Riceviamo e pubblichiamo da Claudio
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Qui sotto riportiamo un post, circolato sui “social”, fatto da un sinistrato triestino “per mettere in guardia” dal partecipare al corteo regionale pacifista, cioè per gli organizzatori contro la guerra Nato/imperialista, convocato per il 31 maggio in città (pienamente riuscito nei suoi obiettivi!). Manifestazione esemplarmente preparata dagli organizzatori sulla base di un altrettanto esemplare documento/appello di convocazione, ampiamente diffuso in tutta Italia, scritto anche in lingua slovena e fatto circolare oltreconfine. Il post in questione è senz’altro solo una quisquilia, ma comunque motivo utile a chiarire le cose. Perciò lo riproduciamo e diciamo la nostra in merito.
E’ un post a noi pare ben rappresentativo di un “comune sentire” ampiamente prevalente nell’area cosiddetta di “sinistra alternativa/antagonista”. Diciamo di sinistrato e di sinistrati non volendo assolutamente offendere nessuno. Ma come altrimenti qualificare costui o costoro che nella loro non grande ma STRAgrande maggioranza sono stati complici e collaborazionisti oggettivi e soggettivi delle CRIMINALI misure imposte dal governo Draghi (di unità nazionale, di Unione Sacra!) come il green-pass che proprio a Trieste e precisamente al Varco IV del porto di Trieste hanno trovato il momento più alto di resistenza di massa e popolare? Costui e costoro hanno retto il sacco al governo Draghi! Al ministro e “compagno” Speranza, al generale degli Alpini e della Nato Francesco Paolo Figliuolo, a Confindustria, a Fedriga (presidente FVG), a Di Piazza (sindaco di TS), a Landini …al Papa, eccetera eccetera eccetera. Unione Sacra appunto!
Sentiamo in proposito che qualcuno, qualche buon uomo, ora passati alcuni anni e finito quello stato di emergenza, sussurra: “suvvia, acqua passata…” scurdammoce ò passato…
Acqua passata?
Solo per dirne una e non la cosa più importante (e per restare in città, a Trieste) a proposito di “acqua passata”:
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Dal canale Telegram del "Coordinamento No Green e oltre"[/caption]
Perciò diciamo di sinistrato e di sinistrati.
Dove era costui e dove erano costoro quando nel settembre 2023 una portaerei nucleare Usa ha “visitato” il porto della città prima di salpare per il Mar Rosso? Eppure il Coordinamento No green pass ha puntualmente convocato un presidio “di malvenuto” al mostro galleggiante. Fronte della Primavera Triestina presente insieme ad altri. Sinistrato/i non pervenuti!
Dove era costui e dove erano costoro quando nel febbraio/marzo 2025 è arrivata in città la portaerei italiana “Trieste” nel mezzo di vomitevoli celebrazioni patriottarde? Eppure il Coordinamento No green pass insieme ad altri hanno puntualmente convocato un presidio contro queste fanfare ed armi tricolori.
Sinistrato/i non pervenuti! Per questo ed altro diciamo di sinistrati, rotelline “alternative/antagoniste” del mondo dem-progress occidentale e dei suoi valori progressisti e “Open Society” di cui sono inzuppati, gender assolutamente compreso. E lo sono inzuppati di questi valori anche quando si oppongono all’invio di armi all’Ucraina a differenza di altri sinistrati tipo l’europarlamentare “antagonista” Carole Rakete (giusto per fare un nome e cognome conosciuto e “autorevole”) la quale ha votato per l’invio di armi europee a lunga gittata contro la Russia di Putin “imperialista, oppressore del popolo ucraino” e violatore della legalità internazionale avendo violato “la sovranità” dello Stato ucraino cioè – nella realtà e non nelle barzellette- la sovranità dell’imperialismo occidentale sull’Ucraina. Peccato mortale imperdonabile!
Comunque, il post in questione è il seguente:
SUL CORTEO DI DOMANI (31 maggio) A TRIESTE CONTRO LA GUERRA Genericamente non ho fatto quasi mai post per mettere in guardia o specificare qualcosa su iniziative altrui che non mi piacciono, ma in questo caso mi sento in dovere di scrivere qualcosa vista la grande confusione che c’è attorno al corteo di domani contro la guerra e il riarmo che sta venendo fatto girare anche da compas e persone che son sicuro hanno altre posizioni. Ognun* ovviamente è liber* di partecipare a quello che vuole ma che almeno si sappia a cosa si partecipa. Sebbene la firma sul manifesto sia generica “trieste e friuli-venezia giulia per la pace” basta andare a vedere la lista dei promotori/aderenti per capire cosa sia il corteo di domani ovvero un’altra iniziativa di quella rete ormai (ahinoi) consolidatasi a Trieste fra le realtà sovraniste/rossobrune/novax (sto tagliando con l’accetta ovviamente) che da tempo ha trovato (e non a caso ovviamente) un terreno comune nella lotta contro la guerra in ucraina. Il problema è che in tre anni di guerra in ucraina questi soggetti non hanno mai e dico mai speso una parola di condanna del regime putiniano. La narrazione di questi soggetti è che il povero regime russo si è trovato costretto ad invadere un paese. Io francamente fatico davvero a capire come si possa sposare una logica per cui qualunque (e intendo letteralmente qualunque) soggetto - statuale e non - non sia alleato con gli Stati Uniti sia da supportare. Che sia Xi Jinping, i gruppi salafiti in Medio Oriente, l'Iran degli Ayatollah o l'autocrazia oligarchica putiniana. (Questo ovviamente non significa allora essere favorevoli a inviare armi all’Ucraina o del riarmo europeo solo per specificare una cosa che è ovvia per me ma visti i tempi è meglio riaffermare). Per cui nei fatti il corteo di domani non si pone in un’ottica realmente pacifista e tantomeno antimilitarista ma è di fatto alleato di una delle due potenze in campo. A sostegno di questo ci sono ad esempio i legami espliciti del fronte della Primavera Triestina con organizzazioni della gioventù putiniana nonché i loro discorsi sulla mitica “aurora multipolare” che non significa lotta all’imperialismo in tutte le sue componenti ma sostegno ai nuovi imperialismi emergenti. Non dimentichiamo che ad un corteo simile di un anno fa sempre qui a Trieste questi sventolavano la bandiera del regime iraniano. Altra cosa: l’appello per il corteo è pubblicato su vari siti rossobruni come donchisciotte. org. Basta dare un occhio a questi siti per vedere l’accozzaglia ideologica merdosa che contengono: lotta alla Nato accanto a posizioni antiabortiste, complottismo, lodi alla Russia (più o meno esplicite) ecc ecc, lotta alle teorie “gender” e via di questo passo (che ovviamente non vuol dire che chiunque vada a quel corteo domani abbia queste posizioni ma è questo l'alveo ideologico alla base dell'iniziativa). Piccola considerazione a latere: come stiano assieme realtà che si dichiarano sovraniste, altre che si dicono internazionaliste, propugnatori del TLT sotto egida Onu, multipolaristi vari per me resta sempre curioso, da un punto di vista sia politico che antropologico. Che almeno la gente sappia e poi ognun* si regoli di conseguenza.
Quello che sta sul gozzo all’autore (e al “comune sentire” di cui sopra) è chiaro: la Cina di Xi, l’“autocrate Putin” (per altri sinistrati: “il fascista Putin”), gli Ayatollah iraniani … “i gruppi salafiti” (??!! e perché l’autore non dice francamente: le forze dell’Asse della Resistenza, le uniche forze scese in campo in solidarietà reale/armata con Gaza?). Cioè stanno sul gozzo le reali opposizioni attualmente presenti in campo (che sono certamente tutte di natura borghese, “patriottico/borghese” non c’è dubbio) contro l’imperialismo. Imperialismo tanto più mostruoso in quanto mascherato di buoni sentimenti democratici, green, rainbow e …USAID (con i suoi tanti bei sacchi di dollari da distribuire in giro per il mondo alla rete delle varie Ong e della varie Otpor. E non stiamo a ricordare che cosa era la “creatura serba” Otpor… immaginiamo che il sinistrato autore del post sappia o si ricordi della storia di Otpor, creatura antesignana nel suo genere. Come lo squartamento della Jugoslavia è stato antesignano di tanti altri crimini democratico-imperialisti).
Quindi, anche da questo punto di vista e non solo per la vicenda “acqua passata”- green pass, la rottura politica col sinistrato/i è assolutamente verticale. Si tratta di due campi, il nostro e il loro, non diversi ma opposti. E questa divaricazione si farà sempre più netta ed esplicita. Si tratta di prenderne atto e decidere da che parte stare.
“Rossobruni”? “nazional-sovranisti”? quelli del corteo del 31 maggio. (Per il momento non ancora bollati “fascisti”. Anche se per un altro autorevole sinistrato, Giorgio Cremaschi, “chi è contro il greenpass è fascista” come scritto nel “famoso” tweet di costui nel maledetto luglio 2021 che ben ricordiamo e non siamo disposti a far passare in cavalleria).
Per quanto riguarda questa materia, a parte noi Nucleo Comunista Internazionalista, rimandiamo l’autore del post e tutti gli interessati proprio agli scritti del Fronte della Primavera Triestina (al cui interno essendo appunto “un Fronte” sono presenti sensibilità diverse) sia sul loro giornalino (bello! vivo! combattivo!) che si chiama Alabardin che sugli scritti di due giovani esponenti del Fronte della Primavera Triestina pubblicati e reperibili da tutti sia sul sito Sinistra in rete che sul sito (autentica tribuna libera!) ComeDonChisciotte. E poi che ognuno tragga le conclusioni che ritiene.
Ma a proposito del Fronte della Primavera Triestina (che in particolare è nel mirino polemico del sinistrato) ci teniamo a sottolineare un'azione di questi/e giovani, azione di cui al sinistrato autore del post e ai sinistrati in generale, probabilmente non interessa e può fregar di meno ed invece è azione di grandissimo valore politico e non solo: Il Fronte della Primavera Triestina è stato, se non l’unico, fra i pochissimi che nel gennaio 2024, esattamente il 12 gennaio 2024 (data del primo attacco militare diretto imperialista Usa/GB) contro i combattenti Ansar Allah yemeniti, ha espresso pubblicamente la più totale e incondizionata solidarietà con questa decisiva forza combattente dell’Asse della resistenza. Non solo. Primavera Triestina ha tradotto il suo vibrante messaggio in lingua araba e lo ha diffuso, per quanto possibile, fra la comunità arabo-islamica presente in Italia. Grandissimi ragazzi/e della Primavera!
Detto tutto ciò, c’è una cosa su cui siamo d’accordo con l’autore sinistrato del post: ed è che qui si tratta effettivamente di una questione e divisione “antropologica”. Cioè la divisione non attiene soltanto la sfera politica ma è più profonda. Il sinistrato ha perfettamente ragione. Non si spiega altrimenti, non tanto le diverse e opposte vedute politiche (sull’imperialismo e/o gli imperialismi e altro) che sono normali, ci sono sempre state e ci stanno, ma l’aberrazione di forze e soggetti che si intendono “alternativi/antagonisti” se non “rivoluzionari” ridotti al fatto di essere complici e collaborazionisti di un governo e di un regime (regime democratico costituzionale!) che è arrivato al punto di introdurre l’apartheid contro la minoranza renitente della popolazione. E, a nostro avviso, questa bestialità è stato solo l’antipasto, la prova generale di quanto ci aspetta nel prossimo, non lontano ma immediato, futuro. Ognuno/a tragga le sue proprie conclusioni.
Claudio/Nucleo Comunista Internazionalista, 1 giugno 2025
PS: qui il link da RaiNews sul corteo del 31/5. RaiNews dice 300 partecipanti, a noi sembravano decisamente di più. Diciamo oltre 500 reali. Particolarmente benvenute le folte delegazioni da Udine/Friuli (anche dal Veneto), da Monfalcone (città dei grandi cantieri navali) e soprattutto dalla Slovenia Koper/Capodistria. Gli organizzatori e i partecipanti sono stati invitati a partecipare ad una analoga manifestazione contro “i venti di guerra” che si terrà il 24 giugno a Koper:
Ricevuto da Claudio
01.06.2025
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