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IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE
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UN ARGOMENTO A CASO
 [ Russia ]
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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE
DI MARCO PIZZUTI
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WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)
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MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE
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LA FOTO DI TIME: COSI' IL GOVERNO USA (RI)NOBILITA LA GUERRA AFGHANA
DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it/
Questa foto, pubblicata da Time in copertina questa settimana, ha suscitato un certo dibattito nel mondo giornalistico. Molti si sono chiesti se fosse opportuno pubblicarla in prima pagina, considerato che Time è una rivista che entra nelle famiglie, altri hanno invocato l’etica giornalista. Tutto giusto, per carità.
Ma il punto, però, è un altro. Quasi nessuno si è chiesto perché questa foto sia uscita proprio adesso e cosa abbia spinto Time a pubblicarla così in evidenza. Conoscendo le tecniche di spin, a me sembra evidente che si tratti di un caso di “controspin” o di “spin difensivo” da parte del governo americano.
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Postato da davide il Martedì, 03 agosto @ 06:51:52 CDT (3015 letture)
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IL CRIMINE DEL SILENZIO
DI TOM GALLAGHER CommonDreams.org
Se un tale incidente fosse avvenuto in America, anche se fosse stato ucciso un animale in questo modo, che cosa farebbero?
Che cosa meglio delle succitate parole di Noor Eldeen ha espresso la dissonanza in corso tra l'America e le sue guerre straniere? Eldeen è il padre del fotografo Reuters Namir Noor-Eldeen, uno di quelli la cui morte nel 2007 avvenuta per mano delle forze Usa a Baghdad è stata catturata nel video rilasciato da WikiLeaks.org. Che cosa faremmo? E’ difficile credere che [la nostra reazione] non sarebbe sensibilmente superiore a quello che stiamo facendo ora per impedire il ripetersi di queste genere di cose in Iraq e Afghanistan - e all' uomo.
I mediatori ufficiali sono, ovviamente, alacremente al lavoro tra le notizie dei media per ripulire i danni che ha causato questo filmato in precedenza segreto: questo è triste, ma è ciò che la guerra è. Gli errori succedono. I soldati, ovviamente, sono addestrati per uccidere. Deve essere così.
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Postato da marcoc il Domenica, 09 maggio @ 15:10:00 CDT (2537 letture)
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IO STO CON IL MULLAH
DI MASSIMO FINI
massimofini.it
Durante “Porta a Porta” di lunedì, dedicato all’arresto dei tre operatori di Emergency, con la partecipazione del ministro Frattini, di Piero Fassino, di Fausto Biloslavo, il generale Carlo Jean, dell’esperto di cose militari Andrea Margelletti (uno che ha avuto il fegato di dire che i civili morti sotto i bombardamenti americani nella prima guerra del Golfo erano “qualche decina”, mentre sono stati 86164 uomini, 39612 donne e 32193 bambini – dati del Pentagono) e Gino Strada, si è parlato di tutto ma non si è nemmeno sfiorato il nocciolo della questione. Chi sono i legittimi abitanti dell'Afghanistan? Gli afghani, evidentemente. Cosa sono i 130 mila soldati stranieri che vi stazionano? Degli occupanti. Perché occupano? Che sia per fare la lotta al terrorismo è, dopo nove anni di guerra e di guerriglia, non solo insostenibile, è grottesco.
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Postato da davide il Sabato, 17 aprile @ 10:55:20 CDT (4335 letture)
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"NON TACEREMO MAI SULLA GUERRA"
DI GINO STRADA
repubblica.it/
Caro direttore, si introducono - direttamente o con la complicità di qualcuno che vi lavora - alcune armi in un ospedale, poi si dà il via all'operazione... Truppe afgane e inglesi circondano il Centro chirurgico di Emergency a Lashkargah, poi vi entrano mitragliatori in pugno e si recano dove sanno di trovare le armi. A quanto ci risulta, nessun altro luogo viene perquisito. Si va diritti in un magazzino, non c'è neppure bisogno di controllare le centinaia di scatole sugli scaffali, le due con dentro le armi sono già pronte - ma che sorpresa! - sul pavimento in mezzo al locale. Una telecamera e il gioco è fatto.
Si arrestano tre italiani - un chirurgo, un infermiere e un logista, gli unici internazionali presenti in quel momento in ospedale - e sei afgani e li si sbatte nelle celle dei Servizi di Sicurezza, le cui violazioni dei diritti umani sono già state ben documentate da Amnesty International e Human Rights Watch.
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Postato da davide il Giovedì, 15 aprile @ 07:41:40 CDT (3550 letture)
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GLI AMERICANI SONO PROFONDAMENTE COINVOLTI NEL COMMERCIO DI DROGA AFGHANO
DI GLEN FORD Black Agenda Report
Gli Stati Uniti hanno preparato il terreno per la guerra afghana (e pakistana) otto anni fa, quando permisero il traffico di droga ai signori della guerra sul libro paga di Washington. Ora gli americani, agendo come il Capo dei Capi, hanno compilato liste nere dei rivali, i signori della guerra “talebani”. “È un’occupazione di bande, nella quale i trafficanti di droga alleati degli Stati Uniti sono incaricati di svolgere le attività di polizia e controllo dei confini”.
“I trafficanti di droga alleati degli Stati Uniti sono incaricati di svolgere attività di polizia e di controllo dei confini, mentre i loro rivali sono stati inseriti in liste nere americane”.
Se state cercando il capo del traffico di eroina in Afghanistan, esso è rappresentato dagli Stati Uniti. La missione americana si è evoluta in un’organizzazione di tipo mafioso che avvelena ogni alleanza militare e politica introdotta dagli USA e dal proprio governo fantoccio di Kabul.
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Postato da marcoc il Giovedì, 18 febbraio @ 14:00:00 CST (2633 letture)
(Leggi Tutto... | 4 commenti) |
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LA PIANIFICAZIONE DELLA GUERRA A PORTE CHIUSE
DI RICK ROZOFF
globalresearch.ca
I ministri della difesa di tutte le 28 nazioni della NATO e un numero ignoto di colleghi dei paesi esterni all'alleanza si sono riuniti ad Istanbul, in Turchia, il 4 Febbraio scorso per due giorni di incontri durante i quali hanno parlato della guerra in Afghanistan, del ritiro delle truppe dal Kosovo, con lo scopo di trasferire il controllo delle operazioni di sicurezza all'esercito in embrione della provincia di scissione (le Forze Armate del Kosovo) e degli "sforzi di trasformazione richiesti per condurre al meglio l'intera gamma di missioni concordate dalla NATO". [1]
Istanbul è stata il luogo preposto al summit della NATO del 2004 nel quale si è deciso circa la più importante espansione della sua sessantennale storia - sette nuove nazioni dell'est Europa - e il rafforzamento delle sue coalizioni militari con tredici paesi del Medio Oriente e dell'Africa sotto l'Iniziativa di Istanbul per la Cooperazione [ICI, Istanbul Cooperation Initiative, ndt].
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Postato da elisa il Mercoledì, 10 febbraio @ 16:10:00 CST (3748 letture)
(Leggi Tutto... | 6 commenti) |
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IL GRANDE GIOCO: LA GUERRA U.S.A. E NATO IN AFGHANISTAN
DI RICK ROZOFF Stop NATO
Più di cinquanta nazioni in un unico teatro di guerra
Gli Stati Uniti (e la Gran Bretagna) cominciarono a bombardare la capitale afgana di Kabul, il 7 ottobre 2001 con missili da crociera Tomahawk lanciati da navi da guerra e sottomarini nonché con bombe sganciate da aerei da guerra; poco dopo le forze speciali americane iniziarono le operazioni di terra, un compito che è stato poi condotto dalle unità regolari dell'esercito e della Marina. I bombardamenti e le operazioni di combattimento a terra continuano da più di otto anni ed entrambi saranno intensificati a livelli record in breve tempo.
La combinazione delle forze degli Stati Uniti e della NATO rappresenterebbe un numero impressionante, superiore a 150.000 soldati. Per fare un confronto, a partire dal settembre di quest'anno ci sono stati circa 120.000 soldati americani in Iraq e solo una piccola manciata di personale di altre nazioni, quelli assegnati alle missioni di addestramento della NATO - Iraq, che si trovano ancora con loro.
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Postato da marcoc il Domenica, 20 dicembre @ 16:10:00 CST (3876 letture)
(Leggi Tutto... | 6 commenti) |
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UFFICIALE STATUNITENSE SI DIMETTE A CAUSA DELLA GUERRA IN AFGHANISTAN
DI KAREN DEYOUNG Washington Post
Quando Matthew Hoh si unì ai Servizi Esteri all’inizio di quest’anno, era esattamente il misto tra militare e civile che l’amministrazione stava cercando per espandere i propri sforzi di sviluppo in Afghanistan.
Ex capitano dei Marines con esperienza di combattimento in Iraq, Hoh aveva anche reso servizio in uniforme al Pentagono, e da civile in Iraq ed al Dipartimento di Stato. A luglio era già un ufficiale civile superiore nella provincia di Zabul, un focolaio dei Talebani.
Ma il mese scorso, con un’azione che ha creato movimento fino alla Casa Bianca, Hoh, 36 anni, e` divenuto il primo ufficiale statunitense a dimettersi esplicitamente per protesta contro la guerra in Afghanistan; Hoh e` giunto a ritenere che la partecipazione statunitense in Afghanistan ha semplicemente alimentato l’insorgenza.
“Ho perduto comprensione e fiducia nello scopo strategico della presenza degli Stati Uniti in Afghanistan”, ha scritto il 10 Settembre in una lettera di quattro pagine al capo del personale del dipartimento. “Ho dubbi e riserve sulla nostra attuale e futura strategia, ma le mie dimissioni non si basano sul come stiamo portando avanti questa guerra, ma sul perche` e con quali fini”.
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Postato da marcoc il Lunedì, 23 novembre @ 20:35:00 CST (2892 letture)
(Leggi Tutto... | 8 commenti) |
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CHI PAGA IL TALEBANO
DI MASSIMO FINI
antefatto.ilcannocchiale.it
In un circostanziato articolo il Times accusa i militari italiani di stanza a Surobi fino a luglio 2008 di aver pagato tangenti ai Talebani per non essere attaccati. Il ministro La Russa ha smentito sdegnosamente e querelato il Times. Ma ha aggiunto prudentemente: “Nell'estate 2008 ero ministro da poco”. Infatti c'è poco da smentire. Non è la prima volta che gli italiani si comportano così. In Libano, nel 1982, il generale Angioni si mise d'accordo con quelli che avrebbe dovuto combattere. In Iraq, dopo Nassirya, ci siamo accordati con Moqtada al Sadr e non abbiamo più avuto problemi.
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Postato da davide il Domenica, 18 ottobre @ 17:10:00 CDT (3692 letture)
(Leggi Tutto... | 12 commenti) |
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TALEBANI E CAZZATE
FONTE: PENSARE IN PROFONDO (BLOG)
Ammetto che reputo Massimo Fini un discreto opinionista, nel senso che ha delle opinioni non allineate ed a volte fuori schema, ma allo stesso tempo un inguaribile "casinista". Lo considero, tra le altre cose, un giornalista di destra. Una specie di fascista della prima ora legato ad una immagine di società nella quale quella che prevale è l'idea del villaggio/comunità. Da questo punto di vista ricordo come significativo un articolo nel quale, di fronte all'ipotesi da lui ventilata di orde di affamati nelle strade d'europa, affermava che bisognava pensare a prendersi cura dell'orto (per la sussistenza) con un mitra in mano.
Uno dei tanti che scrive e che, in mezzo a qualcosa di condivisibile, scrive minchiate in quantità industriale.
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Postato da davide il Martedì, 01 settembre @ 12:59:11 CDT (5236 letture)
(Leggi Tutto... | 56 commenti) |
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