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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati. |
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PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ?
Postato il Martedì, 02 febbraio @ 16:10:00 CST di marcoc |
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DI GILLES BONAFI Mondialisation.ca
L'anno 2009 si è concluso con cifre che lasciano perplessa la maggior parte degli analisti economici. Infatti, il Dow Jones è aumentato del 18,82% nel 2009, lo S&P500 del 23,45% e il Nasdaq Composite del 43,89%. Per quanto riguarda il CAC 40, è stato guadagnato il 22,32% !
Naturalmente, questi dati vengono utilizzati da coloro che sostengono a gran voce che la crisi è passata. Eppure, dobbiamo ricordare che il nostro sistema economico implode e che bisogna quindi analizzare perché l'economia mondiale non è ancora crollata.
Un sistema economico zombi con fleboclisi.
Eravamo in pochi a prevedere un gigantesco crac economico nel 2009 che non si è prodotto perché non potevamo sapere che le "soluzioni" per cercare di impedirlo sarebbero state così ‘surrealiste’. Sono stati immessi migliaia di miliardi nell'economia, fatto che si tradurrà di conseguenza in un’ulteriore rovina per gli stati e soprattutto condurrà inevitabilmente all'inflazione e, tra l’altro, alla distruzione del dollaro e della sterlina. L'inflazione è ancora bassa, perché essa è contenuta dalla deflazione legata alla debolezza del mercato, ma la situazione dovrebbe cambiare nel 2010. Nonostante questa massiccia immissione di liquidità, nel 2009 abbiamo avuto il più grande fallimento della storia con General Motors e una disoccupazione che esplode ovunque nel mondo!
Inoltre, al fine di immettere ingenti somme nell’economia, gli Stati Uniti hanno commesso l'irreparabile errore, monetizzare il loro debito. Infatti, la Fed (banca centrale americana), il 18 marzo 2009, giorno in cui il dollaro è morto, ha deciso di riacquistare i buoni del tesoro (monetizzazione del debito) e il 29 aprile 2009 ha confermato che acquistava 1.700 miliardi di dollari, vale a dire il 12,5% del PIL, di titoli emessi dal privato e di obbligazioni.
Nel 2009, la Fed ha così riacquistato l'80% dei buoni del Tesoro degli Stati Uniti (80% del debito). Ancora più grave, per limitare i danni, gli Stati Uniti hanno messo in atto nuove norme contabili che permettono di far sparire dal bilancio delle banche i prodotti finanziari più problematici (i CDS ad esempio).
Intrallazzi contabili per salvare le banche
Il 2 aprile 2009, in pieno G20, gli Stati Uniti hanno cambiato le loro norme contabili (dietro minaccia) cosa che ha consentito, secondo Robert Willens, ex direttore di Lehman Brothers Holdings Inc., di migliorare del 20% il bilancio delle banche. L’ Europa ha seguito l’esempio e ha modificato anch’essa le norme contabili. Avevo già fatto il punto di questo problema nel mio articolo "Crisi sistemica - soluzioni (n ° 5: una Costituzione per l'economia)” che potete trovare nel il mio blog a pagina 9.
Falsificazione dei dati e omertà
Per nascondere la realtà di una situazione economica disastrosa, "vengono riviste" le cifre. Gli economisti analizzano quindi dati sfalsati. Questa revisione ha un nome tecnico: rettifica periodica. Quindi si “aggiusta" a più non posso, come ai bei tempi di Stalin in URSS o come in Cina, e si passa così da -5,2% sulle vendite immobiliari negli Stati Uniti a +9,4%. La prova è sul mio blog a pagina 5 : La verità sulle cifre!.
Coloro che non vogliono piegarsi e che tentano di dire la verità, corrono un grosso rischio. Il direttore dell’osservatorio immobiliare del Crédit Foncier, Jean-Michel Cruch, è stato licenziato per aver detto che la crisi non era finita perché aveva calcolato che il ribasso degli affitti di beni immobili (uffici) era del 20% circa, ma ancora più importante, prevedeva tra il 20 e il 40% di diminuzione ulteriore nel 2010, un crac colossale.
Inoltre, i media bloccano sistematicamente le analisi che denunciano la gravità della situazione. E’ vero che di fronte al crescente numero di "dissidenti" (in particolare di personalità di alto livello) la situazione è sempre più complessa. Diventa a esempio difficile mantenere segreta l’analisi di Albert Edwards, responsabile della ricerca economica della Société Générale, che ha lanciato una bomba, spiegando ai clienti della sua banca di prepararsi a un crollo mondiale (global collapse). Fonte: The Telegraph.
La Finanza, un grande casinò globale
Per spingere oltre l'analisi, l'anno 2009 è stato eccezionale sul piano della comprensione del nostro sistema economico. Infatti, il funzionamento reale della borsa che era oscuro anche per la maggior parte degli analisti, si è svelato; un funzionamento che può essere paragonato a quello di un casinò, una truffa planetaria. Bisogna capire bene che la borsa ha una sola utilità sociale, quella di fornire capitali alle imprese. Attualmente sta accadendo il contrario: è l'intera società che è in ostaggio e si spoglia delle proprie ricchezze a beneficio di pochi. Gli Stati-nazione non sopravviveranno a questo fatto e si ritroveranno anch’essi rovinati.
In primo luogo, dobbiamo sapere che il 40% della creazione di "ricchezza" negli Stati Uniti proviene dalla finanza. Come è potuto succedere? Béchade e François Philippe Leclerc, specialisti finanziari, hanno fatto analisi notevoli che oggi ci permettono di veder chiaro. Philippe Béchade (Chronique Agora) spiega così: "Per coloro che nutrivano ancora qualche dubbio, il comportamento robotico del mercato dimostra in modo eclatante che non vi è più alcun contro-potere reale di fronte alle macchine. I programmi di trading automatizzato regolano con precisione geometrica l'angolo di progressione del canale ascendente. Una volta bloccato l’indice al rialzo implicito (azioni, indici, materie prime) una serie di opportunità infinite viene offerta agli operatori. Possono arbitrare in tempo reale l’insieme delle categorie di derivati: opzioni, warrants, CFD (Contract for difference), contratti su indice”.
François Leclerc (blog di Paul Jorion) spinge l'analisi ancora oltre: "Questo dibattito, che rimbalzerà ovunque, e le informazioni che permette di raccogliere, contribuisce all'acquisizione di una visione d'insieme, sotto tutti gli aspetti, della finanza moderna. Quest’ultima esercita ormai la sua attività in modo molto sofisticato e, di fatto, spesso al di là di ogni possibile controllo delle autorità di regolamentazione, in particolare a causa della sua estrema complessità, della sua velocità, e delle sue interazioni. A meno che siano emanati divieti molto rigidi alla base stessa della sua attività e che sia effettuata una sorveglianza senza acquiescenza né tregua. Un approccio diametralmente opposto a quello che è stato adottato.
Lo ‘high frequency trading’ non è qui che uno dei piccoli pezzi di un grande puzzle, non ancora completamente ricostruito, ma che sta già prendendo forma di capitalismo finanziario, al giorno d’oggi. Il quadro che emerge è quello di un’attività che pretende di rispettare solamente le proprie leggi, di liberarsi da tutte le tutele, di imporsi a prescindere dalle sue conseguenze devastanti e che, alla fine, a vantaggio solo di una piccolissima minoranza, tenendo sotto il suo controllo e in ostaggio tutti gli altri. Pretendendo di esercitare una forma di asservimento moderno (nel senso proprio di schiavitù), mira a regnare utilizzando tutte le leve di controllo sociale sempre più inebriante, sofisticato e onnipresente. Non senza pervenire a un’incontestabile interiorizzazione della sua posizione dominante, la crisi sociale in ascesa diventa l'opportunità di misurarne l'intensità".
In poche parole, la finanza, con l’aiuto della matematica finanziaria, ha trasformato la borsa in un casinò gigantesco. Peggio ancora, alcuni soggetti sono diventati i padroni.
Si noti che questi algoritmi finanziari estremamente complessi sono detenuti da poche persone. Permettono di sapere tutto in pochi secondi o addirittura in decimi di secondo prima di chiunque altro e quindi di guadagnare ogni volta. Il sistema può collassare, faranno quindi sempre soldi scommettendo al ribasso o al rialzo, prima di tutti, fino a quando il sistema collassa completamente, cosa che accadrà a breve. Alcuni se ne sono resi conto e si rifugiano nell’acquisto dell’oro: tuttavia, questo mercato è anch’esso una grande truffa poiché il mondo della finanza è un ambiente di squali che non esita a scommettere contro i suoi propri clienti, come HSBC custode dei depositi reali del fondo di investimento SPDR Gold Shares (GLD) che prende delle opzioni ribassiste sull’oro mentre essa stessa rivende contratti investiti in questi fondi ai suoi clienti. Grottesco e crudele! Tra l’altro ho realizzato un ampio studio su questo argomento dal titolo "Oro, una nuova truffa globale?" che potete leggere in Nexus Magazine di gennaio-febbraio 2010.
La piccola cerchia dell’alta finanza fa quindi ciò che vuole, senza controlli.
La rifeudalizzazione del mondo
Il mercato dei derivati continua a crescere, ma, ancora una volta, è quasi completamente bloccato da 5 banche (JP Morgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citibank, Wells Fargo) per un importo superiore a 200 000 miliardi di dollari (si parla di trilioni), vale a dire quasi 4 volte il PIL mondiale. Potete trovare tutti gli elementi (fonti, grafici) sul mio blog a pagina 7, "Crisi sistemica: mito e realtà. La cosiddetta teoria della domanda e dell'offerta è una frode intellettuale come tutto il nostro sistema economico che si basa su un solo pilastro: la legge del più forte.
J. K. Galbraith, economista canadese e consigliere dei presidenti Roosevelt e Kennedy aveva del resto dichiarato in un'intervista pubblicata su Nouvel Observateur del 4 novembre 2005 che "L'economia di mercato è facilmente descritta come un'antica eredità. In questo caso, si tratta di una truffa."
Inoltre, le 20 persone più ricche del mondo hanno una fortuna personale stimata nel 2009 a 415 miliardi di dollari cioè un po’ meno del PIL della Svizzera (500 miliardi di dollari)! Fonte : Elenco dei miliardari del mondo nel 2009.
L'1%, i più ricchi, rappresentavano il 10% del PIL nel 1979 e il 23% odierno. Il 53% nel 2039?
Albert Einstein, nel maggio del 1949, in un articolo pubblicato nella rivista Monthly Review spiegava, all’epoca: "Il risultato di questi sviluppi è un'oligarchia del capitale privato il cui potere esorbitante non può effettivamente essere accertato neanche da una società il cui sistema politico è democratico."
Ho anche dimostrato che il nostro sistema economico era strutturalmente irrecuperabile a pagina 8 del mio blog (Un sistema economico strutturalmente irrecuperabile I). Il desiderio di libertà, l'anarco-capitalismo, ha portato all’estremo l’ideale di libertà ed è un fallimento, poiché, come afferma Alexandre Minkowski "La libertà non è la libertà di fare qualsiasi cosa, è il rifiuto di fare ciò che è dannoso".
Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione senza precedenti, perché abbiamo due sistemi economici che ci portano tutti verso la dittatura. Né comunismo né capitalismo hanno infatti ragione, dobbiamo quindi costruire un nuovo modello. Tuttavia, il problema è più profondo.
Tutte le organizzazioni sociali dipendono da una legge matematica fondamentale, la legge di Pareto o meglio, la legge di potenza che dimostra che in qualsiasi sistema organizzato, un piccolo numero si appropria sempre della quasi totalità delle ricchezze a spese altrui. La regola di base della dominazione è qui e le persone che controllano il mondo conoscono perfettamente questa legge fondamentale di cui fanno uso e abuso.
La rete, giorno dopo giorno, svela il funzionamento di questa dominazione la cui chiave è il nostro sistema di acquisizione delle ricchezze da parte di un piccolo gruppo, un funzionamento economico moralmente e matematicamente condannato. In effetti, questo sistema porta a trasformare tutto in modo esponenziale poiché la legge di Pareto (legge di potenza) è di per sé un esponenziale. La legge universale dell’equilibrio e dell’armonia (studiata da tutte le correnti spirituali e dalla scienza) deriva dalla analogia degli opposti, il principio dialogico di Edgar Morin che ha preso in prestito pesantemente da Eliphas Levi e dalla cabala. Di fronte a un esponenziale di capitale accumulato nelle mani di pochi, ci ritroviamo quindi (il principio di equilibrio), con un esponenziale di debiti legati ad un consumo esponenziale, e quindi di distruzione del pianeta, di noi stessi. Questa legge di potenza è il risultato diretto del nostro cervello primitivo poiché alla fine, l'insegnamento dei frattali che si ritrova nel principio "hologrammatico" di Edgar Morin, dimostra che la parte è nel tutto, ma il tutto è nella parte e che tutto è correlato. I nostri sistemi economici non sono quindi che i riflessi di ciò che noi siamo. Voler costruire un sistema più giusto e redistributivo si oppone quindi all'animale che è in noi, perché alla fine, siamo in guerra contro noi stessi. La soluzione di fronte alla distruzione della nostra civiltà non può passare che tramite un cambiamento individuale radicale, una consapevolezza globale. La risposta non sarà allora economica, ma prima di tutto filosofica, spirituale.
"Dobbiamo diventare il cambiamento che ci auguriamo di vedere nel mondo".
Mohandas Karamchand Gandhi.
Gilles Bonafi è professore e analista economico.
Il suo blog: http://gillesbonafi.skyrock.com/
Titolo originale: "Pourquoi l’économie mondiale ne s’est pas effondrée en 2009 ?"
Fonte: http://www.mondialisation.ca
Link
14.01.2010
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELENA RIVA
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| "PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ?" | Login/Crea Account | 49 commenti |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di orwell il Martedì, 02 febbraio @ 16:56:38 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | lasciare risparmi in banca: ESCLUSO
oro: ESCLUSO
mattone: dovrei fare un mutuo..creo uleriore debito..ESCLUSO?..
ritirare tutti i soldi: materasso e quando ne avro' di bisogno userò le banconote ormai rese inutili dall'inflazione per accendere il fuoco.. NON mi piace, ESCLUSO
aprire un'attività: ma la crisi cosa non colpirà?
acquisto di beni primari necessari che non scadono con il tempo: ... acqua,campi, animali... torniamo al primario?..
alternative? |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di AlbertoConti il Martedì, 02 febbraio @ 17:23:41 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Quando l'uno percento degli umani sarà legittimo proprietario del 99% delle ricchezze forse saremo tutti convinti che la proprietà privata è un furto, senza tema di essere bollati da comunisti retrò. Ma non bastava capire che l'aggettivo "privata" vuol dire "tolta agli altri"? In fondo era così semplice! A quel punto una radicale rivisitazione della giurisprudenza in materia di moneta, finanza, diritto "privato" s'imporrà per necessità, sempre che si trovino le condizioni per una transizione non troppo traumatica verso un autentica democrazia globale su base federativa. La lega è qui apposta per dimostrare (in negativo) che non basta l'idea, bisogna sapersela meritare. Perciò la conclusione è meno misticheggiante di quanto non possa apparire: lo spirito del nuovo mondo non può che essere interiorizzato da quel 99% rimasto a secco! |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di Rossa_primavera il Martedì, 02 febbraio @ 17:32:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Il bravo articolista,per corroborare le proprie tesi,mette insieme citazioni
di scienziati,economisti,filosofi,finanzieri,manager,politici,che probabilmente,prese nel contesto in cui sono state dette,assumono ben altro significato da quello che Bonafi vuole attribuirgli.Insomma l'ennesima Cassandra che si augura che questo sistema economico sia giunto al collasso,nonostante ci siano realta' e economiche come Cina e Germania,i primi due esportatori mondiali,che hanno ripreso a marciare spediti(la cina in realta' non si era mai fermata).Come sono stati superficiali e avventati i sostenitori del sistema nel non prevedere questa crisi,tanto sono ostinati e ciechi i suoi detrattori nel non capire che il crollo definitivo di questa economia non c'e' stato e non ci sara'.
Ci sara' solo un riassestamento degli equilibri economici mondiali,con qualche nazione che avra' piu' potere e qualcun'altra meno,ma l'avvento del neo marxismo non ci sara' con buona pace di molti.Saranno sempre in pochi a detenere la ricchezza e le risorse mondiali,magari avranno gli occhi a mandorla invece che il raffinato accento newyorkese,ma la sosatanza sara' la stessa:intendiamoci,non che sia giusto o etico,ma cosi' e'. |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di marcello1950 il Martedì, 02 febbraio @ 19:33:05 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | MA PERCHE' C'E' LA DEFALZIONE E PERCHE' DOVREBBE CROLARE NEL 2010 SE LA DEFLAZIONE CONTINUERA' INDISTURBATA (L'inflazione riguarderà solo i mercati finanziari e ci sarà una divisione stagna tra i due) |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di anonimomatremendo il Martedì, 02 febbraio @ 20:39:23 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Tutte le organizzazioni sociali dipendono da una legge matematica fondamentale, la legge di Pareto o meglio, la legge di potenza che dimostra che in qualsiasi sistema organizzato, un piccolo numero si appropria sempre della quasi totalità delle ricchezze a spese altrui. La regola di base della dominazione è qui e le persone che controllano il mondo conoscono perfettamente questa legge fondamentale di cui fanno uso e abuso.
Ma che minchiate spara sto qua.Pareto,rispetto alla teoria della distribuzione di risorse, dimostra "soltanto" l´assunto smithiano della "mano invisibile"; e cioè che in ambiente di concorrenza perfetta è impossibile riallocare le risorse "con giustizia".In poche parole: secondo rigorose dimostrazioni di capitalisti, non è matematicamente possibile, nel capitalismo, aumentare il benessere di un consumatore senza diminuire quello di un altro.
Naturalmente potrebbe esservi una distribuzione forzata rispetto alla curva "naturale"; questo, però, che avvenga a favore dei paesi "opulenti" o di quelli "poveri", non si chiama "libero mercato" (situazione di libertà che tra l'altro non è mai esistita) ma fascismo. L'azione del Capitale sugli apparati esecutivi al suo servizio può benissimo produrre una politica di ricollocazione delle risorse, ma soltanto quando ci sia un vantaggio immediato per l'accumulazione. Perciò i governi potranno indifferentemente varare politiche di "oppressione" come di "liberalizzazione" umanitaria, sempre schierando, comunque, apparati di centralizzazione totalitaria, meglio ancora se sovranazionali.
La soluzione di fronte alla distruzione della nostra civiltà non può passare che tramite un cambiamento individuale radicale, una consapevolezza globale. La risposta non sarà allora economica, ma prima di tutto filosofica, spirituale.
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Ossia:"Si salvi chi puó".Un grande! |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di Tonguessy il Mercoledì, 03 febbraio @ 01:12:36 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | "La cosiddetta teoria della domanda e dell'offerta è una frode intellettuale come tutto il nostro sistema economico che si basa su un solo pilastro: la legge del più forte."
Basta saper adeguatamente pilotare i gusti (ovvero fare leva sugli elementi che determinano l'aumento della domanda) per avere sempre l'ago della bilancia dalla parte del manipolatore, ovvero del più forte. Chi crede ancora nell'anarcocapitalismo ne dovrebbe tenere conto. |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di AlbertoConti il Mercoledì, 03 febbraio @ 02:17:25 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Che il prezzo sia determinato dall'incontro di domanda e offerta non è teoria, è un fatto sperimentale. Che la domanda sia manipolata pure, mi sembra ovvio. Che l'offerta sia potenzialmente illimitata non è vero per altrettanto ovvii motivi, eppure certa "sinistra" parla ancora di crisi da sovraproduzione, evidenziando uno dei fenomeni che pure esistono in questo intreccio contradditorio che è l'era dello sviluppo tecnologico su base monetaria. Da qui non se ne esce, e i dettagli sulla storia dell'universo finanziario dimostrano proprio questo, evidenziando la divisione dei "ruoli" di un'umanità intrappolata in quest'errore di fondo: le regole (umane e artificiali) di un paradigma monetario che esalta solo i difetti e deprime i pregi dell'animo umano, dove convivono individualismo e solidarietà sociale. Il risultato è fin buffo nella sua contradditorietà: i più liberisti finiscono per generare lo stato più autoritario e guerrafondaio, i più "aperti" e "civili" finiscono per promuovere più d'ogni altro le politiche del privilegio a senso unico, e così via. La verità è molto più semplice, la "proprietà privata" di tutto ciò che il proprietario non fa in tempo a usare è un ipocrisia colossale, un paradigma profondamente innaturale e sbagliato, ridicolmente fondato su un merito che non ha fondamento, come il merito "di nascita", roba delle caverne, ma che pure è ritenuta sacra e inviolabile. La "deregulation" non è che una delle conseguenze inevitabili di un anima ancora troppo piccola per meritarsi il paradiso in terra, che può fondarsi sulla sola logica "sto meglio io se stai meglio tu", mentre il paradigma vigente dice chiaro e tondo: "sto meglio io se stai peggio tu". |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di amensa il Mercoledì, 03 febbraio @ 04:01:01 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ottimo articolo e buona esposizione.
trovare oggi qualcuno che seriamente denunci la truffa epocale che i grandi della terra stanno facendo ai loro popoli, mi consola.
esiste ancora qualcuno serio, a questo mondo !
la cosa che secondo me manca è la connessione tra tutti i soldi immessi dai governi e dalle banche centrali nel mercato e la situazione di deflazione esistente sui mercati stessi.
in altre e più semplici parole "dove sono finiti tutti questi soldi ?"
io una risposta ce l'ho, ma vorrei sentire cosa ne pensa l'autore. |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di Fabbietto il Mercoledì, 03 febbraio @ 04:13:59 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Concordo in pieno con la conclusione dell'articolo. A mio parere è un problema geometrico, nel senso che scardinare un sistema piramidale quale quello attuale richiede forme di intervento che appartengono ad uno spazio che non ci compete. Solo qualcosa al di fuori del nostro modo di ragionare può sovvertire questo ordine, e riequilibrarlo in favore di forze più vive rispetto alla nostra, decadente. Ragioniamo su scala unidimensionale mentre il mondo al di fuori di qualsiasi homo sapiens è a n-dimensioni, che prima o poi chiederanno il conto. Comunque mi sembra chiaro che l'ideologia del dominio e del controllo su tutto ciò che ci circonda, nate con la rivoluzione agricolo-pastorale e le grandi religioni monoteiste, hanno fatto il loro tempo; da millenni sostengono un modo di pensare il mondo in cui l'uomo è sempre la misura di tutte le cose (l'uomo inteso come individuo, non gli uomini). A mio parere è un insulto alla vita e alle sue molteplici forme, e dato che il nostro destino ineluttabile è l'estinzione, o ci evolviamo in qualcos'altro oppure verremo espulsi da questo pianeta. Saluti cordiali |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di ilnatta il Mercoledì, 03 febbraio @ 08:44:09 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | "Nel 2009, la Fed ha così riacquistato l'80% dei buoni del Tesoro degli Stati Uniti (80% del debito)"
MA COSA INTENDE CON QUESTA FRASE SCUSATE???
non ha la cina la maggior parte del debito usa??? |
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Re: PERCHÉ L'ECONOMIA MONDIALE NON È CROLLATA NEL 2009 ? (Voto: 1) di maumau1 il Giovedì, 04 febbraio @ 13:17:26 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | come nel crollo del 29 si alzerà il poverone per nascondere i responsabili e per evitare vengano linciati e privati dei loro beni...
ma ci vuole appunto una guerra..
forse per questo gli USA stanno provocando ogni giorno che passa sempre di più la Cina..
cerca la lite..
ciao |
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