Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  SERVIZI

· Home
· Archivio (per data)
· Download
· Forum
· Il tuo profilo
· Link
· Messaggi privati
· Pubblica
· Segnala questo sito
 

  COMEDONCHISCIOTTE SU TWITTER E FEED RSS



 

  RICERCA ARTICOLI NEL SITO



 

  LE REGOLE DI COMEDONCHISCIOTTE


La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito
 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: umbertom8la
News di oggi: 2
News di ieri: 3
Complessivo: 5195

Persone Online:
Visitatori: 705
Iscritti: 39
Totale: 744

Online ora:
01 : nomorelie
02 : DaniB
03 : ilnatta
04 : Truman
05 : marcopa
06 : fengtofu
07 : vic
08 : anonimomatremendo
09 : pozzo
10: cirano60
11: makashikan
12: GioCo
13: ulrichrudel
14: stonehenge
15: martiusmarcus
16: oreste
17: kiddo
18: TOSHIRO
19: maristaurru
20: tao
21: Gubeipo
22: ComeDonkeyKong
23: alinaf
24: wiki
25: mrmojo
26: giosby
27: Morire
28: stendec555
29: castigo
30: Barambano
31: walterkurtz
32: cyrano-65
33: cavalea
34: ottavino
35: mate84
36: Marduk1970
37: ostara
38: Gioser345
39: totalrec
 

  IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE

entra nei forum
 

  FORUM: ULTIME DISCUSSIONI


 Marco Della Luna - Armi strategiche e diritti dei lavoratori
 Il petrolio futuro arrivera' da pozzi in acque profonde
 Luca Mercalli - Italia, tristi cartelli di benvenuto
 Il crack Lehman ? Una questione di Fed in Obama
 Dagli operai della Innse agli operai di Melfi
 Gheddafi e il flop della nostra politica estera
 L’ultima beffa dei Signori del Ponte
 Ufo?
 Bel René, ultimo delitto di un uomo stanco
 La Sorkà di Sarkò
 Vittorio Arrigoni - «La pace economica? Io voglio un Paese»
 L'anno del dragone
 La sconfitta di Vallanzasca
 solidarietà ad Ulderico Pesce
 Centodonnecentobici, viaggio nei siti militari

ComeDonChisciotte Forums

 

  UN ARGOMENTO A CASO


Venezuela
[ Venezuela ]

·PERCHE' DEMONIZZARE CHAVEZ
·CHAVEZ E ISRAELE: IL MEDIO ORIENTE IN AMERICA LATINA
·VENEZUELA : GLI EFFETTI DELLA SOPRAVVALUTAZIONE DELLA MONETA
·IL BUE DICE CORNUTO ALL' ASINO
·VENEZUELA E GRECIA
·LA NUOVA POLITICA MONETARIA DEL VENEZUELA
·CHAVEZ E I TERREMOTI
·VENEZUELA: DALLA SOVRANITÀ POLITICA VERSO L’AUTONOMIA ECONOMICA
·MITO E REALTA’ DELLA LOTTA ANTIDROGA IN VENEZUELA
 

  RAZZA IMPURA

 

  MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE


Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati.
 

  LA VOCE DEL RIBELLE

 

  BERTANI: LIBRI IN PDF

 

  RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE

DI MARCO PIZZUTI

 

  WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)

 

  MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE

Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator
 

  VEG FACILE

 

  INFOPAL

 

 

 

 
  SI', KOUCHNER MENTIVA...
Postato il Domenica, 10 aprile @ 07:54:47 CDT di davide
 
 
  Varie [ "Sì, Kouchner mentiva": alcune note di Michel Collon ripercorrono  fasi della costruzione della disinformazione strategica sulla  Jugoslavia. Disinformazione essenziale per portare a compimento lo  smembramento del paese, nell'interesse della canaglia imperialista  europea e statunitense. Un breve excursus dalla guerra in Bosnia fino a  quel regime di apartheid in Kosovo che Kouchner, da primo responsabile  dell'amministrazione coloniale ONU sul territorio, ha attivamente  contribuito a realizzare... ]

DI MICHEL COLLON
(Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)

Il co-autore di una delle più gravi menzogne mediatiche (mediamenzogne) degli anni Novanta comincia ad ammettere. Istruttivo per l’avvenire, dato che i trucchi della manipolazione sono sempre gli stessi…

Flash-back. Estate 1992, guerra in Bosnia. Bernard Kouchner e i suoi “Medici del mondo” diffondevano nella stampa e i sui muri di Parigi un manifesto pubblicitario, costoso ed impressionante.  Il fotomontaggio presentava dei “prigionieri” di un campo di concentramento Serbo in Bosnia. Dietro a barriere di filo spinato. Kouchner accompagnava l’immagine con una torre di controllo di Auschwitz. La didascalia accusava i Serbi di «esecuzioni di massa». Informazione o intossicazione? Intossicazione, notizia avvelenata, ha ammesso Kouchner dodici anni più tardi.
Il suo recente libro autoreferenziale, “I guerrieri della pace”, riporta un colloquio con Izetbegovic (il leader nazionalista musulmano al potere all’epoca di Sarajevo), al suo letto di morte:
Kouchner : Si trattava di posti orrendi, ma non vi avvenivano stermini sistematici. Lo sapevate voi? Izetbegovic : Sì. L’affermazione di sterminio di massa era falsa. Non esistevano campi di sterminio, qualsiasi fosse l’orrore dei posti. Io pensavo che le mie rivelazioni avrebbero potuto accelerare i bombardamenti.

Effettivamente, questa menzogna mediatica ha fatto propendere l’opinione pubblica verso il sostegno dei bombardamenti. Tutta la stampa occidentale aveva diffuso la menzogna in modo massiccio. Ma la recente smentita è passata sotto silenzio. Il pubblico non può venire a sapere di essere stato raggirato! La mezza confessione di Kouchner e questo silenzio mediatico pongono delle questioni cruciali:

Primo interrogativo: Kouchner sapeva ben prima che si trattava di una menzogna?
Risposta : Sì. Dal 1993, un giornalista di France 2, Jacques Merlino, aveva rivelato l’inganno in un libretto dal titolo eloquente “Tutte le verità non sono buone per essere dette”. Vi era riportata una intervista con il direttore di Ruder Finn, un’agenzia Statunitense di relazioni pubbliche, che molto fiero, ammetteva di aver montato tutti gli elementi costitutivi della campagna relativa ai “campi di sterminio”:
“Noi abbiamo raggirato (sic!) anche tre grandi organizzazioni ebraiche: B'nai B'rith, American Jewish Committee e American Jewish Congress. Immediatamente, abbiamo potuto fare coincidere nell’opinione pubblica i Serbi con i Nazisti. La pratica era complessa, nessuno sapeva bene cosa stesse succedendo in Jugoslavia, ma di un sol colpo, abbiamo potuto presentare una situazione con i buoni e i malvagi.”
“Mentendo,” fa osservare il giornalista!
Risposta: “Noi siamo dei professionisti. Noi non siamo pagati per fare della morale.”
Dunque, Kouchner sapeva tutto da lungo tempo e non è proprio carino mettere adesso tutta la colpa sulle spalle di un morto.

Secondo interrogativo: I mezzi di informazione hanno insabbiato le prove dell’inganno?
Risposta : Sì. Un giornalista tedesco, Thomas Deichman, aveva dimostrato dal 1994 che l’immagine con i reticolati di filo spinato era truccata, che i “prigionieri” non erano proprio rinchiusi. Infatti, era stata tratta da un reportage ITN, dove “i prigionieri” dichiaravano di essere trattati bene, ma la giornalista ITN aveva tagliato queste dichiarazioni!
Potrete trovare il manifesto di Kouchner, le osservazioni di Deichmann, e la nostra denuncia dei trucchi nel mio libro “Poker menteur”. Datato 1998.
Quindi, non era necessario attendere fino ad oggi per fornire una smentita:
http://www.michelcollon.info/display.php?image=img/tm/tm_yougo34.jpg

In un reportage-vidéo «Sotto le bombe della NATO» (1999), noi abbiamo anche presentato le immagini girate da una televisione locale, che dimostravano tutta la falsità del reportage ITN.

Terzo interrogativo:  Kouchner è stato protetto, lui stesso, dai « critici dei mezzi di informazione » ?
Risposta: Sì. Un esempio: Daniel Schneidermann («Arrêts sur images », France 5) ci aveva contattato su questa questione, poi ci ha escluso dal dibattito per non nuocere Kouchner.
Non ci si è più interrogati sulle sue menzogne mediatiche sul Kosovo e sul suo bilancio catastrofico relativo a questa provincia. Abbiamo detto bene: menzogne mediatiche e non errori. Il suo progetto di carriera, che mira al posto di Segretario Generale dell’ONU, gli fa fare di tutto per favorire gli USA.   

Quarto interrogativo:  Perché occorreva presentare una storia « semplice », ma falsa ?
Risposta: Per nascondere la responsabilità delle grandi potenze occidentali in questo conflitto.
Dopo il 1979, la sezione tedesca della CIA sosteneva gli estremisti per fare andare in pezzi la Jugoslavia.
Nel 1989, il Fondo Monetario Internazionale aveva imposto la pressione neoliberista per eliminare l'autogestione e i diritti dei lavoratori, suscitando la crisi e i nazionalismi.
Nel 1991, la Germania, prima dell'inizio della guerra, aveva armato gli estremisti Croati e Musulmani.
Dal 1992 al1995, gli Stati Uniti hanno deliberatamente prolungato il conflitto, come testimonia l’inviato speciale Europeo in Bosnia, Lord Owen.
http://www.michelcollon.info/reponses_tm.php
Tutte queste manovre, per quali interessi? Eliminare un sistema sociale troppo di sinistra, ma soprattutto per controllare strategicamente i Balcani e le rotte petrolifere.  

Quinto interrogativo: Si tratta di negare tutti i crimini commessi ?
Risposta: Assolutamente no, ma quando i nostri governanti tentano di trascinarci attraverso una propaganda di guerra in una situazione di « buoni contro i cattivi », è importante ricordare a costoro i loro interessi nascosti.  E le loro falsificazioni nell’informazione. Ad esempio, trattando dei campi di prigionieri in Bosnia, l’ONU ne aveva censiti sei croati, due serbi e un musulmano. E si trattava piuttosto di campi di concentramento in vista di scambi, e non di campi di sterminio. Ma i nazionalisti croati e musulmani erano “nostri” alleati, o meglio “nostri” agenti, e allora Kouchner, Bernard-Henri Lévy e altri ospiti permanenti nei media li hanno in modo menzognero imbiancati, ripuliti da colpe.
Noi vorremmo vedere portati in giudizio tutti i criminali di guerra, di tutte le fazioni in campo. Ma questo non vale per dei tribunali bidone, messi in piedi dalla giustizia dei vincitori, nei quali gli USA e la NATO si sono posti d’ufficio al di sopra della legge, e persino decisamente fuori della legge, visto che stanno violando la Carta dell’ONU a tutto spiano. 

Sesto interrogativo: Esistono altre menzogne mediatiche di questa guerra, «che hanno avuto successo»?
Risposta: Certamente. Un solo esempio. Quando la NATO ha iniziato a bombardare la Jugoslavia, nel 1999, veniva affermato che si trattava della reazione a quello che la NATO definiva come un “massacro di 40 civili” da parte dell’esercito Jugoslavo, à Racak, un villaggio del Kosovo. Invece Belgrado parlava di un combattimento fra due formazioni armate, provocato dalle forze separatiste Albanesi.
L'ONU aveva ordinato un rapporto ad una commissione di medici legali diretta da un medico Finlandese, la Signora Ranta. Questa confermava la tesi di Belgrado. Ma nessun mezzo di informazione ne ha parlato ! La menzogna mediatica resta intatta presso l’opinione pubblica.
Perchè ? Perché le menzogne mediatiche di Kouchner, Bernard-Henri Lévy e altri hanno permesso la divisione della sinistra e hanno impedito l’opposizione ad una guerra in realtà ingiusta. 
L'opinione pubblica, questa deve essere manipolata! E la prossima volta, si ricomincerà nuovamente.

Queste problematiche saranno prossimamente oggetto di dibattito in Belgio e in Francia: cinque anni dopo l’intervento della NATO in Kosovo, che bilancio è possibile trarre? Qual’è oggi la sorte delle minoranze etniche? Quali sono le effettive poste in gioco geopolitiche e il ruolo degli Stati Uniti in questi conflitti?

Michel Collon
Fonte:http://www.resistenze.org/
10.04.05

Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

Per i libri “Liars' Poker” e “Monopoly” (in inglese) : chiedere a unwrittenhistory@hotmail.com Per i Film “I Dannati del Kosovo” (in inglese) e “Sotto le bombe della NATO” (in francese): chiedere a nessa.kovic@indymedia.be

 
 
  Links Correlati

· Inoltre Varie
· News by davide


Articolo più letto relativo a Varie:
IL MITO DELLA SICUREZZA PRODUCE MOSTRI

 

  Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 
 
"SI', KOUCHNER MENTIVA..." | Login/Crea Account | 0 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
 
 


 
 
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
 


 
 
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.