Honni soit qui mal y pense: anche Vessicchio se ne va, ma è morto di morte, prima era vivo ed è sempre successo

Guai a immaginare, sospettare, anzi è una buona notizia: il Maestro è stato stroncato da polmonite interstiziale e questo conferma che "l'unica cosa è vaccinarsi".

Honni soit qui mal y pense: anche Vessicchio se ne va, ma è morto di morte, prima era vivo ed è sempre successo

Di Max Del Papa

Se ne va, proditoriamente, anche il maestro Peppe Vessicchio che fino al giorno prima dava interviste, aveva fatto un libro e doveva presentarlo in giro e i giornali, che o non sanno o non possono sapere, finché possono ci girano intorno, di che è morto Vessicchio? “Complicazioni improvvise”. Improvvise? Complicazioni di cosa? Mistero, poi si legge da qualche parte che aveva i polmoni malandati siccome suo padre aveva sofferto di silicosi. La silicosi si trasmette, si eredita? Mai sentito, ma ammettiamolo pure: ci si muore per scompenso cardiaco, tubercolosi, insufficienza respiratoria e invece, si scopre poi, Vessicchio pativa le conseguenze di una polmonite interstiziale, cioè virale, aggravatasi improvvisamente dopo che in ospedale gli avevano prescritto il vaccino contro l'influenza: perseverare è stragistico.

La polmonite interstiziale ha fatto negli ultimi anni migliaia di vittime tra cui papa Francesco e, per poco, anche Del Papa che qui vi scrive, nella costernazione di molti perdigiorno tra cui qualche assai poco “collega” che va dicendo: se lo attacchiamo, se lo stressiamo, gli crollano le difese immunitarie ed è la volta che ci resta secco.

Insomma Vessicchio, secondo regola, è morto perché è morto, prima era vivo, una polmonite virale se l'è portato via ma bando ai sospetti. Vessicchio era certissimamente pluridosato contro il Covid, perché in quegli anni a Sanremo non potevi entrare se non avevi provveduto le tre, le cinque volte: ci sarà una correlazione? Non sia mai detto, se no non duri. Ma come mai certi assai poco “colleghi” antisistema passano da un giornale all'altro del sistema, rientrano in quel sistema che volevano sbaragliare? Sì, certo, sono raccomandati dal mammasantissima di turno del sistema che volevano far saltare, ma io, che mi sono permesso di denunciare il vaccino come probabile e peraltro plurime ammessa causa scatenante di un cancro che ha richiesto una chemio devastante che ha spalancato la porta alle due polmoniti interstiziali che per poco non mi fanno fuori, dai quotidiani, sistema o antisistema, sono bandito. Sarà mica un effetto avverso della mia ignobile sincerità, unico tra le pubbliche voci ad alzarla?

Beppe Vessicchio è compianto da Angelo Branduardi, improvvisamente ricoverato in ospedale non si sa per cosa. Ma sia maledetto chi azzarda una ipotesi. Sono cose sempre successe, e poi come trascurare i cambiamenti climatici che affliggono anche l'attuale papa Leone, degno successore in linea diretta del precedente a dispetto di chi lo immagina discontinuo, rottura, punto e a capo?

Honni soit qui mal y pense, ma il governo nella persona del ministro Anna Maria Bernini ha appena nominato il virologo glamour Bassetti a capo del pool di esperti che valuterà i progetti universitari, di tutte le università. Un estremista del vax. Il collega, senza virgolette, Burioni che doveva togliersi dai social ci resta per rivolgersi così a chi lo interpella: “Fai schifo anche al virus”. Le morti per polmonite interstiziale sono un'ottima cosa, un'ottima notizia agli sponsor di tutti i vaccini: “Attenti, l'unica cosa contro il virus è vaccinarsi”. Parola di esperti. Il Consiglio Superiore di Sanità non mente, non sbaglia: ricordate la pandemia? Ha appena detto l'ex governatore del Tirolo: “Mi dispiace per l'obbligo vaccinale, era sbagliato ma abbiamo dovuto agire velocemente”. Come dire: non sapevamo cosa facevamo ma l'abbiamo fatto tanto era sulla pelle vostra. Gli dispiace, ma i morti che non si contano lui non li conta, nessuno li conta altrimenti rischiano di ammassarsi in una orripilante fossa di rimorso. Ma non c'è pericolo, a giudicare dalla protervia, almeno in Italia. Vessicchio non era vaccinato contro ciò che lo ha ucciso o lo era troppo?

Ci pensavo mentre in questa domenica mattina di primo autunno vero portavo a spasso i cani e mi sentivo qui per caso, ogni volta che qualcuno non c'è più si acuisce in me la sindrome del sopravvissuto, capisco bene le rockstar che non si capacitano di restare al mondo ma a differenza loro, di Keith Richards, non ho imparato quella disinvoltura nel fatalismo, io ancora mi sento a scadenza, un abusivo della vita anche se la mia unica siringa mi ha condannato. Vado in giro, racconto la mia vicenda in forma di monologo teatrale e mi sento lì per quello, come se fossi vissuto per quello ma, come dire? In modo abusivo, uno che ha rubato del tempo, uno che lo fa e non dovrebbe, uno che sfida la sorte.

Sfido anche la smemoria perché la parte centrale di questo lavoro sta nella lettura di tutti i messaggi crudeli, infami, da galera (e invece furono da carriera) di tutti quelli che auguravano, che minacciavano le peggio cose ai novax che in larga parte non erano novax, erano gente spaventata, come ha appena ammesso il presidente della immaginifica commissione Covid. Giro e ogni sera mi stupisco di essere su un palco, però non è ancora detta l'ultima parola perché, dicono quelli che mi vogliono bene, la speranza che tu crepi è l'ultima a morire.

Di Max Del Papa

09.11.2025

Max Del Papa. Giornalista dal 1992, si divide tra le Marche e Milano. Ultimi libri: "Vale Tutto" e "Eurostyle" (2023, autoprodotti) sullo Stato autoritario e l'Unione Europea più strega che matrigna.

Fonte: https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/747904/honni-soit-qui-mal-y-pense-anche-vessicchio-se-ne-va-ma-e-morto-di-morte-prima-era-vivo-ed-e-sempre-successo.html

Commenti (6)

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    1. Scalca 11 novembre 2025

      Lancet ha fatto uno studio sulle miocarditi nei ragazzi per covid e per vaccino anticovid, parrebbe che i vaccinati erano più protetti dalle miocarditi. Sapete se c'è qualche studio di confutazione?
      Ai miei ho evitato la punturina, si sono fatti la malattia, uno in una nottata e uno in tre giorni. Niente miocarditi.

    2. nicola 11 novembre 2025

      No, su Lancet è scritto che la vaccinazione è meno rischiosa della malattia per l’insorgenza della miocardite. A parte il fatto che si tratta del solito “studio” fatto in modo tale da confermare la tesi che si vuole sostenere e quindi privo di reale valore scientifico, come del resto tutto ciò che attiene alla narrazione ufficiale della vicenda Covid, la cosa interessante è che queste grandi menti illuminate con la nomea di scienziati in sostanza ci dicono, magari senza rendersene conto, che tutti coloro che si sono fatti inoculare il cosiddetto vaccino - i quali, si sa, hanno tutti, nessuno escluso, sviluppato la malattia in forma più o meno grave -, se la sono presa in tasca due volte. Anzi, quattro volte: le canoniche tre dosi più il Covid.

    1. Tashtego 11 novembre 2025

      Del Papa è una buona penna, i suoi articoli sono godibilissimi. Ho però come l'impressione che sia anti-sistema solo su questo argomento specifico, in cui il sistema stesso l'ha fregato. Non vedo fare i collegamenti necessari... se le farmaceutiche han fatto questo con la collaborazione degli stati, se le farmaceutiche sono in mano agli stessi che hanno in mano le industrie delle armi, dell'informazione, le banche etc. allora il fine è o potrebbe essere... Così sembra invece che Del Papa reclami giustizia solo per sè, mentre per gli altri danneggiati di riflesso. Se potessi parlargli lo inviterei a riflettere su cosa scriverebbe oggi se non fosse toccato anche a lui "l'effetto avverso". Potrei sbagliarmi, ma credo che scriverebbe d'altro.

    1. maghi 11 novembre 2025

      "Fai schifo anche al virus"!!!! Chissà perchè l'aglio fa schifo al virus e alla gente per bene, quella col puzzo sotto il naso. Io e mia moglie, che oltre a un pò d'aglio, usa quercetina e altri rimedi naturali, come curcumina fitosoma o zenzero bio, siamo al freddo con delle stufette elettriche e a gpl con temperature che oggi stanno andando dai 14° ai 18° a seconda delle stanze, ma godiamo di ottima salute respiratoria. Quella intestinale dipende dalle schifezze, che riusciamo a evitare e dalla bontà di quei pochi cibi, che riusciamo a trovare in quei depositi di schifezze che sono chiamati supermercati.Ma anche lì c'è lo zampino dell'allicina, almeno per me che faccio fuori dai 3 ai 5 agli die. Comunque le iniezioni salvifiche erano per salvare dagli indesiderati e rompipalle, come Del Papa, me e tanti che sono schiantati poco dopo averle fatte, più altri che non contavano una minchi@. Burioni e Bassetti probabilmente si sono fatti dell'acqua di rose.

    1. Marco Fontana 11 novembre 2025

      Come sempre, sentitamente GRAZIE a Comedonchisciotte per divulgare il pensiero e gli articoli di Max Del Papa.

    2. Sic 11 novembre 2025

      Anche tu sai di far schifo a qualcuno?

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