Guerra di civiltà - Aleksandr Dugin e Paolo Borgognone - [VIDEO]

Com'è cambiato il mondo dopo un anno dall'inizio del conflitto in Ucraina

Guerra di civiltà - Aleksandr Dugin e Paolo Borgognone - Diretta video ore 19:00

Prosegue la guerra di civiltà, la noomachia di questo mondo che sta cambiando, fra l'egemonia dell'atlantismo e il multipolarismo promosso dai Paesi eurasiatici; ma, ancora di più, continua la battaglia metafisica che ci sta portando ad un nuovo mondo.

Per analizzare gli errori e i successi della SMO, ne abbiamo parlato con il prof. Aleksandr Dugin e lo storico Paolo Borgognone.

Ha moderato Fabio De Maio.

Buona visione.

Guerra di civiltà - Aleksandr Dugin e Paolo Borgognone - Diretta video ore 19:00

Evento organizzato e prodotto dalle Comunità Organiche di Destino e da Ideeazione​ –​ www.ideeazione.com

Commenti (28)

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    1. Hospiton 7 marzo 2023

      Già 20 anni orsono (quindi in tempi non sospetti, all'epoca lo spauracchio era il NWO a guida unica e riconosciuta, non celata dietro le quinte) Emmanuel Todd, nel suo "Apres l'empire", evidenziò come "il mondo fosse ormai troppo grande, complesso e dinamico per accettare la supremazia di una sola potenza, e gli USA dovranno rassegnarsi a essere una nazione a fianco delle altre". Todd sostenne tali tesi in un momento in cui gli USA dominavano la scena e gran parte del pianeta appoggiava con convinzione la spedizione in Afghanistan, quindi andò controcorrente, e descrisse con precisione lo scenario globale del tempo, epoca della farsesca "guerra al Terrore". La lettura (che consiglio, dato che molte riflessioni oggi risultano ancora più illuminanti) suggerisce come la situazione attuale fosse abbastanza prevedibile, avendo accesso a dati affidabili, senza dover oggi fare ricorso a congetture (dovute a precedenti interpretazioni contorsionistiche che costringono a evoluzioni sempre più elaborate, circolo vizioso in cui siamo precipitati da anni, io per primo). Come rallentare questo processo inevitabile e gestirlo in modo più soft possibile, dal punto di vista di Washington e lobbies collegate? Non certo bloccando l'espansione dell'economia russa, cinese, brasiliana, indiana; le infinite connessioni con gli USA e il potenziale di simili sistemi non verrebbe mai sacrificato, neanche qualora ce ne fosse l'opportunità (e non c'è minimamente, come Todd ricordava già nel 2002), quale business-man di Wall Street, quale cannibale della finanza rinuncerebbe a mercati del genere, demograficamente esplosivi? Negli anni 70 si poteva tenere la Cina con la testa sott'acqua, può darsi, ma le prospettive di lucro erano troppo allettanti, e in ogni caso un gigante del genere non lo tieni a bada a lungo, in un mondo iper-connesso. Tanti sforzi per non approfittare di un Eldorado? Non è la mentalità dei padroni dell'Occidente, non lo è mai stata negli ultimi secoli, e Nixon rese il suo ultimo servigio alla causa prima di venir pensionato. Molto più logico e semplice, visto il collaborazionismo della dirigenza UE, sacrificare la colonia europea, peraltro in piena decadenza demografica, usandola come cuscinetto e impedendole un avvicinamento al blocco Russia, Iran, Turchia, Cina, che complicherebbe ulteriormente la delicata posizione degli Stati Uniti. Nel mondo "complesso e dinamico" gli USA si inseriranno da probabili protagonisti, noi, con questo andazzo, da utili idioti coloniali, buoni per esperimenti sociali, economici e sanitari e in balia di una casta Neofeudale.

    2. Hospiton 7 marzo 2023

      Credo che in un mondo così interconnesso l'implementazione di un modello sostanzialmente simile in ogni angolo del pianeta (o almeno nelle zone focali, metropoli, stati più sviluppati) purtroppo sia ormai inevitabile, a meno di qualche cataclisma. L'economia è assurta a indiscutibile colonna portante a ogni latitudine, con quel che ne consegue. Ma modello unico non necessariamente significa regia unica, la gestione potrebbe essere differente in base alla storia e ai percorsi delle varie aree del pianeta*, e in alcune zone ciò forse permetterà la creazione di piccole realtà "divergenti". Per ora penso sia difficile confidare in qualcosa di più...
      *mi vengono in mente alcune notevoli diversità nelle modalità con cui Washington e Mosca si sono occupate del "proprio" territorio: gli USA sterminando i pellerossa o confinandoli nelle riserve, i russi rispettando usanze e costumi dei vari popoli che abitano gli sterminati territori dell'Est.

    3. Fantine 8 marzo 2023

      Confidi troppo nell'intelligenza e nella ragionevolezza umana, caro Hospiton.
      Diciamo che percorrendo questo possibile sentiero, mi viene da pensare a diversi livelli. Così, forse, una qualche ragionevolezza vi sarebbe.
      Tuttavia è tutto troppo. Troppo per poter essere soltanto uno scarico.
      Ciò detto, è sempre un piacere leggerti, caro Hospiton.

    4. Hospiton 8 marzo 2023

      Forse hai ragione Fantine, e a volte ammetto di esser sfiduciato anch'io...però quando guardo indietro e osservo gli ultimi 200/250 anni di storia vedo che qualche progresso sociale si è realizzato, pagato a carissimo prezzo ma c'è stato e lo si nota solo sul lungo periodo. E allora mi dico che val la pena insistere, quantomeno ci sono persone per cui è giusto continuare a fare la nostra piccola parte (che comprende anche il divulgare come possiamo ciò che abbiamo appreso in anni di studi, letture, esperienze).

    5. Fantine 8 marzo 2023

      Nel mondo “complesso e dinamico” gli USA si inseriranno da probabili protagonisti, noi, con questo andazzo, da utili idioti coloniali, buoni per esperimenti sociali, economici e sanitari e in balia di una casta Neofeudale.

      Su questo, quanto a noi europei, concordo. Che siamo vittime sacrificali, nello scacchiere internazionale, per ragioni meramente economiche (senza nulla togliere alle priorità dei manovratori) nutro qualche dubbio.
      È davvero tutto troppo.
      E credo anche che la Cina sia stata "scelta", non da ieri.
      La distruzione della nostra "cultura", iniziata non da ieri - e qui aprirei un capitolo sotto diversi profili, soprattutto evidenziandone la strumentalità, non disgiunta dalla manifesta finalità - riguarda l'uomo.
      Ci distolgono, ma l'obiettivo siamo noi*.
      Che poi ci siano convergenze, pur nelle finalità diverse - apparenti o reali che siano - non cambia questa che a mio giudizio è una evidenza.
      E proprio per questo concordo sul contribuire e fare la nostra parte, caro Hospiton.
      Certo che ne vale la pena!
      Ti auguro una buona giornata.

      *Obiettivo primario e/o strumentale?
      Me lo chiedo e non ho risposte definitive, pur preferendone alcune che mi appaiono più plausibili.

    6. Hospiton 8 marzo 2023

      Diciamo che le finalità economiche sono una concreta possibilità per quel che riguarda il controllo sull'Europa nel breve-medio periodo...poi ci sono le finalità "esoteriche", chiamiamole così, e qui parliamo di un disegno più vasto e inquietante. Su questo punto ho sgradevoli sensazioni ma poche informazioni, perciò non comprendo se i deliri che osserviamo siano un sintomo di forza o di debolezza degli architetti dell'operazione Europa. Anch'io temo che l'attacco che stiamo subendo dal punto di vista socio-economico nasconda un odio profondo per la civiltà europea, un tentativo di annichilimento, a volte quasi cerco di convincermi che tale lettura sia esagerata ma troppi indizi mi conducono a questa conclusione (e anche certe considerazioni recenti dell'ottimo Bizzi rafforzano, purtroppo, tale tesi). Essendo un argomento davvero ostico da trattare evito però di parlarne a meno che non sia l'interlocutore a farlo, tematica troppo "disturbante", destabilizzante, per chi non abbia una certa consapevolezza e spalle larghe, a mio parere. Avremo certamente occasione di riparlarne, buona giornata anche a te Fantine, a presto!

    7. Fantine 8 marzo 2023

      Certamente, Hospiton.
      Intanto ti ringrazio e mi andrò ad ascoltare/leggere il buon Bizzi*.
      A presto!

      *Bizzi. Corretto l'errore, grazie ad Hospiton.

    8. Hospiton 8 marzo 2023

      Non Brizzi, parlavo di Nicola Bizzi, lo storico. Purtroppo non ricordo in quale video abbia parlato delle questioni cui accennavo, in generale però i suoi interventi sono sempre interessanti (l'ultimo riguarda Templari e Priorato di Sion, argomento "scivoloso"!).
      https://www.youtube.com/live/K6J1QIy6M9Y?feature=share

    9. Fantine 8 marzo 2023

      Ti tingrazio, Hospiton.
      Sì, avevo capito che ti riferissi a lui e a lui mi riferivo anche io.
      Invero conosco Bizzi, Brizzi non so chi sia.
      Ora però cerco ;)

    10. Hospiton 8 marzo 2023

      Pensavo ti riferissi a Salvatore Brizzi, anche lui scrive cose interessanti http://www.salvatorebrizzi.com/?m=1 ma da appassionato di storia seguo più Bizzi. Buona lettura

    11. Fantine 8 marzo 2023

      Eccolo! Il mio è stato solo un lapsus calami, se mi passi l'espressione, nonostante la tastiera, tuttavia sì, quel Brizzi ha scritto dei libri che si presentano interessanti (giudizio sui titoli e su qualche recensione che ho letto) e che certamente lo sono anche (giudizio dal tuo commento, fidandomi del tuo giudizio, caro Hospiton).
      Ti ringrazio.

    1. carla 7 marzo 2023

      Seguo poco niente i media nostrani, ma non l'ho mai sentita ricordare da nessun commentatore (la burla della Russia nemica perchè comunista), sembra che ricordare una burla secolare sia vietato altrimenti qualcuno potrebbe pensare che viviamo su matrix

    1. carla 7 marzo 2023

      Pensate mai a tutti gli anni che ci hanno rifilato la balla che la Russia era nemica perchè comunista?
      Penso che sia pari se non superiore alla bourla, pardon burla covis

    2. LuxIgnis 7 marzo 2023

      Se è per questo si mangiavano anche i bambini!

    3. Primadellesabbie 7 marzo 2023

      È successo davvero in Germania e in Ucraina, in Russia è improbabile dato che le 'anime' erano di proprietà dell'aristocrazia che avrebbe esemplarmente punito chi ne avesse sottratta qualcuna per banchettare.

    1. PietroGE 7 marzo 2023

      La definizione di scontro di civiltà è in realtà fuorviante. Lo scontro di civiltà introdotto da Hungtinton riguardava le civiltà extraeuropee, i russi sono europei (anche se il territorio della Federazione è per gran parte in Asia) per etnia, cultura, storia, religione e tradizioni. Se vogliamo ridefinirlo, per me va bene, sono però disquisizioni semantiche che lasciano il tempo che trovano. Lo scontro è per la egemonia economico- politica, e quindi militare, nel mondo, è uno scontro geopolitico dove la sovrastruttura ideologica non conta niente, e, direi non ha mai contato La storia dell'esportazione delle democrazie, ad esempio, è sempre stata una bufala, gli esempi in MO e in Afghanistan sono sotto gli occhi di tutti. Se lo si vuole portare sul piano sociale direi che lo scontro è tra una società a nazionalismo etnico multinazionale e il meticciato multiculturale (nel senso di una sub-cultura dell'ignoranza) dell'occidente. Quanto al concetto di Eurasia, tanto caro a Dughin, al momento lo vedo morto e sepolto. In Europa comandano gli americani, come si vede non solo per il loro ruolo nella guerra ucraina, ma anche per le 'bastonate' che hanno rifilato alla Germania con il sabotaggio del gasdotto. In Asia comanda la Cina, seduta sulla riva del fiume ad aspettare che l'occidente e la Russia si elimino a vicenda per ereditare il mondo, insieme alla Siberia. Quello che è radicalmente cambiato è il contesto economico liberal-globalista, dove comandavano le multinazionali e il processo 'just in time' che connetteva fabbriche lontane migliaia di chilometri per abbattere il costo di produzione e combattere la concorrenza asiatica. Il nazionalismo economico introdotto da Putin sta scuotendo il modo di produzione globalista, e, a quanto sembra, nessuno in Europa lo ha capito, e negli USA il solo Trump.

    1. Primadellesabbie 6 marzo 2023

      La provocazione intenzionale nei confronti della Russia credo sia fuori discussione, la risoluzione di caratterizzarla con i colori dell'ultima guerra va esaminata con attenzione.

    1. Eugiorso 6 marzo 2023

      Borgognone parla di disallineamento fra i popoli occidentali e le loro (infami) élite ... Sinceramente, pur essendo una speranza futura, in Italia questo disallineamento, che dovrebbe essere crescente con le imposizioni che subiamo, io non lo vedo, ma vedo soltanto una gran massa di zombi eterodiretti proprio dalle (infami) élite.
      Certo ... ha ragione Borgognone quando prospetta una situazione di lotta contro l'élite globalista all'interno dell'occidente, mentre la Russia combatte in armi lo stesso nemico all'esterno, in particolare nello scenario bellico ukraino, ma per ora io non colgo segnali evidenti e soprattutto consistenti (non solo in Italia, a dire il vero) del disallineamento fra la classe dominante globalista e la nuova classe "pauper" occidentale, ormai maggioritaria.
      Voglio dire che lotta interna all'occidente contro lo stesso nemico della Russia non è ancora cominciata.
      Comincerà nel prossimo futuro mentre la OMS in ukraina continua, o ci sarà bisogno, perché inizi, di una sfolgorante vittoria militare russa che metta in crisi il potere elitista-globalista?

      Cari saluti

    2. omega 7 marzo 2023

      Io in Italia, nonostante il martellante battage di regime, qualche piccolo segnale preliminare lo vedo, due in particolare: A votare ci va sempre meno gente; la maggioranza degli italiani è contraria all'invio di armi all'Ucraina. Inoltre stanno cadendo due diuturni tabù nostrani, l'antifascismo e l'umanitarismo immigrazionista. A proposito di quest' ultimo, ho notato che attualmente la cattolica messa domenicale è sempre meno frequentata da persone di ceto medio-basso e sempre più da quelle di ceto medio alto; anche i preti hanno sempre meno presa sul popolo.

    3. Eugiorso 7 marzo 2023

      Qualche piccolo segnale, in effetti, l'ho colto anch'io, ma credo che siamo ben lontani, a una distanza ancora siderale da un "risveglio" ...
      Non so se basterà l'effetto sulla carne viva delle politiche imposte dall'élite globalista e dai suoi collaborazionisti locali, credo che una scossa più decisa potrà arrivare da una decisa vittoraia militare russa in ukraina, con l'entrata in crisi del cuore nero dell'impero del male, cioè gli usa.

      Cari saluti

    4. Divoll 7 marzo 2023

      E' probabile che la vittoria russa assesterebbe un colpo notevole alla globomafia parassitaria che, non so perche', insistete a chiamare elite. Elite, in teoria almeno, vuol dire i migliori, scelti tra i piu' colti, raffinati, autorevoli, ecc. Questi, a parte che si sono scelti da soli, sono solo criminali autolegalizzati che derubano, uccidono, golpizzano e sfruttano, succhiando la linfa vitale dei popoli e delle nazioni. Ergo, parassiti. Ci tengo a fare queste distinzioni, perche' chiamare le cose con il loro nome e' il primo passo verso la comprensione, la lotta e il cambiamento.

    1. Chicxulub2.0 6 marzo 2023

      Vista tutta
      Non sono d'accordo con Borgognone quando dice che i popoli si stanno staccando dalle élite
      Il grosso sta succedendo in seno all'élite stessa, al di sopra delle teste del popolo

      ➡️Sul fronte dei sudditi
      Non vedo popoli ma solo masse che oltretutto sono sempre di più allineate

      Quello che sta succedendo casomai è che questo estremo tentativo autoritario del potere sta radicalizzando le posizioni: i massificati peggiorano trasformandosi in zombie, le persone che hanno un minimo di coscienza inaspriscono il loro dissenso per di più iniziando a capire che le vecchie differenze di schieramento (fascisti, comunisti, cattolici, massoni) pur restando valide 👉non devono👈 costituire una pregiudiziale all'alleanza

      ➡️ Il movimento interessante è tutto sul fronte dell'élite che si è spaccata in due lungo una linea di faglia vecchia di decenni: cosmopoliti finanziari contro local (territoriali) produttivi

      È solo da questa spaccatura, che è arrivata al punto di trasformarsi in conflitto aperto, che potranno venire quelle tanto attese novità che ci permetteranno finalmente di organizzare una risposta consapevole
      Perché se le élite europee troppo prese dalla guerra interna perderanno per un certo lasso di tempo il controllo della situazione, il popolo vedendoli per la prima volta impotenti e fallibili sarà finalmente disponibile a riaprire gli occhi e a rendersi conto

      La chiave è che si verifichi un vuoto di potere/controllo e non è escluso che possa succedere

      ➡️ Dal punto di vista ideologico al contrario di come detto da PB nel video, 👉non si tornerà mai più indietro👈

      Dobbiamo “ricordare” il passato che continuerà ad accompagnerci nel nuovo paradigma ma se ci poniamo come ideale il raggiungimento della originaria purezza siamo destinati in partenza al fallimento
      Da un lato, proprio come scriveva Agamben, in questa fase in cui non riusciamo ancora a intravedere l'uscita verso il nuovo paradigma, la riflessione ed eventualmente l'idealizzazione del passato (che Agamben chiama “avantieri”) possono avere la funzione di conservare accesa la fiamma in modo che resti pronta al momento dell'evento
      ,'
      Dall'altro però sarebbe bene iniziare fin da subito almeno a discutere (pure su CdC) del perché il paradigma è arrivato al cortocircuito e quale può essere un paradigma nuovo

    2. carla 7 marzo 2023

      Le masse sono solo cavie, purtroppo è stato più che certificato negli ultimi anni.

    1. danone 6 marzo 2023

      La prima volta che sentii, se non ricordo male, l'espressione guerra di civiltà, fu all'indomani dell'11 sett, quando quel povero demente di george dabaliu bush annunciava la sua, e dell'america, war on terror internazionale verso i popoli islamici.
      Ovviamente l'espressione in questione è una evidente espressione della propaganda mainstream e usarla nel contesto dello scontro russo-ucraino ci sta tutto, poichè anche questo scontro è alimentato dalla propaganda e non da reali esigenze di guerra, se mai sono esistite negli ultimi duecento anni reali esigenze di guerre, io non credo, nel senso che dalla rivoluzione francese ed americana, tutte le guerre successive, secondo me, sono figlie di esigenze di manipolazione delle masse e delle nazioni e non perchè due poteri si scontrano veramente per fregarsi il potere l'un l'altro.
      I due ospiti della trasmissione dal mio punto di vista sono ancora immersi in un profondo livello di propaganda ed ideologia auto-indotta, non quella prodotta dal mainstream occidentale ovviamente.
      Dughin lo capisco di più, è coinvolto direttamente e personalmente nella vicenda, è russo e gli hanno ucciso la figlia, quindi che stia con la Russia senza se e senza ma ci sta.
      Trovo eccessiva ed ideologizzata però la sua opinione della Russia, che promuove a catecon etico, protettore dei sovranismi e delle identità nazionali, contro il male assoluto unipolare occidentale.
      Dughin secondo me sbaglia anche quando arriva a prefigurare la possibilità dell'escalation nucleare, cosa per me assolutamente irrealistica, essendo una mossa inutile ed insensata e soprattutto perdente per tutti, per cui anche i centri del super-potere occulto, so per certo che la valutano allo stesso modo (altra cosa sarebbe un false-flag nucleare, cosa allucinante e terribile, ma anche per me possibile, nella logica malata del false-flag e non di escalation).
      Borgognone, invece, ritengo abbia fatto un'analisi troppo miope per le sue indubbie capacità cognitive.
      Sostenere, come prevede la teoria Mackinder e Borgognone, ancora oggi, che gli americani hanno l'obiettivo di separare la Germania dalla Russia, oltre che a voler smembrare quest'ultima, non ha più un senso logico reale e concreto come poteva averlo all'inizio del 900 e fino a 20 anni fa (momento in cui la Cina è esplosa economicamente, da ricordare, grazie all'indispensabile aiutino occidentale) perchè se è vero che la rabbiosa e, ci dicono, inevitabile svolta bellica occidentale ha davvero creato un solco nelle relazioni fra Russia e Germania, è altrettanto vero però che ha scaraventato la Russia tra le braccia della Cina e dei brics, con una rapidità impensabile prima e senza la guerra, e, lo confermo come dato di realtà e non come semplice opinione, oggi questi paesi sono assolutamente in grado di competere con le capacità scientifiche ed industriali che la Germania acquisì parecchi decenni fa.
      Oggi i migliori matematici, fisici ed informatici vengono sfornati dalle università indiane e cinesi, non più dall'occidente dei cervelli in fuga di idee.
      Oggi quindi dal punto di vista degli strateghi americani, avere un sodalizio di terra fra la Germania e la Russia mette in pericolo la loro egemonia esattamente tanto quanto, se non di meno, che il sodalizio multi-polare dei brics, quindi non è questo il motivo della guerra e della straordinaria quanto insensata pressione che gli Stati Uniti stanno esercitando sui paesi europei.
      Inoltre rimane anche del tutto evidente il fatto che con l'approccio armato convenzionale, la Russia sia praticamente imbattibile, come ricordava anche il grande Giulietto, e il nucleare è solo propaganda terroristica, quindi ritenere credibile che qualcuno (vedi neo-con) abbia in mente di smembrare la Russia, per me è da tso, poi mi sbaglio io certamente, ma staremo a vedere.

    2. Teopratico 6 marzo 2023

      Beh, dopo i tentativi dei vari generali occidentali degli ultimi secoli, permetti che sul tema bellico, di invasione, ai russi gli solletichi leggermente i peli del naso?

    3. Eugiorso 6 marzo 2023

      Un riferimento molto chiaro alla guerra di civiltà che è incorso- e Dugin ha ragione da vendere - lo ha fatto lo scomparso filosofo Costanzo Preve nel suo libro "La quarta guerra mondiale" (2008, Edizioni all'insegna del Veltro), tratteggiando lo scontro di civiltà, che è la guerra peggiore che non fa prigionieri, già allora in atto.
      La guerra infinita al terrore di bush figlio il cretino pungolato dai neocon non è che un episodio, pur molto importante e devastante, della quarta guerra mondiale, come Costanzo Preve sapeva bene,

      Cari saluti

    4. IlContadino 7 marzo 2023

      Sei riuscito ad articolare un elaborato commento, a proposito di questo tema tanto scottante, senza mai tirare in causa Mr Tabù, complimenti;-))

    5. Fantine 8 marzo 2023

      E' sempre un piacere leggerti, Danone.

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