DI SARA KNAPTON
telegraph.co.uk
Un recente studio dice che la chemio potrebbe permettere la diffusione del cancro ed innescare tumori più aggressivi.
Ricercatori americani hanno studiato l'impatto dei farmaci sui pazienti con cancro al seno ed hanno scoperto che questi aumentano la possibilità che cellule tumorali migrino in altre parti del corpo, dove sono quasi sempre letali.
In Gran Bretagna, ogni anno viene diagnosticato il cancro al seno a 55.000 donne, 11.000 delle quali moriranno.
A molte viene somministrato un ciclo di chemioterapia prima dell'intervento chirurgico, ma la nuova ricerca afferma che, anche se la chemio riduce il tumore nel breve termine, potrebbe innescare la diffusione delle cellule tumorali.
Si pensa che il farmaco tossico attivi un meccanismo di riparazione del corpo, che in ultima analisi consente ai tumori di crescere ancor di più. Aumenta inoltre il numero di "porte" sui vasi sanguigni che permettono al cancro di diffondersi in tutto il corpo.
Il Dr. George Karagiannis, dell'Università Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva , New York, ha rilevato che il numero di porte era aumentato in 20 pazienti che avevano ricevuto due chemioterapici.
Ha anche scoperto che nei topi la chemioterapia del cancro al seno ha aumentato il numero di cellule tumorali circolanti in corpo e polmoni.
Il dottor Karagiannis dice che le donne potrebbero essere monitorate durante la chemio per verificare se il cancro sta cominciando ad espandersi e se le porte si stiano aprendo.
"Un approccio può essere quello di ottenere una piccola quantità di tessuto tumorale dopo alcune dosi di chemioterapia preoperatoria", ha detto.
"Se osserviamo che i punteggi dei marcatori sono aumentati, raccomandiamo di interrompere il trattamento e di scegliere prima la via chirurgica, seguita da una chemioterapia post-operatoria. Al momento stiamo pianificando prove più estese per affrontare la questione".
"In questo studio abbiamo esaminato solo la diffusione delle cellule tumorali indotte da chemioterapia nel cancro al seno. Attualmente stiamo lavorando su altri tipi di cancro per vedere se vengono prodotti effetti simili".
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine.
Fonte: www.telegraph.co.uk
Link: http://www.telegraph.co.uk/science/2017/07/05/chemotherapy-may-spread-cancer-trigger-aggressive-tumours-warn/
5.07.2017
Traduzione per www.comerdonchisciotte.org acura di di HMG
Truman 15 luglio 2017
Vorrei tentare alcune precisazioni:
1) Che io sappia tutte le chemioterapie hanno come possibile effetto collaterale qualche forma di tumore (è ben scritto nel foglio illustrativo), ma l'articolo non scopre l'accqua calda, piuttosto dice che le chemioterapie potrebbero fallire in quello che si supponeva fosse il loro effetto principale, cioè diminuire l'invasività del tumore. Provo a spiegare meglio: non solo alla lunga potrebbero causare tumori nuovi, ma aiutano il tumore a diffondersi (se fosse vero in generale quanto trovato nello studio).
2) Può sembrare banale, ma i tumori hanno caratteristiche, eziologia, evoluzione, ... molto variabili, quindi frasi del tipo "tutti i tumori si curano con ..." potrebbero avere poco senso a prescindere dal metodo che si vuole utilizzare.
3) Nella religione medica che ci vogliono spacciare (intendo "spacciare" più o meno come commercio di droghe) ci sono due interessanti invarianze: la prima è che si cerca di dare la colpa del tumore ogni volta che sia possibile (dove il "possibile" dipende dalla credulità dell'ascoltatore) ai geni dell'ammalato, la seconda è che bisogna evitare di pensare che il tumore possa prevenire dall'ambiente, ripeto, non solo bisogna evitare di parlare del legame tra radiazioni, amianto, benzina, diossina, medicine, saponi, deodoranti, ... e tumori, ma bisogna proprio evitare di pensarci.
4) Un interessante corollario di quanto sopra si trova nella ricerca: si troverà con facilità un finanziatore per uno studio riguardante qualche particolare gene e la sua possibile associazione ad un tumore, mai si troverà un finanziatore per una ricerca che volesse dimostrare che l'eccesso di deodoranti può provocare tumori.
4) Una breve nota finale: a me risulta che uno dei maggiori centri di ricerca italiani sta studiando con attenzione il possibile uso del bicarbonato per prevenire e/o curare i tumori (non posso fare nomi, non so chi paga la ricerca, ma sono convinto di aver sentito bene).
Deheb 17 luglio 2017
Alcune precisazione sulle tue precisazioni:
-la chemio è nociva per le cellule dell’organismo (chi più chi meno e a seconda del tipo di cellule)
-in generale il tuo punto 2 è corretto, perciò ogni tumore ha un trattamento d’elezione.
L’articolo comunque è riferito a un particolare tipo di tumore, il carcinoma mammario e la chemio utilizzata riguarda “patients treated with neoadjuvant paclitaxel after doxorubicin plus cyclophosphamide”.
Inoltre non è che fallisce nel suo effetto “despite decreasing tumor size, increases the risk of metastatic dissemination” diminuisce la dimensione del tumore ma aumenta il rischio di disseminazione di cellule tumorali (metastasi), un pò diverso.
-La religione medica la considero come il capitalismo o il neoliberismo, parole un pò blasé. O magari le prime sono una diretta conseguenza delle seconde(?)
-Quota di tumori attribuibili a vari fattori di rischio.
Tabacco 33%
Dieta 5%
Sovrappeso-obesità 20% (questi potrebbero essere catalogati come abitudini alimentari)
Inattività fisica 5%
Abuso alcolici 3%
Fattori occupazionali 5%
Infezioni 8%
Radiazioni e raggi UV 2%
Inquinamento ambientale 2%
Da quanti anni si va dicendo che il fumo fa male? A questo punto la lobby del tabacco dovrebbe essere scomparsa, invece no. Da quanti anni si dice che mangiare tanto e male crea numerosi problemi? A questo punto la lobby alimentare dovrebbe essere ridotta ai minimi termini e cose come mcdonald’s un lontano ricordo. invece no.
Un pò Big Pharma, un pò i geni ma anche la demenza umana ha un suo ruolo.
-sul tuo punto 4 non credo ci sia niente di male se un finanziatore voglia vedere qualche risultato. Il problema è un altro e la porcata sui recenti vaccini obbligatori ne è un esempio.
-4 bis: sai benissimo che basta digitare “sodium bicarbonate cancer therapy” e vedere quanti articoli accademici compaiono.
Tra questo e gli altri articoli, il messaggio sembra essere che tutto ciò che riguardi la medicina e le terapie farmacologiche in particolare, dalle più semplici alle più banali, siano da eliminare perché create ad arte dall’industria farmaceutica. Cosa fare sarebbe molto semplice: bisognerebbe prendere 360mila persone all’anno (in Italia per soli tumori) e sperimentare queste cure che male non fanno ma soprattutto tagliano fuori big pharma. Forte.
Truman 17 luglio 2017
Le mie precisazioni in buona parte erano rivolte a numerosi commentatori, che vedevano l'articolo in modo superficiale. Quindi accetto le tue ulteriori precisazioni.
Solo sull'ultima parte preferirei affermare qualcosa del tipo "molto di ciò che riguarda la medicina e le terapie farmacologiche in particolare, dalle più semplici alle più banali, si potrebbe eliminare, perché creato ad arte dall’industria farmaceutica".
Su cosa bisognerebbe fare non mi voglio allargare, qui cerchiamo di fare informazione.
Personalmente non ho dubbi che alcune terapie convenzionali funzionano, ma io solitamente non prendo medicine nemmeno se me le ordina il medico, specialmente se tali medicine sono della categoria cosiddetta "salvavita".