Di Maio, il traditore ?

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DI SANDOKAN

sollevazione.blogspot.it

Le elezioni si avvicinano e la gara a chi spara la cazzata più grossa è partita. Nel centro destra Berlusconi sorpassa Salvini (via la legge Fornero e quella sui vaccini) e promette, oltre che l'allungamento della vita a 120 anni con la pensione minima a mille euro, l'abolizione del Jobs Act.
Sul fronte opposto (si fa per dire) Renzi lancia la proposta del salario minimo legale di 9/10 euro. A sinistra, preoccupati di non apparire "populisti", volano basso: Pietro Grasso ha proposto l'abolizione delle tasse universitarie per tutti.

Potete star certi che nessuna di questa misure verrà adottata da questi signori nel caso, Dio non voglia, salissero al governo. Ci penserà l'Europa a ridurre questi giullari a più miti consigli, con le buone o con le cattive. Ovviamente questi imbroglioni lo sanno, e solo per questo loro uso sistematico dell'inganno non solo non vanno votati ma andrebbero messi alla gogna.

Luigi Di Maio invece, pensando di smarcarsi da questa commedia di scimmie, siccome sente profumo di governo, non perde occasione, dato che al governo ci vai se hai il beneplacito dei poteri forti, di lusingarli, sforzandosi di apparire come un leader affidabile.

Così ci spieghiamo, dopo tante manfrine, il definitivo voltafaccia sulla questione dell'euro. Lo ha fatto l'altra sera a Porta a Porta, tempio del politicantismo. Egli ha testualmente affermato:

«Il quadro europeo vede non più quel monolite che era l'asse franco-tedesco, ma c'è un momento in cui l'Italia può contare di più a quei tavoli, e quindi non credo che sia più il momento dell'Italia per uscire dall'euro, infatti io parlo del referendum come estrema ratio, che spero di non utilizzare».

Così, con questo gettare nel cesso uno dei motivi che hanno spinto al successo il M5S, Di Maio è il protagonista della commedia di scimmie della politica italiana.

Né ridere né piangere, scriveva Spinoza, ma capire. E la prima cosa da capire è che il Movimento 5 Stelle, semmai andasse al governo, a parte qualche nota stonata, suonerà lo stesso spartito degli orchestrali precedenti, in devoto rispetto dei diktat euro-tedeschi.

Sì, i Cinque Stelle sono diventati il tappo, l'ostacolo principale che impedisce un profondo cambiamento, che potrà avvenire solo con una sollevazione di popolo. Sì, in ultima istanza i Cinque Stelle sono diventati l'ultima muraglia a difesa del sistema.

Forse è proprio per questo che sarebbe bene che salgano al governo, perché i tanti cittadini che ancora si illudono che i Cinque Stelle siano diversi, che siano l'alternativa, si ricrederebbero.

Forse questo è il solo modo per spezzare l'incantesimo che paralizza milioni di cittadini, per porre fine l'illusione che la svolta di cui il Paese ha bisogno possa venire dall'alto, da questa o quella consorteria politicante.

Forse solo così si libereranno le energie necessarie per cambiare non solo musica, ma anche l'orchestra.

Sandokan

Fonte: http://sollevazione.blogspot.it

Link: http://sollevazione.blogspot.it/2018/01/di-maio-il-traditore-di-sandokan.html

11.01.2018

Commenti (117)

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Nascondi area commenti 85 caricati
    1. Camillo 11 gennaio 2018

      Uno che ha presentato un progetto "fattibile" di (possibile) uscita (controllata) dall'euro é Claudio Borghi (Lega) assieme ad Alberto Bagnai (tendenzialmente di sinistra). Basta informarsi; ecco due link interessanti: Borghi " https://youtu.be/EY8UIJ_wCU8 ", Bagnai " https://www.youtube.com/watch?v=3rSLQvMwUbg "

    2. ant85 11 gennaio 2018

      La Lega è talmente interessata all'uscita dall'euro che s'è appena alleata ufficialmente con un partito pro euro (FI) che ha votato tutte le porcate europeiste.

    3. Antonello S. 11 gennaio 2018

      Si vede che ne mastichi parecchio di politica...
      Ma conoscere le strategie mai?

    4. Pippo Spano Pres MEV 11 gennaio 2018

      Driiiiin sveglia .....il capo indagato per concorso in strage, cocreatore insieme a dell'utri del partito piu'corrotto d'italia non che alleato della lega a parlato
      http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/berlusconi-la-lega-ha-messo-da-parte-l-idea-di-uscire-dall-euro-_3101754-201702a.shtml

    5. ant85 11 gennaio 2018

      Liberissimo di spiegare la strategia politica di Salvini. #illuminaci

    6. Camillo 12 gennaio 2018

      Questa risposta vale anche per "ant85". Suppongo che "Pippo Spano Pres MEV" per capo intenda Berlusconi; ma, Berlusconi, eventualmente, é il capo di FI e Non della Lega. A questo punto, illuminiamoci. La nuova legge elettorale é quanto di piú simile alle vecchie leggi della prima repubblica. Tutti tendiamo a pensare che il 5 Marzo sará chiaro chi governerá. Nulla di piú errato. Il 5 Marzo, in barba a qualunque coalizione, avremo una serie di partiti ognuno dei quali con un "peso" proporzionale ai voti ricevuti. Se una pre-esistente coalizione riuscirá ad accordarsi su di un programma e riuscirá ad avere piú del minimo di voti richiesti, governerá. In caso contrario, si potrebbero formare alleanze totalmente differenti, anche ad oggi impensate. Detto questo, oggi conviene a Meloni - Berlusconi - Salvini e vari altri, formare una coalizione per cercare di raggiungere la govenabilitá o, se vogliamo, le poltrone. Ma, questa coalizione non impegna nessuno dei contraenti a mantenerla attiva in caso di gravi discrepanze sul "programma di governo". Ad oggi, la Lega, per bocca di Alberto Bagnai, (volendo vedete il video postato) ha dichiarato senza dubbi le sue intenzioni. Quindi, si puó supporre, che il 5 Marzo Salvini chiederá a Meloni e Berlusconi di implementare quel progetto; in caso di rifiuto, addio coalizione ed addio poltrone. Probabilmente (sperabilmente) FI non avrá i numeri per fare un inciucione con PD; probabilmente M5S non avrá i numeri per governare da solo. E allora? tutti a casa ed altro giro? Staccare i pantaloni dalle poltrone appena raggiunte... é difficilino, per questo, come giá scritto, potrebbero nascere alleanze impensabili.
      Resta il fatto che, ad oggi, il solo partito ad aver presentato un "progetto di fattibilitá"di distacco dall'Euro é la Lega. Salvo future smentite...

    7. Antonello S. 12 gennaio 2018

      La Lega con le sue percentuali, da sola o con la Meloni non potra' mai governare. L'accordo con forza italia serve solo ad ottenere la maggioranza di coalizione. Se avverandosi cio' la Lega avra' preso molti piu voti di B. Potra' dettare le condizioni ed imporre buona parte delle sue politiche (poi B comincia ad avere una certa eta'). Non ci sono alternative. Gli stessi 5s dove andranno con il 20%? O lasciano l'ingovernabilita' alla troika oppure si alleano con il pd. Volete questo?

    8. ant85 12 gennaio 2018

      Non sono assolutamente d'accordo. Forza Italia supererà la Lega di qualche punto percentuale ergo si farà strada un governo di larghe intese con Pd e Giorgia Meloni, quest'ultima non s'è fatta alcun scrupolo quando ha votato tutte le schifezze di Monti. Spiegami piuttosto dove hai preso i dati che vedono i pentastellati al 20%, se poi si tratta di un tuo desiderio dovresti specificarlo.

    9. Antonello S. 12 gennaio 2018

      Sulla % dei 5s , anche in considerazione delle ultime affermazioni europeiste di Giggino, vedremo chi avrà ragione.
      Comunque se anche prendessero il 25% il discorso non cambierebbe di una virgola, per governare dovranno unirsi con qualcuno (e non credo che lo faranno con il cdx) oppure lasceranno il cerino in mano a Mattarella, consapevoli che ciò condurrà ad un'unica soluzione (vista anche la polpetta avvelenata lasciata in eredità da Gentiloni/Renzi).
      Infine credo e spero anche che la Lega supererà Forza Italia ed allora vedremo chi avrà il coltello dalla parte del manico.
      P.s. Salvini aveva anche concesso aperture ai 5s, per un eventuale alleanza, ma loro se ne sono bellamente disinteressati.

    10. alessandroparenti 12 gennaio 2018

      A fumetti?

    11. Pippo Spano Pres MEV 13 gennaio 2018

      b e'il padrone ..non hai visto come salvini e'corso in Sicilia quando lo hanno chiamato...ha aiutato a far vincere l'alleanza di mafiosi e criminali per poi dissociarsi 2 minuti dopo .
      La stampella pret a porte .

    1. FC 11 gennaio 2018

      Saranno pure un tappo che blocca lo spumante della rivoluzione, ma io non vedo nessun rivoluzionario in Italia

    2. ant85 11 gennaio 2018

      Per gli utenti di questo sito il rivoluzionario sarebbe Salvini, quello che s'è ufficialmente alleato con Berlusconi. Poi, come dici te, di rivoluzionari non se ne vedono nemmeno con un telescopio grande quanto Hubble.

    3. Roberto 11 gennaio 2018

      Che fra l'altro non esiste.

    4. ant85 11 gennaio 2018

      Che cosa non esiste?

    5. FC 11 gennaio 2018

      Ma a parte i politici, non vedo nessuno, tra la gente comune, disposto a rinunciare a qualcosa di grosso per un rivoluzione vera (che poi era possibile nella Russia di inizio '900, oggi la società è troppo più complessa)

    6. ant85 11 gennaio 2018

      La gente comune in genere se ne frega, quando poi i pensionati over 70 che mantengono i propri figli passeranno a miglior vita saranno caz2i amari per tutti.

    7. Roberto 11 gennaio 2018

      hubble

    1. Denisio 11 gennaio 2018

      Questo Di Maio altro non è che il riflesso di un tempo in cui il conformismo, l'apparenza, il gattopradismo, la mediocrità, la mancanza di idee, la menzogna, l'ignoranza e la mediocrità la fanno da padrone. Il visetto pulito di uno che non si è mai sporcato le mani dovrebbe cambiare il disastro assoluto in cui è caduto il paese??? Ma chi ci crede?!!!???!! Questo sfigato ha già l'espressione perfetta per dire: ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti, adesso però devo lasciare visto che i due mandati sono esauriti, sicuramente chi verrà dopo di me saprà correggere gli errori che sono stati fatti...oppure: non ci hanno dato la possibilità di governare a causa della legge elettorale che non ci ha permesso di avere una maggioranza in parlamento...blablabla....

      Nel 2026 qualcuno di noi ricorderà con nostalgia il 2017, anno in cui eravamo solo un paese un pò più sfigato degli altri. Nel 2026 gli africani occuperanno appartamenti e ville per una "questione di civiltà" mentre molti di noi saranno accavacciati sui marciapiedi a mendicare. La terza repubblica sarà formata da qualche paraculo ex manager di qualche multinazionale che finge opposizione al partito musulmano con il cinque stelle che viaggia al 8% avendo già svolto il suo compito. La Boldrini presidente della Repubblica.

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      si e tu da come vedo dalla tua foto sarai passato ad altra vita,vai vai che la terra ti sia lieve!

      cazzaro.............

    3. Denisio 11 gennaio 2018

      L'immagine....ecco l'italiota a cosa si aggrappa per giudicare, anzi per sfogare la sua frustrazione....l'immagine....una foto qualsiasi per la cronaca.
      Cosa si può pretendere dal futuro quando la maggioranza della gente abbocca agli specchietti per le allodole e vive di illusioni, slogan, spot e falsità....

      Lunga vita e che la terra sia: ALL AROUND YOU!

    4. virgilio 11 gennaio 2018

      be un po cazzaro lo sei........comunque ti domando scusa non sono stato molto gentile con te

    1. snypex 11 gennaio 2018

      C.V.D.

    1. Marco Echoes Tramontana 11 gennaio 2018

      Parafrasando M.G:
      Prima ti ignoreranno (ai tempi del vaffaday), poi ti derideranno(tra il vaffaday e V. Raggi), poi ti combatteranno(ora, con l'aiuto dei media) poi alla fine avrai vinto tu (m5s al governo ma non adesso, magari alle prossime prossime elezioni, per esempio nel 2025).

      La vedo così. Tutto il sistema si è tenuto a galla molto bene dal dopo Berluschen.

      Soluzione? Non la intravedo, e a quanto pare tutti vogliono l'Italia bella, dove se magna si beve e si balla, e complice un territorio unico al mondo ancora è possibile sognare all'ombra di un pergolato di Sangiovese o su una spiaggia sperduta in Sardegna o in Val Gardena o alle pendici dell'Etna.
      L'Italia è un bel posto, lo è sempre stato, ma i suoi rumorosi abitanti hanno sempre abboccato all'onda emotiva di turno.
      Me ne torno nel mio mondo immaginario, un saluto e che vinca quello con meno rogna, che dicono sia il male minore (ma addasoffrì homo italicus).

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      si e allora per chi voti??

    3. Roberto 11 gennaio 2018

      Vota pd ma non ha nemmeno il coraggio di ammetterlo.

    4. Nightwhisper 11 gennaio 2018

      Finalmente scopriamo il maestro di Cetto Laqualunque.

    1. DisadAzione 11 gennaio 2018

      40 anni di Partito Unico hanno portato a questo risultato.
      I 5 stelle non sono la risoluzione a tutti i problemi ma sicuramente sono ad oggi l'unica via per un cambiamento.
      Dargli fiducia e un dovere morale.

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      i 5S sono ad oggi l'unica via per un cambiamento.
      Dargli fiducia e un dovere morale.

      condivido!

    1. Giuliano 11 gennaio 2018

      C'è un'altra spiegazione più semplice per la deriva moderata del m5s:
      Intanto risulta che l'elettorato 5stelle sia in realtà molto moderato su euro (vedi raccolta firme) e immigrazione e diviso tra ex piddini e sovranisti, uniti solo dalla lotta alla casta. Gli stessi eletti si sono rivelati più moderati di quanto volesse Grillo in principio. E troppo incompetenti per gestire la politica fuori dall'ombra dei poteri forti. Di Maio era forse l'unico rappresentativo in un movimento che in realtà era gia imploso. Il risultato non cambia: un binario morto della protesta. Non durerà molto.

    2. ant85 11 gennaio 2018

      Cosa significa per lei il termine "moderato"? Non credo che il nostro paese abbia bisogno di assenteisti cronici che fanno spettacoli con le ruspe, ergo ben venga un linguaggio più soft per attirare anche la parte più benestante del paese. Quando parla di poteri forti a cosa si riferisce? Il m5s non ha nemmeno un giornale pro domo sua ed ogni suo peto viene esasperato dai media fino alla nausea. Per finire a me risulta che il m5s sia stata l'unica forza politica a votare compatta per ogni singolo provvedimento, mentre gli altri partiti sono andati letteralmente in mille pezzi.

    3. Giuliano 11 gennaio 2018

      Significa proprio attirare voti con un linguaggio soft. Stare nell'Euro o conviene oppure non conviene. Quale economista dei 5s , quale studio l'ha deciso? Quale voto elettronico o referendario l'ha deciso? L'ha deciso Di Maio mentre si faceva il nodo alla cravatta prima di andare da Vespa. O chi per lui. Mi spiace per i suoi benestanti e buon per lei se ne fa parte, ma non ci sto più a votarli. Provo con quelli delle ruspe, magari.

    4. ant85 11 gennaio 2018

      ."Quale economista dei 5s , quale studio l'ha deciso? Quale voto elettronico o referendario l'ha deciso?"

      Quale economista, quale studio o quale voto elettronico stabilisce il programma di Lega e Forza Italia? Per quale ragione queste domande vengono poste ai 5 stelle e mai ai partiti che vi hanno tolto tutto? Come mai, almeno quando si tratta dei pentastellati, all'improvviso diventate cittadini svizzeri che vogliono tutto e subito pur votando la vecchia classe politica? Con la domanda" chi decide nei 5 stelle?" avete abbondantemente stancato. Chiedetevi piuttosto per conto di chi Berlusconi, Monti, Renzi e Gentiloni hanno svenduto il nostro paese. Fatevi questa domanda cristo santo! Per tutto il resto sentiti libero di provare con il portatore di ruspe, ovviamente con la consapevolezza che quest'ultimo si sta alleando con un partito eurista, ultra europeista e che come ciliegina sulla torta aumenterà l'età pensionabile. Buona fortuna, ne hai bisogno.

    5. Giuliano 12 gennaio 2018

      Io ho sempre votato 5stelle dall'inizio, partecipato al meetup, ai banchetti, alle votazioni, fatto il volantinaggio. Adesso hanno portato il movimento su un binario morto. Non hanno esperti, quindi non fanno sul serio. La dem.dal basso è già un ricordo, Di Maio l'hanno fatto eleggere contro delle comparse e non ha nulla dei valori base del m5s.

    6. Augusto 12 gennaio 2018

      Ecco il video del programma UFFICIALE di Claudio Borghi, l'esperto economico del "portatore di ruspe". Come si puó vedere é un programma studiato e bilanciato con precisi passi a tempi precisi. " https://youtu.be/EY8UIJ_wCU8 "

    7. ant85 12 gennaio 2018

      Libero di pensarla come ti pare, per quanto mi riguarda, visto e considerato che si trova al 30%, merita una chance di governare. Vedremo inoltre quale sarà la sua squadra di governo.

    8. ant85 12 gennaio 2018

      Benissimo, spiegami in che modo riusciranno a presentarlo. La Lega è schiacciata da Berlusconi.

    9. Camillo 12 gennaio 2018

      Forse ti sfugge che l'attuale sistema elettorale é un proporzionale; quindi "coalizioni" ed "apparentamenti"non hanno il minor significato. Nessuno schiaccia nessuno e governa chi raggiunge il "quorum" o una coalizione (inciucio, se vogliamo) che lo raggiunga. Tanto é vero che il "piano B" di Berlusconi é l'inciucio con il PD, sempre che riescano i due a raggiungere il minimo necessario di voti. Ergo, se vuoi una poltrona, devi darmi qualcosa in cambio. Detto questo, ad oggi, il solo partito che abbia presentato un piano organico di uscita o gestione dell'euro é la Lega. In oltre, Borghi e Bagnai, sostengono anche un piano per impedire i giochini di "spread" stile 2011. Basta che lo stato accetti i titoli pubblici a valore nominale per il pagamento delle imposte. Mi spiego: ho un titolo di valore nominale 100, il "mercato" mi offre 80 e, io, me ne fotto perché useró quel titolo per pagare 100 di tasse.

    10. Gianni Iannelli 14 gennaio 2018

      con i pentastellati si è più duri perché loro hanno sempre detto di essere diversi da quelli che volevano più europa, più euro, più nato. ora hano rinnegato se stessi e deluso molte persone. quelli che hanno svenduto il nostro paese sono stati smascherati dal m5s, ma ora vedre che m5s fa la stessa cosa beh, fa davvero girare i cog..

    1. Sergio Tomasi 11 gennaio 2018

      Continuo a credere che il partito più grande in questo paese sia quello degli 'astenutisti'. Il grande disinteresse per questa politica lo vedo più come un segno di intelligenza popolare che altrimenti. Io voterei per un partito capace di affrontare problemi reali: stabilire una sovranità monetaria interna allo stato per sopperire alle necessità dello stato, discussione su sanità, sistema pensionistico e istruzione, formazione di una intellighenzia capace di dare risposte a temi come le AI, il rilancio qualitativo e un pugno alla speculazione finanziaria, capace di tenere fuori vaticano e massoneria... ecc... ecc... ecc... Ma sono più propenso a credere ad un avvento millenario di Babbo Natale.

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      e allora vota 5S perche se non voti voti lostesso per il cancro di prima!

    1. cristina cappugi 11 gennaio 2018

      Voterò 5 stelle con grande convinzione e fiducia, in modo che sia tenuto a bada il fiero Sandokan alla guida della sua 'sollevazione di popolo'

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      brava cristina vada come che vada non avrai niente da rimpiangere!

    1. cdcuser 11 gennaio 2018

      .... Le nostre élite, che ci vuole fantasia a definirle tali, discutono e si accapigliano sul sesso degli angeli mentre il Paese cola a picco. I problemi dell’Italia e degli italiani diventano quotidianamente insormontabili e questi esemplari di legislatori inutili si lanciano molotov d’epiteti come se fossero allo stadio e rispondono coi cori da curva al grido di dolore della nazione.
      Tutta la politica nostrana è ridotta a questo immondezzaio e lo stesso si può dire del mondo
      intellettuale e culturale che segue la medesima agenda di sciocchezze. I veri pensatori dovrebbero rifiutare di ingaggiarsi su un simile terreno di scontro che essendo stato delimitato da chi comanda non offre veri sbocchi alla situazione.

      Chi si fa trascinare su un certo campo dall’avversario ha già perso mezza battaglia, in quanto finirà per sprecare preziose energie in conflitti inutili senza ottenere nulla.
      Anzi, chi volentieri scende sullo stesso livello del nemico è probabile sia suo complice, perché il nemico marcia alla testa dei suoi oppositori. Invece, occorrerebbe spostare immediatamente i termini delle questioni sulle tematiche centrali della fase, quelle che il potere vuole evitare (creando cortine fumogene, dai diritti civili alle diatribe razziali o sessuali) in quanto su esse si trova maggiormente compromesso e inadempiente. Rapporti internazionali, lavoro, imprese strategiche, politiche industriali e finanziarie, decadimenti culturali che favoriscono l’ascesa dicasteriale dei “più peggiori”. Esclusivamente su simili argomenti si deve essere disposti ad incrociare l’avversario, evitando ogni altra distrazione. Purtroppo, ciò non accade e il dibattito pubblico viene saturato da polemiche antitetico-polari sugli organi genitali delle attrici.

      Avviene precisamente quello che ha descritto C. Lasch, tanti anni fa, nel suo saggio la ribellione delle élite (che abbiamo già citato altrove ma è meglio ribadire ): “La condizione di crescente «insularità» delle élite significa, tra l’altro, che le ideologie politiche tendono a perdere i contatti con la realtà. Dal momento che il dibattito politico è limitato, nella maggior parte dei casi, a quelle che sono state acutamente definite le «classi parlanti», esso tende a crescere su se stesso, a ridursi a un mero insieme di formule. Le idee circolano esclusivamente sotto forma di pettegolezzi o di riflessi condizionati. La vecchia contrapposizione tra destra e sinistra ha esaurito la propria capacità di chiarire i problemi e di fornire una mappa fedele della realtà. In certi ambienti, l’idea stessa di realtà è stata messa in discussione, forse perché le «classi parlanti» vivono in un mondo artificiale, in cui la simulazione della realtà ha preso il posto delle cose in sé. Le ideologie di destra e quelle di sinistra, comunque, sono ormai così rigide che le nuove idee hanno ben poco impatto sui loro aderenti. I fedeli, che, di norma, si rifiutano di prendere in considerazione gli argomenti e gli eventi che potrebbero mettere in discussione le loro convinzioni, non cercano più di impegnare gli avversari nel dibattito. Le loro letture consistono, nella maggior parte, di opere scritte da un punto di vista identico al loro. Invece di impegnarsi su argomenti non familiari, si limitano a classificarli come più o meno ortodossi. La denuncia della deviazione ideologica, da una parte e dall’altra, assorbe una quantità sempre
      maggiore di energie che potrebbero essere meglio investite nell’autocritica. D’altronde, proprio il fatto che le capacità di autocritica si stiano esaurendo è una delle caratteristiche più evidenti di una tradizione intellettuale moribonda. Gli ideologi di destra e di sinistra, invece di affrontare gli sviluppi politici e sociali che tendono a mettere in discussione le verità rivelate tradizionali,
      preferiscono scambiarsi reciproche accuse di fascismo e di comunismo, in spregio dell’ovvia constatazione che né il fascismo né il comunismo rappresentano esattamente il futuro. E la loro visione del passato non è meno distorta di quella dell’avvenire”.

      Queste élite vanno spazzate via all’istante, senza distinzione politica, culturale, di sesso o di razza. Non bisogna fare discriminazioni per il bene della nazione.
      Fonte: http://www.conflittiestrategie.it/mai-accettare-il-terreno-del-nemico

      inoltre:

      .... la procedura, ben poco ortodossa, da seguire per chi voglia liberarsi dal giogo atlantico: concentrazione verticale del potere, appoggio economico-militare-diplomatico da parte di Russia e Cina, epurazione di magistratura, esercito e media, giro di vite sulle ong straniere, adozione di misure contro-insurrezionali per soffocare sul nascere putsch di matrice atlantica. ...
      Fonte: http://federicodezzani.altervista.org/turchia-si-esce-dalla-nato/

    2. Roberto 11 gennaio 2018

      tank artiglieria e munizioni li offri tu?

    3. Roberto 11 gennaio 2018

      Guardi troppi film

    4. Lupis Tana 12 gennaio 2018

      il problema è che non si vede all'orizzonte un uomo nuovo capace di guidare questa Italia. (tratto da G. Gaber). vero. t l

    1. Annibale Mantovan 11 gennaio 2018

      Purtroppo i 5S sono questi qua. Faranno come la lega... niente! Secondo me le cose in Italia cambieranno SOLO quando ci sarà consapevolezza da parte della gente onesta che bisogna cambiare. Si dovrà capire che servirà un leader forte, quasi assoluto, che tuteli per prima cosa gli interessi nazionali ed i VALORI storici di tutti i popoli d' Italia con tutti i mezzi che un leader assoluto può avere compresi esercito e magistratura...a costo di qualche errore. Chiudere le frontiere quindi e pulire bene dappertutto cercando di recuperare i beni svenduti o perduti anche con l' uso di leggi retroattive, più o meno come in Israele. A cose sistemate ci potrà essere un ritorno alla democrazia in senso compiuto con una costituzione non dettata dagli Oligarchi.

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      sai cosa in italia gia da molti anni avete quello che meritate e se non sapete scegliere non e colpa della Germania o degli USA ma e solo colpa vostra,la "consapevolezza"
      per voi e sconosciuta e solo una parola qualunque del vocabolario,per voi al posto di consapevolezza va benissimo "frega che ti frego"
      avete per 40-50 anni masticato il "singum" (plastica) da ora in poi imparerette a masticare merda (roba naturale)

    3. ant85 11 gennaio 2018

      Hai ragione, purtroppo in Italia è sempre stato " vita mea mors tua".

    4. Pfefferminz 12 gennaio 2018

      Secondo me gli italiani non si meritano la tua invettiva. Troppo grande la manipolazione, troppo grande l'inganno che c'è stato. Tra l'altro, quello che sta succedendo non riguarda solo l'Italia. Sei tu che non capisci (o non vuoi capire).

    1. Giovina 11 gennaio 2018

      Sandokan non vede nessuna speranza, tutti invertebrati.
      La politica.......
      Le votazioni.
      Da che mondo e' mondo i cittadini votano i programmi, altro non si puo' fare.
      Io votero' il programma che piu' mi aggrada.

    2. A 19th century man 11 gennaio 2018

      Si può non andare a votare.

    3. virgilio 11 gennaio 2018

      non so cosa voterei non me ne importa ma vota!!
      anche se sei convinto che niente cambiera tu vota,ciao amico

    4. virgilio 11 gennaio 2018

      non votare hai torto in tutti i modi!
      almeno che anche per te valga la citazione "francia o spagna basta che se magna"

    5. Truman 11 gennaio 2018

      Personalmente ho un punto di vista parecchio più complesso.
      Chi vota sempre e comunque diventa parecchio prevedibile ed esistono da tempo tecniche per manipolare il voto in modo da ottenere il risultato voluto, il più classico è avere due partiti sostanzialmente uguali che dicono e fanno in sostanza le stesse cose ma con diversa sensibilità estetica.
      D'altro canto chi si astiene dal voto in modo totale rinuncia ad usare uno strumento che ha una sua utilità.
      E allora tendo a pensare che il comportamento meno controllabile dagli spin doctors sia il "voto a gatto selvaggio", votare o non votare senza dare alcun preavviso e mentendo sempre in caso di sondaggio. Votare quando si intravede uno spiraglio, non votare se gli spazi sono chiusi. Votare a sorpresa il vecchio quando tutti spingono il nuovo, votare il nuovo quando i media dicono che non ha futuro. Il "voto a gatto selvaggio" credo funzioni al meglio con percentuali di astensione intorno al 50%. Un esempio di "voto a gatto selvaggio" fu l'ultimo referendum sulla Costituzione, lì imprevedibilmente si raggiunse una percentuale di votanti altissima, sostenuta da una "accozzaglia" (così la chiamarono i renziani, io l'avrei chiamata "il mucchio selvaggio") e Renzi prese una sonora batosta, insieme ai suoi sostenitori (scoperti e coperti).

    6. Giovina 11 gennaio 2018

      No. Finche' c'e' vita c'e' speranza. Lo trovo pavido il non andare a votare.

    7. natascia 11 gennaio 2018

      Sempre votai così. Fidati che è da circa un decennio prima del Britannia. Non so se sono stata causa od effetto

    8. A 19th century man 13 gennaio 2018

      O rinunciare a giocare ad un gioco truccato.

    1. ego 11 gennaio 2018

      siam sempre li'. E lo dico piu' ai Catto democristiani del PD e ai integerrimi signori del ruba e magna di FI & co, Fate governare i 5s. Se son so'le come tutti pensano scompaiono in 1 legislatura. cosi' poi potrete continuare a farvi le seghe mentali se sia meglio il marito di Luxuria o il catramato immortale. Il 95% di chi li vota vuole CAMBIAMENTI e subito. Cosi' si passera' o alla mesta accettazione di essere schiavi inculati perenni o finalmente ci si arma di roncole e spranghe e la finiamo li'. Se non lo avete ancora capito, il sistema migliore per eliminare i 5s e' dargli il potere. l'attendere 1,2 legislature perche' ci arrivino da soli (e con questi fenomeni al governo state certi che prima o poi ci arrivnao) e' solo logorante e improduttivo.

    2. A 19th century man 11 gennaio 2018

      Meglio il ramarro piumato!

    1. Vamos a la Muerte 11 gennaio 2018

      "in ultima istanza i Cinque Stelle sono diventati l’ultima muraglia a difesa del sistema": con questa scriteriata uscita di Di Maio credo, purtroppo, che sia proprio così. Ciononostante sarebbe indecente paragonarli ai ladroni di Pd e Centro-Destra: i Cinque Stelle perlomeno (e non è affatto poco) non rubano. Prova né è il fatto che, pur di coprire l'Insider Trading della coppia degli orrori Renzi/Debenedetti la cosiddetta "Autorità Anticorruzione" (sic), non sapendo a cosa aggrapparsi pur di dare addosso a Virginia Raggi, abbia aperto un fascicolo su Spelacchio (!!!!!!!!!!!!!)
      Che s'ha da fa' pe' campa'!

      "Forse è proprio per questo che sarebbe bene che salgano al governo, perché i tanti cittadini che ancora si illudono che i Cinque Stelle siano diversi, che siano l’alternativa, si ricrederebbero": condivido. Non bisogna dimenticare però che i Cinque Stelle non solo dovrebbero fare i conti con l'Orribile Europa ma anche con tutta la Propaganda di Regime tutta schierata, come un sol uomo, a difesa dei propri padroni malfattori.
      Questo per dovere di correttezza.

      Comunque, alla fine della fiera, queste elezioni dovrebbe vincerle il Centro-Destra anche se non avrà la maggioranza: e infatti già si parla di "Governo di Larghe Intese" alias Grande Ammucchiata Pd-Forza Italia-Lega Maroniana ecc. E forse, tutto sommato, i primi a tirare un sospiro di sollievo sarebbero proprio i Cinque Stelle e Beppe Grillo.

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      Vamos a la Muerte mi deludi sei quasi come tutti gli altri qualunquisti,mi sembra di sentire sempre il solito mantra "francia o spagna basta che se magna"

      vottali mettili al governo e poi tirrane la conclusioni!!
      non cambierette mai siete dei mafiosi nell'anima anzi i mafiosi di una volta avevano
      la loro dignita il loro orgoglio, voi siete semplicemente delle ciabatte,zoccole in poche parole dei froci

    3. Vamos a la Muerte 11 gennaio 2018

      Lasciando perdere gli insulti che lasciano sempre il tempo che trovano, ho solo espresso la mia personalissima opinione su questa uscita di Di Maio che, dal mio punto di vista, denota un tatticismo che non condivido perché sappiamo benissimo che questa Europa non è affatto riformabile e se l'obiettivo era quello di guadagnare qualche voto "moderato" (Di Maio parlava al pubblico di RaiUno) non credo che l'obiettivo sia stato centrato perché il pubblico di Vespa non è certamente fatto da indecisi ma da persone (attempate) che prima di farle cambiare idea bisognerebbe cambiarle la testa.
      Ma ripeto, si tratta di opinioni.
      Quanto alle difficoltà che si ritroverebbero una volta giunti al governo non credo di aver scoperto l'acqua calda: sarà una guerra 1000 volte peggiore della battaglia che Virginia Reggi ha combattuto (e sta ancora combattendo) a Roma: e gli errori commessi da Virginia all'inizio della sua Amministrazione - l'essersi fidata di persone sbagliate (e non mi riferisco solo a Marra ma anche, per esempio, all'ex assessore Berdini rivelatosi, alla resa dei conti, un ciarlatano) - non dovranno essere ripetuti perché la Propaganda di Regime martellerà giorno e notte senza pietà. Unitamente alla Stampa Europea, Mondiale e ai centri della Finanza. E pertanto, per certi versi, credo che sia anche normale che, a pochi giorni dal voto, tremino le gambe e si cerchi di posizionarsi su posizioni più "comode" perché, se il M5S dovesse vincere le elezioni, Di Maio e gli altri si ritroverebbero a governare letteralmente con una Montagna sulle spalle da sopportare tutti i giorni. Ma, ripeto, dal mio punto di vista mostrarsi così prudenti sull'Euro è assolutamente un errore.
      Detto questo, come ho anche già avuto modo di dire sopra, per il semplice fatto che il M5S NON RUBA, si tratta di un'alternativa assolutamente preferibile ai ladroni di "sinistra" e "destra" (e comunque, per me, Virginia Raggi a Roma sta governando benissimo, ovviamente nei limiti del possibile) e pertanto personalmente non ho dubbi su chi votare il prossimo 4 Marzo.
      Ma non credo che esprimere qualche dubbio su frasi, dal mio punto di vista, assolutamente non condivisibili, sia motivo sufficiente per la gragnuola di insulti assolutamente gratuiti che mi sono stati rivolti.
      Detto questo ti auguro la migliore delle serate

    4. virgilio 11 gennaio 2018

      hai ragione qui ritrovo il Vamos a la Muerte che conosco e ho sempre aprezzato i tuoi interventi,gli insulti non erano diretti a te ma in generale comunque mi scuso...
      una buona serata anche a te

    5. Tipheus 11 gennaio 2018

      Ma chi se ne fotte che non rubano! L'Italia ha bisogno di ben altro.

    6. WM 12 gennaio 2018

      @disqus_dLmidoXMc8:disqus Al prossimo insulto sei fuori.

    7. alessandroparenti 12 gennaio 2018

      Preferisci farti operare da un medico poco capace (che poi è ancora da dimostrare) o da un grande chirurgo che tenta di sopprimerti? Perchè non sono nient'altro i partiti tradizionali. Macchine per fare profitto portando alla fame i cittadini.

    1. gilberto6666 11 gennaio 2018

      Io però non sono così sicuro che i Cinquestelle vogliano andare a governare, anzi, mi convince di più l'ipotesi contraria.

    2. Mauro C. 11 gennaio 2018

      Ma infatti è proprio come dici te. L'impero del male oltre atlantico che si cela dietro il M5S non vuole proprio che governino. Infatti candidare Presidente del Consiglio un elemento come Dimaio è speculare a questo. Il M5S è dato nei sondaggi al 30%? Mi sbaglierò, ma mi viene da ridere perchè se alle prossime elezioni raggiungeranno il 20 sarà già un vero miracolo. Ma lo scopo è proprio questo: candidare DiMaio serve per il tracollo elettorale e per far si che il M5S continui ad essere un raccoglitore "equilibrato" di voti di protesta e per far si che tutto continui e rimanga come ora. Per altri lunghi 5 anni.

    3. mirti59 11 gennaio 2018

      ...sono d'accordo con lei quindi facciamo in modo di mandarli a governare ! Così gli facciamo un bel dispetto!!!

    4. virgilio 11 gennaio 2018

      sai cosa continua a votare Andreotti e toto riina e tutto vabene!!

    5. Gianni Iannelli 14 gennaio 2018

      sono morti entrambi, non ricordi?

    1. Filippo Gregoretti 11 gennaio 2018

      Ci abbiamo creduto in tanti all'inizio. Direi che ormai è tutto chiaro.

    2. virgilio 11 gennaio 2018

      e cosa ti e chiaro???

    3. Gian 12 gennaio 2018

      In tanti chi ? Quelli che hanno scambiato lucciole per lanterne.

    4. Filippo Gregoretti 12 gennaio 2018

      Io e tanti altri che conosco e con i quali ho sostenuto a lungo il 5S.

    5. Filippo Gregoretti 12 gennaio 2018

      Che sostanzialmente non c'è differenza. Continuo a sperare, ma non sono ottimista.

    6. Denisio 12 gennaio 2018

      Io compreso e tanti altri che conosco. Tanto per la cronaca.

    1. vocenellanotte 11 gennaio 2018

      Secondo l'autore il M5S non sono l'alternativa, quindi desumo siano la continuità. Bontà sua.
      Ovviamente il suddetto intende per alternativa solo il rovesciamento del senso civile. Bontà sua. Per quanto riguarda l'euro non sarà Di Maio a deciderne il destino, ma solo il risultato di un processo che potrà concludersi in un modo o in un altro e che presuppone informazione, partecipazione, conoscenza e responsabilità. Tutte qualità che al momento attuale mancano tanto ai politici, quanto all'autore di questo articolo. E che invece mi sembra Di Maio abbia responsabilmente manifestato.

    1. guest star 11 gennaio 2018

      di maio presidente del consiglio,
      come Degasperi ,Moro,Andreotti,Fanfani,Craxi ecc?
      bah.

    2. Roberto 11 gennaio 2018

      L'unico buono di quelli che hai citato lo hanno ammazzato gli yankee.

    3. panchis 11 gennaio 2018

      A paragone di qualsiasi presidente della seconda repubblica, tutti quelli citati sono Padri della Patria.

    4. Gian 12 gennaio 2018

      Magari fosse come loro, almeno erano intelligenti e più acculturati e avevano avuto una formazione politica di tutto rispetto. Oggi vedo solo semi-colti.

    5. Axxe73 12 gennaio 2018

      Se è per quello anche Craxi dimostrò di avere un certo manico durante la crisi di Sigonella. Mani pulite fu messa a punto proprio per ripulire l'Italia da presidenti un po' troppo patriottici.

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