho vista pubblicata in main.

      Fra l'altro, seminare zizzania fra uomini e donne é la strategia del sistema, e cerco di non cascarci anch'io. Inoltre, sei giá in polemica con altri utenti, e non desidero peggiorare le cose.

      Solo un paio di appunti: non c'é stata alcuna "conquista", vi hanno aperto un'autostrada perché ai piani alti si era deciso di rivoltare la societá come un calzino, per i loro fini. Il "movimento" é stato uno psicodramma autorizzato, e non il solo. Capisco che sia difficile da ammettere, ma basta guardarsi intorno: dai frutti li riconoscerete.

      Infine, la femminilitá non ha nulla a che vedere con i tacchi a spillo: é un'essenza, un modo di essere che rende la donna irresistibile, al contrario della occidentale media di oggi, che é contro ogni tentazione, indipendentemente da come si vesta.

    9. A.V.Congiarov 11 agosto 2025

      Ho cliccato per sbaglio il pollice verso. Non è mia abitudine dissentire senza argomentare, quindi motivo la mia valutazione negativa.
      La tua visione della donna coincide totalmente con quella neofemminista (perchè il femminismo delle prime ondate ne aveva un'altra), quindi è sostanzialmente falsa.
      “Sentirsi bella e desiderata è un istinto innato nella donna, …” E' esattamente così, e ci sono secoli di storia a testimoniarlo (anche se basterebbe rifarsi all'esperienza quotidiana). Esiste quest'istinto perfino nell'uomo fin da che è bambino, ancor di più nella bambina fino alla donna adulta. Il fatto stesso che il neofemminismo, in altri termini il femminismo della terza ondata, neghi quest'evidenza è la dimostrazione che si tratta di un'ideologia dozzinale, e come ogni ideologia dozzinale ha purtroppo successo.
      La donna oggetto è un'altra creazione femminista, peccato che non esista da decenni hic et nunc. L'uomo e la donna oggetto sono esistiti nella storia, pensiamo agli schiavi, ai lavoratori sfruttati di qualsiasi epoca, soprattutto quando non avevano la possibilità di sottrarsi alla strumentalizzazione del padrone. Pensare che una modella-donna che sfila o si mostra in deshabille in televisione di sua sponte, guadagnando cifre spesso esorbitanti, sia una donna oggetto, solo perchè mostra una scollatura e non declama il Secondo sesso , dimostra ancora una volta il livello della riflessione femminista. Come prima: tutti amano mettersi in vetrina per sedurre, per autostima, ecc., in modo particolare le donne, quindi dovremmo vivere in un mondo di donne e uomini oggetto? o vale solo se si compare nei media di massa? Siamo seri.
      Il suffragio universale maschile è stato conquistato dal 90% degli uomini italiani nel 1912, di fatto praticato solo una volta, poi è arrivato il fascismo, ma attenzione, c'era una conditio sine qua non: aver prestato servizio militare. Le donne lo hanno ottenuto nel 1946 senza questa clausola, e senza alcun intervento del femminismo, che in Italia fino agli anni Settanta non esisteva, eppure le donne lavoravano in quasi tutti i campi e godevano, a parte qualche retaggio tradizionalista che le femministe continuamente tirano in ballo, di pari diritti.
      “…non faceva che razionalizzare l’odio per “il maschio”: odio indotto, al pari di quello contro i novax. ” Questa considerazione andrebbe scolpita nel marmo tanto è vera, soprattutto nella sua prima parte. Il femminismo, e in modo particolare il neofemminismo, non è altro che odio antimaschile razionalizzato, e lo si comprende dall'utilizzo continuo della propaganda che fa ricorso a termini moralmente virtuosi (diritti, parità...) sempre sconfessati dai fatti, visto che non sono altro che privilegi, che si tramutano in svantaggi per l'altro sesso, oggetto di una continua denigrazione e ridicolizzazione a reti unificate, quelle che ormai il neofemminismo, ossia il capitalismo neoliberista a vocazione globale, controlla.
      per ”Ideologia marxistoide” s'intende un'ideologia che s'ispira all'antagonismo di classe proprio del marxismo; il femminismo, anche se io preferisco sempre aggiungervi il prefisso -neo), non fa altro che sostituire il proletario con la donna e il capitalista con l'uomo, sempre che bianco ed eterosessuale.
      L'argomento è talmente interessante che ci ho scritto un saggio, che non pubblicizzo per non approfittare del sito che mi ospita. Sicuramente ti aprirebbe un mondo.

    1. maitresse 16 luglio 2025

      Premetto che sono un uomo e che la scelta del mio nick è solo una coincidenza che spiegherò,se necessario,in un altro momento.
      Chiarito questo,vorrei apportare uno spunto di riflessione che,senza la pretesa di essere un dato statistico,ha comunque rilevanza in questa discussione,in quanto rappresenta l'ennesimo tentativo di capire come ragionano le donne.
      Nel regno unito,negli ultimi due anni, ben ventiquattro donne, guardie carcerarie in servizio in carceri maschili, hanno perso il lavoro e la libertà per aver fatto sesso con un recluso nella sua cella.
      Stiamo parlando di donne che sapevano perfettamente che ci sono telecamere dappertutto e che la loro scappatella aveva zero possibilità di passare inosservata.
      Inoltre, dalle foto pubblicate sui giornali,si vedono delle donne attraenti che potevano togliersi senza difficoltà qualsiasi prurito sessuale,bastava aspettare la fine del turno.
      Allora mi chiedo: cosa c'era in quella cella di così importante da farle compiere una mossa del genere?
      Un bigolo enorme? Non credo proprio, quello lo trovavano fuori dal carcere con relativa facilità.
      Secondo me,in quella cella ci sono entrate per accoppiarsi con un uomo che faceva paura, un uomo temuto sia dalla società civile che dalla comunità dei reclusi.
      Non mi azzardo a trarre delle conclusioni generali sulle donne basandomi su questi episodi,ma questa cosa mi ha fatto pensare.

    2. Pfefferminz 17 luglio 2025

      Certo che pensare che una donna possa desiderare di accoppiarsi con un uomo che incute "paura" è un po' aberrante.

    3. maitresse 17 luglio 2025

      Secondo te perché lo hanno fatto?
      Una di queste ha pure dato il suo telefonino al compagno di cella,che ha filmato il gesto affettuoso e ha inviato il video a tutti i contatti della sua rubrica.
      Davanti a casi cosi eclatanti di femminilità io mi arrendo,solo una donna puo spiegarcelo.

    4. ric 17 luglio 2025

      e quelle che amano essere picchiate ,legate , sottomesse e umiliate ?

    5. Brule 17 luglio 2025

      A mio parere è la coincidenza di mettere giovani donne britanniche, notoriamente distratte, a contatto con esemplari che hanno più testosterone dei competitori che magari lavorano nella city.
      I detenuti dormono orari regolari, anche 9 ore, e chi vuole può allenarsi indisturbato. Il cibo non è di qualità ma non è neppure pessimo, e non è scarso.
      Non hanno capiufficio che hanno continue emergenze dovute all'incapacità organizzativa, le mogli con le loro richieste di ristrutturazione del bagno sono fuori dalle mura, e hanno un ambiente protetto da notizie ansiogene, non navigano in rete.
      Producono quindi meno cortisolo che è un antagonista in consumo di risorse metaboliche del testosterone.
      Ci aggiungiamo una certa capacità manipolatoria, acquisita durante la carriera criminale, shakeriamo, e ta-dah, le secondine non ci capiscono più niente.

    6. Pfefferminz 17 luglio 2025

      Penso che in quel caso l'incontro sessuale sia parte di un'intesa, un gioco che può essere interrotto in qualsiasi momento. La paura di un criminale rinchiuso in una cella mi sembra abbia più serie connotazioni. Pensiamo al Dott. Lecter del famoso thriller.

    7. Pfefferminz 17 luglio 2025

      Non li definirei "casi eclatanti di femminilità"...mi fa un po' sorridere sentirli chiamare così. Che dire, Freud asseriva che tutto il mondo era suo paziente, perché quasi nessuno esce indenne dalle pressioni esercitate su di lui dalla prima infanzia fino all'adolescenza. Forse non c'è neanche un denominatore comune fra i casi riportati. Una di quelle donne può aver stretto amicizia con l'incarcerato per poi innamorarsene, l'altra aveva pulsioni sado-masochistiche, la terza l'ha fatto per noia.
      Un buon giornalista investigativo potrebbe intervistarle tutte e farci un libro.

    8. ric 17 luglio 2025

      ma penserai mica che tutte le donne siano santerelle sane di mente?

    9. ric 17 luglio 2025

      donna...vabbe' Ma io avrei altri termini...

    10. ric 17 luglio 2025

      non dire..un criminale rinchiuso in cella ha ben poche probabilita' di comportarsi da criminale...

    11. Pfefferminz 17 luglio 2025

      ...ma quelle poche possibilità le usa, se ne ha l'intenzione, vedere le aggressioni che si verificano nell'ora in cui i carcerati vengono portati nel cortile.

    12. CptHook 17 luglio 2025

      Ciao Pfeff, piacere di rileggerti.
      I commenti precedenti mi hanno subito fatto scattare un ricordo di anni fa (alla mia età la memoria a lungo termine funziona ancora, mentre quella a breve...). E' la storia di un detenuto e della vice-direttrice del carcere in cui era recluso.

      https://www.penitenziaria.it/carceri/vulcano-sconta-14-anni-sposa-laposex-vice-direttrice-del-carcere-1709.asp

      Giusto una notazione di cronaca..., per ora non entro nel merito del discorso.

    13. CptHook 17 luglio 2025

      Ric, in questo senso forse faresti bene a farti una cultura sul "triolismo" (o cuckolding, in albionico):

      https://it.wikipedia.org/wiki/Triolismo

      E non hai idea di quanti siano gli uomini che adorano essere cornuti contenti...

    14. CptHook 17 luglio 2025

      Per la miseria, non mi ero accorto che questa storia risale al 1972..., mi pareva più recente...

    15. CptHook 17 luglio 2025

      Posso azzardare un'ipotesi, che i soggetti in questione rappresentino un tipo di maschio Alfa, sia pure deteriore dal punto di vista della civile convivenza.

    16. maitresse 17 luglio 2025

      Non hai esitato a definire la mia ipotesi “aberrante” ma quando ho chiesto di sentire la tua ti sei nascosta dietro Freud,i traumi e la noia.Se gli uomini ne capiscono poco di come siete fatte si deve proprio a questa vostra onnipresente ipocrisia.

      PS: “femminilità” era scritto con ironia.

      Non metto links ma ecco i nomi di un paio di quelle povere vittime:

      Cherri-Ann Austin-Saddington
      Kerri Pegg
      Ruth Shmylo
      Katie Evans
      Stephanie Smithwhite
      Kathryn Trevor
      Toni Evelyn Georgina Cole
      Morgan Farr Varney
      Linda De Sousa Abreu

    17. ric 17 luglio 2025

      non escludo che ci siano aberrazioni da ambo le parti...

    1. ignorans 16 luglio 2025

      La narrazione del maschio "debole" "effemminato", "confuso" è necessaria al potere, qualsiasi potere: economico, politico, giuridico, culturale, ecc., perché così solo il potere è "forte". L'unico autorizzato all'esercizio del.

    2. ric 17 luglio 2025

      e inoltre il potere ha bisogno di donne al governo....Tranne casi eccezionali ci sono piu' Meloni e Von den layen pronte ad ubbidire ai vari circoli mondialisti che una FRANCESCA ALBANESE
      -------------------------

      https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/07/16/la-relatrice-delle-nazioni-unite-albanese-le-sanzioni-usa-per-gaza-violano_07eb0994-fefa-4868-9145-5559012f9926.html

      : PS: ma te la vedi la fuori di melone a criticare il genocidio PALESTINESE ?????

    1. natascia 16 luglio 2025

      Ottima analisi. Il femminismo è stato un chiodo sulla bara dell’umanità.

    2. natascia 16 luglio 2025

      Replica: da esso( soggetto: femminismo) sono seguiti pensieri e azioni che hanno uniformato
      i sessi in base ad un progetto di sfruttamento
      sociale prima impensabile seppur il reddito familiare o le entrate fossero più basse. La presenza costante della figura femminile in casa era da sola, seppur in relazione alla sua forza e ingegno, una garanzia di vita migliore per tutti. Il femminismo ha fatto disprezzare tutto questo.

    3. Pfefferminz 16 luglio 2025

      Preferivi i tempi in cui il matrimonio era indissolubile e il marito decideva se la moglie poteva lavorare o no? I tempi in cui le donne erano costrette a sfornare un figlio dietro l'altro o a rischiare la loro vita negli aborti clandestini? Il movimento femminista, pur essendo stato con ogni probabilità un disegno elitario in direzione del transumanesimo, ha dato dignità alla donna. Il nostro errore è stato di non aver riconosciuto il piano di ingegneria sociale di lungo respiro in cui esso era collocato.

    4. natascia 17 luglio 2025

      Il movimento mi ha influenzata in gioventù, ma esso ha gettato le basi per un conflitto costante tra i sessi che ha deteriorato la società e che non ha mai avuto ragion d’essere. Divorzio e aborto sono esiti umani che ogni società e’ tenuta a regolare, non diritti inviolabili.

    5. euth 17 luglio 2025

      Brava, sora Natasha, così se parla!
      Penzi che quer cojxxe de mi padre, che era del ‘03, a su fija (mi sorella) je diceva: “studia figlia mia, che devi farti una cultura e trovarti un lavoro e essere indipendente, così non devi chiedere i soldi a tuo marito per comprarti un paio di calze di seta” (magari lei nun lo sa, sora Natà, ma negli anni ‘50 le carze de seta costaveno un botto, tanto che quanno se sfilaveno mica le buttaveno, nonnò, le portaveno dalla riammagliatrice) e quella micca de sorema j’à dato anco retta, a mi padre, er femminista d’antan, e s’è laureata in lingue e letterature straniere pe’ fa’ l’inzegnante invece che stassene a casa a nun fa’n kxxxo, solo fiji, spignattà e lucidà l’ori de famija. Fortuna che oggi ce so i migranti che ce inzegnano i veri valori della famija: Una lite perché non voleva che lavorasse, strangolata e uccisa. Fermato il compagno (er link come se mette?)

    6. ric 17 luglio 2025

      per me il femminismo alla donna ha solo dato una arroganza da usare ogni momento che le fa comodo .

    7. Pfefferminz 17 luglio 2025

      Le donne hanno alle spalle secoli di sottomissione, a parte rare eccezioni. Ancor oggi non esiste parità completa, in quanto in genere la donna guadagna meno dell'uomo, pur svolgendo le stesse mansioni. L'arroganza che percepisci potrebbe dipendere dal fatto che le donne devono difendere le posizioni raggiunte.

    8. ric 17 luglio 2025

      quando la donna andra' a lavorare in fonderia , sulla strade assolate da asfaltare , sui tetti delle case , allora parleremo di parita' dei sessi .Dal momento che la sua struttura e' diversa dall uomo per ragioni evidenti, nessuno pretende che debba misurarsi con i muscoli .ma dire che guadagna di meno che un uomo a pari mansioni e' una cavolata megagalattica. le donne devono difendere nessuna posizione raggiunta, glie le regalano ad ogni possibilita' con le quote rosa., nei carabinieri polizia , finanza , che se fossero indispensabili...a me le femministe fanno schifo.

      Ps....Lo sai che nelle partite di scacchi campionati mondiali , ( non si richiedono grandi prestazioni fisiche ) le femmine fanno gare separate ?

      Lo sai perche? ........
      ti sei mai chiesto come mai nessuna donna ha mai composto una musica ?
      lo sai perche?

      donne e uomini sono enormemente differenti , e questa diversita' voluta dalla natura per sue ragioni deve essere coltivata e rispettata , uomo e donna sono complementari alla loro stesa esistenza.

    9. Pfefferminz 17 luglio 2025

      Le problematiche relative al divorzio fortunatamente possono venire evitate. Infatti molti si sono svegliati e non si fanno piú intrappolare...e non si sposano. L'aborto è bene che venga regolato da leggi, ma in loro assenza, sono le persone stesse a decidere della propria vita e ad assumersi la propria responsabilità.

    10. Pfefferminz 17 luglio 2025

      "...a me le femministe fanno schifo."

      Ma che strana idea che avete del femminismo, un movimento di emancipazione delle donne iniziato nell'Ottocento. Le prime rivendicazioni riguardavano il diritto di voto, il diritto al lavoro in condizioni sostenibili e l'istruzione femminile. La seconda ondata femminista si colloca negli anni fra il 1960 e il 1980. Sono gli anni in cui si lottò per le leggi su divorzio e aborto.
      Ma se ti fanno tanto schifo le persone che lottano per i propri diritti, puoi sempre trasferirti in Afganistan. Là troverai il tuo paradiso: istruzione per le donne solo fino al sesto anno di età, donne segregate in casa che possono uscire e mostrarsi in pubblico solo se accompagnate da qualcuno di sesso maschile. Donne cui è vietato lavorare. E dulcis in fundo: proibizione della musica in luoghi pubblici .
      (rischio stimolazione della libido?).
      Good luck!

    11. ric 17 luglio 2025

      e continuano a farmi schifo !

    12. RixGa 24 luglio 2025

      Le donne operative nelle forze dell'ordine sono davvero un controsenso in un'epoca che si fa più truce
      Ho assistito al fermo di un soggetto violento e ubriaco che stava minacciando delle signore in stazione mettendo le mani addosso (così mi è stato riferito perché sono arrivato solo al momento dell'azione degli agenti).
      Gli agenti erano 6, tre uomini e tre donne.
      Non c'è bisogno di dire che per bloccare il violento le donne non hanno fatto nulla.
      E gli uomini hanno comunque fatto fatica e si sono presi dei colpi
      Tuttavia per dare una gioia a Pfefferminz, a parità di anzianità di servizio, percepiscono lo stesso stipendio dei loro colleghi uomini.
      Come si può pretendere che una ragazza di 1,70 mt competa sul piano fisico con un marcantonio violento di 1,90 mt?

    1. 3CENT0 16 luglio 2025

      Da decenni, in campagna, ci sono più figli rispetto alla città. Nella medesima Nazione, che sia ricca o povera (cambia il numero assoluto, non il differenziale). Da decenni se una Nazione è ricca fa meno figli di quella povera, indipendentemente che sia in città o in campagna (cambia il numero assoluto non il differenziale). Quindi, mediamente: 1) pochi bambini in città ricche - all'estremo opposto 2) più bambini in campagne povere. La spiegazione che mi do io, è che consumismo e virtualità (città ricche) distruggano la libido, che è pur sempre cosa fisica per la max parte. Invece autosufficienza quotidiana e manualità pratica (campagne povere) aiutino la libido. Non mi esprimo sulla qualità della libido espressa dalla coppia stabile o dagli occasionali congiunti volontari (o violenti purtroppo). Dico solo che in un caso NON "funziona più" nell'altro caso "funziona ancora" o "funziona meglio" (Ripeto: che ci sia amore, odio, violenza, solo sesso, ecc. ecc.). Quando hai problemi pratici da risolvere,e incontri l'altro sesso, valuti subito, ci provi subito, lasci corda o no subito, va bene subito oppure due_di_picche subito ecc. non ci provi adesso, va bene ci provi tra due mesi alla prox festa campestre, ma subito però ecc. ecc. Meno grilli per la testa, quel che succede va bene, poi si abbozza alla bellemeglio con risultati non sempre "ottimali" e "romanticoni" ma almeno "con risultati". Quante famiglie nei secoli andavano così. Non dico con malvagità e povertà, ma abbozzando e tirando avanti, in modo un po' brutale, e ogni tanto qualcuno rimaneva disteso prima dei 5 o 10 anni. Il cuore ti si induriva per forza e non so se il metodo attuale sia poi migliore, se siamo poi tanto diversi, e se è giusto cercare di "fare le cose meglio". Il punto di equilibrio almeno in area europea sembra essere stato raggiunto tra il 1820 e il 1980 circa, prima era troppo "ferino" e "brutale", poi è diventato troppo "difficile" e "non va mai bene niente" e "trovo sempre di meglio". Motivo che mi fa pensare che il punto Omega lo abbiamo già sorpassato, cioè l'autoriprogrammazione (autodomesticazione?) che facciamo della ns civiltà e delle ns. menti abbia già superato il punto di gestione. Altrimenti, ci attende un violento rimbalzo (diritti donne azzerati, velo islamico ecc.). oppure per mera sostituzione (cercare il video "È Sparito il 94% dei maschi 7.000 anni fa")

    2. nicolcass 16 luglio 2025

      il libido non centra, una donna con figli non lavora, e tutto è strutturato per una società con due entrate familiari, ma hai colto il nesso e sei giunto all'assioma di Mao, le campagne assediano le città, passando da una lotta di classe ad una di costume, questo dualismo continuerà finchè le " campagne" produrranno per le citta parassite, dopo il regime non reggerà, si ritornerà a risuolare le scarpe vecchie...

    3. Pfefferminz 17 luglio 2025

      Per ridurre la popolazione occorre elevare il grado di benessere. I poveri fanno figli affinché questi li assistano nella vecchiaia. O fanno piú figli a causa dell'alta mortalità infantile, affinché alcuni sopravvivano. Man man che il grado di benessere aumenta, viene meno la necessità di procreare.
      La libido non c'entra, anche se, molto banalmente, gli abitanti delle città possono andare a teatro, al cinema, al ristorante, ecc. Ma gli abitanti della campagna privi di energia elettrica, che devon fare per divertirsi?

    1. Ghisa 16 luglio 2025

      Un atricolo condivibile che manca di profondità e quindi di efficacia.
      Il vero problema è che la cultura tradizionale si basava su valori sapinetemente derivati da conoscenze iniziatiche.

      A soffrire dell'attacco di cui sopra infatti è la cultura popolare e questa non è nemmeno una question priva di connotazionio politiche.

      In tempi non sospetti, un grande disse:il proletariato deve rifutare in modo categorico la produzion culturale dell borghesia... (SIC!)

      Questi non sono più tempi per sposare una visione tradizionale senza capirne l'essenza...

      LA dualità uomo-donna come catergoria si colloca sempre in manieraimperfetta nella realtà di "questo uomo" e "questa donna".

      Questo è il motivo per qui la deprazione corrente ha tutto questo fascino. Appiattendo tutto su un modello omogenizzato, va bene per tutti. E buona notte alle identità personali retaggio del passato
      Uomo conosci te stesso

    2. BrunoWald 16 luglio 2025

      Giuste osservazioni.

      Ma la mia voleva essere solo una succinta riflessione a partire da una frase che avevo letto, allo scopo di evidenziare le contraddizioni del mondo alla rovescia in cui ci è toccato vivere.

      Se mi fossi addentrato negli aspetti metafisici del sesso e nei saperi iniziatici custoditi dalle civiltà tradizionali, ne sarebbe uscito qualcosa di completamente diverso, per cui non sono particolarmente qualificato, e che interessa a un pubblico abbastanza ridotto.

      Più che sposare una visione tradizionale (cosa che faccio senz'altro, pur consapevole del fatto che ci troviamo nel Kali Yuga...), ho cercato di richiamarmi al buon senso, del quale in quest'epoca avremmo un disperato bisogno.

      Grazie comunque.

    3. Ghisa 16 luglio 2025

      Il tentativo è più che apprezzato.

      e d'altra parte, dai commenti si capisce che qui si gioca in casa.

      Il problema del buon senso però è che funziona solo dopo che te l'hanno inculcato a ciabattate da piccolo.

      Senza questa "prova iniziatica" non funziona, e infatti non funziona.

      Le persone hanno difficoltà a rispondere alla domanda "che cosa è una donna" non perché non sappiano cosa il buon senso vorrebbe che dicessero, ma perché una seducente e pervasiva vocina, gli suggerisce che c'è un qualche tipo di libertà da conquistare liberandosi dalle vecchi categorie..

      Suona come un dejavu?

      Le liberta da conquistare, ieri erano illusorie proprio come quelle di oggi.

      Allora richiamarsi alla tradizione è sempre una soluzione tampone, ma l'umanità è ormai matura per un approccio un po' più radicale.

      E che queste indicazioni arrivino da una fonte qualificata o no, poco importa.
      Importa poco come l'indetità dell'omino che ha piantato un palo con un cartello che ti informa dove arriverai seguendo quela strada.
      Coraggio.

    4. Sic 16 luglio 2025

      Chiunque voglia elevarsi culturalmente non dovrebbe rivolgere il suo interesse alla "produzione borghese", ma dovrebbe dirigersi spedito verso il lavoro degli intellettuali, opere indipendenti da qualsiasi categoria sociale perché appartenenti alla dimensione della sapienza e, nei casi più fortunati, della saggezza, altrimenti ne verrebbe fuori un prodottino mostruoso, sempre diverso in base al periodo storico, molto funzionale e del tutto inutile.

      Sì, noi viviamo l'appiattimento, ma tanto quanto l'eccesso, cioè tanto quanto l'individualismo che porta alla solitudine. Questa precisazione la vedo ben collocarsi

    1. PietroGE 16 luglio 2025

      Ottime osservazioni, l'universo decadente occidentale moderno è davvero iniziato con la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 con la distruzione della famiglia e il rincoglionimento generale. Chi ha gestito il discorso in quegli anni ha fatto un lavoro certosino, sicuramente ben preparato e con uno scopo preciso : sfasciare uno dei pilastri fondamentali di una società proponendo al suo posto il nulla, la fuffa fatta di emancipazione individuale, carpe diem e sempre più giù, fino all' ampliare l'area della coscienza' con la catastrofe del consumo di droghe. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

    2. Brule 16 luglio 2025

      Sì, sono d'accordo, anche se rilevo che le famiglie - e non da poco - sono sotto una sorta di incantesimo.
      Sembra che l'obiettivo finale sia allevare il perfetto Corporate Wage Slave. E qui l'inglesismo ci sta proprio, perchè il fine educativo e di trasmissione dei valori ruoti intorno all'essere il più rassicurante possibile nei colloqui di lavoro.
      Dove è ammessa aggressività e determinazione solo dal gentil sesso, perchè la controparte maschile verrebbe bollata come elemento ribelle/problematico, quasi come gli orsi di un parco nazionale che ogni tanto rifilano una morsicata agli escursionisti lenti.
      Se tutta l'infanzia, l'adolescenza e la gioventù ruotano intorno a questo obiettivo...
      Nel frattempo le coetanee (provenienti da famiglie simili) si sono date al collezionismo romantico etnico, ad Avventure nel mondo, allo Yorkshire/Pomerania, ad una carriera dove sbraitare al cellulare alle nove di sera parlando di k e fatturato, che neanche l'imbruttito di Germano Lanzoni.

    1. gix 16 luglio 2025

      Lodevole lo sforzo di sintesi e le osservazioni inevitabili. Ma forse una premessa è necessaria: le donne sono un mistero e per capire la loro "mappa del territorio" bisognerebbe nascere donna. E' come quando si cerca di parlare di geopolitica (ed interpretare...), conoscendo solo quello che ci vogliono far conoscere, ovvero una minima parte della verità. Detto questo, la donna, sicuramente, per complessità emotiva, articolazione della personalità e dei sentimenti, è più facilmente attaccabile rispetto alla logica più lineare e per certi versi prevedibile dell'uomo. Ed è per questo che hanno puntato maggiormente sulla donna per scardinare le certezze millenarie del rapporto tra i sessi. Che poi queste "certezze" siano giuste o meno, o magari debbano semplicemente adattarsi allo sviluppo della società e delle relazioni umane, questo è un altro discorso, evidentemente. Quello che, almeno per me, sta veramente diventando un grosso problema, per entrambi i sessi, è la capacità di ragionare con senso critico su qualsiasi cosa, anche la più banale, quindi a maggior ragione sugli obiettivi che ciascuno di noi vuole perseguire nella vita sia nel rapporto con gli altri, sia verso se stessi, verso le proprie scelte di responsabilità e di consapevolezza.

    2. BrunoWald 16 luglio 2025

      Senza dubbio, il progresso tecnologico e la rapida trasformazione da una società rurale in una urbana basata sui servizi, doveva necessariamente produrre cambiamenti nel costume e nell'organizzazione sociale e familiare.

      Il problema è che tale evoluzione è stata gestita nell'ambito di una colossale operazione di ingegneria sociale, il cui fine specifico era la distruzione della famiglia e, per questa via, la dissoluzione della società.

      Del resto, quel che hanno in serbo per noi ce lo stanno dicendo apertamente, vedi Harari & soci.

      PS: grazie a tutti.

    3. nicolcass 16 luglio 2025

      chissà perchè tutti della nota lobby....

    1. gabedo 16 luglio 2025

      La natura è spietata, non esiste il vuoto e le specie che siano umane, animali vegetali che non si riproducono si estinguono

    2. Brule 16 luglio 2025

      Infatti, giustissimo, la natura non tollera il vuoto.
      Il bello è che chi ci sta soppiantando ne fa un punto esistenziale di non mascolinizzare le donne e femminilizzare gli uomini, e infatti è solo questione di tempo.

    3. ric 17 luglio 2025

      allora dobbiamo impedire agli anglo/giudei/ yankee di riprodursi con qualsiasi mezzo , il napalm sarebbe un buon inizio.

    1. Martin 16 luglio 2025

      Gli uomini che ancora non esistono nella versione deformata della pseudopsicologa sono i definitivamente castrati ab origine, ossia senza alcuna memoria di una identità diversa. Somigliano agli "uomini nuovi" che asseritamente apparirebbero nel comunismo realizzato.

    2. Pfefferminz 16 luglio 2025

      Ed ecco qualcuno che si vanta di avere le credenziali per parlare del "comunismo realizzato", in realtà mai visto al mondo. Ma l'occasione è troppo ghiotta per gettare nello stesso calderone il sogno di una vita a misura d'uomo e la schiavitù alla Harari.

    3. ric 17 luglio 2025

      comunismo realizzato ? dove ? quando ? appena un paese si rivolge a questo sistema di civile coesistenza immediatamente arrivano embarghi , sanzioni , isolamenti , basti vedere CUBA da 70 anni nella lista nera....

    4. ric 17 luglio 2025

      sicuro ??

      https://news.robadadonne.it/cina-vieta-uomini-effeminati-in-tv/

    1. ric 16 luglio 2025

      GRANDE BRUNO ! come sempre !

    1. Dario Lampa 16 luglio 2025

      Non posso che essere d'accordo. Di Uomini e di Donne (notate le iniziali in maiuscolo) come i nostri padri, nonni, madri e nonne ne sono rimasti pochi esemplari. Loro sono gli eroi da immortalare e da prendere come esempio di maestria di Vita. Non la feccia ( tranne qualche eccezione) che gira quotidianamente sui mainstream di sistema, su internet, monnezza da propinare alle masse di "deficienti indotti" dal sistema i quali hanno oramai raggiunto un tale livello di stupidità( per l'appunto) da essere addirittura amanti della propria schiavitù psicologica!!!

    1. RixGa 16 luglio 2025

      Tutto vero e tante altre conseguenze:
      La superumanizzazione del rapporto con gli animali diventati, ormai, surrogato dei figli e della famiglia; più volte ho sentito persone chiamare Amore il cane.
      La convinzione (grazie ai social) di avere infinite possibilità, che aumenta esponenzialmente le pretese (di solito puramente a livello estetico).
      Se fate infatti un'indagine tra le ragazzine dei social e chiedente quale sia l'uomo ideale la risposta nella maggior parte dei casi:
      "Alto, tatuato e con la barba"
      Solo requisiti fisici, un trofeo insomma, nessuna qualità morale, se poi è ricco uno dei precedenti requisiti potrebbe anche essere ignorato.
      La convinzione che fino a 40 anni sia possibile avere figli facilmente (impensabile nelle generazioni dei miei genitori e dei miei nonni) sicché vedo giovani 30enni con magliette "meglio un mojito che un marito".
      E dall'altra parte la femminilizzazione degli uomini sempre più deboli (caratterialmente) e sempre più soggetti a critiche solo perché esistono e perché il "patriarcato è il male".
      Provate poi a dire "l'aborto non è un diritto, ma è regolato da una legge" e vi cadrà il cielo in testa.
      Ormai l'aborto oltre che un diritto indiscutibile (il corpo è mio e ne dispongo come voglio) viene considerato alla stregua di un metodo "contraccettivo" d'emergenza.
      Quadro clinico: il paziente è morto o sta morendo come dice schiettamente Bruno.

    1. absitiniuriaverbis 16 luglio 2025

      Bruno,
      complimenti sine cera!

      Viva le donne con la gonna...e gli uomini con i pantaloni.

      L'illusione, coltivata da entrambi i sessi, di trovare l'amore ideale domina e dimostra che l'assunto di base si è perso: chi ama veramente diventa per l'altro o per l'altra l'amore ideale.

    1. nicolcass 16 luglio 2025

      Si chiama: americanizzazione..bellezza! che in tutta onestà è un sistema di vita del kazzo...

    1. esca 16 luglio 2025

      Vero, ahime'. Ma uomini e donne di quelli che valgono la pena ce ne sono ancora, anche se e' difficile trovarli. Merce rara insomma. Ancora piu' difficile che le loro strade si incrocino, questione di fortuna, ma tanta pero'.

    1. Gio 16 luglio 2025

      Paole da incorniciare! Ricordiamo bene tutti che qui si sta parlando di donne che alla fine finiscono per comprarsi un cane, un gatto, un criceto.

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