Dall’Iran il tributo di rispetto e solidarietà alla Relatrice speciale Onu Francesca Albanese: “E’ la voce per la giustizia contro l’oppressione del popolo palestinese”

Dall'Iran il tributo di rispetto e solidarietà alla Relatrice speciale Onu Francesca Albanese: "E' la voce dell’oppressione e della ricerca di giustizia del popolo palestinese"
Francesca Albanese
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di sostegno di un gruppo di avvocati e giuristi iraniani alla Prof.ssa Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite.

Gentile signora Francesca Albanese Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati

Noi, un gruppo di professori di diritto, avvocati e attivisti per i diritti umani nella Repubblica Islamica dell’Iran, riteniamo nostro dovere esprimere sincera gratitudine per le Sue coraggiose posizioni, le analisi accurate e la Sua fermezza etica e giuridica di fronte alle tragedie umane in corso nella Palestina occupata, in particolare nella Striscia di Gaza.

I Suoi rapporti documentati e audaci, che esprimono i crimini evidenti del regime occupante israeliano nel linguaggio del diritto internazionale e sulla base di documenti globali autorevoli, non sono solo testimonianza di una coscienza umana risvegliata, ma anche segno dell’indipendenza e dell’onore di Vostra Eccellenza come giurista e professore di diritto.

Indubbiamente, le pressioni, le minacce e le sanzioni imposte contro di Lei dai governi dominanti e sostenitori degli occupanti sono una chiara prova che Lei è riuscita a essere la voce dell’oppressione e della ricerca di giustizia del popolo palestinese.

I crimini del regime sionista nel corso di oltre settantacinque anni di occupazione ingiusta, dal rendere profughi milioni di palestinesi al genocidio, alla prigionia e alla repressione sistematica, e ora durante la guerra contro Gaza che ha portato al uccisione di oltre 60.000 civili, tra cui migliaia di donne e bambini, e alla completa distruzione delle infrastrutture vitali, costituiscono chiari esempi di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Tuttavia, siamo testimoni del silenzio, dell’inazione e persino della complicità di alcune potenze e istituzioni internazionali di fronte a queste tragedie.

È ancora più deplorevole che anche nei casi in cui il Procuratore della Corte Penale Internazionale accusa per la prima volta il Primo Ministro israeliano di aver commesso crimini di guerra, queste sentenze vengano accolte con disprezzo e minacce da parte del governo americano e di alcuni paesi europei.

Questo approccio duplice alla giustizia non solo indebolisce l’indipendenza delle istituzioni internazionali, ma mette anche in pericolo la fiducia delle nazioni nel sistema del diritto internazionale. Non è la prima volta che si osserva un tale comportamento verso relatori indipendenti; le pressioni e le accuse contro figure come Richard Falk, precedente Relatore delle Nazioni Unite nei territori palestinesi occupati, erano della stessa natura e indicano uno sforzo strutturale per silenziare la voce della verità sulla questione palestinese.

Noi, in quanto membri della comunità giuridica, mentre sosteniamo pienamente il popolo oppresso palestinese e le Sue azioni e posizioni legali e umane, dichiariamo che resistere all’ingiustizia è il criterio più innegabile di onore umano e professionale. Come Lei stessa ha detto: “La sanzione non è segno di potere, è segno di colpa.”

Chiediamo al Dio di essere sempre Suo alleato e sostenitore in questo cammino difficile ma onorevole, e ci aspettiamo anche che la comunità mondiale non solo ascolti la voce della verità, ma la protegga.

Con rispetto e solidarietà,

Un gruppo di giuristi e attivisti per i diritti umani dell’Iran

30.07.2025

Commenti (5)

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Mostra commenti 5 caricati
    1. absitiniuriaverbis 6 agosto 2025

      Anche l'Iran è in grado di darci lezioni, una lezione super meritata in questo caso
      E lo dico con il rispetto che l'Iran merita anche se non condivido necessariamente tutto quello che accade a casa loro.
      Pero', precisamente, è casa loro.
      Pro domo sua, Cicerone parlando.

      A volte è necessario che ognuno di noi si dia dei consigli.
      L'auto-consiglio è prezioso perché ognuno di noi dovrebbe conoscere molto bene se stesso e comunque conoscere se stesso molto meglio di chiunque altro che pretenda di conoscerci.
      Quindi dovremmo prenderci del tempo per riflettere sulla nostra vita, identificare gli ostacoli e apportare cambiamenti.
      Insomma, il pulcino nasce dall'uovo, dal di dentro.
      Il resto è fatica.

    1. Kajros 6 agosto 2025

      Non vengo da tante su CMDC , suggerisco off topic un completo re stayling in layout per renderlo fruibile anche nei commenti cosi che da creare un community non eleitaria e poco visibile , ma far si che il lavorone pregevole di chi redige questi preziosi articoli sia fruibile da tutti divenatndo massa critica grazie

    1. Shax 6 agosto 2025

      Un riconoscimento più che giusto, che arriva da quella che la propaganda nostrana dipinge come stato canaglia.
      E se fosse invece canaglia chi sanziona in maniera vergognosa una rappresentante Onu nel silenzio generale del suo paese natio e anche di quella che, sempre la fanfara della nostra propaganda, dipinge come la 'più grande democrazia del mondo'?
      Da notarsi che le due entità canaglia, usa e israele, vanno sempre a braccetto: una è la più grande democrazia, l'altra è l'unica democrazia del medio oriente. Considerando ciò che questi due stati sono stati capaci di fare nel corso della loro breve storia, immaginiamo quanta fatica debbano fare i giornalai nostrani per ricordarci come siamo per fortuna parte del grande occidente democratico contrapposto agli stati del terrore quelli che ammazzano i civili nelle guerre...ah no, quelli che descrivono come non umani un altro popolo...ah no, quelli che hanno sganciato la bomba nucleare...ah no, quelli che hanno guerreggiato con mezzo mondo e tentato di colonizzare interi continenti...ah no.
      Immaginate la loro fatica. I quattro spicci per la loro corruzione per questa tristissima propaganda sono più che guadagnati. L'alternativa d'altronde era un lupanare a fare il più antico mestiere del mondo...

    2. absitiniuriaverbis 6 agosto 2025

      ...ma anche i semiti che organizzano manifestazioni in favore della Palestina, in Israele compreso e prima di tutto, sono comunque antisemiti? E quindi passibili di denuncia e condanne? Come da costituzione vigente?
      Chiedo per un amico.

    3. Shax 6 agosto 2025

      Certo che si.
      Ormai non sei sionista se non vuoi sterminare l'intero popolo palestinese.

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