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IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE
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UN ARGOMENTO A CASO
 [ Psiche ]
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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GLI AMERICANI PAGHERANNO PER SALVARE UN’ALTRA BANCA STRANIERA… IN AFGHANISTAN?
FONTE: WASHINGTON’S BLOG
Come avevo più volte rimarcato, i contribuenti americani stanno dando una mano alle banche straniere da anni.
Ad esempio, avevo fatto notare
Come ha fatto rilevare il Wall Street Journal, la Federal Reserve potrebbe aprire di nuovo le sue “swap lines” [accordi per lo scambio temporaneo di valuta, NdT] per salvare gli europei:
La Fed sta considerando la riapertura di un programma di prestito già messo in piedi durante la crisi finanziaria nel quale venivano trasferiti soldi oltreoceano tramite banche centrali straniere come la Banca Centrale Europea, la Banca Nazionale Svizzera e la Banca d’Inghilterra.
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Postato da davide il Giovedì, 09 settembre @ 17:10:00 CDT (870 letture)
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LA SANTA CROCIATA AMERICANA CONTRO IL MONDO ISLAMICO
DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
globalresearch.ca
Siamo giunti ad un passaggio decisivo nell’evoluzione della dottrina militare USA.
La “Guerra globale al Terrorismo” (sigla inglese GWOT), indirizzata contro Al Qaeda e lanciata sulla scia dell’11 settembre, sta evolvendosi in una vera e propria “guerra di religione”, una “santa crociata” indirizzata contro il mondo musulmano.
La dottrina militare Statunitense e la propaganda di guerra sotto l'amministrazione Bush si basavano sulla lotta contro il fondamentalismo islamico piuttosto che nel prendere di mira i musulmani. "Questa non è una guerra tra Occidente e Islam, ma ... una guerra contro il terrorismo". I cosiddetti "buoni musulmani" devono essere distinti dai "cattivi musulmani": "La polvere delle torri gemelle non s’era ancora adagiata l'11 settembre 2001, quando ebbe inizio la febbrile ricerca di musulmani ‘moderati’, persone che fornissero risposte, che prendessero le distanze da quell’oltraggio e condannassero quegli atti violenti di ‘estremisti islamici’, ‘fondamentalisti islamici’ e ‘islamisti’. In breve tempo emersero due distinte categorie di musulmani: i ‘buoni’ e i ‘cattivi’, i ‘moderati’, ‘liberali’ e ‘laici’ contro i ‘fondamentalisti’, gli ‘estremisti’ e gli ‘islamisti’" (Tariq Ramadan, Buon musulmano, cattivo musulmano, New Statesman, 12 febbraio 2010).
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Postato da davide il Venerdì, 03 settembre @ 17:10:00 CDT (2035 letture)
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LA COSTRUZIONE DI UNA MOSCHEA NEI PRESSI DI GROUND ZERO:
E’ SOLO UNA QUESTIONE DI POSIZIONAMENTO?
DI CHEMS EDDINE CHITOUR Mondialisation.ca
“Le parole sono oggi delle battaglie: le parole giuste sono delle battaglie vinte, le parole false sono delle battaglie perse.”
Erich Friedrich Ludendorff, Generale tedesco morto nel 1937
Dalla minaccia saracena evocata nella Chanson de Roland, testo base della letteratura francese, al pericolo islamico denunciato nei sondaggi occidentali e dai media: tutta una letteratura della paura. Ed è sorprendente constatare come il suo sguardo rivolto all’Islam non è cambiato. Ne risulta un discorso impregnato da pregiudizi millenari. Dall’espressione: «gentem perfidam sarracenorum» (la perfida nazione dei saraceni, ndt), utilizzata dalla Chiesa onnipotente nella prima metà del VIII secolo in Occidente, all’etichetta: « les Arabes, peuple brigand » [gli Arabi, popolo brigante, ndt] scritto da Montesquieu in De l’esprit des lois [Dello spirito delle leggi, ndt], gli Arabi sinonimo di musulmani presso gli Occidentali, sono percepiti come un pericolo per il mondo cristiano. Parecchi secoli dopo, questo discorso non ha fatto una piega. Barbarie, fatalismo, arcaismo, terrorismo. Mediante qualche idea forte in «ismo», la rappresentazione occidentale dei musulmani sembra scolpita nei secoli avvenire. L’Islam, il terzo escluso dalla rivelazione abramitica, ha regalato alla popolazione giudaico-cristiana, il modo per demonizzare i musulmani. Il saraceno è sostituito dal terrorista. Triste rappresentazione.
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Postato da marcoc il Lunedì, 23 agosto @ 23:55:00 CDT (1837 letture)
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SFACELO E CAOS IN AMERICA
DI GZ
cobraf.com
Le richieste di sussidi di disoccupazione in USA questo mese sono salite al massimo degli ultimi 9 mesi (sui 500mila al mese), gli ultimi due dati di occupazione erano di DIMINUZIONI del numero di occupati in America e finora dopo aver perso 8 milioni di posti di lavoro nel 2008-2009 ne sono stati recuperati, in un anno di "ripresa" economica, circa 400mila, la produzione industriale è uscita oggi di nuovo in calo e resta un 7% sotto i livelli del 2007, la capacità utilizzata nell'industria resta depressa al 74% invece dell'80-81% che era la norma, le vendite di case sono scese anche questo mese e sono ai livelli degli anni '60 come numero (controllare per credere, invece di vendere 1.5 milioni - 2 milioni di case se ne vendono 300mila...)
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Postato da davide il Venerdì, 20 agosto @ 17:10:00 CDT (3013 letture)
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MA SIAMO O NO IN RECESSIONE ?
DI MATT TAIBBI
rollingstone.com
"Siamo tutti d'accordo che la recessione è finita" - Larry Summers, direttore del National Economic Council
"Naturalmente no" – Risposta di Christina Romer, presidente uscente del Council of Economic Advisers, a chi le aveva chiesto se la recessione era finita.
I due consiglieri econonomici della Casa Bianca hanno espresso questi commenti nella stessa giornata.
Sta diventando sempre più difficile prevedere il futuro del team di economisti di Barack Obama, che nelle ultime settimane ha assistito alle dimissioni di due importanti esponenti, Romer, il già citato presidente del Council of Economic Advisers, e Pete Orszag, il direttore del bilancio. Due persone molto diverse e con punti di vista molto divergenti sulla situazione economica.
A seguito, "Questa è effettivamente la più Grande Recessione di sempre (anche se non tutti amano sentirlo)" (Paul Krugman, ilsole24ore.com);
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Postato da davide il Venerdì, 13 agosto @ 17:10:00 CDT (2581 letture)
(Leggi Tutto... | 12 commenti) |
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CHE ALTRO HA IN PROGRAMMA OBAMA PER L'AMERICA LATINA ?
DI WAYNE MADSEN
Online Journal
La politica latinoamericana del Presidente Obama assomiglia più all’ Operazione Condor di Richard Nixon e dei suoi assassini e alle sue operazioni di infiltrazione che all'Alleanza per il Progresso del presidente Kennedy per la promozione del progresso economico e la democrazia. Le politiche reazionarie latino-americane di Obama sembrano essere destinate più a guadagnarsi il favore degli esuli di destra provenienti da Cuba, Venezuela, America centrale del sud della Florida che di promuovere la democrazia nella regione.
La recente decisione di Obama di schierare migliaia di marines e di decine di navi della Guardia Costiera in Costa Rica, allo stesso tempo si aprono più basi militari in Colombia e Honduras, dove egli ha autorizzato un colpo di stato contro il Presidente democraticamente eletto Manuel Zelaya, è anche più minacciosa per i governi progressisti dell'America latina della benevole negligenza di George W. Bush per la regione, dopo il fallito tentativo di colpo di stato del 2002 contro il presidente del Venezuela Hugo Chavez.
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Postato da Truman il Martedì, 10 agosto @ 17:10:00 CDT (2121 letture)
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1 SOLDATO O 20 SCUOLE ?
DI NICHOLAS D. KRISTOF
nytimes.com
La guerra in Afghanistan consumerà più soldi solamente questo anno di quanto abbiamo speso per la guerra Anglo-Americana del 1918, la guerra Messicano-Statiunitense (ndt: 1846-1848), la guerra civile (ndt: 1861-1865) e la guerra Ispano-Americana (ndt: 1898 ) - messe insieme.
Un recente rapporto del Servizio per le Ricerche Congressuali ha evidenziato che la “guerra al terrore” , includendo Afghanistan e Iraq, è stato, di gran lunga, la più costosa guerra della storia Americana a parte la seconda guerra mondiale. Questo, adattando all’inflazione tutte le spese per le guerre precedenti.
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Postato da davide il Venerdì, 06 agosto @ 11:43:49 CDT (1617 letture)
(Leggi Tutto... | 2 commenti) |
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CHE COSA È ?
DI JAMES HOWARD KUNSTLER
energybulletin.net
“Mel Gibson perde supporto all’estero” . Oddio, che delusione. E proprio quando avevamo bisogno di lui. L’interesse suscitato da questa urgente faccenda riflette probabilmente l’umore generale della nazione in queste torride giornate estive – ed effettivamente l’afa è insopportabile – per cui non sorprende che gli Stati Uniti abbiano perso la testa, come testimonia il fatto che la gente che dovrebbe sapere di più, nelle immortali parole di Jim Cramer, non sa niente. Un esempio: ieri ho visitato il podcast dello Slate Political Gabfest. Questo eccellente gruppo di gradevoli e colte persone ( David Plotz, Emily Bazelon e Daniel Gross, al posto di John Dickerson, in vacanza) discutevano sulle conseguenze della situazione economica per le prossime elezioni. Era abbastanza chiaro che non erano in grado di articolare la natura di questa situazione economica, “ ...questa recessione o qualunque cosa sia...” nelle parole della signora Bazelon. Che senso ha inviare questa gente ai college di Ivi League se non sanno decifrare il mondo?
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Postato da davide il Lunedì, 02 agosto @ 20:50:00 CDT (2313 letture)
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L’ ANNO IN CUI SI DISSOLSE L’ AMERICA
DI PAUL CRAIG ROBERTS Counterpunch
Era il 2017. I clan governavano l’America
I primi clan si organizzavano intorno alle forze di polizia locale. La guerra dei conservatori alla criminalita’ nel corso della seconda parte del 20esimo secolo e la guerra al terrore dell’amministrazione Bush/Obama nel corso della prima decade del 21esimo secolo avevano portato la polizia a diventare militarizzata e incontrollabile.
Mentre la societa’ si scomponeva, la polizia divenne un ‘signore della guerra’. La Polizia dello stato cadeva a pezzi, e gli ufficiali sono stati sussunti nelle forze locali delle loro comunita’. Le tribu’ appena formate si estendevano a parenti ed amici della polizia.
Il dollaro era crollato come valuta di riserva mondiale nel 2012, quando la peggiore depressione economica aveva chiarito ai creditori di Washington che il deficit del bilancio federale era troppo ampio per essere finanziato se non con lo stampare di denaro.
Con il crollo del dollaro, i prezzi delle importazioni sono schizzati alle stelle. Mentre gli americani non erano in grado di permettersi beni di produzione straniera, le aziende transnazionali che producevano offshore per il mercato statunitense erano in bancarotta, ed erodevano ulteriormente la base delle entrate del governo.
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Postato da marcoc il Lunedì, 02 agosto @ 17:10:00 CDT (3157 letture)
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VENTIDUE RAGIONI PER CUI LA CLASSE LAVORATRICE STATUNITENSE ODIA LO STATO
DI JAMES PETRAS Global Research
Introduzione
Perche' l'attacco lanciato da destra contro il "Papa' Stato" si fa sentire sempre di piu' nella classe lavoratrice? I liberali affermano che il settore dei salariati "agisce contro il proprio interesse" alludendo a programmi sociali come la previdenza sociale o le indennita' di disoccupazione. I progressisti sostengono che i lavoratori ostili allo Stato sono "razzisti", "fondamentalisti" e/o agiscono in forma irrazionale o cieca a causa della paura ingiustificata alle minacce alla liberta' individuale. Sosterro' qui che esistono molte ragioni sensate, razionali e materiali perche' la classe lavoratrice si ribelli allo Stato.
Ventidue ragioni per le quali la classe lavoratrice statunitense odia lo stato
1) La maggior parte dei salariati paga una somma sproporzionatamente piu' elevata di tasse rispetto ai ricchi imprenditori e, di conseguenza, milioni di statunitensi lavorano nell' "economia sommersa" per arrivare a fine mese, rischiando di essere arrestati e processati dallo Stato per tentare di guadagnarsi da vivere evitando tasse onerose.
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Postato da marcoc il Venerdì, 30 luglio @ 17:10:00 CDT (2097 letture)
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