"Il Collegio dei Segreti", Paolo Arigotti narra i resistenti al Terzo Reich

Il romanzo verrà premiato al Salone Internazionale del Libro di Torino il prossimo 16 maggio, nell'ambito della VII° edizione del Concorso Nazionale letterario INPS .

"Il Collegio dei Segreti", Paolo Arigotti narra i resistenti al Terzo Reich

Di Valentina Costantin

Molte pubblicazioni scolastiche e altrettanti docenti spesso esordiscono con la frase: “La storia ci insegna che…”

Ma è proprio vero che impariamo delle lezioni dagli eventi passati o semplicemente è comodo da dire per la coscienza di chi vive un periodo storico complesso?

La storia del nazismo, nei decenni, è stata trattata in lungo e in largo analizzando sempre gli stessi fattori, i protagonisti, vittime e carnefici. Proprio riguardo a ciò, con una legge del 2000 - solo 25 anni fa - è stato istituito il «Giorno della Memoria» in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. “Per non dimenticare” è l’invito utilizzato per mantenere viva la memoria delle vittime della Shoah - e analogamente di altri eventi storici tragici, come il terrorismo e la mafia.

Eppure in pochi sanno che qualcuno è stato messo in disparte dalla storia: protagonisti coraggiosi che in quell’epoca così terribile, macchiata da una violenza ingiustificata e incontrollata, hanno messo in gioco la propria vita e quella dei propri familiari per opporsi al nazismo. Eroi dimenticati, molto probabilmente per ragioni politiche collegate alla storia tedesca ed europea del secondo dopoguerra, che hanno reso possibile l’esistenza di una resistenza profonda, appassionata, capace di mettere in salvo dall’oppressione e dalla morte un certo numero di vite umane.

A costoro è dedicato il romanzo di Paolo Arigotti, dottore in Storia e Società. Con “Il collegio dei segreti” (Onda d'Urto Edizioni, 2020). Arigotti ha voluto dare un volto, un nome, un ruolo a tutte le persone che con coraggio hanno opposto resistenza all’orrore del Terzo Reich, restituendo una flebile luce di speranza anche a uno dei momenti più bui della storia mondiale.

La storia narrata unisce ancora una volta - ma in un’ottica differente - Italia e Germania, quando la piccola Edda segue a Berlino il padre, diplomatico italiano inviato in Germania in virtù dei legami di amicizia con Galeazzo Ciano. Quando il tempo inizia a scoprire le carte della partita che si sta giocando nelle stanze del collegio privato in cui Edda viene iscritta, la tenacia della ragazzina e il suo senso di giustizia diventeranno il faro in grado di fare breccia nell’oscurità del male dilagato e che regalerà ad alcuni l’insperata sopravvivenza ai campi di sterminio.

“Il collegio dei segreti”, la cui copertina catapulta il lettore fin dal primo sguardo sulla scrivania della signorina Braun, la direttrice del collegio, grazie al significativo scatto che immortala alcuni oggetti originali del Novecento, compreso il simbolo del Terzo Reich arricciato sotto il peso dei quaderni di scuola, quasi a rappresentare la vittoria dell’illuminazione culturale sulla violenza, è vincitore della VII edizione del Concorso Nazionale letterario dell’INPS. Obiettivo del Premio è mettere in evidenza e valorizzare i talenti editoriali nascosti tra i dipendenti dell’Ente. Una qualità - il talento - che di certo caratterizza Paolo Arigotti, come evidenzia nella conclusione della sua prefazione al libro Annamaria Baldussi, docente universitaria presso la facoltà di Scienze politiche di Cagliari: “Si dice che senza talento non c’è scrittore. A mio avviso, Paolo Arigotti è uno scrittore”.

Di Valentina Costantin

Commenti (3)

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    1. BrunoWald 11 maggio 2025

      E bravo Arigotti, insieme ai suoi impresari: avete fatto bene il compitino a casa, adesso il Padrone vi regalerà le caramelle.

    2. Nonso 11 maggio 2025

      Ma il padrone quale?

    1. Nonso 11 maggio 2025

      Sì ok. Invece i totalitarismi odierni chi li combatte? Hamas? Il pride? Kennedy Jr?
      E chi ne scriverà un domani? Sicuramente ci sarà una docente di Cagliari a dare il suo parere fondamentale, per carità.

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