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MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE
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OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO
Postato il Sabato, 26 dicembre @ 16:10:00 CST di davide |
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DI ANDREA CARANCINI
andreacarancini.blogspot.com/
Nelle scorse settimane due notizie hanno attratto la mia attenzione: l’inquietante incidente stradale accaduto al giudice Clementina Forleo[1] e l'opportunistica partecipazione del segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto al No B. Day[2]. Mi hanno colpito anche in relazione alla presenza, in quello stesso No B. Day, di Luigi De Magistris, già noto magistrato inviso – come la Forleo - ai poteri forti.
Si tratta di tre persone, Forleo e De Magistris da un lato, e Diliberto dall’altro, che stimolano le associazioni mnemoniche. Il primo ricordo è la conferenza stampa di qualche mese fa di Marco Rizzo, in cui – fresco di espulsione dal partito – il noto “pelatone” rivolse pesantissime accuse a Diliberto: “Guarda caso la situazione è precipitata proprio ora, immediatamente dopo l’aver fatto notare al segretario Diliberto che un puzzle di iniziative pubbliche locali da lui svolte nel tempo lo vedevano sempre “accompagnato” da un volto noto della P2 di Licio Gelli”, disse Rizzo[3].
Rizzo si riferiva a Giancarlo Elia Valori, noto dirigente d’azienda e noto massone[4]. Proseguiva Rizzo:
“Oliviero Diliberto dal 2003 al 2007 partecipa infatti a ben otto avvenimenti pubblici con un uomo legato al capo della P2 . E’ mai possibile che il segretario di un partito comunista possa ripetere così tante volte una pesante ‘leggerezza’? Il punto di domanda non è la legittimità o meno a frequentare chicchessia, la questione è tutta politica. Può un segretario comunista interloquire così a lungo con una espressione di quei poteri che, a parole, dice da sempre di voler contrastare? Credo proprio di no, e se le imbarazzanti risposte di Diliberto ("sono solo incontri pubblici…") non mi convincono, mi risulta assai più chiaro il procedimento di espulsione intrapreso a mio carico”.
L'addebito di Rizzo era fondato nella sostanza, anche se inesatto nella forma: è vero che Elia Valori fece a suo tempo parte della P2 ma la sua espulsione dall’organizzazione era già nota nel 1981[5]. Tra gli incontri pubblici cui si riferisce Rizzo c’è la partecipazione di Elia Valori, addirittura, alla festa nazionale del partito del 2003[6].
Comunque, ciò che importa qui è che le molteplici attività di Elia Valori entrarono a suo tempo nel mirino di Luigi De Magistris e della sua inchiesta “Why Not”: “Le indagini ‘Why Not’ – raccontò De Magistris ai magistrati di Salerno – stavano ricostruendo l’influenza dei poteri occulti. In particolare si stavano ricostruendo i contatti intrattenuti da Giancarlo Elia Valori, Luigi Bisignani, Franco Bonferroni e altri e la loro influenza sul mondo bancario ed economico finanziario. Elia Valori pareva risultare, dagli accertamenti preliminari che stavamo svolgendo con la massima riservatezza, ai vertici della massoneria contemporanea”[7].
Gli accertamenti di De Magistris, per quanto riservati, non passarono inosservati: dal 2005 al 2007 il magistrato napoletano, come scrive Antonio Massari su MicroMega[8], venne fatto oggetto di ben 17 interrogazioni parlamentari - da parte, complessivamente, di ben 153 parlamentari - quasi tutte ostili e mirate a bloccarne l’attività investigativa.
Il risultato di tali pressioni politiche lo conosciamo tutti: nel 2008 CSM infligge a De Magistris la pena del trasferimento (dalla sede di Catanzaro e dalla funzione di pubblico ministero).[9] Un destino parallelo a quello di Clementina Forleo, trasferita da Milano a Cremona[10].
Ma perché associare il “forchettone rosso”[11] Oliviero Diliberto alle sfortunate vicende professionali di due magistrati esemplari come Forleo e De Magistris? Semplice, perché ad accusarli non solo all’interno del CSM ma anche, in modo del tutto irrituale, sui grandi organi d’informazione, figurò in primis la professoressa Letizia Vacca, designata al CSM proprio su imput di Diliberto: “E’ necessario che emerga che Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati”, esternò a suo tempo la Vacca[12].
Riassumendo: Rizzo rinfaccia a Diliberto di essere amico di un massone che era stato indagato da De Magistris, quel De Magistris che – insieme alla Forleo – è stato tolto di mezzo con l’ausilio di una sodale di Diliberto.
Ma “amico” in che senso?
A mio giudizio, Diliberto è amico di Elia Valori perché ne condivide, al di là della facciata, proprio i “valori”. Sappiamo, dai suoi libri, quali sono i “valori” di Elia Valori: sionismo e atlantismo über alles; il tallone di ferro dell’occidente contro i palestinesi. Cose da far inorridire qualunque sincero comunista. Ma non Diliberto. La riprova?
Anche in questo caso, è un’immagine della memoria a soccorrerci: Milano, 1999, manifestazione del trentennale della strage di Piazza Fontana. Diliberto annuncia retoricamente di voler chiedere l’abolizione degli omissis e del segreto di stato sulle stragi degli anni ‘70[13]. In quell’occasione, l’allora Ministro della Giustizia venne giustamente fischiato dai giovani che gli rimproveravano la partecipazione al governo D’Alema (con i relativi bombardamenti alla Iugoslavia).
Forse quei giovani non sanno che Diliberto, mentre fa il trombone in piazza, ha compiuto un atto sfuggito ai più: si è associato al procedimento disciplinare contro il giudice Guido Salvini, proprio quello che si era messo a indagare sul serio il mistero di Piazza Fontana e la sua matrice atlantica[14]. Per misurare appieno la gravità del comportamento dell’allora Ministro della Giustizia, diamo la parola allo stesso Salvini:
“…Per non parlare del ministro della Giustizia del governo di sinistra, Oliviero Diliberto. Nel 1999, quando fui assolto da tutte le incolpazioni del procedimento disciplinare aperto parallelamente a quello di “incompatibilità ambientale”, Diliberto fece personalmente qualcosa che non accade quasi mai: impugnò l’assoluzione pronunziata nei miei confronti dinanzi alla Cassazione, la quale l’anno successivo gli diede sonoramente torto”.[15]
Ultima immagine: Roma, 2006, Galleria Monferrato. Il Presidente emerito della Repubblica Cossiga inaugura una mostra con i graffiti degli anni ’70 a lui dedicati. A lui, a Kossiga, altro atlantista di ferro e altro vecchio amico di Elia Valori[16]. Ad abbracciarlo, Oliviero Diliberto: “Eravamo dalla stessa parte della barricata…”[17].
Andrea Carancini
Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com/
Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2009/12/oliviero-diliberto-il-komunista.html
26.12.2009
[1] http://www.danielesilvestri.it/blog/?p=1172
[2] http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=21655859f6c44ec0
[3] http://lombardia.indymedia.org/node/19317
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Elia_Valori . Su questo personaggio si vedano gli articoli che gli ha dedicato sul suo blog Miguel Martinez: http://kelebek.splinder.com/tag/giancarlo+elia+valori
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Elia_Valori
[6] http://www2.regione.veneto.it/videoinf/giornale/newgiornale/64/valori.htm
[7] http://www.proletaria.it/index.php/proletaria/content/download/2413/17061/file/dichiarazione%20rizzo%20+%20allegato.pdf
[8] Antonio Massari, De Magistris: un magistrato da fermare, MicroMega 6/2007, pp. 41 e seguenti.
[9] http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_de_Magistris
[10] http://it.wikipedia.org/wiki/Clementina_Forleo
[11] http://www.ibs.it/code/9788845702495/forchettoni-rossi.html
[12] http://espresso.repubblica.it/dettaglio/1910388
[13] http://www.repubblica.it/online/politica/fontana/fontana/fontana.html
[14] http://archiviostorico.corriere.it/1999/dicembre/13/Diliberto_stragi_via_segreto_Stato_co_0_99121310342.shtml
[15] Luciano Lanza, Bombe e segreti, Elèuthera editrice, Milano, 2005, p. 168.
[16] http://archiviostorico.corriere.it/2000/maggio/19/Cossiga_con_Valori_rapporti_restaurati_co_0_0005198878.shtml
[17] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/07/cossiga-scherza-su-kossiga-abbraccia-diliberto.html
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| "OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO" | Login/Crea Account | 29 commenti |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di myone il Sabato, 26 dicembre @ 20:38:21 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Vuoi per una cosa vuoi per un' altra, non ne esce nessuno.
L' italiano vota e sponsorizza, ringrazia, e prosegue fino alla prossima.
Cadono miti politiche e peronaggi partiti e alleanze, ne arrivano sempre di aggiornate,
ma la sostanza e' sempre quella e non cambia mai.
Cambiano le promesse e gli impegni, quanto basta per essere votati,
ma dentro li, chi non fa' fa' gia' tanto per il suo, e chi fa',
fara' piu' del dovuto per altro, e qualcosa, tanto per far tener viva la promessa.
Il vero lavoro in nome del popolo e della democrazia e della grande discussione del tutto,
e' mirato a tenere alta la possibilita' di esserci, e l' esserci, ha sempre il solito fine massonico,
avere e distribuire tutto per l' alleanza consolidata del tutto di parte,
che porta favori, entrate, agevolazioni, e via discorrendo.
Quello che si ripercuote sulla gente, e' il modo per tenerla a bada, manipolarla,
lavorarsela, richiederne, e tenerla educata e in forma per tutto di sempre.
Alla fine e' cosi. Mezza italia sta' in piedi per questo,
per cause maggiori e alleanze comuni di comuni interessi,
l' altra meta' e' mulo,
dove non essendo abbeverata per cause maggiori e alleanze comuni di comuni interessi,
deve darsi anima e corpo, essendo la valvola tappabuchi degli alti e bassi a discrezione e a comando dei soliti di turno,
per farne pareggiare i conti, quelli loro, alla fine.
Perche' come base, l' incentivare questo o quello, a seconda della fascia di categoria,
porta a maggioranza votante, non pensante. Perche' il pensante, e' di libero arbitrio e d' uso di tutti coloro che si propagandano,
e propagandano il cosi detto bene per tutti.
(riesco a parlare solo cosi per la questione in questione)
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di cloroalclero il Sabato, 26 dicembre @ 16:33:11 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | grande e documentatissimo articolo.
Ho avuto molte discussioni su diliberto con gente anche poraccia che ci crede.
Carancini for presidente. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di ComeDonkeyKong il Sabato, 26 dicembre @ 17:42:59 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Grazie per l'interessante articolo. A questo punto, al di là di quello che ognuno di noi ha potuto intuire o osservare negli ultimi anni, qualcuno mi sa dare indicazioni su dove trovare informazioni sui reali progetti politici di persone come Diliberto e altri "compagni"?
Sono figure che hanno cambiato orientamento perché innamoratesi del potere, o sono sempre state così, e hanno avuto l'abilità, soprattutto mediatica, di convincere molte persone della loro buona fede? |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di calliope il Domenica, 27 dicembre @ 00:39:18 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ma come si sollazzava il nostro EROE a fare il sinistroso da vespa,
con quel timbro nasale che lo rende così... dotto.
Alla faccia di chi crede ancora alle IDEOLOGIE. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di pablobras il Domenica, 27 dicembre @ 00:39:27 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ....articolo a senso unico.
Adesso Diliberto dovrebbe avere la possibilità di replicare...no?
Altrimente il tutto potrebbe rientrare nel piano di distruzione delle sinistre e delle destre antiliberiste. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di Tetris1917 il Domenica, 27 dicembre @ 02:30:32 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | A pag 477 del "il caso Genchi", intecettazione tra Barbieri Vincenzo e Achille Toro.
Poi sempre dallo stesso mattone-libro, a pag 731-734, i fatti riassunti da Carancini. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di maristaurru il Domenica, 27 dicembre @ 02:46:03 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.maristaurru.com/ | | Bell'articolo che offre interessanti e nuove prospettive, comunque aggiunge alcune tessere mancanti |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di cloroalclero il Domenica, 27 dicembre @ 02:56:00 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | in realtà la soluzione sarebbe semplice: chi ha simpatie per il socialismo, cioè per un ordine sociale egualitario basato sulla diretta delibera del popolo, dovrebbe mettersi d'accordo con gli altri e votare per Marco Ferrando: una persona a posto sotto questi aspetti e anche sotto altri. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di alinaf il Domenica, 27 dicembre @ 03:26:24 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Funzionale al servizio che deve svolgere perchè non si tratta più di una guerra che esclude l’eliminazione del contrario (sinistra comunista vs. destra capitalista) ma di una competizione politica per imporre progetti alternativi dentro lo stesso sistema.
E da noi, in Italia, il sistema è piduista ed il metodo è l'inciucio.
Nessuna sincerità e nessuna genuina ideologia.
Ciao ciao.
http://www.vocidallastrada.com/2009/08/limpero-senza-un-nemico-strategico.html |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di materialeresistente il Domenica, 27 dicembre @ 03:27:20 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Perché è un articolo molto ben documentato?
Perché fa copia ed incolla di frasi messe lì? Io ho provato, ad esempio, a leggere questo brano :http://espresso.repubblica.it/dettaglio/1910388, mi dice che la pagina non esiste più. Che opinione mi devo fare da una frase di una che manco conosco?
Ora, a me Diliberto sta sulle balle e le critiche che il movimento gli ha fatto sono datate vedi qui :
http://baruda.net/?s=diliberto
quello che mi sorprende ( ma mica tanto) è il modo ed i tempi oltre che il personaggio. Cosa si vuol dimostrare che la P2 ha avuto coperture a tutti i livelli? Se è per quello abbiamo il presidente del consiglio che la rappresenta bene.
Marco Rizzo poi... quanti anni c'è stato seduto accanto?
Quindi, cari complottisti vi siete svegliati in ritardo. Solo che quando lo mandavamo a fanculo noi forse l'argomento non era spendibile perché riguardava qualche sottoproletario in galera.
A proposito, mentre vi stracciate le vesti sul Diliberto nei CIE continuano massacrare la gente solo che a voi 'sta roba interessa poco. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di 2novembre il Domenica, 27 dicembre @ 03:39:16 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Carancini mi conferma quello che molti compagni mi avevano detto sulla scimmia diliberto ; che è un autentico venduto e pezzo di m..da. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di nautilus55 il Domenica, 27 dicembre @ 04:03:03 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | La posizione internazionale di certi, sedicenti "comunisti" è chiara da molti anni: Cossutta che appoggiava il governo "bombardiere" di D'Alema e poi piangeva lacrime di coccodrillo a Belgrado...Poi Marco Ferrando, cacciato fuori dalle liste perché sostenne che gli iracheni avevano il diritto di difendersi...
La gente di sinistra, però, se n'è accorta e non è più andata a votarli, tanto che sono spariti dal Parlamento. Perché Carancini non scrive un bel post sulla tessera della P2 di Berlusconi e dei suoi sodali? Quando si metteranno, le persone di destra, a fare anch'esse un po' di "pulizia"? |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di maristaurru il Domenica, 27 dicembre @ 04:26:44 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.maristaurru.com/ | | Non capisco e sarò senza dubbio superficiale ed ignorante, dicevo non capisco come sia possibile che tanti si meraviglino o peggio traggano conclusioni affrettate ( ognuno a seconda della squadra per cui tifa), alcuni erano giovani, ma troppi erano distratti o pendevano acritici dalla boca di questo o di quello. La storia politica del nostro dopo guerra altro non è stato che un enorme sforzo del potere evidente e di quello occulto, per mantenere l'esistente , per fare meno innovazioni e concessioni possibili, da una parte forse atlantisti e dall'altra quelli che guardavano al patto di Varsavia, ma un minimo comun denominatore: mantenere nel Paese l'esistente, nella mia semplicità immagini che questo servisse per i poteri forti, quellii del danaro di cui son servi palesi i politici tutti. Ora senza personalizzare che non sarebbe giusto, si rischia di sbagliare i particolari, ma il quadro di insieme è uno solo :quando appena appena pareva apriprirsi uo spiraglio di miglioramento per questo o quel segmento della popolazione, accadeva qualcosa, un fatto ,una votazione con "astensione" di questo o di quello, una mancanza in Parlamento, uno sciopero e.. puff!! Chi guadagnava? I soliti con in testa la famiglia reale degli Agnelli e Corte annessa, 60 anni di schifezza non vi hanno ancora aperto gli occhi e ancora non mi sembra sia chiaro a nessuno e invece io ci credo fortemente, che il tracimare della piccole burocrazie prima e delle più grandi poi, l'abbandono del cittadini in mano alle peggio malevite iinfiltrate per ignavia degli Amministratori nel "sistema", sono solo effetto della sciatteria di TUTTI, che mentre apparecchiavano il Teatro della politica per noi, dietro le quinte si facevano gli incuicio si tiravano le coltellate , ma per la presa del potere personale o di cordata, di noi non è fregato un tubo a nessuno o quasi, ed i risultati sono qui.
Al contadino, non fare sapere come è buono il cacio con le pere!ù
Agli Italiani non fare sapere quanto ricchezza gli hanno sottratto in 60 anni i Ladri di PISA!
Meno ideologia del picchio e piedi per terra, seguite il flusso dei soldi, senza tanti spennacchiamenti e demonizzazioni di questo e di quello, ma seguite i flussi sommersi, che quello che vedete e vi viene mostrato , è il MENO!
Coltivare rose e carciofi insegna molto di più che farsi spappolare le meningi da questo o quel persuasore pagato da una o altra parrocchietta.
Se hai una pianta avanti la devi osservare bene per capire quale ramo tagliare perchè viva, se sbagli, la pianta muore.. proprio come sta morendo questo Paese. E qui ad un certo momento chi sa se proprio nel 1992/93, mi sa che qualcuno ha fatto un errore più grosso degli altri, la pianta è ormai prossima alla morte, e forse , io non lo posso sapere, ma qualcuno voleva che la pianta morisse, se pensiamo quanto e come siamo stati limitati , osteggiati come Paese da "fuori".. altro che bubbole e pinzillaccherer! |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di gelsomino il Domenica, 27 dicembre @ 04:54:24 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Ragazzi, un po' di comprensione verso questi poveri politici trombati: andare a lavorare è faticoso. |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di Tonguessy il Domenica, 27 dicembre @ 06:37:54 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | In questo pdf che consiglio caldamente di
scaricare si vede il Diliberto (quello che diede l'unico vessillo
politico ai contestatori di Gelli-Giuva) mentre sornionamente
presenzia uno dei tanti incontri tenuti assieme all'ex(?)-piduista.
http://www.proletaria.it/index.php/proletaria/Media2/pdf/Rizzo-vs-Diliberto
Come conferma De Magistris, dalle sue indagini (Why Not, Poseidone)
salta fuori che "Elia Valori pareva risultare, dagli accertamenti
preliminari che stavamo svolgendo con la massima riservatezza, ai
vertici della massoneria «contemporanea»".
Ora la domanda finale: che ci fa un comunista "vero" con un piduista
vero? Perchè Rizzo ha dovuto subìre l'esplulsione dal partito per
avere sottolineato queste incongruenze? Che sorta di transumanza etica
e morale ha subìto la sinistra per porsi da antagonista a tutti gli
effetti (rischiando anche l'eliminazione fisica come nel caso del
golpe Borghese) a collaboratrice del Nuovo Ordine Mondiale che tanta
gioia sta dando ai thinktank della finanza e della propaganda mondiale? http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/0c96821cb10bd824?hl=it#
PS: pare che Elia fosse stato estromesso dallo stesso venerabile Gelli in quanto la sua scalata era inarrestabile, e lo stava scalzando . |
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Re: OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO (Voto: 1) di trotzkij il Domenica, 27 dicembre @ 07:39:55 CST (Info Utente | Invia un Messaggio) | Prima di sparare, leggere e capire:
Giancarlo Elia Valori's diplomacy with North Korea
Rome, 29 May North Korea president Kim Jong Il is today regarded as a dangerous leader. But someone can testify that he and his family have helped - in similar critical moments - to 'coold own' difficult situations asd for human rights. In particular professor Giancarlo Elia Valori, president of 'La Centrale Finanziaria Generale', has met Kim Jong Il and his father the former leader Kim Il Sung, which was an old friend of him, several times. His last visit took place in 2008 and Elia Valori was the only western invited to the funerals of Kim Il Sung.
Such confidential relationships have allowed Elia Valori to ask Kim Il Sung a mediation in order to convince the Iranians to free in 1988 three French hostages of Jewish origin, seized in Lebanese from Hezbollah (Jean Paul Kauffmann, journalist of the French television, Marcel Fontane and Marcel Carton, cameramen). Valori reveals an interesting detail: "In Pyongyang - he recalls - Kim introduced me to Mohsen Rafiqdoust, founder of the Pasdaran, the negotiator on the hostages issue".
http://www.adnkronos.com/AKI/English/Politics/?id=3.0.3368175107
Alla luce di ciò, si può benissimo pensare à la carancini: Marco Rizzo è un agente del Mossad-CIA... |
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