Archiviare il Vaticano II?

Archiviare il Vaticano II?

Di Saura Plesio, Nessie

"La morte di Jorge Bergoglio pone anche la chiesa di fronte alla necessità di uscire dal Novecento e di assecondare i segni di una rinascita". Così conclude in un suo articolo comparso su "La Verità" Boni Castellane l'indomani del decesso del papa, il quale, a differenza di me, non mette il punto di domanda al titolo del suo pezzo. Forse perché più speranzoso e ottimista. Certamente si dovrà fare i conti col risultato che emergerà dal Conclave che si profila quanto mai difficoltoso, poiché dietro ai suoi millenari rituali solenni, emerge pur sempre la politica e nel caso della scelta del Pontefice tra i tanti cardinali, perfino la geopolitica. Ma i numeri dei convertiti al Cattolicesimo stanno crescendo nel mondo.
Mi sono capitati alcuni video francesi che parlano di una ripresa di interesse delle giovani generazioni nei confronti della religione cattolica. Si parla infatti di 18.000 battezzati nel giorno di Pasqua, molti dei quali sono giovani dai 18 ai 25 anni, segno evidente che le nuove generazioni sono stanche del nichilismo, della subcultura woke, e della riduzione della chiesa cattolica al concetto di ONG. Il Telegraph in Gran Bretagna ha parlato di "rinascita cattolica" che rischia perfino di superare l'Anglicanesimo; per non dire negli Usa dove la religione cattolica si impone sempre più come forza trainante trovando in JD Vance, un fiero testimone di conversione. Tutto questo, mentre l'emorragia della fede cristiana del mondo registra un calo drastico di vocazioni sacerdotali. In particolare da noi in Italia antica culla della cristianità, le chiese sono vuote, ad onta di papi che tanto piacciono ai non credenti e ai non praticanti. Guarda caso, Bergoglio fu un po' tutto questo. Non solo vuote, ma molte sono state sconsacrate e trasformate in alberghi di lusso o centri turistici o B&B. Uscire perciò dal Novecento, significa la fine degli avanguardismi e dei riformismi di maniera, della cosiddetta "teologia della liberazione", per aprire al Trascendente, nutrirsi di spiritualità e farla finita con l'Agenda ONU et similia. In fondo il vero "relativismo" stigmatizzato da papa Ratzinger nel suo libro "Senza radici" sta tutto contenuto nell'enciclica Nostra Aetate, della quale raccomando una rilettura per chi l'avesse già letta (e una lettura per chi ancora non lo avesse mai fatto). Nel primo paragrafo si fa riferimento all'induismo e al buddismo. Riporto integralmente il passaggio.

Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni più raffinate e con un linguaggio più elaborato. Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto. Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri.

E' una premessa che rimanda a una sorta di mercato simoniaco delle religioni, laddove in ciascheduna esiste qualcosa di buono fino a ricercarne un facile sincretismo. In successione cronologica c'è un paragrafo sulla religione musulmana. Infine il terzo paragrafo sulla religione ebraica èscritto un po' all'insegna di una sottomissione ai "fratelli maggiori".

Non tutte le religioni sono uguali e ritenere che la propria sia la migliore, non è da considerarsi un crimine che deve necessariamente portare al suprematismo o al razzismo. O peggio ancora, ad una guerra di religione contro altre religioni. Inoltre è proprio una chiesa con un cristianesimo che salva, che dovrebbe restituirle la sua funzione originaria. Penso pure, sia una vacua presunzione credere che basti il "dialogo interreligioso" per trovare un accordo e un compromesso con altre confessioni, manco si trattasse di un Parlamento delle varie religioni. Mi riferisco agli incontri-convegni tra le varie chiese mondiali del WCC (Consiglio Mondiale delle Chiese). Ecco un altro modo per "mondanizzare" e politicizzare il Cristianesimo, privandolo di ogni trascendenza.

Perciò, è il momento di dire basta alle chiese trasformate in stadi da concerti rock e pop. Basta con cori da boy scout accompagnati da schitarrate sgangherate. Via dallo sguardo, avventori smandrappati con le ciabatte infradito, al posto di veri fedeli, sempre lì pronti a rispondere a telefonini che squillano anche durante l'eucarestia, e con macchine fotografiche o cellulari che fanno di continuo click-click.

Non posso non citare a tale scopo una poetessa e saggista a lungo emarginata dal panorama letterario italiana, perché tacciata di "reazionaria" allorché si schierò apertamente con mons. Marcel Lefebvre con il quale intrattenne una fitta corrispondenza. Difese strenuamente il rito tridentino, oggi emarginato, talora perfino bandito. Parlo diCristina Campo (all'anagrafe Vittoria Guerrini), scrittrice bellissima, di grande rigore stilistico, con una ricerca perfino estenuante della parola giusta. La Campo considera, unica nel suo genere, la lingua quale il luogo d’incontro tra il Tempo e l’Eterno. Concordo con l'autore dell'articolo di cui al link sottostante: "Chi nutre una profonda ammirazione per la figura e l’opera di Cristina Campo prova di certo un poco di imbarazzo a scriverne. Lei stessa dichiarò che avrebbe preferito aver scritto meno di quanto fece, giacché “di ogni parola dovremo render conto”. È però un bene che quell’imbarazzo venga superato per omaggiare degnamente e dedicare ancor più attenzione ai suoi testi"

"La Campo combatté quella degenerazione, raccolse firme perché la liturgia antica potesse venir celebrata almeno nei monasteri (aderirono tra gli altri Montale, Borges, De Chirico, Maritain, Quasimodo, Ceronetti), diede vita alla sezione italiana dell’associazione tradizionalista "Una voce", collaborò alla stesura dell’esame critico del Novus Ordo Missae indirizzato a papa Paolo VI. Sconfitta dalla spirito del tempo, si rifugiò nel millenario e puro rito bizantino, (era solita frequentare la chiesa di Sant'Antonio Abate all'Esquilino) ancora capace di suscitare magia e divinizzare i partecipanti".

Del resto chi ha potuto assistere ai riti liturgici bizantini così solenni e fastosi (mi è capitato di assistere a uno nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme) non può non notare la banalità di una nostra chiesa resa desertificata, usa a praticare, durante la Messa, quel "segno della pace" da scambiarsi tra i fedeli manco si fosse un una succursale ONU, con il sacerdote che si rivolge direttamente al pubblico e non verso il Signore. L'Eucarestia con l'ostia messa direttamente nelle mani del comunicando, la fine del canto gregoriano e via dissacrando....Quando non ci sarà più nulla da distruggere né da dissacrare, si dovrà pur trovare il modo più idoneo per ricostruire.
"Questo tempo di orrori e di crolli spirituali è reso sopportabile dalle radici in terra e dalle campane in cielo”, diceva Cristina che nella sua breve vita (morì a soli 54 anni, a causa di una malformazione cardiaca congenita) ebbe il coraggio di osare l'Impossibile.
San Fedele
Di Saura Plesio, Nessie
24.04.2025

Fonte: https://sauraplesio.blogspot.com/2025/04/archiviare-il-vaticano-ii.html

Commenti (18)

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Mostra commenti 18 caricati
    1. Hero of Sky 26 aprile 2025

      Cosa ci sarebbe di sbagliato nella Nostra Aetate sfugge alla mia comprensione. Sono molto perplesso da questa svolta reazionaria di CDC, in negativo.

    2. Arthur 26 aprile 2025

      Il Concilio Vaticano II è stato un volgare postribolo di modernisti e robaccia simile.
      Faranno la fine dei protestanti, ossia l'estinzione.

    1. Arthur 26 aprile 2025

      È assolutamente necessario archiviare il Vaticano II.
      E avverrà.

      Per capire il motivo delle mie affermazioni, faccio una premessa.

      Dunque, oggi il gruppo cristiano più numeroso in Europa è dato dai cattolici, che sono un numero abbastanza consistente, più o meno tra 250 e 300 milioni, almeno formalmente, se si tiene conto dei battesimi e dei funerali.
      Poi ci sono gli ortodossi, tra 150 e 200 milioni, pressoché tutti in Russia e nei paesi orientali.
      I protestanti (luterani, evangelici, calvinisti e roba simile) sono tra i 60 e 70 milioni.
      Infine gli anglicani, circa 20 milioni, pressoché tutti nel Regno Unito.

      Orbene, se facciamo un confronto con la situazione di 60-70 anni fa, balza agli occhi un dato sconcertante.
      Nel cattolicesimo c'è stato un abbandono modesto, che, a seconda dei paesi o regioni, oscilla tra il 5 e il 20%, in media il 10-15%.
      Nel mondo ortodosso più o meno lo stesso, forse un po di più, circa il 20%, a causa della propaganda materialista e marxista.
      Invece nel mondo protestante gli abbandoni oscillano tra il 50% e l'80%.

      Si possono fare molti esempi, ma mi limito all'Olanda.
      In Olanda 60 anni fa i Calvinisti erano il 60-65%, gli altri protestanti il 10-15% e i cattolici erano il 20-25%.
      Oggi il 60% degli olandesi è ateo, i cattolici sono pressoché gli stessi con il 20% (una flessione minima), i calvinisti sono invece crollati dal 60 al 15%, mentre gli altri protestanti e le altre religioni sono irrisori.
      Ma c'è un altro dato sconcertante: il 90% di chi si professa calvinista è costituito da persone con oltre 60-65 anni di età.
      Sapete cosa significa?
      Significa che pressoché tutti i figli e i nipoti dei calvinisti di 60 anni fa sono diventati atei.
      Il Cattolicesimo è la prima religione in Olanda.

      Percentuali di abbandono analoghe, anche se non sconvolgenti come in Olanda, si hanno anche negli altri paesi protestanti.
      In Germania i protestanti erano il doppio dei cattolici, oggi sono più o meno pari, forse sono già superati dai cattolici.

      Nel Regno Unito l'Anglicanesimo è in fase di dissoluzione.

      Sapete cosa significa?
      Che il cristianesimo protestante è un falso cristianesimo, è un cristianesimo svuotato, privo di spiritualità e sacralità.
      La spiritualità protestante, calvinista e anglicana, semmai è esistita, si è dissolta.
      Quella cattolica e ortodossa sono in crisi, e questo è sicuro, ma restano vive e vegete.

      Il 90% dei giovani provenienti da famiglie protestanti, luterane, calviniste, etc. si professa ateo o agnostico.
      Protestantesimo e Anglicanesimo sono al capolinea: fine.
      E fine di Lutero, Calvino, etc.
      Siano rese grazie a Dio.
      Amen e soprattutto Alleluia.

    2. Arthur 26 aprile 2025

      Cosa c'entra questo discorso con il futuro della Chiesa?
      C'entra, c'entra, eccome se c'entra.

      Il cattolicesimo vaticansecondista e bergogliano è un cattolicesimo svuotato, proprio come il protestantesimo, il calvinismo e l'anglicanesimo erano cristianesimi svuotati.
      È evidentissimo.
      Cosa signigica?
      Significa che tra qualche decennio i figli e i nipoti di questi finti cattolici odierni, saranno tutti atei, come gli olandesi atei di oggi, pressoché tutti figli e nipoti dei calvinisti di una volta.

      La verità è che si raccoglie quello che si semina.
      I falsi cristiani nordeuropei si sono rivelati per quello che sono e lo stesso accadrà ai loro emuli, i cattolici vaticansecondisti e bergogliani.
      In sostanza: l'estinzione.
      E chissà se i sacri sieri, nuovo sacramento laico, non diano una mano al processo di estinzione.

      Tra 50 anni in Europa ci saranno solo i veri cattolici e gli ortodossi.
      Gli altri saranno principalmente atei.
      E poi, minoranze insignificanti di protestanti e anglicani, pressoché tutti estinti.
      Molti mussulmani, i figli e i nipoti degli attuali, accalappiati dall'ideologia liberal-marxista, diventeranno in larga parte atei o agnostici, e menefreghisti.

      Quando rimarranno solo i veri cattolici, il Vaticano II sarà archiviato e ricordato per quello che è stato davvero: una volgare eresia.

      La Chiesa Cattolica precedente al Vaticano II è l'unica vera Chiesa, assistita dallo Spirito Santo.
      Gli altri sono rami secchi.
      Da bruciare.
      Si salvano solo gli Ortodossi, pressoché identici ai cattolici.
      E amen.

    3. Giudice Holden 27 aprile 2025

      Caro Arthur, pensare che basti il battesimo per essere davvero cattolici è come credersi fascisti per una camicia nera ed un saluto romano. l'Italia è piena di battesimi, di prime comunioni, di cresime e funerali... ma vuota di credenti. È sostanzialmente non credente. Con le chiese sempre più vuote ma piena di crociati pronti ad insorgere se si ventila di togliere il crocifisso dalle scuole. Non sono nemmeno atei, perché all'ateismo va riconosciuto perlomeno una coerenza ed un rigore di pensiero. Sono semplicemente ipocriti, è tutta facciata, scrosta l'intonaco e troverai il nulla. Quando tra l'idea e l'azione c'è un mare, lì in mezzo a navigare ci troverai la nave Ipocrisia. Poi, in questa bolgia, resiste qualche cristiano vero.

    1. Akritis 26 aprile 2025

      Italia culla del Cristianesimo ? ....non credo.
      In quanto al millenario e puro rito Costantinopolitano (odio il termine bizantino inventato da un tedesco nel XVI secolo)...ci sarebbe da discutere .
      Quando tra fine XVI ed inizio XVII secolo affluirono a Mosca frotte di chierici ed avventurieri greci ed ucraini i moscoviti scoprirono che il loro modo di dire Messa non era più allineato a quello del mondo ortodosso post caduta di Costantinopoli.
      Nacque la riforma del patriarca Nikon con seguente Raskol (scisma) ed infiniti lutti...con gli oppositori chiamati "starovieri " tutt'ora esistenti.

    1. gix 26 aprile 2025

      Capiremo abbastanza velocemente l'aria che tira riguardo al papa che verrà...basterà vedere se sarà o meno confermato per il conclave l'attuale corpo elettorale dei cardinali. D'altronde, osservare senza batter ciglio la sequenza ossessiva. e spesso anche ipocrita, delle liturgie e dei riti messi in atto, metterebbe a dura prova chiunque; la santificazione a priori è sempre dietro l'angolo. In fondo siamo nemmeno a metà dell'opera, abbiamo un conclave da vedere, un lavoro sporco che qualcuno dovrà pur portare a termine.

    1. sbregaverse 26 aprile 2025

      Cara la nostra^egoisticamentemia lucertolona i concetti espressi non mi piacciono affatto.

    2. Nonso 26 aprile 2025

      Non sei d'accordo anche tu che il sacro si annidi in una pletora di affaristi bastardi in tunica che obbligano a preghiera e penitenza? Secondo me ha ragione il manipolo di fedeli cattolici rincoglioniti.

    3. ric 26 aprile 2025

      il Cristianesimo ed il cattolicesimo sono due cose diverse.....

    1. PietroGE 26 aprile 2025

      Secondo una formula del tempo del Concilio Vaticano II la chiesa doveva entrare nel mondo, quello che è successo invece è che il mondo è entrato nella chiesa, provocando in essa il relativismo, la superficialità e l'arroganza di sostituirsi alla Croce Rossa invece di propagare nel mondo la fede nella Croce. Bergoglio voleva fare le necessarie riforme, non si sa bene quali, ma non ha combinato niente salvo cercare di assicurarsi un successore con le sue stessa idee, e vedremo tra qualche giorno se ci è riuscito. Per il resto, se il cristianesimo, e il cattolicesimo in particolare, vuole veramente una rinascita deve smettere di scopiazzare le ONG e ritornare al sacro e al dare l'esempio, iniziando con una profonda riforma del clero perché così come la situazione è oggi non si può più rinviare. Il messaggio che arriva al mondo con il 'siamo tutti uguali' è che la leadership cristiana alla verità della propria fede non ci crede più. Da religione è diventata opinione, una tra le tante. È veramente ora di cambiare rotta. E non giova a nessuno aggrapparsi con le unghie e i denti alla controriforma tridentina come fanno i tradizionalisti, non è con il mantenimento dell'obbligo al celibato e la Messa in latino che si rinasce.

    2. Dario Lampa 26 aprile 2025

      Sono secoli oramai che la Chiesa Cattolica Romana si è secolarizzata.

    3. Teomondo Scrofalo 26 aprile 2025

      Quando il cristianesimo si secolarizzò divenne Chiesa Cattolica Romana; poi, secolo dopo secolo, secolarizzazione dopo secolarizzazione, finì per diventare Democrazia Cristiana prima e Cattocomunismo dopo, ossimori politici che attualmente sono incarnati dai centristi* e che sintetizzano ideologia politica, dottrina economica, sentimenti e pratiche religiose, sostrato culturale italiano, espressione sociale del ceto medio piccolo/medio borghese. Tutto ciò trovò in Bergoglio il suo nume tutelare.

      • il centrismo oggi va da FDI all'estrema sinistra, escluderei solo Rizzo e Casapound da questa definizione. tutti i partiti oggi sono neo democristiani.
    4. Teomondo Scrofalo 26 aprile 2025

      "Il messaggio che arriva al mondo con il ‘siamo tutti uguali’ è che la leadership cristiana alla verità della propria fede non ci crede più. Da religione è diventata opinione, una tra le tante"

      il Dalai Lama affermò che esistono tante religioni quanti sono gli uomini sulla terra, forse l'affermazione più corretta mai pronunciata da un leader religioso.
      Persino l'ateismo non è uguale per tutti ma ogni miscredente miscrede a modo suo.
      Ma l'uomo, in quanto animale sociale, ha la possibilità di superare le istanze del proprio sentire, pensare e agire individuale, altrimenti ognuno farebbe provincia a sé medesimo (ed è ciò che "alcuni" si stanno sforzando di realizzare...); religione per me significa principalmente tre cose:

      • identità
      • comunità
      • metodo

      Identità è l'insieme di credenze che un certo gruppo ritiene vere nonostante le sfumature o divergenze individuali.
      L'identità genera la comunità di coloro che condividono un credo identitario; questo si esprime tramite una pratica.
      Una pratica condivisa costituisce un metodo.
      Volendo archiviare il Vaticano II si creerebbe un problema mica da ridere: tornare al concilio di Trento? di Nicea? di Gerusalemme? e la messa come andrebbe celebrata? in latino? in greco? in aramaico? buttando via chitarre e canzonette, si torna alla polifonia di Palestrina? al Gregoriano? ...
      Apprezzo il latino, la polifonia, l'arte rinascimentale e barocca e puranco quella medioevale, comprendo le istanze dei tradizionalisti ma il tradizionalismo è l'espressione postmoderna della perdita di una Tradizione.
      Penso che alla chiesa oggi manchi proprio quella spinta propulsiva che nei secoli passati contribuì a costruire ciò che chiamiamo cultura occidentale. Invece di inseguire le mode le dovrebbe creare...

    1. mago 26 aprile 2025

      Dai manca poco,poi cala il sipario hanno fatto troppe repliche..ma vedo che ci sono ancora tanti bravi cristiani troppi in questa Italia per come vanno le cose..

    1. Dario Lampa 26 aprile 2025

      Cito: "....Perciò, è il momento di dire basta alle chiese trasformate in stadi da concerti rock e pop. Basta con cori da boy scout accompagnati da schitarrate sgangherate. Via dallo sguardo, avventori smandrappati con le ciabatte infradito, al posto di veri fedeli, sempre lì pronti a rispondere a telefonini che squillano anche durante l’eucarestia, e con macchine fotografiche o cellulari che fanno di continuo click-click..."
      E mentre scrivo a Roma si svolge un grande spettacolo politico/mediatico nonché religioso intorno alla salma di un uomo in vita criticato da una buona parte dei politici presenti.
      È in momenti come questo che si nota il consociativismo, insieme ad una enorme dose di ipocrisia, dei partiti, delle caste al potere di tutti i generi comprese quelle religiose. Tutti insieme, apparentemente uniti intorno alla salma di un uomo, per cogliere le opportunità politiche che l'evento può dare, non importa se l'uomo era un buon alleato o un avversario duramente contestato. Ma tutta questa falsa enfasi intorno a quest' uomo è il segno che il sistema si trova alla frutta e cerca di procrastinare la sua incipiente fine con spettacolari cerimonie impregnate d' ipocrisia fino all' osso per fare presa sulle immense masse che seguono lo spettacolo ignare del perfido inganno.

    2. ric 26 aprile 2025

      Sante parole !

    1. ric 26 aprile 2025

      sto tizio ha sempre frequentato brutte compagnie....

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