Gaza: una situazione assolutamente catastrofica!

Gaza: una situazione assolutamente catastrofica!
Immagini come questa provenienti dalla Striscia di Gaza non sono propaganda; mostrano semplicemente la realtà: migliaia di bambini piccoli sono gravemente malnutriti e, anche se sopravvivono, rimangono fisicamente disabili a vita. Ma il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu sostiene che le notizie sulla fame nella Striscia di Gaza sono "una bugia".

Di Ziad Medoukh, globalbridge.ch

A Gaza la fame viene useata come arma. Dalla fine di maggio, la potenza occupante israeliana organizza un’assistenza alimentare minima, militarizzata e umiliante. I civili affamati vengono attirati in centri di distribuzione – sotto sorveglianza militare – che diventano una trappola mortale. Il nord resta completamente isolato. Lontano dal fornire un aiuto umanitario, questo sistema alimenta il caos e calpesta la dignità umana. Un racconto personale da Gaza.

Dal 27 maggio 2025, dopo le pressioni americane, l’occupazione israeliana ha nuovamente autorizzato l’ingresso di alimenti, ma solo in misura molto limitata, allestendo due centri gratuiti di distribuzione alimentare (principalmente farina) tra Khan Yunis e Rafah, e nel centro della Striscia di Gaza. Tuttavia, gli aiuti non raggiungono la città di Gaza né il nord. I centri di distribuzione sono gestiti da un’azienda americana, ma sempre sotto controllo delle forze di occupazione. Gli abitanti del sud devono alzarsi alle 2 di notte per raggiungere i centri, che aprono alle 8 del mattino. Restano aperti fino a mezzogiorno e, quando gli affamati arrivano, vengono accolti da carri armati, droni e soldati israeliani che sparano su di loro.
A titolo di promemoria: dal 2 marzo tutti i valichi verso Gaza sono chiusi, il blocco è stato rafforzato e nessun camion entra più nel territorio palestinese. La maggior parte delle persone che si recano in questi centri sono affamate e non trovano nulla, perché i prodotti sono ormai estremamente costosi: un chilo di farina costa fino a 60 euro, un chilo di riso fino a 80 euro, un chilo di zucchero fino a 130 euro.

Estremamente costoso

Oltre agli abitanti, ci sono anche commercianti e uomini armati che acquistano gli alimenti distribuiti gratuitamente. Così, i residenti che riescono a ottenere alimenti gratuiti spesso sono costretti a venderli a basso prezzo agli speculatori. Un sacco di farina può essere acquistato per 100 euro e poi rivenduto dai commercianti nel nord della Striscia di Gaza per 500 euro. Alcuni anziani, bambini e donne vengono derubati del cibo ricevuto sotto minaccia di armi o addirittura con armi da fuoco.
Prima di questa tregua, esistevano diversi centri di distribuzione che funzionavano molto bene ed equamente, gestiti dall’UNRWA, dal programma alimentare internazionale e da varie organizzazioni umanitarie internazionali. Gli interessati venivano informati tramite SMS sulle consegne e ricevevano gli alimenti mostrando il proprio documento d’identità. Ma le forze di occupazione, che vogliono il caos, hanno completamente sconvolto questo sistema ben funzionante.
Nel nord della Striscia di Gaza e nella città di Gaza, dove vivono 1,4 milioni di palestinesi, il cibo non si trova ed è estremamente costoso. Ci sono commercianti che intercettano questi aiuti per venderli nel nord, e abitanti affamati che assaltano i camion di alimenti prima che arrivino nei depositi e nei negozi delle organizzazioni internazionali.

Totale impotenza

Immaginatevi persone che crollano per strada. Spesso, quando la mattina esco a cercare acqua potabile, legna o cibo, vedo giovani – non bambini o anziani, ma giovani tra i 20 e i 25 anni – che crollano per strada perché non mangiano da giorni. Fino a fine luglio 2025, 115 palestinesi, di cui 85 bambini, sono morti di malnutrizione.
Per quanto tempo possiamo ancora sopportare l’insopportabile? Siamo ancora qui, cerchiamo di resistere, ma troppo è troppo.
Vado al mercato ogni giorno e torno a casa a mani vuote. Mi fa male per i bambini, per le persone che vivono con me. Tutti soffrono. La solidarietà familiare e sociale, che in questa enclave palestinese – anche sotto assedio – era sempre stata un elemento forte, è ormai ridotta al minimo. Per quanto mi riguarda, a volte resto due o tre giorni senza mangiare. Preferisco dare un pezzo di pane ai miei figli piuttosto che mangiarlo io. Siamo finiti in una situazione catastrofica.

La sera, quando tutti dormono, piango per nascondere la mia impotenza. È una sofferenza totale. Mi chiedo sempre se sono testardo? Se, perché ho rifiutato di lasciare Gaza, oggi ne pago le conseguenze? Non lo so. Ma è difficile descrivere la mia totale disperazione, la mia incapacità di agire in questo inferno, perché è davvero totale impotenza.

Sull’autore: Ziad Medoukh è professore di francese e linguista all’Università Al-Aqsa di Gaza. L’università, come tutte le altre istituzioni educative nel territorio palestinese, è stata presa di mira e distrutta dalle forze armate israeliane. Medoukh ha comunque deciso di restare a Gaza.

Una ripresa aerea di Rafah mostra quanto siano totali le distruzioni nella Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano. Anche quando la popolazione viene invitata a lasciare la regione prima di un grande bombardamento: l’uccisione, l’espulsione e l’affamamento della popolazione locale nella Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano costituiscono un crimine di guerra che, in queste proporzioni, è stato raramente osservato altrove dopo la Seconda guerra mondiale. E gli Stati Uniti e la Germania forniscono ancora armi a Israele… (cm)

Nota della redazione: I grandi media in Germania, ma anche in Svizzera, sono estremamente restii nel fornire informazioni sulle azioni del governo e dell’esercito israeliano. In Germania vige ancora la tesi – introdotta da Josef Joffe e altri cosiddetti “Opinion Leaders” – secondo cui criticare Israele è, per definizione, antisemita: un trucco propagandistico estremamente subdolo per reprimere le critiche a Israele. Chi vuole essere ben informato su Israele, dovrebbe – come fa, ad esempio, anche il direttore di Globalbridge Christian Müller – abbonarsi al quotidiano israeliano «Haaretz» (in edizione inglese) e alla testata statunitense «Mondoweiss», che in inglese americano e in modo continuativo riferisce sulle atrocità del governo israeliano nella Striscia di Gaza, ma anche in Cisgiordania. (L’abbonamento è gratuito, Mondoweiss vive di donazioni). – Globalbridge pubblica il breve rapporto di Ziad Medoukh proprio per mostrare che la situazione catastrofica nella Striscia di Gaza è una vera, gigantesca tragedia umana, e che i resoconti sconvolgenti che ne parlano non sono affatto soltanto propaganda filopalestinese. (cm)


Ormai esistono dozzine, se non centinaia, di immagini di bambini denutriti. E il mondo sta a guardare. E Germania e Stati Uniti continuano a fornire armi agli israeliani…

«Echo der Zeit»: Gaza avrebbe bisogno di almeno cento camion di alimenti al giorno!
La «Gaza Humanitarian Foundation», controllata da Israele e dagli USA, non funziona!
Vedi sullo stesso tema anche questo video di Alex de Waal e Glenn Greenwald.

E qui un altro breve video.

Di Ziad Medoukh, globalbridge.ch

30.07.2025

Fonte: https://globalbridge.ch/gaza-eine-absolut-katastrophale-situation/

Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. BrunoWald 4 agosto 2025

      "In Germania vige ancora la tesi – introdotta da Josef Joffe e altri cosiddetti “Opinion Leaders” – secondo cui criticare Israele è, per definizione, antisemita".

      Infatti Joffe è ebreo, ma non fa alcuna differenza: quella che oggi è chiamata Germania è una entità priva di volontà propria, che esegue meccanicamente gli ordini degli anglo-sionisti.

      Riguardo al tema dell'articolo, si può solo esprimere ammirazione per l'eroismo di questo popolo martire, per la fermezza con cui affronta inaudite sofferenze, nonché la vergogna di appartenere, nostro malgrado, a quella ampia porzione di umanità vile e servile (non solo occidentale) che si fa complice degli psicopatici aguzzini.

    1. Dario Lampa 4 agosto 2025

      Il sangue degli innocenti è inesorabilmente destinato a ricadere su chi lo versa e anche sugli ipocriti occidentali che condannano a parole ma non fanno nulla per impedire che venga versato, anzi...

    1. nicolcass 4 agosto 2025

      Gli USA hanno vanificato il processo di Norimberga

    1. Shax 4 agosto 2025

      Quello che stanno facendo i criminali israeliani con la complicità degli usa rimarrà indelebile. Un genocidio in diretta h24 col beneplacito di tutto l'occidente. Come scrive Omar El Akkad 'un giorno tutti diranno di essere stati contro'. Ma in realtà non basta, per questi crimini dovranno rispondere i governi di israele e degli usa: criminali che proteggono altri criminali.

    2. ric 4 agosto 2025

      non dimenticare quella porcheria di europa...

    1. PietroGE 4 agosto 2025

      Gaza è ormai diventata la Auschwitz del Mediterraneo, con una differenza sostanziale : qui il genocidio è documentato e sotto gli occhi di tutti, non c'è bisogno di fare affidamento a 'testimonianze' strampalate, inesistenti 'camere a gas' e pompaggio mediatico ideologico per manipolare le masse credulone tipo : silenzio di Dio, male assoluto, 'banalità' del male e chi più ne ha più ne metta. Voglio vedere con che faccia il giorno della memoria governo e istituzioni italiane e europee andranno a ricordare l'olocausto 'storico' mentre imperversa quello reale e quotidiano di Gaza. Che ne è ora dei vari propositi morali : mai più girarsi dall'altra parte, impegno a impedire qualunque forma di genocidio, diritti umani per tutti ecc. ecc. L'Europa in particolare, con questo olocausto alle sue frontiere, ha toccato il fondo dell'ipocrisia e comincia a scavare.

    2. BrunoWald 4 agosto 2025

      "Voglio vedere con che faccia il giorno della memoria governo e istituzioni italiane e europee andranno a ricordare l’olocausto ‘storico’ mentre imperversa quello reale e quotidiano di Gaza. "

      Per loro non è un problema, caro Pietro, hanno la faccia come il culo.

    3. maghi 4 agosto 2025

      il problema sono le spiagge vuote.

    1. ric 4 agosto 2025

      maledetti ebrei !!!

    2. Sic 4 agosto 2025

      Ti informo che ogni volta che viene maledetto un sionista, i sionisti provano una specie di orgasmo

    3. ric 5 agosto 2025

      https://www.fanpage.it/politica/la-proposta-della-lega-per-punire-chi-critica-il-governo-di-israele/

      da far girare......

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