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  VERSO UN' ALTRA RIVOLUZIONE FRANCESE ?
Postato il Sabato, 20 marzo @ 13:44:18 CDT di davide
 
 
  Economia DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

La Federal Reserve ha annunciato che lascerà bassi i tassi di interesse ancora a lungo. Perché l’economia è ancora anemica. Giusto o forse no, perché si sta ripetendo lo scenario dei primi anni del Duemila, quando per rimediare allo scoppio della bolla del Nasdaq la Fed tenne i tassi bassi e questo pose le premesse per la creazione di una nuova bolla, scoppiata tra il 2007 e il 2008.

Vedendo l’andamento delle Borse c’è da restare perplessi. La disoccupazione resta alta, le prospettive di crescita sono deludenti in tutto l’Occidente, il debito pubblico continua a crescita. Eppure la Borsa vola come se fossimo in periodo di pieno boom, scontando utili molto ipotetici. Il punto è che a nessuno importa degli utili, perché l’attuale crescita è guidata dalla liquidità a buon mercato, che fa felici speculatori e banche d’affari, i quali ricevono denaro praticamente gratis, denaro che anziché aiutare l’economia reale, alimenta la crescita artificiale della Borsa.



Insomma, ho l’impressione che si sia creata un’altra bolla e che questa sia ormai la natura di un sistema incentrato sulla finanza: si passa da una bolla all’altra; con creazioni di spaventose ricchezze individuali a fronte di un impoverimento della società, che anziché accumulare capitale, accumula debiti, privati o pubblici. Dunque diventa schiava.

Ma la storia insegna che sperequazioni così forti non durano. Un economista molto bravo l’altro giorno in confidenza mi ha detto: stiamo creando le premesse che hanno portato alla Rivoluzione francese ovvero a una ribellione di un popolo impoverito contro i privilegi inaccettabili di un’aristocrazia egoista, avida e autoreferenziale.

Ha ragione lui, lo sbocco della crisi provocherà una Rivoluzione? O il meccanismo del debito è cosî diabolico - e globale - da rendere le masse prigioniere per sempre?

AGGIORNAMENTO. Il professore citato nel post è Giovanni Barone-Adesi, docente di Teoria finanziaria presso la Facoltà di Scienze economiche dell’Università della Svizzera Italiana. Il suo nome non è molto noto al grande pubblico italiano, ma nel mondo accademico europeo e americano è considerato uno dei massimi esperti sui derivati e la gestione del rischio e collabora con varie istituzioni finanziarie e organi di regolamentazione nella gestione dei rischi (vedi la sua biografia - http://www.istfin.eco.usi.ch/personal-info?id=192 ). E’ stato lui stesso ad autorizzarmi a svelare la sua identità e ha contribuito inviando questo commento, che trovate qui sotto e che trascrivo di seguito:

Il sistema bancario resta fragile perchè la difesa degli azionisti ha avuto la priorità sulla ricapitalizzazione. Le banche senza capitale economico hanno difficoltà a fare credito, possono solo investire la liquidità data dalle banche centrali in attività speculative a breve, vantaggiosissime finchè pagano zero interessi sulla liquidità. Il fatto che le autorità calcolino il capitale regolamentare in modo fantasioso non cambia la realtà, solo l’offusca. Le banche sono obbligate a speculare invece di sostenere la ripresa con il credito. Passiamo di crisi in crisi, trasferendo ogni volta soldi dai contribuenti a pochi individui. Per parafrasare Churchill, raramente pochi hanno dovuto tanto a tanti. Questo quadro, che in realtà si applica agli Stati Uniti e all’Inghilterra piu’ che all’Italia, forse non porterà in fretta alla rivoluzione, ma rischia di tenere a galla Brown e altri opportunisti (qualcuno anche in Italia, paese che soffre di mali piu’ antichi) che, dando la colpa alla finanziarizzazione eccessiva dell’economia, gli hedge fund e l’ingegneria finanziaria, difendono lo status quo, un’autentica perversione dell’economia di mercato.

Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/03/18/verso-unaltra-rivoluzione-francese/
18.03.2010
 
 
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Re: Mah, i finanzisti. (Voto: 1)
di vic il Sabato, 20 marzo @ 14:27:14 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Sono scettico sul fatto di buttarsi in braccio ai baroni, adesi o meno.

Se la finanza e' dove e', dobbiamo ringraziare anche loro. Sono loro, quelli del ramo, che hanno dalla sua nascita decantato le virtu' della nuova finanza. Che spacciavano i derivati come strumento di protezione finanziaria, quando in realta' sono uno strumento di enorme speculazione.
E poi son loro che han leccato gli stivali ai grandi teorici della nuova finanza, quelli che prendevano il Nobel mentre i loro fondi facevano perdite mai viste prima.
I baroni adesi non hanno mai parlato di cigni neri. Alzavano inni al cielo alla (utopica) ipotesi del libero mercato.

La societa' come mercato e' un modello perverso. E il mercato non e' libero ma truccato.
Barone scendi dal mirtillo.

Non e' questa gente che ci tirera' fuori dal guado.
E' gente dello stampo di Olivetti (pace all'anima sua).
Oppure dei semplici filosofi come Galimberti, che hanno un po' meno la puzza al naso dei baroni.
Foa, a quando una citazione di Galimberti?

Non facciamoci nemmeno ingannare dalla neolingua.
Non siamo piu' nella societa' capitalista, bensi' in quella finanzista, che si dovrebbe scrivere finazista, ma per ora non si puo'.



 
 


 
 
Re: VERSO UN' ALTRA RIVOLUZIONE FRANCESE ? (Voto: 1)
di enricotorielli il Sabato, 20 marzo @ 15:45:35 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Consiglio di prestare la massima attenzione quando si pubblicano articoli di giornali e giornalisti ufficiali... se parlano di "rivoluzione" (proprio loro!) lo fanno non intaccando gli interessi dei loro padroni (massoni, banchieri), magari anche soddisfacendoli in un certo senso, per darci false illusioni...


 
 


 
 
Re: VERSO UN' ALTRA RIVOLUZIONE FRANCESE ? (Voto: 1)
di AlbertoConti il Domenica, 21 marzo @ 04:38:47 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
"(ANSA) - ROMA, 20 MAR - 'E' da incoscienti che il destino dell'economia mondiale sia legato alle fortune di poche gigantesche banche'. Lo ha detto Ben Bernanke. Il presidente della Fed ha definito 'pericoloso' il problema posto dalle banche 'troppo grandi per essere lasciate fallire'. Gli istituti di dimensioni eccezionalmente grandi potrebbe per questo essere obbligati a redigere una sorta di 'testamento', per aiutare il management e le autorita' a prevenire le crisi smontando pezzo per pezzo l'azienda." Ecco chi fa la rivoluzione. Sai la novità!


 
 


 
 
Re: VERSO UN' ALTRA RIVOLUZIONE FRANCESE ? (Voto: 1)
di amensa il Domenica, 21 marzo @ 11:54:50 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
io sottoscrivo interamente l'intervento e la lettera di barone-adesi. L'unica pecca è che questa è solo una parte del problema, o almeno non analizza la più importante. E' verissimo che la finanza, direi meglio, il sistemabancario mondiale, si sta mangiando l'economia reale, ma il problema è che l'economia reale VUOLE farsi mangiare. quando governi si indebitano perchè non riescono a coprire col prelievo fiscale le spese, e il sistema bancario si OFFRE di finanziarli, essi, i governi, stanno svendendo la loro libertà di azione, proprio come l'incoscente che si mette nelle mani degli strozzini. è amara questa realtà, perchè tutti amano governanti che diano molto e chiedano poco, peccato che non ci si accorga che in questo modo stanno svendendo il nostro culo, quello dei nostri figli e nipoti per n generazioni. è l'idiozia di chi crede ai pasti gratis, la prima responsabile di questo malaffare.


 
 


 
 
Re: VERSO UN' ALTRA RIVOLUZIONE FRANCESE ? (Voto: 1)
di amensa il Domenica, 21 marzo @ 12:01:37 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
ps. le rivoluzioni non le hannop mai fatte i popoli, nemmeno quando hanno fame, perchè per fare una rivoluzione occorrono energie, e non morti di fame. Ma poi soprattutto occorrono idee chiare sul DOVE si vuole andare, sul cosa si vuole ottenere, e questo lo hanno sempre solo capito i borghesi, con la pancia sufficentemente piena, che mandano le masse idiote allo sbaraglio, con 4 parole d'ordine ad effetto, e tante promesse e illusioni. No, non di una rivoluzione c'è bisogno , ma di una massa di gente sufficentemente grande, che cominci ad interessarsi ai VERI problemi,e soprattutto, dopo aver capito a fondo "il nemico", si organizzi per combatterlo sul suo terreno.


 
 


 
 
Re: VERSO UN' ALTRA RIVOLUZIONE FRANCESE ? (Voto: 1)
di terzaposizione il Lunedì, 22 marzo @ 02:44:52 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
" provocheremo una crisi grave economica che minera' le societa' Occidentali al fine di spingere i popoli a sovvertire il sistema di governo,saranno sacrificati gli stupidi politici da noi messi al potere,le masse avranno il sangue con cui placare la Bestia che vive in loro,poi saranno ben disposti ad accetetare chi promettera' loro pace - benessere - giustizia, in cambio di assoluta fedelta' al nuovo principe" Certo Foa ci prepariamo a fare il giuoco dei tuoi burattinai,magari risparmiando le redazioni di Libero ed il Giornale.


 
 


 
 
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