Prosegue la guerra di civiltà, la noomachia di questo mondo che sta cambiando, fra l'egemonia dell'atlantismo e il multipolarismo promosso dai Paesi eurasiatici; ma, ancora di più, continua la battaglia metafisica che ci sta portando ad un nuovo mondo.
Per analizzare gli errori e i successi della SMO, ne abbiamo parlato con il prof. Aleksandr Dugin e lo storico Paolo Borgognone.
Ha moderato Fabio De Maio.
Buona visione.

Evento organizzato e prodotto dalle Comunità Organiche di Destino e da Ideeazione – www.ideeazione.com
Hospiton 7 marzo 2023
Già 20 anni orsono (quindi in tempi non sospetti, all'epoca lo spauracchio era il NWO a guida unica e riconosciuta, non celata dietro le quinte) Emmanuel Todd, nel suo "Apres l'empire", evidenziò come "il mondo fosse ormai troppo grande, complesso e dinamico per accettare la supremazia di una sola potenza, e gli USA dovranno rassegnarsi a essere una nazione a fianco delle altre". Todd sostenne tali tesi in un momento in cui gli USA dominavano la scena e gran parte del pianeta appoggiava con convinzione la spedizione in Afghanistan, quindi andò controcorrente, e descrisse con precisione lo scenario globale del tempo, epoca della farsesca "guerra al Terrore". La lettura (che consiglio, dato che molte riflessioni oggi risultano ancora più illuminanti) suggerisce come la situazione attuale fosse abbastanza prevedibile, avendo accesso a dati affidabili, senza dover oggi fare ricorso a congetture (dovute a precedenti interpretazioni contorsionistiche che costringono a evoluzioni sempre più elaborate, circolo vizioso in cui siamo precipitati da anni, io per primo). Come rallentare questo processo inevitabile e gestirlo in modo più soft possibile, dal punto di vista di Washington e lobbies collegate? Non certo bloccando l'espansione dell'economia russa, cinese, brasiliana, indiana; le infinite connessioni con gli USA e il potenziale di simili sistemi non verrebbe mai sacrificato, neanche qualora ce ne fosse l'opportunità (e non c'è minimamente, come Todd ricordava già nel 2002), quale business-man di Wall Street, quale cannibale della finanza rinuncerebbe a mercati del genere, demograficamente esplosivi? Negli anni 70 si poteva tenere la Cina con la testa sott'acqua, può darsi, ma le prospettive di lucro erano troppo allettanti, e in ogni caso un gigante del genere non lo tieni a bada a lungo, in un mondo iper-connesso. Tanti sforzi per non approfittare di un Eldorado? Non è la mentalità dei padroni dell'Occidente, non lo è mai stata negli ultimi secoli, e Nixon rese il suo ultimo servigio alla causa prima di venir pensionato. Molto più logico e semplice, visto il collaborazionismo della dirigenza UE, sacrificare la colonia europea, peraltro in piena decadenza demografica, usandola come cuscinetto e impedendole un avvicinamento al blocco Russia, Iran, Turchia, Cina, che complicherebbe ulteriormente la delicata posizione degli Stati Uniti. Nel mondo "complesso e dinamico" gli USA si inseriranno da probabili protagonisti, noi, con questo andazzo, da utili idioti coloniali, buoni per esperimenti sociali, economici e sanitari e in balia di una casta Neofeudale.
Hospiton 7 marzo 2023
Credo che in un mondo così interconnesso l'implementazione di un modello sostanzialmente simile in ogni angolo del pianeta (o almeno nelle zone focali, metropoli, stati più sviluppati) purtroppo sia ormai inevitabile, a meno di qualche cataclisma. L'economia è assurta a indiscutibile colonna portante a ogni latitudine, con quel che ne consegue. Ma modello unico non necessariamente significa regia unica, la gestione potrebbe essere differente in base alla storia e ai percorsi delle varie aree del pianeta*, e in alcune zone ciò forse permetterà la creazione di piccole realtà "divergenti". Per ora penso sia difficile confidare in qualcosa di più...
*mi vengono in mente alcune notevoli diversità nelle modalità con cui Washington e Mosca si sono occupate del "proprio" territorio: gli USA sterminando i pellerossa o confinandoli nelle riserve, i russi rispettando usanze e costumi dei vari popoli che abitano gli sterminati territori dell'Est.
Fantine 8 marzo 2023
Confidi troppo nell'intelligenza e nella ragionevolezza umana, caro Hospiton.
Diciamo che percorrendo questo possibile sentiero, mi viene da pensare a diversi livelli. Così, forse, una qualche ragionevolezza vi sarebbe.
Tuttavia è tutto troppo. Troppo per poter essere soltanto uno scarico.
Ciò detto, è sempre un piacere leggerti, caro Hospiton.
Hospiton 8 marzo 2023
Forse hai ragione Fantine, e a volte ammetto di esser sfiduciato anch'io...però quando guardo indietro e osservo gli ultimi 200/250 anni di storia vedo che qualche progresso sociale si è realizzato, pagato a carissimo prezzo ma c'è stato e lo si nota solo sul lungo periodo. E allora mi dico che val la pena insistere, quantomeno ci sono persone per cui è giusto continuare a fare la nostra piccola parte (che comprende anche il divulgare come possiamo ciò che abbiamo appreso in anni di studi, letture, esperienze).
Fantine 8 marzo 2023
Su questo, quanto a noi europei, concordo. Che siamo vittime sacrificali, nello scacchiere internazionale, per ragioni meramente economiche (senza nulla togliere alle priorità dei manovratori) nutro qualche dubbio.
È davvero tutto troppo.
E credo anche che la Cina sia stata "scelta", non da ieri.
La distruzione della nostra "cultura", iniziata non da ieri - e qui aprirei un capitolo sotto diversi profili, soprattutto evidenziandone la strumentalità, non disgiunta dalla manifesta finalità - riguarda l'uomo.
Ci distolgono, ma l'obiettivo siamo noi*.
Che poi ci siano convergenze, pur nelle finalità diverse - apparenti o reali che siano - non cambia questa che a mio giudizio è una evidenza.
E proprio per questo concordo sul contribuire e fare la nostra parte, caro Hospiton.
Certo che ne vale la pena!
Ti auguro una buona giornata.
*Obiettivo primario e/o strumentale?
Me lo chiedo e non ho risposte definitive, pur preferendone alcune che mi appaiono più plausibili.
Hospiton 8 marzo 2023
Diciamo che le finalità economiche sono una concreta possibilità per quel che riguarda il controllo sull'Europa nel breve-medio periodo...poi ci sono le finalità "esoteriche", chiamiamole così, e qui parliamo di un disegno più vasto e inquietante. Su questo punto ho sgradevoli sensazioni ma poche informazioni, perciò non comprendo se i deliri che osserviamo siano un sintomo di forza o di debolezza degli architetti dell'operazione Europa. Anch'io temo che l'attacco che stiamo subendo dal punto di vista socio-economico nasconda un odio profondo per la civiltà europea, un tentativo di annichilimento, a volte quasi cerco di convincermi che tale lettura sia esagerata ma troppi indizi mi conducono a questa conclusione (e anche certe considerazioni recenti dell'ottimo Bizzi rafforzano, purtroppo, tale tesi). Essendo un argomento davvero ostico da trattare evito però di parlarne a meno che non sia l'interlocutore a farlo, tematica troppo "disturbante", destabilizzante, per chi non abbia una certa consapevolezza e spalle larghe, a mio parere. Avremo certamente occasione di riparlarne, buona giornata anche a te Fantine, a presto!
Fantine 8 marzo 2023
Certamente, Hospiton.
Intanto ti ringrazio e mi andrò ad ascoltare/leggere il buon Bizzi*.
A presto!
*Bizzi. Corretto l'errore, grazie ad Hospiton.
Hospiton 8 marzo 2023
Non Brizzi, parlavo di Nicola Bizzi, lo storico. Purtroppo non ricordo in quale video abbia parlato delle questioni cui accennavo, in generale però i suoi interventi sono sempre interessanti (l'ultimo riguarda Templari e Priorato di Sion, argomento "scivoloso"!).
https://www.youtube.com/live/K6J1QIy6M9Y?feature=share
Fantine 8 marzo 2023
Ti tingrazio, Hospiton.
Sì, avevo capito che ti riferissi a lui e a lui mi riferivo anche io.
Invero conosco Bizzi, Brizzi non so chi sia.
Ora però cerco ;)
Hospiton 8 marzo 2023
Pensavo ti riferissi a Salvatore Brizzi, anche lui scrive cose interessanti http://www.salvatorebrizzi.com/?m=1 ma da appassionato di storia seguo più Bizzi. Buona lettura
Fantine 8 marzo 2023
Eccolo! Il mio è stato solo un lapsus calami, se mi passi l'espressione, nonostante la tastiera, tuttavia sì, quel Brizzi ha scritto dei libri che si presentano interessanti (giudizio sui titoli e su qualche recensione che ho letto) e che certamente lo sono anche (giudizio dal tuo commento, fidandomi del tuo giudizio, caro Hospiton).
Ti ringrazio.