Aborto e ultimi angeli

Aborto e ultimi angeli

Di Raniero Mercuri

Una bufera continua. In Italia e nel mondo. Da noi, il 23 aprile 2024, il via libera del Senato alla presenza di volontari “pro-vita” nei consultori. In Francia, poco prima, il 4 marzo, l’inserimento del diritto all’aborto nella Costituzione. Da lì in poi le polemiche sono diventate ancora più dure, aspre, infinite. Ora è il turno della dolce Kamala Harris, abortista e candidata alla Casa Bianca.

Così, da aprile scorso, tutte le Regioni italiane possono avvalersi dell’azione di personale qualificato a sostegno di qualsiasi donna, di qualsiasi vita. Ora occorrerà verificare nella pratica quanto sarà garantito il rispetto di questa normativa e la libera possibilità di supporto, visto il solito clima d’odio fomentato dai paladini dell’oscurità.

Dobbiamo però porci subito una domanda: i volontari porteranno l’unica, autentica, assoluta parola di Dio oppure cadranno nelle maglie di un sostegno non pienamente cattolico? Porteranno la deviata dottrina massonico-conciliarista della Chiesa contemporanea? Ancora: porteranno Dio o Bergoglio, due perfette antitesi? Perché, chiariamo subito, chi dona la vita è Dio e chi la difende deve essere con Lui. Chi è contro Dio e soprattutto chi resta a metà, è contro l’uomo. Punto e basta.

La risposta probabilmente è già scontata. Se però ci fosse anche una sola, pura, speranza che venga attuato un supporto integralmente cattolico, allora sì che dovremmo esultare. Senza esitazioni né paure. Perché se sei dalla parte di Dio e quindi della vita, ogni segnale di luce nel buio è il trionfo di angeli festanti, di cori angelici che accompagnano bimbi che non devono morire e mamme che non devono mollare, o cedere alle lusinghe sociali di sciamani dell’infelicità, dispensatori di orientamenti e nemici di realtà assolute, piene e indiscutibili.

Nei consultori, giovani mamme potrebbero così vedere volti veramente umani, trovare carezze d’amore. Ascoltare finalmente discorsi puri, non inquinati da artificiose pretese di false libertà. Troverebbero sano ascolto per i loro drammi e i loro dubbi. Per sentire quanta vita già c’è.

Troverebbero angeli. Gli ultimi, inviati da Dio soltanto per loro. Che per loro subiranno vessazioni e maldicenze, abusi e minacce. Nobilitati da quella forma eccelsa di umiltà che si oppone alla superbia: “noi siamo con Dio” e non “Dio è con noi”. Che fa tutta la differenza del mondo, come la storia insegna.

Non molto purtroppo potrà essere riportato al suo ordine naturale, ma questo fa parte dei danni prodotti negli ultimi secoli da vari modernismi e da vecchi e nuovi esoterismi. L’uomo deve tornare ad ogni costo nella direzione della realtà dell’esistenza, abbandonando falsi miti e culti soggettivisti e relativisti, ritrovando la sua unica strada maestra.

Nella quale ragione e spirito convergono a formare il pensiero, che con santa semplicità tomista si rapporta con la meraviglia assoluta del Creato. Con buona pace della tenera Kamala, intenta con i suoi amici Dem a issare perennemente al contrario (costantemente capovolta per estrema devozione…) la bandiera dell’umanità.

E allora giovani mamme, se in quei consultori sentirete in voi un battito, eco di cori celesti, guardate bene chi avrete intorno.

Perché “…Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi” (Salmi, 91, 9-11).

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Di Raniero Mercuri

05.09.2024

Raniero Mercuri. Docente e giornalista.

Commenti (30)

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    1. Heidrek 9 settembre 2024

      Vale la pena ricordare che le leggi sul diritto all'aborto sono state proclamate principalmente per normare una pratica già largamente diffusa e impossibile da eradicare: il risultato della 194 fu di porre fine alla pericolosissima pratica dell'aborto clandestino.

      Ciò detto, personalmente l'aborto non mi piace, ma non posso dirmi a favore o contrario: penso che la decisione debba sempre spettare, in ultima istanza, alla gestante. E finora -grazie al cielo- le gestanti sono tutte donne, ergo, inutile che degli uomini ci si arrovellino sopra.
      Giusto porre dei limiti (la 12a settimana), sbagliato vietarlo per le ragioni di cui sopra.

      Siete contrari all'aborto? Bene, allora fate formazione vera e puntuale sulla contraccezione. O non crederete veramente che nel 2024 ogni copula debba coincidere con una gravidanza, vero? Cosa siamo, un gregge di pecore e montoni?

      Secondo voi l'aborto è alla base del calo della natalità?
      In quel caso toglietevi quel paio di fette si salame dagli occhi e mettetele in un panino perché i veri ostacoli alla natalità sono: redditi bassi/bloccati, precariato, tassi d'interesse troppo alti, carenza cronica di nidi e di sistemazioni estive per i neonati/bambini che non siano la casa dei nonni, prestazioni sanitarie pre e post parto a pagamento e assurdamente alte, assegni familiari ridicolmente bassi.

      Tutte cose per le quali serve una pianificazione politica decennale perché per allevare uomini servono decenni, altrimenti siamo di nuovo al gregge di pecore e montoni di cui sopra.

      Ora, io non voglio fare lo sponsor politico di nessuno, mi limito a riportare i fatti: i partiti di destra, quelli legati ai movimenti provita & co. e più in generale all'ideale cattoconservatore della famiglia tradizionale etc., sono quelli che più di tutti ostacolano le politiche pro-natalità che ho descritto sopra.
      Le regioni in cui invece ci sono più asili nido procapite e prestazioni sanitarie gratuite per le gestanti, invece, sono: Emilia Romagna e Toscana.
      Passo e chiudo.

    2. BrunoWald 9 settembre 2024

      Anzitutto, non esiste alcun "diritto", come la stagione 2020-22 ha dimostrato. Esistono solo concessioni, frutto di decisioni politiche che non hanno nulla a che fare con i nostri bisogni. Non mi dirai che il clan Rockefeller, che ha speso miliardi per promuovere l'agenda abortista, si preoccupava della lavandaia che affronta i pericoli dell'aborto clandestino?

      Pensi che la decisione debba spettare alla gestante: inutile che gli uomini ci si arrovellino sopra. Il padre è un mero un optional, a meno che lei decida di tenere il pargolo e allora diventa responsabile legalmente anche in caso di divorzio con relativi assegni, ecc... Una logica ineccepibile!

      Ma prescindiamo pure dalla figura paterna: parliamo di decisioni, la cui premessa è la responsabilità individuale. Se uno decide di suicidarsi, lo faccia pure nel modo che crede: cosa c'entra la sanità pubblica?

      Se una vuole evitare la gravidanza, che usi la pillola, il preservativo, quello che vuole: se la Chiesa non è d'accordo peggio per lei, tanto ormai non se la fila quasi nessuno. Se invece è una irresponsabile, cosa c'entra la società? Perché dovremmo pagarle pure l'aborto con le nostre tasse?

      E fin qui non abbiamo ancora nemmeno sfiorato il tema di fondo: abbi pazienza...

    3. BrunoWald 9 settembre 2024

      Le cause dell'aborto sono quelle che hai detto: si tratta infatti di una programmazione politica decennale, antitetica a quella, favorevole alle famiglie, che avrebbe permesso di "allevare uomini" ed evitare l'inverno demografico.

      Ma la colpa non è solo dell'elite: al contrario di capre e montoni, noi disponiamo dei contraccettivi, per cui non è necessario che ad ogni copula coincida una gravidanza. Ora, secondo te nel 2024 sarebbero gli altri a dover fare "formazione vera e puntuale", o è la diretta interessata a doversi preoccupare delle conseguenze delle sue scopate? E se non ne è capace, perché dovrebbe pagare qualcun altro al posto suo?

      Dicendo "secondo voi" mi hai evidentemente classificato in base ai tuoi parametri. Ma ti sbagli. Sono anticlericale, "pagano" (nei limiti in cui è possibile esserlo oggi), interessato a forme di spiritualità ancestrale, e soprattutto amo le donne e il sesso: libero, appassionato, senza ipocrisie né pruriti moralistici.

      Per cui mi sento di poterti assicurare che la "famiglia tradizionale" non è affatto un ideale catto-conservatore, ma la mera conseguenza di una dinamica naturale: un uomo e una donna si accoppiano e poi allevano insieme i bambini che nascono. Tutto qui.

    4. BrunoWald 9 settembre 2024

      Il tema di fondo, dicevamo.

      "Giusto porre dei limiti (la 12a settimana), sbagliato vietarlo per le ragioni di cui sopra."

      Chi stabilisce cosa è giusto? Tu? I "progressisti"? O una scienza che ha dimostrato ampiamente di essere solo una put**na del Big Business?

      Anche un bambino delle elementari capisce che quando lo spermatozoo feconda l'ovulo, si forma un nuovo essere, che non è né il padre né la madre, benché la natura lo protegga mantenendolo per un periodo nell'utero di quest'ultima.

      Trattasi di un fatto evidente, che vale tanto per le capre come per gli umani. Pertanto, abortire significa togliere una vita: nel caso si tratti di una vita umana, si chiama anche omicidio.

      Come vedi, ti parlo di fatti, non di dogmi religiosi o dottrine filosofiche. Abortire significa in pratica, a tutti gli effetti uccidere un essere umano, in una fase specifica della sua evoluzione.

      Siete favorevoli all'aborto? Benissimo, ma allora chiamatelo col suo nome, perché nascondervi dietro la retorica progressista non vi fa onore.

      Non siate timidi: anch'io sarei favorevole all'omicidio, in certi casi. Non però all'uccisione di creature indifese, spacciata come "diritto" e "interruzione di gravidanza".

      Passo, ma non chiudo.

      Quando vuoi, mi trovi da queste parti.

    5. Heidrek 10 settembre 2024

      Non mi rivolgevo a te specificatamente inquadrandoti come integralista cattolico (l'autore dell'articolo, invece, viene chiaramente da quel mondo lì).
      Anzi, condivido molto di quello che dici e penso di averlo anche scritto che l'aborto non mi piace -ma sarebbe meglio dire che mi fa ribrezzo; ma ribadisco anche che bisogna guardare alla realtà.

      Gli aborti vengono praticati dalla notte dei tempi e continueranno a venir praticati anche qualora le leggi che li normano venissero abrogate: si abortirà fuori dalle strutture sanitarie, con i noti rischi per la vita e la salute delle gestanti e, soprattutto, la loro capacità di concepire nuovamente.
      Qualsiasi posizione contraria all'aborto non può prescindere da questi fatti incontrovertibili.

      L'idea che esista un megaprogetto mondialista per ridurre la popolazione attraverso le interruzioni di gravidanza cozza con il fatto che gli aborti non vengono incentivati in alcun modo, nessuna donna viene spinta ad abortire: al contrario è sempre più difficile ricorrervi anche negli ospedali.
      Il controllo della popolazione viene storicamente attuato con altri mezzi: vedasi l'esempio cinese.
      Se veramente i Rockfeller volessero ridurre la popolazione mondiale non avrebbero promosso l'aborto: avrebbero promosso la sterilizzazione (pratica che per altro andrebbe incentivata in alcune regioni africane, ma la chiesa vi si è sempre opposta fermamente).

    1. BrunoWald 9 settembre 2024

      Volente o nolente, l'articolo cade nella trappola della polarizzazione, vero e proprio instrumentum regni: ovvero la scelta forzata tra due posizioni estreme, antitetiche, inconciliabili tra loro, senza che sia ammessa nessun'altra alternativa: o di qua, o di là.

      In queste condizioni, come ben sa il potere, vince sempre la scelta più generica, ossia quella meno impegnativa: se uno non si sente portatore dell’unica, autentica, assoluta parola di Dio, da che parte si schiera? Con quelli che ritengono l'embrione una massa di cellule senza dignità?

      Se per essere qualificati come difensori della vita bisogna essere angeli inviati da Dio, allora tutti gli altri cadono nelle maglie dell'oscurità: e poiché gli "integralmente cattolici", piaccia o meno, sono una minoranza nella società attuale, ciò significa regalare la vittoria agli abortisti su un piatto d'argento.

      La vita va difesa per amore della vita, della verità oggettiva e della legge naturale, che impone a ogni specie di proteggere i suoi piccoli, senza offrire comodi pretesti agli avvoltoi al servizio del Nulla, che non aspettano altro.

    2. uomospeciale 9 settembre 2024

      CIT:
      " La vita va difesa per amore della vita, della verità oggettiva e della legge naturale, che impone a ogni specie di proteggere i suoi piccoli, senza offrire comodi pretesti agli avvoltoi al servizio del Nulla, che non aspettano altro"

      Frase da incorniciare, io non avrei saputo esprimere meglio, come la penso sulla faccenda.👍😃

      Complimenti.

    3. Heidrek 9 settembre 2024

      Scusa, intervengo solo per confutare un punto del tuo ragionamento:

      La vita va difesa per amore della vita, della verità oggettiva e della legge naturale, che impone a ogni specie di proteggere i suoi piccoli

      In numerose specie animali è stata osservata la capacità delle femmine di interrompere gravidanze appena iniziate, se percepiscono l'odore di un nuovo maschio non appartenente al loro gruppo.
      Del pari, quando un nuovo maschio prende il sopravvento all'interno di un gruppo, sovente uccide i cuccioli delle nuove compagne.
      Tali comportamenti sono spiegati con la necessità di ampliare il patrimonio genetico del branco grazie all'inserimento di elementi esterni, anticipando (crudelmente) i tempi di una generazione.

      Ci tengo a sottolineare aspetti come questi perché molte delle cose che riteniamo naturali o contronatura spesso, proprio in natura, non hanno senso.

    4. BrunoWald 9 settembre 2024

      Quando un leone maschio uccide i cuccioli di un altro, è mosso dall'istinto e da leggi biologiche. Nell'uomo intervengono altri fattori: in primis la coscienza di sé e delle conseguenze dei propri atti.

      L'aborto nella specie umana è una decisione razionale, frutto del libero arbitrio, non dell'istinto.

      Ecco spiegato il motivo per cui ci tieni a sottolineare aspetti come questi: perché solo disumanizzandosi si riesce a giustificare l'ingiustificabile.

    5. Giudice Holden 10 settembre 2024

      Infatti polarizzare il dibattito sul tema religioso è perdente in partenza. Non fa specie che i primi a non capirlo siano proprio gli angeli di Dio, perchè immagino che la loro intelligenza media sia ai minimi termini. Il tema aborto andrebbe affrontato sul piano etico/scientifico... e allora se ne vedrebbero delle belle. Faccio notare che in passato, intellettuali laici come Pasolini e Bobbio (ma non solo loro) si schierano decisamente contro il diritto di abortire.

    1. uomospeciale 8 settembre 2024

      E intanto siamo a più di sei milioni di aborti soltanto in Italia, un vero e proprio olocausto di cui nessuno parla mai.
      Ma non c'è problema, facciamo entrare altri 6 milioni di africani, così anche l'inverno demografico sarà bello che risolto.

    1. Bertozzi 8 settembre 2024

      Commenterei sto articolo ma purtroppo non ho fatto la comunione stamani in chiesa e non ho confessato ieri tutti i miei peccati a uno di quei pretucoli che morbosamente sta sempre ad ascoltare i fatti degli altri e poi pretende pure di assolverli, magari prima di dare una bella palpatina a qualche chierichetto, per cui commenterei ma mi sento sporco e non credo di poter accogliere dio come vorrebbe l'articolista e come fanno sicuramente gli angeli da lui descritti, che nel mondo in cui le marmotte incartano gli AK-47 assomigliano molto di più agli "angeli delle corsie" di cui ci ricordiamo bene, quelle/i che godevano a far soffrire i no vax ecc, ecco quelli dovrebbero essere i nuovi angeli. Bella roba. Dalla parte di Dio, eh come no. Noto sempre che gli articoli anti abortisti e i commenti sono sempre per lo più scritti da uomini, e parlano di una cosa che loro non possono fare, cioè dare togliere la vita, e nessuno nota mai la contraddizione del fatto di blaterare verità e pontificare su una cosa che non possono conoscere né fisicamente né intimamente né animicamente. Li derubrico subito a "feccia" nel mio personale archivio, tali articoli, tanto più se farciti di retorica religione e parole quali "Dio" ,"angeli", "battito" ecc, subito la mia memoria va ai milioni e milioni di morti fatti in nome di quel dio, ai milioni e milioni di bambini messi al mondo solo per farne schiavi ai milioni e milioni di bambini e bambine stuprati e rovinati per sempre dai detentori della parola di dio; certo che sono contro l'aborto, specie per i ceti piu poveri, così che poi quei bambini una volta nati vengano tolti dalle loro famiglie indigenti e passati a loro, carne fresca per i loro harem, come è sempre stato nella storia. Bleah. Schifo. Vergogna. Moralisti del menga.

    2. BrunoWald 8 settembre 2024

      Riguardo ai cattolici, spari sull'ambulanza, essendo proverbiale la loro ipocrisia, nonché la complicità dell'istituzione di riferimento con tutti i crimini di questo mondo.

      Riguardo al fatto che gli uomini non potrebbero/dovrebbero opinare sull'aborto, la ritengo invece una cazzata galattica condita con una generosa porzione di malafede.

      In primis perché anche molte donne sono contrarie all'aborto, e infatti vengono zittite e vituperate quanto gli uomini, e poi perché di uomini che parlano a favore dell'aborto, lo promuovono e lo praticano ce ne sono tantissimi: vuoi zittire anche loro, per par condicio? O meglio ancora, metterli in condizione di non nuocere?

      Sarebbe coerente, da parte tua.

      Ma entriamo nel merito: qualora lei resti incinta, non hai diritto di parola se per caso decide di uccidere tuo figlio, ma qualora decida di tenerlo sei invece obbligato a mantenerlo a vita, eventualmente pagando alimenti nel caso voglia disfarsi di te e ti conceda - bontà sua - di vedere il marmocchio alle feste comandate?

      Eh no, così è troppo comodo, carucci e carucce.

      Così è troppo facile e disonesto, e sono appunto queste cose - oltre alla guerra economica condotta contro il popolo dagli stessi che hanno legalizzato l'aborto - a far si che nessuno voglia più sposarsi e fare figli. Chiamalo, se vuoi, "suicidio di un popolo, assistito dall'elite".

      Contenti voi...

    3. Bertozzi 8 settembre 2024

      Ma come ti pare, figurati.

    4. Giudice Holden 10 settembre 2024

      Ho sempre sostenuto la stessa cosa: se un padre non ha diritto di parola sulla decisione di abortire o meno, allora non dev'essere nemmeno tenuto ai mantenimenti obbligatori. Perchè ad oggi le cose stanno così, lei può decidere se ammazzare o meno il figlio, lui nel caso è obbligato a mantenerlo fino al primo reddito del pargolo.
      Sugli "angeli" dei consultori nemmeno mi esprimo... perchè l'ipocrisia cattolica mi da la nausea più profonda.

    1. Astronauta 8 settembre 2024

      ‘’Perché “…Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi” (Salmi, 91, 9-11).””
      Fosse ver, allora i palestinesi e i loro bambini sarebbero stati custoditi
      non lasciati preda di assassini.

    1. natascia 8 settembre 2024

      L’aborto è un suicidio procrastinato per la madre. Qualsiasi psichiatra lo può confermare. L’iniziativa ”pro-vita” potrebbe essere un’aiuto per il salvataggio non solo del bambino ma anche della stessa madre. Non occorre essere cattolici.Anzi. La donna che abortisce sviluppa delle psicosi che necessiteranno di analisi per tutta vita. È un gesto estremo mai congruo con le conseguenze personali, familiari d sociali che comporta. Di questo si deve parlare . Gli angeli sono altra cosa.

    2. Astronauta 8 settembre 2024

      L aborto e’il suicidio per la madre.
      chi si deve reincarnare lo fa con altri.
      La vera vittima e’ la madre.Un karma moltompesante.

    3. uomospeciale 8 settembre 2024

      Poverine come soffrono.
      Se l'aborto fosse così traumatico per la madre, gli basterebbe non abortire no?
      E invece ancora oggi ovunque nel mondo si può costringere l'uomo a morire, ma mai la donna a partorire.
      Del diritto alla vita del nascituro, o di quelli del padre, chi se ne frega ?

    1. tortnoize 8 settembre 2024

      Io poi metterei per questi "angeli" l'obbligo al suppporto economico fino al conseguimento della maggiore età per tutte le "vite" che "salvano". Sicuri come siamo che anche il cherubino autore di questo articolo devolva almeno un quinto dello stipendio ad aiutare tutte quelle donne che si ritrovano mamme a dover sostenere una o più vite da sole.

    2. LuxIgnis 8 settembre 2024

      Senza contare che questi "angeli" sono sempre stati contrari alle pratiche anticoncezionali e hanno ostacolato in ogni modo la cosiddetta pillola del giorno dopo che non è assolutamente un abortivo. E che ha la capacità di prevenire proprio un aborto.
      A me tanto angeli non mi sembrano...Ci vedo delle corna se si guarda bene.
      Insomma loro criticano, anche giustamente, le pratiche transumanesime ma poi applicano delle regole che vogliono decidere loro la vita degli esseri umani che non la vedono come loro.
      Insomma, qui il più pulito c'ha la rogna. Come minimo.

    3. BrunoWald 8 settembre 2024

      Mi dispiace di essere scortese, ma il tuo commento è veramente squallido: in particolare per quelle "vite" tra virgolette.

      L'embrione, il feto, non sono forse "vite"? Tu sai esattamente quando inizia la vita? Ce lo dice la scienzah? O riponiamo la nostra fede nei maitre a penser del progressismo nichilista? No, grazie. I cattolici hanno una coda di paglia chilometrica, ma quegli altri non sono certo meglio.

      Se ci atteniamo ai fatti e al senso comune, la vita inizia dal concepimento, per cui a partire da quel momento abortire significa togliere una vita. Trattandosi di una vita umana, si chiama omicidio. Se preferite gli eufemismi, chiamatelo pure "interruzione di gravidanza", che tanto omicido rimane.

      Sostenete che le donne (e lo stato, e i medici...) hanno il diritto di uccidere? Che eventuali disagi economici o psichici conferiscano a una madre il diritto di uccidere un bambino? Ottimo! Avete tutto il mio rispetto per la chiarezza e la coerenza con cui esprimete una legittima opinione.

      Ma allora chiamatelo orgogliosamente con il suo nome: omicidio! Perché nascondersi ipocritamente dietro fumisterie sociologiche, diritti a senso unico, "vite" tra virgolette, è di una bassezza allucinante.

    4. tortnoize 9 settembre 2024

      Caro BrunoWald , più che scortese direi maleducato visto che mi da del tu senza nanche conoscermi.

      Comunque, in soldoni, Lei quanto sgancia al mese per la causa?
      La mette sì, la mano al portafogli per aiutare le vite a cui tiene tanto?

      L'embrione è vivo? sì certo anche gli spermatozoi sono vivi, e allora ogni volta che mi faccio una sega faccio una strage?

      Poi sono d'accordo, che nella decisione di interrompere o meno la gravidanza debba avere un certo peso anche la volontà del padre biologico.

    5. BrunoWald 9 settembre 2024

      Non conosco nemmeno gli altri utenti, ma ci si dà del tu senza problemi, forse perché ritrovarsi in questa riserva indiana crea qualcosa di simile a un senso di frequentazione. Con alcuni persino di affinità

      Ma se Vostra Eccellenza non mi concede una simile confidenza, questo bifolco si scusa umilmente e d'ora in poi La tratterà con la deferenza che merita, soprattutto per l'altissimo livello delle Sue argomentazioni.

      Primo: non spetta a me mantenere i figli degli altri. Se la donna in questione non ne ha i mezzi, non è sicura del suo partner o vuole farsi solo una scopata, se ha un minimo di cervello prenda la pillola, o faccia usare all'altro il preservativo. Altrimenti, si assuma le sue responsabilità.

      Secondo: Sua Signoria può farsi tutte le pippe che vuole, perché si tratta del Suo corpo. Ma quando uno spermatozoo feconda un ovulo, si forma un altro essere. Questa non è un'opinione, o una fede religiosa: è un fatto banale che persino i bambini afferrano al volo, quando glielo spiegano. Lei no?

      Dal concepimento, l'embrione è un altro essere, che non è il padre né la madre; nel caso in questione, si tratta di un essere umano: ergo, l'aborto è un omicidio. Come vede, non ne faccio una questione teologica, chiamando in campo le schiere angeliche: qui siamo proprio all'abc del senso comune.

      Vi sta bene l'aborto? Perfetto, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole... Ma in tal caso abbiate la decenza di dirlo chiaramente: "vogliamo legalizzare l'omicidio!"

      Perché nascondersi dietro ai sofismi e l'ipocrisia fra proprio schifo.

    6. Moderatore 10 settembre 2024

      La invitiamo a non rivolgersi con toni e termini offensivi nei confronti del suo interlocutore. La ringraziamo della collaborazione.

    1. DrCaligari 8 settembre 2024

      Il diritto all'aborto, insieme con l'arcipelago di leggi che regolano la procreazione assistita, è l'elemento fondante, radicale della biopolitica. Potere di vita e di morte sull'embrione e sul feto, cioè a partire dall'origine. A pensarci bene è l'affermazione in pianta stabile di uno stato di eccezione. Non come deroga garantita al cittadino bensì come elargizione concessa, mediata e regolata dallo Stato. Il tassello fondamentale di un terremoto culturale, l'avvento della cultura transumana, che si ha la consapevolezza non essere del tutto richiesta e voluta dal basso quanto piuttosto imposta dall'alto, e in questo senso si ha la necessità di instaurare a colpi di emergenze e stati di eccezione appunto.

    1. Martin 8 settembre 2024

      Non c'e' bisogno di essere cattolici per essere contro il diritto all'aborto.

    2. uomospeciale 8 settembre 2024

      C'è sempre bisogno di attaccarsi a qualcosa per giustificare idee che vanno controcorrente.
      Come se i principi etici e morali avessero bisogno di giustificazioni.
      Io credo solo nel grande Mazinga, ma sono sempre stato contrario all'aborto lo stesso.

    1. IlContadino 8 settembre 2024

      Di Dio, della sua opera, noi non ci fidiamo.
      Un bimbo appena nato è nato sbagliato, sempre, nessuna eccezione, Dio non ha fatto un buon lavoro, mai; per fortuna l'uomo, il medico nello specifico, che ne sa molto più di Dio, prontamente interviene a riparare gli errori del Creatore, la creatura riceverà, a poche settimane di vita, il suo primo intervento riparatore.
      Il politico, che ne sa addirittura più del medico, renderà obbligo di legge questo intervento riparatore.
      Abbasso Dio, viva i medici, viva i politici.
      Rendiamo grazie al vaccino, sempre sia lodato.

    2. Astronauta 8 settembre 2024

      In un mondo rovesciato bisogna che tutto sia rovesciato.
      Piu diventa assurdo piu la fine e’ vicina perche le cose siano ritornino al loro posto.
      Ci saranno periodi terribili.

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