Adrenocromo e altre trovate? (o come edulcoriamo, senza volerlo, la pedofilia)

Adrenocromo e altre trovate? (o come edulcoriamo, senza volerlo, la pedofilia)

Di Giovanni Amicarella

Premetto che è un articolo che tratta temi forti non adatti a tutti i lettori.

Pizzagate, adrenocromo, rituali loschi che hanno per soggetto (e bersaglio) principale bambini. Di storie così sulle ‘siddette élite, anche in tempi non sospetti, ce ne sono sempre state. Non è mistero che alla corte di molte figure occidentali e orientali, che oggi abbiamo preso come epigone di corruzione e dissoluzione morale ancora più antica, c’erano ragazzini castrati e dame “da compagnia” in età prepuberale. Ma uscendo fuori dallo schema per cui qualcuno pensi al farsi il bagno nel sangue delle vergini per mantenere l’immortalità e altri racconti da romanzo, sarà il caso che ragioniamo di fatti: la pedofilia, e dovremmo averlo ormai intuito dalle “battaglie” a riguardo di una valanga di figure pseudo intellettuali a suo favore in Occidente (specialmente intellettuali francesi, per qualche motivo), è ben più che una pulsione sessuale. È la corruzione, il sadismo, la mentalità per cui l’altro è merce a uso e consumo del più forte (in una visione altamente distorta del concetto di potere).

L’abuso del minore non è una pulsione esclusivamente riconducibile al basso ventre, su questo ci vengono in aiuto molte analisi a tal proposito di vari autori che se ne sono occupati1. È una imposizione di potere su un soggetto non in grado di difendersi, un soggetto poi malleabile sulla base del trauma come meglio preferibile dall’approfittatore. Volente o dolente, anche se penso che sia una cosa perfettamente voluta da chi ha iniziato la catena della “mitologia” ad essa correlata, si è creata una narrazione distorta, a tratti fantastica o fantascientifica, di quello che è a tutti gli effetti un proseguo di fenomeni già visti, già vissuti e già narrati da uno sconfinato susseguirsi di epoche e “corti”.

Parlando con l’ottimo Marco Billeci, che più volte ha avuto modo di mandare contributi alla redazione e che sviluppa sempre analisi puntuali sulla legge (di cui consiglio su tema analogo “Consenso sessuale”? Sì. Minori? Anche… L’ipocrisia italiana nel reato di violenza sessuale.), ci siamo “interrogati” più volte sulla questione della legge sul consenso fissata a quattordici anni (senza il tenere di conto della differenza di età). Paradossale, come diceva giustamente lui, nessuno sano di mente pensa sia legale che un ottantenne abbia un rapporto consensuale con una quattordicenne. Eppure, per il legislatore se vi è consenso, allora è legale. Consenso “privo di manipolazioni di sorta o esercizio di autorità”.

Il che, capirete bene, è una definizione fuffa. Vi è sempre una coercizione alla base di una paradossale decisione del genere, magari anche su base di carenze affettive, e chiunque sia stato quattordicenne o giù di lì può ben rimembrare di quanto a quell’età si abbia un diverso modo di pensare.

Vari scandali sulla prostituzione minorile, e tour turistici alla ricerca della stessa all’estero, hanno sicuramente alimentato una (giusta) narrativa secondo cui una fetta crescente di facoltosi cerca “piaceri proibiti” in questo modo, con Epstein e la sua lista come ciliegina sulla torta. Ma se c’è una cosa che mi ha insospettito in merito, è stata la recente volgarizzazione sulla narrazione dello stupro e la goliarderia con cui sono stati presentati alcuni casi di adescamento di minore.

Onde evitare querele alla redazione, userò il linguaggio del non detto. Ci sono stati casi in cui donne psicologicamente rotte da violenze subite si sono dedicate alla pornografia, o meglio sono state attirate come lucciole da una lanterna, per un meccanismo psicologico contorto (quanto naturale) che cerca di rivivere il trauma per uscirne. Tutto ciò, in una società sana, sarebbe giustamente bistrattato e sarebbe offerto alle suddette il conforto psicologico necessario. Adesso però la moda giornalistica va all’opposto, ed ecco che diventano eroine che sconfiggono il trauma svendendosi per pochi spicci. Il caso di Asia Vitale penso sia stato uno dei più significativi per la risonanza mediatica avuta nella “scelta” di dedicarsi alla pornografia, dopo la denuncia di una violenza di gruppo particolarmente efferata2. Sicuramente un danno per tutte le vittime di violenza, ma anche significativo di come per un certo giornalismo si passi da vittima a merce nel giro di pochi titoli.

Va posta attenzione soprattutto a come molte testate pongano attenzione sui guadagni di queste piattaforme, usando la parola “stupro” come acchiappaclick. In alcuni casi sembrando degli spot più che servizi di cronaca, a pensare male (alla Andreotti).

Allo stesso modo, i casi di minori (in questo caso specialmente maschi) coinvolti in situazioni con donne molto più grandi, sono diventati qualcosa su cui farsi due risate. «Il fatto non costituisce reato». Per questo Daniela Casulli, l'insegnante – all'epoca dei fatti 45enne – che adescava gli adolescenti e filmava i rapporti sessuali intrattenuti con loro, è stata assolta dalla giudice Rosa Calia Di Pinto della Corte d'Appello di Bari. (Leggo.it)3. Tema che comunque, ho potuto constatare con un certo sdegno a mia volta, diventa anche di genere: molti uomini su Facebook e dintorni a parlare della “nave scuola”, quando presumo (anche dalle reazioni dei casi in cui la vittima era una ragazzina) a parti inverse lo sdegno vi sarebbe eccome.

Il chiodo nella bara penso sia stato un intervento televisivo, in cui la protagonista di un recente caso parlava delle “acrobazie” fatte con più minori, filmandosi (e strano che nessuno su ciò si sia fatto domande, vedendo i molti casi di minori ricattati dopo eventualità simili per costringerli ad ulteriori rapporti) come se parlasse della cosa più normale del mondo. Risatine, ammiccamenti, ci mancava solo un colpetto col gomito e un occhiolino di confidenza e il cerchio era chiuso.

Da socialista, mi è spontaneo vedere quella forma mentis per cui le classi inferiori sono viste dalle superiori come mero bene di consumo. Il problema non è tanto che la abbiano loro, perché ormai a suon di scandali li abbiamo inquadrati, ma il fatto che questa melma si stia spargendo a macchia d’olio e che stia diventando normalità nel sentir comune, un passo alla volta suscitando sempre meno sdegno.

Non ci può essere alcun consenso in chi ha traumi così come non ci può essere con chi ancora non è considerato abbastanza maturo per votare, così come se vogliamo neanche abbastanza maturo per essere un “minorenne emancipato”. Sarebbe forse il caso che il legislatore si interrogasse meglio sul concetto di “manipolazione”, più che relegare tutto a fatti numerici e annuire. O magari potrebbe anche spiegarci come, molto democraticamente, raggiunti i sedici anni si possa anche fare sesso, per legge, con i propri tutori legali.

Quis custodiet ipsos custodes?, la celebre (e abusatissima) massima di Giovenale, probabilmente è un monito più attuale (e infantile, nel senso proprio del termine) di quanto sembri.

Di Giovanni Amicarella

09.12.2025

NOTE

1 - https://www.microbiologiaitalia.it/patologia/pedofilia/ e bibliografia correlata

2- https://www.ilmessaggero.it/persone/asia_vitale_onlyfans_vittima_stupro_palermo_la_zanzara_quanto_guadagna-8973572.html

3 - https://www.leggo.it/italia/cronache/assolta_docente_bari_sesso_video_adolescenti_non_e_reato_daniela_casulli_oggi_30_10_2025-9158844.html

Commenti (29)

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    1. akel 15 dicembre 2025

      Caro BrunoWald le fonti sono tutti i site che si occupano di violenza sui bambini e adolescenti: unicef per esempio e mi sembra che in Italia esista una autorità garante. Non si è neanche interessato in sapere qual è la realtà… dimenticavo… lei spara giudizi solo di ciò che non conosce!
      Cosa che lei conferma con zelo con le «correzioni» di lingua italiana.
      Treccani:
      matriarcale agg. [tratto da matriarcato, sul modello di patriarcale]. – Del matriarcato, caratterizzato da matriarcato: autorità m.; società matriarcale.
      pretensióne1 (meno com. pretenzióne) s. f. [dal lat. tardo praetensio -onis, der. di praetendĕre «pretendere1»], letter. – 1. Il fatto di pretendere, nelle varie accezioni del verbo, sinon. spesso del più com. pretesa. In partic.fare correzioni di taliano sbagliate! ma non si vergogna?

    1. natascia 10 dicembre 2025

      Penso che un bambino o una bambina, abusati sessualmente non guariscano mai. Questa è la base da cui partire per capire l’importanza del rispetto sul minore dalla nascita almeno fino ai 18 anni.Chi abusa e’ sempre stato abusato. Il lassismo su questi reati nasconde la volontà di distruzione sociale.

    2. ric 11 dicembre 2025

      eppure c'e' chi la pensa diversamente.....sui bambini-

      ----------------------direttamente dal talmud------------

      I rapporti sessuali con un bambino al di sotto degli otto anni d’età sono leciti (Sanhedrin, 69b).

      https://storico.org/prime_civilta/talmud.html

    3. ric 11 dicembre 2025

      ----------------------- mettere il traduttore automatico per credere

    4. ric 11 dicembre 2025

      --mettere la traduzione tanto per cominciare

    1. akel 10 dicembre 2025

      Nella raltà la stragrande maggioranza delle violenze sessuali sui minori avviene in famiglia. Come la risolve lei lei questa problematica del "consenso" in ambito familiare?
      Dopo la famiglia chi brilla nella pratica della pedofilia è la chiesa cattolica. Anche questo papa quando stava in Perù, tra un parita di tennis e una cavalcata, ha sempre prottetto e scusato la pedofila del clero locale. Recentemente il vaticano ha definito l'abuso sessuale sui minori "un comportamento inadeguato", tipo mettersi le dita nel naso…
      E cosa direbbe lei di un ottantenne che si innamora di una quattordicenne? Meno recentemente la chiesa cattolica ha pubblicamente perdonato un pedofilo spiegando che questo signore si scopava le ragazzine (varie) perché era innamorato…
      Certo se ignoriamo tutto questo rimangono le élites (Epstein) e una questione giudiziaria risolta male.

    2. Giovanni Amicarella 10 dicembre 2025

      In ambito familiare, per la legge italiana a sedici anni è legale avere rapporti sessuali consenzienti pure con i tutori legali. Il che sottolinea a che livelli siamo giuridicamente. È chiaro che le situazioni di "consenso fuffa" delineate nell'articolo si applicano anche a contesti familiari: fragilità, traumi, "leve" emotive sfruttate a danno del minore, non vi è alcun consenso reale.

      Ambito religione organizzate mi trova perfettamente d'accordo, anche se sfonda una porta aperta vista la mia lontananza alla religione in genere.

    3. ric 10 dicembre 2025

      e pure ci metto il pedofilo indro MONTANELLI ..che in africa compero' con 500 lire un fucile e una bambina di 12 anni...
      -------------------------------------------------------------------

      https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/drittoerovescio/indro-montanelli-e-la-moglie-bambina_F309695501002C19

    4. akel 11 dicembre 2025

      Quindi Lei assolve l’istituzione che è la maggiore responsabile per abusi sessuali e violenza contro minori. Non è la famiglia che è marcia, non sono le dinamiche di potere della struttura familiare che favoriscono il continuo scatenarsi della violenza contro chi è più debole: è un problema di leggi!
      E la chiesa?
      Anche qui le strutture di potere non solo provocano la sistematica violenza contro i più deboli ma garantiscono perfino l’impunità.
      Che senso ha scrivere un articolo “contro” gli abusi sessuali sui i minori senza mai nominare le istituzioni fondamentalmente responsabili per questi abusi?
      Non le sembra che anche questo sia un modo di la pedofilia?

    5. akel 11 dicembre 2025

      scusate ma l'ultima frase è:

      Non le sembra che anche questo sia un modo di edulcorare la pedofilia?

    6. BrunoWald 11 dicembre 2025

      "Non è la famiglia che è marcia, non sono le dinamiche di potere della struttura familiare che favoriscono il continuo scatenarsi della violenza contro chi è più debole"...

      Retorica marxista che era già stantia decenni or sono, mio caro, ormai vi parlate addosso.

      Senza offesa, forse era marcia la famiglia tua, non saprei, ma quelle che conosco io, a cominciare dalla famiglia in cui sono nato, era fatta di brave persone che si sono sbattute per decenni per allevare i figli meglio che potevano, pur con limiti ed errori.

      Se mi guardo indietro, posso solo rimpiangere di non aver dato retta più spesso ai miei vecchi, forse anche un paio di ceffoni in più al momento dovuto sarebbero risultati utili. Altro che "dinamiche di potere"...

      Comunque, mi sembra che gli odiatori della famiglia ormai possono pure rilassarsi: ci ha pensato il sistema a distruggerla, stiamo assistendo alla sua agonia. Tranquilli che provvederanno gli islamici a riempire questo vuoto: vedrete che bellezza.

    7. akel 11 dicembre 2025

      Chiamare le mie parole di "retorica marxista" dimostra solo che lei Marx non l'ha mai letto.
      mai marx parla della famiglia in questo tono,
      abbia almeno la decenza di parlare di quello che conosce.
      Mi spieghi comunque come mai praticamente la totalità degli abusi sessuali contro minori avviene nel nucleo familiare e nelle comunità religiose.
      Quindi nonostante la realtà dimostri che l'abuso sessuale contro minori è un fenomeno proprio e praticamente esclusivo di somente due istituzioni lei deduce che queste istituzioni sono sane?
      è sana un'istituzione che riconosce come suo lider spirituale! chi ha protetto abusatori di bambini?
      Questa che tipo di retorica è?

    8. BrunoWald 12 dicembre 2025

      Beh, ai miei tempi qualcosina ho letto, di e su Marx (controvoglia, confesso...), per non parlare di Engels con la sua ineffabile teoria della famiglia come "costrutto di classe", destinata a scomparire nel futuro paradiso comunista.

      Mi par di ricordare vagamente che Engels fosse marxista, e che dunque le sue teorie siano classificabili come tali, ma forse lei nella sua immensa cultura vorrà diversamente illuminarmi.

      Ciò detto, nella sua sgangherata replica lei mi accusa di aver difeso la Chiesa, che invece non ho nemmeno nominato e che peraltro considero un'organizzazione criminale. Abbia almeno la decenza di leggere quello che scrivo, prima di replicare.

      Mi sono limitato a reagire alla sua ignobile generalizzazione, che infanga miloni di padri e di madri - come i miei, per esempio, o come i tanti che in passato si sono spaccati la schiena e spesso si son tolti il pane di bocca per alimentare i figli - facendo finta che una minoranza di pervertiti psicopatici siano la maggioranza, se non la norma.

      Un'operazione perfettamente in linea con la dissoluzione nichilista in corso, che è stata voluta - guarda caso - proprio da quelle elite note per avere un certo vizietto.

    9. akel 12 dicembre 2025

      Costrutto di classe! Dove, nei testi di Marx e Engels, ha trovato questa definizione?
      Perché non si confronta con i testi di questi autori invece di inventare concetti che solo confermano la sua ignoranza di quello che lei insiste in criticare?
      Io non ho mai detto che la sua famiglia è marcia (al contrario di lei che con un’affermazione assolutamente vigliacca e meschina ha scritto “era marcia la famiglia tua”), dico che l’istituzione familiare è marcia, le strutture di potere e culturali che la fanno funzionare sono marce.
      E dove l’accuso di difendere la chiesa?
      Io le ho chiesto come lei considera istituzioni che sono responsabili per la stragande maggioranza di abusi sessuali su minori. Questo è accusarla di che?
      Mi sembra che si faccia di offeso per evitare di rispondere.
      Lei si comporta come tutti quelli che difendono valori eterni, veritá immutabili e che quando vedono la realtà incrinare i loro principi, le loro verità, preferiscono inventarsi interpretazioni di dottrine che non conoscono e arrivano tranquillamente a creare una realtà che di fatto esiste solo nella loro fantasia.
      Se lei pensa che il problema degli abusi sessuali su minori sia un problema essenzialmente delle élite vuol dire che lei non conosce minimamente il problema.
      I numeri dicono esattamente il contrario e chi lavora con questa realtá è sicuro che i casi non denunciati di abusi in familia e nelle comunità religiose siano molte decine di volte superiori.

    10. BrunoWald 12 dicembre 2025

      "Io non ho mai detto che la sua famiglia è marcia"

      Se si tira il sasso in pubblico, poi è inutile nascondere il braccio, mio caro: lei ha detto che la famiglia è un'istituzione marcia, le cui dinamiche di potere "favoriscono il continuo scatenarsi della violenza contro chi è più debole”.

      Affermazione che considero una str0nxata galattica, che non insulta me, ma milioni di persone che affrontano la vita con impegno per amore dei propri cari.

      «(al contrario di lei che con un’affermazione assolutamente vigliacca e meschina ha scritto “era marcia la famiglia tua”»

      Non barare al gioco, cocco bello: io ho detto testualmente «Senza offesa, forse era marcia la famiglia tua, non saprei», non ho fatto affermazioni categoriche e generalistiche come le sue, quelle sì vigliacche e meschine, per le ragioni di cui sopra.

      "E dove l’accuso di difendere la chiesa?"

      Qui: «Quindi nonostante la realtà dimostri che l’abuso sessuale contro minori è un fenomeno proprio e praticamente esclusivo di somente due istituzioni lei deduce che queste istituzioni sono sane?
      (...)
      Questa che tipo di retorica è?»

      Io non ho "dedotto" alcunché, ho solo risposto alle sue generalizzazioni contro la famiglia, senza menzionare la chiesa.

    11. BrunoWald 12 dicembre 2025

      “Mi sembra che si faccia di offeso per evitare di rispondere.”

      Ma quale “offeso”, cosa vuole che me ne freghi di quello che uno sconosciuto pensa di me? In quanto al risponderle, non ho fatto altro dall’inizio di questa noiosa polemica.

      “Lei si comporta come tutti quelli che difendono valori eterni, (...) e arrivano tranquillamente a creare una realtà che di fatto esiste solo nella loro fantasia.”

      E lei si comporta come tutti quelli che osservano il mondo attraverso gli occhiali di una ideologia, e quando la realtà contraddice l’ideologia di riferimento, tanto peggio per la realtà! Di qui le sue tirate sulla famiglia.

      “Se lei pensa che il problema degli abusi sessuali su minori sia un problema essenzialmente delle élite vuol dire che lei non conosce minimamente il problema”.

      Mai detto nulla di simile. Sono comunque felice di potermi confrontare con un esperto del suo calibro: come tale, avrà sentito dire che nel mondo ogni anno sparisce un numero enorme di bambini, e che il mercato pedopornografico è un business miliardario gestito da mafie globali. Sarà colpa della famiglia con le sue dinamiche?

    12. BrunoWald 12 dicembre 2025

      “I numeri dicono esattamente il contrario (...) i casi non denunciati di abusi in familia e nelle comunità religiose siano molte decine di volte superiori.”

      La smetta di confondere le carte col tema delle comunità religiose. E visto che parla di numeri, mi dica: in Italia esistono circa 26 milioni di famiglie, in quante di esse si sono documentati casi di violenza sessuale su minori?

      Per concludere, viviamo in un mondo atroce, caro @akel. E che peggiora a vista d'occhio. I responsabili di ciò hanno operato sistematicamente, per decenni, per smantellare la famiglia, in quanto rappresentava l'ultima, fragile linea di difesa di fronte all'orrore che hanno in serbo per noi. E da un pezzo ci tengono in pugno, proprio come ci volevano: atomi isolati, sradicati, rancorosi, egoisti, in perenne conflitto per le briciole.

      Verrebbe quasi da applaudirli.

    13. Giovanni Amicarella 13 dicembre 2025

      Troverei abbastanza delirante incolpare il nucleo familiare come causa di pedofilia, se intende questo. È come se associassimo automaticamente la violenza sessuale sulle donne all'essere uomini. Nei contesti normali (usando la terminologia in senso statitisco) resta una percentuale minoritaria. Sulle istituzioni che incentivano insabbiando i casi, ripeto, mi trova d'accordo, ma le famiglie sono un ambito a parte.

    14. Giovanni Amicarella 13 dicembre 2025

      Mi sembra assurdo associare pedofilia e contesto familiare infatti, non a caso è un tema che ho tralasciato (mettendo soltanto il "controlimite" legale per cui a sedici anni tana libera tutti anche su quello per il legislatore). Poi, sono spesso contesti di disgregazione familiare a favorire questi atteggiamenti, quindi il discorso semmai è "rendendo le famiglie più forti, si contasta la pedofilia".

    15. akel 14 dicembre 2025

      Novanta per cento dei casi di violenza sessuale su bambini e adolescenti accade in ambito familiare. Questa non è retorica e nemmeno ideologia.
      Sono comunque dati edulcorati: c’è un’enormità di casi non denuciati e spero che perfino lei arrivi a capire che è più difficile denunciare un familiare che un estraneo e quindi tra i casi non denuciati avremo sicuramente una percentuale ancora maggiore di abusi sessuali in famiglia.
      La violenza sessuale contro bambini e adolescenti è una realtà fondamentalmente familiare e quindi mi sembra ovvio dedurre che in questa istituzione c’è qualcosa di marcio, vista la natura meschina e vigliacca della violenza, nella struttura familiare.
      E la maggior parte degli abusatori sono persone normali, padri, zii, cugini, nonni e fratelli che tutte le mattine vanno a lavorare, al supermercato, a prendere i figli a scuola…
      O forse lei pensa che gli abusatori siano individui che strisciano bavosi nell’ombra?
      La cosa veramente interessante è che lei ammette di essere entrato in una discussione a rispetto di abusi su bambini e adolescenti senza avere la più piccola idea di quella che è la realtà degli abusi su bambini e adolescenti.
      Lei si è inventato una “retorica marxista” di cui non conosce niente, cita un’ideologia di cui non sa parlare, racconta di oscuri complotti (che comunque lei non sa definire) delle élites contro l’istituzione familiare, per finire con una rete de pedopornografia di cui lei niente sa.
      E ha anche vigliaccamente insinuato (Senza offesa, forse… non saprei) a rispetto della mia famiglia e ha insistito nella meschinità e nella vigliaccheria mi chiamando di cocco bello.
      L’unica cosa che non le ha interessato è quello che è la realtà dell’abuso sessuale su bambini e adolescenti.
      C’è qualcosa che le fa paura in questa realtà che sottolinea che l’abuso sessuale è fondalmentalmente un fenomeno familiare?
      È suo diritto pensare quello che vuole ma non è suo diritto cercare di forma meschina e vigliacca cercare di screditare chi la pensa differentemente.
      Ma adesso che lei ha dato sfoggio di tutta la sua miseria intelletuale - come chiamare altrimenti la sua pretenzione di dare giudizi a ripetto di ciò di cui ignora la realtà? - mi sembra perfettamente inutile continuare questo dialogo.

    16. akel 14 dicembre 2025

      novanta per cento della violenza sessuale contro bambini e adolescenti accade in familia e lei trova assurdo associare violenza sessuale contro bambini e adolescenti con la familia?

    17. akel 14 dicembre 2025

      e la relaziona con che?

    18. akel 14 dicembre 2025

      Mi scusi ma la "disgregazione familiare" è un fenomeno che non riguarda la familia?
      La familia occidentale è la familia creata e codificata negli ultimi 20 secoli dalla chiesa cattolica. È la familia patriarcale nella quale i suoi componenti devono obbidienza al padre. Quindi le chiedo se potesse spiegare cosa vuole dire concretamente "rendendo le famiglie più forti"?
      La ringrazio per l'attenzione

    19. akel 14 dicembre 2025

      Glielo chiedo perché nella struttura sciale dei nati del sud america dove non esiste niente che possa essere comparato alla familia occidentale e i bambini sono resposabilità dell'intera comunità non mi sembra sia mai stato osservato il fenomeno della violenza sessuale su bambini.
      Anche nelle strutture familiari matriarcali che sono state abbondantemente osservate e studiate e dove il bambino ha due papà (il papà biologico diventa un amico del figlio mentre il fratello della madre assume il ruolo di papà ufficiale) non è mai stata osservata violenza contro bambini.
      La ringrazio per l'attenzione

    20. akel 14 dicembre 2025

      è "nativi del sud america"
      mi scusi

    21. BrunoWald 15 dicembre 2025

      Ti sembra inutile continuare questo dialogo?

      Decidi tu quando una discussione comincia e quando finisce?

      A casa tua, forse. In questo spazio di solito si ritrovano persone capaci di sostenere un dibattito razionale, in cui gli interlocutori si confrontano con interesse e rispetto reciproco, anziché sputare sentenze in tono dogmatico come fai tu. E a proposito, non ho insinuato proprio nulla: sei tu che hai vigliaccamente e meschinamente gettato mErda addosso a milioni di persone, senza ovviamente assumerti la responsabilità delle tue sparate.

      Continui a ripetere il mantra del novanta per cento dei casi di violenza sessuale sui bambini che avverrebbe in famiglia, senza citare fonti e soprattutto senza chiarire quale relazione statistica esiste tra questo "novanta per cento dei casi" e il cento per cento delle famiglie reali.

      Perché è precisamente questo il punto, cocco bello.

      Non basta ripetere i mantra, come degli invasati. Che ci sia una "enormità di casi non denunciati" lo può affermare qualsiasi deficiente: presentare dei riscontri concreti è un altro discorso.

      Sali in cattedra parlando di "miseria intellettuale", e non ti è chiara neppure la differenza tra "matriarcale" e "matrilineare", per non parlare della str0nxata della famiglia patriarcale i cui componenti devono "obbidienza" al padre, quando ormai l'autorità paterna è stata smantellata in tutto l'occidente, con le amene conseguenze di cui siamo testimoni.

      A proposito, si dice "pretesa", non "pretenzione".

    1. ric 10 dicembre 2025

      toh...! il circonciso mario mieli , aveva fatto scuola ?

      ----------------------

      https://le-citazioni.it/autori/mario-mieli/

    2. Giovanni Amicarella 10 dicembre 2025

      Lui aveva la raccolta completa di perversioni. Sono ancora stupito che qualcuno lo consideri un intellettuale (ma sì sa, le supercazzole auliche bastano per farsi dare il titolo)

    3. ric 10 dicembre 2025

      era EBREO ...il che funziona da passepartout con privilegi impensabili...

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