Di Danilo Fabbroni
La Grande-Fuffa del Re Nudo potrebbe essere il filo conduttore di questo racconto fantascientifico perché proprio di fantascienza, anzi di fanta-politica vogliamo riflettere. Si sa che la balla per essere credibile, per avviluppare l’audience coi suoi Vincoli, i suoi Legami e le sue Magie non dev’esser di poco conto ma, anzi, dev’esser gigantesca.
Prova provata? La balla-fuffa sempre recitata a mo’ di giaculatoria quando viene affrontato l’a cui prodest del caso Moro. Sempre - anche i più acuti chiosatori - imputano l’eliminazione di Aldo Moro a causa del suo tentativo di portare al varo il Compromesso Storico, l’ascesa alle leve decisionali, del più imponente partito comunista di tutta Europa, l’allora P.C.I, il Partito Comunista Italiano.
A (vano) sostegno, a foglia di fico, di questa tesi sempre, quasi all’unisono, tutte le fonti citano che la mattina stessa del rapimento di Moro quest’ultimo si stesse recando in Parlamento a decretare la storica firma compromissoria.
Tutta questa vulgata è colata giù come il sego sul palo della cuccagna, in modo “naturale” ubiqua, pure nella declinazione cinematografica. Esempio molto ficcante il film Piazza delle Cinque Lune, peraltro opera meritoria, ma con un “ma”: anch’esso continua a reiterare il ballon d’essai che Frezza Bianca alias Moro doveva essere obnubilato in quanto dette il semaforo verde al PCI in area apicale. Niente di più fuorviante.
Charles Levinson, già negli anni Settanta, col suo Vodka-Cola aveva documentato minuziosamente (era stato ai vertici delle organizzazioni sindacali internazionali per decenni) vicissitudini occorse durante la Guerra Fredda tra USA che URSS le quali testimoniavano inconfutabilmente una fattiva cooperazione (su vastissima scala, a tutti i livelli tra le due Nazioni), quindi la contrapposizione era solo biada da dar da bere ai beoni del popolo, ai creduloni delle masse.
Del resto non necessitava certo Levinson per sceverare ciò: sarebbe bastato dar un’occhiata alla biografia dell’ultra-potente Armand Hammer per capire che gli scambi, le molteplici cooperazioni, tra USA ed URSS erano più che all’ordine del giorno.
Quindi nulla e poi nulla ostava alla salita al potere del PCI. Ulteriore prova: l’Avvocato di Panna Montata (definizione scalfariana per designare l’avvocato fru-fru Agnelli) non avrebbe mai e poi mai dato adito a Togliattigrad, mega-stabilimento FIAT assieme alla locale VAZ, in terra sovietico-comunista se il suo paron – Kissinger – avesse avuto motivi contrari!
Per soprammercato i diligenti difensori della fuffa-balla citano l’attentato a Berlinguer, nei pressi di Sofia in terra bulgara, come evidente, per loro, suffragio al bababu del Compromesso Storico quale causa scatenante dell’atroce agonia di Aldo Moro.
Questo episodio invece potrebbe esser stato motivato proprio dal fatto che essendo la volpe sarda refrattaria al gioco dei post-stalinisti, costoro la volessero ficcare in pellicceria!
Ricordiamo per i non-possessori dell’agenda “smemoranda” che nella prima pagina de l’Unità, in data lunedì 26 settembre 1982, vi fu pubblicato un documento storico, uno schiaffo al presente, con parole nette e senza ambiguità si denunciava lo sterminio del popolo palestinese durante i massacri di Sabra e Shatila, si parlava apertamente di “trucidati” e Berlinguer chiedeva di “fermare subito Israele”!
Rammentiamo agli smemorati dell’ultima ora che il 5 settembre 1972 durante le Olimpiadi a Monaco di Baviera membri dell’organizzazione palestinese “Settembre nero” fecero irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico e uccisero atleti israeliani e ne presero in ostaggio altri, sperando di scambiarli con prigionieri palestinesi, detenuti nelle carceri israeliane e coi terroristi tedeschi della Rote Armee Fraktion, Andreas Baader e Ulrike Meinhof, in prigione in Germania.
Sempre ai creduloni-fanfulla adoratori della Tesi Compromesso bisognerebbe far risuonare all’orecchio che fu proprio (come ricordato da Martinelli) il PCI ad essere intransigente sulla linea di fermezza volta a condannare a morte Penna Bianca-Aldo Moro, segno che Moro per una schiera consistente piccista dovesse essere un “vuoto a perdere”: non si voleva esser di nessun ausilio alla linea morotea!
Ulteriore conferma a tutto ciò: la vicenda piduesca-gelliana ha svelato che il 99% delle figure apicali del potere italico fosse irreggimentato nei loggiati piduistici: come si poteva pensare dunque che un’ascesa del PCI alle leve governative potesse sovvertire i legami atlantici (di cui la P2 era il caporione da noi!), se tutti i meccanismi erano nelle mani degli atlantici piduisti?
Militarmente, strategicamente non ha alcun senso. È probabile che quello di cui ebbe contezza Frezza Bianca-Moro sui dossier atlantici fosse ben più tremendo della rete Stay Behind che, come ogni rete se è notoria dalla parte che la genera è altrettanto nota dalla parte avversa che la spia, la sorveglia, ne è l’antagonista.
Il gioco dei Servizi si basa sempre su un delay, su un ritardo che una volta favorisce questo o quel fronte. Cartina tornasole delle Idi di Marzo morotee è ben altro, lo stesso identico mutatis mutandis che fu “in scena” in Francia con il Maggio francese, quello di cangiare una nazione da pro-araba in pro-statarello, cosa accaduta davvero in Francia, come accadde puntualmente da noi dopo la morte del Bianco in Fronte, Aldo Moro.
Fu per questo motivo che la testa di ponte dei nostri Servizi in Medio-oriente, il colonnello Stefano Giovannone ebbe la museruola: non doveva essere interpellato a dispetto della sua competenza e del suo ruolo sull’intera faccenda!
Per restare nella realtà filmica, disorienta la falla nel discorso martinelliano dell’assenza dei Maghi britannici: eccome se c’erano, come ci furono per Mattei, ci furono per il Moroteo essendo loro pappa & ciccia con lo “statarello”.
Anche lasciando perdere la fantasmagoria del Kew Garden come se esso fosse l’abbeveratoio delle Verità Ultime, dove stava la contrapposizone vera e propria tra i due blocchi che diffondendo l’allucinazione maniacal-psicologica della Guerra Fredda alla luce del sole sotto sotto intessevano scambi commerciali di portata gigantesca?
Stava infatti solo nella testa dei compromessaristorici. Del resto non fu la prima volta che (apparenti) opposti estremismi si diedero molto da fare per aiutarsi a vicenda a dispetto di quanto predicavano in pubblico: un omologo di Armand Hammer, Averel Harriman, potentissimo mogul dell’economia e della politica statunitense fu inquisito sotto la legge “Trading with the Enemy” per aver foraggiato l’avvento del nazismo.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio, ma torniamo a bomba come si suol dire. Cosa avrebbe provocato davvero di sconvolgente il Compromesso Storico è solo Fanfulla: a quel tempo la Loggia Propaganda P2 contava un’adesione pressoché oceanica tra le schiere delle Forze Armate per non dire del resto dei Poteri Forti del Paese quindi pur col PCI allo scranno governativo nessuna Unione Sovietica avrebbe mai potuto né comandare né invadere l’Italia!
A quel tempo, si contavano in Italia innumerevoli basi americane disposte capillarmente sul territorio nostrano: chi mai avrebbe potuto condizionare geopoliticamente quanto militarmente il nostro suolo?
Stay Behind-Gli Ossi-Gladio, tutta quella gentaglia ammorbavano gli interstizi più reconditi della nostra Patria, vedi gli appoggi di questi al terrore neo-fascista (prima e poi a quello rosso fuoco di Sinistra): chi mai avrebbe azzardato di affrontare una rete così capillare? Tentacoli spessissimi dati da una congerie di esponenti fascisti passati al servizio di Jesus James Angleton (leggi OSS poi CIA) si erano riciclati ferventi adoratori di quell’ebraismo che la fede fascista ab initio aveva tentato di combattere, davano man forte contro ogni minaccia soi disant comunista.. .
Certo, è vero, ci fu la crisi kennediana di Cuba, missili e cotillon vari, ruggiti dell’Orso sovietico e miagolî americani colla ridicolissima ed ignominiosa operazione della Baia dei Porci, una porcata che avrebbe retto meglio sotto le luci technicolor di Hollywood piuttosto che nella vita reale, ma fu poco più di una messinscena tanto che finì quasi coi tarallucci ed il vino, anzi la vodka & Coca-cola.
Diciamo da operetta – meglio, opera buffa - dacché tanto Jesus James Angleton che Edgar Hoover, ras supremo per mezzo secolo dell’FBI ferventi patologicamente maniaci di un anti-comunismo di facciata erano dei sociopatici in carne ed ossa.
Il primo finì pazzo, scisso mentalmente in una ricerca affannosa della talpa sovietica che aveva bucato per anni i sistemi di difesa inglesi ed americani con risultato nullo, visto che la talpa non-vedente era lui stesso che cenava assiduamente in tête-à-tête con Phil Kilby quando la spia comunista era proprio Kilby stesso!
L’altro, un maniaco, dedito a sordidi riti uranici (oggi sarebbe un verace ed ottimo leader LGBT+) col suo braccio destro, Clyve Tolson, costantemente sotto ricatto grazie a foto compromettenti da parte della mafia ebraico-italiana – Mayer Lansky et Lewis Solon Rosenstiel & Lucky Luciano Spa –agitava la muleta rossa del Comunismo babau per aizzare il toro dell’Opinione Pubblica contro … il Nulla.
Ma al di là tutto ciò ben altre sono le ragioni per cui l’abbraccio temuto tra DC e PSI non fosse per nulla mortale per i voleri propri delle élite tecno-finanziarie iniziatiche, era proprio vero l’effettivo contrario!
Quelle élite lo approvavano, lo auspicavano, lo incentivavano a tutto spiano, altroché! La prova del nove? Oggidì la portata del Compromesso Storico è sotto gli occhi di tutti: ne viviamo gli effetti in maniera totalizzante. Allora, prima della tragica agonia di Aldo Moro, operavano nella nostra realtà nazionale fondamentalmente due potenti “chiese”, una laica ed una confessionale, il PCI e il Vaticano, quell’Oltretevere giallo-bianchino che politicamente si esprimeva nella Grande Balena DC.
L’obiettivo primario dei Poteri Oscuri, i Reggitori del Mondo, era quello di far tracimare, tale e quale un’ondata di fango, il cattolicesimo (peraltro possessore di un progetto geo-politico a dispetto di diversi limiti intrinseci agli esseri umani di tutti i tempi) nelle sabbie mobili del secolarismo, per fonderne a morte la sua quintessenza e viceversa di far cangiare, risuonare l’altra “chiesa”, quella laica, con movenze epidermiche scimmiottanti appunto il cattolicesimo.
Questo melting pot ideologico-fideistico, orchestrato con sapiente cura da una terza “chiesa”, presente da noi, enormemente meno dotata di “compagni” o di “credenti” ma con una forza enorme, data tanto dal possesso di caveau bancari, quindi con ingentissime somme denarili a disposizione quanto dall’aver nei suoi ranghi menti raffinatissime basate su biblioteche di enorme magnitudo, capaci di strategie culturali di stampo iniziatico che gli altri due schieramenti si sognavano, è stato capace di concretizzare il Partito Radicale di Massa secondo l’acuto vaticinio di Augusto del Noce.
Questa fusione nucleare tra istanze secolariste – PCI – e quelle fideistiche fu possibile anche e soprattutto da un posizionamento suicida della Chiesa d’Oltretevere reduce dal Concilio Vaticano II° che aveva sdoganato influenze ben identificabili come quella del terzo-mondismo, Teologia della Liberazione sud-americana assieme alla vena sempre più pulsante del catto-comunismo, espressione dei desiderata dell’Alta Finanza massonica commista all’ideologia del caffè-comunismo, il comunismo da caffè-society.
Il PCI esfiltrandosi da suo bozzolo-larva trasmuta e diviene il PD, esatto ritratto del Partito Radicale di Massa fortissimamente innervato dalla dominanza delle tematiche sbandierate dal Partito Radicale, capeggiato da Pannella, altro dedito in maniera conclamata ai Riti Uranici, che ubbidiva come ala partitica ai diktat della massoneria di stampo progressive. Nel contempo tutto ciò si è concretizzato coll’ala sinistrorsa della DC che si disciolse in qualità di sostanza solubilissima, chimicamente parlando, nel Partito Radicale di Massa or ora descritto.
Nel mentre, la cosiddetta Destra (sic!) della Seconda Repubblica ha finito specie dopo la dipartita del Satrapo di Arcore per captare una panoplia non indifferente di ex-teste di turco del sinistrismo che fu, extra-parlamentare, tutte ben pronte ad assorbire come spugne secche le laute prebende del circuito Fininvest, “smemorandosi” tutte delle “prossimità” contigue che l’Arconte della Brianza ebbe con situazioni sicule.
Il caso Bianca Berlinguer, forse, il più eclatante. Il cerchio si è chiuso, oggi come oggi Partito Popolare, Forza Italia, Fratelli Adelphoi d’Italia sono l’equipollenza del PCI cangiato in PD in tutto e per tutto: segni eloquenti il caldo, umido, serico abbraccio alle tematiche LGBT+ come l’outing di una ex-madame de Pompadour di quella Corte convolata a felicissime nozze same-sex.
Giunti al bordo della notte di questa disamina ci accorgiamo che abbiamo pennellato cose invero stra-note: sarebbe bastato togliere dallo scaffale della libreria uno smilzo volumetto che di primo acchito aveva tutte le sembianze d’essere un Einaudi, precisamente della collana Il Nuovo Politecnico, copertina tutta bianca con un quadrato rosso-fuoco al centro, in alto.
Fu un apocrifo in realtà: Lettere agli eretici. Pamphlet sulfureo che generò addirittura una serie di querele, primi anni Settanta, da parte dell’editore Einaudi per una sorta di plagio – inesistente se non per meri aspetti grafici – ma era dentro il libro che c’era la sostanza succosa, polposa, infatti si identificava il PCI di allora, quello che s’era posto in volto la maschera seriosa del Censore, per ciò espulse Pasolini dalle sue fila, quale veritiero seppur paludato fomite delle aberrazioni più perverse, collezionista delle più abiette psico-manie erotomani possibili ed immaginabili.
Sarebbe bastato leggerlo, ma i Compagni erano intenti e distratti a mostrare il Pugno Chiuso contro il cielo. Oggi invece il Pugno è sempre chiuso ma va altrove, come ci ricorda(va), vale la pena citarlo, il soave Alberto Arbasino (cocco della Casa Adelphi) descrivendo i Riti Uranici delle solari bathroom californiane:
«Un altro infilava il braccio fino al gomito a sfortunate vittime a Fire Island, fermandosi soltanto, come diceva in accento bolognese, ‘quando sento quella roba lì che batte e che è il cuore’»
Del resto, dobbiamo convenire che pure il compromissorio storico catto-comunista è andato a male come uno yogurt scaduto: nell’Innominabile Attuale, Roberto Calasso docet, è il catto-adelphismo che ha preso le redini di questa cloaca maxima che si chiama società secolarizzata, anche qui, se avessimo ascoltato bene hominae intelligentia come il bell’omo Cardinal Martini in chat coll’altro bell’omo Massimo Cacciari non ci sarebbe stato bisogno di scrivere quello che abbiamo scritto.
Ma questa è un’altra storia, per un altro articolo di fanta-cultura-politica.
R.I.P.
Di Danilo Fabbroni
18.07.2025
NOTE
1 Vodka Cola: Levinson, Charles: 9780860330707: Amazon.com: Books
2 Armand Hammer | Encyclopedia.com. Hammer fu il capo in testa dell’Occidental Petroleum, una mega-accolita petrolifera con interessi e legami in tutto il mondo. Il figlio di Hammer, tale Armie, fu inquisito tempo orsono per apologia del cannibalismo, come a dire, la mela non cade mai lontano dall’albero!
3 Kissinger ovverossia la chauffeur diligente degli interessi dello Staterello dotato di un paio di centinaia di ordigni nucleari. È misterioso come l’arroganza peculiare dei cow-boy americani, alla John Wayne, si sciolga come neve al sole ogni qualvolta sentono le grida dei loro padroni giungere dallo Statarello: Jesus James Angelton come del resto Allen Dulles e suo fratello avevano una devozione maniacale verso lo Statarello… eh si che i primi due erano i caporioni dei Servizi targati USA e l’ultimo niente di meno che Segretario dello Stato nonché membro del più potente studio legale americano! N.B.: come grilli parlanti i ferventi sostenitori del Compromesso Storico citano imperterriti lo scontro che Moro ebbe con Kissinger additandolo come prova provata che quest’ultimo temesse le orde sovietiche espandersi in Italia, ebbene Whitney Webb testimonia che Kissinger al contrario era fautore di un appeasement con la Russia comunista! cfr. One Nation Under Blackmail - Vol. 1: The Sordid Union Between Intelligence and Crime that Gave Rise to Jeffrey Epstein, VOL.1: Webb, Whitney È assai più pertinente che il gobbo maledetto Kissinger abbia sonoramente minacciato Moro per il Lodo Moro, instaurato a favore dei palestinesi, altro che Compromesso!
4 I cacodemoni. L'atroce agonia di Aldo Moro : Fabbroni, Danilo: Amazon.it: Libri. Questa è la linea di fede esposta sotto forma di romanzo: Golda Meir, allora sparviera dello Statarello giurò vendetta contro tutti coloro che non solo materialmente concorsero all’eccidio ma anche a coloro che avevano fiancheggiato la linea pro-araba, Aldo Moro in primis col suo Lodo eponimo. Stessa sorte toccò, guarda caso, all’ammiraglio spagnolo Luis Carrero-Blanco per non aver acconsentito a prestare le basi aeree spagnnole durante la Guerra dei Sei Giorni; stessa sorte (ma ne scampò miracolosamente) al Grande Generale de Gaulle fermo opponente dello Statarello bombato atomicamente.
5 Probabile che la schiera fosse capeggiata dall’ambiguo Napolitano, non per nulla il comunista “amato” dal falco Kissinger?
6 Militarmente, per tattica e strategia una offensiva va condotta avendo almeno un vantaggio pari 10 ad 1 rispetto alle forze nemiche! In Italia, da sempre, dopo la Seconda Guerra Mondiale, le basi NATO sono semplicemente … innumerevoli! Per non dire nel resto dell’Europa.
7 Noi ne diamo una chiosa che sebbene stampata all’insegna della fanta-politica surreale potrebbe non essere troppo lontana dal vero e cioè che in quei “verbali” ci fossero le prove di un coinvolgimento delle élite tecno-finanziarie iniziatiche in certi riti, tali e quali quelli che si andranno a svolgere – decenni dopo - nell’isoletta del love-is-love epsteiniana. Del resto dalla vicenda di Marc Dutroux in Belgio in poi, per passare a quella incredibile del laido disc-jockey, vicinissimo alla corte reale britannica, Jimmy Savile le modalità sono le stesse, identiche. N.B.: tanto Savile quanto Epstein godevano dei favori dei reali inglesi… altro che royal-baby!
8 Come dimostra questo studio la presenza di leader appartenenti allo Statarello durante il ciclone Sessantotto è incommensurabile, tale la loro portata! SESSANTOTTO 10 anni dopo edizione burlesque di “68 Magie Veleni Incantesimi Spa” : Fabbroni, Danilo: Amazon.it: Libri
9 Il Kew Garden, meglio, l’archivio eponimo degli atti documentali dei governi britannici ha dato adito a ricercatori, peraltro seri come Fasanella e Cereghino, di scandagliare, visionare documentazione desecretata, fermo restando che condurre una tale ricerca è paragonabile ad andare da uno psicopompo, da un Mistagogo e chiedergli le Ultime Verità: chi mai assicura che un documento sia stato posto negli archivi a bell’apposta per turlupinare, costruito ad hoc? o semplicemente parzializzato ben oltre gli omissis prsenti? o che sia totalmente costruito artatamente? La Storia non è la matematica, si costruisce, si edifica sempre e comunque attraverso una mitopoietica, altrimenti sarebbe roba da ragionieri.
11 Pure il Generalissimo Dalla Chiesa ne era parte sebbene, capibilmente, per ragioni di indagini…
12 Non pochi di loro con una giravolta degna dell’Arlecchino dalle mille giubbe, servitore di molti padroni, furono felici di impiegarsi in qualità di istruttori delle nascenti forze armate dello Statarello che presto si dotò di un arsenale nucleare.
13 Fu questi che esfiltrò il capo della X Mas dalle grinfie partigiane ed in cambio della sua salvezza lo “invitò” a prestar consulenza alle truppe d’élite dello Statarello oggi “famoso”, ahinoi, a Gaza.
14 Official and Confidential: The Secret Life of J. Edgar Hoover - Kindle edition by Summers, Anthony. Politics & Social Sciences Kindle eBooks @ Amazon.com.
15 Ebrei di mafia. La malavita a New York: anni 1920-30 - Cohen, Rich, Paracchini, F. - Libri
16 Risibile presa di posizione politica assomigliante in maniera impressionante alla ballissima politica anti-comunista del Satrapo di Arcore, alla stessa stregua della risibile posizione anti-fascista delle curve sud di Antifà, della Salis, della Schlein et similia.
17 Lo riconosce apertis verbis un onesto intervento di Massimo Cacciari: Trump, i giovani, la vecchiaia: parla Massimo Cacciari - Timeline 20/04/2025
18 Conventincola-chiesa che si espresse (politicamente) nel Partito d’Azione quanto (culturalmente) nelle spire della casa editrice Il Mulino, ambedue “situazioni” generate da quel centro motore, motore-immobile di cui parlava René Guénon, che rispondeva sin dai tempi del Fascismo al Centro Studi della Banca Commerciale Italiana, retto dal dominus Raffaele Mattioli. Conventicola che capì lucidamente che si poteva gabbare il potere politico della DC lasciando nelle sue mani una apparente forza economica (anche tangentizia purtroppo) giacché alla lunga il Vero Potere risiede nelle strategie culturali iniziatiche, memore della lezione di Antonio Gramsci, l’intellettuale organico ecc. ecc. Non a caso i diari di Gramsci furono salvati da Mattioli; non a caso il catto-comunismo, la concretizzazione del processo compromisssorio-storico, nacque col cristian-comunista Franco Rodano accolito della Comit appunto; non a caso “testa-quedra” Prodi giocò uno stranissimo ruolo nella vicenda della predizione magica riferita a Gradoli versus Moro.
19 Pannella, una sorta di Cecchi Paone in salsa istrionica-politica, sorta di saltimbanco, sotto il vestito niente… un Carmelo Bene indorato di demagogia progressista.
20 Vedi alla voce Rosy Bindi; Ciriaco de Mita sostenuto dal cerchio magico incarnato nella fantozziana corazzata Potëmkin-mediatica foraggiata da Carlo de Benedetti, leggi Eugenio Scalfari e soci, “L’Espresso”, “laRepubblica” ecc. ecc.
21 L’insigne bibliofilo Marcello dell’Utri; il senatore d’Alì et alii.
22 Lettere agli eretici. Epistolario con i dirigenti della nuova sinistra italiana : BERLINGUER Enrico (ma Pierfranco Ghisleni):
23 Lasciamo alla fervida immaginazione del lettore capire dove si infilava il braccio…
24 Alberto arbasino ritratti; Alberto Arbasino, Ritratti italiani, Adelphi, Milano 2014, p. 222.





DANILO FABBRONI 13 agosto 2025
ADDENDA: Per cui non fu la Carta Falsa Compromesso Storico causa della garrota inflitta ad Aldo Moro: a.- nel 1996 QUINDI PRIMA DELLA CADUTA DEL MURO l’ex-PCI cangiato appena pelle in PDS-Olivo salì senza che nessuno oltre-atlantico obiettasse alcunché, anzi, plaudesse invero, al governo appena 3 anni dopo la tabula rasa tangentopolizia eterodiretta dagli americani (amarcord? Contrada in foto di gala di pranzo con Di Pietro? Amarcord dichiarazioni dell’allora ambasciatore USA in Italia? Bartholomew!) come ampiamente dettagliato in THE ITALIAN GUILLOTINE ovviamente mai traslato da noi a dispetto che uno dei 2 autori è italiano! B.- la presa saldissima del PCI nell’economia politica nevralgica italica era già concretizzata col placet di tout le monde! Tramite l’azione pervasiva delle COOP rosse nonché del gigante assicurativo UNIPOL tutte battenti Bandiera Rossa. C.- last but not least, il PCI fu un fermissimo acerrimo granitico sostenitore della linea della cosiddetta “fermezza” (leggi, una vera condanna a morte) volendo dire che il Moro compromissorio storico non valeva per loro un fico secco!