CARO MASSIMO FINI...

CARO MASSIMO FINI...

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Caro Massimo Fini, provo per lei una sorta di opinione confusa, dovuta ai così diversi flash che mi arrivano su ciò che dice, fa e su dove lei si trova. Intorno alla sua figura aleggia il ‘ribelle’, il lupo solitario del giornalismo di razza italiano, il ‘sepolto vivo’ dell’informazione scomodo a tutti e perciò sepolto vivo, ma anche qualcosa che non quadra. La sua mezza ribellione al terrorismo filo sionista della comunità ebraica italiana – neppure lei ha saputo chiamare Israele per ciò che è; la sua associazione con un personaggio (a dir pochissimo) compromesso com’è Marco Travaglio - che, mi permetta Fini, puzza molto di ‘anch’io salto sul carro vincente perché a dir la verità il sepolto vivo alla fine non lo so reggere’; e la sua presenza su quotidiani (oddio, quotidiani, insomma Fini…) come Il Gazzettino, Nazione e Carlino che proprio non mi sembra poi tutto questo imbavagliamento, mi lasciano perplesso.


Nella foto: Massimo FiniMi devo fidare di lei Fini? Dove stanno e quali sono gli attributi che definiscono un giornalista oggi in Italia come veramente scomodo al Sistema e all’Antisistema? Cioè, un vero giornalista. Cioè un uomo solo e rompicoglioni a 360 gradi sia coi nemici che con gli amici indifferentemente. Come ci riconosciamo fra di noi, Fini? E come fa il pubblico a riconoscerci fra la marmaglia di finti eroi, nuovi ‘paladini’, truffatori e veri lacchè che turbinano in questo mondo impazzito dell’informazione starnazzante? Una sua risposta, grazie, se non altro per chi in noi crede.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php

7.07.2009

Commenti (113)

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    1. eresiarca 8 luglio 2009

      Invece, mettersi a fare i conti su quanto incassa una rivista che, comunque la si consideri, dà voce ad istanze che certo non troviamo sui "grandi media", è semplicemente vergognoso.
      Ma che pensate di fare senza il becco d'un quattrino? Ma voi pensate che uno come il Berlusca esisterebbe senza la fortuna che ha? E la Chiesa? Da quando mondo e mondo senza palanche non si fa nulla. Piuttosto, fate i conti in tasca al Corriere, a Repubblica, a tutti i megafoni prezzolati del potere...

    1. eresiarca 8 luglio 2009

      Quest'intervento è davvero un po' patetico.
      Caro Barnard, a meno che tu non ti senta una sorta di "profeta inascoltato", considera che dai nostri rispettivi personalissimi punti di vista dettati dalle nostre predilezioni (per di più mutevoli), di un autore ci può star bene questo e male quell'altro. Anche tu, per quanto mi riguarda, scrivi cose condivisibili ed altre meno. Anch'io nutro dei dubbi sull'efficacia di certi interventi di Massimo Fini, che mi pare più incisivo quando fa "l'antimoderno" piuttosto che quando se la prende con Berlusconi o quando ricorda che è "mezzo ebreo" come per darsi il permesso di criticare "Israele". Tu hai pubblicato per Rizzoli, se non sbaglio, ma ci sono altri autori molto interessanti che non hanno mai avuto a dispozione grandi case editrici... che devono fare, cominciare ad attaccarti? Davvero, senza rancore, capisco che "l'isolamento" è duro da sopportare, ma evitiamo di attaccare tutto e tutto perché è controproducente. In questo momento, invece, c'è un gran bisogno di unità di tutti coloro che vogliono vivere in un Paese libero, sovrano, indipendente. Questo dovrebbe essere l'unico discrimine tra chi sta "di qua" e chi "di là". Il resto è pura perdita di tempo.

    1. francesco67 8 luglio 2009

      Caro Barnard, che Fini fosse personaggio equivoco ce lo aspettiamo un po tutti. Passa da un articolo totalmente inutile su "Suni" Agnelli (che la chiama cosi manco fosse sua sorella) a proclami contro il sistema monetario italiano ed ovviamente internazionale. Pero non è il solo ad alternare: lo stesso Carlo Bertani pare ci dica cose molto interessanti... e poi ci dice che voterá radicale.
      E tu caro Paolo, sembri davvero il più coerente di tutti. Preziosi i tuoi interventi video in "Capire il torto" e poi ci scrivi un articolo come "La riforma della giustizia... o no!" .
      Chissá bisognerebbe accettare che di tanto in tanto si spari anche qualche cazzata...

    1. skiz 8 luglio 2009

      il "far qualcosa" di un giornalista che è?

    1. Tonguessy 8 luglio 2009

      "Mi devo fidare di lei Fini?"
      Ma perchè ci scartavetri i coglioni con queste menate, oh Barnard? Non eri tu che dicevi che BISOGNA FARE QUALCOSA? E allora fai qualcosa: evita questi parossismi da confessionale. Nel caso confidati con uno psicologo e non confonderci con quel lettino.
      Grazie

    1. nessuno 8 luglio 2009

      Alle solite sparge m...sugli altri e non sente la sua puzza

      dicono di lui::


      Ecco cosa scrive Barnard di sè: “Chi come me si può permettere di perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato) per rimanere un libero pensatore, non è un fallito.
      E' uno con coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento all'etica come prima condizione di vita.”
      In altre parole, Barnard ci dice che nessuno lo vuole più perchè lui è “un libero pensatore”, ma in realtà questo presunto ostracismo verso di lui potrebbe anche avere delle cause diverse, molto più semplici e banali.
      Se infatti le cose stessero come dice lui, resta da spiegare come abbia fatto Barnard a raggiungere “fama, carriera, amicizie in alto ed editori importanti” in primo luogo. Ha forse tenuto nascosto di essere un “libero pensatore”?
      Ha finto di scrivere pezzi “di sistema”, e di adeguarsi alla logica del potere, pur di guadagnarsi l’accesso ai piani alti, solo magari per “venire sgamato” da qualche potente più astuto degli altri?


      Da notare l'esilarante cinguettio di mikaela
      barnard non fà a tempo a postare che lei è già li ad osannarlo
      Mi sorge il dubbio ; che siano la stessa persona o che vivano in simbiosi
      Ai posteri l'ardua sentenza
      Intanto questo oltre a scrivere minchiate non fa un beato cazzo da mane a sera

    1. cloroalclero 7 luglio 2009

      ma insomma, mi sembra assodato che in Italia puoi parlare di quanto Berlusconi sia mafioso, dell'11 settembre (vedi il libro "zero"), di quanto siano criminali gli americani o i russi, ma cio' di cui, volendo restare nelle pieghe dell'informazione ufficiale NON si puo' parlare è l'imperialismo israeliano e la pulizia etnica cui sono sotopposti i palestinesi. Per quanto qualche giornalista sia attivo, impegnato e insolitamente coraggioso quello è un tabu' (insieme all'argomento "massoneria" ad un certo livello di profondità e nomi, vedi la fine che ha fatto l'ex prof universitario Alessandro Volpi) . Non solo: se di sionismo imperialista e assassino ne parla un professore di storia del liceo rischia il posto

      http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071007095622AA68NqC

      quindi mi sembra normale che Barnard sia emarginato come un lebbroso. Ma merita sempre grande rispetto anche se esterna le sue incazzature col mondo. Non condivido infatti PER NIENTE l'articolo di Mazzucco.
      cloro

    1. deadbeef 7 luglio 2009

      ma chi è sto barnard?

    1. GinoAnceschi 7 luglio 2009

      Caro Paolo (e lo dico veramente),

      una penna come quella di Fini poterebbe firmare molti piùarticoli che un qualcuno sul Gazzettino o sui quotidiani de "La nazione" e essere usato all'occorrenza sul "Giornale" o "La Padania".

      Col mio messaggio volevo solo dire cge secondo me hai scelto la persona sbagliata con cui prendertela.

      Con invarita stima,

      Gino

    1. BarnardP 7 luglio 2009

      Per Gino.

      Spiegami allora, caro Gino: esiste il 'regime' o no? Insomma, strombazzano ogni giorno che sono censurati, in pericolo, che non li fanno parlare, e poi però stanno su Anno Zero, La 7, RAI 3, Repubblica, Unità, Oggi, Il Giorno, il Carlino, La Nazione, il Gazzettino, nei teatri, nelle librerie da non poterne più, su Sky, Radio RAI, piazze e palchi a giro continuo tutto l'anno, e via dicendo. Insomma, sto 'regime' che fa? Ma scusate, siete tutti scemi veramente? Se questo è un regime io sono una donna. Se questi sono imbavagliati io sono cinese. Sveglia!! B.

    1. BarnardP 7 luglio 2009

      Cara mikaela, grazie delle tue parole. Il tuo calcolo è sbagliato, infatti il costo reale è di 50 euro annui per 11 numeri della rivista, e dunque potrebbe avvicinarsi ai 40.000 euro annui per 800 abbonamenti portati da Travaglio a Fini. Il che non è affatto poco, intendiamoci, è sempre uno dei bonus (succulenti) che arrivano a chi salta sul carro del Marco paladino. Mi ha fatto sorridere la tua battuta sul Barnard che vive d'aria. Infatti ci manca poco, campo con quattro misere consulenze per poco più di 1000 euro al mese puliti. Ciao, B.

    1. GinoAnceschi 7 luglio 2009

      Premessa

      Seguo da tempo Fini e Barnard,però in questo articolo mi sembra che l'ultimo sia colto da delirio di onnipotenza (leggasi "Iosotuttotuttisonostronzipagatidalsistema").

      Conclusione

      Barnard (con affetto,e lo giuro) stavolta hai detto una cagata.

      Detto questo non voglio continuare oltre la discussione (visto che con Barnard o Fini la discussione sarebbe su seghe mentali su chi è fascista/comunista e/o pagato dal sistema.

    1. mikaela 7 luglio 2009

      Io non ho mai sottoscritto al Ribelle anche se ne sono stata invitata un paio di volte via e-mail da un iscritto di Comedonchisciotte con il quale ho scambito un paio di opinioni(naturalmente pagando la dovuta quota d'abbonamento)
      Vivendo all'estero e sempre assetata di notizie abbonarmi ad un giornale in rete di controinformazione sarebbe stato l'ideale.Prima della grande decisione feci una ricerca sullo stesso e inserendo alcuni termini chiave dell'argomento che a me in quel momento interessava(Israele, Palestina ecc. ecc. non trovati nessun articolo.
      Forse non era il giorno giusto ,riprovando all'indomani niente, ma con mia grande delusione, trovai in rete la lettera in cui travaaglio diceva che fini l'aveva ringraziato per avergli portato sempre all'epoca circa ottocento iscritti che tradotto in soldini sono parecchi.Non so se il costo dell'abbonamento e' 11 euro al mese o l'anno comunque la mia calcolatrice dice che sono ottoventoottanta 8800 euro in un mese per tutti gli iscritti che Travaglio gli ha portato sino a sei mesi fa,moltiplicato per dodici sono 105.600 euro in un anno sempre che i famosi undici siano mensili.Premetto che e' giusto pagare per l'informazione libera (non tutti i giornalisti campano d'aria come Barnard e sono sicura che gli toglierebbero volentieri anche quella se potessero ) ma se non e' veramente libera meglio cercarla qua e la su internet gratis, perlomeno posso scegliere senza essere stata presa ingiro.

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