Bentrovata, Cecilia! Raccontaci del mio splendido Iran

Riceviamo e pubblichiamo la lettera pubblica della studiosa italo-iraniana Hanieh Tarkian alla giornalista Cecilia Sala da pochi giorni rientrata in Italia dopo la detenzione a Teheran.

Bentrovata, Cecilia! Raccontaci del mio splendido Iran
La giornalista Cecilia Sala appena atterrata in Italia dopo il rilascio - EPA/FILIPPO ATTILI/UFFICIO STAMPA DI PALAZZO CHIGI HANDOUT

Di Hanieh Tarkian

Bentrovata, Cecilia! Sarà un piacere ascoltare le tue prossime parole sul meraviglioso Iran, un paese che affonda le sue radici in seimila anni di storia, cultura, civiltà e potenza. Un luogo dove il passato e il presente sembrano aver trovato una perfetta sintonia: una nazione a maggioranza musulmana che ha saputo preservare e celebrare la propria ricca eredità zoroastriana.

Il calendario persiano è un magnifico e unico esempio di incontro tra le tradizioni zoroastriane e islamiche: il capodanno, ad esempio, coincide con l'equinozio di primavera, seguendo le usanze zoroastriane, e anche altre festività, come Yalda (solstizio d'inverno), continuano a essere celebrate. Ma l'inverno, nelle tradizioni islamiche, è anche definito "la primavera del credente", poiché le lunghe notti permettono una più intensa dedicazione all'adorazione di Dio, mentre le giornate corte facilitano il digiuno, una pratica che purifica tanto il corpo quanto la mente.

Inoltre, l'Iran ha saputo conservare alcune delle comunità religiose più antiche del Medio Oriente, come quella cristiana assira e armena, con i loro monasteri, luoghi sacri di meditazione e patrimoni dell'umanità. Anche la comunità ebraica, la più numerosa in Medio Oriente dopo quella dello stato genocida, ha preservato la sua eredità in questa terra. Che perfetto connubio tra culture e tradizioni!

Chissà allora cosa ci racconterai, Cecilia? E, soprattutto, possiamo davvero fidarci delle tue parole?

Nella Festa de “Il Foglio[1] qualche mese fa, hai definito la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Khamenei, un bugiardo, raccontando che “non ha la mano destra, da decenni ha una mano finta attaccata al polso”. Chissà da dove hai tirato fuori questa perla, mi chiedo, almeno la decenza di leggere il ritratto pubblicato sulla stessa testata per cui lavori, dove è riportato che “una bomba nascosta in un registratore dai Mujaheddin-e-Khalq era esplosa a pochi metri da lui durante una conferenza stampa. Khamenei fu ferito e perse l'uso della mano destra”[2], nessuna mano finta attaccata al polso quindi, ma anche se fosse.. mi chiedo?

E ancora ci racconti di Khamenei e Raisi come se avessero mandato a morte 4.000 "dissidenti". Peccato che questi "dissidenti" fossero in realtà terroristi appartenenti al Mujaheddin-e-Khalq, un'organizzazione terroristica responsabile di centinaia di crimini contro il popolo iraniano e iracheno [3]. Sulla pena di morte possiamo anche discutere, ma non possiamo presentare dei terroristi come semplici dissidenti.

Hai poi descritto l'ex presidente Ibrahim Raisi come un uomo senza carattere, intento solo a cercare il potere. Ma cosa sai veramente di Raisi? Milioni di iraniani hanno partecipato al suo funerale, definendolo "martire al servizio della patria", un uomo instancabile, sempre al lavoro per migliorare la condizione del popolo e proteggere la propria nazione. Alla sua morte, si scoprì che sua madre viveva ancora in una modesta abitazione a Mashhad.

Hai anche parlato della repressione dei manifestanti del movimento "Donna, Vita, Libertà", ma la realtà è che in Iran nessuno viene condannato a morte semplicemente per aver partecipato a una manifestazione. Le proteste pacifiche sono garantite dalla Costituzione iraniana, e ce ne sono centinaia ogni anno, che coinvolgono lavoratori, attivisti e cittadini.

A proposito di donne, in altra sede ci parli dei diritti delle donne in Iran, come stona però con la tua partecipazione tra le “chicas” in un video di qualche anno fa di Tony Effe [4] - escluso dal concerto di Capodanno 2025 al Circo Massimo per alcuni testi giudicati come «sessisti» - dove interpreti il membro di una gang di donne intente a fumare e "trafficare" caramelle. Nella canzone ci sono frasi che offrono una visione svilente della donna, come: «Le dò un bacio e già si spoglia. Non ho bisogno di queste tr**e. Mi chiama solo per la droga. Caramelle gusto cola. Le vendo a lei, lei le vende in zona». Che grande esempio di rispetto per la donna!

Il defunto imam Khomeini diceva: “Non vogliamo e l'Islam non vuole che le donne siano un oggetto e una bambola nelle nostre mani. L'Islam vuole preservare la personalità della donna e renderla una persona responsabile ed efficiente. Non permetteremo mai che le donne siano viste come oggetti e strumenti di piacere degli uomini”.

Ma sei giovane qualcuno direbbe, capita di sbagliare, però è interessante leggere le cose che racconti quando vieni presentata come un’eccellenza del giornalismo italiano, come quando ci raccontavi che nemmeno il freddo stava con Putin e che i mobilitati russi non avevano i calzini e abbandonavano il fronte[5], e vogliamo parlare di quando ci descrivevi l’acciaieria di Azovstal sulla base di una mappa di un videogioco?[6]

Quindi, raccontaci pure del mio splendido Iran, Cecilia, ma chissà se i tuoi lettori e ascoltatori potranno ancora fidarsi delle tue parole.

Nonostante tutto, sono davvero contenta che la mia sacra terra non debba più subire la presenza di chi lavora per “Il Foglio”, un giornale che vale meno della mano finta di Khamenei che hai inventato. Bentrovata, davvero. Ogni persona ha il posto che merita.

Di Hanieh Tarkian

13.01.2025

Hanieh Tarkian. Italo-iraniana, ha completato il corso di dottorato in Scienze islamiche presso il Jamiat az-Zahra, il più importante centro femminile di studi islamici dell’Iran, e ha terminato un Master in Relazioni Internazionali e Studi Strategici. Scrive di politica, religione e geopolitica, ed è docente di Studi islamici.

NOTE

[1] https://www.youtube.com/watch?v=5DGrln7hmuI

[2] https://www.ilfoglio.it/ritratti/2009/04/08/news/seyed-ali-hossein-khamenei-959/

[3] https://comedonchisciotte.org/il-gruppo-terroristico-mek-dai-crimini-interni-allinganno-internazionale/

[4] https://www.ilmessaggero.it/persone/cecilia_sala_tony_effe_dark_polo_gang_caramelle_testo_droga-8582812.html

[5] https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/11/26/news/sul-campo-di-battaglia-neanche-il-freddo-sta-con-putin-4703382/

[6] https://www.la7.it/piazzapulita/video/mariupol-cecilia-sala-se-i-russi-entrassero-nellacciaieria-azovstal-sarebbe-un-bagno-di-sangue-non-21-04-2022-435044

Commenti (34)

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Mostra commenti 34 caricati
    1. Vincent1 16 gennaio 2025

      Se un giorno qualcuno mi desse le prove che la giornalista sia stata mandata in Iran con lo scopo di farsi arrestare così da poter avere la scusa per lo scambio dei 'prigionieri', non ne rimarrei meravigliato.

    1. Primadellesabbie 14 gennaio 2025

      Con un amico più vecchio, dalla memoria solida di quelli, rari, che fin da giovani hanno prestato attenzione al mondo, una volta ho provato a parlare della vita delle nostre nonne, quelle che all'alba rammendavano e stiravano camicia e pantaloni per permettere agli uomini di casa di essere accettati nel mondo piccolo borghese che dava loro, modestamente, da vivere.

      Il discorso si è allargato in ricordi, anche personali, che escludono, se tenuti nel debito conto, la possibilità di criticare, come alcuni, che per giunta vorrebbero tornare ai vecchi tempi, usano fare, i costumi altrui.

    1. Hospiton 14 gennaio 2025

      Il giorno che una di queste attiviste/femministe si batterà per ricordare le migliaia di donne palestinesi trucidate a Gaza, bè allora potranno ritenersi credibili. Invece silenzio tombale, meglio andare in Iran dove, da quel che mi risulta, vi è un tasso di alfabetizzazione femminile tra i più alti al mondo, e una percentuale di laureate da far impallidire molti Paesi "democratici".
      Ma tg, opinionisti e attivisti di questa farsesca colonia si guardano bene dal rammentar tutto ciò, e figurarsi se il teleutente medio compie il titanico sforzo di informarsi autonomamente.

    1. BrunoWald 13 gennaio 2025

      La vicenda dimostra che gli iraniani non sono credibili nemmeno come i cattivi del film.

    1. sbregaverse 13 gennaio 2025

      Cecilia ?!?
      Bene, non ci sarà una seconda santa^martire !

    1. Balabiott 13 gennaio 2025

      ...'Le mie prigioni', il nuovo imperdibile libro di Cecilia 'Jp Morgan' Sala disponibile a breve in tutte le librerie....

    2. oriundo2006 13 gennaio 2025

      Chissà cosa LE FARANNO DIRE...
      ( Guardandola bene ho l' impressione che si tratti di una solita jewish, aka 'agentur' della demonizzazione di un Paese prima della sua aggressione e demolizione ).
      Insomma, in casa Dem comincia a farsi strada ( ! ) una 'risorsa' alternativa da affiancare per poi sostituire la Schlein, oramai invecchiata male: è vittima, è carina, è molto 'embedded'...che volete di più ? Ah, 'forse' non è seguace del culto omonimo dell' isoletta greca...che peccato !

    3. Balabiott 13 gennaio 2025

      Concordo con te; la sgolgia Ceci, figlia di cotanto papà, è un icona perfetta della ziniztra fucsia/liberal/atlantsionista, potrebbe velocemente far carriera tra i Pidioti, scalando le gerarchie di potere...d' altronde da una che scrive per 'Il Foglio'...wuazzaganawazze!!

    4. BrunoWald 13 gennaio 2025

      "Guardandola bene ho l’ impressione che si tratti di una solita jewish"

      Mi sa che c'azzecchi, ho avuto la stessa impressione anch'io.

      "...è vittima, è carina, è molto ‘embedded’…che volete di più ?"

      E soprattutto non ha alcuno scrupolo morale, mentire e calunniare e farsi complice dei crimini dei suoi mandanti le viene naturale, come bere un bicchier d'acqua... Il marchio di fabbrica dei giovani leaders globali.

      Fosse stata una persona normale l'avrebbero lasciata marcire in galere, invece si sono scomodati pure i servizi segreti. Nausea.

    5. Cleon XIII 16 gennaio 2025

      Allora, abbiamo una giornalista italiana firma di punta di un giornale estremista filosionista (L'Ebreo Ferrara organizzava manifestazioni pro Israele proprio mentre Sharon tentava di fare fuori Arafat) arrestata a Theran (dove i filosoinisti non sono proprio popolarissimi) e abbiamo un fisico Iraniano trattenuto in Italia su ordine degli USA. Di che s'inorgoglisce la Meloni? Io mi vergognerei.

    6. BrunoWald 16 gennaio 2025

      Se Giorgia fosse capace di provare vergogna, non farebbe la professione che fa. Lo stesso vale per tutti i suoi colleghi.

    1. Gino 13 gennaio 2025

      Un Paese che ha resistito a ben oltre 40 anni di sanzioni micidiali, cominciate a partire da una guerra sanguinosa scatenatagli contro dai criminali dell'Impero Occidentale, e al solito mediante un sicario d'occasione.

      Ora che gli USA sono al lumicino, probabile che finalmente stia arrivando la sua ora.

      Un Paese il cui problema più drammatico è attualmente quello demografico (tasso di fertilità di poco superiore a 1), a cui però nelle sue attuali circostanze neppure può cominciare a immaginare come porvi l'unico possibile rimedio - almeno fino a ché l'economia non riprenderà a macinare entrate sufficienti a finanziare politiche a favore delle famiglie, affinché i figli per donna in età riproduttiva si assesti d'intorno al fatidico valore medio di 2,1.

      Di seguito la banalità dell'ovvietà che nelle amorfe e decadenti società dei tonti segaioli anestetizzati è infine perfino diventata rivoluzionaria.

      Laddove la principale motivazione sociale sia il benessere degli individui mediante l'istruzione ed una equa potenzialità di emancipazione, ovvia in tali ambiti diventa la tendenza degli individui a sottrarsi al peso di eventuali figli a carico. In un tale tipo di società l'unica alternativa all'estinzione della sua stessa popolazione è, quindi, e inevitabilmente, che a farsi carico della questione demografica siano le istituzioni della società medesima.

      Anche in tal senso Italia ed Iran molto si assomigliano, seppure anche in tal caso l'Italia sia messa molto peggio...

      L'Iran potendo comunque e inoltre prevedere un futuro sicuramente migliore del presente.

    2. Cleon XIII 16 gennaio 2025

      Credo anch'io. Vabbe' l'Islam retrogrado e oscurantista, ma guerre, sanzioni, tentativi di rivoluzioni colorate e omicidi mirati non sono proprio il terreno favorevole allo sviluppo della Democrazia.

    1. omega86 13 gennaio 2025

      Daniele Raineri non pervenuto anche in questo articolo.
      Ritenta, sarai più fortunato.

    2. ric 13 gennaio 2025

      si...ma assieme alla Fallaci...

    1. stefi66 13 gennaio 2025

      Da qualche parte ho recentemente letto che il vero inizio d'anno dovrebbe essere in Primavera, il che avrebbe molto più senso secondo me, esattamente come succede nella tradizione zoroastriana.

      A parte questo, indubbiamente questa cosiddetta giornalista non ha mai colto niente della cultura iraniana, è una semplice pedina al sevizio del mainstream che difende ciò che viene propagandato come "valori occidentali". Sarebbe bello allargare lo sguardo agli autentici valori che nel resto del mondo proliferano di ricchezza umana e culturale (diversamente dal nostro occidente dove impera la cultura consumistica, che ha fatto perdere ai più la volontà di cercare valori e tradizioni più autentici). I BRICS (di cui fa parte anche l’Iran dal 2024) stanno cercando di portare avanti un discorso di opposizione all’imperialismo dominante e prevaricatore “made in USA”, e ora che il numero di paesi membri è ulteriormente aumentato spero che riusciranno a concretizzare maggiori obiettivi.

    1. Nonso 13 gennaio 2025

      Piove sul bagnato?

    1. nicolass 13 gennaio 2025

      Tutto come da copione.. tutto finalizzato alla demonizzazione del paese per giustificare l'esportazione con la forza della criminale democrazia a stelle e strisce.. perché così vuole Sion

    1. PietroGE 13 gennaio 2025

      Non mi risultano diversi punti toccati dalla autrice dell'articolo, la quale forse sta dipingendo un quadro nostalgico del suo Paese mettendo da parte importanti punti critici. È proprio l'islam, secondo me, quello che impedisce all'Iran di divenire una grande potenza regionale e che ha impedito per più di 1000 anni uno sviluppo culturale e sociale degno della civiltà millenaria del Paese. Il punto debole del regime iraniano è proprio questo rimanere prigionieri di usanze e costumi di 1400 anni fa, cosa che ormai solo qualche altro Paese musulmano insiste a mantenere. Che ci sia un regime teocratico islamico non può meravigliare visto che l'islam lo hanno inventato loro, e non gli arabi, avrebbero però potuto e dovuto trovare il modo di riformare questa religione diventata sin dal Medio Evo una prigione culturale. Oggi persino il regime feudale e medioevale dell'Arabia Saudita ha capito che non si può andare avanti con i precetti religiosi islamici originari e stanno timidamente operando qualche riforma cercando, nello stesso tempo, il modo di salvare le apparenze. Hanno capito, infatti, che se un giorno il petrolio dovesse finire si ritroverebbero, come secoli fa, con cammelli e capre.

    2. Martin 13 gennaio 2025

      Concordo, ma va ricordato un aspetto fondamentale che si fa finta di dimenticare, per l'Iran e molti altri Paesi nordafricani e mediorientali, ossia il profilo demografico. Nel 2012 metà della popolazione iraniana era sotto i 35 anni, e ad oggi l'età media è 32 anni. Con un tale profilo demografico, l'Iran e tanti altri Paesi devono crescere esponenzialmente e stabilmente solo per mantenere inalterata la disoccupazione. E' un problema enorme, che concerne in particolare anche Egitto, Pakistan, Algeria, etc, ma mai neanche citato dalla nostra stampaccia occidentale.
      Vanno innanzitutto ridotti i tassi di natalità, in Iran sono finalmente in calo, ma solo recentemente e non abbastanza, ci vorrà almeno un decennio per avere qualche risultato.

      Poi l'articolo ha il merito di mettere in luce, oltre alla storia della civiltà iraniana (i Parti fermarono Roma, ed hanno avuto anche loro un impero durato secoli), la scarsissima qualità dell'informazione - pura propaganda - offerta dalla sciacquetta e dalla sua agenzia, notoriamente al pieno servizio della lobby neglobalista USA. Oltre al mare di balle menzionate nell'articolo, la sciacquetta al tempo blaterava che i due noti fucilieri italiani , ossia "fascisti", dovessero restare ed essere processati e condannati in India.
      D'altronde, il capo dell'agenzia giornalistica della sciacquetta e' Mario Calabresi.... e il WSJ l'ha presentata in prima pagina come "una delle giornaliste più eminenti d' Italia" - da far ridere i proverbiali polli.

      La favoletta a lieto fine della liberazione della presunta Cinderella di turno ha funzionato molto bene, e la Meloni - pur presentatasi in Florida solo per perorare l'ok preventivo di Trump, proprio da colonizzata - ha aumentato la sua popolarità.
      E così si torna a quello che per me è un punto di partenza: che Paese e che popolo siamo. Troppo facile darne a colpa solo alla classe politica, basta osservare magistratura e media.

    3. Luganobella 13 gennaio 2025

      Si, come ha fatto la nostra Chiesa in Italia…

    4. Gino 13 gennaio 2025

      Che pena, anche l'Iran starebbe dunque per crollare, come se fosse una pera oramai stracotta?
      Anche l'Iran, dopo la Russia?

      Ma pensa un po'...

      (ma chi te li dà 'sti dati? quali le fonti? il NED?)

      >

      La condizione demografiche oggi sono drammatiche per tutti, ma per ragioni diametralmente opposte, rispetto a quelle strombazzate dalla propaganda NED - intesa oramai più che altro a produrre banale occultamento di un fallimento epocale, in una disperata battaglia di retroguardia (un fallimento di cui peraltro i fanatici anarco capitalisti alla Elon Musk/Javier Milei se ne fregano ampiamente, essi invece confidando in un mirabolante futuro transumano... per i pochi semidei che se lo saranno 'meritatamente' 'guadagnato'...
      progettatori e proprietari dei brevetti dei propri chip auto prodotti, auto innestati, biocompatibili e non taroccati...)
      mentre invece DJT più che altro si preoccupa dell'ulteriore imminente cataclisma che avverrà quando anche il fracking finirà - il picco nella produzione si prevede avvenire entro un anno o due, e a seguire poi un assai rapido declino: vita media sfruttamento giacimento petrolifero nella fase fracking terminale: anni 2

    5. Moderatore 13 gennaio 2025

      La invitiamo a mantenere toni consoni nei confronti del suo interlocutore.
      La ringraziamo della collaborazione.

    6. Gino 13 gennaio 2025

      così va meglio?

    7. Martin 13 gennaio 2025

      E ch ha scritto che l'Iran starebbe per crollare? Di certo non io. Difficile comunque dar la colpa dello scenario demografico di quei Paesi all'Occidente.

    8. BrunoWald 13 gennaio 2025

      Se il WSJ la accredita come "giornalista eminente", significa che è già in fase di lancio per una brillante carriera politica nelle schiere pidiote.

    9. Gino 14 gennaio 2025

      >

      Argomentazione sconclusionata, per arrivare a dire cosa?

      >

      Ma le hai guardate le piramidi demografiche dei 4 paesi? Quella dell'Iran ha la stessa forma di quelle della Russia, dell'Ucraina e di ogni altra ex repubblica sovietica. In quanto a sostanza anche però la minestra è la stessa di quelle dell'Italia, della Germania e del Giappone.
      Niente a che fare con Egitto, Pakistan ed Algeria, le cui problematiche demografiche stanno esattamente sul versante opposto.

      Il principale problema dell'Iran è esattamente uguale a quello dell'Italia, a parte uno sfasamento di circa una decina di anni, che rende al confronto drammatica la nostra condizione: una popolazione vecchia.

      >

      Nel caso dell'Iran, difficile negare le ovvie conseguenze di quasi 50 anni di sanzioni devastanti...

      Nel caso dell'Italia la principale colpa è indubbiamente più che altro nostra, ovvero dei coglioni che tuttora si ostinano a continuare a voler apprendere dagli zoppi come si debba camminare.

    10. Martin 14 gennaio 2025

      Comparare lo scenario demografico di Paesi come l'Iran, Algeria, Pakistan, Egitto etc, con metà ed oltre della popolazione sotto i 30 anni. con quello letteralmente opposto dei Paesi europei, Italia in testa. ove prevalgono gli anziani,è veramente oltre il ridicolo.

    11. Martin 14 gennaio 2025

      La sua agenzia giornalistica è al soldo dei neoglobalisti. D'altronde il direttore e' il notorio Mario Calabresi, il figlio del Commissario di PS ucciso da un commando terrorista di Lotta Continua nel 1972 per la presunta responsabilità per il suicidio dell'anarchico Pinelli. Il figlio ha ritenuto appropriato aderire al lato politico e mediatico che per anni aveva falsamente additato il padre come un mostro fascista, e da anni rappresenta uno dei giornalisti italiani più asserviti al neoglobalismo e wokismo USA.

    12. Gino 14 gennaio 2025

      la speranza è sempre l'ultima a morire...

      https://www.population-trends-asiapacific.org/data/IRN

      proiezioni Iran all'anno 2050

      età media: anni 42,3 (Attualmente in francia 41,2)

      popolazione con età >= 65: 22,1%
      (Attualmente in francia 22,17%)

      tasso di fertilità (delle donne in età riproduttiva): 1,66
      (praticamente rimarrebbe costantemente uguale al valore attuale. Attualmente in francia 1,68

      Che in Iran la fertilità femminile possa rimanere costante al 1,66 io però faccio molta fatica a crederlo... a meno che nel volgere di non più di 5 anni le sue finanze non possano permettergli di attuare una molto impegnativa politica demografica: in demografia nell'orizzonte dei successivi 25 anni l'inerzia delle tendenze è inevitabilmente enorme ...)

      quest'ultimo è uno tra i dati più importanti
      (il sito è specializzato in demografia nella regione asia-pacifico; è un dato altrimenti difficilmente reperebile, specialmente nel caso dei paesi cosìddetti "occidentali")

      POSR: Potential Old-age Support Ratio (ages 20-64/age 65+)

      Iran
      1985: 14,0
      2020: 8,8
      2050: 2,6

      Cina
      1985: 10,7
      2020: 5,1
      2050: 1,8

      Russia
      1985: 6,3
      2020: 4,1
      2050: 2,3

      Nel caso russo anche però andrebbe tenuto in conto il fatto che, per quanto io ne sappia, la Federazione Russa è l'unico paese del G20 che già sta attuando una seria e molto impegnativa politica demografica

      Giappone
      1985: 5,8
      2020: 1,8
      2050: 1,3

      Pakistan
      1985: 12,6
      2020: 11,4
      2050: 8,9

      India
      1985: 11,7
      2020: 8,7
      2050: 4,0

      USA
      POSR data not available
      (nonostante gli altri dati siano disponibili e nonostante il ages 15-64/age 65+ sia calcolabile sulla base di essi ...
      ti dice niente ciò?)

      USA 15-64/65+
      1985: 66,3/12,1
      2020: 65,0/12,3
      2050: 61,1/22,4

      (immigrazione, immigrazione, immigrazione...
      e sue nefaste conseguenze....)

    13. absitiniuriaverbis 15 gennaio 2025

      ... quando Cecilia ha cercato di rientrare in casa ci ha trovato Ilaria...

    1. casalvento 13 gennaio 2025

      Ben detto.
      La solita ragazzotta alla ribalta, come tante altre sprovvedute, come la Sgrena che fece morire un funzionario che la difendeva nelle sue stupide avventure.
      Che vergogna per l'Italia.

    2. ric 13 gennaio 2025

      • la SGRENA , come ILARIA ALPI : sono bel diverse da questa stupidotta quanto il Regeni ,dovevano tenersela il galera .
    3. Luganobella 13 gennaio 2025

      Giovani “brillanti”…

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