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  SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN
Postato il Domenica, 28 febbraio @ 11:15:00 CST di davide
 
 
  Italia DI ANTONIO DI FURIA
repubblica.it

Sono un cittadino dell’Italistan. Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’azienda di cui è azionista il presidente del Consiglio. L’assicurazione dell’auto è del presidente del Consiglio, come l’assicurazione della mia previdenza assicurativa. Compro il giornale, di cui è proprietario il presidente del Consiglio, o suo fratello, che è lo stesso. Vado in una banca del presidente del Consiglio. Esco dal lavoro faccio spese in un ipermercato del presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal presidente del Consiglio. Se decido di andare al cinema, ho una sala del circuito di proprietà del presidente del Consiglio, dove guardo un film prodotto e distribuito da una società del presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal presidente del Consiglio).

Se rimango a casa, guardo la tv del presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del presidente del Consiglio sono interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitatria del presidente del Consiglio. Faccio il tifo per la squadra di cui il presidente del Consiglio è proprietario.
Guardo anche la Rai, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Se non ho voglia di tv, leggo un libro, la cui editrice è di proprietà del presidente del Consiglio. E’ il presidente del Consiglio a predisporre le leggi, approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti e/o avvocati del presidente del Consiglio, il quale governa nel mio esclusivo interesse. Per fortuna!

Antonio Di Furia
Fonte: www.repubblica.it
26.02.2010

Pubblicata nella rubrica LETTERE di Corrado Augias de La Repubblica con il titolo Nel paese di “Mario il Mago”
 
 
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Re: SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN (Voto: 1)
di fengtofu il Domenica, 28 febbraio @ 11:51:31 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Repubblica arriva buon ultimo, è oltre un mese che gira sul web, lo misi su Facebook il 26 gennaio io stesso, inviatomi in lettere circolari da amici veneti....


 
 


 
 
Re: SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN (Voto: 1)
di Diapason il Domenica, 28 febbraio @ 12:05:53 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
...Aggiungo io:
se mi colpisce un terremoto, una inondazione o altro disastro qualsiasi, interviene la protezione civile comandata da un uomo che risponde solamente al presidente del consiglio, il quale (tra una zoccola e l'altra nei centri benessere) incarica di ricostruirmi la casa società gestite da amici e parenti di quest'uomo e soggette al veto del solo presidente del consiglio, che poi vengono pagate con soldi che sono gestiti solamente dal presidente del consiglio.

All'estero vengo rappresentato dal presidente del consiglio.
Lo stesso presidente del consiglio conosciuto perché nello stesso letto fa dormire dittatori russi e prostitute d'alto bordo (che poi nemmeno paga, facendo pure la figura del pulciaro) procurategli da viscidi faccendieri cocainomani e spacciatori.
Lo stesso presidente del consiglio che infrange le leggi di altri stati, controllando una quota superiore a quella permessa di tv private estere.
Lo stesso presidente del consiglio che corrompe avvocati perché mentano ai processi che lo coinvolgono.

Lo stesso presidente del consiglio che...

Continuate voi.


 
 


 
 
Re: SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN (Voto: 1)
di mikaela il Domenica, 28 febbraio @ 12:40:42 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Beato te che puoi raccontare tutte queste belle cose

.Io invece da buon emigrante volevo tornare a vivere in Italia dopo una vita spesa in giro per il mondo.

Sono tornata a Roma in vacanza ho fimato un compromesso e ho versato 85.000.000 (ottantacinque milioni)di caparra per l'acquisto del mio appartamento sognato da una vita,riparto e speranzosa aspettavo la fine della costruzione per finire di pagarlo e finalmente prenderne possesso.

Al mio ritorno l'impresa (seppur grande e molto stimata)era fallita e io non avevo nessun diritto perche' il mio assegno (incassato) non valeva niente e me lo sono preso in quel posto.Ho perso i miei soldi piu' sei milioni di avvocati, ne ho cambiati tre.

Torno ancora in Italia e scopro che finalmente il nuovo governo Forzaitalia(non so chi c'era prima) aveva fatto una legge che protegge anche chi versa la caparra reggistrando il compromesso.

Questa legge l'aveva fatta fare Berlusconi appena e' entrato in parlamento.Allora mi chiedo? chi era in parlamento prima di lui ? che cacchio aspettava per fare una legge cosi' semplice che proteggesse i poveri cittadini ignoranti da tutti questi appaltatori e imprese che nascono come funghi e che nessuno ha controllato ?c'e' tanta gente che ha subito la mia stessa sorte , che non e' ricca come te che vivi nella tua casa e che sopratutto non sei stato neanche truffato da Berlusconi?

Non ti lamentare perche' poteva capitarti di peggio,e cerca di essere meno sarcastico perche' c'e' tanta di quella cacca seppellita in campania e anche al nord e se ora la vanno a seppellire oltreoceano si viene a sapere ugualmente e poi li chiamno pirati somali.I nostri pastori invece sono morti di diossina uccisi dal silenzio dei governi precedenti come le loro pecore.Ah gia' i figli dei hanno avuto il risarcimento(ma l'economia agricola della campania e' stata distrutta e le vite umane non hanno prezzo)



 
 


 
 
Re: SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN (Voto: 1)
di maristaurru il Domenica, 28 febbraio @ 13:38:22 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.maristaurru.com/
Se esistesse un simile individuo sarebbe un imbecille di prima cartella. Passi per il lavoro, che gli conviene tenerselo stretto: se fosse in una azienda di de benedetti terminator forse sarebbe già in strada, se in unadegli Agnelli, sarebbe in cassa integrazione. banche ed assicurazioni, ce ne sono moltissime che non sono del presidente del consiglio, giornali.. non mi va di elencarli quelli che non son suoi, tanto li conosciamo, TV : quante non sono del Presidente del Consiglio? E chi le ha perchè non c investe' mOLTI POTREBBERO, e non lo fanni, fatti loro. In Rai, basta non vedere vespa, abbiamo: Report. Dandini, Santoro, Fazio, Floris., echi sa chi alro, è da tre anni che non vedo tv. Editrice del Presidente del consiglio,meno male che c'è, visto che pubblica scrittori sinistri e no, mentre delle edizioni sinistre non si può dire che pubblichino libri di altre parrocchie, fanno distinzioni e esclusioni anche a sinistra.. ma dai non fate i ragazzini che non ci crede più nessuno. Parlamento, si non va bene che ci siano dipendenti del Berlusca, ma guardate a sinistra che conflitti di interesse, sono nascosti, ma verranno fuori, e se verranno!che nodo di interessi.. una schifezza bipartisan, con una metà di furbetti che urlacchia fingendo una differenza che non c'è.. e basta, smettetela che fate ridere!


 
 


 
 
Re: SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN (Voto: 1)
di Eli il Lunedì, 01 marzo @ 00:43:54 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Penso che metà degli italiani siano stati oggetto di un rito d'ipnosi collettiva. Di cos'altro hanno bisogno per capire che il miglior Pres.-del-Cons. degli ultimi centocinquant'anni, piduista e corruttore, puttaniere ed evasore fiscale, esportatore di capitali all'estero, colluso con mafiosi e riciclatore dei denari sporchi dei medesimi, e questi sono solo solo alcuni dei reati suoi e del fratellino, che non si sono mai fatti mancare nulla, forse solo l'omicidio e l'abigeato, non è degno di sedere in Parlamento. Solo l'ipnosi collettiva può spiegare perché continuino a votarlo. Oppure hanno bisogno di vederlo di persona mentre sfila un portafoglio od accoltella una vecchietta?


 
 


 
 
Re: SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN (Voto: 1)
di ComeDonkeyKong il Lunedì, 01 marzo @ 04:51:33 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Forse Di Furia vuole essere ironico qui, ma lo trovo, in generale, piuttosto maldestro. Direi che scrivendo cose del genere e con questo stile, prima o poi potrà farsi assumere da una delle industrie di informazioni perfette e costruite in laboratorio che appartengono al Presidente del Consiglio.


 
 


 
 
Re: SONO UN CITTADINO DELL’ ITALISTAN (Voto: 1)
di backtime il Lunedì, 01 marzo @ 05:40:04 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
vedo con dispiacere che quando c'è da farsi i famosi caxxi nostri, tutti a girare la faccia eh

io invece vorrei sapere, visto che questo testo nasce in rete, questo gran figlio di tutti, lo ha pagato il COPYRIGHT? scommetto di no

perché non si fa causa a REPUBBLICA, visto che i giornali non perdono un minuto a farla loro, se gli si sottrae una qualsiasi opera di ingegno, che poi non è mai ingegno loro?


 
 


 
 
Re: Come è stata svenduta l’Italia (Voto: 1)
di mikaela il Lunedì, 01 marzo @ 18:25:21 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
In questo link trovati i nomi di chi ha svenduto l'Italia,e se c'era qualche escort quando hanno brindato non lo sapremo mai perche' loro sono il vero potere mica quel peduncolo di Berlusconi.

http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm

...........In quella riunione si decise di acquistare le aziende italiane e la Banca d'Italia, e come far crollare il vecchio sistema politico per insediarne un altro, completamente manovrato dai nuovi padroni. A quella riunione parteciparono anche diversi italiani, come Mario Draghi, allora direttore delegato del ministero del Tesoro, il dirigente dell'Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell'Iri Riccardo Galli. Gli intrighi decisi sulla Britannia avrebbero permesso agli anglo-americani di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane, fra le quali c'erano la Buitoni, la Locatelli, la Negroni, la Ferrarelle, la Perugina e la Galbani. La stampa martellava su "Mani pulite", facendo intendere che da quell'evento sarebbero derivati grandi cambiamenti.

.............. Nel giugno 1992 si insediò il governo di Giuliano Amato. Si trattava di un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell'Italia. Infatti, Amato, per iniziare le privatizzazioni, si affrettò a consultare il centro del potere finanziario internazionale: le tre grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers I complici italiani furono il ministro del Tesoro Piero Barucci, l'allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini e l'allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi. Altre responsabilità vanno all'allora capo del governo Giuliano Amato e al Direttore Generale del Tesoro Mario Draghi. Alcune autorità italiane (come Dini) fecero il doppio gioco: denunciavano i pericoli ma in segreto appoggiavano gli speculatori. Amato aveva costretto i sindacati ad accettare un accordo salariale non conveniente ai lavoratori, per la "necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo", pur sapendo che l'Italia ne sarebbe uscita a causa delle imminenti speculazioni........................................................................



 
 


 
 
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