TORINO: Ieri circa 200 manifestanti, appartenenti a vari gruppi organizzati principalmente del mondo "No Green Pass", si sono ritrovati fin dalla mattina in Piazza Palazzo di Città - piazza antistante al Comune di Torino - per attendere compatti l'arrivo del Presidente del Consiglio Mario Draghi.
Motivo della visita del Premier nel capoluogo piemontese, dopo il "Patto per Napoli" dei giorni scorsi, la firma del «Patto per Torino», che porterà tre miliardi di euro alla città. Ad accoglierlo alle 15:00 al Palazzo Civico il sindaco Stefano Lo Russo e il governatore del Piemonte Alberto Cirio.
Nonostante il numero esiguo di manifestanti, come in ogni democrazia occidentale che si rispetti, le forze dell'ordine fin da subito hanno provato a cacciare i liberi cittadini dalla piazza, con schiere di omaccioni in tenuta antisommossa che hanno costretto i gruppi ad indietreggiare.
Marco Liccione, leader de La Variante Torinese, tra i gruppi più attivi nelle proteste di questi mesi - secondo la testimonianza della nostra fonte sul posto - ha cercato di arrivare ad un accordo con la Digos per oltre due ore, allo scopo di far rimanere in piazza almeno una rappresentanza di 5 persone con lo striscione "Draghi Torino non ti vuole" ad attendere il banchiere, ma, dopo essere arrivati a un accordo per 3 persone in rappresentanza dei movimenti presenti, tutti sono stati allontanati con la forza dalla piazza lungo via Palazzo di Città.
Lì le forze di polizia, forti dell'aver incanalato i cittadini in una via stretta, hanno caricato i manifestanti. Durante questi momenti concitanti si è assistito anche al lancio di un petardo, che i media di regime dicono essere stato scagliato contro le forze dell'ordine. Come ci racconta la nostra fonte invece, il petardo è stato lanciato in mezzo alla folla, si teme da un infiltrato, per accelerarne la dispersione. Tra coloro che sono rimasti coinvolti nella carica, anche lo stesso Liccione, successivamente porto via in ambulanza per precauzione a causa dei colpi ricevuti.
Massimo A. Cascone, 06.04.2022
JA 7 aprile 2022
Intanto, con il sinistro governo abusivo della feccia gesuita, siamo passati dalla retorica greca alla sillogistica della canaglia: vaccino o muori e fai morire; pace o riscaldamento; senza passare dalla logica democratica: al voto e fuori dai tabasisi già da mesi a questa parte.
oxalidaceae 7 aprile 2022
Pace o riscaldamento? Tutte e due no?
Io non ho la tv, e pesco qualche perla dei nostri governanti, o meglio, dei nuovi global imbecill-criminali qua e là in rete.
Ma davvero la gente ascoltando ste porcherie sempre più infami e vedendo certe facce di tolla non sobbalza dalla sedia e scaraventa violentemente la tv dalla finestra?
A me comincia a far più paura il vicino di casa vaccinato che non si desta rispetto agli infami esseri dall'anima marcia che vado a postare sotto.
Siamo oltre l'assurdo. La società sembra davvero perduta.
https://t.me/facciamofintache/707
https://t.me/ilviruselostato/18371
JA 7 aprile 2022
E io stò pregando non finisca la guerra che, da quando è iniziata, ci ha tolto di torno quelle facce da imbecilli parlanti di destra e di sinistra che da +2 anni ci perseguitano in TV.
Pensa te a che punto di disperazione ci hanno portato con il vile consenso della maggioranza pecorona degli italiani.
oxalidaceae 7 aprile 2022
P.P.P.
http://www.pierpaolopasolini.it/gli_italiani.htm