Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  SERVIZI

· Home
· Archivio (per data)
· Download
· Forum
· Il tuo profilo
· Link
· Messaggi privati
· Pubblica
· Segnala questo sito
 

  COMEDONCHISCIOTTE SU TWITTER E FEED RSS



 

  RICERCA CON YAHOO!



 

  LE REGOLE DI COMEDONCHISCIOTTE


La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito
 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: LeoneVerde
News di oggi: 0
News di ieri: 6
Complessivo: 4736

Persone Online:
Visitatori: 827
Iscritti: 30
Totale: 857

Online ora:
01 : canuck27
02 : Albertino
03 : paolodegregorio
04 : disi
05 : HS
06 : Cagliostr0
07 : jasmine
08 : Serafino
09 : danielozma
10: Lark
11: Nellibus1985
12: maristaurru
13: erwin
14: psy
15: paolocastle
16: silviu
17: MonnaLisa
18: AldoVincent
19: maumau1
20: Diapason
21: shikandin
22: Zeppelin
23: whiteheart
24: Mari
25: 6463
26: remox
27: Truman
28: ilnatta
29: cloroalclero
30: BABYLU
 

  IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE

entra nei forum
 

  FORUM: ULTIME DISCUSSIONI


 India, appello di Survival al regista Cameron:...
 Hugo Chàvez ordina l'esproprio degli edifici storici
 C'era una volta la città dei matti
 Di Pietro, fra"corpi speciali" e poteri stranieri
 Tanker Enemy: eroi da non dimenticare.
 DNA, in USA si schedano i neonati
 Ciancimino non è credibile.
 Perché gli Usa provocano la Cina?
 Strani anti giudei s’aggirano in Grecia.
 Impariamo dagli abitanti dell'isola di Samso
 Il ritorno di Bertinotti. “Ci sei mancato”
 Ciancimino accusa FI
 Video: La dottrina dello Shock
 E se il suicidio dei Lemmings non fosse leggenda?
 Cina: partecipando all'occupazione dell'Afghanistan

ComeDonChisciotte Forums

 

  UN ARGOMENTO A CASO


Informatica
[ Informatica ]

·IL DECENNIO IN CUI GOOGLE CI HA RESO PIU' STUPIDI
·LA NATIONAL SECURITY AGENCY HA PARTECIPATO ALLO SVILUPPO DI WINDOWS 7
·L'UE FINANZIA UN PIANO "ORWELLIANO"
·TECNOLOGIE INTRUSIVE DI SORVEGLIANZA CHE LEGGONO IL CERVELLO PENETRANDO LA MENTE
·IL CREPUSCOLO DI INTERNET E L'ALBA DI OLIGONET
·GLI EFFETTI COLLATERALI DI SARKOZY
·OGGI DENUNCIO FACEBOOK
·IL NUOVO JEEG ROBOT D’ACCIAIO
·NEL FUTURO DI INTERNET UNA “TELECAMERA SPIA” SUL VOSTRO PC
 

  MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE


Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati.
 

  LA VOCE DEL RIBELLE

 

  BERTANI: LIBRI IN PDF

 

  RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE

DI MARCO PIZZUTI

 

  BOICOTTIAMO ISRAELE

 

  WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)

 

  MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE

Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator
 

  VEG FACILE

 

  INFOPAL

 

 
  UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA A UNA SENATRICE
Postato il Domenica, 22 novembre @ 01:33:52 CST di davide
 
 
  Italia FONTE: ALTRECONOMIA.IT

Al “Forum italiano dei movimenti per l'acqua”
A tutti i cittadini che hanno scritto ai Senatori della I Commissione

Roma, 12 novembre 2009

Negli scorsi giorni noi parlamentari abbiamo ricevuto tantissime vostre e-mail che ci segnalavano lo sdegno dei cittadini per il provvedimento del Governo che di fatto rende più concreto il processo di privatizzazione di un bene pubblico fondamentale: l'acqua.
Peraltro il Governo ha fatto tutto questo inserendo una norma in un decreto legge che parla di tutt'altro, piuttosto che affrontare in Parlamento una seria e aperta discussione della riforma dei servizi pubblici locali. Da tempo, infatti, giacciono sia alla Camera che al Senato dei progetti di legge di iniziativa parlamentare in cui si affronta la questione in maniera organica e strutturata. Invece il Governo, per la quarantacinquesima volta dall'inizio della legislatura, ha scelto la via più semplice, e più opaca rispetto alla pubblica opinione, del decreto-legge.


Come sapete in quel contesto si trattava di INCLUDERE l'acqua nell'elenco dei servizi esclusi dall'applicazione della modalità privatistica di gestione e affidamento (criticabile anche per altri aspetti), com'è stato fatto per energia e trasporti regionali, che hanno una normativa diversa ad hoc. Non si è voluto fare, parificando di fatto l'acqua a qualsiasi altro servizio, ad esempio lo smaltimento rifiuti. Il che risulta ancora più paradossale perché in sede europea e internazionale si sta tornando indietro, rispetto alle scelte più spinte di liberalizzazione, proprio sull'acqua. L'opposizione del gruppo del partito Democratico è stata dura. Abbiamo presentato numerosi emendamenti sia soppressivi che migliorativi, purtroppo incontrando solo un muro di chiusura da parte del Governo, che non ha accettato neppure la costituzione di un'Authority nazionale.
Siamo riusciti però, ed è un piccolo ma importante risultato, a fare accogliere un punto di principio cui appellarsi in fase applicativa, che riafferma “...piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche, il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche, in particolare in ordine alla qualità e prezzo del servizio, in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 152 del 2006, garantendo il diritto alla universalità ed accessibilità del servizio”.
Ora il testo è alla Camera e, visto anche l'approssimarsi della scadenza del decreto (24 novembre), sarà ancora più difficile, ma non per questo verrà meno il nostro impegno, forti anche del vostro contributo.

A tutti voi un cordiale saluto

Sen. Marilena Adamo, Segretaria I Commissione Affari Costituzionali - Senato della Repubblica
Gruppo Partito Democratico


UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA A UNA SENATRICE

DI ALBERTO DE MONACO
altreconomia.it

Egregia senatrice,
le risponde uno che viene dal futuro: noi a Latina siamo in piena privatizzazione ormai da 7 anni. Ad Arezzo anche di più. Le scrivo usando quel poco di tecniche finanziarie ed economiche apprese sul “campo di battaglia”: la proprietà pubblica delle acque è fuori luogo, quindi nulla di nuovo all'orizzonte;
per quanto riguarda la tariffa, è la volontà del privatizzatore che esige che queste le faccia il pubblico. La tecnica è: io, privato, con le tariffe che voi ci dite di applicare non ce la faccio; i Comuni ci hanno presentato una situazione che da gestire è più difficile del previsto; le reti sono peggio del previsto, piove e l'acqua è torbida, etc, etc. Sono cose che qui da noi sentiamo da anni. Poi dicono:
attenzione, qui siamo in regime di monopolio territoriale, al gestore deve essere assicurato il pareggio, ossia il pagamento dei costi. Ecco allora che tu, pubblico, che sei il responsabile di fare la tariffa (...sui dati del gestore privato che il pubblico non può avere per legge, visto che è spa di diritto privato e quindi protetta per diritto nel suo agire per fare l'interesse degli azionisti), mi devi aumentare le tariffe se vuoi gli investimenti. Poi c'è la solita tecnica: se non vuoi che aumentiamo subito, allora noi facciamo un bel project financing, chiediamo i soldi ad una bella banca d'affari che investe sul progetto gestionale, e cosi troviamo i soldi! Il problema è che la banca d'affari non fa carità, ma profitto, e se il progetto non rende non è che dice “mi ero sbagliata”. Al gestore dice: voglio comunque che tu onori il debito. Ecco allora che il gestore (che quasi sempre fa avallare questi prestiti con le garanzie della tariffa che il pubblico deve approvare) dice: “Cari sindaci, alzate la tariffa perché il servizio va male ma noi il mutuo (con interessi alla banca) lo dobbiamo pagare”. Ho letto piani d'ambito e richieste di finanziamenti in varie parti d'Italia, e le assicuro che spesso i gestori si lamentano perché magari quest'anno il consumo dell'acqua è diminuito e quindi ci sono meno introiti, anche se il costo corrente aumenta, il costo personale aumenta. E quindi dice ai sindaci: meno incassi, costi comunque elevati, la banca chiede di aumentare la tariffa, oppure diminuire gli investimenti, oppure ancora chiede che i comuni mettano soldi pubblici per fare investimenti in nuovi impianti che poi deve dare in gestione al privato.
Insomma, si riesce a capire che questo processo si chiama con un solo nome? Mercato sul bene acqua, grandi speculatori finanziari, multinazionali, banche d'affari, etc, etc.

Mi scusi se mi dilungo, ma vede noi che veniamo dal futuro possiamo descriverle bene cosa significa privatizzazione. Per non parlare poi della cattiva politica che in queste cose ci marcia e ci abusa.

Qui da noi questo processo ha nome e cognomi: legge Meta-Besson, che immagino lei conosca. Il noto ingegner Besson, dopo aver scritto la legge regionale sul servizio idrico, dividendo gli Ato del Lazio un poco come le province e senza il criterio di ambito ottimale, è passato in Enel Hydro. Di qui poi è stato chiamato come amministratore in Acqualatina spa (è ancora il vice presidente), è stato consigliere d'amministrazione in Acea Ato2 spa, e presidente della Sorical in Calabria. Mentre, per non far torto a nessuno, il presidente di Acqualatina spa è (già dal 2006) il senatore di Forza Italia Claudio Fazzone, di Fondi.
Guardi le chiedo scusa, sono molto arrabbiato e mi fa male lo stomaco a parlare delle nostre cose che vengono dal futuro, ma sentire tante sciocchezze e mezze misure su una cosa così delicata e fondamentale come la gestione dell'acqua mi fa male al cuore, alla mente e pure alla tasca!!!

Abbiate il coraggio di dire: vogliamo che i Comuni spariscono, che il pubblico non sia più capace a fare nulla (la questione del controllo è questione di lana caprina, quando non si può gestire..), che i sindaci devono arrendersi, che le comunità sono gestite in effetti dalle volontà dei vari consigli d'amministrazione (acqua, rifiuti, etc, etc,) e facciamola finita!

Con il rispetto per una persona che -come lei- accetta la discussione ed il confronto, le dico che ormai non desidero più andare a votare per sindaci e politici e spero di poter votare i vari membri dei consigli d'amministrazione. Magari ho più poteri verso di loro e decido anche io qualcosa! La lascio con un'ultima riflessione: le tariffe sono tutte aumentate per quanto previsto nei piani d'ambito privatizzati, ma gli investimenti fatti sono circa la metà di quanto previsto nei contratti a gara, quindi è come se noi cittadini pagassimo la tariffa doppia! Il tutto condito con investimenti totali negli anni privatizzati, meno di quelli che faceva prima il pubblico. Si chieda perché negli Stati Uniti d'America gli enti di gestione sono tutti pubblici, e Atlanta che aveva privatizzato ha avuto una pessima esperienza. Si chieda perché Parigi torna indietro. Noi che veniamo dal futuro lo abbiamo già capito bene sulla nostra pelle!

Alberto De Monaco, (Comitato acqua pubblica Aprilia)
Fonte: www.altreconomia.it
Link: http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2176&fromHP=1
16.11.2009
 
 
  Links Correlati

· Inoltre Italia
· News by davide


Articolo più letto relativo a Italia:
LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL'INTERNO

 

  Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 
 
"UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA A UNA SENATRICE" | Login/Crea Account | 7 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
 
 


 
 
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
 


 
 
Acqua privatizzata...maledetti voi (Voto: 1)
di Tao il Domenica, 22 novembre @ 01:39:47 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
ACQUA PRIVATIZZATA...MALEDETTI VOI

DI ALEX ZANOTELLI

MALEDETTI VOI …. non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che è quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi ”Maledetti voi ricchi”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua.
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stra vittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:

AI CITTADINI di

-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.

AI COMUNI di

-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.

LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .

AGLI ATO

AI 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.

ALLE REGIONI di

-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.

AI SINDACATI di

-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.

AI VESCOVI ITALIANI di

-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .

ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di

-informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di

- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.

L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili" sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

Alex Zanotelli, Napoli, 19 novembre 2009


 
 


 
 
Re: UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA A (Voto: 1)
di edo il Domenica, 22 novembre @ 03:20:57 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
In Francia dal 1° gennaio 2010 la gestione delle acque ritornerà pubblica al 100%, dopo 25 anni di disastrosa gestione privata. Aumento dei prezzi non accompagnato da un miglioramento dei servizi, abusi, prezzi gonfiati, corruzione, servizi obsoleti e totale mancanza di trasparenza contabile; queste alcune delle motivazioni alla base di un trend: la ri-municipalizzazione, nella gestione dell’acqua in Francia.


 
 


 
 
Re: Roncobello (Voto: 1)
di vic il Domenica, 22 novembre @ 05:10:12 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Siamo alla trattoria Roncobello. Gli specialisti governativi sui liquidi d'interesse vitale stanno discutendo appassionatamente. Fa da cornice alla scena bucolica un doppio filare di ontani che conduce verso luminosi lontani orizzonti.

Sempretazzo: Ho sete, passami quella brocca per favore.
Ministro: E' la mia amante non posso! Ritenta fra un anno.
Capotavola: Dunque signori, avete sentito tutte le opinioni sostanzialmente favorevoli alla mano privata nell'acqua. Mi raccomando lavatevi spesso le mani, come c'incoraggia la nostra amata e illuminata Chan di Hong Kong. Vi lascio un'ultima possibilita' per un ultimo intervento, stringato per favore. Qualcuno ha dei dettagli ulteriori da aggiungere?
Tutti: (Silenzio).
Capotavola: Niente da aggiungere, bene. Sentiamo il gremio rappresentante il regno vegetale.
Tutti: (Si girano curiosi verso i vicini filari di ontani).
Ontani: (lieve fruscio di foglie).
Capotavola: Io delegato governativo ai problemi relativi ai liquidi d'interesse vitale, tenuto conto del parere favorevole dei presenti e del parere sostanzialmente non ostile dei rappresentanti del regno vegetale, dichiaro che si proceda speditamente alla privatizzazione dell'acqua, per il bene nostro, vostro e loro, in cielo, in terra ed in ogni luogo.
Tutti: Amen.

A questo punto m'attacco all'ombrello prestatomi gentilmente da Mary Poppins e volo via, trasportato dal lieve venticello.



 
 


 
 
Re: UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA A (Voto: 1)
di tersite il Domenica, 22 novembre @ 05:18:10 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Nel sud dell'italia e del mondo il problema acqua esiste da tempo e da tempo ne decima le popolazioni e ne determina le vite. Stiamo diventando terzo mondo, processo lento e silenzioso ma inesorabile che contribuirà a ridurre drasticamente la popolazione umana. Riduzione che ovviamente, non coinvolgerà coloro che la attuano, tra l'altro veri responsabili dello sfacelo. Fuggire o combattere: nessuna alternativa!


 
 


 
 
Re: UNA LETTERA DAL FUTURO: UN CITTADINO SPIEGA LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA A (Voto: 1)
di esca il Domenica, 22 novembre @ 16:02:45 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
I MALEDETTI sanno bene come fare la guerra al popolo. Impossibile negare che manovre simili siano collegate direttamente al processo di sfoltimento terrestre. Questa ed altre realtà rendono sempre più completo il quadro delle intenzioni ultime di chi comanda la Terra (voglio vedere chi può stare senza l'acqua). Credo che siano sempre meno tollerabili i falsi piagnistei di scettici o disinformatori volti a sostenere che in fondo "anche i cattivi hanno famiglia e figli".


 
 


 
 
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.