Due settimane fa, Andreas Schofbeck, (oramai ex) .presidente del CdA di BKK ProVita - compagnia d'assicurazione sanitaria tedesca -, ha causato un enorme clamore scrivendo al Paul Ehrlich Institut (PEI) - ente di controllo dei farmaci in Germania - per denunciare delle incongruenze tra i dati pubblicati dal PEI sugli effetti collaterali dei vaccini Covid-19 e quelli invece da lui stesso scoperti, durante le analisi dei dati di fatturazione dei medici di 10,9 milioni di assicurati della BKK.
Nella lettera inviata al presidente del PEI, Schofbeck scriveva:
"I dati a disposizione della nostra azienda ci danno motivo di credere che ci sia una notevole sotto-registrazione dei casi sospetti di effetti collaterali della vaccinazione dopo aver ricevuto il vaccino [...] Se queste cifre vengono applicate all'anno nel suo complesso (e all'intera popolazione) probabilmente 2,5-3 milioni di persone in Germania sono state sottoposte a cure mediche a causa degli effetti collaterali della vaccinazione dopo la vaccinazione"

Il clamore provocato da questa scoperta e dalla sua denuncia pubblica è stato tale che Schofbeck si è trovato nell'occhio del ciclone successivamente all'invio della lettera, subendo attacchi e pressioni solo per aver detto la verità!
"Le cifre emerse dalla nostra analisi sono molto lontane da quelle annunciate pubblicamente. Sarebbe eticamente sbagliato non parlarne".
Questi attacchi sono culminati nell'assurda notizia giunta ieri tramite alcuni quotidiani tedeschi: dopo una riunione di alcune ore convocata senza preavviso, il Consiglio di Amministrazione della BKK ProVita ha deciso a maggioranza di sfiduciare Schofbeck dalla carica di presidente e licenziarlo dopo 21 anni di servizio come membro del CdA.
Questa decisione è stata presa, stranamente, poche ore prima che Schofbeck partecipasse a una riunione online i rappresentanti del PEI e il capo dell'istituto Cichutek. A sostituirlo secondo le fonti sarebbe stato invece il suo vice Walter Redl.
Qui le analisi della BKK ProVita
Massimo A. Cascone, 02.02.2022
Fonte:
Pfefferminz 2 marzo 2022
Ripropongo quanto ho già scritto sull'argomento nel forum di ComeDonChisciotte (thread "Il disastro") rispettivamente il 24 febbraio e il primo marzo 2022:
24.02.2022
"Le segnalazioni di eventi avversi da vaccino sono poche, ma i nodi vengono al pettine nel momento in cui i medici chiedono il pagamento delle loro prestazioni alle assicurazioni malattie. I medici devono infatti indicare dei codici che identificano "danno da vaccino". Sono stati analizzati i dati di 11 milioni di pazienti e si è scoperto che i danni da vaccino sono fra il 4% e il 5%, percentuali presumibilmente sottostimate. Il direttore di una assicurazione malattie tedesca ha scritto una lettera infuocata al PEI responsabile della farmacovigilanza. Si è in attesa della risposta... "
01.03.2022
"Aggiornamento sul dirigente dell'assicurazione malattie tedesca che aveva pubblicato i dati relativi ai danni da vaccino.
https://t.me/AllesAusserMainstream/22635
Andreas Schöfbeck, dirigente dell'assicurazione malattie BKK ProVita, è stato licenziato senza preavviso. La BKK è un'assicurazione sanitaria aziendale. In Germania circa il 90% delle assicurazioni sanitarie è un ibrido fra pubblico e privato. Solo il 10% è costituito da assicurazioni sanitarie private, ma anche queste sono regolamentate, nel senso che le tariffe mediche sono prefissate fra un minimo e massimo per le singole prestazioni. Ogni cittadino tedesco è obbligato a stipulare un'assicurazione sanitaria. La BKK fa parte del 90% di assicurazioni sanitarie obbligatorie per i dipendenti. I datori di lavoro pagano una parte del premio assicurativo. Questo lungo discorso per dire che non si tratta di un'assicurazione del tutto privata che persegue solo il profitto, ma di un'azienda che mette a disposizione un servizio.
Andreas Schöfbeck aveva analizzato i dati degli assicurati e scoperto un 4%-5% di reazioni avverse da vaccino sulla base delle fatturazioni inviate dai medici. Essendo il tasso del 4%-5% molto più elevato di quello indicato dal PEI, Schöfbeck scrisse una lettera alla farmacovigilanza.
Il Paul Ehrlich Institut (PEI) rispose alla sua lettera, ma senza fornire i chiarimenti richiesti. Nel frattempo Schöfbeck è stato attaccato da tutte le parti, in particolare dal Virchowbund. Nei prossimi giorni era previsto un colloquio fra Schöfbeck e PEI, ma oggi si è appreso del suo licenziamento in tronco. È successo un putiferio, gli è stato rimproverato di aver pubblicato i dati sulle reazioni avverse. Nessuno però ha messo in dubbio l'esattezza dei dati. Questo è quello che succede, quando si infrange il dogma "nessuna correlazione". Ci sono però altre assicurazioni sanitarie in Germania, anche più grandi della BKK ProVita, quindi prima o poi la verità verrà a galla. Certo che, se licenziano un dirigente per impedirgli di parlare con la farmacovigilanza, sono proprio alla frutta."
Fonte:
"BKK ProVita conferma la correttezza della valutazione degli effetti collaterali e rigetta critiche non pertinenti"
https://tkp.at/2022/02/27/bkk-provita-bestaetigt-richtigkeit-der-auswertung-der-nebenwirkungen-und-verwahrt-sich-gegen-unsachliche-kritik/
(articolo in tedesco)