I Popoli Invisibili e quelli senz'Anima

I Popoli Invisibili e quelli senz'Anima

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

Quando ero ragazzo leggevo parecchio, la sera fino a tarda notte. Quello che preferivo erano i romanzieri americani: Fitzgerald, Hemingway e gli altri. Mi appassionavano molto le descrizioni della società americana dei sacrifici, di gente che combatteva per la propria crescita economica e sociale e che si scontrava in tantissime contraddizioni. Un giorno, non so come, arrivò in casa (forse l'omaggio per un abbonamento a una rivista) un libro; era di uno scrittore negro americano (Ralph Ellison).

Il titolo del libro era “Uomo invisibile”. Iniziai a leggerlo: era parecchio difficile e senza dubbio molto diverso dalla letteratura a cui ero abituato. Non riuscii a finirlo ma la parte che son riuscito, con fatica, a leggere ha lasciato in me una strana impressione. Raccontava di un negro senza nome che viveva in una grande città (New York); lui viveva, lavorava, camminava, mangiava, svolgeva tutte le azioni che caratterizzano una persona viva e aveva la impressione o, meglio la certezza, di essere invisibile. Invisibile ai consimili di razza bianca. Lui cercava di comunicare, di attirare l'attenzione, di mettersi in mostra: senza successo.

I bianchi non lo vedevano, non lo percepivano. Tutti, indistintamente, si comportavano come se lui non esistesse. Se per strada c'era lui, negro, e un altro, bianco, l'uno accanto all'altro e incrociavano un terzo, bianco, quello accennava, forse, a un saluto ma solo al suo consimile, bianco. Il nero, anche se buffamente vestito, anche se portava uno strano cappello, se aveva una ferita sanguinante alla testa, o se era per terra esamine, era comunque invisibile.

Quella impressione di vivere in un mondo inesistente, complementare a quello reale, senza avere con gli abitanti veri alcuna interazione, mi viene spesso alla mente quando vedo a un incrocio un extracomunitario alla ricerca di un parabrezza da lavare. Molti tra gli automobilisti da lui importunati non lo percepiscono e tengono lo sguardo, fisso ed assente, sul rosso del semaforo. Se lui cerca di farsi notare lo considerano come una mosca che, improvvisamente, vola di fronte al naso.

È un fatto strano, ma se ci pensiamo un secondo, realizziamo che la tecnica dell’uomo invisibile non è una efficace difesa contro gli inopportuni, ma, più tristemente, è la forma sublimare di un feroce razzismo. Si ritiene di essere superiori e destinati al comando, ma la razza inferiore non viene perseguitata, ma totalmente ignorata.

Tuttavia, il non vedere la gioia o la sofferenza di altri, casomai martirizzati da veri razzisti, è come essere senz'anima. Avere anima significa connettersi con gli altri, provare sentimenti, emozioni, percepire quelle sensazioni che fanno capire la vita reale. Rendere invisibile una parte di quello che ci circonda significa perdere l'anima.

Ora, il fenomeno dell'uomo invisibile, anche per la crescente popolarità dell'intelligenza artificiale - che è cosa senz'anima -, si è estesa anche ai popoli. Non è più una questione di razzismo quello che discrimina certe etnie, è l'indifferenza, la rimozione, anche acustica e visiva, di quello che accade ad altri, pensati inessenziali.

È una nuova brutta caratteristica di una parte dell'umanità che è fatta da gente senz'anima, che non vedo e non sente quelli che, nell'intimo, considera inferiori. Quelli, hanno un bel strepitare, agitarsi, morire in laghi di sangue, mostrare moncherini di braccia o di gambe, scavare tra i detriti di case abbattute, piangere. Nessuno, nel progredito occidente, li sente e li vede. Ed è proprio come tenere lo sguardo fisso ed assente sul rosso del semaforo... Ho detto occidente, perché, appunto, è l'occidente quello che è popolato da gente senz'anima. Non tutti, ovviamente, ma la stragrande maggioranza.

Quelli senz'anima non è che non provino sentimenti, almeno a parole. Ci sono molti politici che mostrano grande affetto per i figli. Uno di questi li ha anche è portati al giuramento del Governo. Ha una nuova compagna (si dice così per indicare la nuova morosa) e afferma ai giornalisti curiosi “Sono pronto per un altro bambino. Per sveglie notturne, pappe e pannolini.

Mi piacerebbe. Non sono come una mamma ovviamente, ma sono un papà attivo, cerco di fare il mio. Certo, a 51 anni, ho gli occhiali, il mal di schiena e non posso sollevare pesi a lungo, ma siamo pronti, magari per un maschietto”. Un'altra ha strillato: “Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana” e il video trasmesso da YouTube ha collezionato più di sei milioni di visualizzazioni. Un altro politico, padre di nove figli, vola alto, anzi altissimo, parla di pace e ricorda l’articolo 11 della Costituzione che promuove le organizzazioni internazionali per favorire la pace e consente a limitazioni di sovranità nazionale per questo scopo (ovvero, mandare armi per favorire la pace).

Un'altra componente politica, (di pseudo-sinistra, per par condicio) dichiara che bisogna "Stare dalla parte delle famiglie significa costruire una rete solida di servizi, lottare per la libertà e l’autodeterminazione delle donne, combattere contro ogni discriminazione e diseguaglianza, anche sociale, moltiplicare le opportunità, affermare i diritti di tutte e di tutti”. Non parliamo poi dei giornalisti, la cui stragrande maggioranza è a servizio e compare dei senz'anima.

Tutti dicono belle parole ma quando guardano dalle parti della Palestina, del Libano o della Siria, non vedono nulla: chi vive da quelle parti è invisibile, e sono anche invisibili i bambini morti, le donne che piangono, le città ridotte in macerie, gli ospedali distrutti, le scuole bombardate, le chiese e moschee abbattute. Quelli sono popoli invisibili e, giustamente, i senz'anima non vedono nulla.

Ma c'è anche chi, scioccamente, pretende che i senz'anima provino qualche sentimento. C'è un breve filmato su X che parla di un bambino di sei anni, Mohammad Saeed, con entrambe le gambe amputate e che si trascina nella polvere del campo profughi, aiutandosi con un pattino a rotelle. A questo proposito c'è un articolo in francese che parla di assoluto fallimento morale, e dice:

Questo genocidio va avanti da così tanto tempo che i bambini amputati in tutta Gaza stanno studiando strategie per sopravvivere senza i loro arti. Da uno studio recente è emerso che quasi tutti i bambini di Gaza credono che la loro morte sia imminente e la metà dei bambini intervistati ha affermato che preferirebbe morire. Ma le loro vite continuano. Anche senza arti, spesso amputati senza morfina o anestesia, le loro vite continuano. Trascinandosi in tendopoli fangose, continuano a vivere. Ogni giorno trovano il modo di superarlo. Questo tipo di storia potrebbe ispirarvi come testimoni passivi e non vittime della struttura di potere occidentale da cui dipendete. Per quelli di noi che vivono all’ombra dell’impero centralizzato degli Stati Uniti, è un po’ più complicato dal punto di vista emotivo che raccontare semplicemente una storia sull’indomabile determinazione del popolo palestinese, perché questa Storia ci ricorda anche la nostra incapacità di fermare questa violenza. Quando vediamo Mohammad Saeed trascinarsi nella terra sui moncherini usando un pattino a rotelle, è la nostra civiltà che ci viene sbattuta in faccia. È la distopia genocida della bancarotta morale assoluta. Questo è ciò che siamo diventati. ...

Discorso vano, lo sfogo di uno che non capisce. Non sa che quello è un bambino invisibile. I bambini, quelli che i senz'anima vedono, sono ben vestiti, accuditi con veglie notturne, che mangiano pappette gustose e giocano con giocattoli intelligenti. Anche la mamma di Mohammed è invisibile. Non si sa se sia viva o morta, ma è certamente incorporea. Mica si crederà di essere donna, madre, palestinese, e mussulmana! Suvvia, per lei la libertà e l’autodeterminazione sono cose vietate. Le pacifiche armi l'accarezzeranno!

In realtà, ci possono essere momenti di disgustosa visibilità, come quelli raccontati da Ralph Ellison nel prologo del suo libro:

Una notte ho urtato accidentalmente un uomo, e forse a causa della quasi oscurità mi ha visto e mi ha chiamato con un nome offensivo. Mi sono lanciato su di lui, gli ho afferrato i risvolti del cappotto e gli ho chiesto di scusarsi. Era un uomo alto biondo, e quando il mio viso si è avvicinato al suo mi ha guardato insolentemente dai suoi occhi azzurri e mi ha maledetto, il suo respiro caldo sul mio viso mentre si dibatteva. Gli tirai il mento verso il basso sulla sommità della mia testa, colpendolo con una testata come avevo visto fare dagli Indiani Occidentali, e sentii la sua carne lacerarsi e il sangue sgorgare, e urlai: "Scusati! Scusati!" Ma lui continuò a imprecare e a dimenarsi, e io lo colpii ancora e ancora finché non cadde pesantemente, in ginocchio, sanguinando copiosamente. Lo presi a calci ripetutamente, in preda alla frenesia perché continuava a pronunciare insulti nonostante le sue labbra fossero schiumose di sangue. Oh sì, gli diedi un calcio!

Cose da matti! Da punire severamente, è per questo che l'occidente manda bombe e cannoni.

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

18.12.2024

Franco Maloberti. Professore Emerito presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Informatica e Biomedica dell’Università di Pavia; è Professore Onorario all’Università di Macao, Cina, dove è stato insignito della Laurea Honoris Causa 2023.

Commenti (19)

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Mostra commenti 19 caricati
    1. flagello 19 dicembre 2024

      Scusate la mia ignoranza a riguardo ma stavo leggendo un commento e mentre lo leggevo è scomparso insieme ad altri due commenti, qualcuno mi può spiegare cosa sia successo e se lo posso recuperare quando ho scritto il mio commento ne erano 20 in totale di commenti mentre ira ne sono rimasti 17

    1. flagello 19 dicembre 2024

      Ritengo ben condivisibile l’ opinione dell’ autore (perché di un opinione si tratta su di una evidente realtà) in cui non condanna la nostra società ma ne evidenzia uno sviluppo sempre più egocentrico e che non si avverte solo verso le guerre e le tragedie in una buona parte del mondo, ma lo si nota anche in maniera sempre più accentuata nella nostra stessa società.
      il punto è secondo me che oggigiorno i governanti e la politica sono diventati il grosso problema ( la loro mediocrità e non senso della realtà è semplicemente spaventoso) sono loro che ormai sono al servizio dei veri potentati e ci manipolano le realtà mettendoci alla fine gli uni contro gli altri ( covid ce lo ricorda). Nella nostra società ci sono tantissime persone che vedono quello che succede e capiscono le tragedie e scendono nelle piazze appena possono) ma vengono continuamente isolati dal potere e targati come estremisti dissidenti etc.
      Bisogna fare attenzione perché questa piovra sta stringendoci a disumanizzarci sempre più anche noi occidentali e dobbiamo nel nostro piccolo farci sentire e soprattutto vedere gli invisibili non solo nel mondo ma anche nelle nostre strade.

    1. FrancoMaloberti 19 dicembre 2024

      Interessante commento. Come in tutte le grandezze statisitiche c'è una distribuzione gaussiana. Questo rappresenta una coda del lato negativo. Continui così a strepitare e dar fuori, altrimenti la statistica ne soffre.

    1. AlbertoConti 19 dicembre 2024

      Un mondo senza male non esiste tanto quanto un mondo senza bene. Il bene e il male sono concetti duali, naturalmente contrapposti, non ci può essere l'uno senza l'altro.
      La "colpa" del male è sia di chi il male lo fa, sia di chi lo vede fare e non ci si oppone, non lo contrasta attivamente, o peggio lo ignora per quieto vivere o per convenienza, negandolo anche a se stesso (ipocrita).
      Dire che la colpa è anche nostra, inteso come di noi "popolo", è constatare un dato oggettivo, dal momento che la maggioranza di "noi" popolazione preferisce tenere un atteggiamento di ipocrita passività, anche se tu personalmente ti dissoci e fai di tutto ciò che puoi per opporti al male, consapevolmente.
      Quanti dicono: "sì, ho capito, ma che ci posso fare? Niente! Non ne ho i mezzi". Sono in molti, sempre di più, e si trovano in una fase di transizione tra uno stato di colpevolezza inconscia (collettiva) e quello di una consapevolezza del proprio ruolo (personale) nel mondo, cioè quello di esercitare concretamente il proprio libero arbitrio, il che è un fatto innanzitutto spirituale. L'azione viene di conseguenza, necessariamente, nelle forme possibili al momento.

      Perciò sono ottimista. I risvegliati (come noi) trascineranno il resto del gregge, dando l'esempio. E' sempre successo. Non è bastato in passato? Non basterà mai, è un processo continuo con corsi e ricorsi, ma quella è la strada "obbligata": scegliere il bene, che non potrà mai essere un bene egoistico fondato sul male altrui. Il bene è di per sé universale (così come il male).

    1. absitiniuriaverbis 19 dicembre 2024

      Ho letto e riletto.
      L'impressione è che la tesi sostenuta sia equivalente a quella di chi conoscendo solo il martello assuma che tutto il resto siano necessariamente chiodi.

      L'equilibrio é arte difficile, richiede almeno mancanza di paraocchi e assenza di pregiudizi.

      Non che quello che hai ricordato non esista ma sicuramente non è solo prerogativa di una parte specifica della popolazione.
      Ovunque c'è qualcuno che è invisibile e senz'anima persino verso se stesso.

    2. FrancoMaloberti 19 dicembre 2024

      Forse ha ragione. Basterebbe vedere questo (supposto corretto)

      https://www.unicef.ch/it/attualita/statements/2023-10-09/l-unicef-sulla-violenza-israele-e-nello-stato-di-palestina
      https://www.eunews.it/2023/11/06/gaza-10-mila-morti-ue-mobilita-25-milioni/
      https://www.focsiv.it/pace-e-giustizia-in-palestina-israele-e-in-piu-di-30-paesi-in-guerra/
      https://zeitun.info/2022/08/10/gaza-i-nomi-e-i-volti-dei-16-bambini-palestinesi-uccisi-nellassalto-israeliano/
      https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2024-03/gaza-ibrahim-faltas-guerra-donne-bambini-custodia-terra-santa.html
      https://www.iltquotidiano.it/articoli/medioriente-la-mezzaluna-rossa-in-italia-lancia-una-raccolta-fondi-per-i-bambini-di-gaza/
      https://www.lifegate.it/gaza-fosse-comuni-gaza

    1. natascia 19 dicembre 2024

      Trovo che l’autore abbia colto molti aspetti del vero problema che a mio avviso è l’evitazione. Essa è un fenomeno animale necessario alla vita della comunità, del gruppo di appartenenza. Inizia con atavici e fondati tabù’ che l’umanità sa e riconosce come necessari alla sopravvivenza della specie umana.Il razzismo, l’ipocrisia, sono altro. Anzi sono i prodromi della barbarie cui, in questo momento storico l’umanità sta precipitando. Non esistono popoli”senz’anima”. Esistono precari equilibri di convivenza che l’essere umano tutto cerca di mantenere e se possibile migliorare. Il genocidio si esprime quando ogni equilibrio è stato azzerato per X ragioni, e i popoli applicano l’evitazione per non ricadere essi stessi nella barbarie. L’evitazione è una forma di necessaria auto-difesa che può essere superata con l’analisi personale e sociale. Sembra tuttavia che essa sia molto apprezzata dagli psicopatici al potere al fine di agire con più libertà.

    1. AlbertoConti 18 dicembre 2024

      L'essere senz'anima comporta di conseguenza l'essere ipocriti, che è la condizione "normale" dell'occidente, con sfumature ancora più odiose di altre, come essere "puritani" dall'altro lato dell'atlantico.
      Già il Verga descriveva l'ipocrisia, ma quando era più una faccenda da ricchi privilegiati. Oggi è un fenomeno di massa, pompato anche dalla propaganda mediatica in tutte le sue forme, dalla pubblicità alla propaganda di guerra aperta, per quanto subdola e "normalizzata".

      Ma cos'è l'anima e come la si perde? Tutto passa dall'atrofia della spiritualità, frutto dei tempi mal interpretati, soprattutto nel vecchio occidente. Diamoci una mossa, meditiamo per ritrovare noi stessi in spirito, e così il diavolo non potrà più comprarci l'anima.

    1. pippo123 18 dicembre 2024

      Popoli con molte anime...alcuni, quelli che bombardano tende di profughi tengono anima de li mortacci...

    2. ric 18 dicembre 2024

      e la chiamo guerra ! . come se fossero due eserciti a confronto !

    1. BrunoWald 18 dicembre 2024

      "...è l’occidente quello che è popolato da gente senz’anima. Non tutti, ovviamente, ma la stragrande maggioranza."

      Affermazione ignobile, da respingere al mittente.

      Si nota che l'eccellentissimo sig. professore emerito, dott. Franco Maloberti, non è mai stato nel cosiddetto "sud del mondo" - o era particolarmente distratto - e non ha visto come i suoi popoli traboccanti di anima si comportano fra loro: con quale ferocia si sfruttano e si opprimono, con quale indifferenza totale per la vita e la sofferenza altrui - per non parlare della cosiddetta "dignità umana".

      Anch'io, caro dottore, quando arrivo a un semaforo della città sudamericana in cui vivo, cerco di ignorare il nugolo di accattoni venezuelani che piomba sulle auto in sosta offrendosi, non sempre gentilmente, di pulire il parabrezza, anche perché al semaforo successivo si ripete la stessa scena, e via di seguito.

      Il ché non mi impedisce di osservare come molti di loro espongano alle peggiori condizioni dei bambini piccolissimi, usati per piatire compassione, a volte bebé portati in braccio, esposti al sole, allo smog e alla sporcizia nell'assoluta indifferenza delle anime non-occidentali, a cominciare da poliziotti e autorità locali.

      Non ho neanche mai trattato un essere umano con la brutalità e il disprezzo classista che molti (non tutti) non-bianchi riservano abitualmente ai loro simili più sfortunati. Si figuri che un accattone particolarmente insistente e fastidioso mi ha ringraziato, una sera, per "almeno non averlo insultato" come fa di solito la gente del luogo.

      Non parliamo di quando si ammazzano spietatamente fra di loro per rubarsi un cellulare o quattro spiccioli. Ma a volte succede il contrario: in una città qui vicino, due delinquenti non-bianchi, caduti con la moto durante un tentato scippo sono stati selvaggiamente picchiati da una folla non-bianca, e quindi bruciati vivi, mentre la polizia stava a guardare: nel video si vedeva uno dei due disgraziati, ormai agonizzante, trascinato seminudo come un sacco di spazzatura sull'asfalto sudicio e poi letteralmente gettato tra le fiamme.

      Come vede, "sul campo" il mondo è un pò diverso da quello che si immaginano gli intellettuali come Lei nelle loro aule ovattate.

      Trovo anche bizzarro il suo apprezzamento per uno scrittore negro che si vanagloria di aver picchiato un tale, ovviamente biondo e con gli occhi azzurri, reo di averlo urtato (davvero è così digiuno di psicologia da non saper interpretare una cosa del genere?).

      Scommetto che, a ruoli inversi, l'avrebbe invece condannato come un esecrabile episodio di odio razziale.

    2. ailavioni 18 dicembre 2024

      Haimè, questi intellettuali, o pseudo tali, vedono la realtà purtroppo piegata dalla loro ideologia.
      E' vero, in occidente esistono persone senza anima. Quante percentualmente siano non lo so, ma altrove nel mondo è sicuramente molto peggio.
      Sono grato a Dio di essere occidentale, ed in particolare italiano.

    3. FrancoMaloberti 18 dicembre 2024

      Penso che lei non abbia capito. Prima di tutto, io sono stato nel Sud del mondo, quattro anni passati in Somalia quando l'effetto dell'occidente non era ancora arrivato. Ho visto la povertà estrema, le capanne fatte con la carta dei sacchi di cemento, le decine di mendicanti, gli storpi, i ricchi possidenti, … Ho anche fatto una "gita" durante la siccità e ho visto tanti animali morti e persone di una magrezza inimmaginabile. La situazione era comunque vivibile e non c'erano quegli episodi che lei racconta. C'era però corruzione praticata da personaggi sia bianchi che neri.
      Evidentemente lei vive in mezzo alla delinquenza e, probabilmente, gode di un buon reddito, direi alcune decine la media locale. La delinquenza che deriva dalla povertà è una conseguenza del cattivo governo e di rapine delle risorse locali.
      In realtà, lei si riferisce a cose diverse (e si potrebbe scrivere molto al riguardo). Cose che hanno lo stessa radice di quanto discusso: il benessere di parte dell'umanità (quella senz'anima) è ottenuto a spese del lavoro e della fatica del resto del mondo. Le disparità risultanti causano la delinquenza che lei indica.

      Quanto lei dice, invero, poco ha a che vedere con il tema trattato, che è l'indifferenza per le uccisioni e le distruzioni in medio oriente fatte del progredito occidente.

    4. FrancoMaloberti 18 dicembre 2024

      Ma lei prova pena per i morti, i bambini amputati, le distruzioni per bombardamenti a tappeto. Anch'io sono grato di essere italiano. La mia casa è ben solida e non distrutta da bombe, i miei nipoti sono sani e non hanno ferite o amputazioni; quando vado al supermercato trovo tutto quello che serve … Se mi voglio qualcosa la compro con dei biglietti di carta e vedo che è stata fatta da poveracci nel sud. Proprio bello quest'occidente.

      Mi scuso per la ideologia di cui sopra ...

    5. ailavioni 18 dicembre 2024

      Certamente provo pena per i morti, per i bambini e per le guerre. Che mi dicono sono una cinquantina tra grandi e piccole in giro per il mondo e non tutte fomentate dall' occidente, che anche io critico, perchè vorrei che fosse migliore di quello che effettivamente è.
      Ma non dimentico che la nostra civiltà ha dato anche poeti, pittori, musicisti, santi, eccetera che la hanno arricchita e che hanno migliorato noi e il mondo.
      Non tutti i popoli però hanno contribuito a questo miglioramento.
      Se mi guardo indietro, per quel poco o tanto che posso avere non ringrazio i poveracci del sud, ma i miei genitori, i miei nonni eccetera che si sono guadagnati col loro onesto lavoro quello che mi hanno lasciato e per l' esempio che mi hanno dato.
      E poi, non è il caso di scusarsi per l' ideologia di cui sopra. Ciascuno di noi ha la sua, io compreso.
      Cordiali saluti.

    6. BrunoWald 18 dicembre 2024

      Ho capito benissimo. Lei sostiene che i poveracci del mondo siano migliori di noi occidentali, che non vediamo le loro sofferenze perché abbiamo perduto l'anima. Io sostengo invece che la natura umana è la stessa dappertutto.

      Gli orrori perpetrati dagli ebrei in medio oriente, o dalla NATO, come ieri dal colonialismo, sono infamie che gridano vendetta: ma l'ideologia terzomondista è funzionale alla cricca di Davos nel colpevolizzare lo sfigato con l'utilitaria, mica il miliardario col jet privato, che se ne frega.

      I miei nonni e mio padre fuggirono dalla Dalmazia con le pezze al culo, per finire in un campo profughi in Toscana. Se nella vita poterono recuperare un modesto benessere lo dovettero ai propri sforzi, non certo "a spese del lavoro e della fatica del resto del mondo".

      Io stesso vivo modestamente: meglio di tanti altri, ma non certo per colpa mia, che non ho mai rubato né fatto del male a nessuno. L'imperialismo è una realtà funesta, ma sono le mafie locali a rendere un inferno la vita di questi popoli. E le guerre tra poveri non sono meno sporche e crudeli di quelle causate dai ricchi; sono solo più stupide.

    7. absitiniuriaverbis 19 dicembre 2024

      Letto il tuo troppo tardi, avrei risparmiato il mio.

    8. FrancoMaloberti 19 dicembre 2024

      La sua visione del mondo è corretta ma le cose stanno cambiando. Una grossa frazione del mondo non ne può più della egemonia occidentale e vuole costruirsi il futuro. Esattamente come hanno fatto i suoi nonni e, modestamente, me stesso. (Io mi sono laureato lavorando). Il rischio è che, invece di favorire la coesistenza si cerca, con forza bruta e crudeltà, di conservare l'egemonia. Questo aumenterà la divisione in due mondi, con quello dove noi viviamo, basato sulla moneta fiat (ovvero qualcosa di effimero), destinato al declino e l'isolamento.
      Lei giustamente parla di mafie, quella dei ricchi, che chiama imperialismo, e quella dei poveri. La mafia dei poveri la si combatte favorendo un migliore tenore di vita, che non può che derivare dal lavoro (e non le parole) sia delle braccia ma, molto più, del cervello. Questa è, appunto, la strategia della Cina, che cresce per azioni concrete e non per chiacchiere.
      È la mafia dei ricchi quella ha bisogno di discordanze e usa la mafia dei poveri per creare inefficenza. È la mafia dei ricchi quella che spinge ad essere senz'anima.

    1. ric 18 dicembre 2024

      1000 atomiche su israele !!!

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