Contro l'Imperialismo, anche se tricolore!

CONTRO L’IMPERIALISMO, ANCHE SE TRICOLORE!

Di Konrad Nobile per ComeDonChisciotte.org

Due rivendicazioni di molti attuali movimenti italiani di “dissenso” sono l’uscita dell’Italia dalla NATO e la chiusura delle basi americane presenti da decenni sul suolo nazionale, tributo da pagare per la sconfitta nella seconda guerra mondiale (il tentativo della borghesia italiana voltagabbana di salire sul carro dei vincitori con l’armistizio dell’8 settembre 1943, pietra tombale della sovranità italiana, non ci esentò dal pagamento di tale tributo). Tali rivendicazioni sono sacrosante, essendo intollerabile ed umiliante pensare al fatto che la terra in cui viviamo sia sotto occupazione da parte di truppe forestiere in armi, che nei nostri cieli decollino velivoli stranieri portatori di morte, da noi [1] e soprattutto altrove [2], e che la penisola italica venga pericolosamente usata come grande deposito per le armi (anche nucleari [3]) della più grande potenza globale.

Se tuttavia abbondano astio e critiche alla presenza americana in Italia non altrettanto si può dire su un altro tema collegato e sul quale diffusamente si tace: l’imperialismo italiano.

Lo Stato Italiano, stando ai dati ufficiali, dispiega attualmente circa 7.300 suoi militari in 24 paesi [4], dando un enorme contributo attivo a quelle missioni internazionali che non sono altro che operazioni di occupazione e brigantaggio imperialista, retoricamente edulcorate con definizioni come “peacekeeping” o “missioni umanitarie”.

Addirittura alcuni rami delle nostre forze armate sono talmente efficienti, strutturati e spendibili negli interventi esteri da fare scuola al resto del mondo, arrivando persino ad attirare l’invidia della superpotenza guerrafondaia numero uno, come riporta Fabio Mini, generale ex capo di Stato maggiore del comando NATO del Sud Europa e comandante della KFOR dal 2002 al 2003, nel libro “I Guardiani del potere; Eunuchi, templari, carabinieri e altri corpi scelti” (il Mulino, 2014): “…Il connubio tra poteri militari e poteri di polizia contribuisce a rendere l’Italia un paese a >, ma gli Stati Uniti, che si ritengono il paese democratico per eccellenza, ci invidiano proprio l’Arma dei carabinieri. In realtà i militari americani ce la invidiano essenzialmente perché all’estero si nota l’efficacia della doppia natura militare e di polizia interpretata a piacimento anche quando le leggi internazionali non lo consentirebbero. Le polizie militari di molti paesi, inclusi gli Stati Uniti, hanno giurisdizione soltanto nei confronti e all’interno delle installazioni dei propri militari: non possono permettersi di arrestare civili o d’ignorare giurisdizioni locali. I carabinieri, sempre molto disponibili soprattutto nei confronti dei potenti, usano le loro prerogative nazionali anche all’estero, purché autorizzati dall’autorità militare dalla quale dipendono. Questo porta all’invidia degli americani: i carabinieri fanno per loro ciò che a loro non è consentito…”.

A proposito della benemerita, che pagò un grande tributo di sangue per la sua partecipazione alle operazioni in Iraq, è bene ricordare l’“Operazione Antica Babilonia” ed i vantaggi che da essa ricevette lo Stato Italiano, che in cambio dell’intervento militare ebbe in consegna la città irachena di Nassiriya ed i suoi ricchi pozzi petroliferi, sui quali l’italiana Eni aveva già dai tempi di Saddam espresso il suo interessato appetito [5].

Così come è sempre bene ricordare l’ombra degli interessi nazionali italiani che stavano (e stanno) dietro alle vicende dell’ex colonia somala e che culminarono con la grave guerra civile e l’intervento dell’Italfor nelle famigerate operazioni Ibis I e II (1992-1994), durante le quali alcuni militari italiani si dedicarono a sevizie, torture e crimini di guerra [6].

Si potrebbero citare molti altri casi ed esempi, dalla spartizione del Kosovo in aree di influenza (Kosovo nel quale degli alpini sono stati recentemente feriti mentre contenevano in assetto antisommossa una protesta della popolazione serba[7]) ai traffici legati alla produzione di oppio dell’Afghanistan [8], fino al controllo dei pozzi petroliferi libici e agli interessi legati alla presenza nello strategico Niger, dove gli italiani si sono inseriti militarmente dal 2018. In tutti questi ed in altri casi l’Italia ha giocato il suo ruolo e, seguendo la propria ragion di Stato, ha creato e difeso proprie sfere d’influenza nonché guadagnato grasse quote e favori.

Da questo quadro appena accennato risulta che il nostro paese è da anni complice di un ordine internazionale sì a guida ed egida USA, ma nel quale non è mero suddito bensì anche “stakeholder”. Da tale assetto lo Stato italiano può strappare margini di profitto, accedere a nuovi mercati, godere di certi privilegi (come sedere al tavolo dei “grandi” del pianeta) e avere delle briciole, ottenute da queste rapine perpetrate ai danni dei popoli oppressi, da distribuire al proprio interno, magari sotto forma di merci a basso costo o di metadone sociale (sussidi, welfare ecc.).

Sotto tale prospettiva risulta che i nostri governi, compresi i più recenti, pur sottostando alle regole dettate dal cuore dell’impero (gli USA) hanno seguito gli interessi nazionali, tutt’altro che in conflitto con l’ordine a guida americana vigente ma anzi beneficiari di esso.

Lo stesso sostegno all’Ucraina verrà ripagato all’Italia e alla sua borghesia, nel nefasto caso di una vittoria NATO-occidentale (sulla quale la premier Meloni pare averci scommesso con messianica fiducia [9]), al momento della spartizione della torta ucraina, sulla quale si è già aperta la golosa gara per accaparrarsi i lucrosi lavori di ricostruzione [10][11]. Questo pesante sostegno al regime di Kiev è certamente una grossa e pericolosa scommessa, colma di rischi, ma se azzeccata vedrà il nostro Stato sedere al tavolo dei vincitori per rivendicare la sua fetta, pasto succulento per la grande borghesia nazionale e fonte di briciole per il popolo italiano, da ricompensare per il consenso dato (attivo come passivo) e per la preziosa mansuetudine.

Nonostante questo nella galassia “antisistema” in molti continuano a gridare al mancato perseguimento degli interessi nazionali, quando a mio avviso, pur nei palesi limiti dettati da oltreoceano, questi vengono già perseguiti dai nostri governi, sebbene con forme e modalità diverse da quelle proposte e sostenute dagli accusatori.

A parer mio l’ossessione per gli interessi nazionali, diffusa negli ambienti del “dissenso”, mette in luce il prevalere di una forma mentis votata più o meno inconsciamente alla costante ricerca di pace sociale, di nazionale armonia tra sfruttati e sfruttatori e ad una idealizzazione nei confronti del ruolo dello Stato. Un approccio tra l’altro reazionario ed impotente che molte volte sfocia nella dichiarata nostalgia verso mitizzati “bei vecchi tempi”. I tempi del capitalismo espansivo post seconda guerra mondiale e pre-fase neoliberale (fase che peraltro ora si accinge a terminare in favore di un “capitalismo 4.0”, ossia di un strettissimo e totalitario oligopolio globale), di una prima repubblica che mai potrà tornare (sono cambiati equilibri geopolitici, contingenze storiche e congiunture economiche) o, in casi minori, di tempi ancora più remoti, ossia quelli del “sovranissimo” regime fascista che, in nome degli interessi nazionali, fondò pure un impero coloniale conquistato con il fosgene e l’iprite [12].

L’esistenza di un interesse veramente comune che leghi sfruttati e sfruttatori, anche dentro la comunità-nazione, è però spesso una chimera (disse d’altronde Platone: "non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler accontentare tutti") e inseguirla ossessivamente significa continuare ad accettare un postulato delle classi dominanti che in cerca di pace sociale, consenso e collaborazione spacciano come possibile ed auspicabile il fatto che, dentro le mura ideali della nazione, possano esserci volontà comuni e benigne per tutti.

Opporsi al contributo italiano dato ai piani di conquista occidentali e alle nostre missioni militari, finalizzate a mantenere storici domini neocoloniali o a guadagnarne di nuovi, significa opporsi ad un interesse nazionale, ma è proprio questo che un movimento di reale rottura dovrebbe fare, anche per coerenza ed onestà intellettuale. Se infatti vedere truppe statunitensi scorazzare in casa nostra genera in noi umiliazione e frustrazione, gli stessi sentimenti nutrono i popoli oppressi dalla presenza militare italiana nelle loro terre (tra l’altro sentimenti resi più dolorosi dalle condizioni di durezza e miseria nelle quali essi vertono e che noi, ancora immersi nell’opulento benessere consumistico, non possiamo nemmeno immaginare). Popoli che ora dimostrano di essersi stancati, di voler cambiare rotta (si pensi ai sommovimenti in molte nazioni africane e l’esemplare discorso del nuovo giovane leader del Burkina Faso, Ibrahim Traoré[13]) e di volersi liberare dal giogo neocoloniale, animati da una rinnovata speranza accesasi con il gesto di sfida che la Russia ha rivolto all’occidente il 24 febbraio 2022.

Globalismo e globalizzazione non sono state inaspettate peculiarità degli ultimi decenni quanto un coerente e moderno sviluppo di un sistema economico, sociale e politico votato per natura alla demolizione di confini e barriere di ogni sorta e che ora arriva, alle porte del mondo 4.0 e del grande oligopolio globale, a minacciare gli stessi limiti naturali propri dell’essere umano.

I centri di potere dell’occidente collettivo, di cui l’Italia fa appunto parte sotto comando americano, sono i primi custodi e assi portanti di questo sistema (di cui comunque, si badi, fanno parte anche i BRICS), ed ora come non mai è importante che questi centri di potere ricevano un duro colpo capace di accentuarne la crisi in atto e conseguentemente smuoverne le addormentate popolazioni, chiamate ad opporsi a questo antiumano sistema per non soccombere.

Saper ampliare lo sguardo oltre casa nostra, saper comprendere e tendere la mano agli altri popoli, facendo con essi fronte comune anche a discapito degli interessi nazionali, è oramai d’obbligo in questo mondo globalizzato ed unito sotto il dominio del Capitale, che ha nel mirino non uno, due, tre o cento nazioni (con i loro interessi) quanto ormai proprio l’essere umano in quanto tale.

Porsi contro la NATO e i nostri imperialismi, sostenendo le lotte di liberazione dei popoli delle periferie del mondo, significa sabotare gli Stati più potenti ed influenti del Capitale (tra cui il nostro), che oltre ad opprimere fuori casa opprimono terribilmente anche al loro interno, come palesatosi di recente con le campagne vaccinali coatte, l’instaurazione di regimi di apartheid e la repressione dei “non allineati” (giusto per fare degli esempi freschi). Che questo sabotaggio sia dunque anche una forma di lotta rivolta contro il “nemico in casa nostra” (anche se compatriota), ossia colui che collabora, beneficia ed è socio di un sistema criminale e con il quale noi non possiamo avere autentici interessi comuni.

L’unica prospettiva che credo capace di spezzare le nostre catene è quella di una liberazione portata avanti su scala internazionale da popoli veramente solidali tra loro, unica speranza di salvare le nostre (tutte) culture, identità, tradizioni e la nostra variegata natura umana.

Che questo arduo percorso, da costruire passo dopo passo, inizi lottando contro la NATO e l’imperialismo occidentale, compreso, per quanto sia un interesse nazionale, l’imperialismo tricolore.

Che dunque al grido di “Fuori la NATO dall’Italia” si aggiunga quello di “Via i militari italiani dal resto del mondo”, per una prospettiva di un mondo senza imperialismo, libero dal giogo del Capitale e a misura d’uomo!

Di Konrad Nobile per ComeDonChisciotte.org

26.09.2023

NOTE

[1] https://www.focus.it/cultura/storia/nessun-colpevole-strage-funivia-cermis#:~:text=Il%204%20marzo%201999%20la,in%20Trentino%20provocando%20venti%20morti.

[2] https://www.peacelink.it/conflitti/a/33891.html

[3] https://www.pordenonetoday.it/attualita/nuove-testate-nucleari-b61-12-aviano-entro-primavera-2023.html#:~:text=Nuove%20testate%20nucleari%20B61%2D12%20ad%20Aviano%20entro%20la%20primavera%20del%202023,-Le%20nuove%20misure&text=Si%20chiama%20B61%2D12%20la,11%20presenti%20su%20suolo%20europeo.

[4] https://www.difesa.it/SMD_/Comunicati/Pagine/Difesa_oltre_12mila_militari_impegnati_in_Italia_e_estero_durante_le_festivita.aspx

[5] https://robertocazzollagatti.com/2005/05/30/ecco-la-verita-sui-militari-italiani-a-nassiriya/

[6] https://www.farodiroma.it/le-vittime-somale-delle-violenze-italiane-e-le-ns-responsabilita-nella-dittatura-di-siad-barre-e-nella-successiva-guerra-civile-f-beltrami/

[7] https://www.rainews.it/tgr/abruzzo/articoli/2023/05/alpini-battaglione-laquila-feriti-in-kosovo-2a8e23e0-0127-4cd4-b2b4-1f58ab551e72.html#:~:text=Un%20gruppo%20di%20militari%20della,nono%20Reggimento%20alpini%20L'Aquila

[8] https://www.invictapalestina.org/archives/43682#:~:text=Oltre%2090%20miliardi%20di%20dollari,guerra%20circa%2020%20anni%20fa.

[9] https://www.youtube.com/watch?v=TSUHvaPW87c

[10] https://www.ilsole24ore.com/art/ucraina-summit-roma-ricostruzione-energia-export-e-trasporti-AE4K4rLD

[11] https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2023/09/litalia-in-campo-per-la-ricostruzione-dellucraina-a-odessa-insieme-al-ministero-degli-esteri-triennale-e-maxxi-per-la-ricostruzione-della-cattedrale-della-trasfigurazione-e-del-pat/

[12] https://www.me-dia-re.it/27-10-35-italia-attacca-gas-etiopia/#:~:text=L'iprite%2C%20la%20sostanza%20chimica,lanciato%20dagli%20aerei%20come%20insetticida.

[13] https://www.youtube.com/watch?v=XO9DbSwXMHI

Commenti (62)

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    1. francesco10 29 settembre 2023

      Che modifica avrebbe apportato Meloni al sistema del dopoguerra? Tutti hanno dovuto chiedere all'egemone il permesso di candidarsi e, se l'Italia è azionista, come dice l'autore, lo è di assoluta minoranza.
      Se l'autore ha uno o più problemi con la Meloni, posso capirlo, ma quei problemi, vedendo Meloni dovunque, forse devono essere trattati come compulsioni ossessive.

    1. Eugiorso 27 settembre 2023

      L'imperialismo italiano non esiste, perché una colonia come l'Italia, governata da collaborazionisti di poteri esterni, non può assolutamente avere aspirazioni imperiali né difendere adeguatamente i propri interessi.

      Ricordiamoci della Libia,in cui c'erano interessi economici, fatta fuori brutalmente calpestando i nostri interessi, senza che in Italia si siano levate voci forti contro gli "alleati" e contro la distruzione della Libia ... Vi ricordate berluscazz che era grande amico del compianto Gheddafi e ha abbassato vigliaccamente la testa?

      Ricordiamoci di quando d'alema, "grande politico" ma servo come berluscazz, ha consentito, abbasando la testa anche lui, a trasformare l'Italia in portaerei della nato per attaccare la resistenza serba all'imperialismo?

      A cosa serve una grande portaerei italiana in costruzione se non ad appoggiare l'aggressione usa nel Pacifico e nel Mar della Cina contro la RPC? Non certo a un presunto imperialismo italiano ...

      Cari saluti

    2. ric 28 settembre 2023

      e la storia si ripete... dopo 120 anni ,,

      poi qualcuno si lamenta perche' al potere ando' il grande MAO ZE TUNG:....

      https://www.me-dia-re.it/quando-il-contingente-italiano-partecipo-al-corpo-di-spedizione-in-cina-e-si-diede-a-violenze-e-razzie/

    1. Eugiorso 27 settembre 2023

      Consiglierei di tornare alla realtà quando si parla di forze armate italiane e (sottolineo la e per distinguere) carabinieri, polizia e simili.


      Le forze armate italiane nel corso degli anni sono state (volutamente) ridotte all’osso, se si pensa che l’esercito ha meno di centomila uomini, tutti volontari sul modello anglo-usa (per sottolineare la dipendenza dall’esterno), solo 200 carri principali da battaglia, qualche autoblindo con il cannone e sappiamo che su ordine usa-nato i maledetti governi draghi e meloni hanno ceduto armi e munizioni, pescandole dalle necessarie riserve, gratuitamente (cioè a spese nostre) ai nazisti ukraini della nato.


      Nelle missioni all’estero sono impiegati pochi militari, dato che di quelli esistenti circa 25.000 (una piccola milizia) sono ben addestrati e con buon valore bellico …


      Ci sarebbe da chiedersi perché la pletora carabinieri, polizia, guardia di finanza è ben superiore numericamente all’esercito …

      Potrei continuare, ma mi fermo qui.


      Cari saluti

    1. Jimbo 27 settembre 2023

      Il grido degli italiani: "Fuori dall .... dall'... viva la NATO".

    1. Divoll 27 settembre 2023

      L'imperialismo italiano non e' che un prodotto e un ausilio servente di quello americano. Finito l'imperialismo Usa, finirebbe automaticamente anche il nostro.

    2. oriundo2006 27 settembre 2023

      Non ci giurerei.
      Sempre di più mi convinco che questo 'stato' di questa 'Italia' sia davvero irredimibile nei suoi tratti fondamentali se, ripeto se, non avviene una distruzione completa di tutto: categorie mentali comprese, quelle che hanno base nel cattolicesimo 'ufficiale' ed anche 'popolare'.
      Lì è il punto dolente che nessuno di voi ama ricordare: la 'cupio serviendi' ha origine e continuità nelle pratiche religiose cristiano-cattoliche che perdurano da millenni ed hanno 'formato' il carattere dell' italiano medio, quello contro cui da tempo combattiamo battaglie... donchisciottesche.
      Ma forse utili almeno un poco, perchè vedo che lentamente anche i cattolici cominciano a capire che il vaticano è lì per asservire il nostro Paese, e che tutto il resto è solo teatro. Per ora questa critica viene ( come sempre ) riferita al confronto col passato, giudicato come esente dalle odierne pecche. Dopo si capirà che l'albero si giudica dai frutti: non male dopo duemila anni rendersene conto...
      Ah, dimenticavo: ''..Il connubio tra poteri militari e poteri di polizia ...''. Questo connubio fu rinforzato sotto il Governo D'Alema dando ad un corpo militare, i carabinieri, la potestà totale in quanto arma a carattere militare, parificata alle altre tre, sui civili italiani: potestà di indagare, arrestare, condurre in caserma...eccetera eccetera.
      Uno stato militare occultato da un regime politico a carattere 'bonariamente' confessionale.
      

    3. Cachafaz 27 settembre 2023

      Si, ma che vuol dire imperialismo? Dovrebbe essere un qualcosa che sfrutta, ruba, un guadagno al netto pero' delle spese...un qualcosa come la FRancia insomma. il conto italiano e' nettamente in rimessa, lo era addirittura anche ai tempi del fascismo e credo anche prima, visto che in africa ci andammo prima del fascismo.- Pertanto, a mio avviso, si parla di aria fritta, per l'italia!

    4. CptHook 28 settembre 2023

      Credo che siamo stati l'unica "potenza coloniale" (risate!) che ha speso nelle colonie più di quanto ne ha ricavato.

    1. Divoll 27 settembre 2023

      "... della più grande potenza globale".

      Non piu', oramai. La liberazione potrebbe esser vicina...

    2. BrunoWald 27 settembre 2023

      "La liberazione potrebbe esser vicina…"

      Non ne avete già avuta una?
      Siete proprio incontentabili...

    3. Cachafaz 27 settembre 2023

      Madonna come sei monotematico! Divoli si riferisce al fatto che la famiglia bidet e' ormai stata ben " individuata", negli Usa,. Il " vaccino" non c'e' giorno che non ci sia una nuova rivelazione (confessione), le auto elettriche le case costruttrici stanno rinunciando cosi' come al green, i 15 minuti , a Londra hanno eliminato/danneggiato 1500 telecamere, ed ora iniziano a danneggiare anche i furgoni del personale che va a ripararli. La politica /pubblicita' lgbt non tira, fanno marcia indietro. La moneta digitale, sono stati fatti 4 esperimenti nel mondo e sono tutti falliti. La banca d'inghilterra inizia ora la sua sperimentazione, che durera' 3 anni: campa cavallo! Pare che la ue ricomincia a comprare il gas russo (del resto non ha mai smesso), della guerra in ucraina come sta' andando e la russia che li ha bloccati all'onu (oms), neanche ne parliamo...si de dollarizza a tutta randa, e le banche centrali dell'u-ccidente hanno i giorni, o i mesi, o gli anni (bo'?) contati, comunque sono messe malissimo. In africa aperta ribellione (non hanno la tv). Ed ho sicuramente scordato qualcosa. Sta andando tutto bene, se si intende la liberazione di questo stramaledetto neo liberismo/globalizzatore/satanista, e proprio per questo(purtroppo) ora ci dobbiamo preoccupare, vedasi terremoto campi flegrei e tentativo di virus letale a Parigi!

    1. Martin 27 settembre 2023

      Come essere d'accordo ed al tempo stesso non essere d'accordo. Ma quale imperialismo italiano, e' puro servilismo, e tralaltro i nostri militari, come ovvio, sono stracontenti di fare strapagate e inutili missioni all'estero, invece di difendere i confini dall'invasione e almeno vigilare le piazze dalla delinquenza, ed a stipendio normale. Come i nostri giornalisti sono stracontenti di scrivere balle e piaggerie, i magistrati di lavorare il meno possibile e solo su quello che gli da' audience, etc. E' tutto il Paese, ed il popolo italiano, che e' quello che e'. E nel resto dell' Europa occidentale non va meglio.
      Nella sua lunga imprecatio marxista, l'autore si e' ben guardato dal menzionare l'evento che piu' di tutti ci ha danneggiato, ossia l'adesione contro i nostri interessi primari alla guerra ALLA Libia. Abbiamo perso migliaia di miliardi tra interessi economici e immigrazione, perche' siamo privi di spina dorsale.
      Non poteva poi mancare l'insulto gratuito all'impero coloniale fascista, come se UK e Francia non avessero avuto mezza Africa, e come se anche gli USA e perfino Belgio Olanda e Portogallo non avessero avuto imperi coloniali. Esilarante, infine, il credito dato al discorsetto del nuovo leader del Burkina Fasou. Sono 60 anni che tribu', bande o etnie in Africa fanno colpi di Stato e poi rubano tutto il rubabile, e da tempo si presentano quasi sempre come arcangeli del riscatto dall'Occidente cattivo.

    1. Shax 27 settembre 2023

      Siamo molto ipocriti perché denunciamo solo le guerre che non facciamo noi via usa, non vediamo le storture del sistema internazionale perché tutto l'apparato e le norme sono state modellate sui nostri desiderata senza interessarci minimamente del resto del mondo.
      Il dominio usa, di cui noi siamo debole colonia, guerreggia da decenni senza aver subito alcuna conseguenza dalle sue distruzioni in Vietnam, Kuwait, Iraq, jugoslavia, Libia, Afghanistan eppure nonostante ciò siamo sempre pronti ad ergerci a paladini della giustizia mondiale. Come se i milioni di morti causati dalle guerre americane di cui noi siamo stati complici e diretti azionisti non si siano mai verificati.
      E ora ci si sorprende se il resto del mondo si rivolta e ci odia...
      L'unica soluzione è affrancarsi il prima possibile dal sanguinario dominio usa, ma per fare ciò serve una classe politica con le palle che tratti la chiusura di tutte le basi usa sul nostro territorio e la fine dell'egemonia americana in Italia.
      Da questo punto di vista il nuovo mondo che sta nascendo al posto dell'occidente può darci questa possibilità, se ben sfruttata...

    2. BrunoWald 27 settembre 2023

      "le norme sono state modellate sui nostri desiderata senza interessarci minimamente del resto del mondo."

      Immagino che tu sia una persona adulta: dovresti esserti ormai accorto che in questa vita tutti, singoli e collettività, si fanno i propri interessi, senza preoccuparsi minimamente del resto del mondo.

      Semmai, potremmo dire che un approccio più equlibrato, e alla lunga anche produttivo, consisterebbe nel negoziare accordi accettabili per tutti, che prevengano conflitti disastrosi, ma comunque di base devi sempre essere in una posizione di forza, col sorriso sulle labbra e l'arma in spalla. Altrimenti ti schiacciano senza pietà.

    3. CptHook 28 settembre 2023

      "Classe politica italiana" e "palle" è un ossimoro..., però se sostituisci una p con una b va tutto a posto.

    1. Cachafaz 27 settembre 2023

      Peraltro, chi e' che dovrebbe pagare i lucrosi lavori di ricostruzione dell'ucraina. La Russia forse? Si si infatti l'uccidente sta proprio vincendo, siamo tecnologici, siamo avanti, evviva! Intanto pero' i russi hanno introdotto , gia' operativi in ucraina, missili che stanno in aria a pattugliare, e quando viene individuato un bersaglio colpiscono...non c'hanno neanche piu' bisogno di aerei, in futuro...l'uccidente se li sogna...cari signori, l'ucraina la ricostruira' l'europa a sue spese, se la russia decide di non tenersela...

    2. Divoll 27 settembre 2023

      Dubito che, se se la prende, non se la tenga. Non si abbandona ai nemici cio' per cui si sono date tante vite e soprattutto non si abbandona la culla in cui e' nato il proprio Paese (col rischio che poi i problemi ricomincino punto e accapo). C'era, da noi, chi sognava di ricostruire gli ospedali e il teatro di Mariupol, ricordi? Invece lo hanno fatto i russi, con aggiunta di tantissime nuove abitazioni, scuole, edifici pubblici e parchi. A una velocita' straordinaria. La citta', dicono gli abitanti, e' come e piu' bella di prima. Penso che Mariupol sia un esempio di come andra' in futuro per il resto dei territori russofoni e, chissa', del Paese. E sarebbe la vera salvezza degli ucraini. Pensa se, dopo questa guerra, finissero pure in UE, poveretti.

    3. Cachafaz 27 settembre 2023

      Si infatti, Kiev se la riprendera' con Odessa e tutta la zona russofona, e' matematico. Io mi riferivo solo alla parte ovest, ma non l'ho precisato.,

    1. gianB 27 settembre 2023

      Sibaldi dice che questo è il tempo per una "speciazione". Può essere che abbia ragione. Se così è, sarebbe da chiedersi quale sia la visione o perlomeno la strategia che essa si pone davanti. Ovviamente la specie sarebbe sovranazionale.

    1. Cachafaz 27 settembre 2023

      Abbiamo tanti difetti, ora a caricarci anche di gravi colpe che non ci appartengono, mi sembra troppo! Quando sono iniziati questi grandi benefici di cui "usufruiamo", quando c'e' stata una delle prime aggressioni, all'iraq? Molto tempo dopo che ci avevano rapinato nel 1992, anzi prima nel 1981 con il divorzio banca italia-tesoro, ma prima ancora con le cessioni obbligate del ramo Olivetti, ed altre cose ancora. Per cui si e' vero quello che scrive l'autore, ma se ci e' stato concesso 5, ci e' stato rapinato almeno 100. Ma molto probabilmente , anche 200. Non riesco ad intravvedere grandissime colpe, il pianista mette la musica che vuole il pistolero, se questi gli spara alle gambe. Devi lavorare per vivere, sei nel saloon e devi obbedire al pistolero armato.

    1. Kajros 27 settembre 2023

      Magari. fuori dalla Otan dopo che siamo stati sconfitti e occupati per quasi un secolo?!? ... Con sta gente al comando più facile arrivare col pensiero su Marte...Col precedente governo anche a solo di cbhiacchiere mediatico televisivo marketing qualcosa si era "dettichiato"...ma tutto è un vorrei ma "non se puede".

    1. Spartan 27 settembre 2023

      Penso solo che, per cacciare gli americani dall'Italia, devi dichiarare guerra agli Stati Uniti. E, devi vincerla..........

    2. Divoll 27 settembre 2023

      Questo non e' possibile, ma non penso che ce ne sara' bisogno. Si toglieranno dai piedi da soli o quasi, come hanno gia' fatto altrove.

    3. Astronauta 27 settembre 2023

      Basterebbe solo non dare soldi allebasi nato,non dare territorio per fare altre basi e far pagar loro il soggiorno nel paese.Il Muos nel territorio protetto di Niscemi chi ha dato ilpermesso di farlo? E la gente che si ammala per il Muos ce l
      hanno sulla coscienza quelli che hanno spergiurato sulla costituzione.
      Basterebbe render loro la vita difficile e non come ora pensare che siano meglio di noi, quindi portano benefici al paese.
      Nessun militare straniero porta benefici nel resto del mondo,quindi nemmeno da noi.
      Non si puo dichiarare guerra a chi nel tuo paese e‘pieno di armi contro di te e tuoiconnazionali hanno voluto questo.Prima prendi i traditori italiani che a causa pure questo governo continua il tradimento contro la popolazione italiana.

    4. ric 28 settembre 2023

      quanto costano 1000 atomiche??

    5. ric 28 settembre 2023

      solo CRAXI ne sarebbe stato capace.

    6. Spartan 29 settembre 2023

      L'Italia è un paese sconfitto nella IIG.M: . E lo è ancora tutt'oggi. La resa di Cassibile è un documento ancora in vigore. E resterà in vigore fino a che , l'Italia non sconfiggerà, in guerra, gli USA. I governi sono obbligati a sottostare, ancora, alle condizioni , imposte, dai cosi detti " alleati". Giuridicamente , siamo un Paese occupato e lo resteremo fino alla scomparsa dell' impero americano

    1. mago 27 settembre 2023

      Per un pugno di dollari anche se svalutati vendiamo ogni giorno il nostro orgoglio Nazionale,resta da vedere se quelli morti da chi siano stati effettivamente uccisi,al di la della retorica e del volemose bene anche fra occupanti non gira buon sangue,noi con ospedali da campo e regali vari, roba da libro cuore e gli altri un po meno teneri.

    2. ric 28 settembre 2023

      non ho ancora capito di cosa dovremmo essere orgogliosi....

    3. mago 28 settembre 2023

      in sostanza di niente,anzi... ma un rigurgito di sano nazionalismo ogni tanto ti fa capire che sei ancora vivo.

    4. ric 28 settembre 2023

      vedi...a mio nonno hanno fatto fare dei sacrifici ( nato nel 1872 ) perche' si doveva fare l' itaglia , poi perche' si doveva andare in guerra il Libia , poi perche' siamo entrati in guerra contro l' AUSTRIA, ( dalla guerra non e' tornato vivo ) poi i sacrifici li ha fatti mia nonna con tre figli senza il marito) mio padre nato nel 1909 ,a 12 anni ha dovuto andare a lavorare come BOCIA . per aiutare la mamma con due fratelli piu ' piccoli da mantenere a patate, poi si dovevano fare sacrifici poiche' non ostante che avessimo vinto la guerra eravamo con le pezze al culo , al punto che mussolini si invento' la conquista dell Africa , poi dovevano fare sacrifici poiche' abbiamo cavato un pugno di sabbia con migliaia di morti da ambe le parti. poi dovevamo fare sacrifici per la seconda guerra alle porte ...poi avendola persa era necessario leccarsi le ferite e prepararsi a nuovi sacrifici per la ricostruzione...

      ORA si impongono sacrifici economici perche' il comico giudeo , ora fortemente coadiuvato da un alfiere di assoluta bravura e esperienza inaudita (

      Shevchenko nuovo consigliere di Zelensky, il presidente dell'Ucraina )
      https://sport.sky.it/calcio/2023/09/27/shevchenko-zelensky-consigliere-ucraina

      ha bisogno di soldi , armi , e nel futuro prossimo che partecipiamo alle sue scorribande nel nome della NATO

      mentre gli operai perdono il lavoro per le aziende che delocalizzano , ( nessuno canta lì' inno per l' occasione )

      vorrei che TU mi spiegassi a quale sano nazionalismo dovrei rivolgermi...
      Salut !

    5. ric 28 settembre 2023

      vedi MAGO , comprendo che le mie considerazioni sono bazzecole, che la gente perda il lavoro , che gli zucchini a 4 euro al kg ,
      la benzina a 2 euro , e tutti gli aumenti che ridicolizzano uno stipendio attuale...sono bazzecole. Potremo rivolgersi ai politici per una spiegazione ma vedo che hanno impegni ben piu' gravosi a cui dedicarsi..... A cominciare dal Papettaro : (Io credo che debba essere ricoverato )


      https://www.calciomercato.com/news/salvini-mi-piange-il-cuore-per-il-no-al-nuovo-stadio-a-milano
    6. mago 29 settembre 2023

      Capisco il tuo sfogo,non pensare che io sia nato con la cravatta,anche la mia famiglia è passata nel tritacarne storico che ci è toccato subire,non ho la bandiera italiana sul balcone quel sano nazionalismo sarebbe un anticorpo che abbiamo noi di una certa generazione vedendo la svendita di questa nazione in mano a gente come il Papettaro Renzi Bonaccini Santanchè e tutti quelli che si sciaquano la bocca parlando di minimo salariale sicurezza sul lavoro pensioni minime parlano di destra o sinistra quando sono partecipi ad una grande orgia di potere,siamo su un treno che si sta schiantando e per quanto ti possa essere utile ti sono molto vicino.

    1. Primadellesabbie 27 settembre 2023

      Si continua a ragionare di 'popoli' ma, per coerenza e per capirci un minimo, si dovrebbe parlare di 'borghesie' o di gruppi di potere che, per i propri interessi, coinvolgono i popoli che li esprimono, e che usano come alibi, in disinvolte iniziative di ogni genere.

    2. ric 28 settembre 2023

      quelle sono sottointese---

    3. Primadellesabbie 28 settembre 2023

      Meglio che siano contemplate in chiaro.

    1. PietroGE 27 settembre 2023

      Imperialismo italiano? L'Italia non sa neanche difendere i propri confini dall'assalto degli invasori migranti, figuriamoci quale potenza imperialista potrebbe essere. Siamo vassalli perché, come dice giustamente l'articolo, abbiamo perso la WWII, nonostante i goffi tentativi dei 'Bella Ciao' di far credere il contrario. Dobbiamo difendere in Libano i confini di Israele, in Iraq gli interessi della lobby che ha voluto la guerra (e non abbiamo preso una goccia di petrolio) e domani saremo nel Mar della Cina a difendere Taiwan per conto USA. Imperialismo italiano? Non fa nemmeno ridere. Siamo talmente 'Stakeholder' di questo andazzo che abbiamo il secondo debito al mondo. Quanto alla torta della ricostruzione dell'Ucraina, ci sono prima gli USA, poi la Cina, poi la Polonia e la Germania ecc. ecc. fino alle briciole. Quelle sono per noi. L'autore dell'articolo ancora non ha preso atto che l'internazionalismo proletario e il sol dell'avvenire sono finiti da un pezzo...nella pattumiera della storia.

    2. A.P. 27 settembre 2023

      perché sei spregiativo dell'internazionalismo proletario e del sol dell'avvenire? qualche comunista ti ha picchiato da piccolo?
      vai a controllare bene chi e cosa c'è nella pattumiera della storia e occhio a non cascarci dentro........per la troppa curiosità.

    3. PietroGE 27 settembre 2023

      Se per te i 100 e passa milioni di morti e le miserie economiche sono un dettaglio della storia vuol dire che tu nella pattumiera della storia ci sei da tempo e non te ne sei neanche accorto.

    4. ric 27 settembre 2023

      la cina ? non credo proprio....

    5. PietroGE 27 settembre 2023

      La Cina aveva (ed ha) un enorme interesse nell'Ucraina come transito e trampolino di lancio per la conquista dei mercati europei. Cercherà di accaparrarsi una fetta della torta in ogni modo possibile sfruttando il fatto che gli ucraini saranno poveri e potranno comprare solo beni a buon mercato, cioè prodotti asiatici.

    6. ric 27 settembre 2023

      fantascienza politica. la Cina ha nessun bisogno dell' ucraina-

    7. danone 27 settembre 2023

      Concordo con l'analisi Pietro, ma devi mettere nel vero conto che l'occidente sta collassando perchè è voluto che collassi, a favore ovviamente di nuovi antagonisti belli carichi e più puliti moralmente (dipinti più puliti), che proporranno un nuovo ordine mondiale multipolare.
      Se non avessero voluto "i soliti ignoti" far collassare l'occidente proprio per permettere al nuovo paradigma di governance mondiale di avere chances di avanzamento e di credibilità, l'occidente oggi non sarebbe dentro queste beghe di collasso indotto.

    8. BrunoWald 27 settembre 2023

      Noi nella "pattumiera" ci siamo caduti combattendo. Voi vi ci siete tuffati da soli, vendendovi come mignotte al miglior offerente.

    9. CptHook 28 settembre 2023

      Purtroppo...

    1. Jimbo 27 settembre 2023

      Fuori dalla NATO e via i militari italiani dal resto del mondo?
      Suvvia ... che scherziamo?
      Gli italiani stanno bene al calduccio con gas e petrolio gentilmente concessi da popoli stuprati.
      Fanno finta di non vedere la guerre che contribuiscono a creare.
      Diciamola la veritá: gli italiani adorano i cowboy.
      Per il benessere attuale gli italiani ringraziano i pistoleri.

    2. fiurdesoca 27 settembre 2023

      e a furia di "benessere" hanno perso i coglioni...

    3. mago 27 settembre 2023

      figurati se chiudessero le basi che piagnistei da quelle parti,fanno girare i soldi poi se hanno le atomiche in cantina che se ne frega..

    4. BrunoWald 27 settembre 2023

      "Gli italiani stanno bene al calduccio con gas e petrolio gentilmente concessi da popoli stuprati."

      E tu che non sei uno stupratore hai sicuramente voluto dare il buon esempio spegnendo il riscaldamento e andando a piedi...

    5. nandoricciardi 27 settembre 2023

      E quando mai l'Italia ha ricavato dei benefici economici dalle sue intraprese coloniali? Ieri avevano una connotazione retorica in quanto servivano a dare lustro al fascismo mediante celebrare la melassa della rinascita della prima Roma. Oggi si mandano uomini armati per il Mondo spendendo somme inconciliabili con lo stato delle finanze nazionali e permettendo a qualche traffichino di arricchirsi con affari loschi, soprattutto su mandato del padrone d'Oltreoceano. Ieri come oggi un imperialismo straccione che esporta gratuitamente morte e sofferenze, quasi la rivalsa di un Paese nato moralmente morto con una mala-unità poco rispondente a esigenze nazionali e molto a interessi di potenze straniere, in primis Francia e (ovviamente) Gran bretagna.

    6. Jimbo 27 settembre 2023

      Io, come gli altri non bovini, mi lamento ma mi sta bene che vincano i cowboy.
      Siamo tutti colpevoli, non in egual misura, ma siamo tutti colpevoli.
      Chi pensa di non esserlo é un ipocrita.

    7. BrunoWald 27 settembre 2023

      "I figli della colpa"...! 🤣

      Tu come altri, siete esempi da manuale di come i burattinai abbiano fatto bene il loro lavoro.

      Scusami, ma devo pregarti di parlare per te. Non sono colpevole di nulla, e non mi sta bene affatto che vincano i cowboys. Mi sento un (indegno) erede di coloro che li combatterono, portando l'uniforme della Repubblica Sociale. Non potendo fare lo stesso, me ne sono andato dall'Italia, e cerco di farmi gli affari miei, il più lontano possibile dal sistema ormai globale, e le sue logiche demenziali.

      Ho la coscienza tranquillissima, mi alleno, amo la natura, mangio bene e mi concedo volentieri i doni di Bacco e di Venere.

      Chi vuol portare il cilicio si accomodi pure.

    8. Jimbo 28 settembre 2023

      Non é un problema di cilicio, tu non sarai colpevole perché vivi al polo sud, ma la questione prima é la responsabilitá che abbiamo noi italiani.
      Qui sembra sempre che tutto succeda per colpa di questo e di quello, della Meloni, del PD, dei poteri forti, dei negri, dei bovini, degli anglo, dei nasoni, di chi sta sopra i nasoni.
      No, la colpa é anche dei non bovini.
      Che sdraiati, fermi, flaccidi, mantengono la rendita di posizione.
      E lo fanno perché stanno da Dio.
      Siccome per me é la questione principale di tutti gli attuali problemi vedró se continuare a scriverlo in futuro o meno perché vedo che anche qui la pensate quasi tutti diversamente.

    9. CptHook 28 settembre 2023

      > Mi sento un indegno erede

      Concordo.

    10. CptHook 28 settembre 2023

      > ... la pensate quasi tutti diversamente...

      E che discussione sarebbe se così non fosse?

    11. Jimbo 28 settembre 2023

      Discutere trovo sia una delle cose migliori della vita ma quando c' é un muro procedere é troppo faticoso.
      In questo caso constato un muro su un argomento che penso sia il principale.
      Troppo facile dare sempre la colpa agli altri.

    12. BrunoWald 29 settembre 2023

      "No, la colpa é anche dei non bovini.
      Che sdraiati, fermi, flaccidi, mantengono la rendita di posizione.
      E lo fanno perché stanno da Dio."

      Di nuovo, parla per te. Conosco parecchi "non bovini" che non stanno affatto sdraiati, fermi e flaccidi.
      Una delle pochissime, se non l'unica, manifestazione contro la NATO fu organizzata nei Novanta dalla Federazione di Trieste del MSI-Fiamma Tricolore e dal Veneto Fronte Skinheads. Ma è tutto inutile, finché i bovini continueranno a pascolare, ignavi.

      Cos'altro dovremmo fare, secondo te? Sparare? Sarebbe gratificante, ma oltre a farci ammazzare faremmo un favore al nemico.
      Per questo ho scelto di vivere al polo sud, dove nel mio piccolo ho tracciato la mia personale linea rossa: se la oltrepassano, saranno cazzi loro.

      Di più non posso fare, mi dispiace.

    1. Liberto 27 settembre 2023

      Ottimo articolo.
      Peccato non si intraveda una via d'uscita.

    2. LuxIgnis 27 settembre 2023

      Concordo.

    3. Divoll 27 settembre 2023

      Non sarei cosi' pessimista. Mi sembra che si cominci a intravedere...

    4. Jimbo 27 settembre 2023

      Perché sotto sotto non siamo contro i cowboys.

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