CREDERE, SUBIRE, ACCETTARE

CREDERE, SUBIRE, ACCETTARE
Il vicepresidente Usa Vance e il presidente ucraino Zelensky a margine della Conferenza sulla sicurezza a Monaco in Germania

Riceviamo e pubblichiamo.

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CREDERE, SUBIRE, ACCETTARE
Di Carlo Prisco

La conferenza sulla sicurezza di Monaco, agli albori di questo 2025, ha infiammato gli animi nei paesi occidentali, con tanto di titoloni sensazionalistici e partigiani quasi confondibili con le manifestazioni accorate dei tifosi del pallone all’indomani di un derby. “Vance impartisce lezioni di democrazia all’UE!”, tuona una parte. “Apologia del fascismo!”, risuona all’opposto. Nel frattempo, volano i rimandi all’incontro internazionale tenutosi nello stesso luogo nel lontano 1938: lì si erano dati appuntamento i primi ministri delle quattro potenze europee, Chamberlain (UK), Daladier (Francia), Mussolini (Italia), Hitler (Germania).

L’espansionismo tedesco era giunto al suo apice ante-guerra, e le rivendicazioni per l’annessione dei Sudeti (Sudetenland), regione cecoslovacca a prevalenza etnica tedesca, stavano per dar fuoco alle polveri. Il provvidenziale convegno, con la compiacente concessione anglo-francese nei confronti dell’invadente cancelliere teutonico, scongiurò il conflitto che ai più sembrava inevitabile. A posteriori, però, quella decisione passò alla storia come la scellerata fiducia di un anziano Chamberlain, considerato fin troppo filo-tedesco, o, a dire poco, privo di polso e ingenuo a sufficienza, da credere che la politica delle concessioni avrebbe garantito la pace. A breve, gli sarebbe subentrato il carismatico e ormai leggendario Churchill: l’uomo forte dal pugno di ferro, che avrebbe guidato l’impero britannico, pur stremato dalle indicibili sofferenze, alla riscossa contro il perfido impero nazionalsocialista. Questo, perlomeno, è quanto ci tramanda la storia insegnata nelle aule scolastiche. Ma la verità è ben altra cosa.

La prima volta in cui mi imbattei in una vera e propria “controstoria” della seconda guerra mondiale fu negli anni ’90, leggendo l’interessante Storia segreta del 25 luglio 1943. Una delle cose che mi colpì maggiormente in quel testo fu la descrizione, collaterale rispetto ai fatti principali, della flotta stanziata dalla Luftwaffe in Francia, che avrebbe dovuto sostenere l’operazione Leone Marino (l’invasione della Gran Bretagna da parte di Hitler). Ebbene, secondo quella descrizione non sarebbe stato nemmeno lontanamente immaginabile che i velivoli lì raccolti si fossero prestati a una simile impresa. Questo mi portò immediatamente il pensiero alla famigerata strategia del terrore di Hitler, che, contro tutte le indicazioni dei suoi generali e ammiragli, aveva inteso prostrare il morale degli inglesi ostinandosi a bombardare prevalentemente città e centri abitati: ciò, da un lato, condusse a una resistenza assoluta e alla condanna universale della Germania nazista; dall’altro lato, si dice, precluse la possibilità di piegare l’industria bellica inglese, disperdendo inutilmente le risorse aeree su bersagli privi di vantaggi strategici. Ben due coincidenze tutt’altro che trascurabili! Forse una prova? Certo un valido indizio.

Le azioni scellerate di Hitler giustificarono reazioni ancor più scellerate: per esempio, la distruzione di Dresda, con la sua popolazione e gli sfollati dall’avanzata dell’Armata Rossa. Dresda come Coventry (da cui il termine coventrizzare). Occhio per occhio. Tutto frutto della scelleratezza umana, della cattiveria di alcuni, magari della superficialità di altri. Così dice la storia. Perlomeno, quella insegnata sui banchi di scuola. Quella che ci dice di credere ai buoni contro i cattivi, alle rivoluzioni fatte dai popoli, agli organismi sovranazionali come baluardi di pace, alle circostanze inspiegabili o insensate come banali coincidenze.

Quante esistenze abbiamo sprecato, ipnotizzati da bandiere, motti, discorsi, simboli, slogan, dottrine, teorie e ideali? Chi scrive, l’ultima (prima della presente, beninteso) l’ha immolata dietro una di quelle bandiere, proprio nel secondo conflitto mondiale. Come i soldati bambini ne La quinta onda, veniamo armati e istigati dai nemici veri, che si fingono amici, per combattere e uccidere i nostri simili, amici veri, credendoli nemici. Per poter consentire il funzionamento di questo supremo inganno, occorrono almeno due fronti. Non si può tenere sotto controllo un popolo unito per sempre, poiché sarebbe chiaro che la causa dei mali non potrebbe essere altra, se non l’unico governante. A partire da due fronti, però, tutto diventa possibile: c’è l’inflazione? È colpa di quell’altro. C’è la guerra? L’ha fatta lui. Affinché ci possa essere un buono, occorre un cattivo.

Ieri guardavamo la Germania e l’Inghilterra spargersi ordigni esplosivi vicendevolmente e pensavamo: “quei due popoli si detestano!”. Ma perché mai avrebbero dovuto? Non lo facevano, infatti. O, per meglio dire, non lo hanno fatto finchè uno non ha dichiarato guerra all’altro, quindi l’altro lo ha bombardato e poi viceversa. Ma tali decisioni risalgono a singoli individui, la cui ascesa è stata naturalmente assecondata dal popolo, poiché pure un dittatore ha bisogno del consenso del proprio popolo. Il sostegno popolare a Hitler lo hanno garantito la Francia e l’Inghilterra, attraverso le inconcepibili sanzioni del trattato di Versailles, all’indomani della resa nella Grande Guerra. Il sostegno a Churchill lo ha garantito Hitler, attraverso le sue aggressioni militari. Il sostegno a Roosevelt, di un popolo totalmente refrattario alla guerra, lo ha garantito il bombardamento di Pearl Harbour. Che, a sua volta, è stato garantito dalle mirate e protratte provocazioni di Roosevelt al Giappone.

Nessuno di quei personaggi, comunque, era realmente espressione di una volontà autonoma, per motivi che vanno dal trascendentale al pragmatico, e che si possono facilmente indagare. Basti dire che, secondo il Professor Malanga, tutti gli addotti manifestano ambidestrismo o mancinismo, cui spesso si associano propensioni a filosofie orientali, vegetarismo, etc. Curiosamente la statistica dei presidenti USA mancini o ambidestri è assai più alta del 10% della popolazione media. Lo stesso Hitler era mancino (e vegetariano), proprio come Giulio Cesare, Alessandro Magno e Napoleone. Tanto per parlare di condottieri.

Ma, se non volessimo scomodare entità non umane, potremmo tranquillamente limitarci alla comune appartenenza di tutti costoro a organizzazioni massoniche: che si tratti di Lenin, Hitler, di Mazzini o di Garibaldi, non c’è figura chiave nello scenario politico mondiale che non sia manifestazione di un potere o di un’alleanza massonica. Perfino Mussolini, che la massoneria l’aveva vietata, e pur non avendovi aderito, doveva a essa la sua ascesa, e, ovviamente, le dovette la sua atroce (e simbolica) fine.

Senza alcuno stupore, realizziamo perché i nostri aguzzini (quelli dell’umanità) siano tanto arroganti: la memoria storica ci difetta, e la nostra capacità di analisi va ormai riducendosi ai livelli di un trilobite.

Così, oggi ci infiammiamo pro o contro Trump, pro o contro la Meloni. C’è chi si straccia le vesti, gridando al nuovo tiranno, e invoca i partiti democratici di salvarlo. All’opposto, quelli che vedono all’orizzonte i nuovi paladini della morale, giunti a contrastare le forze del male. L’intervento di Vance a Monaco ha catalizzato queste proiezioni ideologiche eteroindotte, nelle fantasie del pubblico: del resto, se vediamo lo statunitense tronfio e spavaldo, con alle spalle il quadro che i media (di regime) gli hanno cucito addosso, scontrarsi frontalmente con i morigerati e democratici leader europei, non possiamo che considerarli acerrimi nemici, e, di conseguenza, schierarci. Proprio come al cinema. Perfino sapendo che stiamo guardando una messinscena, non riusciamo a non parteggiare per qualcuno, contro qualcun altro: è più forte di noi. Figurarsi, poi, allorchè riteniamo che ciò cui assistiamo sia vero e reale. E come potrebbe non esserlo, se impettiti capi di stato in giacca e cravatta, circondati dalle rispettive claque, si infervorano tanto, e i giornali da ambo le parti gli fanno eco? Ma la risposta è in re ipsa: nella storia, e nella nostra natura, facilmente manipolabile e sobillabile. È così che si è sempre fatto, ed è così che si fa.

Davvero vogliamo credere che nel 2020 non ci fosse un candidato alla presidenza nel partito democratico americano con una presenza migliore dell’ottuagenario Biden? Costui ha fatto più ridere di quanto avrebbe potuto fare il compianto Leslie Nielsen, se avesse interpretato il ruolo del Presidente in una delle sue commedie demenziali. Ha procurato un’inflazione inaudita, ridicolizzato la nazione agli occhi del mondo intero, e, dulcis in fundo, aggiunto scandali personali, famigliari e corruttele varie, salvo poi ricandidarsi senza essere quasi in grado di articolare un discorso di senso compiuto. Come si sarebbe potuto ipotizzare un finale alternativo, alle elezioni? La sua vice, poi, subentrata in corsa in modo rocambolesco, è forse servita proprio a sparigliare le carte quel minimo sufficiente a non far gridare chiunque allo scandalo, per l’ostinazione nel portare avanti la candidatura di Biden, talmente inverosimile da rendere non credibile l’agone elettorale.

È forse giunta l’ora di svegliarsi dal sonno, e realizzare che il sogno chiamato democrazia altro non è, se non l’ultimo degli espedienti escogitati per controllare l’umanità, illudendola con una libertà che non esiste.

Non ci sono presidenti buoni e presidenti cattivi. Dei presidenti americani, Cossiga disse che soltanto tre non erano stati massoni, fino a Obama, e di questi due erano stati assassinati e il terzo costretto alle dimissioni. Certo è che ogni qual volta un capo di stato osa mettere in discussione il denaro creato dalle banche centrali, consentendo alla zecca di emettere nuovo contante esente da debito, viene eliminato. Come Kennedy, McKinley e Lincoln. Proprio come Aldo Moro. A riprova del fatto che chi appare governare non governa davvero, mentre, in un mondo dominato dall’economia, è evidente che a controllare il mondo sia chi controlla l’economia stessa. Anche perché questa è soltanto uno dei numerosi espedienti imbastiti per esercitare il potere sull’umanità.

Insomma, piaccia o no, continuare a discettare di destre e sinistre, di partiti e contrapposizioni ideologiche, è una fuorviante perdita di tempo. Non esistono ideologie politiche consolidate che non siano state create ad arte, e dovremmo poter fare semplicemente appello al nostro comune buonsenso per renderci conto di cosa stia accadendo sotto i nostri occhi, come quelli di chi ci ha preceduto (probabilmente, noi stessi per chissà quante incarnazioni): non si può ingannare il pubblico senza fingere contrapposizioni, altrimenti tutti vedrebbero che ciò che accade non può ascriversi se non a uno.

Oggi, con la storia al nostro fianco, e il senso critico dentro di noi, dobbiamo aprirci a una nuova consapevolezza di fondo, che non ci esponga mai più ai raggiri con i quali la specie umana è tenuta in cattività: tanti più conflitti vediamo, tanto più dobbiamo comprendere che stanno cercando di spingerci, con urgenza e determinazione, a fare, credere, subire, accettare, oppure combattere e perfino morire, per qualcosa. Non importa cosa ci diranno: dobbiamo sapere soltanto che, qualsiasi sia il pretesto, sarà sempre e comunque falso e strumentale.

Di Carlo Prisco

16.02.2025

Carlo Prisco. Avvocato, Ph.D. in filosofia del diritto, Master Universitario in diritto americano (Florida State University), già assistente di cattedra università Statale di Milano in filosofia del diritto e bioetica, autore dei seguenti volumi pubblicati in Italia: Il dovere del vegetarismo, Il diritto al vegetarismo, Eusebismo: morale e diritto. Volumi pubblicati in USA: The Right to Vegetarianism, Eusebism: a New Moral Theory, Law and Veganism (coautore e coeditore).

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(le opinioni espresse nell'articolo non necessariamente rappresentano la linea editoriale di ComeDonChisciotte.org)

Commenti (12)

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    1. absitiniuriaverbis 19 febbraio 2025

      «Gli uomini seguono soltanto chi regala loro illusioni. Non ci sono mai stati assembramenti attorno ad un disilluso».

    1. Deimos 18 febbraio 2025

      Temo che l'articolista abbia visto bene ma interpretato male, i vari "capi" sono realmente molto limitati nelle scelte e tendenzialmente fanno quelle "peggiori" ma non per satanici influssi ma per logiche banali.
      Hitler o Stalin o chiunque altro potevano e possono "fare" nel limite di ciò che altri sono disposti a fare per loro, per interesse o ideologia. I deliri di Hitler con le "strategie del terrore" verso gli inglesi e quelle parallele del "bomber command" alleato sono figlie della stessa matrice di pensiero, non satanica ma umana: il potere si manifesta attraverso la minaccia della ritorsione e quindi gli uomini "di potere" vedono come strumento prevalente il mantenimento del loro status e della loro capacità di comandare lo stato di paura del nemico al di sopra del guadagno militare. Insomma il capo comanda perchè minaccia, incutere paura per i capi è quindi primario rispetto a ogni altro fattore...

      Non credo che i vari capi siano giunti dove sono a caso, hanno cavalcato paure attizzate ad arte per creare nemici promettendo "protezione", in questo non vedo nel panorama politico internazionale una forza che governa che non abbia cavalcato questi mezzi: i democratici hanno come nemici i "totalitarismi" e i loro valori (purezza razziale, omogeneità sociale corporativizzata, obbedienza cieca, etc) i sovranisti hanno i loro nemici nei democratici e nei loro valori (pluralismo forzato, egualitarismo indotto, mentalità radical, etc.) con varie forze collaterali con i loro nemici del cuore, dalla corruzione all'inquinamento passando per ogni "altro" e altrove.
      La limitante è che siccome nessuno è perfetto e completo spesso ai capi rimane una strada tracciata dal fatto di non poter uscire dalla narrazione che hanno creato che spesso diventa stereotipo e poi farsa!

      Un consiglio personale, quando inizio a pensare "X ci salverà" mi rendo subito contro che mi hanno fregato...

    1. Arian Van Heisen 18 febbraio 2025

      .....Insomma, piaccia o no, continuare a discettare di destre e sinistre, di partiti e contrapposizioni ideologiche, è una fuorviante perdita di tempo. Non esistono ideologie politiche consolidate che non siano state create ad arte...

      Si possono leggere certe scempiaggini solo da un vegano che ha un PHD preso in USA, dove i classici del pensiero come Democrito o Lucrezio non sanno nemmeno chi sono o cosa hanno scritto.
      Mah...Poverino..., non sa quello che scrive ! sembra un 5stelle

    1. fiurdesoca 18 febbraio 2025

      condivido le idee dell'articolo.
      mi restano due dubbi, chi dirige il tutto e perché?
      i soliti noti sono chi sta dirigendo o solo chi ci mette la faccia?

    1. Dario Lampa 18 febbraio 2025

      "[...]Insomma, piaccia o no, continuare a discettare di destre e sinistre, di partiti e contrapposizioni ideologiche, è una fuorviante perdita di tempo. Non esistono ideologie politiche consolidate che non siano state create ad arte[...].
      Su questo non sono assolutamente d'accordo. Se così fosse vorrebbe dire che l'umanità è condannata a retrocedere all' età della pietra, se le va bene.
      "Non esistono ideologie politiche consolidate che non siano state create ad arte": è proprio questo malsano concetto che le classi dominanti vogliono fare passare, caste la cui ragione è offuscata dalla sete di potere (il denaro è potere per l'appunto); sete di potere che poi è un istinto bestiale e primordiale dell Es inconscio che un criminale potere "inculca" e "coltiva" nelle persone invece di "coltivare" i nobili ed eccelsi valori che sono proprio dell'Uomo (si noti la U maiuscola) e lo contraddistinguono dalla bestia.
      E l'Uomo senza nobili ideali o nobili ideologie non può vivere se non alla stregua di una bestia proprio come la fallace ideologia liberal-capitalista costringe (soprattutto tramite la coercizione psicologica praticata a tutti i livelli) a vivere i popoli.

    1. gix 18 febbraio 2025

      Non c'è da dubitare che la dualità è il sistema alla base del mondo, di questo mondo, concepito sul concetto di separazione. Spesso l'assurdità delle contrapposizioni, create ad arte oppure anche solo assecondate, appare talmente evidente che dovrebbe essere palese anche per i più addormentati. Non a caso anche la fede cieca e la mancanza di senso critico a volte (di questi tempi sempre più spesso) vacillano anche nei più convinti. Mi piace molto il richiamo a Malanga che, per chi lo segue, parla di queste cose con cognizione di causa. Mi resta una curiosità, ovvero cosa potrà accadere il giorno (eventuale) in cui tutto e tutti saremo (di nuovo) ricongiunti e ridotti ad Uno...

    2. ric 18 febbraio 2025

      da un secolo che le opposte tifoserie calcistiche supinamente sgobbano per mantenere il loro padrone.

    1. uomospeciale 18 febbraio 2025

      E' tutto finto tranne le morti vere, che sono state già troppe e in futuro saranno ancora di più.
      Cerchiamo di non far parte del numero.

    1. sbregaverse 18 febbraio 2025

      Eccellente , frate Carlo , eccellente.

    1. clausneghe 18 febbraio 2025

      Oggi servirebbe un nuovo Stalin estraneo alle cupole ma dotato di Oreshnik da usare subito e senza remore contro la tana principale dei rettili umani anche detti Bankesters, sita in City of London, due km quadrati nel centro di Londra dove nemmeno RE Carlo mutanda può entrare senza permesso. In contemporanea colpire a fondo la sede di Parigi e quella di New York.
      Una strage mirata di Banchieri internazionali, con o senza Kippà e vedi come finisce subito la guerra.
      Ammazzarne mille per salvarne milioni o addirittura miliardi.

    1. maghi 18 febbraio 2025

      non è questione di "crazia", è questione di anime. Andate a leggervi il "Repubblica" di Platone. Se uno ha il buono nell'animo, governerà saggiamente, sia da re, imperatore, presidente del consiglio, presidente dello stato, facendo l'interesse del suo popolo e nazione. Se non ce l'ha, farà solo l'interesse di altri, ma non del popolo. Votare per i sovranisti, diventa un dovere di coscienza. Chi non ce l'ha, voti pure per le mer.e che vuole. Ne risponderà personalmente, spero, e se non, ne risponderanno le sue discendenze, fino alla rapida estinzione della maledetta specie marcia, come anticipa pure la Bibbia.

    1. danone 18 febbraio 2025

      non si può ingannare il pubblico senza fingere contrapposizioni, altrimenti tutti vedrebbero che ciò che accade non può ascriversi se non a uno.

      Bravo Prisco, condivido, bisogna sempre andare oltre le apparenze promosse dalle narrative in ambito storico e cronachistico, dove si riflette sempre il divide et impera che il vero potere, occulto e uno per definizione, imbastisce per noi comuni mortali.
      D'altronde anche nei film americani ci fanno vedere il poliziotto buono e il poliziotto cattivo, ma faccio notare che il dipartimento di polizia che li stipendia è sempre lo stesso.
      Davvero imbarazzante e sconfortante vedere che siamo in così pochi a vederlo.

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