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  Storia PERCHE’ LA SECONDA GUERRA MONDIALE EBBE FINE CON LA BOMBA ATOMICA

DI JACQUES R. PAUWLES
globalresearch.ca

65 anni fa, 6 e 9 agosto: Hiroshima e Nagasaki

“Lunedì 6 agosto 1945, alle 8.15, la bomba nucleare ‘Little Boy’ fu lanciata su Hiroshima dal bombardiere americano B-29, Enola Gay, uccidendo direttamente 80.000 persone. Entro la fine dell’anno, ferite e radiazioni causarono in totale dalle 90.000 alle 140.000 vittime”.[1]

“Il 9 agosto 1945, Nagasaki fu l’obiettivo del secondo attacco nucleare del mondo alle 11.02, quando il nord della città fu distrutto e circa 40.000 persone vennero uccise dalla bomba soprannominata ‘Fat Man’. La bomba atomica provocò la morte di 73.884 persone, altri 74.909 furono i feriti, e diverse centinaia di migliaia di persone si ammalarono e morirono a causa della pioggia radioattiva e di altre malattie dovute alle radiazioni”.
[2]

Nella foto: L'equipaggio americano del B-29 'Bockscar' che lanciò la bomba atomica su Nagasaki il 9 agosto 1945
 
 
  Postato da davide il Lunedì, 30 agosto @ 17:10:00 CDT (3724 letture)
(Leggi Tutto... | 20 commenti)
 

 
  Storia L 'IMPERATORE DEI NUOVI EQUILIBRI

DI FRANCO CARDINI
ilsole24ore.com

«Auguro all'Italia un tiranno», scriveva ai primi del Novecento «l'omo salvatico» Domenico Giuliotti, nauseato dell'Italietta del suo tempo. Ma che cosa sarebbe necessario nell'Italia odierna, dove spadroneggia non un "tiranno", bensì un padre-padrone-manager che paradossalmente unisce un potere pressoché illimitato e un vasto consenso a una reputazione sempre più in declino. Può aiutarci, la storia, a individuare nel passato personaggi che siano usciti da impasse del genere? Ohimè: la storia - come dice Altan - non solo non ha nulla da insegnare a nessuno, ma sarebbe lei a dover imparare. Tuttavia, in modo del tutto ludico e ucronico, potremmo provarci.

Prendiamo un personaggio chiacchierato e perfino calunniato, Federico I di Svevia detto "il Barbarossa": tiranno straniero nella memoria del Berchet e del Carducci, accentratore spregiudicato e conculcatore delle libertà in un film di Renzo Martinelli.
 
 
  Postato da davide il Giovedì, 12 agosto @ 14:32:40 CDT (2751 letture)
(Leggi Tutto... | 6 commenti)
 

 
  Storia DAL ROVESCIAMENTO DELLA DEMOCRAZIA IN IRAN DA PARTE DELLA CIA NEL 1953,

ALLA GUERRA IN IRAQ, ALLE MORTI E CATASTROFI CRIMINALI DEL GOLFO, LA BP C’ERA.

DI MARK KARLIN
Buzzflash

Se aveste tracciato una linea oleosa dal primo sfruttamento di petrolio nel Medio Oriente da parte degli inglesi nel 1901 (stavano convertendo dal carbone al petrolio la loro flotta navale che dominava il mondo di allora e ne avevano un disperato bisogno) al rovesciamento del leader democratico e laico in Iran, Mohammed Mossadeq, nel 1953, alla Guerra d’Iraq, alla criminale catastrofe ambientale nel Golfo, la BP [British Petroleum, ndt] ci sarebbe stata.

Ma la quarta compagnia più grande del mondo non si è sempre chiamata BP. Una volta era di proprietà del governo britannico (ricordate l’armata navale bisognosa di petrolio). Si chiamava l’Anglo-Iranian Oil Company quando la CIA collaborò con gli inglesi perché il leader iraniano di stampo occidentale Mossadeq volle nazionalizzare le imprese al 100% britanniche e sviluppare colossali concessioni petrolifere in Iran, e l’Occidente non ne avrebbe avuto niente. Così Eisenhower autorizzò l’ “Operation Ajax”, e lo Shah dell’Iran fu messo al potere – mentre governava con pugno d’acciaio e con il temuto SAVAK [“Organizzazione nazionale per la sicurezza e l'informazione”, ndt], fu per tutto il tempo appoggiato dagli USA – alla guida della radicale rivoluzione teocratica con cui ancora oggi abbiamo a che fare. Per tutto il tempo la BP, che adottò formalmente il suo attuale nome nel 1954, c’era.
 
 
  Postato da marcoc il Sabato, 24 luglio @ 17:20:00 CDT (1775 letture)
(Leggi Tutto... | 3 commenti)
 

 
  Storia TITANIC E HINDENBURG: DUE PSY-OPS PER UN' UNICA AGENDA ?

DI "WATCHDOG"
henrymakow.com

L’affondamento della nave più grande del mondo nel suo viaggio inaugurale nel 1912 e lo spettacolare incendio ed ‘esplosione’ di un dirigibile gigante tedesco nel 1937. E’ possibile che le due cose siano collegate tra loro?
Le due tragedie servono come il punto di inizio ed il punto finale dell’era in cui il trasporto transatlantico commerciale di passeggeri ha subito una trasformazione gigantesca.

Nell’agosto 2005 due subacquei indipendenti, utilizzando il sottomarino Finlandese per acque profonde MIR, hanno scoperto in fondo all’Oceano Atlantico due nuove parti che si erano staccate dallo scafo e dalla prua del Titanic. Questo significa che la grande nave inaffondabile, dopo aver leggermente tamponato l’iceberg, si è spezzata in 4 parti prima di affondare. Potrebbe essere il caso di iniziare a pensare che l’affondamento dipenda da qualcosa di diverso da un incidente?
 
 
  Postato da truman il Mercoledì, 21 luglio @ 00:00:00 CDT (3448 letture)
(Leggi Tutto... | 23 commenti)
 

 
  Storia LA MAPPA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE DEL SECONDO DOPOGUERRA:

PROPOSTA PER RI-ORGANIZZARE IL MONDO DOPO LA VITTORIA DEGLI ALLEATI

DI MAURICE GOMBERG
strangemaps.wordpress.com

Pubblicata a Philadelphia agli inizi del 1942, questa “Bozza della Mappa del Nuovo Mondo Post-guerra”, creata da Maurice Gomberg, mostra una proposta per ri-organizzare il mondo dopo la vittoria degli Alleati sulle forze dell’Asse. Il titolo si riferisce ad un “Nuovo Ordine Mondiale”, un concetto vago, le cui molte definizioni spesso si contraddicono tra loro. Al centro del NOM, comunque, c’è sempre la nozione che un piccolo gruppo di individui, istituzioni, industrie e/o nazioni potenti debbano condurre il mondo nella giusta direzione (cioè verso “l’unificazione”). Questo potrebbe andare contro la volontà del mondo (e quindi fatto di nascosto, almeno in alcune versioni della storia nel NOM), ma in fin dei conti è per il suo bene.

Uno dei più recenti riferimenti al NOM da parte di un’eminente personalità politica è stato quello del Presidente degli USA George Bush (padre), il quale ha usato esplicitamente il NOM per riferirsi agli obiettivi statunitensi nel mondo del post-guerra fredda. Il termine ha una discendenza molto più antica della Guerra Fredda, o anche delle due Guerre Mondiali. Alcuni potrebbero anche affermare – e così ci perdiamo in qualche modo nel campo della teoria della cospirazione – che risalga addirittura ai Romani, come è attestato dalla citazione (modificata) del poeta romano Virgilio sul retro del Grande Sigillo degli USA e (in modo significativo o meno, dal 1935) sul retro delle banconote: Novus Ordo Seclorum – letteralmente: “Nuovo Ordine delle Epoche”.
 
 
  Postato da marcoc il Mercoledì, 30 giugno @ 19:00:00 CDT (4524 letture)
(Leggi Tutto... | 3 commenti)
 

 
  Storia Libri: IL RISORGIMENTO NASCOSTO

DI PINO APRILE

Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni.

E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni “anti-terrorismo”, come i marines in Iraq.

Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell’invasione, da Sud, per redimere l’Italia dal fascismo (ogni volta che viene liberato, il Mezzogiorno ci rimette qualcosa).

Ignoravo che, in nome dell’Unità nazionale, i fratelli d’Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma.

 
 
  Postato da davide il Martedì, 04 maggio @ 10:19:12 CDT (6556 letture)
(Leggi Tutto... | 38 commenti | Libri)
 

 
  Storia LE GUERRE PIÙ CRUENTE DELLA STORIA: L’IMPORTANZA POLITICA DI GANDHI

DI NILOUFER BHAGWAT
Global Research

In tutto il mondo la situazione è davvero apocalittica. Stiamo assistendo ad un collasso finanziario ed economico di regioni che storicamente devono molto allo sviluppo capitalistico e allo stesso tempo alle guerre più cruente della Storia, alla ricolonizzazione e alla distruzione di stati-nazione in tutti i continenti, all’aggressione di mercati, piani e spazi economici di interi Paesi con il preciso scopo di eliminare in massa la popolazione civile considerata d’intralcio all’uso e al consumo delle risorse.

Nonostante siano stati invasi o occupati numerosi Paesi (compresi, fra gli altri, Palestina, Congo, ex-Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Somalia, Yemen, Haiti) e nonostante Iran, Russia e Cina siano stati direttamente minacciati o individuati come obiettivi futuri, oggi non è stato ancora fatto alcun serio tentativo di promuovere una comprensione politica di imperialismo e fascismo - estensioni del capitalismo – nonostante il grande coraggio e il successo e dei movimenti politici e delle forze di resistenza. Di conseguenza, sempre più Paesi sono distrutti da aggressioni militari o soccombono a intestini golpe fascisti. Questo fallimento ideologico del cittadino politicamente consapevole è fatale, a lungo andare, per l’indipendenza politica dei cittadini e delle società; inoltre, anche in quei governi instaurati dopo rivoluzioni storiche, esso ha già seriamente indebolito la capacità di organizzare una determinata opposizione nazionale ed internazionale che sconfigga l’offensiva propagandistica conseguente l’aggressione militare, che ora è globale.
 
 
  Postato da marcoc il Sabato, 24 aprile @ 17:10:00 CDT (2706 letture)
(Leggi Tutto... | 21 commenti)
 

 
  Storia 60 ANNI FA, 13-14 FEBBRAIO 1945: PERCHÉ DRESDA È STATA DISTRUTTA

DI JACQUES R. PAUWELS
Global Research

Il mito della guerra buona: l’America nella Seconda Guerra Mondiale.

Nella notte tra il 13 e il 14 Febbraio, Dresda, bella e antica capitale della Sassonia, è stata attaccata ben tre volte, due dalla RAF e una dall’USAF (United States Army Air Force), all’interno di un’operazione che ha coinvolto più di mille caccia bombardieri. Le conseguenze sono state catastrofiche, la città è stata interamente rasa al suolo e il numero dei morti è compreso tra i 25 e i 40 mila.[1] Dresda non era una città strategica dal punto di vista militare o industriale e di certo non rappresentava un target proporzionato all’insolita strategia di attacco delle forze anglo-americane. La città non è stata bombardata per vendicare dei raid tedeschi precedenti su città come Rotterdam o Coventry. A far scontare la distruzione di quelle città, duramente colpite dalla Luftwaffe nel 1940, ci hanno pensato Berlino, Amburgo e Colonia e molte altre città grandi e piccole che hanno pagato duramente nel 1942, 1943 e 1944. Per di più, dall’inizio del 1945, i comandi alleati sapevano perfettamente che anche il più feroce raid aereo non avrebbe “Terrorizzato [così tanto i tedeschi] da farli arrendere”[2] così non sembra molto realistico attribuire a questo motivo la pianificazione del bombardamento. Sembra piuttosto un massacro senza senso e si profila come una premessa del terribile annientamento di Hiroshima e Nagasaki, a causa delle quali, si pensava che il Giappone avrebbe capitolato.

Nei commenti, "Il bombardamento di Dresda, una testimonianza" (Edda West, currentconcerns.ch);
 
 
  Postato da marcoc il Domenica, 14 febbraio @ 16:10:00 CST (5285 letture)
(Leggi Tutto... | 56 commenti)
 

 
  Storia HOWARD ZINN: LO STORICO DEL POPOLO

DI AMY GOODMAN
CommonDreams

Howard Zinn, storico leggendario, scrittore ed attivista, è morto la scorsa settimana ad 87 anni. Il suo libro più famoso è “A People’s History of the United States” (“Storia del popolo americano. Dal 1492 a oggi” ultima edizione Il saggiatore, 2007)). Durante un’intervista lo scorso Maggio proprio Zinn mi ha spiegato che “L’idea di una storia del popolo è andare oltre a ciò che si studia a scuola… della storia vista dagli occhi dei presidenti e dei generali nelle battaglie combattute durante la Guerra Civile, è passare alle voci delle persone comuni, dei ribelli, dei dissidenti, delle donne, degli afroamericani, degli asiatici-americani, degli immigrati, dei socialisti e degli anarchici e dei seminatori di zizzania di ogni tipo.”

Nella foto: Howard Zinn e il rapper Lupe Fiasco
 
 
  Postato da marcoc il Lunedì, 08 febbraio @ 20:15:00 CST (1972 letture)
(Leggi Tutto... | 4 commenti)
 

 
  Storia LA FATICA DEL RICORDARE

DI FRANCO CARDINI
francocardini.net/

E’ trascorsa da poco la “Giornata della Memoria”, il 27 gennaio, e siamo alla “Giornata del Ricordo”, il 10 febbraio. C’è un rapporto, tra le due date e le due celebrazioni? Ed esauriscono, prese insieme, il nostro bisogno e il nostro dovere di ricordare? E chi poi, con precisione, dovrebbe ricordare che cosa? E a quale scopo?

Mi pongo queste domande proprio oggi, domenica 7 febbraio, perché all’uscita dalla mia chiesa c’era un gruppo di suorine che stava facendo la questua per una loro casa di riposo, dov’esse ospitano anziani del tutto poveri o provvisti di mezzi talmente modesti da non potersi permettere residenze comode o magari anche solo decorose per passarvi la vecchiaia. Queste religiose vivono esclusivamente della carità pubblica: e la loro è un’esperienza molto dura, al limite della sopravvivenza.
 
 
  Postato da davide il Lunedì, 08 febbraio @ 11:27:15 CST (2870 letture)
(Leggi Tutto... | 15 commenti)
 

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