DI SANDOKAN
sollevazione.blogspot.it
Le elezioni si avvicinano e la gara a chi spara la cazzata più grossa è partita. Nel centro destra Berlusconi sorpassa Salvini (via la legge Fornero e quella sui vaccini) e promette, oltre che l'allungamento della vita a 120 anni con la pensione minima a mille euro, l'abolizione del Jobs Act.
Sul fronte opposto (si fa per dire) Renzi lancia la proposta del salario minimo legale di 9/10 euro. A sinistra, preoccupati di non apparire "populisti", volano basso: Pietro Grasso ha proposto l'abolizione delle tasse universitarie per tutti.
Potete star certi che nessuna di questa misure verrà adottata da questi signori nel caso, Dio non voglia, salissero al governo. Ci penserà l'Europa a ridurre questi giullari a più miti consigli, con le buone o con le cattive. Ovviamente questi imbroglioni lo sanno, e solo per questo loro uso sistematico dell'inganno non solo non vanno votati ma andrebbero messi alla gogna.
Luigi Di Maio invece, pensando di smarcarsi da questa commedia di scimmie, siccome sente profumo di governo, non perde occasione, dato che al governo ci vai se hai il beneplacito dei poteri forti, di lusingarli, sforzandosi di apparire come un leader affidabile.
Così ci spieghiamo, dopo tante manfrine, il definitivo voltafaccia sulla questione dell'euro. Lo ha fatto l'altra sera a Porta a Porta, tempio del politicantismo. Egli ha testualmente affermato:
«Il quadro europeo vede non più quel monolite che era l'asse franco-tedesco, ma c'è un momento in cui l'Italia può contare di più a quei tavoli, e quindi non credo che sia più il momento dell'Italia per uscire dall'euro, infatti io parlo del referendum come estrema ratio, che spero di non utilizzare».
Così, con questo gettare nel cesso uno dei motivi che hanno spinto al successo il M5S, Di Maio è il protagonista della commedia di scimmie della politica italiana.
Né ridere né piangere, scriveva Spinoza, ma capire. E la prima cosa da capire è che il Movimento 5 Stelle, semmai andasse al governo, a parte qualche nota stonata, suonerà lo stesso spartito degli orchestrali precedenti, in devoto rispetto dei diktat euro-tedeschi.
Sì, i Cinque Stelle sono diventati il tappo, l'ostacolo principale che impedisce un profondo cambiamento, che potrà avvenire solo con una sollevazione di popolo. Sì, in ultima istanza i Cinque Stelle sono diventati l'ultima muraglia a difesa del sistema.
Forse è proprio per questo che sarebbe bene che salgano al governo, perché i tanti cittadini che ancora si illudono che i Cinque Stelle siano diversi, che siano l'alternativa, si ricrederebbero.
Forse questo è il solo modo per spezzare l'incantesimo che paralizza milioni di cittadini, per porre fine l'illusione che la svolta di cui il Paese ha bisogno possa venire dall'alto, da questa o quella consorteria politicante.
Forse solo così si libereranno le energie necessarie per cambiare non solo musica, ma anche l'orchestra.
Sandokan
Fonte: http://sollevazione.blogspot.it
Link: http://sollevazione.blogspot.it/2018/01/di-maio-il-traditore-di-sandokan.html
11.01.2018

Camillo 11 gennaio 2018
Uno che ha presentato un progetto "fattibile" di (possibile) uscita (controllata) dall'euro é Claudio Borghi (Lega) assieme ad Alberto Bagnai (tendenzialmente di sinistra). Basta informarsi; ecco due link interessanti: Borghi " https://youtu.be/EY8UIJ_wCU8 ", Bagnai " https://www.youtube.com/watch?v=3rSLQvMwUbg "
ant85 11 gennaio 2018
La Lega è talmente interessata all'uscita dall'euro che s'è appena alleata ufficialmente con un partito pro euro (FI) che ha votato tutte le porcate europeiste.
Antonello S. 11 gennaio 2018
Si vede che ne mastichi parecchio di politica...
Ma conoscere le strategie mai?
Pippo Spano Pres MEV 11 gennaio 2018
Driiiiin sveglia .....il capo indagato per concorso in strage, cocreatore insieme a dell'utri del partito piu'corrotto d'italia non che alleato della lega a parlato
http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/berlusconi-la-lega-ha-messo-da-parte-l-idea-di-uscire-dall-euro-_3101754-201702a.shtml
ant85 11 gennaio 2018
Liberissimo di spiegare la strategia politica di Salvini. #illuminaci
Camillo 12 gennaio 2018
Questa risposta vale anche per "ant85". Suppongo che "Pippo Spano Pres MEV" per capo intenda Berlusconi; ma, Berlusconi, eventualmente, é il capo di FI e Non della Lega. A questo punto, illuminiamoci. La nuova legge elettorale é quanto di piú simile alle vecchie leggi della prima repubblica. Tutti tendiamo a pensare che il 5 Marzo sará chiaro chi governerá. Nulla di piú errato. Il 5 Marzo, in barba a qualunque coalizione, avremo una serie di partiti ognuno dei quali con un "peso" proporzionale ai voti ricevuti. Se una pre-esistente coalizione riuscirá ad accordarsi su di un programma e riuscirá ad avere piú del minimo di voti richiesti, governerá. In caso contrario, si potrebbero formare alleanze totalmente differenti, anche ad oggi impensate. Detto questo, oggi conviene a Meloni - Berlusconi - Salvini e vari altri, formare una coalizione per cercare di raggiungere la govenabilitá o, se vogliamo, le poltrone. Ma, questa coalizione non impegna nessuno dei contraenti a mantenerla attiva in caso di gravi discrepanze sul "programma di governo". Ad oggi, la Lega, per bocca di Alberto Bagnai, (volendo vedete il video postato) ha dichiarato senza dubbi le sue intenzioni. Quindi, si puó supporre, che il 5 Marzo Salvini chiederá a Meloni e Berlusconi di implementare quel progetto; in caso di rifiuto, addio coalizione ed addio poltrone. Probabilmente (sperabilmente) FI non avrá i numeri per fare un inciucione con PD; probabilmente M5S non avrá i numeri per governare da solo. E allora? tutti a casa ed altro giro? Staccare i pantaloni dalle poltrone appena raggiunte... é difficilino, per questo, come giá scritto, potrebbero nascere alleanze impensabili.
Resta il fatto che, ad oggi, il solo partito ad aver presentato un "progetto di fattibilitá"di distacco dall'Euro é la Lega. Salvo future smentite...
Antonello S. 12 gennaio 2018
La Lega con le sue percentuali, da sola o con la Meloni non potra' mai governare. L'accordo con forza italia serve solo ad ottenere la maggioranza di coalizione. Se avverandosi cio' la Lega avra' preso molti piu voti di B. Potra' dettare le condizioni ed imporre buona parte delle sue politiche (poi B comincia ad avere una certa eta'). Non ci sono alternative. Gli stessi 5s dove andranno con il 20%? O lasciano l'ingovernabilita' alla troika oppure si alleano con il pd. Volete questo?
ant85 12 gennaio 2018
Non sono assolutamente d'accordo. Forza Italia supererà la Lega di qualche punto percentuale ergo si farà strada un governo di larghe intese con Pd e Giorgia Meloni, quest'ultima non s'è fatta alcun scrupolo quando ha votato tutte le schifezze di Monti. Spiegami piuttosto dove hai preso i dati che vedono i pentastellati al 20%, se poi si tratta di un tuo desiderio dovresti specificarlo.
Antonello S. 12 gennaio 2018
Sulla % dei 5s , anche in considerazione delle ultime affermazioni europeiste di Giggino, vedremo chi avrà ragione.
Comunque se anche prendessero il 25% il discorso non cambierebbe di una virgola, per governare dovranno unirsi con qualcuno (e non credo che lo faranno con il cdx) oppure lasceranno il cerino in mano a Mattarella, consapevoli che ciò condurrà ad un'unica soluzione (vista anche la polpetta avvelenata lasciata in eredità da Gentiloni/Renzi).
Infine credo e spero anche che la Lega supererà Forza Italia ed allora vedremo chi avrà il coltello dalla parte del manico.
P.s. Salvini aveva anche concesso aperture ai 5s, per un eventuale alleanza, ma loro se ne sono bellamente disinteressati.
alessandroparenti 12 gennaio 2018
A fumetti?
Pippo Spano Pres MEV 13 gennaio 2018
b e'il padrone ..non hai visto come salvini e'corso in Sicilia quando lo hanno chiamato...ha aiutato a far vincere l'alleanza di mafiosi e criminali per poi dissociarsi 2 minuti dopo .
La stampella pret a porte .