Welcome to ComeDonChisciotte
 
 

  SERVIZI

· Home
· Archivio (per data)
· Download
· Forum
· Il tuo profilo
· Link
· Messaggi privati
· Pubblica
· Segnala questo sito
 

  COMEDONCHISCIOTTE SU TWITTER E FEED RSS



 

  RICERCA ARTICOLI NEL SITO



 

  LE REGOLE DI COMEDONCHISCIOTTE


La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito
 

  UTENTI

Benvenuto, anonimo
Nickname
Password
Security Code: Security Code
Type Security Code

(Registrare)
Iscrizione:
più tardi: umbertom8la
News di oggi: 2
News di ieri: 3
Complessivo: 5195

Persone Online:
Visitatori: 714
Iscritti: 42
Totale: 756

Online ora:
01 : nomorelie
02 : ricardodenner
03 : DaniB
04 : ilnatta
05 : wheaton
06 : Truman
07 : fengtofu
08 : vic
09 : anonimomatremendo
10: cirano60
11: makashikan
12: ulrichrudel
13: martiusmarcus
14: A
15: TOSHIRO
16: maristaurru
17: boemo66
18: tao
19: Gubeipo
20: duxcunctator
21: ComeDonkeyKong
22: alinaf
23: wiki
24: mrmojo
25: dana74
26: xeno
27: giosby
28: kitiaram
29: Morire
30: stendec555
31: castigo
32: Barambano
33: walterkurtz
34: cyrano-65
35: cavalea
36: ottavino
37: mate84
38: Marduk1970
39: stopgun
40: Skaff
41: Gioser345
42: totalrec
 

  IL FORUM DI COMEDONCHISCIOTTE

entra nei forum
 

  FORUM: ULTIME DISCUSSIONI


 Marco Della Luna - Armi strategiche e diritti dei lavoratori
 Il petrolio futuro arrivera' da pozzi in acque profonde
 Luca Mercalli - Italia, tristi cartelli di benvenuto
 Il crack Lehman ? Una questione di Fed in Obama
 Dagli operai della Innse agli operai di Melfi
 Gheddafi e il flop della nostra politica estera
 L’ultima beffa dei Signori del Ponte
 Ufo?
 Bel René, ultimo delitto di un uomo stanco
 La Sorkà di Sarkò
 Vittorio Arrigoni - «La pace economica? Io voglio un Paese»
 L'anno del dragone
 La sconfitta di Vallanzasca
 solidarietà ad Ulderico Pesce
 Centodonnecentobici, viaggio nei siti militari

ComeDonChisciotte Forums

 

  UN ARGOMENTO A CASO


Ecologia
[ Ecologia ]

·CASSANDRA CROSSING
·COLTURE GENETICAMENTE MODIFICATE: LA CATASTROFE OGM NEGLI USA
·QUATTRO ANIMALI MORTI IN OGNI NUOVA MERCEDES CLS
·GEOINGEGNERIA ATMOSFERICA: MANIPOLAZIONI CLIMATICHE,
·ARMI CLIMATICHE. MOLTO PIÙ DI UNA SEMPLICE TEORIA DEL COMPLOTTO?
·LA FINE DELLA MOBILITA' AUTOMOBILISTICA ?
·IL PETROLIO USATO COME PRETESTO PER IL COREXIT?
·CARO FRATELLO TORO COSI’ TI EVITIAMO LA TORTURA IN UN ARENA
·PENSARE A LINEE RETTE [1]
 

  RAZZA IMPURA

 

  MASTER "ENRICO MATTEI" IN VICINO E MEDIO ORIENTE


Il Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente torna all’Università di Teramo. 150 ore di lezioni multidisciplinari, 100 ore di arabo, 1250 ore di studio individuale e/o stages. Frequentabile anche online. Crediti per insegnanti e avvocati.
 

  LA VOCE DEL RIBELLE

 

  BERTANI: LIBRI IN PDF

 

  RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE

DI MARCO PIZZUTI

 

  WILLIAM BLUM (The Anti-Empire Report)

 

  MORTI IRACHENI A CAUSA DELL'INVASIONE

Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator
 

  VEG FACILE

 

  INFOPAL

 

 

 

 
  SOCIÉTÉ GÉNÉRALE DICE AI PROPRI CLIENTI
Postato il Sabato, 21 novembre @ 16:10:00 CST di davide
 
 
  Economia COME PREPARARSI AD UN POSSIBILE “CROLLO GLOBALE”

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

In un rapporto intitolato “Worst-case debt scenario”, il team di gestione degli asset della banca ha dichiarato che nell’ultimo anno i pacchetti di salvataggio statali hanno solamente trasferito i debiti privati sulle spalle ormai incurvate degli stati, creando una nuova serie di problemi.

Il debito complessivo, come percentuale del PIL, è ancora eccessivamente elevato in quasi tutte le economie ricche (il 350% negli Stati Uniti). Deve essere ridotto, nei prossimi anni, con il lavoraccio necessario di “diminuzione della leva.”
“Finora nessuno può dire con certezza se siamo effettivamente scampati dalla prospettiva di un crollo economico globale”, sostiene il rapporto di 68 pagine, curato dal responsabile degli asset Daniel Fermon. E’ una valutazione dei danni, non una previsione.

Nello scenario della banca francese chiamato “Situazione dell’Orso” (il risultato più pessimista tra i tre possibili), il dollaro scivolerebbe ulteriormente e i capitali globali sperimenterebbero di nuovo i minimi di marzo. I prezzi dell’immobiliare precipiterebbero un’altra volta. Il petrolio scenderebbe a 50 dollari al barile nel 2010.

I governi hanno già sparato le loro cartucce fiscali. Anche senza nuove spese, il debito pubblico esploderebbe entro due anni al 105% del PIL nel Regno Unito, al 125% negli Stati Uniti e nell’Eurozona e al 270% in Giappone. Il debito degli stati nel mondo raggiungerebbe i 45.000 miliardi di dollari, un aumento di due volte e mezzo in dieci anni.
(Le cifre riguardanti il Regno Unito sembrano basse perché il debito è partito da una base bassa. Ferman sostiene che il Regno Unito potrebbe convergere con l’Europa al 130% del PIL entro il 2015 nel risultato più pessimista).

Il peso del debito è superiore a quello susseguente alla Seconda Guerra Mondiale, quando i livelli nominali apparivano molto simili. L’invecchiamento delle popolazioni renderà più difficile l’erosione del debito attraverso la crescita. “Gli elevati debiti pubblici appaiono del tutto insostenibili nel lungo termine. Per il debito governativo abbiamo quasi raggiunto un punto di non ritorno”, viene detto. Il debito inflazionistico potrebbe essere visto da alcuni governi come il male minore.

Se così fosse, l’oro salirebbe “sempre più in alto”, l’unico rifugio sicuro dalla moneta a corso forzoso. Il debito privato si trova anch’esso in una situazione rovinosa. Anche se il tasso di risparmio americano si stabilizzasse al 7%, e venisse utilizzato tutto per ripagare il debito, occorrerebbero comunque nove anni alle famiglie per ridurre il rapporto debito/reddito ai livelli di sicurezza degli anni Ottanta. La banca ha affermato che la crisi attuale mostra delle “affascinanti similitudini” con il Giappone del Decennio Perduto (o dei due decenni), ma con una grossa differenza: il Giappone è riuscito a cavarsela esportando in una forte economia globale e permettendo la svalutazione dello yen. Per la metà del mondo non è possibile portare avanti contemporaneamente questa strategia.

SocGen consiglia ai ribassisti di vendere i dollari e di andare “short” sui titoli ciclici come tecnologia, automobili e viaggi per evitare di rimanere intrappolati nella “intrinseca spirale deflazionistica.” I mercati emergenti non verrebbero risparmiati. Paradossalmente, hanno un’influenza sulla crescita degli Stati Uniti maggiore della stessa Wall Street. I prodotti agricoli reggerebbero bene, zucchero in testa. Fermon ha detto che le obbligazioni spazzatura (“junk bond”) perderebbero solo nel 2010 il 31% del loro valore. Tuttavia, le obbligazioni sovrane genererebbero dei “profitti turbo” che imiterebbero la lenta ma continua discesa dei rendimenti che si è vista in Giappone quando la crisi ha toccato il fondo. Ad un certo punto il rendimento dei Buoni del Tesoro giapponesi a 10 anni è sceso allo 0,40%. La Fed conterrebbe i rendimenti acquistando altre obbligazioni. La Banca Centrale Europea farebbe ancora meno, per ragioni politiche.
La tesi di SocGen di acquistare obbligazioni sovrane è controversa. Un certo numero di fondi dubitano del fatto che lo scenario giapponese si possa ripetere, non ultimo il fatto che Tokyo stessa possa trovarsi all’apice di una crisi aggravata dal debito.

Fermon ha detto che il suo rapporto ha elettrizzato i clienti su entrambe le sponde dell’Atlantico. “Tutti vogliono sapere quale sarà l’impatto. Molti hedge fund e molti banchieri sono preoccupati.”

Ambrose Evans-Pritchard
Fonte: www.telegraph.co.uk
Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/6599281/Societe-Generale-tells-clients-how-to-prepare-for-global-collapse.html
18.11.2009

Traduzione a cura di JJULES per www.comedonchisciotte.org
 
 
  Links Correlati

· Inoltre Economia
· News by davide


Articolo più letto relativo a Economia:
SETTE PAESI CONSIDERANO LA POSSIBILITA' DI ABBANDONARE IL DOLLARO USA

 

  Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 
 
"SOCIÉTÉ GÉNÉRALE DICE AI PROPRI CLIENTI" | Login/Crea Account | 2 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
 
 


 
 
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati
 
 


 
 
Re: SOCIÉTÉ GÉNÉRALE DICE AI PROPRI CLIENTI (Voto: 1)
di myone il Sabato, 21 novembre @ 17:29:37 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)

Io sono ingnorante in materia e me ne vanto, perche' vedo che piu' ne parlano e meno ne vengono a capo. E chi piu' sa' meno da soluzioni. Ma il problema non e' questo.
Se il debito pubblico sono soldi che uno stato prende e da'... a chi?
A chi ne detiene il potere? Alle banche? A altri debiti su debiti e cosi si va avanti a debiti e ci siscorda il resto?
Se stanno a giocare sul mio o tuo allora e' tempo perso. Non sanno che fare.
Se il debito pubblico e' enorme, ma mai a chi lo riceve, non penso se ne facciano una montagna di carta straccia, come non penso che non lo investano per fare qualcosa. O lo investono per creare prestiti che diventano debito?
Se e' cosi, lo sfacello e' sperato, perche' a sfracellarsi saranno loro e i suoi muneri.
Se il debito pubblico e' il dislivello fra moneta-prodotto e vendita prodotto-attivita'. allora investano, non a crediti e debiti numerali, ma a creare cose che fanno vita, produzione, ecc ecc.
Gia', se e' cosi, allora il circolo e' chiudo, perche' continuano a menare politiche debiti prestiti disavanzi, perche' stanno sempre dove no si crea nulla, si ha gia' tanto, ed e' diventato un giro vizioso, mentre, ci sono posti da emancipare, creare mezzi e avanzamenti sociali, come i paesi del 3* mondo.
Gia', ma investire per poi guadagnare, melgio tenere i danari, lasciare che la gente viva come puo', e investire danari per farne altri.
Qui e' una grande demenza, come la si vuole mettere.
Ma brucino tutti, dementi folli.
Ovvio, alla fine quelli che cadono, sono loro per primi, la gente a cui e' sottoposto il sistema, ecc ecc
Mentre loro hanno sempre moneta, propieta', e potere, la gente fallita una volta non ha piu' nulla.
Chissa' se un giorno non verranno trovati..... Tanto, a che serve, quando i danni si fanno e quelli fatti si lasciano, e la gente e' nella merda, da una parte perche' va' in putrefazione da sovrabenessere, e dall' altra perche' fa' la miseria.
Uomo, imbecilleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.
E' dura persistere in queste mentalita' e situazioni.
Eppure, con la testa nel pallone ci sono tutti, da sopra a sotto.
bah...
Inutile tenere una cronaca che traballa come in un mare in tempesta.
O si cambia, o si andra' nei peggio di sempre. Credo che si voglia cosi.
Sono i giochi dei folli, dove si tengono le auto in alta velocita', verso un dirupo, e vedere chi si salva perche' si butta prima di sfracellarsi.
Quando e' idiota quest' essere DISumano.
Non ha giustificazioni, ne intelligenza, ne materia grigia, anzi, solo quella.... grigia.


 
 


 
 
Re: SOCIÉTÉ GÉNÉRALE DICE AI PROPRI CLIENTI (Voto: 1)
di novecento il Sabato, 21 novembre @ 22:36:48 CST
(Info Utente | Invia un Messaggio)
GIUSTO MYONE, IL DEBITO E' SOLO UN ARTEFICIO PER RENDERE LA GENTE IN SHIAVITU'. IL CAPPIO PUO' VENIRE STRETTO DALLE BANCHE SIA SULLA GENTE INDIVIDUALMENTE (PRESTITI E MUTUI), SIA SULLE PICCOLE MEDIE IMPRESE (CON L ARTEFICIO DEI PAGAMENTI A 90GG) SIA SULLE NAZIONI INTERE (DEBITO PUBBLICO). IL DEBITO NON ESISTE COME NON ESISTE L ECONOMIA. TUTTA QUELLA SERIE DI NUMERI E RAGIONAMENTI SONO SPESSO IN CONTRASTO E NON INDICANO ASSOLUTAMENTE NULLA. LO STESSO SI PUO' DIRE PER GLI INDICI DI BORSA, NON HANNO ALCUN SIGNIFICATO, LA BORSA E' STATA CREATA PER CONTROLLARE MEGLIO LE AZIENDE(POCE CENTINAIA DI PERSONE CONTROLLANO TUTTI I CDA, CHE SONO RIUSCITI A SCALARE CON L ACQUISTO DI AZIONI), SPECULARE (AL RIALZO E AL RIBASSO) E TRUFFARE (INVOGLIANDO LA GENTE AD INVESTIRE). PIU' SI VA A FONDO DELLE COSE PIU' CAPISCI DI VIVERE IN "MATRIX"...... SE NON HAI DEBITI SEI LIBERO......SE SEI LIBERO NON VIVI ALLE LORO CONDIZIONI.....LE TUE CONDIZIONI SONO MOLTO MEGLIO DELLE LORO.... FORZA E CORAGGIO


 
 


 
 
Disclaimer A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato. I contenuti sono pubblicati senza periodicità.